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Massimo BALDINI

Professore Associato presso: Dipartimento di Economia "Marco Biagi"

Insegnamento: Sistemi di welfare

Economia e finanza (D.M.270/04) (Offerta formativa 2020)

Obiettivi formativi

L’insegnamento, di carattere teorico ed istituzionale, è rivolto all’analisi economica della spesa per il welfare. A partire dallo studio delle ragioni dell’intervento pubblico nel campo del welfare, si esamina l’evoluzione e l’attuale struttura della spesa sociale nel nostro paese, con particolare riferimento al sistema dell’assistenza, degli ammortizzatori sociali, pensionistico, sanitario, dell’istruzione.

Prerequisiti

un corso di Scienza delle finanze

Programma del corso

Origini, modelli e ideologie del welfare state nei paesi occidentali (6 ore).
Teorie economiche del welfare state: le ragioni dell’intervento pubblico in campo sociale; redistribuzione; rischio, assicurazione e asimmetria informativa (8 ore).
Strumenti: gli strumenti di intervento e le forme di finanziamento del welfare (2 ore).
Un quadro della spesa del welfare state in Italia: classificazioni, fonti statistiche e tendenze della spesa di welfare (2 ore).
Distribuzione del reddito e povertà: definizioni e misure (6 ore)
L’assistenza e le misure di contrasto della povertà: programmi selettivi, universali e categoriali; trasferimenti monetari e prestazioni di servizi; i programmi di contrasto della povertà; la spesa per l'assistenza in Italia (7 ore).
Gli ammortizzatori sociali: politiche attive e passive del lavoro; gli ammortizzatori sociali in Italia (2 ore).
Il sistema pensionistico: sistemi a ripartizione e a capitalizzazione, a contribuzione definita e prestazione definita, di tipo retributivo e contributivo; patti intergenerazionali; il sistema pensionistico italiano; le riforme (8 ore).
Il sistema sanitario: modelli di organizzazione dei servizi sanitari; i quasi mercati; il sistema sanitario italiano (2 ore).
L’istruzione: natura del servizio; istruzione come investimento in capitale umano; ragioni dell’intervento pubblico; l’istruzione in Italia (5 ore).

Metodi didattici

Lezioni frontali supportate da diapositive, messe a disposizione degli studenti dopo ciascuna unità didattica nella pagina dedicata all’insegnamento sul sito Dolly dedicato al corso.

Testi di riferimento

P. Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, , Bologna, 2019, cap. 1 (selezione di paragrafi) e cap. 8.
Diapositive delle lezioni.
Altro materiale disponibile su Dolly.

Verifica dell'apprendimento

Prova scritta, della durata di 90 minuti, composta da una domanda per ciascuna sezione del corso (assistenza, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, modelli di welfare...).
Le domande mirano a verificare la copertura del programma; la capacità di trattare argomenti teorici e la capacità di affrontare semplici applicazioni.

Esempi di prove di esame sono disponibili sul sito Dolly del corso.

Risultati attesi

(1)Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere, con un buon livello di competenza, l’evoluzione delle principali politiche di spesa nell’area del welfare.

(2)Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Pur trattandosi di un insegnamento di base, lo studente è posto nella condizione di affrontare alcuni semplici problemi applicativi (ad es.: calcolo dell’Isee; delle pensioni; di misure della povertà e della diseguaglianza; ecc.).

(3)Autonomia di giudizio
Il dibattito che accompagna le vicende dell’intervento pubblico nell’area del welfare è spesso confuso e connotato ideologicamente. Lo studente, nell’affrontare lo studio dei principali programmi pubblici, è sollecitato a riconoscere i riferimenti ideologici sottostanti e a formulare valutazioni maggiormente ancorate ai principi teorici di efficienza e di equità.

(4) Abilità comunicative
L’insegnamento non prevede specifiche attività rivolte allo sviluppo di abilità comunicative, se non quella di saper esprimere in modo chiaro e argomentato i propri giudizi sulle politiche di welfare.


(5) Capacità di apprendimento
L’insegnamento fornisce le premesse indispensabili per ulteriori approfondimenti in corsi universitari più avanzati; consente inoltre di seguire il dibattito e l’evoluzione delle principali politiche pubbliche nell’area del welfare.