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Marco GESTRI

Professore Ordinario presso: Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto dell'Unione europea

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2020)

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo - da conseguire tramite partecipazione alle lezioni e/o tramite lo studio individuale - è, anzitutto, una preparazione approfondita degli elementi principali del processo di integrazione europea, con particolare riguardo alle implicazioni giuridiche da esso derivanti. Tale preparazione è orientata ad acquisire le conoscenze adeguate per consentire l'accesso alla formazione presso le scuole di specializzazione per le professioni legali, ai master universitari o alle scuole di dottorato, oltre a fornire agli studenti gli strumenti indispensabili per intraprendere i classici percorsi professionali giuridici (avvocatura, magistratura, notariato, giurista d'impresa, funzionario pubblico) o percorsi di stampo diverso come, ad esempio,la carriera presso le istituzioni europee e internazionali.

Prerequisiti

Una buona conoscenza della lingua italiana e una conoscenza minima della storia del processo di integrazione europea.

Programma del corso

Il corso si articola in una parte generale ed in una parte speciale. Gli studenti di Lingue e Culture Europee affronteranno solo la parte Generale.

I: PARTE GENERALE
Origini ed evoluzione del processo di integrazione europea: dalla Dichiarazione Schuman (1950) all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1° dicembre 2009). Il recesso del Regno Unito. La normativa convenzionale relativa all'Unione europea. La ripartizione delle competenze tra l'Unione e gli Stati membri. Le istituzioni dell'Unione. Le norme emanate dalle istituzioni UE. I principî generali dell'ordinamento UE. La tutela dei diritti della persona umana nell'ordinamento UE: la Carta dei diritti fondamentali ed il problema dell'adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. I rapporti tra diritto UE e diritto interno: effetto diretto e primato del diritto UE. La tutela giurisdizionale piena ed effettiva delle situazioni giuridiche derivanti dal diritto UE nel quadro degli ordinamenti interni. La cittadinanza europea e la libera circolazione delle persone. Le relazioni esterne. La politica estera e di sicurezza comune e la cooperazione giudiziaria penale e di polizia.

II: PARTE SPECIALE
La seconda parte del corso verterà sul diritto del mercato interno europeo (libertà di circolazione, mutuo riconoscimento e ravvicinamento delle legislazioni, concorrenza, aiuti di Stato), avendo particolare riferimento, quale caso-studio. al settore degli autoveicoli.
Costituirà quindi oggetto di analisti e studio lo status dei cittadini dell'Unione, ed in particolare i diritti alla libera circolazione e soggiorno, e le norme UE in tema di immigrazione, da studiare sul manuale di diritto dell'immigrazione sotto indicato.

Metodi didattici

Il corso è svolto principalmente attraverso lezioni cattedratiche, condotte in modo da incentivare la partecipazione attiva degli studenti. Sono altresì proposti seminari e incontri dedicati all’approfondimento di tematiche attuali del diritto dell'Unione europea, anche alla presenza di relatori esterni. Particolare attenzione è data alla discussione di casi giudicati dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea.Per la partecipazione alle lezioni e la preparazione dell'esame si raccomanda la costante consultazione di una raccolta aggiornata dei Trattati dell'Unione europea (TUE; TFUE). Sarà garantita l'erogazione sincrona a distanza per tutti; in base alla evoluzione dell'emergenza sanitaria COVID19 e alle specificità delle attività didattiche verrà valutata l'erogazione anche in presenza.

Testi di riferimento

A.M. CALAMIA, M. DI FILIPPO, S. MARINAI, Diritto dell’Unione europea, Manuale breve, Giuffrè, 2020

e

A. M. CALAMIA, M. GESTRI, M. DI FILIPPO, S. MARINAI, F. CASOLARI (a cura di), Lineamenti di diritto internazionale ed europeo delle migrazioni, CEDAM, Padova, 2020, limitatamente ai capitoli 3, 4, 7,8 (sez. 2).

PER GLI STUDENTI DI LINGUE E CULTURE EUROPEE, SI RICHIEDE LO STUDIO DEL SOLO TESTO DI PARTE GENERALE:



N.B. Al fine del superamento dell'esame è indispensabile la conoscenza dei testi normativi di riferimento (trattati istitutivi): A tale riguardo si consiglia:

B. NASCIMBENE, Unione europea. Trattati, IV edizione, 2017, Giappichelli, Torino, 2017



PER L'INTEGRAZIONE DEI 3 CFU:
A. M. CALAMIA, M. GESTRI, M. DI FILIPPO, S. MARINAI, F. CASOLARI (a cura di), Lineamenti di diritto internazionale ed europeo delle migrazioni, CEDAM, Padova, 2020, limitatamente ai capitoli 3, 4, 7,8 (sez. 2).



FOR ERASMUS STUDENTS:

A. Reinisch, Essentials of EU Law, 2nd ed., Cambridge, 2012

Verifica dell'apprendimento

La verifica della preparazione è realizzata attraverso un esame finale orale che si sviluppa in due parti: in un primo momento lo studente verrà esaminato su due o tre argomenti per verificare la sua preparazione di base; in un secondo momento verrà rivolta un'ultima domanda maggiormente specifica. La soglia di sufficienza implicherà un corretto inquadramento dell'argomento oggetto di domanda e la comprensione degli aspetti fondamentali della disciplina. La mancata conoscenza di argomenti reputati fondamentali dalla Commissione potrebbe comportare, di per sé, il mancato superamento dell'esame di profitto. Ad ogni candidato verranno rivolte almeno tre domande per verificare l'apprendimento dei contenuti della materia. L'esame orale avrà, generalmente, una durata indicativa complessiva di 20/30 minuti. Le prove potrebbero essere svolte in presenza o a distanza a seconda dell'evoluzione della situazione COVID19.

Risultati attesi

Tramite le lezioni frontali e le discussioni in aula, lo studente: apprende i principali istituti del diritto dell'Unione europea, la corretta metodologia di studio, i principali e più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali;comprende come collegare concettualmente i singoli istituti, l'esistenza d opinioni - tanto dottrinali quanto giurisprudenziali - in contrasto, come muoversi tra le fonti, l'importanza dei principi nello studio e nell'applicazione pratica del diritto dell'Unione europea. Tramite le conoscenze acquisite, lo studente: riesce autonomamente a comprendere e valutare in maniera critica le principali pronunce giurisprudenziali e la dottrina e riesce a muoversi all'interno del complesso quadro delle fonti. Mediante lo scambio di opinioni durante le lezioni frontali, i frequenti approfondimenti e il colloquio orale, l'alunno acquisirà le capacità necessarie per parlare in pubblico con un linguaggio giuridico appropriato e per sostenere una discussione su uno o più temi di diritto o politica dell'Unione europea. Infine lo studente svilupperà una "familiarietà" con gli argomenti di diritto dell'Unione europea che gli consentiranno di apprendere con maggiore prontezza ciò che ricade nell'ambito della disciplina di tale diritto.