Nuova ricerca

Sergio BORTOLINI

Professore Associato
Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con interesse Trapiantologico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa


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Pubblicazioni

- Cemented single implant crowns: bone level changes and peri-implant conditions after 5-year mean follow up. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Giavatto, M. A.; Carta, G.; Baldissara, M.; Consolo, U.
abstract


2024 - Double Full-Arch Implant-Supported Fixed Complete Dental Prostheses (IFCDPs): advanced monolithic zirconia solutions [Articolo su rivista]
Berzaghi, A; Bortolini, S
abstract


2024 - Eagle and Ernest syndromes: a scoping review [Articolo su rivista]
FRUGONE-ZAMBRA, Raúl; Berzaghi, Andrea; GÓMEZ-ÁLVAREZ, Javier; Bianchi, Alessandro; Bortolini, Sergio
abstract

Introduction: Ossification disorders can affect the stylohyoid ligament as well the stylomandibular ligament. The symptomathology between those syndromes and other pathologies it has been a problem because there is not a guideline. Evidence acquisition: With the aim to establish prevalence, diagnosis and etiopathogenesis of Eagle and Ernest syndromes, a scoping review was performed base on PRISMA criteria. Evidence synthesis: To review stylohyoid ligament and Eagle Syndrome 93 articles were selected. Three articles regarding the stylomandibular ligament and Ernest Syndrome were founded and selected. Conclusions: Both syndromes should be clinically diagnosed and corroborate with imaging (2D or 3D), although imaging in Ernest Syndrome is not clear as well in Eagle Syndrome. A decisional algorithm for diagnosis of Eagle Syndrome and Ernest Syndrome is presented.


2024 - Introduzione alla fisiatria orale [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Bianchi, Alessandro; Consolo, Ugo
abstract


2024 - Primera clase de rehabilitación oral [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Frugone Zambra, Raul; Gonzales Bustamante, Hector; Bianchi, Alessandro; Consolo, Ugo
abstract


2023 - Digital Workflow of Zirconia Implant Prosthetic Rehabilitations: monolithic design and hybrid design compared [Articolo su rivista]
Rossi, Germano; Berzaghi, Andrea; Bianchi, Alessandro; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract


2023 - Increasing occlusal vertical dimension in prosthetic rehabilitation of TMD patients [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Nanni, Manuel; Frugone-Zambra, Raúl E.; Testori, Tiziano; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

OBIETTIVI: Lo scopo di questo studio è analizzare la letteratura scientifica inerente al tema del rialzo della dimensione verticale d’occlusione (OVD) nelle riabilitazioni protesiche di pazienti con disordini temporo-mandibolari (TMD) finalizzata ad identificare un corretto percorso decisionale nella gestione del trattamento protesico sulla base dei dati attualmente disponibili sul tema. MATERIALI E METODI: La ricerca è stata condotta utilizzando i databases PubMed e Scopus. I criteri di inclusione hanno portato ad analizzare tutto il materiale selezionato tramite i seguenti termini chiave: ”occlusal vertical dimension”; “increasing occlusal vertical dimension”; “temporomandibular disorders”; “dental occlusion”. I criteri di esclusione non consentono di prendere in esame case report e revisioni e lavori che non vertano sul tema dell’aumento della dimensione verticale d’occlusione in campo protesico-riabilitativo e che non trattino le tematiche relative a TMD, occlusione e ruolo della riabilitazione protesica. RISULTATI: I TMD sono meno legati alla morfologia occlusale di quanto si credesse in passato. Attualmente non c’è evidenza scientifica per considerare la terapia protesica un fattore eziologico o una opzione di trattamento di TMD. La riabilitazione protesica che prevede il rialzo della OVD in pazienti con TMD presuppone la corretta diagnosi del problema gnatologico secondo i moderni orientamenti e la terapia mirata alla risoluzione dei sintomi e al ripristino dei normali movimenti mandibolari. L’incremento di OVD dovrebbe essere adottato solo per motivi e in base a obiettivi protesici; entro i 5 mm può essere considerata una procedura sicura e prevedibile. Il rialzo della OVD presuppone adattabilità del sistema stomatognatico alla nuova dimensione verticale. CONCLUSIONI: Attualmente non ci sono linee guida supportate da evidenza scientifica sulla gestione di riabilitazioni con incremento di OVD in pazienti con TMD. In questi casi il trattamento protesico deve essere condotto nel modo più prevedibile possibile, secondo una attenta pianificazione e basato su obiettivi protesici. I cambiamenti occlusali permanenti che comportino il rialzo della dimensione verticale devono essere condotti solo dopo che il paziente ha dimostrato adattabilità alla nuova dimensione verticale. SIGNIFICATO CLINICO: Il punto chiave di questi casi è la diagnosi del problema gnatologico che può essere molto complessa. È importante che il dentista valuti la diagnosi più specifica possibile. Se la diagnosi è corretta, terapia e trattamento saranno conformi e corrispondenti. Lavorare con restauri provvisori a lungo termine e utilizzarli come modello per la riabilitazione definitiva, anche se sembrano accorgimenti basati più sull'esperienza del clinico che sull'evidenza scientifica, è ancora l'opzione migliore per gestire in sicurezza riabilitazioni con rialzo della dimensione verticale in questi pazienti.


2023 - Increasing occlusal vertical dimension: decisional algorithm of the prosthetic treatment phases|Rialzo della dimensione verticale d’occlusione: algoritmo decisionale delle fasi del trattamento protesico [Articolo su rivista]
Berzaghi, A.; Nanni, M.; Testori, T.; Bortolini, S.; Consolo, U.
abstract

OBIETTIVI: Lo scopo di questo studio è analizzare la letteratura scientifica inerente al tema del rialzo della dimensione verticale d’occlusione (OVD) nelle riabilitazioni protesiche con l’intento di delineare un corretto percorso decisionale delle fasi del trattamento protesico e implanto- protesico sulla base dei dati attualmente disponibili sul tema. MATERIALI E METODI: La ricerca è stata condotta utilizzando i database PubMed e Scopus. I criteri di inclusione hanno portato ad analizzare tutto il materiale selezionato tramite i seguenti termini chiave: “occlusal vertical dimension”; “increasing occlusal vertical dimension”. I criteri di esclusione non consentono di prendere in esame studi case report, revisioni e lavori che non vertano sul tema dell’aumento della dimensione verticale d’occlusione in campo protesico- riabilitativo e che non trattino le tematiche relative a criteri e modalità di determinazione della dimensione verticale d’occlusione, entità del rialzo della dimensione verticale, risposta adattativa al rialzo della dimensione verticale. RISULTATI: I risultati della ricerca relativi alla determinazione della dimensione verticale d’occlusione mostrano che il trattamento protesico che prevede un incremento della OVD si basa sull’applicazione clinica delle evidenze disponibili sulla IOD, sull’identificazione di una RVD corretta e sulla risposta alla modifica della OVD unitamente a valutazioni estetiche, fonetiche, funzionali. L’entità del rialzo della dimensione verticale, secondo i dati attualmente disponibili, può spingersi indicativamente fino a 5 mm. Il sistema stomatognatico in salute è in grado di fornire un’adeguata risposta adattativa alla riabilitazione CONCLUSIONI: La OVD va considerata una dimensione dinamica che può essere modificata in modo sicuro purché venga rispettata la funzione. Il rialzo della dimensione verticale d’occlusione nelle riabilitazioni protesiche e implanto-protesiche deve essere considerato un trattamento sicuro quando fondato su corrette valutazioni diagnostiche e condotto nei limiti dettati dagli attuali dati della letteratura. Segni e i sintomi associati al rialzo della OVD si risolvono tendenzialmente entro 2 settimane. Il percorso terapeutico deve essere finalizzato alla risposta adattativa all’incremento della OVD e il periodo di adattamento clinico può variare a seconda della complessità e della tipologia della riabilitazione protesica. SIGNIFICATO CLINICO: In assenza di linee guida rigorose dal punto di vista scientifico sul tema, il successo della riabilitazione risulta legato ad attente diagnosi e pianificazione del caso, alla conoscenza dei materiali protesici e a una condotta terapeutica che a seconda dei casi può richiedere una certa flessibilità nelle fasi del trattamento e che deve essere finalizzata all’accettazione della funzione masticatoria, fonetica e al comfort.


2023 - Load bearing capability of three-units 4Y-TZP monolithic fixed dental prostheses: An innovative model for reliable testing [Articolo su rivista]
Chiari, Alessandro; Mantovani, Sara; Berzaghi, Andrea; Bellucci, Devis; Bortolini, Sergio; Cannillo, Valeria
abstract

In this work, three-units monolithic fixed dental prostheses (FDPs) have been analysed and a novel model for reliable testing has been proposed. Such model is based on a new design of the polymeric base of the FDP, realised via additive manufacturing (AM) - a solution that conveys at the same time quick manufacturability, low cost, custom-ability, and design freedom. By means of this new model, the load-bearing capability of three-units monolithic FDPs has been thoroughly tested; in particular, three different analyses were performed: (i) analytical with a beam-like model, (ii) numerical, using non-linear three-dimensional Finite Elements (FE) models and (iii) experimental, by static bending test. The FDPs considered in this work were manufactured using a fourth-generation zirconia, namely 4Y-TZP. The findings demonstrated the undoubted advantages of the new base configuration, which minimized the effect of the base (which as a matter of fact is absent in in-vivo conditions) on the stress state of the connectors in the FDPs, and increased the repeatability and reliability of the experimental bending tests, able to determine the load bearing capability of the 4Y-TZP FDPs.


2023 - Modern concepts in Implant-Supported Fixed Complete Dental Prostheses (IFCDPs): from traditional solutions to current monolithic zirconia restorations. Concise review [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Bortolini, Sergio
abstract


2023 - Riabilitazioni Implanto-supportate in Zirconia Monolitica multi-traslucente di ultima generazione: evoluzione dei materiali e design implantoprotesico [Articolo su rivista]
Rossi, Germano; Berzaghi, Andrea; Leliévre, François; Bortolini, Sergio
abstract


2022 - Classification system for partial edentulism: ABC classification [Articolo su rivista]
Bortolini, S; Berzaghi, A; Bianchi, A; Natali, A; Frugone-Zambra, R; Barbano, M; Biotti, J; Franchi, M; Consolo, U
abstract


2022 - Discinesie orali e neurofisiologia della riabilitazione orale implanto-protesica [Articolo su rivista]
Bortolini, S; Carta, G; Frugone-Zambra, R; Berzaghi, A; Bianchi, A; Nanni, M; Testori, T; Consolo, U.
abstract


2022 - L’osteocompattazione manuale nel mascellare superiore edentulo: osso nativo [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Bianchi, Alessandro; Nanni, Manuel; Consolo, Ugo
abstract


2022 - Preparazione dell’alveolo post estrattivo mediante osteocompattazione manuale nel mascellare posteriore [Articolo su rivista]
Bortolini, S.; Berzaghi, A.; Natali, A.; Bianchi, A.; Consolo, U.
abstract


2022 - Riabilitazione della regione molare con elemento singolo implanto-supportato: considerazioni biomeccaniche e linee guida cliniche [Articolo su rivista]
Bortolini, S; Berzaghi, A; Bianchi, A; Nanni, M; Testori, T; Consolo, U.
abstract


2022 - Workflow digitale di Riabilitazioni Implantoprotesiche in Zirconia Monolitica: design monolitico e design ibrido a confronto [Articolo su rivista]
Rossi, G.; Berzaghi, A.; Bianchi, A.; Bortolini, S.; Consolo, U.
abstract


2021 - Clinical evaluation of 52 bone platform-switched implants after average 3.5 years of function. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Nanni, M.; Berzaghi, A.; Consolo, U.
abstract


2021 - Implantoprotesi in PMMA o composito su barra: considerazioni preliminari per un razionale approccio clinico sulla base dei dati finora a disposizione. [Articolo su rivista]
Berzaghi, A; Nanni, M; Testori, T; Bortolini, S; Consolo, U.
abstract


2021 - Marginal bone loss around cemented IFPDs: a cohort study. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Nanni, M.; Odorici, A.; Berzaghi, A.; Consolo, U.
abstract


2021 - Processo stiloideo ipertrofico e sindrome di Eagle. Eziopatogenesi e cenni di anatomia patologica radiografica su OPT [Articolo su rivista]
Bortolini, S.; Carta, G.; Frugone-Zambra, R.; Berzaghi, A.; Bianchi, A.; Nanni, M.; Testori, T.; Consolo, U.
abstract

La sindrome di Eagle è definita come la manifestazione dolorosa associata alla calcificazione del legamento stiloideo e va mantenuta distinta dal prolungamento calcifico del processo stiloideo asintomatico. Nei pochi studi disponibili, è stato osservato che colpisce principalmente le donne di età superiore ai 30 anni. L'eziologia non è stata ancora definita e sono state sviluppate solo poche ipotesi. I sintomi classici sono il dolore nella zona cervico-cranio-facciale, otalgie, ipoacusie, pseudovertigini e difficoltà a deglutire. La diagnosi viene fatta in base alla sintomatologia ma gli studi di imaging e l'inquadramento metabolico ematochimico sono fondamentali. Spesso serve una diagnosi differenziale con altre patologie del distretto cervico-cranio-facciale. La terapia può essere conservativa (farmacologica, fisioterapica o gnatologica) e/o chirurgica.


2021 - Protesi implantari full-arch. Algoritmo decisionale per una scelta razionale del framework metallico e dei materiali di rivestimento estetico. [Articolo su rivista]
Berzaghi, A; Nanni, M; Testori, T; Bortolini, S; Consolo, U
abstract


2021 - Sindrome di Ernest. Eziopatogenesi, note di semeiologia e terapia di emergenza. [Articolo su rivista]
Bortolini, S; Carta, G; Frugone-Zambra, R; Berzaghi, A; Bianchi, A; Nanni, M; Testori, T; Consolo, U
abstract


2020 - Approccio internistico al paziente odontoiatrico [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, S.; Natali, A.; Gardinali, M.; Zuliani, G.; Franchi, M.; Consolo, U.; Giavatto, M. A.; Bianchi, A.
abstract


2020 - Classificazione ABC degli edentulismi parziali: la teoria dei modelli semplificati. [Articolo su rivista]
Bortolini, S.; Testori, T.; Natali, A.; Bianchi, A.; Franchi, M.; Nanni, M.; Giavatto, M. A.; Consolo, U.
abstract


2020 - Disamina critica sui nuovi materiali per riabilitazioni su impianti e denti naturali: zirconia vs PMMA. [Articolo su rivista]
Berzaghi, A; Nanni, M; Testori, T; Bortolini, S; Consolo, U.
abstract


2020 - Flapless Cone Beam Computed Tomography-Guided Implant Surgery with Contextual Transcrestal Sinus Lift Augmentation Using New Bone Compactor Tools [Articolo su rivista]
Attanasio, F.; Bortolini, S.; Carbone, D.; Pacifici, A.
abstract

In the present paper, the authors present a case report of premolar edentulism in the upper jaw treated through a guided flapless oral implant surgery with contextual crestal sinus lift, performed with a system of manual screw-tapered bone expanders (B&B Dental, San Benedetto, BO, Italy). The surgery was planned by means of dedicated software, through which the data obtained from the CBCT and from intraoral scanner impression were matched, with consequent production of a surgical template. The proposed surgical procedure is minimally invasive, very simple, and fast and ensures good comfort for the patient by avoiding the elevation of mucoperiosteal flaps and uncomfortable malleting maneuvers. In addition, the presented method shows a good degree of correspondence between the ideal position of the implant in the planning phase and the actual one detectable after the surgery.


