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Giorgio ZANETTI

Professore Ordinario
Dipartimento Educazione e Scienze Umane

Insegnamento: Teoria e storia dei generi narrativi

Scienze pedagogiche (Offerta formativa 2024)

Obiettivi formativi

- Conoscenze e competenze letterarie, con particolare riguardo ai generi narrativi, finalizzate ad una analisi multiprospettica dei modelli culturali.

- Conoscenza di rilevanti interpretazioni e testimonianze letterarie relative ai processi di formazione e alle problematiche educative.

- Sapere svolgere forme di «studio di caso» di origine letteraria attraverso il ricorso a elementi teorici della narratologia e delle scienze umane.

- Saper confrontare fra loro modelli interpretativi e saper ricondurre modelli operativi alla loro dimensione storica e valoriale.

- Capacità di analizzare attraverso il testo scritto la comunicazione interpersonale.

- Possedere una buona abilità di comunicazione impiegando molteplici registri linguistici e di genere.

- Capacità di selezione tra dati informativi disponibili nelle biblioteche, negli archivi, in web.

Prerequisiti

Conoscenze e competenze letterarie acquisite nelle Scuole Superiori.

Programma del corso

Al cuore di un insegnamento di Teoria e storia dei generi narrativi non può che esservi l’esercizio strenuo della lettura e del commento, l’esperienza diretta e concreta dei testi. Ora, a ben riflettere, se ci si chiedesse quanto tempo ci occorrerà per leggere e comprendere un’opera letteraria, nessuno sarebbe in grado di rispondere in modo sufficientemente preciso. E ciò vale a maggior ragione nel vivo della prassi didattica, un cui elemento ineludibile è l’attenzione al feedback mai prevedibile degli studenti. Inoltre, almeno nel caso del nostro Corso, un percorso di insegnamento non può acquisire veramente coerenza, organicità, efficacia se non attraverso un gioco continuo di anticipazioni e retrospezioni o riprese costantemente intrecciate alla trattazione di ogni singolo argomento: anche questo rende di fatto impropria una articolazione del programma secondo fasi definite in termini cronologici (o di CFU).
TITOLO DEL CORSO: L’eroe e le sue metamorfosi
Il corso - dedicato a L’eroe e le sue metamorfosi - prenderà le mosse da una inquadramento teorico della nozione di eroe, dal mito alla letteratura, inteso sia come categoria narrativa che come incarnazione di valori e modello di comportamenti. Nella seconda parte ci si fermerà sulla linea di eroi che ha in Amleto la sua figura centrale, esplorandone le varianti cavalleresche o picaresche e interrogando allo stesso tempo, tra mondo della finzione e mondo della vita o della storia, il problema controverso dell’eroismo moderno con le sue molteplici valenze etiche, conoscitive, pedagogiche e antropologiche. Il Corso si articolerà attraverso i seguenti punti:

- Antropologia letteraria dell’eroismo: lettura e commento di testi di Elias Canetti, Georg Simmel, Mikhail Bachtin e André Jolles.
- La letteratura, il moderno e la memoria del mito. Mito pagano (Achille, Ulisse, Edipo, Antigone …) e mito cristiano (le «figure» dell’Antico e del Nuovo Testamento).
- La nascita dell’eroismo moderno: Amleto e Don Chisciotte. Lettura e commento dell’ «Amleto» di Shakespeare e di testi di Carl Schmitt, J.Ortega y Gasset, Carlos Fuentes e Javier Cercas.
- Il picaro e la favola della «Fanciulla perseguitata»: lettura e commento di passi del Lazarillo de Tormes e di un racconto di Dostoevskij.
- La società di massa e il sogno di una vita come opera d’arte: lettura e commento del «Ritratto di Dorian Gray» di Oscar Wilde.
- La costruzione dell’identità come avventura narrativa e come intreccio di relazioni. Lettura e commento di un saggio di Jacques Rivière. Eroi novecenteschi del dubbio, della melanconia e della rivolta: lettura e commento di Carlo Emilio Gadda, «La cognizione del dolore» e Philiph Roth, «Pastorale americana».

Metodi didattici

In assenza di disposizioni normative che impongano restrizioni, tutte le attività didattiche si svolgeranno al 100% in presenza. Si provvederà comunque a fornire adeguato materiale didattico digitale per via telematica attraverso forme di didattica online (condivisione di documenti o testi altrimenti difficilmente reperibili, incontri individuali e/o di gruppo, appuntamenti seminariali periodici di discussione e di riflessione sul programma in corso di svolgimento), secondo un modello di didattica partecipata. In ogni caso le lezioni frontali saranno costantemente aperte a discussioni collegiali e a tutte le forme di interazione con gli studenti. La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. L’insegnamento è erogato in lingua italiana.

