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Guido CORAPI

Ricercatore Universitario
Dipartimento di Giurisprudenza


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Pubblicazioni

2024 - L'atto solutorio del terzo [Monografia/Trattato scientifico]
Corapi, G.
abstract


2023 - Commento agli artt. da 832 a 951 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract


2022 - Gli effetti patrimoniali della separazione dei coniugi [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La separazione personale dei coniugi, sostanziandosi in un vulnus alla comunione di vita e di intenti su cui si fonda il rapporto matrimoniale, si riflette, in varia misura, sulle relazioni economiche tra i consorti. Essa fa cessare, anzi tutto, il regime legale di comunione, mentre non ha alcuna incidenza sul fondo patrimoniale, né, in linea di principio, sull’impresa familiare. La separazione personale dei coniugi non estingue il dovere di assistenza materiale; nondimeno, la cessazione della convivenza ne modifica profondamente le modalità di attuazione, convertendolo, in presenza di determinate condizioni, nell’obbligo di corrispondere un assegno mantenimento. Al coniuge separato, anche se con addebito, spettano, inoltre, le prestazioni previdenziali, quali la pensione di reversibilità e le altre indennità previste a favore del coniuge superstite.


2022 - Gli effetti personali della separazione dei coniugi. [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La conformazione dei rapporti tra coniugi separati, sufficientemente definita rispetto ai diritti e doveri di ordine patrimoniale, è rimessa, invece, all’opera dell’interprete, per quanto concerne i profili di natura personale. Non ancora sopita, infatti, è la questione della permanenza dei doveri a contenuto personale durante la separazione, specie con riferimento al dovere di fedeltà. Nondimeno, il problema, in concreto, perde di mordente, in quanto la violazione di detti doveri resta priva di sanzione, ritenendosi, per altro, inammissibile il così detto mutamento del titolo della separazione. Oltre a rendere, in linea di principio, quiescenti i doveri matrimoniali che presuppongono l’affectio coniugalis, la separazione personale dei coniugi incide sull’uso del cognome maritale da parte della moglie. Tra gli altri effetti di ordine personale, viene annoverata l’esclusione della posizione preferenziale del coniuge nel novero di coloro sui quali può ricadere la scelta dell’amministratore di sostegno, del tutore o del curatore. Diverse, inoltre, sono le conseguenze in materia di adozione.


2022 - Il contratto di influencer marketing [Articolo su rivista]
Corapi, G.
abstract

L’influencer marketing è un fenomeno socio-economico in rapida espansione, intorno al quale ruotano le più recenti e persuasive strategie commerciali, ma che, al contempo, difetta di una specifica disciplina. Il saggio si propone di delineare, anche attraverso il raffronto con altri contratti di personality merchandising, alcuni profili di regolamentazione della fattispecie, avendo riguardo sia alla gestione del contrapposto assetto di interessi delle parti, sia all’esigenza di tutela del consumatore e della leale concorrenza imprenditoriale.


2022 - Introduzione. L’eguaglianza tra i coniugi [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La solenne proclamazione dell’eguaglianza tra i coniugi, contenuta nell’art. 29 Cost., assicura che neppure un rapporto, come quello matrimoniale, possa infrangere la parità e la dignità delle persone, ammonendo il legislatore ordinario a non discriminare alcun coniuge, se non al fine, espressamente contemplato, di garantire l’unità della famiglia. Muovendo dalla tradizionale concezione gerarchica della familia, si ripercorre il difficile processo di adeguamento della normativa sugli istituti familiari al dettato costituzione, che ha condotto alla parificazione della condizione giuridica dei coniugi, attuata con la Novella del 1975. Nondimeno, se, per un verso, la progressiva emancipazione della donna rende il regime della comunione legale non più conforme alla ratio di tutela del coniuge debole, che ha ispirato la riforma, di guisa da rendere opportuno un revirement del legislatore, per altro verso, permangono, ancora oggi, disparità sostanziali tra i coniugi, rispetto alle quali si auspica un intervento correttivo. Si rilevano, infine, alcune diseguaglianze nell’àmbito (delle convivenze di fatto e) delle convivenze more uxorio), anche alla luce della l. n. 76 del 2016.


2022 - Lo status coniugale [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

L’acquisto dello status coniugale è un effetto automatico, indefettibile ed indisponibile, del matrimonio. Trattasi di un modo d’essere del soggetto, che lo distingue nettamente rispetto alla propria condizione precedente e, al contempo, ne conforma, sotto svariati profili, la posizione giuridica. Molteplici sono le manifestazioni dello status coniugale, il quale si riflette anche sui rapporti patrimoniali facenti capo ai consorti, determinando una specializzazione della relativa disciplina. La condizione del soggetto coniugato rileva, altresì, in àmbito processuale, sia pur con modalità differenti, a seconda che trattasi di procedimento civile o penale. Con riferimento a precipue fattispecie delittuose, lo stato di coniuge costituisce, rispettivamente, causa di non punibilità, presupposto del reato o circostanza aggravante. La separazione personale, pur affievolendo il vincolo di coniugio, non travolge lo status coniugale, il quale si estingue, invece, per morte di uno dei consorti, per pronuncia di divorzio o di annullamento del matrimonio, permanendo, nondimeno, alcuni riflessi della preesistente posizione soggettiva.


