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FRANCESCO DIAMANTI

Professore Associato
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto penale II

Giurisprudenza (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

Relativamente alle conoscenze, scopo del corso è triplice: in primo luogo consente di fornire agli studenti un ripasso generale dei principi di matrice costituzionale, delle logiche fondamentali del diritto penale (es. teoria del reato, sistema sanzionatorio, ecc.) e di quelle che regolano il quadro legislativo contemporaneo, composto da un codice penale affiancato da numerosissime leggi speciali. In secondo luogo, il corso consente agli studenti di studiare larga parte dell’apparato legislativo posto in protezione della sicurezza sui luoghi di lavoro: dagli illeciti amministrativi del T.U. 81/2008 ai delitti di danno (es. artt. 589 e 590 c.p.) e oltre fino alla responsabilità penale degli enti. Contestualmente, il corso mira a stimolare gli studenti all’analisi e all’approfondimento di tematiche importanti e attuali come il problema della pandemia mondiale da covid-19 e della delicatissima gestione sui luoghi di lavoro del relativo rischio-contagio e delle possibili responsabilità penali dei principali debitori di sicurezza (es. datore di lavoro, dirigenti, preposti, ecc.).

Prerequisiti

Essendo necessaria la conoscenza della Parte generale del diritto penale, è fortemente raccomandabile sostenere l'esame in oggetto solo dopo aver sostenuto Diritto penale.

Programma del corso

I 6 CFU complessivi del corso sono così distribuiti:

1 CFU
Principi fondamentali di matrice costituzionale (es. legalità, colpevolezza, offensività, ecc.), nozioni di base della teoria del reato, delle tecniche di tutela, delle forme di manifestazione del reato, ecc. Ripasso di alcuni istituti e di alcune distinzioni basilari del diritto penale (es. delitti/contravvenzioni, oblazione, ecc.).

1 CFU
Introduzione generale al diritto penale della sicurezza sul lavoro: la nozione di diritto penale del lavoro, il ruolo preminente, in tale ambito disciplinare, della tutela della sicurezza del lavoro, e profili di diritto penale comparato della sicurezza sul lavoro.

1 CFU
La struttura delle fonti del diritto penale della sicurezza sul lavoro: gli illeciti amministrativi e le contravvenzioni del T.U. 81/2008 e le procedure estintive-premiali (d.lgs. 758/2004).

1 CFU
I delitti contro l’incolumità pubblica (artt. 437 e 451 c.p.) e i delitti di danno (artt. 589 e 590 c.p.). In questa sezione saranno studiati i seguenti temi: la responsabilità per omicidio e lesioni; i soggetti responsabili di diritto e di fatto; le posizioni di garanzia; la delega di funzioni; la responsabilità dell’ente collettivo (art. 25-septies d.lgs. 231/2001); il contributo colposo del lavoratore; il nesso di causalità nelle ipotesi di esposizione ad agenti patogeni. L’elemento soggettivo e il delicato problema del dolo eventuale; la responsabilità penale e principio di precauzione nelle ipotesi di incertezza scientifica.

2 CFU
La casistica. In questa sezione del corso saranno esposti i principali casi concreti emersi dagli anni ’90 del secolo scorso ad oggi. Nello specifico, tra gli altri, saranno trattati a fondo Porto Marghera, ThyssenKrupp, Eternit e Ilva.

La scansione dei contenuti per CFU è da intendersi come puramente indicativa e suscettibile di modificazioni alla luce dei feedback degli studenti e delle studentesse.

Metodi didattici

Il metodo di insegnamento prevede l'utilizzo di supporti multimediali (powerpoint, video) e si articola in: a) lezioni frontali sui fondamenti del diritto penale della sicurezza del lavoro; b) lezioni di "case law": esame critico di numerosi casi giurisprudenziali.
All'approccio di "case law" sarà dedicato circa il 40% delle lezioni. Durante le lezioni si proporrà a singoli studenti di tentare di risolvere le questioni affrontate o di esprimere la loro opionione sulle stesse.
Il coordinamento continuo con i docenti delle altre materie penalistiche permette di evitare sovrapposizioni, ma anche di approfondire, in un insegnamento di indirizzo come questo, istituti e categorie fondamentali.

La frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata. Il corso di svolgerà integralmente in lingua italiana.

Testi di riferimento

Il testo adottato (per tutti gli studenti) è il seguente: Castronuovo, Curi, Tordini Cagli, Torre, Valentini, Sicurezza sul lavoro. Profili penali, Giappichelli, Torino, 2021.

Il programma sarà il seguente:
- Cap I: Le fonti
- Cap III: I soggetti responsabili
- Cap. VI: Le contravvenzioni del TU 81/2008

Il manuale è presente in Biblioteca Giuridica.


Altri romanzi e/o saggi sul diritto penale saranno consigliati a lezione dal docente (su richiesta).

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgeranno in presenza.
L’esame consiste in una prova orale della durata di circa 30 minuti che focalizza l’attenzione sull’apprendimento dei contenuti del corso alla luce degli obiettivi formativi indicati, attraverso una prima domanda sulla casistica e due domande sul programma.

Gli elementi di valutazione che concorrono all’attribuzione del voto sono:
• la conoscenza e la capacità di comprensione,
• la capacità di applicare conoscenza,
• l’autonomia di giudizio, ovvero la capacità di senso critico e formulazione di giudizi,
• la capacità di comunicazione.

La valutazione finale sarà, tendenzialmente, la risultante della media della votazione conseguita dallo studente per ogni domanda, salvo che un’insufficienza insanabile nella preparazione dell’esame emerga da subito.

Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3.

Non sono previste valutazioni intermedie.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenza critica delle caratteristiche fondamentali del sistema delle fonti e dei principi del diritto penale della sicurezza sul lavoro.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate.
Al termine del corso, grazie agli approfondimenti in materia di fonti e all’analisi di casi concreti, gli studenti saranno in grado di ricercare, comprendere, ed utilizzare fonti e materiali di diritto penale della sicurezza sul lavoro.

Autonomia di giudizio.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo adeguato e in autonomia le conoscenze acquisite; avranno acquisito la capacità di analisi critica della materia per sapere correttamente affrontare le problematiche di sicurezza emergenti utilizzando un approccio coinvolgente anche (ma non solo) la fondamentale normativa UE così come interpretata dalla Corte di giustizia dell’Unione.

Abilità comunicative.
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nuove competenze sul piano tecnico-giuridico, avranno incrementato la propria abilità di comunicazione e interazione con operatori del diritto e sapranno - utilizzare in modo efficace e opportuno concetti, argomenti e termini del diritto penale della sicurezza sul lavoro in forma orale.

Capacità di apprendimento.
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito la capacità di utilizzare in autonomia e in modo adeguato le conoscenze necessarie per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze.