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Carmelo Elio TAVILLA

Professore Ordinario presso: Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Storia del diritto medievale e moderno

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2020)

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire una sintesi critica della storia giuridica italiana ed europea tra medioevo ed età moderna. I temi e i problemi verranno rappresentati secondo modalità didattiche ed espositive capaci di sollecitare presso lo studente spirito critico, senso della continuità storica, consapevolezza dei fondamenti sociali, culturali ed economici dei fenomeni giuridici.

Prerequisiti

È utile la conoscenza dei principali istituti del diritto romano.

Programma del corso

I. L’età alto-medievale: il diritto giustinianeo, i regni germanici, la signoria rurale, il feudo, Chiesa e Impero, giudici e notai.
II. L’età basso-medioevale: i glossatori, i canonisti, i comuni, regni e Impero, ius commune-iura propria, giuristi e pratica, la scuola di Orléans, i commentatori, lo ius mercatorum.
III. L'avvio dell'età moderna: l’umanesimo, la Seconda Scolastica, la scienza giuridica in Olanda e in Germania, Grozio.
IV. L‘antico regime: il diritto come scienza universale, e cetuale, i consilia, i grandi tribunali, De Luca, Gravina, Muratori, il diritto criminale, nobiltà, famiglia.
V. Verso i codici: i presupposti dottrinali della codificazione, le ordinanze di Luigi XIV, il pensiero giuridico in Francia e in Germania, l’illuminismo, la codificazione penale, la rivoluzione francese, i codici napoleonici, giuristi e interpretazione, il codice civile austriaco.
VI. Gli ordinamenti costituzionali: l’assolutismo, il costituzionalismo moderno, la Magna Carta, la costituzione americana, la rivoluzione e le costituzioni francesi, le costituzioni della Restaurazione, lo Statuto albertino, il potere costituente
VII. L’Ottocento: la Scuola dell’esegesi, la Scuola storica tedesca, la Pandettistica, l’Italia pre-unitaria, il codice civile italiano, i giuristi italiani, la proprietà
VIII. Il Novecento: i codici italiani, la monarchia costituzionale, leggi speciali, decodificazione, rappresentanza politica, giustizia amministrativa, positivismo, fascismo, democrazia

Metodi didattici

Le lezioni verranno erogate in presenza o a distanza a seconda di come evolverà la situazione COVID-19. Ad ogni modo, le lezioni di tutto l'anno accademico saranno disponibili (anche) a distanza, sincrone (in streaming) o asincrone (registrate).
L’apprendimento sarà sostenuto dallo studio dei testi di riferimento indicati in programma, per la migliore comprensione dei quali è vivamente consigliata la frequenza delle lezioni del docente, il quale fornirà contenuti integrativi, momenti di contestualizzazione storica, elementi di approfondimento.
La lezione di tipo frontale non esclude spazi di confronto e di dibattito, sia in sede di lezione, sia in incontri di volta in volta programmati, anche a richiesta degli studenti.

Testi di riferimento

-Per gli studenti frequentanti:
Aa.Vv., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, Giappichelli, Torino 2018 (seconda edizione), tutti e 8 i capitoli, esclusi i paragrafi di approfondimento (quelli finali di ogni capitolo, segnalati in neretto)
GLI APPUNTI PRESI A LEZIONE NON POSSONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL TESTO DI RIFERIMENTO

-Per gli studenti non frequentanti (solo per gli appelli estivi):
Aa.Vv., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, Giappichelli, Torino 2018 (seconda edizione), tutti e 8 i capitoli, compresi i paragrafi di approfondimento (quelli finali di ogni capitolo, segnalati in neretto)

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Per l'integrazione di 3 cfu di Storia del diritto medievale e moderno (passaggio dalla Laurea in Scienze Giuridiche dell’Impresa e della Pubblica Amministrazione alla Laurea Magistrale in Giurisprudenza):
Aa.Vv., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, Giappichelli, Torino 2016, capitoli I, VII e VIII

Verifica dell'apprendimento

Le modalità precise verranno decise a
seconda di come evolverà la situazione COVID-19
L’esame in forma orale verrà sostenuto in un’unica prova finale.
Non sono previste prove intermedie.
L’esame si articolerà in almeno tre domande, per una durata media di 20 minuti circa.
Gli studenti che avranno seguito le lezioni, se lo desiderano, potranno essere interrogati direttamente dal docente. In tutti i casi, almeno una domanda verterà su argomentI trattatI a lezione.
GLI APPUNTI PRESI A LEZIONE NON POSSONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL TESTO DI RIFERIMENTO INDICATO IN PROGRAMMA

Risultati attesi

1. Conoscenza non banale dei temi affrontati nei testi di riferimento e nelle lezioni del docente.
2. Capacità di connettere i temi affrontati con le dinamiche storico-sociali di riferimento, in vista di una comprensione non semplificata dei fenomeni giuridici.
3. Comprensione critica dei temi, arricchita da un certo grado di autonomia di giudizio.
4. Padronanza della lingua italiana, chiarezza espositiva, coerenza argomentativa.
5. Sviluppo di strumenti di contestualizzazione storica e comparativa indispensabile per un più adeguato apprendimento del diritto positivo vigente.