2021 - Commento agli artt. da 832 a 951 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo fornisce un commento delle principali norme contenute nel Titolo II (Della proprietà) del Libro III del Codice civile, corredato da esempi pratici.


2021 - Il legato del diritto di superficie [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo, dopo l’analisi delle fattispecie del legato costitutivo ed estintivo di superficie, si sofferma sul problema della trasferibilità del diritto in questione. In proposito, si ritiene che il titolare di un diritto di superficie, inteso anche come ius aedificandi, possa disporne mortis causa. Nei confronti della superficie, del resto, non operano le limitazioni temporali previste dalla legge per l’usufrutto, l’uso e l’abitazione, che non possono avere durata oltre la vita del loro titolare. L’art. 953 cod. civ. si limita a prevedere la possibilità che la costituzione del diritto possa essere fatta soltanto per un tempo determinato, che certamente può essere la vita di una certa persona. Solo l’apposizione di questo termine, o di altro termine risolutivo analogo, importa l’intrasmissibilità del diritto di superficie a causa di morte. Diversamente, in assenza di una clausola del genere, il diritto sarà trasmissibile agli eredi, alla stregua di un qualunque altro diritto immobiliare che non sia di godimento personale. Nessun limite alla trasmissibilità mortis causa del diritto di superficie pare, invece, potersi derivare dal fatto che la superficie sia stata concessa a persona che abbia sul fondo un diritto di usufrutto o altro diritto reale di godimento personale. Il diritto di superficie, in questi casi, consentirà l’esercizio sul fondo di facoltà più estese di quelle che il primitivo diritto reale permetterebbe di esercitare (l’usuario, ad esempio, in quanto titolare del diritto di superficie, potrà costruire una casa capace di soddisfare bisogni eccedenti quelli della sua famiglia), ma conserverà pur sempre la sua autonomia. Per tanto, mentre il diritto di usufrutto si estingue con la morte del titolare, il diritto di superficie, salvo contraria disposizione contenuta nel negozio di costituzione, si trasmette all’erede, se non oggetto di specifica disposizione a titolo particolare.


2021 - Il legato rimuneratorio [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il ricorso alla figura del legato rimuneratorio consente al testatore di attribuire una liberalità a chi lo abbia assistito, proporzionata ai servizî ricevuti, rimettendone la quantificazione ad altri. Si ritiene che il capoverso dell’art. 632 cod. civ., lungi dal costituire un’eccezione al divieto di cui al primo comma, intenda sottolineare che la determinazione dell’oggetto del legato, ove fatta arbitrio boni viri dell’onerato, o del terzo, incontra il favore della legge.


2021 - Le disposizioni aventi ad oggetto il possesso [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

La situazione possessoria passa all'erede solo a seguito di accettazione e presuppone sia l'esistenza del rapporto successorio in capo al de cuius al momento dell'apertura della successione, sia la qualità di erede, legittimo o testamentario, in capo al successore. L'accettazione è indispensabile per esercitare le azioni possessorie. Il discorso si complica con riferimento alle ipotesi di possesso precario, quale è il possesso a titolo di usufrutto, uso e abitazione. La Suprema Corte, sul presupposto che il possesso si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio non soltanto del diritto di proprietà, ma di ogni altro diritto reale, ha statuito che l'erede di chi possedeva la cosa come usufruttuario sia legittimato ad esperire la tutela possessoria anche nei confronti della persona divenuta piena proprietaria del bene per effetto dell'estinzione del diritto di usufrutto di cui era titolare il de cuius. La dottrina, dal canto suo, non ha mancato di manifestare qualche perplessità, specie con riferimento alla difficoltà di conciliare il passaggio del possesso in capo all'erede, in presenza di una norma (art. 1014, n. 2, c.c.) che dispone essere causa di estinzione dell'usufrutto la riunione dello stesso e della proprietà nella stessa persona.


2021 - Le disposizioni aventi ad oggetto le così dette «nuove proprietà» [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il tema delle così dette «nuove proprietà» – categoria meramente descrittiva, che ricomprende fatti e valori eterogenei – può ricondursi nell’àmbito della teoria dei beni e, segnatamente, al problema della qualificazione giuridica delle situazioni di appartenenza. La successione nel rapporto di lavoro è, tradizionalmente, esclusa in ragione del carattere dall’intuitus personae e/o della natura pubblicistica delle norme che accompagnano (o sorreggono) la posizione lavorativa. Non pare, invece, possibile negare, in termini assoluti, la trasmissibilità di tutte quelle situazioni attive e passive, nascenti da un provvedimento amministrativo, che presuppongono l’idoneità personale ad assolvere una funzione determinata (o a svolgere la professione protetta) e seguono la vittoria di un concorso pubblico che accerti la qualità o il merito del titolare. Non mancano, infatti, alcune eccezioni, che la dottrina annovera all’interno di quattro differenti modelli normativi. Si discute, tuttavia, se tali fattispecie sia riconducibili al fenomeno della successione mortis causa, ferma restando, in ogni caso, la difficoltà di rinvenire un regime omogeneo.


2021 - Le disposizioni rimesse all'arbitrio di un terzo. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Principio di fondo della materia testamentaria sono la personalità del negozio di ultima volontà e la determinabilità delle disposizioni testamentarie, il primo imponendo che le disposizioni liberali provengano dal testatore, il secondo ammettendo il rinvio ad una fonte esterna. Le disposizioni che rimettano alla volontà del terzo la determinazione del legato o del legatario non sono ammissibili senza limiti, richiedendosi, di converso, che il testatore circoscriva la facoltà di scelta del terzo, o che questi effettui la scelta sulla base del suo prudente arbitrio. È vietato, quindi, il rinvio al mero arbitrio del terzo, in quanto incompatibile con la personalità del negozio di ultima volontà. Il divieto dell’istituzione di erede, che non può essere rimessa al terzo, neppure entro soggetti determinati dal testatore, si giustifica in considerazione del carattere personalissimo e delle attribuzioni di ordine non patrimoniale connesse al titolo di erede.


2021 - L'impugnazione della rinuncia all'eredità da parte dei creditori del rinunciante [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.; Coppola, C.
abstract

Gli interpreti, che hanno indagato la natura giuridica dell'azione prevista dall'art. 524 cod. civ., tendono ad evidenziarne la singolarità, rispetto ai comuni mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, disciplinati dagli artt. 2900 ss. cod. civ. La posizione maggiormente accreditata tra gli autori è quella che ravvisa, nella cosiddetta impugnazione della rinunzia, una natura del tutto singolare. La sua applicazione presuppone l’insufficienza della garanzia rappresentata dal patrimonio del debitore, ossia un pregiudizio economico, di carattere oggettivo, derivante ai creditori dal compimento della rinunzia. Ove debitamente autorizzati, i creditori sono messi in grado di agire in via esecutiva sui beni oggetto della chiamata, essendo stata riconosciuta giudizialmente la possibilità preferenziale di beneficiare del valore di scambio di tutti o di parte dei cespiti ereditarii al fine di soddisfare le loro ragioni creditorie. Sul piano degli effetti, nonostante l’espressione impiegata dal legislatore, si esclude la configurazione dell’azione in termini di impugnazione e quindi di mezzo per ottenere l’annullamento della rinunzia.


2021 - L'invalidità del testamento. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Al pari dei negozi inter vivos, il testamento è colpito da un giudizio di disvalore da parte dell’ordinamento giuridico, ogni qualvolta l’atto di autonomia privata si discosti, in concreto, dal modello legale. Nondimeno, la sua peculiarità di negozio ad efficacia differita alla morte del suo autore importa che il nostro ordinamento stabilisca regole particolari riguardo alla sua invalidità, al fine di salvaguardare, quanto più possibile, la volontà testamentaria. É, per altro, da osservare, che, nel nostro ordinamento, manca una disciplina organica dell’invalidità del testamento, prevista, invece, per il contratto. Spetta, dunque, all’interprete, tentare un inquadramento sistematico della materia. In proposito, pur negandosi l’applicabilità diretta degli artt. 1418-1446 cod. civ., si ritiene imprescindibile il coordinamento delle norme speciali testamentarie con quelle contrattuali, nei limiti della compatibilità.


2020 - L'accertamento della filiazione nel matrimonio [Articolo su rivista]
Corapi, G.
abstract

Muovendo dalle differenze, che ancora oggi permangono, nella disciplina dei modi di accertamento della filiazione, viene ripercorso il dibattito tra coloro che reputano che l’azione di reclamo possa essere promossa, nomine proprio, anche dai genitori, in quanto parti del rapporto di filiazione non attestato da alcun titolo di stato, e coloro che, per contro, reputano che il figlio sia l’unico soggetto legittimato ad agire. A sostegno della prima soluzione, l’Autore rileva il coordinamento sistematico tra gli artt. 234 e 239 c.c.


2020 - Sulla legittimazione ad agire in reclamo dello stato di figlio: note sull’accertamento della filiazione nel matrimonio [Nota a Sentenza]
Corapi, G.
abstract

La sentenza del Tribunale di Modena in commento mette in evidenza le differenze, che ancora oggi permangono, nella disciplina dei modi di accertamento della filiazione e consente di ripercorrere il dibattito tra coloro che reputano che il figlio sia l’unico soggetto legittimato ad agire e coloro che ritengono che l’azione di reclamo possa essere promossa, nomine proprio, anche dai genitori. A sostegno di quest’ultima soluzione, l’Autore rileva il coordinamento sistematico tra gli artt. 234 e 239 c.c.


2019 - Contratto preliminare [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo analizza i caratteri distintivi, la funzione e la disciplina del contratto preliminare, alla luce dei principali orientamenti dottrinali e della recente giurisprudenza. Vengono, inoltre, esaminate fattispecie particolari, come il preliminare unilaterale, il preliminare di contratto reale ed il preliminare di preliminare.


2019 - Leasing [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo analizza la funzione e la struttura del leasing, nelle diverse classificazioni operate in dottrina e giurisprudenza. Viene poi ricostruita la disciplina del contratto de quo, attraverso la disamina della prassi del settore e dei recenti interventi legislativi in materia, che sembrerebbero aver finalmente tipizzato il leasing finanziario. Tra i numerosi sottotipi di leasing, viene infine dedicata particolare attenzione alla fattispecie del lease back, con particolare riferimento al problema della violazione del patto commissorio.


2019 - Locazione [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo analizza, alla luce dei principali orientamenti della dottrina e della recente giurisprudenza, i caratteri distintivi del contratto di locazione e la relativa disciplina codicistica, per poi soffermarsi sugli aspetti più salienti della legislazione speciale in materia di locazione di immobili urbani.


2017 - La tutela dell'interesse superiore del minore [Articolo su rivista]
Corapi, G.
abstract

La tutela del minore è stata, di recente, rafforzata dal legislatore, anche grazie al decisivo apporto del diritto convenzionale. Il nostro ordinamento contempla ora regole che hanno offerto alla giurisprudenza efficaci strumenti per attuare il principio del best interest of the child, pervenendo, in contesti familiari diversi dal modello tradizionale, ad un’interpretazione evolutiva della legge. Tuttavia, attraverso la disamina di talune vicende processuali, si rileva il timore che una nozione tanto indeterminata, qual è quella dell’interesse superiore del minore, si presti ad interpretazioni contrastanti, nonché ad operazioni ermeneutiche ideologicamente caratterizzate o fortemente influenzate da altri saperi.


2016 - Gli effetti patrimoniali della separazione dei coniugi [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La separazione personale dei coniugi, sostanziandosi in un vulnus alla comunione di vita e di intenti su cui si fonda il rapporto matrimoniale, si riflette, in varia misura, sulle relazioni economiche tra i consorti. Essa fa cessare, anzi tutto, il regime legale di comunione, mentre non ha alcuna incidenza sul fondo patrimoniale, né, in linea di principio, sull’impresa familiare. La separazione personale dei coniugi non estingue il dovere di assistenza materiale; nondimeno, la cessazione della convivenza ne modifica profondamente le modalità di attuazione, convertendolo, in presenza di determinate condizioni, nell’obbligo di corrispondere un assegno mantenimento. Al coniuge separato, anche se con addebito, spettano, inoltre, le prestazioni previdenziali, quali la pensione di reversibilità e le altre indennità previste a favore del coniuge superstite.


2016 - Gli effetti personali della separazione dei coniugi [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La conformazione dei rapporti tra coniugi separati, sufficientemente definita rispetto ai diritti e doveri di ordine patrimoniale, è rimessa, invece, all’opera dell’interprete, per quanto concerne i profili di natura personale. Non ancora sopita, infatti, è la questione della permanenza dei doveri a contenuto personale durante la separazione, specie con riferimento al dovere di fedeltà. Nondimeno, il problema, in concreto, perde di mordente, in quanto la violazione di detti doveri resta priva di sanzione, ritenendosi, per altro, inammissibile il così detto mutamento del titolo della separazione. Oltre a rendere, in linea di principio, quiescenti i doveri matrimoniali che presuppongono l’affectio coniugalis, la separazione personale dei coniugi incide sull’uso del cognome maritale da parte della moglie. Tra gli altri effetti di ordine personale, viene annoverata l’esclusione della posizione preferenziale del coniuge nel novero di coloro sui quali può ricadere la scelta dell’amministratore di sostegno, del tutore o del curatore. Diverse, inoltre, sono le conseguenze in materia di adozione.


2016 - Introduzione. L'eguaglianza tra i coniugi [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

La solenne proclamazione dell’eguaglianza tra i coniugi, contenuta nell’art. 29 Cost., assicura che neppure un rapporto, come quello matrimoniale, possa infrangere la parità e la dignità delle persone, ammonendo il legislatore ordinario a non discriminare alcun coniuge, se non al fine, espressamente contemplato, di garantire l’unità della famiglia. Muovendo dalla tradizionale concezione gerarchica della familia, si ripercorre il difficile processo di adeguamento della normativa sugli istituti familiari al dettato costituzione, che ha condotto alla parificazione della condizione giuridica dei coniugi, attuata con la Novella del 1975. Nondimeno, se, per un verso, la progressiva emancipazione della donna rende il regime della comunione legale non più conforme alla ratio di tutela del coniuge debole, che ha ispirato la riforma, di guisa da rendere opportuno un revirement del legislatore, per altro verso, permangono, ancora oggi, disparità sostanziali tra i coniugi, rispetto alle quali si auspica un intervento correttivo. Si rilevano, infine, alcune diseguaglianze nell’àmbito delle convivenze more uxorio, ritenute non più giustificabili e meritevoli di un intervento normativo.