2019 - 5-year outcomes of high C/I ratio in splinted and nonsplinted implant restorations. [Abstract in Rivista]
Bianchi, A.; Bortolini, S.; Nanni, M.; Giavatto, M. A.; Gonçalves, T. M.; Consolo, U.
abstract


2019 - A new bioactive glass/collagen hybrid composite for applications in dentistry [Articolo su rivista]
Bellucci, D.; Salvatori, R.; Giannatiempo, J.; Anesi, A.; Bortolini, S.; Cannillo, V.
abstract

Bioactive glasses (BGs) are currently employed in a wide range of medical and dentistry applications by virtue of their bone-bonding ability. The incorporation of BGs into a collagen matrix may be used to combine the regenerative potential of these materials with the specific biological advantages of collagen. However, most of the collagen/BG composites reported in the literature are scaffolds and there is a lack of moldable putties or injectable systems. Here, granules of an innovative BG containing strontium and magnesium were mixed with collagen and PEG to obtain a putty (BGMS/C) suitable for dental applications. For the sake of comparison, granules of 45S5 Bioglass®, the gold standard among BGs, were used to prepare a 45S5/collagen putty. Both the composites were evaluated in vitro with respect to murine fibroblasts. The materials showed an excellent biocompatibility, making them interesting for possible applications in dentistry and reconstructive surgery. Moreover, BGMS/C seems to stimulate cell proliferation.


2019 - A new collagen/bioactive glass hybrid composite for dental applications. [Abstract in Rivista]
Giannatiempo, J.; Bortolini, S.; Giavatto, M. A.; Bianchi, A.; Natali, A.; Berzaghi, A.; Bellucci, D.; Cannillo, V.; Consolo, U.
abstract


2019 - Biomeccanica ed evoluzione tecnica delle barre in Cr-Co per implanto-protesi fisse full arch – Prima Parte. [Articolo su rivista]
Rossi, G.; Bortolini, S.; Cannillo, V.; Bianchi, A.; Nanni, M.; Lelièvre, F
abstract


2019 - Clinical performance of post-extraction wide implants: 5-year follow-up. [Abstract in Rivista]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Berzaghi, A.; Nanni, M.; Giavatto, M. A.; Natali, A.; Consolo, U.
abstract


2019 - Effects of high crown-to-implant ratio over time: a retrospective analysis. [Abstract in Rivista]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Natali, A.; Berzaghi, A.; Nanni, M.; Consolo, U.
abstract


2019 - Finding occlusal plane orientation based on skulls morphology, occlusometry, and VD-meter. [Abstract in Rivista]
Frugone Zambra, R. E.; Silva Fontana, O.; Maturana Nuñez, F.; Morata, C.; Bianchi, A.; Jimenez Silva, A.; Bortolini, S.
abstract


2019 - Guided Bone Regeneration with customized meshes with and without collagen membrane. [Abstract in Rivista]
Cucchi, A.; Vignudelli, E.; Lunardi, L.; Bortolini, S.; Bianchi, A.; Giannatiempo, J.; Corinaldesi, G.
abstract


2019 - Implant-retained removable partial dentures: a 17-year retrospective study. [Abstract in Rivista]
Bortolini, S.; Giavatto, M. A.; Bianchi, A.; Giannatiempo, J.; Natali, A.; Frugone Zambra, R. E.; Berzaghi, A.; Consolo, U.
abstract


2019 - Innovative low-friction abutment coatings: in vitro evaluation. [Abstract in Rivista]
Giavatto, M. A.; Bortolini, S.; Bianchi, A.; Consolo, U.; Rossi, G.
abstract


2019 - Long-term follow-up of implant-retained removable partial dentures: a case series. [Abstract in Rivista]
Bianchi, A.; Bortolini, S.; Giavatto, M. A.; Nanni, M.; Consolo, U.
abstract


2019 - Long-term survival analysis of standard-length and short implants with multifunctional abutments. [Articolo su rivista]
Martinolli, Matteo; Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Pereira Luciano, Josè; Castelo Paula, Midori; Rodrigues Garcia Renata Cunha, Matheus; Gonçalves Thais Marques Simek, Vega.
abstract

Spherical shape and connecting bypass screw of the OT Equator abutment (Rhein83, Italy) provides several retentive possibilities, even in non-parallel implants. OBJECTIVE: This study assessed the long-term survival of standard-length and short implants receiving this multifunctional abutment. METHODS: Partially, edentulous patients (44 males and 64 females) (mean age 58.2 ± 10.5 years) rehabilitated with a fixed implant-supported prosthesis where the OT Equator abutments (Rhein83) were applied. Follow-up evaluations were performed up to 5 years following prosthesis delivery. Kaplan-Meier survival analysis and Cox regression analysis were used to determine whether the distribution of time to failure differed based on implant characteristics (length and region), adjusting for sex (α = 0.05). RESULTS: In total, 216 implants (5 × 8 mm, n = 126; 5 × 6 mm, n = 90) (Betwice, Mech & Human, Italy) were installed. The average follow-up period was 25.3 months (±19.3 months). Eight failures occurred, with most observed before loading (n = 6). Cumulative survival rates (CSR) at implant and abutment levels were 94.3% and 97.1%, respectively. Regarding implant length, CSRs were 97.8% and 90.6% for short and standard-length implants, respectively, with no difference between subgroups (logrank: χ2 = 1.34, df = 1, P = 0.25). No significant difference was also found between implants of maxilla (CSR = 92.2%) and mandible (CSR = 95.5%; logrank: χ2 = 0.08, df = 1, P = 0.78). CONCLUSION: The OT Equator abutment (Rhein83) showed a stable clinical performance, with continuous and predictable survival.


2019 - Seventeen-year follow-up of 26 implant-retained removable partial dentures. [Abstract in Rivista]
Bianchi, A.; Bortolini, S.; Giavatto, M. A.; Natali, A.; Gonçalves, T. M.; Consolo, U.
abstract


2019 - Three-year comparative evaluation of MUAs with similar designs. [Abstract in Rivista]
Bianchi, A.; Bortolini, S.; Giavatto, M. A.; Nanni, M.; Consolo, U.
abstract


2019 - Toronto "snap": a new technique in fixed implant prosthodontics. [Abstract in Rivista]
Bortolini, S.; Bianchi, A.; Natali, A.; Frugone Zambra, R. E.; Consolo, U.
abstract


2018 - In-Vitro Cytotoxicity Evaluation of Three Low-Friction Abutment Coatings [Abstract in Rivista]
Giavatto, M. A.; Consolo, U.; Bortolini, S.; Bianchi, A.; Natali, A; Giannatiempo, J; Cucchi, A; Bellucci, D; Salvatori, R; Cannillo, V.
abstract

Objectives: Plaque accumulation and mechanical wear are two main risk factors of implant-prosthetic failure. To reduce the occurrence of these complications, prototypical abutments ("Star Abutment”, PhD Course in Industrial and Environmental Engineering, Modena, Italy) were realised and the literature reviewed to identify eligible coatings for enhancing mechanical and chemical surface properties. Zirconium Nitride (ZrN), Diamond-Like Carbon (DLC), and Superlattice CrN/NbN (CrN/NbN) coated some abutments, and then Neutral Red Uptake Cytotoxicity Direct Contact Test was performed to primarily evaluate the biocompatibility of these surfaces. Methods: Four specimens for each test group were sterilized, then each group placed in a plate directly contacting with Dulbecco’s modified Eagle's medium (DMEM) (Invitrogen, Karlshue, Germany) containing BALB/3T3 murine fibroblasts (Istituto Zooprofilattico, Brescia, Italy) at standard temperature (37°C±1°C), humidity (90%± 5%) and CO2 concentration (5%±1%). Two additional plates were used as positive (DMEM with 0.45% phenol solution) and negative (DMEM) control groups. Samples were analyzed at 24, 48 and 72 hours with optical microscope (Nikon, Japan) for cytomorphological evaluation and, after treatment with 0.2% Neutral Red, spectrophotometry analysis (HP 8452A Diode-Array, Hewlett-Packard, USA) was performed with λ set at 540nm to obtain fibroblasts survival rates for each test and control group: non-coated (NC), ZrN-coated, DLC-coated, CrN/NbN-coated, negative control (CTRL-) and positive control (CTRL+). Results: Optical analysis showed no inhibition halo for each test specimens at 24, 48 and 72 hours. Spectrophotometry analysis showed no cytotoxicity for each test specimens at 24, 48 and 72 hours. Detailed results are reported in the attached graphics. Conclusions: ZrN, DLC, and CrN/NbN coatings showed no cytotoxicity with BALB/3T3 murine fibroblasts after 24, 48 and 72 hours. These results encourage the research on Star Abutments. Up to January 2018, this seems to be the first application of a Superlattice CrN/NbN coating in dentistry.


2018 - Passività e carico immediato con tecnica analogica: standard conoscitivi [Articolo su rivista]
Giavatto Marco, Aurelio; Bianchi, Alessandro; Cremonini, Paolo; Bortolini, Ivano; Bortolini, Sergio
abstract

Più in generale, questa problematica inficia la vita e il successo della riabilitazione implantare per motivazioni di carattere: - biologico: dolore, senso di tensione, perdita dell’osso marginale e fallimento dell’osteointegrazione; - meccanico: allentamento delle viti protesiche, blocco o frattura della vite dell’abutment o frattura delle diverse componenti. L’imprecisione della struttura, anche chiamata misfit o mancanza di passività, non ha a oggi una definizione univoca. Alcuni autori (Wee et al. 1999; Sorrentino et al. 2010) considerano passivo un framework che non imprime forze statiche o dinamiche alla protesi o all’osso perimplantare, altri autori (Jemt et Book 1996) scelgono una definizione più clinica indicando la corretta passività di una struttura con l’assenza di problematiche a breve e lungo termine. La definizione di Jemt e Book è secondo il nostro parere preferibile, in quanto suggerisce la possibilità, riscontrata dalla clinica quotidiana, di considerare accettabile una quota di tolleranza tra le componenti implantoprotesiche biologicamente sopportata. Data l’impossibilità di ottenere un sistema totalmente passivo, è pertanto accettabile un grado di tolleranza che non causi complicanze cliniche sul breve, medio e sul lungo periodo. Di quanto sia la valutazione quantitativa di questo gap, la letteratura è discordante e tiene in considerazione la situazione protesica e biologica della riabilitazione. Il misfit strutturale è problematica comune alla protesi su dente naturale e su impianti cementati e avvitati, ma è su questi ultimi che riveste un ruolo di primo piano per via della mancanza di un sistema di ammortizzamento efficace. Se il legamento parodontale di un dente sano consente una mobilità, e quindi un ammortizzamento, pari a 100μm, così non è nell’impianto dove il tessuto osseo corticale offre solo 10μm di libertà di movimento (Lindhe et al. 2015). Pertanto, un dente naturale è in grado di tollerare misfit del framework maggiori rispetto a un impianto, sebbene sia comunque auspicabile la massima precisione. Nelle riabilitazioni fisse su impianti multipli, procedendo nel ragionamento, si distinguono sistematiche ritentive avvitate e cementate. Per opinione comune, con la seconda è più semplice ottenere la passività: questa osservazione manca di precisione. In protesi cementata è più tollerato il misfit strutturale grazie al cemento, che consente 40μm circa di gioco tra le varie componenti (Shillingburg 2012). La ritenzione in protesi avvitata non consente questo grado di misfit, poiché la vite sottoposta a precarico fissa rigidamente le strutture. Definito il problema e la sua rilevanza clinica, in questo articolo abbiamo proceduto all’analisi e alla classificazione delle cause di misfit durante il flusso di lavoro in implantoprotesi multipla avvitata con una metodica esclusivamente analogica. Vengono inoltre offerte delle possibili soluzioni ricavate dall’analisi della letteratura biomedica e dalla nostra pratica quotidiana.


2018 - Surface treatments to improve the repair of acrylic and bis-Acryl provisional materials [Articolo su rivista]
Gonçalves, Thais Marques Simek Vega; Teixeira, Karla Nunes; De Oliveira, Julia Meller Dias; Gama, Lorena Tavares; Bortolini, Sergio; Philippi, Analicia Gebler
abstract

Purpose: To evaluate the in vitro effects of the Composite Primer and different surface treatments on the shear bond strength (SBS) of acrylic and bis-Acryl repairs with resin composite (RC). Methods: Acrylic (Alike) and bis-Acryl (Protemp 4) blocks were prepared. Surface roughness was standardized (0.16 μm) and grit blasting was applied to half of the samples. Blocks were divided randomly into groups according to surface treatment [methyl methacrylate monomer (MMA) for 180 seconds or bonding agents (Composite Primer and Scotchbond Multi Purpose), applied alone or following MMA], Two consistencies of RC [regular (Filtek Z350XT and Solare composite) or flowable (Filtek Z350XT flowable and G-Aenial flowable composite)] were used to test bond repair. Cylinders (2 mm diameter) of each RC (n= 10/group) were attached to the block surface, and SBS was measured using a universal testing machine at 0.5 mm/minute. Failure (adhesive, cohesive or mixed) was assessed under ∗3.5 magnification. SBS data were analyzed using factorial ANOVA, followed by Tukey post-hoc, and Weibull moduli estimation (α = 0.05). Results: The highest SBS, Weibull modulus (m) and scale parameter (σO) were found in combined use of MMA and bonding agents (P< 0.001), regardless of the substrate, RC consistency or brand. The use of the Composite Primer and flowable RC also increased SBS (P< 0.001). Significant interaction between surface treatment and RC consistency was observed for the PMMA substrate (P< 0.001). Sandblasting did not influence SBS (P> 0.05). Adhesive failure was most prevalent (93.5%) and SBS values were significantly higher in mixed fractures (19.2 ± 3.8 MPa) compared to the adhesive ones (9.7 ± 6.0 MPa) (P< 0.001). No cohesive fracture was observed.


2016 - A New Volumetric Parameter for a Comparative Finite-Element Analysis of a Six- or Four-Implant Mandibular Total-Arch Rehabilitation [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Bertocchi, Enrico; Baldini, Andrea; Mulas, Giuseppe Antonio; Martinolli, Matteo; Bortolini, Sergio
abstract

In a full-arch implant rehabilitation ad modum Branemark, the distribution of stress and strain in mandibular bone is influenced by the type, number and position of implants used. In particular, the biomechanical behaviour of the bone structure after complete osseointegration depends on the load transferred to the bone by each fixture. In this study, a finite-element analysis of two models was performed. Models of an all-on-four configuration and a six-implant configuration were com- pared in a worst-case scenario. A new V parameter is presented to aid the quantitative and com- parative analysis of the all-on-four and six-implant configurations. The influence of orthotropy was also investigated, and a geometric change in the all-on-four configuration is presented.


2016 - Bioactive nanocomposites for dental application obtained by reactive suspension method [Articolo su rivista]
Boumezgane, Oussama; Bondioli, Federica; Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Boccaccini, Aldo R.; Boccardi, Elena; Messori, Massimo
abstract

N/A


2016 - Implant Prosthetic Retreatments With OT Equator Biologic Abutments: Case Series [Altro]
Bortolini, Sergio; Bianchi, ; Natali, Alfredo; Nardi, Alfredo and; Martinolli, Riccardo and; Giavatto, Matteo and; Giannatiempo, Marco Aurelio and; Frugone Zambra, Jessica and; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: The aim of this case series is to present an efficient therapy for patients with previous implant supported prostheses in the need for prosthetic retreatment. In the described cases, we adopted a unique prosthetic platform on 5 different dental implant systems thanks to an innovative abutment, which can be customized by the manufacturer for every existing connection design. Methods: 3 female patients (mean age 62) showed up wearing 5 complete full-arch implant supported rehabilitations, and requested new upper and lower prostheses due to: a) aging of the veneers, b) temporomandibular joint disorder, c) dissatisfaction about current oral function. We worked on 5 different implant systems, and one patient exceptionally showed 3 distinct typologies of fixtures. In one case we were unable to determine the brand of the implants, so we used castable pivots with polyvinylsiloxane to take miniature impressions of the internal morphology, to be submitted for specialized analysis. All the 45 implants were finally connected with OT Equator Biologic Abutments (OT Implant, Bologna, Italy), to get the same prosthetic platform on 5 different connections. Results: X-ray exams proved that the abutments fitted correctly in all the fixtures. Some of them were wrong in height and had to be replaced to obtain a correct emerging profile out of the soft tissues. The new prostheses have been delivered regularly after normal chair and laboratory sessions. With regard to prosthetic complications, fractures or unscrewing, none of these problems have been observed both for the prostheses (provisional or definitive) and the abutments after 12 months of function. Conclusions: The components adopted in this clinical study offer the possibility to easily handle implant prosthetic retreatments. As prosthodontists, we can standardize our routine approach to a wide variety of implant systems. More cases will provide soon other data, useful to write a dedicated protocol for this clinical issue.


2015 - Long-term short implants performance: Systematic review and meta - Analysisofthe essential assessment parameters [Articolo su rivista]
Gonçalves, Thais Marques Simek Vega; Bortolini, Sergio; Martinolli, Matteo; Alfenas, Bruna Fernandes Moreira; Peruzzo, Daiane Cristina; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Garcia, Renata Cunha Matheus Rodrigues
abstract

Lack of standard criteria in the outcome assessment makes it difficult to draw conclusions on the clinical performance of short implants and, under these circumstances, determine the reasons for implant failure. This study evaluated, through a systematic review of the literature and meta-analysis, the essential parameters required to assess the long-term clinical performance of short and extra-short implants. Electronic databases (Pubmed- MEDLINE, Cochrane Library Database, Embase, and Lilacs) were searched by two independent reviewers, without language limitation, to identify eligible papers. References from the selected articles were also reviewed. The review included clinical trials involving short dental implants placed in humans, published between January 2000 and March 2014, which described the parameters applied for outcome’s measurements and provided data on survival rates. Thirteen methodologically acceptable studies were selected and 24 parameters were identified. The most frequent parameters assessed were the marginal bone loss and the cumulative implant survival rate, followed by implant failure rate and biological complications such as bleeding on probing and probing pocket depths. Only cumulative implant survival rate data allows meta-analysis revealing a positive effect size (from 0.052 (fixed) to 0.042 (random)), which means that short implant appears to be a successful treatment option. Mechanical complications and crown-to-implant (C/I) ratio measurement were also commonly described, however, considering the available evidence; no strong conclusions could be drawn since different methods were used to assess each parameter. By means of this literature review, a standard evaluation scheme is proposed, being helpful to regiment further investigations and comparisons on future studies.


2014 - OT equator biologic abutment. A new concept of fixed and removable implant prosthodontics [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, Maurizio
abstract

We would like to propose a series of guidelines aimed at reducing the number of office visits for the management of complex cases and a rational dental practice that is scientifically supported, but enriched with the art of curing from the first edentulous patient visit all the way through to the classic operative procedures of the implant prosthesis and accompanied by a complete recovery of oral functions, making the patient forget both the edentulous mutilation.Our objective is not the systematic dissertation in the form of an encyclopedia of problematic implantology, but the presentation gallery of collected clinical cases in every chapter so as to present some innovative ideas in the form of an album.The didactic model that has been chosen in this eBook is presented as a series of particular clinical cases that are managed by general dentists and in large part by our ex-students and us, demonstrating how the procedure is easy and affordable for everyone.


2014 - OT equator biologic abutment. Un nuovo concetto di protesi fissa e rimovibile su impianti [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, Maurizio
abstract

In questo testo si propongono una serie di linee guida per ridurre il numero di sedute operative ed i costi nei casi complessi. La terapia è supportata scientificamente, ma anche arricchita dall’arte di curare, partendo dalla prima visita del paziente edentulo e passando per le procedure operative dell’implantoprotesi. L’obiettivo è il completo recupero delle funzioni orali facendo dimenticare al paziente la mutilazione dell’edentulismo.Il nostro obiettivo non è la trattazione sistematico-enciclopedica delle problematiche dell’implantologia, ma gallerie di casi clinici che presentino alcune idee innovative con la formula del testo atlante.Alcuni dei casi presentati in questo eBook sono stati realizzati da dentisti generici fra cui alcuni nostri ex studenti, dimostrando come la procedura sia agevole ed alla portata di tutti.L’auspicio degli Autori è che un sempre maggior numero di pazienti, grazie alla applicazione della implantoprotesi, recuperi un nuovo stato di benessere fisico, psichico e sociale ritrovando la gioia di vivere.


2013 - Clinical Performance of Post-Extraction Wide Implants: Preliminary results. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Martinolli, Matteo; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Mansueti, C; Serena, V; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The purpose of this study is to evaluate the success rate and the peri-implant bone resorption of a new wide implant (Duravit-inn Wide, B&B Dental Implant Comapny S.r.l., Bologna, Italy), used for immediate implant, at 1 year follow-up. Method: 20 implants were placed in post-extraction socket in molar and premolar region. All patient were suitable for oral surgery. The extraction of the tooth was made in the most conservative way. The drilling of the bone left an underprepared site to position the implant. After implant placement, the flap was sutured with 4-0 non-adsorbable sutures. All implants underwent transmucosal healing for 4 months before prosthodontic stage. All patients received a standard post-surgical and maintenance protocol. Periapical radiographs were taken immediately after implant placement, at the prosthetic phase, and at 1-year follow-up. All implants supports a screw-retained single-crown prosthesis. Result: Out of 20 implant placed only 1 did not achieve osseointegration. The average survival rate was 95%. Average marginal bone loss was 0.68±0.17mm at 1 year follow-up. All prosthetic rehabilitations were successful and in function. Conclusion: With the limits of this preliminary study the placement of immediate implants in molar and premolar sites seems to be reliable. Survival rate and peri-implant bone resorption is comparable with those of immediate-delayed and delayed implant placement. Further observation with long-term follow-up may confirm these preliminary data.


2013 - Clinical efficacy of an implant impression material (Elite Implant) for immediate loading:case series. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; Martinolli, Matteo; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Objective: In a previous study, Human gingival fibroblasts cultured in vitro have been exposed directly to Elite Implant (Zhermack, Badia Polesine, Rovigo). The gingival fibroblasts proliferation and vitality are unaffected by the presence of Elite Implant. The aim of this study is to evaluate the clinical efficacy of this elastomeric sterile and radiopaque impression material, indicated for the immediate implant loading protocol. Materials and Methods: A case series of 14 cases of implant rehabilitation treated with immediate loading protocol have been followed for 20 months. Results: Out of 62 implant placed we had 1 failure (98,4% success) and no prosthetic failures; the use of this material allowed us to control if in the post surgical radiographs was present a radiopacity of the trapped material; this event didn't happened. Conclusions:  This impression material may represent a safe medical device for clinical and surgical applications. In addition, this material is radiopaque and, thus, can be identified radiographically.


2013 - Dimensional stability of impression materials at different temperature: comparative study. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Martinolli, A; Natali, Alfredo; Lolli, A; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The aims of this study are to determine the influence of temperature on linear dimensional change of vinylpolisiloxane and polyether and indicate the best dimensional stability material. Method: The evaluation of linear dimensional change was made according to UNI EN ISO 4823. Specimens of vinylpolisiloxane Hydrorise Maxi Monophase (Zhermack, Badia Polesine, Italy) and polyether Impregum Penta (3M Espe, Dental Products, St. Paul, MN) were realized using test blocks NIOM 380 ml: four specimens of both materials were realized at temperature of 23°C and stored at 23°C; four specimens of both materials realized at temperature of 35°C and stored at 23°C. For each specimen were made four measurements: results allowed the calculation of the dimensional change percentage. The dimensional changes were recorded at 24, 72 hours and 5 days using comparator millesimal Mitutoyo and microscope Olympus SZX9. The results were subjected to statistical analysis. Result: Vinylpolisiloxane at temperature of specimens realization of 23°C showed the following average dimensional change percentage: -0.066 ± 0.011 after 24 hours, -0.105 ± 0.038 after 72 hours, -0.117 ± 0.024 after 5 days; at temperature of specimens realization of 35°C: -0,272 ± 0,013 after 24 hours, -0,292 ± 0,010 after 72 hours, -0,304 ± 0,032 after 5 days. Polyether at temperature of specimens realization of 23°C showed the following results: -0.171 ± 0.054 after 24 hours; -0.276 ± 0.072 after 72 hours; -0.311 ± 0.081 after 5 days; at temperature of specimens realization of 35°C: -0,395 ± 0,008 after 24 hours; -0,459 ± 0,032 after 72 hours; -0,525 ± 0,021 after 5 days. All the results showed statistically significant differences (p <0.05). Conclusion: The temperature during the impression making affects significantly on linear dimensional change of impression materials: increase in temperature results in increase in contraction of impression material. Vinylpolisiloxane demonstrates better dimensional stability compared to polyether.


2013 - Full-mouth rehabilitation, a new immediate loading technique: Case report. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Martinolli, Matteo; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Baldini, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

OBJECTIVE: Today, there is evidence that, under certain conditions,  early (within 3 weeks days after surgery) and immediately (within 3 days after surgery) loaded implants have survival rates similar to delayed loaded implants. The aim of the present study is to describe an innovative clinical and technical procedure to achieve immediate loading with a complete mandibular and maxillar fixed bridge; we tested 2 different kind of abutments in the same arch to verify clinical ease of use and reliability. CASE PRESENTATION: 75 year old man, RPDs wearer. After full-mouth disinfection, in the first surgical stage the mandible was treated extracting the remaining teeth and roots. It was raised a full-thickness flap, the bone surface has been regularised, 6 implants inter-foramina were placed immediately after tooth and root extraction. 2 innovative abutments (OT Equator Profile, Rhein83, Bologna, Italy) were screwed to two implants and 4 Multi Unit Abutments (Nobel Biocare, Zürich-Flughafen, Switzerland) screwed to the others. Implant position was immediately transferred with the direct transfer technique and sterile silicone impression material (Elite Implant Medium, Zhermack S.p.a., Badia Polesine, Italy) which provides accurate implant position reproduction. A provisional prosthesis was relined directly after the suture stage, linking the provisional abutments, then refined and delivered within 6 hours. 
n a second surgical stage 8 implants were placed in the maxilla and 8 Equator Profile abutments were used. The same clinical and technical protocol used to rehabilitate the mandible was adopted. Periapical radiographs were taken immediately after implant placement, at the prosthetic phase, and at 1-year follow-up. RESULTS : In this case report the technique used to provide in few hours an immediate screw-retained fixed prosthesis allowed us to obtain satisfactory results with less effort and major ease of use than conventional procedure. After 3 years of function we had no loss of implants or prothetic problems. Patient satisfaction has improved using this protocol, probably due to the changeover from a removable to a fixed prosthesis. CONCLUSIONS: This type of implant-supported fixed prosthesis confirms its efficiency in the immediate rehabilitation of edentulous jaws. Besides less discomfort for the patient, a gain of time and a reduction in post-operative care, immediate loading has a remarkable, positive psychological impact on the patient. This technique, in the light of recent literature and evaluating ease of use and patient satisfaction, seems to be reliable in managing even complex implant cases.


2013 - GBR with Ultra-Thin Titanium Mesh and Coral-Derived Hydroxyapatite. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Martinolli, Matteo; Berzaghi, Andrea; Zangara, Vr; Fabbroni, G; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The purpose of this pilot study is to test the regenerative potential of new ultra-thin (<0,2mm) titanium membranes used in combination with a coral-derived hydroxyapatite grafting material (T-barrier, B&B Dental Implant Company S.r.l., Bologna, Italy); we also would like to validate a surgical protocol suitable for this technique that allows us to undertake a prospective study, excluding the initial learning curve. Method: 10 suitable patients were selected (intrabony defects >3mm, insufficient bone height/thickness for >4x6mm implants). After full-mouth disinfection, it was raised a full-thickness flap, the bone surface has been regularised, inserted the graft material of coral-derived hydroxyapatite and placed the ultra-thin titanium membrane fixed at the implant using a surgical screw and finally the flap sutured with non-absorbable 4.0 silk sutures. Patients were left healing for 4 months before prosthetic phase. 12 implants have been inserted. Periapical radiographs were taken immediately after implant placement, at the prosthetic phase, and at 1-year follow-up. Result: In 10 cases carried out, followed for at least 12 months clinically and radiographically, there were no rejection of titanium mesh and no implant failures. Average supracrestal new bone formation amounted to 1.52±1.04 mm. In only one case, the flap showed a dehiscence, probably due to a poor oral hygiene of the patient, with titanium mesh exposure (90% overall success). Conclusion: From this preliminary pilot study the ultra-thin titanium mesh used in combination with a coral-derived hydroxyapatite grafting material seems to be reliable and easy to use.


