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FRANCESCO DIAMANTI

Professore Associato
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto penale

Scienze giuridiche dell'impresa e della pubblica amministrazione (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo – da conseguire tramite partecipazione alle lezioni e tramite lo studio individuale – è una preparazione teorico/pratica del diritto penale, soprattutto di quei frammenti di Parte generale e speciale utili per l'inserimento nei Master Universitari di I livello e nel mondo del lavoro (es. imprese, pubbliche amministrazioni, ecc.). Accanto all'apprendimento delle categorie penalistiche, assume un primario rilievo formativo anche l’acquisizione di una adeguata metodologia di studio, mediante un approccio assieme tecnico-esegetico, costituzionalmente orientato e comparato, non senza riferimenti alla casistica e alle numerose leggi penali speciali (sicurezza sul lavoro, sicurezza agroalimentare, ecc.).

Prerequisiti

Nessuno

Programma del corso

Il corso si concentrerà sulla “parte generale” del diritto penale, segnatamente attorno alla pena e al nucleo più significativo della teoria del reato, facendo costante riferimento ai principi costituzionali e alla struttura del reato (illecito e colpevolezza).

I 9 CFU sono distribuiti come segue

1 CFU
Analisi dei principi fondamentali di matrice costituzionale (es. legalità, offensività, ecc.), dei tratti caratteristi del diritto penale (es. frammentarietà) e sintesi degli istituti/differenziazioni più importanti per la comprensione del sistema sanzionatorio e della teoria del reato (es. delitti/contravvenzioni, pene/misure di sicurezza, pericolo/danno, ecc.). In questo modo lo studente riuscirà ad apprendere lo statuto costituzionale della materia, nonché a imparare la terminologia necessaria per il suo approfondimento.

3 CFU
Il sistema sanzionatorio. In questa sezione del corso sarà analizzato – da un punto di vista storico, legislativo, dottrina e giurisprudenziale – il sistema sanzionatorio: pene e misure di sicurezza. Ampio spazio sarà dedicato allo studio e alla riflessione collettiva, in classe, sullo scopo della pena carceraria.

3 CFU
Analisi del reato. In questa sezione del corso saranno analizzati tutti gli istituti fondamentali dell’illecito e della colpevolezza: tipicità oggettiva (quindi: suità, condotta tipica, dunque rischio consentito e adeguatezza sociale, evento, nesso di causalità materiale, nesso di rischio, ecc.), tipicità soggettiva (dolo, preterintenzione e colpa). Saranno poi oggetto di studio le scriminanti comuni (consenso, esercizio di un diritto e adempimento di un dovere, legittima difesa, stato di necessità scriminante, uso legittimo delle armi) e le scusanti (es. ignoranza inevitabile della legge penale, vizio di mente, eccesso incolpevole, ecc.).

1 CFU
Le forme di manifestazione del reato. Tra gli altri, saranno oggetto di studio in questa sezione del corso i seguenti istituti: il tentativo di delitto, il concorso di reati e il concorso di persone nel reato.

1 CFU
Casistica. Ampio spazio sarà dedicato all’analisi degli istituti teorici (es. condotta, evento, nesso causale, nesso di rischio, ecc.) tramite lo studio di casi concreti, reali e/o di fantasia.


La scansione dei contenuti per CFU è da intendersi come puramente indicativa e suscettibile di modificazioni alla luce dei feedback degli studenti e delle studentesse.

Metodi didattici

Il corso si compone di 63 ore di lezione frontale in lingua italiana e prevede la valutazione della parte generale del diritto penale.

Il 20% delle lezioni saranno registrate e fruibili a distanza.

La frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata.

Testi di riferimento

Il manuale consigliato è Cadoppi-Veneziani, Elementi di diritto penale. Parte generale, 9 ed., 2023.

Nello specifico, il programma, nell’a.a. 2023/2024 è il seguente:

- Introduzione, solo:
- cap. 1 “Il diritto penale”
- cap. 3 “Il quadro attuale”

- Parte prima (tutta)
- Parte seconda (solo il capitolo II)
- Parte terza (tutta)

- Parte quarta, solo:
- cap. 3 “Il tentativo di delitto”
- cap. 4 “Il concorso di persone nel reato”
- cap. 5 “Unità e pluralità di reati”

- Parte quinta, solo:
- cap. 1 “Nozioni introduttive”
- cap. 2 “Le pene principali”
- cap. 3 “Le pene accessorie”
- cap. 5 “Le vicende della punibilità”
- cap. 6 “Le misure di sicurezza”


Per tutti, oltre al manuale già citato, è fortemente consigliata la lettura di ELIO FASSONE dal titolo “Fine pena: ora”

Il Manuale è presente in Biblioteca Giuridica.

Verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento prevede una prova orale. Non sono previsti sconti di programma per i frequentanti.

Gli elementi di valutazione che concorrono all’attribuzione del voto sono:
• la conoscenza e la capacità di comprensione,
• la capacità di applicare conoscenza,
• l’autonomia di giudizio, ovvero la capacità di senso critico e formulazione di giudizi,
• la capacità di comunicazione.

Nella valutazione delle singole prove e nell’attribuzione del voto i docenti e gli assistenti faranno riferimento alla seguente scala di valutazione dell’apprendimento.

Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3. Non sono previste valutazioni intermedie.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenza critica delle caratteristiche fondamentali del sistema delle fonti e dei principi del diritto penale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Al termine del corso, grazie agli approfondimenti in materia di fonti e all’analisi di casi concreti, gli studenti saranno in grado di ricercare, comprendere, ed utilizzare fonti e materiali di diritto penale.

Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo adeguato e in autonomia le conoscenze acquisite; avranno acquisito la capacità di analisi critica della materia per sapere correttamente affrontare le problematiche penalistiche emergenti utilizzando un approccio coinvolgente soprattutto la letteratura e la giurisprudenza (anche sovranazionale).

Abilità comunicative:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nuove competenze sul piano tecnico-giuridico, avranno incrementato la propria abilità di comunicazione e interazione con operatori del diritto e sapranno - utilizzare in modo efficace e opportuno concetti, argomenti e termini del diritto penale.

Capacità di apprendimento:
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito la capacità di utilizzare in autonomia e in modo adeguato le conoscenze acquisite per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze.