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BARBARA CHITUSSI

Professore Associato
Dipartimento Educazione e Scienze Umane

Insegnamento: Etica e antropologia delle relazioni

Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche (D.M.270/04) (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

Insieme alla realizzazione degli obiettivi formativi comuni al corso di laurea, l’insegnamento di Etica e antropologia delle relazioni si propone di sviluppare la conoscenza delle principali teorie filosofiche sui temi dell’infanzia, della tecnica, del teatro, e della loro ricaduta in ambito etico ed educativo, fornendo sia i mezzi linguistici che le competenze critiche utili all’applicazione dei concetti appresi.

Prerequisiti

Non richiesti

Programma del corso

Il corso è dedicato alla filosofia di Walter Benjamin e in particolare ai temi dell’infanzia, del cinema e del teatro. Dopo una breve introduzione ai principali ambiti del pensiero benjaminiano (filosofia del linguaggio, teoria della traduzione, critica, filosofia della storia), si svolgerà un’analisi dettagliata dei saggi sull’opera d’arte tecnicamente riproducibile. In questa prima parte del corso ci si soffermerà sulle nozioni di tecnica, aura, massa e pubblico e si mostrerà come attorno al tema del gioco si saldi il peculiare intreccio tra etica e politica che caratterizza il pensiero benjaminiano. La seconda parte del corso sarà dedicata agli scritti su Brecht, dunque alla teoria del teatro epico, del pubblico critico e rilassato, alle nozioni di straniamento e di dramma didattico. In questo contesto verranno anche analizzati gli scritti dell’attrice, drammaturga, regista e rivoluzionaria russa Asja Lacis (assistente di Brecht e amica di Benjamin), e sarà discusso il suo progetto di educazione alternativa con ragazzi di strada. La terza parte del corso sarà dedicata agli scritti benjaminiani sull’infanzia, sul giocattolo e il gioco, sul teatro proletario per bambini.

Metodi didattici

Lezioni frontali, lettura e commento dei testi, discussioni di tipo seminariale. L’andamento delle lezioni (numero di ore o CFU per argomento) sarà stabilito dalla docente esclusivamente sulla base della risposta e della partecipazione degli studenti.
La lingua dell’insegnamento è l’italiano. La frequenza non è obbligatoria.

Testi di riferimento

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, 2000;
Walter Benjamin, Figure dell’infanzia. Educazione, letteratura, immaginario, Raffaello Cortina, 2012;
Asja Lacis, L’agitatrice rossa. Teatro, femminismo, arte e rivoluzione, Meltemi, 2021.

Ulteriori materiali didattici, che gli studenti dovranno obbligatoriamente studiare per l’esame, verranno forniti su Moodle nel periodo di svolgimento delle lezioni.

Verifica dell'apprendimento

Esame scritto di 90 minuti.
L’esame si compone di quattro domande aperte sugli argomenti affrontati a lezione e sui testi in programma. Saranno valutate le conoscenze acquisite, la capacità espressiva e argomentativa, l’abilità nell’esercitare l’autonomia di giudizio e nell’istituire relazioni tra i temi affrontati.
Criteri di verifica e soglie di valutazione:
30 e lode: prova eccellente, conoscenze pienamente acquisite, ottima restituzione critica, ottima capacità espressiva.
30: prova ottima, conoscenze acquisite in modo completo, restituite con padronanza espressiva e capacità critica.
27-29: prova buona, conoscenze adeguate, espresse correttamente e non prive di spunti critici.
25-26: prova discreta, conoscenze essenziali acquisite ma non sempre esaurienti e non sempre espresse adeguatamente.
21-24: prova sufficiente, conoscenze superficiali e capacità espressive spesso appropriate.
18-21: prova appena sufficiente, conoscenze lacunose e capacità espressive spesso non appropriate.
Esame non superato: prova insufficiente per conoscenze acquisite e capacità espressive.

Risultati attesi

Gli argomenti affrontati a lezione e lo studio dei testi in programma permetteranno alle studentesse e agli studenti di sviluppare sicure conoscenze nell'ambito dell’etica e di comprendere le implicazioni di concetti chiave come quelli di gioco, tecnica, straniamento, massa, pubblico in campo pedagogico. Grazie allo studio dei testi e allo spazio concesso alla discussione nel corso delle lezioni, le studentesse e gli studenti potranno acquisire un linguaggio adeguato, ovvero competenze argomentative e comunicative tali da garantire l'applicazione dei concetti appresi. Lo sviluppo di sicure capacità critiche e dell'autonomia di giudizio, garantito dall'acquisizione di conoscenze storiche e filosofiche, è il principale risultato atteso dal corso di Etica e antropologia delle relazioni. Le studentesse e gli studenti potranno perfezionare la propria capacità di apprendimento delle problematiche filosofiche legate all’educazione, al teatro e alla tecnica, e imparare a leggere in una prospettiva critica il dibattito filosofico contemporaneo sulla nozione di gioco.