2016 - Lo status coniugale [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

L’acquisto dello status coniugale è un effetto automatico, indefettibile ed indisponibile, del matrimonio. Trattasi di un modo d’essere del soggetto, che lo distingue nettamente rispetto alla propria condizione precedente e, al contempo, ne conforma, sotto svariati profili, la posizione giuridica. Molteplici sono le manifestazioni dello status coniugale, il quale si riflette anche sui rapporti patrimoniali facenti capo ai consorti, determinando una specializzazione della relativa disciplina. La condizione del soggetto coniugato rileva, altresì, in àmbito processuale, sia pur con modalità differenti, a seconda che trattasi di procedimento civile o penale. Con riferimento a precipue fattispecie delittuose, lo stato di coniuge costituisce, rispettivamente, causa di non punibilità, presupposto del reato o circostanza aggravante. La separazione personale, pur affievolendo il vincolo di coniugio, non travolge lo status coniugale, il quale si estingue, invece, per morte di uno dei consorti, per pronuncia di divorzio o di annullamento del matrimonio, permanendo, nondimeno, alcuni riflessi della preesistente posizione soggettiva.


2015 - Commento agli articoli da 512 a 518 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo fornisce un'analisi delle norme relative alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede (artt. 512-518), corredata dalla principale dottrina e dalla più recente giurisprudenza.


2015 - Commento agli artt. 631 e 632 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo fornisce un'analisi delle norme relative alle disposizioni testamentarie rimesse all’arbitrio di terzo (art. 631) ed alla determinazione di legato per arbitrio altrui (art. 632), corredata dalla principale dottrina e dalla più recente giurisprudenza.


2015 - Commento all'art. 628 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contributo fornisce un'analisi della norma relativa alle disposizioni testamentarie a favore di persona incerta (art. 628), corredata dalla principale dottrina e dalla più recente giurisprudenza.


2015 - Contratto preliminare [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Il contratto preliminare assolve un’importante funzione di controllo delle sopravvenienze. Nella dinamica degli scambi tra privati, l’opportunità di ricorrere al contratto preliminare (frequente, soprattutto, nelle vendite immobiliari) risiede nell’interesse dei paciscenti di impegnarsi provvisoriamente, in attesa che sia regolarizzato qualche punto o integrato qualche presupposto del contratto che si intende stipulare. Il preliminare, inoltre, offre il vantaggio di non addossare alle parti gli oneri fiscali di un’operazione non ancora matura per l’adempimento. L’interesse che il contratto preliminare consente di realizzare è, quindi, quello di creare di un impegno provvisorio, che ancora non produce gli effetti programmatici o tipici del contratto prefigurato dalle parti, rinviando ad un futuro contratto la completa e definitiva regolamentazione dell’affare. Tale interesse, tuttavia, non esaurisce, ma concorre ad integrare, la causa del preliminare, la quale si identifica principalmente nella medesima causa del definitivo, trattandosi di contratto strumentale rispetto al complessivo interesse finale perseguito. Il contributo ricostruisce la disciplina e le caratteristiche del contratto preliminare, alla luce dei principali orientamenti giurisprudenziali.


2015 - Leasing [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

La locazione finanziaria (o leasing) è uno schema contrattuale atipico, derivato dall’esperienza anglosassone, che presenta numerose varianti. La locazione finanziaria assolve, in linea di principio, una funzione di finanziamento per l’acquisto della disponibilità immediata di un bene: l’utilizzatore non riceva alcuna erogazione di danaro, ma consegue l’utilità connessa all’immediato godimento di un bene, impegnandosi a corrispondere un canone periodico, con la facoltà, al termine del rapporto, di restituirlo o acquistarlo. Il contributo ricostruisce la disciplina e le caratteristiche del contratto di leasing, alla luce della prassi e dei principali orientamenti giurisprudenziali.


2015 - Locazione [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

La funzione economico-sociale della locazione può essere individuata nello scambio tra il godimento di un bene per un dato periodo di tempo, che una parte attribuisce all’altra, verso un determinato corrispettivo. Il contributo ricostruisce la disciplina e le caratteristiche del contratto di locazione, alla luce della prassi e dei principali orientamenti giurisprudenziali.


2014 - La fideiussione al fideiussore [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Lo studio, muovendo dalla distinzione tra «fideiussione del fideiussore» e «fideiussione al fideiussore», analizza la natura della pretesa che discende da quest’ultimo contratto, al fine di esaminare il trattamento concorsuale del credito contro il fideiussore di regresso.