2013 - Implant Bridge Rehabilitations: Equator Profile Vs Multi Unit Abutment. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; Martinolli, Matteo; Nardi, R; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The aim of this clinical study was to compare innovative OT Equator Profile (EP) Attachment (Rhein83, Bologna, Italy) with MUA supporting full arch implant rehabilitations. The evaluations regard: patient satisfaction, number of clinical sessions, prosthetic complications, survival rates. Method: The 15 Participating Patients (7 males, 8 females, mean age 70 ±10years) with full-arch implant retained by OT EP Attachment (4 males,4 females) and MUA (3 males, 4 females) participated in this clinical study. From 4 to 8 implants were placed in edentulous arch . Fixed Provisional rehabilitations are loaded immediately. Prosthetic rehabilitation was final realized after 6 weeks. Were compared the overall technical time to realize the final prosthesis with the two methods. Patient’s satisfaction was evaluated with a questionnaire with a VAS from 1 to 5. Survival rates and maintenance procedures or prosthetic complications were also recorded during the follow-up period. Result: Patient satisfaction was 4.35 ± 0.37 for EP reahabilitations and 4.25 ±0.26 for MUA reahabilitations . The number of technical passages and time of realization with both methods resulted Significantly Reduced Compared to conventional procedures. During a mean observation time of 24 ± 2 months no implant was lost and no peri-implantitis occurred (100% survival rate). Maintenance: No prosthetic complication occurred. Conclusion: We can conclude that EP and MUA get the same clinical findings in terms of patient satisfaction and prosthetic success; Equator Profile has shown more versatility and ease of use in the management of implant with limited parallel and prosthetic phases.


2013 - Implant-retained removable partial dentures: a 10 year retrospective study. Part I [Poster]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Martinolli, Matteo; Baldini, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Objective: Aim of this study is to evaluate patient satisfaction and prosthetic complications of removable partial dentures (RPDs) retained (but not supported) by dental implants. Materials and Methods: We retrospectively evaluated 32 consecutive patients who received implant-retained RPDs. Each patient received one to four endosseus implants; the sample included a total of 64 implants. Follow-up was conducted for a minimum of 10 years, during which prosthetic complications and patient satisfaction were evaluated. Results: Our results demonstrated a systematic increase in patient satisfaction after receiving an IR-RPD. Prosthetic complications are: 4 cases of loose abutment in 3 patients; 35 tooth substitution in 25 patients; 14 adjunctive relinings (respect the conventional 1 each 2 years) in 7 patients. Conclusions: The combined use of implants and traditional RPDs increases patient satisfaction. Prosthetic complications are infrequent, easily solvable and economically less expensive for the patient.


2013 - Implant-retained removable partial dentures: a 10 year retrospective study. Part I: prosthetic success and implant survival. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Martinolli, Matteo; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

Objective: Aim of this study is to evaluate prosthetic success and implant survival of removable partial dentures (RPDs)retained (but not supported) by dental implants. Materials and Methods: We retrospectively evaluated 32 consecutive patients who received implant-retained RPDs. Each patient received one to four endosseus implants; the sample included a total of 64 implants. Follow-up was conducted for a minimum of 10 years, during which implant survival and prosthetic success were evaluated. Results: The implant success rate was 93.75%, and 100% of the prostheses were successful. Conclusions: Implant-retained RPDs are a reliable intermediate solution that can reduce biological and economic costs while maintaining implant treatment benefits and the ease of RPD procedures.


2013 - Implant-retained removable partial dentures: a 10 year retrospective study. Part II: prosthetic complications and patient satisfaction. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Martinolli, Matteo; Baldini, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Objective: Aim of this study is to evaluate patient satisfaction and prosthetic complications of removable partial dentures (RPDs) retained (but not supported) by dental implants. Materials and Methods: We retrospectively evaluated 32 consecutive patients who received implant-retained RPDs. Each patient received one to four endosseus implants; the sample included a total of 64 implants. Follow-up was conducted for a minimum of 10 years, during which prosthetic complications and patient satisfaction were evaluated. Results: Our results demonstrated a systematic increase in patient satisfaction after receiving an IR-RPD. Prosthetic complications are: 4 cases of loose abutment in 3 patients; 35 tooth substitution in 25 patients; 14 adjunctive relinings (respect the conventional 1 each 2 years) in 7 patients. Conclusions: The combined use of implants and traditional RPDs increases patient satisfaction. Prosthetic complications are infrequent, easily solvable and economically less expensive for the patient.


2013 - Nanopowders of dental zirconia obtained by Pechini synthesis route. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Bondioli, Federica; Maziero Volpato, Ca; Fredel, Mc; Consolo, Ugo
abstract

Objective: Structural ceramics based on tetragonal zirconia has been used in dentistry with the goal of building prosthetics infrastructures, starting from the machining of prefabricated blocks. However, it is known that this material can undergo aging in humid conditions, thus allowing them to revert to the monoclinic phase, potentially compromising their mechanical properties. The type and amount of stabilizing ions but also the morphology, the particle size distribution, and the structural characteristics of the powders are directly related to this phenomenon. Method: in this work different stabilizing ions (Ce and Y) have been tested to obtain nanosized tetragonal zirconia powders by Pechini (citrate) route. The obtained powders have been characterized in order to evaluate the effect of cerium and yttrium on their sinterability and mechanical properties. The powder characterization shows that the chosen synthesis method allows to obtain nanometric powders of tetragonal zirconia (P42/nmc) through the formation of solid solutions. Defined the optimal sinterization conditions choosing a two step sintering in order to obtain a nanostructured materials, aging test (134°C per 10 hrs in hydrothermal conditions) have been performed on the obtained samples to evaluate the low temperature degradation of zirconia due to the tetragonal-to monoclinic transformation. Result: After aging XRD confirms the presence in both powders of tetragonal solid solutions as main crystallographic phase Conclusion: taking into account that in literature aging at 134°C for 1 hrs is theoretically similar to 3-4 years in vivo, we can conclude that the synthesized powder have a good stability against Low Temperature Degradation (LTD).


2013 - SEM Analysis of Sandblasted Double Acid Etched Titanium Implant. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Martinolli, Matteo; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Strozzi, Antonio; Baldini, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The purpose of this work is to determine the surface morphology obtained by sandblasting and double treatment with acids of titanium implants (BioActive Treatment, B&B Dental Implant Company S.r.l., Bologna, Italy). Method: Implant surfaces are sandblasted with alumina oxide (Al₂0₃) by using a dedicated appliance. The surface is treated with a double etching by using mineral acids (phosphoric acid). Implant surfaces are cleaned with Argon plasma in a class 10.000 clean room, to guarantee the absence of environmental contamination. As an efficacy test, surfaces undergo x-ray photoelectron spectroscopy (XPS or ESCA). The surface topography of the implants was evaluated by Scanning Electron Microscope (SEM). Roughness was evaluated quantitatively using dedicated software to convert conventional SEM images into three-dimensional data (Mex 4.2, Alicona Imaging GmbH, Graz, Austria). EDX (Energy Dispersive X-ray spectroscopy) analysis was performed. Result: The SEM observation shows, in a low magnification (200x), a nice machining work, together with a homogeneous surface finish without particles or blasting residuals. Increasing the magnification, (2500-5000x) show the typical structure of micro-roughness surfaces treated with double acid attack. Values emerged from stereo SEM analysis:Ra 3.19 ± 1.06, Rq 4.78±1.15, Rt 11.41±1.06. EDX analysis confirms that the only elements detected are Ti, Al and V. Conclusion: As known and reported in the scientific literature, this micro-topography enables the surface to act as a “sponge”, interacting strongly with the clot and stimulating bone regeneration. The initial roughness level favours osteoblast cells anchor and the integration with the bone tissue, reducing the osseointegration time. With the limits of this study, this treatment seem to obtain by subtraction an implant surface with a controlled micro-roughness and absence of contaminants or foreign deposits.


2013 - Toronto Bridge Rehabilitations: simplified procedures using a new universal abutbment. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; Martinolli, Matteo; Tarantino, V; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The purpose of this work is to evaluate clinical procedures simplification in fixed implant rehabilitations using OT Equator Profile (Rhein83, Bologna, Italy) attachments. Method: 21 Patients (7 males, 14 females, mean age 70±10 years) with full-arch fixed implant rehabilitations retained by innovative abutments EP were included in this clinical trial. From 4 to 7 implants were placed in edentulous arch . Fixed temporary rehabilitations are loaded immediately. Fixed definitive rehabilitation was realized 6-8 weeks after implant surgery. We evaluated the number of clinical patient sessions needed to achieve the final restorations. Result: The number of clinical steps and time of realization in the 21 cases under review resulted significantly reduced compared to standard procedures. The number of clinical sessions ranged between 3 and 4 (for 9 patients was 3, while for 12 patients was 4). Conclusion: This innovative abutment allows the realization of fixed implant rehabilitations in 3 or 4 clinical sessions, while the conventional techniques require at least 5. This procedure uses only a single prosthetic implant transmucosal abutment during the entire treatment plan: Equator Profile is capable of concentrating in a single piece healing screw, the temporary abutment and the final abutment.


2013 - Transcrestal Sinus Floor Elevation with Coral-Derived Hydroxyapatite: pilot study. [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Martinolli, Matteo; Berzaghi, Andrea; Ziveri, L; Vellani, V; Forabosco, E; Consolo, Ugo
abstract

Objective: The purpose of this pilot study is to set a mini-invasive surgical protocol for the rehabilitation of edentulous posterior maxilla, consisting of the positioning of short or standard implants in combination with sinus lifting, with the adjunct of coral-derived hydroxyapatite (Duravit Crestal Sinus Lift & Novocore Plus by B&B Dental Implant Company S.r.l.,Bologna, Italy). Method: 12 patients with residual bone height <4mm were included in this pilot study. After the elevation of a full-thickness flap, the cortical bone has been perfored with a pilot drill. The guide path has expanded with a compactor-expander 2mm wide, then 3mm wide and then, depending from the bone thickness, 4mm wide compactor was used. All these compactor were used 1mm inside the sinus. Coral-derived hydroxyapatite was placed by injector into the surgical cavity and the pushed into the sinus to elevate the membrane. Finally the implant was placed. All implant site were underprepared to achieve implant primary stability. After implant placement, the flap was repositioned and sutured with 4.0 non-adsorbable sutures. All patients received a standard post-surgical and maintenance protocol. Periapical radiographs were taken immediately after implant placement, at the prosthetic phase, and at each follow-up visit. Patients were left healing for 4 months before prosthetic phase. 12 implants have been inserted. All implants supports a screw-retained single-crown prosthesis. Result: All 12 implant placed achieved osseintegretion. Overall implant success and survival rates were 100% and average marginal bone loss was 0.60±0.2mm at 1 year follow-up visit. All prosthetic rehabilitations were successful and in function. Conclusion: Within the limits of this pilot study the proposed treatment protocol for mini invasive sinus floor elevation seems to be a viable option for rehabilitation of edentulous posterior atrophic maxilla.


2012 - Equator Profile Vs MUA In Toronto Bridge Rehabilitations: Comparative Evaluation [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Martinolli, Matteo; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Objective:The purpose of this clinical study was to compare innovative Bononia Implant System Equator Profile (EP) Attachment with MUA supporting full arch implant rehabilitations. The evaluation regard: patient satisfaction, number of clinical sessions, prosthetic complications, survival rates. Method:The 8 Participating Patients (3 males, 5 females, mean age 68 ±10years) with full-arch implant retained by Innovative Rehabilitations Rhein83 Equator Profile Attachment (1 males, 3 females) and MUA (2 males, 2 females) participated in this clinical study. From 4 to 8 implants were placed in edentulous arch . Fixed Provisional rehabilitations are loaded immediately. Prosthetic rehabilitation was final realized after 6 weeks. Were compared the overall technical time to realize the final prosthesis with the two methods. Patients' satisfaction was evaluated with a questionnaire with a VAS from 1 to 5. Survival rates and maintenance procedures or prosthetic complications were also recorded during the follow-up period. Result:Patient satisfaction was 4.40 ± 0.40 for EP reahabilitations and 4.35 ±0.42 for MUA reahabilitations . The number of technical passages and time of realization with both methods resulted Significantly Reduced Compared to conventional procedures. During a mean observation time of 24 ± 2 months no implant was lost and no peri-implantitis occurred (100% survival rate). Maintenance: No prosthetic complication occurred. Conclusion:We can conclude that Rhein83 EP and MUA get the same clinical findings in terms of patient satisfaction and prosthetic success; Profile Equator has shown more versatility and ease of use in the management of implant with limited parallel and prosthetic phases.


2012 - In Vivo Performance Of DMLS Co-Cr FPDs: 1 Year Follow-up [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Benatti, D; Ucar, Y.
abstract

Objective: The aim of this study is to evaluate in vivo performance of cobalt-chromium/ceramic fixed partial dentures (FPDs) fabricated using CAD/CAM laser-sintering technology. The purpose is to assess technical and biological outcome compared to traditional cast metal-ceramic FPDs.Method: This retrospective study is conducted in a dental clinic that utilizes the Direct Metal Laser-Sintering (DMLS) CAD/CAM technique to fabricate metal-ceramic FPD since 4 years. The evaluation was taken during the periodical hygiene recall and follow-up.The FPDs were categorized in: 1) Single Dental Crown (1 dental unit) 2)Small Bridges (1-3 units) 3)Wide Bridges ( >3 units). An Evaluation Form was completed, using USPHS criteria to estimate quality and conditions of FPDs: Framework fracture, Veneering Fracture, Occlusal Wear, Marginal Adaptation, Anatomical Form (Alfa (A) to Delta (D) scale).A soft tissue and abutment analysis were also conducted to assess: Plaque Index (PLI), Bleeding on Probing (BoP), Gingival Recession (REC). Moreover the satisfaction of every patient was measured with a Visual Analogue Scale (VAS) with 10 levels.Result: This study is actually in progress. 35 patients with a total of 145 fixed dental prosthetic units were examined until now. The mean observation period is 14,7 ± 10,6 months (maximum: 44 months; minimum: 1 month). There were no framework fracture. 4 patients present 'veneering failures''. Three of these patients are affected by bruxism and parafunctional habits. 1 'wide bridge' (4 dental units) failed as a result of extraction after endodontic disease. The success rate is now 97,14%. The satisfaction rate is: 9,1 ±1,12.Conclusion: Within the limitations of these preliminary results, DMLS FPDs are promising. Success rate is comparable to that found for cast metal-ceramic dental prostheses. Longer observation period and more dental units examination are required to validate these results.


2012 - In Vivo Performance Of DMLS Co-Cr FPDs: 1 Year Follow-up. [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Benatti, D; Ucar, Y.
abstract

Objective: The aim of this study is to evaluate in vivo performance of cobalt-chromium/ceramic fixed partial dentures (FPDs) fabricated using CAD/CAM laser-sintering technology. The purpose is to assess technical and biological outcome compared to traditional cast metal-ceramic FPDs.Method: This retrospective study is conducted in a dental clinic that utilizes the Direct Metal Laser-Sintering (DMLS) CAD/CAM technique to fabricate metal-ceramic FPD since 4 years. The evaluation was taken during the periodical hygiene recall and follow-up.The FPDs were categorized in: 1) Single Dental Crown (1 dental unit) 2)Small Bridges (1-3 units) 3)Wide Bridges ( >3 units). An Evaluation Form was completed, using USPHS criteria to estimate quality and conditions of FPDs: Framework fracture, Veneering Fracture, Occlusal Wear, Marginal Adaptation, Anatomical Form (Alfa (A) to Delta (D) scale).A soft tissue and abutment analysis were also conducted to assess: Plaque Index (PLI), Bleeding on Probing (BoP), Gingival Recession (REC). Moreover the satisfaction of every patient was measured with a Visual Analogue Scale (VAS) with 10 levels.Result: This study is actually in progress. 35 patients with a total of 145 fixed dental prosthetic units were examined until now. The mean observation period is 14,7 ± 10,6 months (maximum: 44 months; minimum: 1 month). There were no framework fracture. 4 patients present 'veneering failures''. Three of these patients are affected by bruxism and parafunctional habits. 1 'wide bridge' (4 dental units) failed as a result of extraction after endodontic disease. The success rate is now 97,14%. The satisfaction rate is: 9,1 ±1,12.Conclusion: Within the limitations of these preliminary results, DMLS FPDs are promising. Success rate is comparable to that found for cast metal-ceramic dental prostheses. Longer observation period and more dental units examination are required to validate these results.


2012 - Procedures Simplification In Toronto Bridge Rehabilitations Using Equator Profile Rhein83 [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Martinolli, Matteo; Natali, Alfredo; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

Objective:This clinical study aims to demonstrate the simplification of clinical procedures in the realization of fixed implant rehabilitations using Rhein83 Profile Equator attachments. Method:10 Patients (3 males, 7 females, mean age 68 ± 10years) with full-arch fixed implant rehabilitations retained by Innovative Rehabilitations Rhein83 Profile Equator participated in this clinical study. From 4 to 7 implants were placed in edentulous arch . Fixed Provisional rehabilitations are loaded immediately. Fixed Definitive rehabilitation was realized 6 weeks after implant surgery. We evaluated the number of clinical patient sessions needed to achieve the final restoratios.Result: The number of technical passages and time of realization in the 10 cases under review resulted significantly reduced compared to conventional procedures. The number of clinical sessions for 4 patients was 3, while for 6 patients was 4. Conclusion:Rhein83 Equator Profile allows the realization of fixed implant Rehabilitations in 3 clinical sessions, while the conventional techniques require at least 5. This procedure uses only a single prosthetic implant transmucosal abutment during the entire treatment plan: Equator Profile is capable of concentrating in a single piece healing screw, the temporary abutment and the final abutment.


2011 - Characterization of selective laser sintered implant alloys: Ti6Al4V And Co-Cr-Mo [Relazione in Atti di Convegno]
Gatto, A.; Bortolini, S.; Iuliano, L.
abstract

Titanium and Cr-Co-Mo alloys are the most attractive metallic biomaterials for orthopedic and dental implants: selective laser sintering technique may use these materials but it still remains limited in terms of foreseeable performances as function of process parameters. The method essentially relies on empirical, experimental knowledge and still lacks a strong theoretical basis. This paper investigates the orientation influence on mechanical performances of Ti6Al4V grade 5 and Cr-Co-Mo specimen built by selective laser sintering. The tensile strength and the rupture surface observation allow to explain the tensile strength values obtained as a function of the fine microstructure that is confirmed by metallographic observation. © Springer-Verlag Berlin Heidelberg 2011.


2011 - Dimensional tolerances and assembly accuracy of dental implants and machined- versus cast-on abutments [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Denti, Lucia; Bassoli, Elena; I., Franchi; Bortolini, Sergio; Gatto, Andrea
abstract

Background. The clinical application of prosthetic components obtained by different manufacturing processes lacks technological foundation: the dimensional tolerance of individual parts and their assembly accuracy are not known. The rotational misfit of the hexagonal connection is critical in single tooth implant restorations, but no standard control procedures are available for its evaluation.Purpose. The research aimed at proposing a new protocol for the dimensional assessment of implant-abutment connections, based on non-contact measurement and statistical data processing. The procedure was applied to machined- and cast-on abutments, as well of the matching implants.Materials and Methods. Three groups of 5 abutments each were studied: machined titanium abutments, premachined calcinable abutments before casting procedures and the same specimens after casting. A group of 5 corresponding implants was considered as well. Twice the apothem was measured on each hexagon through an optical measuring microscope. The data were processed to obtain the international tolerance (IT) grade. The rotational misfit was then calculated using the apothems of the external and the internal hexagon.Results. All the components were classified between IT8 and IT9 and the maximum rotational misfit was around 3-4° for all the assemblies, inferior to the critical limits for the screw joint stability.Conclusion. An original measuring protocol was developed, independent of parts assembly and based on international tolerances. An objective dimensional characterization of prosthetic components and assemblies has been achieved, which is the basis for their reliability in clinical applications.


2011 - Estetica in protesi fissa: traslucenza e opacità [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

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2011 - FIXED IMPLANT REHABILITATION PASSIVATED WITH OVERDENTURE ATTACHMENTS: PRELIMINARY RESULTS [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

THE PURPOSE OF THIS PROSPECTIVE CLINICAL STUDY WAS THE EVALUATION OF THE RELIABILITY OF FIXED IMPLANT SUPPORTED FULL-ARCH REHABILITATIONS PASSIVATED BY A NEW TYPE OF ATTACHMENT BUILT ORIGINALLY FOR THE OVERDENTURE PROSTHESIS (RHEIN83 EQUATOR PROFILE ATTACHMENT)


2011 - Implant-retained removable partial dentures: an 8-year retrospective study. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, M; Coggiola, A; Consolo, Ugo
abstract

To evaluate the long-term outcomes of removable partial dentures (RPDs) retained (but not supported) by dental implants.


2011 - PROSPECTIVE CLINICAL EVALUATION OF RHEIN83 EQUATOR PROFILE FIXED IMPLANT REHABILITATIONS [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: The purpose of this prospective clinical study was the evaluation of the reliability of implant supported full-arch rehabilitations with the innovative Rhein83 Equator Profile Attachment. The evaluation regard: patient's satisfaction, number of technical passages, prosthetic complications, survival rates. Methods: The 10 participating patients (3 males, 7 females, mean age 68±10years) with implant rehabilitations retained by innovative Rhein83 Equator Profile Attachment participated in this clinical study. From 5 to 7 implants were placed in edentulous arch. Fixed Provisional rehabilitations are loaded immediately. Fixed Definitive rehabilitation was realized 6 weeks after implantation.Patients' satisfaction was evaluated with a questionnaire with a VAS from 1 to 5. Survival rates and prosthetic maintenance procedures or complications were also recorded during the follow-up period. Results: Patient satisfaction was 4,42±0,40. The number of technical passages and time of realization resulted significantly reduced compared to conventional procedures. During a mean observation time of 12±2 months no implant was lost and no periimplantitis occurred (100% survival rate). Maintenance: No prosthetic complication occurred. Conclusion: Within the limitations of this study, it can be concluded that the number of technical passages and time of realization significantly reduced plays a significant role on overall patient satisfaction with implant fixed rehabilitation. This new type of attachment appears to be promising.


2011 - Prospective clinical evaluation of fixed implant rehabilitations using rhein 83 equator profile attachments [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, A.; Berzaghi, A.; Vanini, M.; Nardi, E.; Consolo, Ugo
abstract

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2011 - Timing of treatment and the concept of urgency in orthodontics. Guidelines and review of the literature [Articolo su rivista]
Sacchetto, L.; Berzaghi, A.; Martinolli, M.; Bortolini, S.
abstract

Objectives. The objective of the study is to define the optimal timing of "urgent" orthodontic treatment of malocclusions. Materials and methods. We conducted a systematic review of the literature that contained quantitative and qualitative data on the timing of orthodontic treatment of various types of malocclusions. Our analysis centered on articles indexed in the Medline database that had been published from 1970 through November 2010, including review articles, meta-analyses, and randomized and controlled clinical trials (RCT and CCT). Results and conclusions. Our analysis of the literature indicates that there are "urgent" orthodontic problems that require prompt treatment, even if the permanent teeth have not erupted. These cases include crossbites, skeletal class III malocclusion, certain behavioral anomalies, the presence of obstacles to eruption or supernumerary teeth, and early tooth shedding. In these cases, early treatment often prevents the later development of severe, frequently skeletal malocclusions. © 2011 Elsevier Srl.


2010 - 3D-FEM ANALYSIS OF DIFFERENT CONFIGURATION OF FULL-ARCH MANDIBULAR IMPLANT PROSTHESIS. PRELIMINARY REPORTS [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; C., Pirondi; Bortolini, Sergio; E., Campioni; Bertocchi, Enrico; Baldini, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

OBJECT OF THIS WORK IS A RECENT PROCEDURE CALLED "ALL-ON-FOUR" PROVIDES THE REHABILITATION OF ATROPHIC JAWS BY MEANS OF A FIXED PROSTHESIS SUPPORTED BY 4 IMPLANTS. PURPOSE OF THIS WORK IS THE COMPARATIVE EVALUATION BETWEEN THE BIOMECHANICAL FEATURES OF THE ALL-ON-FOUR VERSUS TRADITIONAL THERAPY.


2010 - COMPUTER GUIDED IMPLANT PLACEMENT WITH CAD/CAM TECHNOLOGY AND IMMEDIATE LOADING: USE OF MINI-IMPLANTS AS FIXED INTRAORAL REFERENCE POINTS. A CASE REPORT [Abstract in Rivista]
Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

THE PURPOSE IS TO EXPLAIN THE USE OF COMPUTER-AIDED THREE DIMENSIONAL PLANNING SOFTWARE AND HIS RELATED CAD/CAM TECHNOLOGY (EASY GUIDE, KEYSTONE DENTAL S.P.A., VR) FOR THE DEVELOPEMENT OF A SURGICAL TEMPLATE TO RESTORE A COMPLETELY EDENTULOUS PATIENT QITH A FIXED IMPLANT SUPPORTED IMMEDIATE LOADING RESTORARION, IN COMBINATION WITH PREVIOUSLY PLACED MANDIBULAR MINI-IMPLANTS.


2010 - Characterization of Selective Laser Sintered Implant Alloys: Ti6Al4V abd Co-Cr-Mo [Relazione in Atti di Convegno]
Gatto, Andrea; Bortolini, Sergio; L., Iuliano
abstract

Titanium and Cr-Co-Mo alloys are the most attractive metallic biomaterials for orthopedic and dental implants: selective laser sintering technique may use these materials but it still remains limited in terms of foreseeable performances as function of process parameters. The method essentially relies on empirical, experimental knowledge and still lacks a strong theoretical basis. This paper investigates the orientation influence on mechanical performances of Ti6Al4V grade 5 and Cr-Co-Mo specimen built by selective laser sintering. The tensile strength and the rupture surface observation allow to explain the tensile strength values obtained as a function of the fine microstructure that is confirmed by metallographic observation.


2010 - DIABETE E OSTEOINTEGRAZIONE IMPLANTARE [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; M., Gardinali; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

ObiettiviIl presente articolo studia, attraverso l’analisi della letteratura, gli effetti del diabete sull’osteointegrazione implantare e sulla guarigione dei tessuti molli.Materiali e metodiNegli studi sperimentali si evince che nella patologia diabetica è presente un ridotto contatto fra osso e impianto. Rispetto alla popolazione non affetta da diabete si assiste a una percentuale maggiore di fallimento implantare. La maggior parte di questi fallimenti accade durante il primo anno di carico, attribuendo la causa a problematiche microvascolari.RisultatiSebbene ci sia un alto rischio di fallimento nei pazienti diabetici, studi sperimentali hanno dimostrato che un livello di glicemia controllato incrementa il grado di osteointegrazione implantare.ConclusioniL’incremento della patologia diabetica pone numerosi problemi alla chirurgia implantare, anche se non rappresenta una controindicazione. Le complicanze del diabete possono inficiare la guarigione dei tessuti molli: è necessario effettuare considerazioni preliminari in caso di soggetti diabetici. Un controllo della glicemia e di altri fattori (per esempio emoglobina glicata) può incrementare la percentuale di sopravvivenza implantare.AbstractObjectivesTo review the literature about the effects of diabetes on implant osseointegration and soft tissue healing.Material and methodsExperimental studies have shown a reduced contact area between bone and implant in diabetes. Compared with the general population, a higher rate of implant failure has been seen in diabetic patients. Most of these occur during the first year of functional loading, seemingly because of microvascular complications.ResultsAlthough there is a higher risk of failure in diabetic patients, experimental studies have shown that the degree of implant osseointegration improves with a good control of blood glucose levels.ConclusionsThe increasing prevalence of diabetes mellitus has become implant therapy problem but is not a contraindication. The diabetic complication compromise the healing of soft tissues: it is necessary to take certain special preliminary considerations into account for the placement of implants in diabetic patients. A good control of plasma glycaemia, together with other measures (for example glycosylated hemoglobin), has been shown to improve the percentages of implant survival in this patients.


2010 - DMLS DENTAL ALLOYS VS TRADITIONAL TECHNIQUE [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Gatto, Andrea; Natali, Alfredo; Y., Ucar; G., Montin; Bassoli, Elena; Denti, Lucia; Consolo, Ugo; L., Iuliano; T., Akova
abstract

Additive Layer Manufacture (ALM) of dental prostheses allows the direct fabrication of parts from CAD data, replacing a human-sensible process with a faster reliable automatic one. Direct Metal Laser Sintering (DMLS) of Cr-Co alloys produces parts to be directly finished with ceramic and employed. PURPOSE: This study evaluated (1) the application of DMLS process for obtaining final dental prostheses in Co-Cr alloy, to compare mechanical characteristics of cast parts and layer-manufactured ones produced with different alloys and processes; and (2) the effect of porcelain firing cycles on mechanical properties. METHODS: This study was conducted on three classes of tensile specimens in five groups of six specimens: class 1 – 12 specimens built by DMLS (PM100T – Phenix System, France) with Co-Cr powder NOBIL 4000S (NOBIL METAL - Italy) divided in two groups (6 specimens were processed with ceramic heat treatment); class 2 – 12 specimens built by traditional lost-wax casting from Co-Cr bars for fixed prostheses V-CERAM MAGI LINE (SHERA - Germany) divided in two groups (6 specimens were processed with ceramic heat treatment); class 3 – 6 tensile specimens built by traditional lost-wax casting from Cr-Co bars for partial removable prostheses REMANIUM 800+ (Dentaurum - Germany). RESULTS: UTS of all sintered specimens (1174±165 MPa) was higher than of cast ones (503±45 MPa, 499±62 MPa, 712±51 MPa, respectively, for as cast Co-Cr, heat treated Co-Cr, and Remanium) where many porosities were found. UTS decreases after heat-treatment both for cats and DMLS parts. Yield strength was also highest for the laser sintered group (1148±161 MPa).No significant idfference was found for the elastic modulus of compared groups (P=0.398). CONCLUSIONS: DMLS of Co-Cr alloys produces excellent strength and absence of defects compared to traditional casting. This result is due to the fine microstructure obtained by DMLS (high thermal rate, heterogeneous nucleation).


