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Annamaria CONTINI

Professore Ordinario presso: Dipartimento Educazione e Scienze Umane

Insegnamento: Filosofia delle arti e dei processi simbolici

SCIENZE PEDAGOGICHE (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2020)

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire:
1) Approfondite conoscenze nell'ambito dell’estetica e delle connesse teorie dell’arte, dell’immagine e dei media digitali, a supporto dello sviluppo della capacità di comprensione e interpretazione dei contesti educativi e dei processi formativi.
2) Conoscenze circa il dibattito teorico sui caratteri e le funzioni dei linguaggi artistico-espressivi, nonché anche considerati in relazione ai contesti educativi.
3) Conoscenza del dibattito circa la modalità tramite cui i media digitali hanno contribuito a configurare un nuovo tipo di esperienza sensibile, dando vita ad ambienti tecno-culturali che caratterizzano il panorama contemporaneo.
4) La capacità di utilizzare gli strumenti della ricerca estetico-filosofica per riconoscere le componenti culturali e valoriali che agiscono in un contesto o istituto formativo.
5) La capacità di leggere criticamente diverse tipologie di testi visivi.
6) La capacità di valutare e utilizzare criticamente le immagini in ambito pedagogico.
7) Conoscenze e competenze d’utilizzo dell’educational digital storytelling, inteso sia uno strumento in grado di supportare dei processi d’apprendimento nell’ambito dell’alfabetizzazione ai media sia una metodologia narrativa tesa a facilitare processi di riflessione critica sull’utilizzo delle tecnologie digitali in diversi contesti e ambiti educativi.
Per gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche è previsto un laboratorio, intitolato “L’estetica nella progettazione pedagogica”, della durata di 12 ore (suddivise in 3 incontri di 4 ore ciascuno). La frequenza del laboratorio non è obbligatoria, ma costituisce un’importante opportunità formativa per gli studenti. La partecipazione a tutti gli incontri del laboratorio sostituirà un testo in programma d'esame.

Prerequisiti

Per comprendere i contenuti del corso non sono necessarie particolari conoscenze preliminari.

Programma del corso

Il corso studierà la questione del significato nelle immagini artistiche, cioè le modalità con cui esse simboleggiano qualcosa o veicolano certi contenuti, organizzandoli all’interno di strutture formali. Si vedrà poi come cambiano lo statuto e la fruizione delle immagini – sia artistiche che di altro genere – nell’epoca della riproducibilità tecnica e del digitale. Verrà approfondito il dibattito circa la modalità tramite cui i media digitali hanno contribuito a configurare un nuovo tipo di esperienza sensibile, dando vita ad ambienti tecno-culturali che caratterizzano il panorama contemporaneo.
Si cercherà, infine, di applicare le teorie e le questioni esaminate a diversi contesti pedagogici, studiando i contributi offerti dai linguaggi artistici e dalla dimensione estetica nel suo complesso alla progettazione pedagogica di attività e servizi rivolti all’infanzia, all’adolescenza e all’età adulta.

Metodi didattici

Lezioni frontali tramite slide accompagnate da esercitazioni e attività laboratoriali. A causa dell’emergenza sanitaria legata al COVID19, sarà garantita l’erogazione sincrona o asincrona a distanza per tutti, sia delle lezioni che delle esercitazioni e delle attività laboratoriali. Una parte delle esercitazioni e delle attività laboratoriali sarà svolta in presenza, postulando che non ci siano inasprimenti delle misure di contenimento Covid 19, e salvo linee diverse indicate dal CTS e dal MUR. Maggiori dettagli saranno comunicati all’inizio dell’Anno Accademico sulla pagina Dolly dell’insegnamento di Filosofia delle arti e dei processi simbolici.
Su tale pagina saranno disponibili ulteriori materiali per meglio comprendere e/o approfondire i temi trattati.

Testi di riferimento

- E. Panofsky, Il significato nelle arti visive (qualunque edizione), solo il capitolo “Iconografia e iconologia. Introduzione allo studio dell’arte del Rinascimento”.
- R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso. Saggi critici III (qualunque edizione), solo il capitolo “Retorica dell’immagine” (testo disponibile sulla pagina Dolly del Corso).
- W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, (qualunque edizione), solo il capitolo “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”.
- W.J.T. Mitchell, Pictorial turn: saggi di cultura visuale, Raffaello Cortina, 2017. - N. Goodman, I linguaggi dell’arte (qualunque edizione), solo i primi due capitoli: “Rifare la realtà”; “Il suono delle immagini”.
- A. Contini, Nelson Goodman and Project Zero: art, cognition, and education, in “Studi di estetica”, n. 13, 2919, articolo scaricabile gratuitamente sul sito http://mimesisedizioni.it/journals/index.php/studi-diestetica/issue/view/92
- N. Goodman, Arte in teoria arte in azione. Et al. Edizioni, Milano 2010.
- S. Bonaccini e A. Contini (a cura di), Il digital storytelling nella scuola dell’infanzia. Contesti, linguaggi e competenze, Edizioni Junior, 2019 (con contenuti digitalmente aumentati).
- T. Calvano, C. Rech, Immaginarte. Percorsi di educazione visiva, Carocci, 2005 (solo i capitoli 1, 2, 3 e 4, disponibili sulla pagina Dolly del Corso).
È previsto un laboratorio, della durata di 12 ore (suddivise in 3 incontri di 4 ore ciascuno). La frequenza del laboratorio non è obbligatoria, ma costituisce un’importante opportunità formativa per gli studenti. La partecipazione a tutti gli incontri del laboratorio sostituirà lo studio di N. Goodman, Arte in teoria arte in azione. Et al. Edizioni, Milano 2010. In sede d’esame, la domanda riguardante il testo di Goodman sarà sostituita da una domanda sui contenuti trattati nel laboratorio.

Verifica dell'apprendimento

L’apprendimento verrà valutato mediante un esame in forma scritta, sotto forma di tre domande aperte sui contenuti del programma a cui bisognerà rispondere con tre componimenti. La prova valuterà conoscenze, capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative. Ognuno dei tre componimenti sarà valutato in trentesimi. L’esame si considera superato se la media tra i voti conseguiti nei tre componimenti raggiunge almeno i 18/30. In base all’evoluzione della situazione legata al COVID19, verrà deciso se svolgere la prova in forma orale, nella forma di un colloquio in modalità sincrona.

Risultati attesi

Lo studente sviluppa competenze che gli permettono di mettere in connessione i tratti principali di rilevanti teorie moderne e contemporanee nell’ambito della filosofia dell’arte, della teoria dell’immagine e dei nuovi media, sviluppando una lettura critica anche rispetto alla traduzione di tali teorie in ambito didattico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente è in grado di riconoscere le possibili implicazioni e applicazioni delle conoscenze apprese nell’ambito educativo, sia per quanto riguarda l’ambito prescolare che i successivi cicli scolastici, acquisendo competenze che permettono di strutturare percorsi educativi volti allo sviluppo di capacità critiche.
Autonomia di giudizio: lo studente sa contestualizzare le problematiche e le scelte di natura educativa rispetto ai riferimenti culturali e alle prospettive teoriche; si interroga sui riferimenti e i presupposti valoriali, epistemologici e culturali nella pratica della progettazione educativa.
Abilità comunicative: esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato, e di comunicare le proprie idee a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento: Le attività di insegnamento previste consentono allo studente di sviluppare gli strumenti metodologici, critici e cognitivi per proseguire gli studi con maggiore autonomia.