2013 - La donazione del possesso [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo affronta il controverso tema della circolazione negoziale del possesso, con particolare riferimento all’ipotizzato trasferimento della vacua possessio rei a titolo di donazione, individuando, altresì, la formula notarile di un possibile atto di immissione nel possesso per spirito di liberalità, qualificabile, nondimeno, come liberalità non donativa e, pertanto, sottratta, ex art. 809 c.c., al requisito della forma solenne, ma assoggettata al regime sostanziale della donazione, in quanto compatibile.


2013 - La donazione di garanzie reali [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo, suddiviso in quattro sezioni e corredato di pertinenti formule notarili, affronta i seguenti temi: l’ammissibilità del contratto costitutivo di ipoteca da parte di terzo per spirito di liberalità; la “donazione” del diritto di ipoteca separatamente dal credito; la donazione del grado ipotecario; la donazione di credito garantito da pegno e la donazione di bene ipotecato.


2013 - Locazione [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo è incentrato sulla disciplina del contratto di locazione, anche alla luce dei pricipali arresti giurisprudenziali.


2013 - Locazione finanziaria [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo ricostruisce la disciplina e le caratteristiche del contratto di locazione finanziaria (o leasing), alla luce della prassi e dei principali orientamenti giurisprudenziali.


2012 - Commento agli articoli da 414 a 432 c.c. [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Commento, corredato dai principali orientamenti della dottrina e della girusprudenza, alle disposizioni codicistiche in materia di interdizione, inabilitazione ed incapacità naturale (artt. 414-432).


2012 - I rimedi negoziali contro i fatti di bancarotta pre-fallimentare [Articolo su rivista]
Amara, Giuseppe; Corapi, Guido
abstract

Nei reati di bancarotta pre-fallimentari, la condotta posta in essere all'atto della conclusione del contratto, e sino alla dichiarazione di fallimento, non costituisce reato, sì che deve senz'altro escludersi la nullità del regolamento negoziale. È possibile, invece, ravvisare nell'azione revocatoria, e sempreché, ovviamente ne sussistano i presupposti, il meccanismo più idoneo a regolare la sorte del contratto che si inserisce nell'iter consumativo dell'illecito penale de quo; e ciò, in ragione della tendenziale coincidenza tra gli elementi costitutivi della revocatoria ordinaria e fallimentare e quelli di bancarotta.


2012 - Il legato del diritto di superficie [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo analizza, anzi tutto, il legato costitutivo ed estentivo di superficie. La prima fattispecie viene qualificata come ipotesi di "successione costitutiva", che ad avviso di alcuni interpreti non costituirebbe un vero e proprio fenomeno successorio, in quanto il diritto di superficie viene costituito dalla volontà ultima del testatore, e non gli preesiste. Quanto alla seconda ipotesi, la disposizione si configura alla stregua di un atto abdicativo del diritto di suoperficie, in favore del proprietario del suolo. Viene, di poi, verificata la possibilità di dedurre ad oggetto del legato la trasmissione del diritto di superficie, muovendo dalla tradizionale distinzione tra ius aedificandi e proprietà superficiaria.


2012 - Il legato rimuneratorio [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo esamina la figura del legato rimuneratorio come fattispecie tipica di disposzione testamentaria rimessa al prudente arbitrio del terzo.


2012 - Le disposizioni aventi ad oggetto il possesso [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo, dopo una preliminare disamina dei presupposti della successio possessionis, individua utlilità e limiti di validità delle disposizioni testamentarie aventi ad oggetto il possesso.


2012 - Le disposizioni aventi ad oggetto le così dette <<nuove proprietà>> [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo, previa analisi del concetto di "nuove proprietà" come categoria meramente descrittiva, ipotizza la successione mortis causa nel rapporto di lavoro, nelle licenze e nelle concessioni necessarie per accedere o per esercitare determinate attività protette. Si evidenzia, da ultimo, la difficoltà di una reductio ad unitatem della disciplina delle new properties.


2012 - Le disposizioni rimesse all'arbitrio di un terzo [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Princìpi di fondo della materia testamentaria sono la personalità del negozio di ultima volontà e la determinabilità delle disposizioni testamentarie, il primo imponendo che le disposizioni liberali provengano dal testatore, il secondo ammettendo il rinvio ad una fonte esterna. Le disposizioni che rimettano alla volontà del terzo la determinazione del legato o del legatario non sono ammissibili senza limiti, richiedendosi, di converso, che il testatore circoscriva la facoltà di scelta del terzo, o che questi effettui la scelta sulla base del suo prudente arbitrio. È vietato, quindi, il rinvio al mero arbitrio del terzo, in quanto incompatibile con la personalità del negozio di ultima volontà. Il divieto dell’istituzione di erede, che non può essere rimessa al terzo, neppure entro soggetti determinati dal testatore, si giustifica in considerazione del carattere personalissimo e delle attribuzioni di ordine non patrimoniale connesse al titolo di erede. Pare opportuna l’adozione di un criterio uniforme, per la determinazione sia dell’oggetto sia del beneficiario del legato, da parte di un terzo, idoneo ad un’effettiva e non soltanto formale salvaguardia del principio della personalità, nonché l’espressa previsione della facoltà di ricorso al giudice, nel caso di mancata determinazione dell’oggetto del legato, o di scelta iniqua, da parte del terzo.