2010 - EVALUATION OF PATIENT'S SATISFATION WEARING INNOVATIVE RHEIN83 EQUATOR IMPLANT OVD [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: The purpose of this prospective clinical study was the evaluation of satisfaction of patients treated with an implant supported overdenture with the innovative Rhein83 Equator Profile Attachment. The evaluation regard: comfort, retention, stability, ability to chew(function), prosthetic complications, survival rates. Methods: The 10 participating patients (4 males, 6 females, mean age 68±10years) wearing mandibular implant overdentures retained by innovative Rhein83 Equator Profile Attachment participated in this clinical study. From 2 to 3 implants were placed in edentulous mandible. Prosthetic rehabilitation was realized 6 weeks after implantation. Patients' satisfaction was evaluated with a questionnaire regarding: comfort, ability to chew (function) with a VAS from 1 to 5. Survival rates and prosthetic maintenance procedures or complications were also recorded during the follow-up period. Results: Comfort: it passed from 1,28±0,44 before treatment to 4,37±0,51 after. Ability to chew: it passed from 2,1±0,83 before treatment to 3,78±0,74 after. During a mean observation time of 12±3 months no implant was lost and no periimplantitis occurred (100% survival rate). Maintenance: No loose abutment or fractured tooth occurred, while 1 relining was necessary. Substitution of the resilient component is made routinely every year. Conclusion: Within the limitations of this study, it can be concluded that implant retention may play a significant role on overall patient satisfaction with implant overdenture. This new type of attachment appears to be promising.


2010 - FEM EVALUATION OF DIFFERENT CONFIGURATIONS OF FULL-ARCH MANDIBULAR IMPLANT PROSTHESIS [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; C., Pirondi; Bortolini, Sergio; E., Campioni; Baldini, Andrea; Bertocchi, Enrico; Consolo, Ugo
abstract

Purpose: A recent procedure called “All-on-four " provides the rehabilitation of atrophic edentulous jaws by means of a fixed prosthesis supported by 4 implants. Purpose of this work is the comparative evaluation between the biomechanical features of the All on Four versus traditional therapyMethods: it was created a 3D model (SolidWorks - Dessault Systems SolidWorks Corp - Concord, MA, USA) of a clinical case with 6 mandibular implants and a screwed framework. The FEM analysis was performed by varying the number and position of the implants and the superstructure material. 9 different models were analyzed. The load was 300 N on the distal part of the framework.Results: Implants closest to the application of the force are the more loaded. In the superstructure there was a stress peak that exceeds the plasticization value of one material (titanium), although the area is very limited. In the bone, maximum stress occurs in the cortical component, while the medullary component is less interested. The distal implant (closer to the force) has a compressive load, while the mesial one has a tractive stress.Conclusion: The strategic distribution of implants appears to be the key factor that governs the distribution of loads. A limited number of implants, strategically placed, can be an effective alternative rehabilitation in selected cases. This suggests a possible effectiveness of the fixed implant prosthesis on 4 implants, accompanying the reduction of, costs, post-operative morbidity and the difficulty of the prosthesis than other procedures.


2010 - FRACTURE RESISTANCE ANALYSIS OF SINTERED AND CASTED COBAL/CROMIUM ALLOYS [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; G., Montin; Gatto, Andrea; L., Iuliano; Bassoli, Elena; Denti, Lucia; Y., Ucar; A., Tolga; Consolo, Ugo
abstract

THIS STUDY WANTS TO EVALUATE THE APPLICATION OF SLS PROCESS FOR OBTAINING FINAL DENTAL PROSTHESIS IN CR-CO ALLOY, DEVELOPING EXPERIMENTAL PLAN WITH THE PURPOSE TO MADE A COMPARATIVE ANALYSIS OF MECHANICAL CHARACTERISTICS BETWEEN CASTS PARTS AND SINTERED ONES PRODUCTED WITH DIFFERENT ALLOYS AND PROCESSES.


2010 - IMPIANTO POST-ESTRATTIVO IMMEDIATO DEL DENTE SINGOLO NEL SETTORE ESTETICO: ANALISI DEI FATTORI DI RISCHIO E CRITERI DI SELEZIONE DELLE COMPONENTI PROTESICHE [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L'eccellenza estetica implanto-protesica dell'elemento singolo nella regione estetica e' una delle procedure cliniche piu' complesse anche per gli operatori esperti.Con questo lavoro ci proponiamo di evidenziare alcuni passaggi chiave nella gestione implanto-protesica del monoimpianto post-estrattivo immediato.


2010 - Ideal occlusion against real occlusion: experimental live evaluation on 100 patients: occlusal contact analysis [Abstract in Rivista]
Bianchi, Roberta; Coppi, C.; Franchi, Irene; Paladino, S.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

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2010 - La sindrome di Eagle. Diagnosi differenziale e principi terapeutici [Articolo su rivista]
Coppi, Chiara; Padalino, Saverio; C., Comandini; Bortolini, Sergio; F., Ferraboli; Consolo, Ugo
abstract

La sindrome di Eagle è una condizione anatomica rappresentata da un allungamento del processo stiloideo, accompagnato da diversi sintomi dolorosi, a volte anche invalidanti, a carico della regione craniofacciale e cervicale. L’obiettivo di questa revisione di lavori è riuscire a definire tale patologia, poco conosciuta e spesso sottovalutata specie in campo odontoiatrico, mettendola in rapporto e in diagnosi differenziale con altre patologie che presentano segni e sintomi molto simili. Fondamentale è capire l’indagine diagnostica più efficiente e, quindi, la terapia più adeguata per un paziente sofferente spesso da anni e sottoposto più volte a terapie inutili.


2010 - MECHANICAL PROPERTIES OF LASER SINTERED CO-CR ALLOYS VS. CAST ALLOYS [Abstract in Rivista]
G. A., Gurbuz; Y., Ucar; T., Akova; Bortolini, Sergio
abstract

Even though laser sintering and rapid manufacturing are popular in dentistry, mechanical properties of the corresponding material should be investigated before clinical application. Objective: To compare mechanical properties of laser-sintered Co–Cr alloy with cast Ni–Cr and Co–Cr alloys. Methods: Fifteen specimens were prepared according to ISO 22674 standards for each group. Tensile testing was performed on a universal testing machine to obtain tensile strength, percent elongation and yield strength. Each specimen was tested with a crosshead speed of 1 mm/min until the fracture occurred. Statistical analysis was performed using ANOVA followed by Tukey test. Fractured specimens were observed with stereomicroscope and scanning electron microscope. Finally, fractured halves of each specimen were linked to measure percent elongation. Results: The yield strength of specimens were 344,8 ± 40.5 MPa for cast Co-Cr group, 245.9 ± 65.9 MPa for cast Ni-Cr group and 375.6 ± 35.9 MPa for laser-sintered Co-Cr group. While there was a significant difference between cast Co-Cr and cast Ni-Cr specimens (P<0.001), no statistically significant difference was found between cast Co-Cr and laser sintered Co-Cr (P=0.329). The ultimate tensile strength was highest for the laser-sintered specimens (1143,9 ± 38,7 MPa) and there was no significant difference between cast Ni-Cr (439.6 ± 58.1 MPa) and Co-Cr (450.6 ± 85.7 MPa) specimens (P=0.910). For elongation, significant differences were found among three groups. Percent elongation values were 13 ± 2 for cast Co-Cr alloy, 34 ± 8 for cast Ni-Cr alloy and 11 ± 1 mm for laser sintered Co-Cr alloy. The cast Ni-Cr specimens showed the highest value and a significant difference was found between the cast and laser sintered Co-Cr alloys (P<0.001). Conclusions: Mechanical properties of laser-sintered specimens were comparable to the cast alloy groups. Further research has to be established before common clinical application.


2010 - Overdenture mandibolare a carico immediato [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; M., Vanini; Bortolini, Sergio; E., Nardi; Malaguti, Giuliano
abstract

La paziente (82 anni) lamentava instabilità protesica all’arcata. Le condizioni di salute generale erano discrete, accompagnate da fattori locali di quantità ossea favorevoli. Da segnalare la Sindrome di Parkinson, in controllo farmacologico.Il piano di trattamento ha previsto l’inserzione di 3 impianti interforaminali (sedi 33 – mediana – 43) con diametro 3,75 mm per 15 mm di lunghezza (Nobel Biocare AG – Zurich – Switzerland). Dopo l’inserimento degli impianti sono stati posizionati tre attacchi Rhein83 Equator Profile di altezza 4 mm, e praticata la sutura con punti riassorbibili. Con l’apposito transfer è stata rilevata l’impronta di precisione in materiale PVS. In laboratorio, dopo l’esecuzione del modello maestro, sono state progettate e modellate con prefabbricati calcinabili la barra e la mesostruttura contemporaneamente, in modo da avere un’unica fusione in cromo cobalto. Rifinita la struttura è stato possibile completare la protesi, grazie al montaggio già eseguito preliminarmente. L’originale sistema denominato “Elastic Segeer” di fissaggio della barra, grazie alla presenza dei Seeger, garantisce la passività della struttura. Si tratta della naturale evoluzione del sistema di bloccaggio anulare, già noto e applicato da diversi anni. In pratica la barra viene bloccata dal Seeger che, essendo leggermente elastico, si interpone fra il sottosquadro dell’attacco Ot Equator Rhein83 e il contenitore, garantendo una tolleranza di lavorazione molto più ampia rispetto a un sistema avvitato. La vite di copertura completa la barra, chiudendo gli interstizi e impedendo al Seeger di uscire dalla sua posizione.Lo splintaggio degli impianti è una metodica consolidata per il carico immediato in protesi overdenture. Questa ormai collaudata procedura consente di contenere i tempi di esecuzione del definitivo nelle 24/48 ore successive all’intervento.


2010 - PSYCHOLOGICAL AND CLINICAL IMPACT OF A SOCIAL IMPLANT DENTISTRY PROGRAM: STUDY PROTOCOL [Abstract in Rivista]
Malaguti, Giuliano; A., Manicardi; Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

THE PURPOSE IS TO DESCRIBE A PROJECT DEVELOPED IN MODENA AND REGGIO EMILIA UNIVERSITY, WITH THE CONTRIBUTION OF AN IMPLANT FACTORY (KEYSTONE DENTAL S.P.A., VR). THIS PROJECT WILL EVALUATE THE PSYCHOLOGICAL MODIFICATIONS INDUCED BY IMPLANT THERAPY INTO A GROUP OF PATIENTS UNSATISFIED BY THEI CONVENTIONAL PREVIOUS REMOVABLE PROSTHETIC REHABILITATION.


2010 - Sbiancamento professionale dei denti vitali [Monografia/Trattato scientifico]
Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L’incessante aumento della domanda di trattamenti cosmetici del sorriso ha imposto a molti operatori del settore odontoiatrico una presa di posizione circa le differenze tra la terapia estetica e il trattamento cosmetico dei denti anteriori. L’ultimo decennio è stato caratterizzato da una prepotente irruzione di miti e mode che hanno modificato sensibilmente il concetto di estetica del distretto testa-collo e sempre più frequentemente, fasce non trascurabili della popolazione, scelgono modelli di bellezza soggettiva molto diversi dal passato ricorrendo anche a tatuaggi, piercing, scarnificazione o impiantazione sottocutanea di corpi estranei. In questo libro gli autori, Irene Franchi, Sergio Bortolini, Ugo Consolo offrono tutte le indicazioni utili al neofita ma anche all’esperto per affrontare con estrema competenza il problema dello sbiancamento dei denti vitali. Il lettore troverà nel libro suggerimenti e risultati clinici, dati di ricerca e di lettura, un valido supporto quindi per una preparazione e un aggiornamento scientifico moderno ed efficace.


2010 - WEAR RATE OF THE RETENTION SYSTEM OF A TWO-IMPLANT-RETAINED OVERDENTURE [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; J., Ferrari; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: The wear of the implant attachment system is a success factor for OVDs. This study evaluates the correlation between implant angle and wear of an overdenture attachment system supported by two implants. The research is based on the creation of a reproducible and standardised system that permits a three-dimensional analysis of the relationship between the position of the two implants and the wear of the attachment. Methods: The implant attachment system, provided by Keystone Dental® and Rhein83®, is represented by simulated implants positioned in 26 models of different angular combinations, connected to simulated prostheses by two ball attachments. Processes of prosthesis insertion and removal by a patient throughout the period of one year are simulated in the lab. During this study, 1460 cycles (4 manoeuvres per day for one year) of insertion/removal will be carried out manually on the models. An Instron® linear force dynamometer is used to evaluate the variation in retention of the implant attachment system. The data is validated by ANOVA statistical analysis. Results: At this point in the study, six of the eight planned periodical measurements have been taken after the completion of 995 from 1460 extractions. In most cases, there is a reduction in retention with continued usage, however the pattern of this reduction varies. In some cases, there is a steady, decline in retention force. In other cases the retention force drops steeply during the first 135-260 insertions before stabilising. Certain models showed a significant lack of consistency between tests. The retention forces measured during the first test prior to the usage simulation varied from 47.0N to 11.1N and after 995 extractions had dropped to between 14.4N and 2.3N. Conclusions: The preliminary results agree with the literature. The results indicate that parallel inserts show a more consistent behaviour over time.


2009 - ARTICOLO I.P.F. (IMPLANT POSITIONING FINDER [Articolo su rivista]
B., Marziali; Natali, Alfredo; R., Rossi; Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano
abstract

Gli strumenti a disposizione dell'odontotecnico cambiano: oggi si affiancano ai tradizionali sistemi di produzione a cera persa anche le moderne tecnologie CAD-CAM.


2009 - Amalgama dentale e mercurialismo: riesame della letteratura [Articolo su rivista]
I., Franchi; Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

Obiettivi: L’uomo è esposto a due distinte forme organiche di mercurio: il metilmercurio (CH3Hg) e l’etilmercurio (CH3CH2Hg+). Questo articolo riporta, attraverso l’analisi della letteratura, i possibili effetti causati dall’utilizzo di materiali dentali contenenti mercurio. Materiali e metodi: Dall’analisi della letteraturra si evince che il metilmercurio viene prodotto dall’ambiente attraverso la biometilazione del mercurio inorganico presente nei sedimenti acquatici; si accumula nella catena alimentare acquatica e raggiunge le sue più alte concentrazioni nei pesci predatori.Risultati: Tra i bersagli preferenziali di deposito di questo metallo si annoverano il sistema nervoso centrale e il rene. Conclusioni: I primi effetti dell’esposizione a lungo termine a vapori di mercurio sono aspecifici; i sintomi possono iniziare pochi giorni dopo l’esposizione o possono passare molti anni dall’esposizione iniziale perché gli effetti tossici si manifestino. Tra i danni neurologici più citati è stata riportata una correlazione tra amalgami presenti nel cavo orale e patologie neurologiche degenerative quali sclerosi multipla e Alzheimer.


2009 - CAST VERSUS LASER-SINTERED CR-CO ALLOYS: STUDY ON MECHANICAL CHARACTERISTICS [Abstract in Rivista]
Natali, Alfredo; Bassoli, Elena; Denti, Lucia; Berzaghi, Andrea; M., Franchi; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Objectives:Additive Layer Manufacture of dental prostheses allows the direct fabrication of parts from CAD data, replacing a human-sensible process with a faster reliable automatic one. Direct Metal Laser Sintering (DMLS) of Cr-Co alloys produces parts to be directly finished with ceramic and employed. Their clinical application requires a solid know-how on mechanical and functional characteristics, with respect to traditional cast parts.Methods:Tensile specimens were built (ASTM E8M) both by DMLS and traditional lost-wax casting, using the same Cr-Co alloy. An experimental plan was designed to evaluate the effect of all process phases. Standard parameters were used on EOSINT-M270 to fabricate the laser-sintered specimens. A group was left as-sintered (DMLS_L) and the others were heat-treated for stress-relief (DMLS). Wax parts were built by drop-on-demand, invested in ceramic and burnt away before casting (CAST). Then, two groups of specimens were subjected to the high temperature treatment used in ceramic covering without deposition (DMLS_H, CAST_H). On all specimens (6 for each of 5 groups) thickness was measured through a measuring microscope. Roughness was determined on Lm=4,8mm. Specimens were tensile tested obtaining UTS and percent elongation.Results:No significant dimensional variations were noticed among different processes. Sintered parts are on average rougher than cast ones (Ra~3.8vs2.6µm). UTS of all sintered specimens (~1400MPa) is almost double than of cast ones, where many porosities were found. Unlike cast parts, heat-treatment increases UTS for DMLS. Laser-sintered specimens are also much more fragile than cast ones (εb~5 vs 20%).Conclusion:DMLS of Cr-Co alloys produces excellent strength and absence of defects with respect to traditional casting. Low εb values are not critical, since deformation of the final prostheses is limited by the ceramic layer fragility. Slightly higher roughness of DMLS parts is likely to improve mechanical bonding with the ceramic layer or might be smoothed.


2009 - Comparative Mechanical Evaluation Of Three Y-TZP Formulations In Five Shades [Abstract in Rivista]
Berzaghi, Andrea; Denti, Lucia; Bassoli, Elena; A., Natali; M., Franchi; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: As integral structures in Y-TZP spread in dental practice, verifying the mechanical characteristics reported in literature and if they are affected by coloration becomes imperative. This study aims at determining flexural strength and hardness of three Y-TZP types in five different colours. Methods: Three commercial formulations of Y-TZP (A, B, C) were considered: as-received natural white and 4 different shades. Specimens were ASTM C1161, five for each typology (75 parts in 15 groups). Blocks of pre-sintered material were CAD/CAM dry machined, then some were coloured by dipping, before the last step of sintering (Tmax=1450°C). Three point flexural tests were performed to obtain flexural strength (S). After polishing Vickers hardness (HV1) was measured (ISO 14705). T-test for independent samples was carried out on the data, to evaluate the presence of significant differences (positive t-test) between the groups. Results: Mean S was between 500 and 800MPa, much lower than declared by the producers (1200 MPa). For B and C S tends to decrease with colour, but not significantly. For A S increases with colour and two cases present positive t-tests compared to natural white. There aren't significant differences between white specimens of the three companies. As to other shades, the t-test is positive between B and C for three colours over four and between A and B for one colour. HV1 results between 15.8 and 17GPa (in technical specifications HV=12.2 GPa). Colours significantly influence hardness, shifting towards higher values, for nearly all the studied comparisons. Conclusion: Material properties resulted greatly different from technical specifications. Flexural strength values suggest a careful design of frameworks connectors, especially in posterior prostheses. The studied materials resulted harder than expected, in particular when coloured. Colour proved to affect the performances in many cases, requiring esthetical and mechanical requirements to be merged


2009 - Cytotoxic Evaluation of Elastomeric Dental Impression Materials on a Permanent Mouse Cell Line and on a Primary Human Gingival Fibroblast Culture [Articolo su rivista]
Boraldi, Federica; Chiara, Coppi; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo; Tiozzo, Roberta
abstract

The need for clinically relevant in vitro tests of dental materials is widely recognized. Nearly all dental impression materials are introduced into the mouth just after mixing and allowed to set in contact with the oral tissues. Under these conditions, the materials may be toxic to cells or may sensitize the tissues. The aim of the present study is to evaluate the potential cytotoxicity of new preparations of elastomeric dental impression materials: A) four vinylpolysiloxanes: Elite H-D Putty and Elite H-D Light Body (Zhermack, Badia Polesine, Rovigo, Italy); Express Putty and Express Light Body (3M ESPE AG Seefeld, Germany) and B) two polyethers: Impregum Penta and Permadyne Penta L (3M ESPE AG Seefeld, Germany). The cytotoxicity of these impression materials were examined using two different cell lines: Balb/c 3T3 (permanent cell line) and human gingival fibroblasts (primary cell line) and their effects were studied by indirect and direct tests. The direct tests are performed by placing one sample of the impression materials in the centre of the Petri dishes at the time of the seeding of cells. The cell growth was evaluated at the 12th and 24th hours by cell number. The indirect tests were performed by incubating a square of 1 cm diameter impression material in 5 mL of medium at 37 °C for 24 hours (“eluates”). Subconfluent cultures are incubated with “eluates” for 24 hours. The MTT-formazan production is the method used for measuring the cell viability. The results indicate that: a) polyether materials are cytotoxic under both experimental conditions; b) among vinylpolysiloxanes, only Express Light Body (3M ESPE AG Seefeld, Germany) induces clear inhibition of cellular viability of Balb/c 3T3 evaluated by direct and indirect tests and c) the primary cell line is less sensitive to the toxic effect than the permanent cell line.


2009 - Effetto delle procedure di fusione sul misfit rotazionale di abutment UCLA. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Giannetti, Luca; Bertoldi, Carlo; Consolo, Ugo
abstract

Vedi allegato


2009 - Esostosi multipla mascellare e mandibolare: a case report. [Abstract in Atti di Convegno]
Dotti, A.; Travaglini, D.; Bertoldi, Carlo; Bortolini, Sergio; Generali, Luigi
abstract

Vedi allegato


2009 - Influenza dell’herpes simplex nella guarigione parodontale [Abstract in Atti di Convegno]
Bertoldi, Carlo; Pellacani, C.; Lucchi, A; Murri, A.; Bortolini, Sergio
abstract

Vedi allegato


2009 - Mantenimento igienico del paziente portatore di protesi rimovibile [Articolo su rivista]
Galli, Silvia; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Obiettivi: Le protesi rimovibili accumulano placca in maniera simile ai denti naturali. D’altra parte, presentano superfici addizionali che favoriscono la colonizzazione di diversi microrganismi, tra cui Candida o patogeni respiratori. Discussione e conclusioni: La placca della protesi può essere una minaccia per la salute di pazienti fisicamente vulnerabili sia localmente, supportando stomatiti da protesi, sia a livello sistemico, fungendo da reservoir di infezione. Il mantenimento igienico delle protesi rimovibili è, quindi, importante per la salute del paziente e l’integrità dell’apparecchio protesico nel tempo. Mezzi meccanici, mezzi chimici e una combinazione dei due sono disponibili per facilitare l’igiene del corpo protesico.I mezzi meccanici, quali lo spazzolamento e l’uso di pulitori a ultrasuoni, sono efficaci nella rimozione di placca, tartaro e detriti dalle protesi, ma non sono sufficienti a rimuovere i microrganismi che colonizzano in profondità i materiali protesici. I mezzi chimici, da parte loro, sono efficaci nella disinfezione delle protesi, ma non nella rimozione di tartaro e placca adesa.Per queste ragioni, il miglior approccio di pulizia dei corpi protesici è un protocollo combinato, in cui strategie meccaniche e chimicheconcorrono per mantenere le protesi pulite e in buono stato. Risultati: In ogni caso, è fondamentale che i professionisti abbiano conoscenze aggiornate delle strategie di pulizia dentale per aiutare i loro pazienti. D’altra parte, per una riabilitazione protesica a lungo termine è altrettanto fondamentale la collaborazione del paziente.AbstractObjectives: Dentures harbour plaque in the same way as natural teeth. At the same time, however, they offer additional microporous surfaces that promote microrganisms’ colonisation, among which many Candida species and upper airways pathogens.Discussion and conclusions: Denture plaque may be a threaten for the health of vulnerable patients, both locally, promoting denture stomatitis, and systemically, being a reservoir of pathogen species.Home care of removable dentures is important for patients’ health and to keep denture in good conditions over time. Mechanical systems, chemical cleaners, and a combination of both are available to make denture care easier. Mechanical systems, such as hand brushing and ultrasonic devices, are effective in removing plaque, debris, and calculus, but cannot remove microrganisms that deeply colonize denture materials. On the contrary, chemical methods are effective in removing microrganisms, but not debris, calculus, and denture biofilm.For these reasons, the best approach in cleaning denture is to combine mechanical and chemical systems to keep denture in good conditions. Results: Anyway, it’s imperative that dental pro- fessionals have an updated knowledge of denture cleansing strategies in order to help their patients. On the other hand, patient’s compli- ance is fundamental for the long-term success of prosthetic rehabilitation.


2009 - PROGNOSI LONGITUDINALE DI PROTESI PARZIALE FISSA IN OSSIDO DI ZIRCONIO: LA RICERCA PUO' SUPPORTARE LA CLINICA? [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Una corretta progettazione del framework consente di confezionare protesi parziali fisse di 3 elementi in zirconia ceramica con una buona prognosi longitudinale


2009 - PROTESI PARZIALE FISSA IN OSSIDO DI ZIRCONIO: INDICAZIONI CLINICHE E BIOMECCANICHE [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Nel panorama dei materiali ceramici per corone e Protesi Parziali Fisse (PPF), la zirconia offre le proprieta' meccaniche migliori.


2009 - Principi operativi e possibilità cliniche delle ceramiche titanio specifiche [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Berzaghi, Andrea; M., Paiardi; R., Rossi; Consolo, Ugo
abstract

Obiettivi. Scopo del lavoro è la valutazione delle peculiarità delle ceramiche titanio specifiche, con particolare attenzione alle differenze rispetto alle ceramiche ad alta temperatura di fusione, alle relative problematiche tecniche e al grado di successo longitudinale ottenibile mediante il loro impiego.Materiali e metodi. Il titanio è un metallo non nobile, estremamente diffuso in natura sotto forma di minerale. Trova ampio utilizzo in numerosi settori industriali e biomedicali e costituisce il materiale di prima scelta per l’implantologia osteointegrata. Le sue proprietà, prima fra tutte l’ottima biocompatibilità, ne fanno un materiale efficace anche nel settore protesico, dove il suo utilizzo risulta relativamente recente. L’incompatibilità del titanio con le ceramiche tradizionali ha reso necessaria l’introduzione di rivestimenti estetici innovativi, capaci di assecondare le sue peculiarità. Tali rivestimenti si caratterizzano per una temperatura di fusione e un coefficiente d’espansione termica più bassi e per un ridotto contenuto di allumina a favore di ossidi metallici.Objectives. Aim of this study is to evaluate the peculiar properties of titanium-specific ceramics, especially the differences among ceramics with a higher melting point, the related technical problems and the level of longitudinal success through their use.Materials and methods. Titanium is a non-noble metal commonly found in nature. It is largely used both in industrial and biomedical sectors and considered a first choice material in osseointegrated implantology. Its properties, among all an excellent biocompatibility, make it a very important material in dental prostheses, which application is fairly recent. Because of its incompatibility with traditional ceramics, it was necessary to introduce new types of aesthetic coverings to prevent clinical failures. A lower melting point and thermal expansion coefficient, a reduced alumina content in favour of metal oxides, characterize this type of coverings.


2009 - Protocol for Making Implant Supported Screw Retained Prosthetic Superstructures [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Malaguti, Giuliano; Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

This article describes the manufacture of a screw retained implant prosthesis supported on a full passive implant composed of a cement retained chrome-cobalt alloy structure supported by screw retained implant stumps on the implant platform.


2009 - Relazioni tra colpo di frusta e disturbi temporo-mandibolari [Articolo su rivista]
C., Coppi; Bortolini, Sergio; Guidetti, Tommaso; Padalino, Saverio; Consolo, Ugo
abstract

OBIETTIVI:L'obiettivo di questa revisione non e' certo quello di stabilire conclusioni definitive sul legame tra colpo di frusta e disturbi temporo-mandibolari (DTM), bensi' di fornire una visione d'insieme riguardo alle principali problematiche associate a questo particolare tipo di trauma.METODI: In questa revisione della letteratura il colpo di frusta e' stato inquadrato in sei sottoinsiemi, che incarnano diversi aspetti a esso correlati: forze agenti sull'articolazione temporo-mandibolare (ATM) e danno articolare; effetti sul complesse collo-mandibola; effetti sull'attività masticatoria; incidenti stradali e contenzioso; fattori prognostici e disturbi comportamentali; epidemiologia e peculiarità del colpo di frusta.RISULTATI E CONCLUSIONI: IL trauma da estensione-flessione del capo, comunemente definito colpo di frusta, rappresenta un rilevante problema di salute pubblica a livello internazionale. la situazione in cui piu' comunemente si verifica e' in seguito ad incidenti stradali, in particolare in tamponamenti. E' opportuno premettere che le correlazioni tra colpo di frusta e dolori temporo-mandibolari (DTM) non risultano tuttora ben delineate.


2009 - Review of tissue retraction systems for impressions in restorative dentistry [Revisione dei sistemi di retrazione gengivale a fini protesici] [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Coppi, C.; Franchi, I.; Malaguti, G.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

OBJECTIVES. This paper shows the most common tissue retraction systems for impressions in restorative dentistry. The purpose of this literature review is to give specific indications for any retraction system and to discuss their contraindications. The authors examined both mechanical and surgical retraction systems. The first comprise copper band technique, impression matrix technique and specific volumetric expansion materials; combinations of mechanical and chemical technique are also showed. RESULTS AND CONCLUSIONS. The authors focused on the double cord impression technique and its combination with haemostatic fluids.This technique has few contraindications, however it is more time-consuming for the dentist. Care must be taken in the use of haemostatic fluids because of their possible side effects, especially for epinephrine. Retraction systems are strictly operator-dependent and their results depend also on patient periodontal state.


