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Elisa ROSSI

Professore Associato
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Insegnamento: Sociologia dei Conflitti (6 CFU)

Antropologia e storia del mondo contemporaneo (Offerta formativa 2024)

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di creare conoscenze e competenze inerenti ai significati, alle pratiche e all’analisi dei conflitti nel mondo contemporaneo, anche in una prospettiva di genere, oltre alle possibili forme della loro gestione nel quadro di una società globale complessa. Per obiettivi formativi più specifici si rimanda alla sezione dei risultati di apprendimento attesi.

Prerequisiti

Aver acquisito conoscenze e competenze per l'analisi di problemi sociali nel triennio di studi precedente.

Programma del corso

Il corso si articola, indicativamente, in tre sezioni principali. La prima sezione (1 CFU) offre un’introduzione ad alcuni temi rilevanti di teoria dei conflitti: la preferenza delle scienze sociali per una spiegazione dell’ordine sociale, i significati sociali e comunicativi dei conflitti, la rappresentazione e narrazione dei conflitti. La seconda sezione (2 CFU) si sofferma da un lato sulla dimensione interculturale e interetnica del conflitto, sui conflitti sociali e internazionali, con un’attenzione particolare alla loro escalation; dall’altra, essa affronta le principali forme di gestione del conflitto e la loro efficacia, nello specifico la mediazione, la negoziazione/il negoziato, la prevenzione e la trasformazione, con un affondo sul dialogo come forma di comunicazione. La terza sezione (3 CFU) approfondirà il tema del rapporto tra conflitto e genere in due direzioni: 1) un livello macro, che andrà ad illustrare i modi in cui vengono costruite la maschilità, la femminilità e le relazioni di genere nei conflitti armati, i ruoli assegnati a uomini e donne, le narrazioni prodotte, con un focus sulle donne nelle forze armate, nella polizia e nel processi di pace; 2) un livello micro, focalizzato sulle teorie e sull’analisi del conflitto di genere nell’interazione, specificamente nella comunicazione interpersonale intima e nella comunicazione educativa. La scansione dei contenuti per CFU è da intendere come puramente indicativa. Essa può infatti subire modifiche nel corso dell’insegnamento alla luce dei feedback degli studenti e delle studentesse.

Metodi didattici

Il corso si terrà in presenza, in italiano e con un approccio primariamente interattivo. Esso si basa anzitutto sulla presentazione e discussione di concetti, comparando diversi approcci al conflitto e alla sua gestione. Vengono proposte inoltre analisi di autori e testi, vengono utilizzati esempi di conflitti ed analizzati materiali visivi, testi di tipo giornalistico e materiali di ricerca. Le lezioni coprono 36 ore complessive (18 incontri): la frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata; risultano frequentanti coloro che sono presenti a lezione per almeno 26 ore (13 incontri). La frequenza sarà rilevata attraverso la raccolta di firme a lezione.

Testi di riferimento

Possibili testi a scelta/Possible texts to choose from the following:
Sezione I/ First section:

M. Benasayag, A. Del Rei, Elogio del conflitto, Feltrinelli
E. De Angelis, Guerra e mass media, Carocci, Roma
M. Foucault, L’ordine del discorso, Einaudi, Torino
E. Goffman, Giochi di faccia. In Il rituale dell’interazione, Il Mulino, Bologna
N. Luhmann, Contraddizione e conflitto. In Sistemi sociali (pp. 559-626), Il Mulino, Bologna

Parte II/Second section:

E. Arielli, G. Scotto, Conflitti e mediazione. Introduzione a una teoria generale, Bruno Mondadori, Milano
R.A. Baruch Bush, J.P. Folger, La promessa della mediazione, Vallecchi, Firenze
C. Besemer, Gestione dei conflitti e mediazione, Bruno Mondadori, Milano
S. Kaufman, Ethnicity as generator of conflict. In K. Cordell, S. Wolff, Routledge Handbook of Ethnic conflict (pp. 91-102), Routledge, London (2nd edition)
L. Kriesberg, B. W. Dayton, Constructive conflicts. From escalation to resolution, Rowman & Littlefield Publishers (capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7)
A. Oberschall, Conflict and peace building in divided societies. Responses to ethnic violence, Routledge, London (cap. 1)
C. Tilly, S. Tarrow, La politica del conflitto, Bruno Mondadori, Milano (capp. 1, 2, 3, 4, 8)
S. Ting-Toomey, J. Oetzel, Managing intercultural conflict effectively, Sage, Thousand Oaks
I.W. Zartman, G. O. Faure (eds), Escalation and negotiation in international conflicts, Cambridge University Press, Cambridge (capp. 1, 3, 6, parte III)
D. Bohm, Sul dialogo, Edizioni ETS, Pisa
J. Winslade, G. Monk, Narrative mediation. A new approach to conflict resolution, Jossey-Bass Publishers, San Francisco
R. Fisher, W. Ury, B. Patton, L’arte del negoziato, Corbaccio
O. Ramsbotham, T. Woodhouse, H. Miall, Contemporary conflict resolution: the prevention, management and transformation of deadly conflicts, Polity Press (capp. 1, 2, 4, 5, 12, 14, 16)

