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LUCA MANDRIOLI

Docente a contratto
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"
Docente a contratto
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto delle crisi d’impresa

Direzione e consulenza d'impresa (Offerta formativa 2024)

Obiettivi formativi

Il corso si propone di approfondire la disciplina giuridica del diritto concorsuale con particolare riguardo al nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza. Lo studente dovrà dimostrare alla fine del corso di aver assimilato le conoscenze relative agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, con particolare riferimento al Concordato preventivo e alla Liquidazione giudiziale. Un ulteriore obiettivo formativo è rappresentato dallo studio dei principi fondamentali della Direttiva Insolvency 2019/1023 di recente recepimento nell’ordinamento giuridico.

Prerequisiti

E’ consigliata la conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato, in particolare delle obbligazioni e dei contratti, e del diritto commerciale.

Programma del corso

Il corso (di complessivi 6 CFU) si suddivide in tre parti. La prima (3 CFU) è dedicata all’approfondimento della disciplina degli strumenti di regolazione della crisi e in particolare al Concordato preventivo. La seconda parte (2 CFU) ha ad oggetto l’analisi delle norme riguardanti la Liquidazione giudiziale e la terza (1 CFU) quelle in tema di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e di procedure amministrative.

Parte I - Gli strumenti di regolazione della crisi (3 CFU)
In questa sezione del corso saranno analizzati i seguenti argomenti:
1. La Composizione Negoziata della crisi d’impresa
2. Il Piano attestato di risanamento
3. Gli Accordi di ristrutturazione dei debiti e la Convenzione di moratoria
4. Il Concordato preventivo:
- La domanda di Concordato preventivo
- La distribuzione del valore di Liquidazione e del plusvalore da continuità aziendale
- Il contenuto del piano di Concordato e la relazione del professionista
- Gli organi e gli effetti del Concordato preventivo
- La disciplina dei contratti pendenti, le proposte concorrenti e le offerte concorrenti
- Le fasi del Concordato preventivo: accesso, apertura, approvazione, omologazione e revoca
- Esecuzione, risoluzione e annullamento del Concordato preventivo
- La disciplina dei finanziamenti nel Concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti

Parte II - La Liquidazione giudiziale (2 CFU)
In questa sezione del corso saranno analizzati i seguenti argomenti:
1. I presupposti della Liquidazione giudiziale
2. Il procedimento per l’apertura della Liquidazione giudiziale
3. Gli organi della procedura e i reclami camerali
4. Gli effetti della Liquidazione giudiziale per il debitore e per i creditori
5. Gli effetti della Liquidazione giudiziale sui rapporti giuridici preesistenti
6. Gli effetti della Liquidazione giudiziale sugli atti pregiudizievoli ai creditori
7. La custodia e amministrazione dei beni nella Liquidazione giudiziale
8. L’accertamento del passivo
9. La liquidazione dell’attivo
10. La ripartizione dell’attivo
11. Cessazione della procedura di Liquidazione giudiziale, Concordato ed esdebitazione

Parte III - Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e le procedure amministrative (1 CFU)
In questa sezione del corso saranno analizzati i seguenti argomenti:
1. Le procedure di sovraindebitamento: cenni.
2. La Liquidazione coatta: cenni.
3. Le leggi sull’Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi: cenni.

Metodi didattici

L’attività didattica si svolge nel primo semestre ed è composta da 42 ore di lezioni frontali – che prevedono l’utilizzo della contestuale visualizzazione tramite proiezione di contenuti a supporto della trattazione – dedicate allo svolgimento del programma del corso e al raggiungimento degli obiettivi didattici illustrati. L’insegnamento sarà erogato in lingua italiana.
A una completa trattazione teorica delle problematiche in diritto verrà affiancata un’analisi dei profili applicativi che si riscontrano maggiormente nella prassi operativa.
Nelle lezioni verrà illustrata la disciplina positiva dei diversi istituti, con richiamo costante alle fonti normative.
La frequenza delle lezioni non è obbligatoria anche se è fortemente incoraggiata al fine di consentire il pieno conseguimento degli obiettivi formativi.

Testi di riferimento

In aggiunta ai testi normativi aggiornati e alle slides messe a disposizione dal docente, ai fini della preparazione dell’esame come manuale si può utilizzare uno dei seguenti a scelta:
- G. D’Attorre, Manuale di diritto della crisi e dell’insolvenza, Giappichelli, 2022;
- M. Fabiani, Sistema, principi e regole del diritto della crisi d'impresa, La Tribuna, 2023.
Al termine del corso verranno messe a disposizione le registrazioni delle lezioni.

Verifica dell'apprendimento

E' prevista la facoltà per gli studenti, frequentanti e non frequentanti, di sostenere una prova intermedia che si terrà nel periodo di interruzione delle lezioni (novembre), e una prova finale durante il primo appello della sessione invernale. Gli studenti possono sostenere la prova finale solo dopo aver superato la prova intermedia e non averne rifiutato l’esito.
In alternativa, gli studenti possono sostenere la prova totale durante le sessioni ordinarie d’esame.

Prova intermedia e prova finale
La prova intermedia si sostanzia in una prova orale, consistente in una domanda, riguardante la parte I - Gli strumenti di regolazione della crisi, indicata nel programma. La prova avrà una durata complessiva di dieci minuti.
La valutazione è positiva con un punteggio complessivo di almeno 18/30. Gli esiti saranno pubblicati su Esse3, di norma entro una settimana dal giorno previsto per la prova intermedia.
La prova intermedia avrà fattore di ponderazione pari al 50% per la definizione del voto complessivo.

La prova finale si sostanzia in una prova orale, consistente in una domanda, riguardante le parte II - La Liquidazione giudiziale o la parte III - Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e le procedure amministrative, indicate nel programma. La prova avrà una durata complessiva di dieci minuti. La prova finale avrà fattore di ponderazione pari al 50% per la definizione del voto complessivo.
L'esame è superato con un punteggio complessivo di almeno 18/30. Gli esiti pubblicati su Esse3, che corrispondono alla valutazione complessiva delle due prove (intermedia e finale), saranno pubblicati di norma entro una settimana dal giorno previsto per la prova finale. Al fine di conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode) lo studente deve dimostrare di aver raggiunto una comprensione eccellente degli argomenti trattati nel corso, nonché una adeguata capacità critica di analisi in aggiunta ad una piena padronanza del linguaggio giuridico.

Prova totale
L’esame si svolge attraverso una prova orale della durata media di 15-20 minuti composta da due domande tendenzialmente di ampio respiro e di carattere non mnemonico oltre a ulteriori eventuali domande specifiche laddove appaia necessario per meglio valutare il candidato, a cui lo studente dovrà rispondere con una breve esposizione. La prova è volta alla verifica dell’acquisizione e della corretta comprensione del materiale didattico proposto.
I criteri di valutazione terranno conto: della conoscenza critica degli argomenti trattati, dell’utilizzo e della padronanza di un linguaggio tecnico-giuridico, della capacità di collegamento delle conoscenze acquisite e della capacità di interpretare le fonti normative maggiormente rilevanti. La soglia della sufficienza è raggiunta quando dalle risposte risulta una conoscenza adeguata dei contenuti dell’insegnamento. Al fine di conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode) lo studente deve dimostrare di aver raggiunto una comprensione eccellente degli argomenti trattati nel corso, nonché una adeguata capacità critica di analisi in aggiunta ad una piena padronanza del linguaggio giuridico.
Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente tramite le lezioni e gli approfondimenti del materiale didattico potrà acquisire adeguate conoscenze e un’efficace capacità di comprensione delle norme che compongono l’ordinamento giuridico di riferimento in materia di crisi e insolvenza.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti potranno essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nella lettura e comprensione dei testi legislativi e comprendere gli strumenti operativi per la regolazione della crisi e dell’insolvenza.
Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno saper utilizzare sia sul piano concettuale che su quello operativo le conoscenze acquisite con autonoma capacità di valutazione e con abilità nei diversi contesti applicativi, orientandosi inoltre nella valutazione delle diverse teorie e nella soluzione di problemi pratici.
Abilità comunicative: gli studenti potranno acquisire il linguaggio tecnico tipico della disciplina in modo chiaro e senza ambiguità con interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento: attraverso le lezioni in aula e le problematiche che verranno loro sottoposte dal docente durante le stesse, gli studenti potranno sviluppare adeguate capacità di apprendimento che consentiranno loro di continuare ad approfondire in modo autonomo le principali tematiche della disciplina soprattutto nei contesti professionali in cui si troveranno a operare, acquisendo gli strumenti tecnici e culturali propri della professione.