Testi di riferimento

A) Lettura e commento delle seguenti opere: W. Shakespeare, Amleto; Lazarillo de Tormes, Adelphi; F. Dostoevskji, La mite, Adelphi; Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, Oscar classici Mondadori; Gadda, La cognizione del dolore, a cura di E. Manzotti, Einaudi (o Adelphi, a cura di P. Italia, G. Pinotti, C. Vela); P. Roth, Pastorale americana, Einaudi

B) Lettura di almeno uno dei seguenti saggi o gruppi di saggi a scelta dello studente: J. Rivière, Il romanzo di avventura, Pacini + A. Jolles, I travestimenti della letteratura, Bruno Mondadori (limitatamente al saggio «Travestimenti letterari»); G. Simmel, Stile moderno. Saggi di estetica sociale, Einaudi (i saggi «Filosofia dell’avventura» (pp.246-261) e «La metropoli e la vita dello spirito» (pp. 402-417); J. Kott, Shakespeare nostro contemporaneo; H. Bloom, Shakespeare. L’invenzione dell’uomo, Rizzoli (limitatamente a «Introduzione. L’universalismo di Shakespeare», capitoli «Enrico IV», «Amleto», «La differenza shakespeariana» e «Il foregrounding»; Veselovskij, La fanciulla perseguitata (PDF) + M. Bachtin, L’autore e l’eroe, Einaudi (limitatamente alle pp. 5-56 ); J. Ortega y Gasset, «Un'idea del teatro» (in Meditazioni del Chisciotte, Guida, pp.131-195) + Simone Weil, La rivelazione greca, Adelphi (solo i capitoli I e II); C. Schmitt, Amleto o Ecuba, Il Mulino; C. Taylor, Le radici dell’io. La costruzione dell’identità moderna, Feltrinelli; R. Bespaloff, Sull’Iliade, Adelphi + E. Canetti, «La missione dello scrittore», in «La coscienza delle parole», Adelphi (pp. 379-396); A. Yehoshua, «Il potere terribile di una piccola colpa», Torino, Einaudi (il primo capitolo e altri due capitoli a scelta); G. Steiner, Le Antigoni, Milano, Garzanti; P. Boitani, L’ombra di Ulisse, Il Mulino; G, Paduano, La nascita dell’eroe. Achille, Odisseo, Enea: le origini della cultura occidentale, Rizzoli; A. Giddens, Le conseguenze della modernità, il Mulino; Z. Bauman, La società dell’incertezza, Il Mulino.

Verifica dell'apprendimento

Esami orali, della durata di circa 20 minuti. L'esame si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli d’esame. Non sono previste prove intermedie, ma potranno concorrere alla valutazione finale eventuali esercitazioni scritte o attività seminariali proposte dagli studenti. Le domande nel corso del colloquio sono finalizzate a valutare:
- le conoscenze e le capacità di comprensione;
- l’applicazione di conoscenze e capacità di comprensione;
- l’autonomia di giudizio
- l'organicità e l'approfondimento della preparazione, la capacità critica di istituire relazioni, la capacità di elaborare l'esposizione e l'argomentazione in forme discorsive corrette, l'attitudine a mettere a frutto le proprie conoscenze di fronte a problemi nuovi. Criteri di verifica e soglie di valutazione:
30 e lode - prova eccellente: conoscenze pienamente acquisite e ottima articolazione critica ed espressiva.
30 - prova ottima: conoscenze complete, ben articolate ed espresse correttamente, non prive di spunti critici.
28-29 -prova buona: conoscenze esaurienti e adeguatamente contestualizzate, esposizione corretta.
25-27 - prova discreta, conoscenze essenziali acquisite, ma non esaurienti e non sempre articolate in maniera corretta.
21-24 - prova sufficiente, conoscenze presenti anche se superficiali ed ellittiche; esposizione e argomentazione lacunose e spesso non appropriate.
18-21- prova appena sufficiente, conoscenze presenti ma assai superficiali e decontestualizzate.L'esposizione presenta lacune anche rilevanti.
Esame non superato - Lo studente è invitato a presentarsi a un successivo appello quando le conoscenze essenziali non risultano acquisite e manca una comprensione adeguata del contesto entro il quale sono collocate

Risultati attesi

Conoscenza e comprensione
- conoscenza di rilevanti interpretazioni e testimonianze letterarie di processi di formazione e di modalità di rapporto con l'altro;
- approfondite conoscenze nell'ambito del sapere letterario finalizzate ad un'analisi multiprospettica dei modelli culturali e a una contestualizzazione storica e antropologica delle problematiche di natura educativa
- conoscenza e comprensione dei modelli teorici e critici della narrazione, con particolare riferimento all'ermeneutica del rapporto con l'alterità e alle dinamiche storiche e antropologiche dei processi di costruzione delle identità individuali e collettive.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- sapere svolgere forme di "studio di caso" di origine letteraria attraverso il ricorso a nuclei teorici delle scienze della narrazione e delle scienze umane
- saper valutare e impiegare criticamente le fonti letterarie e documentarie rilevandone le implicazioni educative.

Autonomia di giudizio
- saper confrontare fra loro modelli di teoria della narrazione e saper ricondurre modelli di lettura e di scrittura narrativa alla loro dimensione storica e valoriale
- saper raccogliere e selezionare informazioni integrando le conoscenze in rapporto al problema interpretativo affrontato;

Abilità comunicative
- possedere una buona abilità di comunicazione padroneggiando molteplici registri linguistici e di genere e saper elaborare e argomentare le esperienze in forma organica e in funzione di interlocutori e contesti diversi;
- essere in grado di analizzare la comunicazione interpersonale

Capacità di apprendimento
- capacità di selezione tra fonti informative plurime, disponibili nelle biblioteche, negli archivi e nel web.
- capacità di riflettere sulle proprie operazioni interpretative e valutare le proprie conoscenze e competenze in ordine allo stato dell'arte e ai propri obiettivi