2011 - La successione mortis causa nei diritti reali [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo analizza il trattamento successorio dei diritti reali di godimento e di garanzia. Sebbene il nostro ordinamento sia improntato alla tendenziale continuazione di tutti i rapporti patrimoniali facenti capo al defunto, vi sono, tuttavia, alcuni diritti reali che, in quanto strettamente personali, non possono eccedere la vita del loro titolare. Altri diritti, invece, non si trasmettono separatamente dalla cosa su cui gravano.


2011 - La trasmissione ereditaria delle c.d. <<nuove proprietà>> [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo affronta il problema della trasmissione ereditaria delle c.d. "nuove proprietà", con particolare riferimento al posto di lavoro (c.d. property in job), alle abilitazioni, alle licenze ed alle concessioni necessarie per accedere o per esercitare determinate attività protette


2011 - Le disposizioni aventi ad oggetto le così dette "nuove proprietà". [Capitolo/Saggio]
Corapi, G.
abstract

Previa analisi del concetto di "nuove proprietà" come categoria meramente descrittiva, si ipotizza la successione mortis causa nel rapporto di lavoro, nelle licenze e nelle concessioni necessarie per accedere o per esercitare determinate attività protette. Si evidenzia, inoltre, la difficoltà di una reductio ad unitatem della disciplina delle new properties.


2011 - Le disposzioni rimesse all'arbitrio di un terzo [Capitolo/Saggio]
Corapi, Guido
abstract

Dopo una ricognizione del quadro normativo di riferimento, il contributo evidenzia, in conclusione, un difetto di logica sistematica nella formulazione degli artt. 631 e 632 c.c. In particolare, si ritiene opportuna l’adozione di un criterio uniforme, per la determinazione sia dell’oggetto sia del beneficiario del legato, da parte di un terzo, idoneo ad un’effettiva e non soltanto formale salvaguardia del principio della personalità, nonché l’espressa previsione della facoltà di ricorso al giudice, nel caso di mancata determinazione dell’oggetto del legato, o di scelta iniqua, da parte del terzo.


2011 - L'impugnazione della rinuncia all'eredità da parte dei creditori del rinunciante [Capitolo/Saggio]
C., Coppola; Corapi, Guido
abstract

Il contributo tratta dell'azione prevista dall'art. 524 c.c., individuando la formula dell'atto di citazione per impugnazione della rinuncia all'eredità da parte dei creditori del rinunciante ed affrontando le principali questioni su cui si sono confrontate dottrina e giurisprudenza.


2010 - Regresso e surrogazione nelle obbligazioni solidali [Monografia/Trattato scientifico]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo monografico, attraverso una preliminare ed autonoma ricostruzione dogmatica del regresso e della surrogazione, circoscritta all'ambito delle obbligazioni solidali, affronta, ripercorrendo un annoso, ma ancora non sopito, dibattito dottrinale, il problema dei rapporti tra i due istituti, soffermandosi, in particolare, sulle ragioni, anche storiche, della coesistenza, nell'impianto del Codice civile, di due azioni funzionalmente sovrapponibili.


2009 - La successione mortis causa nelle situazioni possessorie [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

La situazione possessoria passa all'erede solo a seguito di accettazione e presuppone sia l'esistenza del rapporto successorio in capo al de cuius al momento dell'apertura della successione, sia la qualità di erede, legittimo o testamentario, in capo al successore. L'accettazione è indispensabile per esercitare le azioni possessorie. Il discorso si complica con riferimento alle ipotesi di possesso precario, quale è il possesso a titolo di usufrutto, uso e abitazione. La Suprema Corte, sul presupposto che il possesso si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio non soltanto del diritto di proprietà, ma di ogni altro diritto reale, ha statuito che l'erede di chi possedeva la cosa come usufruttuario sia legittimato ad esperire la tutela possessoria anche nei confronti della persona divenuta piena proprietaria del bene per effetto dell'estinzione del diritto di usufrutto di cui era titolare il de cuius. La dottrina, dal canto suo, non ha mancato di manifestare qualche perplessità, specie con riferimento alla difficoltà di conciliare il passaggio del possesso in capo all'erede, in presenza di una norma (art. 1014, n. 2, c.c.) che dispone essere causa di estinzione dell'usufrutto la riunione dello stesso e della proprietà nella stessa persona.