Parte III/Third section:

AA.VV, Rojava: una democrazia senza stato, Eleuthera
R.M. Callà, Conflitto e violenza nella coppia, Franco Angeli, Milano
F. Farina, Donne nelle forze armate. Il servizio militare femminile in Italia e nella Nato, Viella, Roma
M.P. Flaherty, S. Byrne, H. Tuso, T.G. Matyok (eds), Gender and peacebuilding, Lexington Books, London (alcuni capitoli)
V. Grassi , L. Guercio, Donne, pace e sicurezza tra essere e dover essere, FrancoAngeli, Milano
M. Goodwin, Engendering children’s play. Person reference in children’s conflictual interaction. In S. Speer, E. Stokoe, Conversation and gender, Cambridge University Press
J.C. Kaufmann, Baruffe d’amore. Le piccole guerre di coppia, il Mulino, Bologna
E. Lahelma, Gendered conflicts in secondary school: fun or enactment of power?, in Gender and Education, 14 (3)
S. Shekhawat, Female combatants in conflict and peace, Palgrave Macmillan
I. Skjelsbaek, D. Smith (eds), Gender, peace and conflict, Sage, London (cap. 2-5)
D. Tannen, Ma perché non mi capisci?, Sperling & Kupfer, Segrate (MI)

Verifica dell'apprendimento

L’esame è scritto, tramite relazione, e la valutazione sommativa.
Per l’esame potranno essere scelte alcune letture (2-3 per i frequentanti, più slide su Moodle e appunti; 3-4 per i non frequentanti, più slide su Moodle), seguendo un programma personalizzato, che dovrà essere concordato con la docente.
Si richiede una relazione di 4000 parole, che può essere tutta teorica sui testi o prevedere anche una parte empirica, mediante l'analisi di alcuni materiali (visivi, giornalistici, dati di ricerca, ecc.) concordati con la docente, al fine di verificare conoscenza e comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, approccio critico. Le indicazioni per la struttura e la stesura della relazione saranno rese disponibili su Moodle. La relazione deve essere inviata alla docente almeno una settimana prima della data di appello. A seguito della sua correzione e proposta di voto, si potrà eventualmente tentare migliorare il voto dello scritto, sistemando la relazione a partire da revisioni e commenti della docente, entro il giorno dell'esame. La docente a quel punto assegnerà il voto finale e lo verbalizzerà. I parametri di valutazione della relazione scritta sono costituiti da:
- Conoscenze e capacità di comprensione (25%)
- Capacità di applicare e collegare le conoscenze (25%);
- Padronanza del linguaggio sociologico (15%);
- Capacità di discutere gli argomenti in modo critico e autonomo (20%)
- Capacità di approfondire gli argomenti (15%)

Risultati attesi

Al termine del corso, ci si aspetta che gli studenti siano in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione: ricordare, definire ed illustrare i concetti fondamentali per l’analisi delle diverse condizioni di conflitto e delle varie forme di gestione, anche in una prospettiva di genere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare i concetti fondamentali all’analisi di situazioni specifiche di conflitto, con particolare riferimento ai presupposti strutturali e culturali del conflitto, e alle condizioni in cui la sua gestione può essere attuata.
Autonomia di giudizio: adottare un approccio critico nei confronti delle diverse forme di conflitto e di diverse opportunità di gestione dei conflitti, in relazione ai problemi empirici che presentano.
Abilità comunicative: scrivere saggi brevi per spiegare, in modo dettagliato e accurato, specifiche situazioni di conflitto e di gestione del conflitto.
Capacità di apprendimento: sviluppare le conoscenze e le competenze acquisite nell’analisi personale e autonoma di situazioni di conflitto e gestione dei conflitti nell’ambito dei propri interessi di studio e ricerca anche futuri.