Nuova ricerca

Fabrizio PATRIARCA

Professore Associato
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"

Insegnamento: Scienza delle finanze

Economia aziendale e management (D.M.270/04) (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

L’insegnamento, di carattere sia teorico che istituzionale, fornisce un quadro interpretativo della finanza pubblica italiana, con particolare riguardo al processo di formazione del bilancio dello Stato e al sistema fiscale. Il principale obiettivo dell’insegnamento è di comprendere quali sono le ragioni economiche che spiegano e giustificano la diffusa presenza dell’intervento pubblico nell’economie contemporanee; di fornire gli strumenti per interpretarne gli effetti sul settore privato dell’economia; di conoscere i processi economici e istituzionali attraverso i quali si regola la sua presenza.

Prerequisiti

Principi base della microeconomia.

Programma del corso

L’economia del benessere e scelte sociali. I beni pubblici e i fallimenti del mercato.
(2 CFU)

Le entrate pubbliche e le ragioni della distribuzione del carico fiscale. Gli effetti distorsivi e la teoria dell’incidenza delle imposte.
(2 CFU)

Il sistema tributario italiano: un quadro generale. L'imposta personale e la scelta della base imponibile. L'Irpef. L’Iva.
(2 CFU)

Metodi didattici

Lezioni frontali in Italiano, frequenza non obbligatoria.

Testi di riferimento

P. Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Settima edizione, Il Mulino, Bologna, 2019, capitoli 1, 2 e 3. P.Bosi e M.C.Guerra, I tributi nell'economia italiana, Edizione 2019, il Mulino, Bologna, 2019, escluso capitolo 6.
Sulla pagina Teams potrà essere pubblicato materiale sostitutivo di alcune parti del corso, per motivi di migliore aggiornamento in corrispondenza di eventuali mutamenti normativi.
L’indicazione dettagliata dei paragrafi da studiare sarà reperibile sulla pagina Teams.
Scheda didattica in corso di aggiornamento

Verifica dell'apprendimento

3 prove di esame nella sessione estiva, al termine delle lezioni, due prove di esame nella sessione invernale e 1 nella sessione autunnale.
Esame scritto composto da domande aperte brevi, domande chiuse, esercizi. Durata della prova: 50 minuti. Esiti comunicati entro 10 giorni via mail. Fogli forniti dall'esaminatore. Consentito uso calcolatrice non programmabile.

Risultati attesi

Seguendo i descrittori di Dublino
(1)Conoscenza e capacità di comprensione
Comprendere le ragioni dell’intervento pubblico nell’economia; conoscere i principali aspetti istituzionali che caratterizzano il contesto italiano; comprendere l’impianto del sistema tributario alla luce dei principi che regolano (o dovrebbero regolare) il disegno delle principali imposte.

(2)Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Trattandosi di un insegnamento introduttivo alla finanza pubblica l’obiettivo di sviluppare capacità applicative è limitato. Tuttavia lo studente è in grado di risolvere problemi riguardanti l'incidenza e gli effetti distorsivi della tassazione; impostare, quantomeno nelle sue linee generali, problemi legati all’applicazione delle principali imposte del sistema tributario italiano (Irpef, Ires, Irap e Iva).

(3)Autonomia di giudizio
Dato il principale obiettivo formativo, che non si limita alla conoscenza del sistema tributario vigente, ma ne analizza la ratio economica, l’insegnamento fornisce agli studenti gli strumenti per valutare con spirito critico l’evoluzione del sistema fiscale.

(4) Abilità comunicative
L’insegnamento non prevede specifiche attività rivolte allo sviluppo di abilità comunicative, se non quelle (implicite nella capacità di comprensione) di esprimere i concetti di base di finanza pubblica e di politica tributaria con linguaggio rigoroso.

(5) Capacità di apprendimento
L’insegnamento fornisce le basi per ulteriori approfondimenti su temi di finanza pubblica in corsi universitari sia di primo sia di secondo livello, oltre che per potere seguire, con un discreto grado di autonomia, l’evoluzione del sistema tributario.