2009 - Le disposizioni testamentarie rimesse all'arbitrio del terzo [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Dopo una ricognizione del quadro normativo di riferimento, il contributo evidenzia, in conclusione, un difetto di logica sistematica nella formulazione degli artt. 631 e 632 c.c. In particolare, si ritiene opportuna l’adozione di un criterio uniforme, per la determinazione sia dell’oggetto sia del beneficiario del legato, da parte di un terzo, idoneo ad un’effettiva e non soltanto formale salvaguardia del principio della personalità, nonché l’espressa previsione della facoltà di ricorso al giudice, nel caso di mancata determinazione dell’oggetto del legato, o di scelta iniqua, da parte del terzo.


2007 - L'adozione di maggiorenne nel caso particolare di famiglia ricostituita [Nota a Sentenza]
Corapi, Guido
abstract

La sentenza in commento affronta il problema della tutela dei vincoli affettivi all’interno della famiglia ricostituita. In particolare, la Corte di Cassazione ha statuito che la presenza di figli minori dell’adottante, come tali incapaci, per ragioni di età, di esprimere un valido consenso, non costituisce un impedimento alla richiesta di adozione, qualora riguardi un soggetto maggiorenne, figlio del coniuge dell’adottante, che già appartenga, insieme al proprio genitore naturale ed ai fratelli minorenni ex uno latere, al contesto affettivo della famiglia di accoglienza. Riconoscendo il valore della famiglia ricostituita, la Suprema Corte ha introdotto un nuovo tipo di adozione, definibile, per analogia con la fattispecie prevista dall’art. 44, 1º co., lett. b), l. n. 184/1983, come adozione del maggiore di età nel caso particolare di famiglia ricostituita. Tale forma di adozione assolve anche alla ratio del consolidamento dell’unità familiare, attraverso la formalizzazione di un rapporto di accoglienza già sperimentato e concretamente vissuto.


2006 - Acquisti per accessione in regime di comunione legale tra coniugi [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Il contributo ripercorre l’annosa questione giuridica, che ruota attorno all’ipotesi della costruzione edilizia realizzata, post nuptias, in regime di comunione legale, su un fondo di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, quando i materiali impiegati o il danaro speso come corrispettivo dell’appalto non siano anch’essi beni personali del dominus soli, ai sensi dell’art. 179 c.c. Al riguardo, si osserva come la Corte di Cassazione interpreti restrittivamente l’art. 177, 1º co., lett. a), c.c., così escludendo dalla comunione legale tra coniugi gli acquisti per accessione, e, più ingenerale, quelli a titolo originario, in quanto la locuzione «acquisti compiuti» utilizzata dalla norma implica il pregresso espletamento di un’attività negoziale da parte del coniuge, vale a dire un acquisto a titolo derivativo. La giurisprudenza di legittimità, inoltre, nega la configurabilità, in favore della comunione, di un diritto di superficie sulla costruzione eseguita sul suolo di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, presupponendo il diritto in questione un titolo costitutivo di natura negoziale soggetto alla forma scritta ad substantiam. Si ritiene, in conclusione, che la tutela del coniuge non proprietario del suolo operi non già sul piano del diritto reale – non potendo questi vantare alcun diritto di proprietà, anche superficiaria, sulla costruzione eseguita su suolo personale del coniuge – bensì su quello obbligatorio, nel senso che gli compete un diritto di credito, di valore, relativo alla meta dell’importo dei materiali e della manodopera impiegati nella costruzione.


2006 - Interdizione in giovane età e tutela congiunta [Articolo su rivista]
Corapi, Guido
abstract

Dopo una disamina dell’attuale quadro normativo, così come delineato dalla legge sull’amministrazione di sostegno, si ritiene che la questione della nomina congiunta dei genitori quali tutori del figlio non costituisca, come pure sostenuto da parte della dottrina, una soluzione automatica, imposta dall’equiparazione delle posizioni genitoriali in seguito alla riforma del diritto di famiglia. Piuttosto, pare opportuno rimettere al giudice tutelare il compito di valutare, volta per volta, se sussistano condizioni particolari tali da giustificare, nell’esclusivo interesse dell’interdetto, la nomina congiunta. Una simile evenienza, infatti, potrebbe risultare pericolosa per l’incapace, sia per i possibili conflitti tra i tutori, sia perché, in caso di compimento di atti dannosi per l’incapace, sarebbe più difficile, se non impossibile, l’individuazione del tutore chiamato a risponderne.


2005 - L'obbligo di mantenimento dei figli e il concorso negli oneri [Nota a Sentenza]
Corapi, Guido
abstract

Prendendo spunto da un provvedimento reso dal Tribunale di Trieste, si analizza il contenuto dell’obbligo di mantenimento gravante su entrambi i genitori, nonché il criterio per la ripartizione degli oneri comuni. Viene poi esaminato l’àmbito di applicazione della tutela riservata ai crediti di mantenimento e la legittimazione passiva nello speciale procedimento ex art. 148 c.c.