2009 - SBIANCAMENTO PROFESSIONALE AMBULATORIALE CON ENA WHITE SYSTEM [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; L., Vanini; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L'analisi e la riproducibilita' del colore del dente vitale e' da sempre una sfida per tutti gli operatori del settore odontoiatrico...


2008 - A NEW METHOD FOR EVALUATING ESTHETIC SUCCESS OF IMPLANT-SUPPORTED SINGLE CROWN: PILOT STUDY [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; E., Bellanti; G., Malaguti; Natali, Alfredo; C., Coppi; Consolo, Ugo
abstract

A NEW METHOD FOR EVALUATING ESTHETIC SUCCESS OF IMPLANT-SUPPORTED SINGLE CROWN


2008 - Clinical protocol for immediate loading on mandibular implants [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Bortolini, S.; Rossi, R.; Franchi, M.; Consolo, U.
abstract

INTRODUCTION. The passage from a partial removable prosthesis to a full denture is always critical for many patients. For them new perspectives have been recently opened by implant dentistry and reduction of treatment times. AIM OF THE WORK. To introduce a standard protocol to make easier and faster precision impression and occlusal registration. CASE REPORT. A case is reported in a step-by-step sequence to show the transformation of a denture in a temporary prosthesis screwed on 5 mandibular implants placed between mental foramina. CONCLUSIONS. The method described by the Authors should not be applied on a routine basis without careful evaluation until immediate implant loading becomes a well-documented treatment option. Thanks to transparent resin templates laboratory procedures are made easier.


2008 - DUPLICAZIONE RAPIDA AMBULATORIALE DI PROTESI TOTALI [Articolo su rivista]
Papale, G; Bortolini, Sergio; Melilli, D.
abstract

in questo articolo viene presentata una tecnica semplice ed economica, che consente di ottenere, in breve tempo e senza il ricorso al laboratorio odontotecnico, un duplicato perfetto di una protesi totale interamente in resina autopolimerizzabile a freddo.


2008 - EXPERIMENTAL EVALUATION OF ZIRCONIA ROUGHNESS AFTER 5 DIFFERENT POLISHING METHODS [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; L., Grilli; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

PURPOSE:The purpose of this experimental study was to:1.Evaluate the microroughness (Ra degree) and surface morphology by SEM of Y-TZP samples subjected to 5 different polishing methods;2.Evaluate the efficacy of each polishing technique on the basis of published Ra data;3.Identify a polishing technique, which allows obtaining Ra values and a morphologic surface able to prevent bacterial adhesion.METHODS:21 zirconia platelets (1 cm x 0.7 cm thickness 1 mm).Samples were subjected to 5 different polishing methods from 5 different operators. Each operator realized 4 samples. Microroughness measurements and statistical analysis of the data obtained and Morphological analysis by SEM took place at the “Centro Grandi Strumenti” of the University of Modena.RESULTS:Data indicate that all polishing techniques are operator-dependent and the final result can be affected by several variables. Such variables not only led to significant differences between operators but also among samples of the same group. Ra values were reported to be ≥0.3 μm.CONCLUSIONS:1.The polishing techniques not result sufficiently efficacious to reduce Ra surface values of zirconia; surfaces tested are characterized by Ra medium values >0.2µm; values over 0.2µm are not able to prevent bacterial adhesion to the same surface;2.Low Ra values not necessarily correspond with a smooth surface, as indicated by SEM analysis. This shows that a polish zirconia surface can present irregularities anyway;3.Zirconia surfaces analyzed show diversity both in the Ra values reported by microroughness measurements and in the morphologic surface evaluated by SEM, not only between samples polishing by different operators but also between samples of the same operator; therefore, it is important identify a standard polishing method which is able to lead the Ra surface values below 0.2µm and to do uniform the procedures of the different operators.


2008 - EXPERIMENTAL EVALUATION ON OVD RETENTION WITH IMPLANTS DIFFERENT ANGULATIONS:PRELIMINARY RESULTS [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; L., Mordini; G., Auricchio; L., Grilli; G., Malaguti; D., Giorgi; G., Bertuzzi
abstract


2008 - GESTIONE IMPLANTOPROTESICA DEI SETTORI POSTERIORI IN Y-TZP:CONSIDERAZIONI PRELIMINARI DI PRECISIONE E AFFIDABILITÀ.REVISIONE DELLA LETTERATURA [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Malaguti, Giuliano; Lugli, A; Brollo, M; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

CON L'EVOLUZIONE DEI SISTEMI CAD/CAM, SONO STATE SVILUPPATE MOLTE TECNICHE DI PRODUZIONE PER MIGLIORARE LA FABBRICAZIONE DI RESTAURI IN ZIRCONIA PREVEDIBILI IN TERMINI DI RESISTENZA, ADATTAMENTO MARGINALE ED ESTETICA.


2008 - GESTIONE IMPLANTOPROTESICA DELLA ZONA ESTETICA:RIABILITAZIONE IN OSSIDO DI ZIRCONIO IN UN CASO COMPLESSO DI IPODONZIA.CASE REPORT [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Franchi, Irene; Lugli, A; Brollo, M; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

LA STRADA CHE OGGI APPARE COME LA PIU' CONVINCENTE, SOPRATTUTTO PER LA GESTIONE DEL SETTORE ESTETICO IN CASI IMPLANTOPROTESICI COMPLESSI E' RAPPRESENRARA DALL'UTILIZZO DI Y-TZP (ZIRCONIA PARZIALMENTE STABILIZZATA CON 3 MOL% DI OSSIDO DI ITTRIO)


2008 - IMPIANTO POSTESTRATTIVO IMMEDIATO CON FUNZIONE IMMEDIATA:CASE REPORT [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Bellanti, Elisa; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Franchi, M; Bortolini, Sergio
abstract

Questo caso clinico descrive il posizionamento di un impianto immediato post-estrattivo in sede dell’incisivo laterale superiore di sinistra, con riabilitazione protesica provvisoria priva di contatti occlusali e riabilitazione protesica definitiva con abutment e corona in zirconia. Questa metodica chirurgica garantisce un predicibile risultato estetico e di preservazione dell’architettura dei tessuti duri e molli.


2008 - IMPLANT RETAINED-RPD FOR KENNEDY CLASS I EDENTULISM [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Coppi, Chiara; Bianchi, Roberta; L., Grilli; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Objectives:The objective of this work is to present an original treatment option that is easy and effective in any professionals' hands and at the same time reasonably economic for it needs a limited numbers of implants and avoid additional treatment on residual teeth.We call this option Implant Retained Removable Partial Denture (IR-RPD)Methods:IR-RPD is a standard RPD – with an even easier design – that is anchored to dental implants by mean of ball attachments that enhance the dento-mucosal model of masticatory force transmission of traditional RPDs.For Kennedy Class I edentulism we propose to use two implants close to the distal teeth. On these implants is possible to use a ball attachment, which works as an aesthetic retention, giving support with an optimized rotation axis and distributing occlusal forces to implants, teeth and mucosa.Results:In our units between 1998 and 2000 20 patients has been treated with 50 implants.At the end of a 7-year follow-up we can observe that:We've lost 3 implants (cumulative success rate of 94%)All prosthesis are still workingThe satisfaction of the patient is highThe maintenance of the prosthesis is similar to traditional RPDConclusions:IR-RPDs are designed to easily rehabilitate patients with a RPD anchored to one or two implants that enhance retention and stability without anaesthetic clasp assemblies on anterior teeth and avoid preparation of residual dentition in case of combined fixed- movable dentures or majors surgical procedures in case of implant treatment.


2008 - IN VIVO MEASUREMENT OF COLOUR CHANGES IN 1600 NATURAL TEETH WITH POLA OFFICE PLUS BY SDI, AUSTRALIA [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; M., Franchi; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Objectives: The aim of the study was to evaluate the efficacy of professional bleaching treatment using the Pola Office + system (SDI Ltd.): the shade, chroma and value parameters of the anterior teeth were analyzed. Materials and Methods: 100 patients were selected at the Prosthetic Department of Modena and Reggio Emilia University. All patients underwent oral hygiene treatment and spectrophotometric analysis (Spectro Shade) of the 8 front upper and 8 lower teeth.: the variables L (value), c (chroma), and h (shade) were measured. Spectrophotometric analysis was repeated a week after initial bleaching. Results: The (L) value of the treated teeth increases after bleaching, the chroma parameter (c) showed lower values than those prior to treatment. The course of the shade parameter is uniform and constant for all patients, with a shift towards yellow chroma values. Conclusion: Esthetic results obtained using the Pola Office+ (SDI, Australia) bleaching procedure were visibly significant; this was confirmed by colorimetric analysis. The harmony between chroma, shade and value remained stable one week after the bleaching treatment. Clinical Significance: Pola Office+ is a conservative, cost-effective method of improving the colour of discoloured teeth.


2008 - Implantoprotesi fissa mandibolare a carico immediato: registrazione intermascellare statica e impronta pick-up su duplicato protesico di conversione. [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Rossi, Renato; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2008 - In vivo measurement of colour changes in 1600 natural teeth [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Franchi, M.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

The ideal smile has long been considered to be an asset, reflecting appearance. Dental discoloration is a relevant aesthetic problem, with dental cosmesis becoming a more and more requested procedure in the modern dental practice.Presently, on the market there are bleaching products based on hydrogen peroxide, with different concentrations; with these materials ti is possible to perform ambulatory or home bleaching.Higher hydrogen peroxide concentration products are typically used in the dental surgery and involve the dentist applying the mixture on the elements to be treated; with lower concentrations, scalloped trays are fabricated to be worn with the material at home.The purpose of this research is to verify the efficacy of bleaching tretament with Pola Office Plus (SDI, Australia) through spectrophotometric analysis, on a group of 100 patients, together with an assessment of the performance of the treatment a week after the initial bleaching procedure.


2008 - L' impronta in implanto protesi [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo; R., Rossi
abstract

L'evoluzione della terapia implantoprotesica ha trasformato negli ultimi anni il concetto di osteointegrazione classicamente riferito all'interazione profonda tra superfici implantari e tessuto osseo. Un concetto più ampio di integrazione implantare pone grande attenzione all'interfaccia tra la piattaforma implantare e le mesostrutture protesiche e tra queste componenti e i tessuti molli epiteliali e connettivali sovracrestali e iuxta-implantari fin dal primo chirurgico, in alcuni casi ancor prima della sutura dei lembi. Tuttavia i materiali per impronta convenzionali non prevedono l'impiego intraoperatorio, non sono sterili e non sono certificati per realizzare alcun contatto con i tessuti cruentati esposti (osso, periostio e tessuto connettivo) richiedendo all'operatore indaginose procedure di preparazione del campo attraverso l'utilizzo di diga di gomma o complesse procedure di fissazione o splintaggio nel caso di impianti multipli. A questo scopo, su progetto degli Autori, è stato messo a punto un protocollo di lavoro presso l'Università di Modena e Reggio Emilia capace di razionalizzare e semplificare la procedura d'impronta implantoprotesica permettendo di realizzare una gamma di nuovi materiali da impronta in grado di soddisfare le esigenze cliniche proprie dell'impiego intraoperatorio.


2008 - OVERDENTURE MANDIBOLARE RITENUTA DA DUE IMPIANTI LIFECORE PRIMA CONNEX A CARICO IMMEDIATO:CASE REPORT A UN ANNO [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Franchi, Irene; Coppi, Chiara; Natali, Alfredo; Franchi, M; Bortolini, Sergio
abstract

Questo articolo descrive un caso clinico di edentulismo mandibolare, riabilitato mediante overdenture su due impianti intraforaminali con carico immediato e attacchi indipendenti. Vengono esaminati i presupposti teorici del ricorso al carico immediato, in particolare come ausilio alla ritenzione delle overdenture su impianti mandibolari. Il caso clinico illustrato mostra semplicità e ripetibilità della tecnica adottata.


2008 - PROFESJONALNE WYBIELANIE ZEBOW W GABINECIE STOMATOLOGICZNYM Z ZASTOSOWANIEM SYSTEMU POLA OFFICE: WYNIKI 6-MIESIECZNYCH OBSERWACJI POLACZONYCH Z ANALIZA SPEKTROFOTOMETRYCZNA. [Articolo su rivista]
I., Franchi; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Coraz wieksza ilosc pacjentow zwraca baczniejsza uwage i kladzie nacisk na alasne zdrowie oraz wyglad fizyczny-zgodnie pogladem, iz cznniki te moga miec wplyw na zycie oraz zwiazki socjalne. W zgodnie z tym trendem jest przekonanie, ze posiadanie zdrowych, bialych zebow czni nas bardziej atrakcyjnymi dla otoczenia. Piekny usmiech moze uczynic jego wlasciciela bardziej atrakcyjnym oraz moze wzmocnic komunikacie uczuc i osobowosci. Wpowadzono wiele specjalnych technik pozwalajacych na wybielenie zebow w sposob bezpieczny i zapewniajacych dlugotrwale wyniki. Techniki te wykorzystujia profesjonale produkty stomatologiczne stosowane na co dzien w nasych praktykach. Celem pracy jest ocena in vivo niedawno wprowadzonego srodka do profesjonalnego wybielania zebow. Celem pracy jest rowniez ocena skutecznosci leczenia za pomoca analizy spektrofotometryczney-porownywano dane otrzymane przed i po wybielaniu.Grupa badawcza skladala sie z 10 osob, u ktorych oceniono odcien, chromatycznosc oraz parametry swietlne przednich gornych zebow (od kla do kla). Analiza spektrofotometryczna zostala powtorzona po 6 miesiacach od wybielania w celu oceny zmian w kolorze. Wyniki ankiety wypelnioney przez pacjentow eskazuja na bardzo dobry efekt kosmetyczny pe polaczeniu z wysokim stopniem satysfakzmniejszaly sie stopniowo przez nastepne 24 godziny


2008 - PROTOCOLLO CLINICO PER IMPIANTO-PROTESI FISSA MANDIBOLARE A CARICO IMMEDIATO [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Bortolini, Sergio; Rossi, R.; FRANCHI M., E; Consolo, Ugo
abstract

Il passaggio dalla protesi parziale rimovibile alla protesi totale, ovvero a una condizione di edentulismo totale trattato con dispositivi a supporto mucoso, continua a rappresentare un momento critico per molti pazienti. Le frontiere aperte dal ricorso a trattamenti implanto-protesici fissi, unitamente ai protocolli di riduzione dei tempi di attesa necessari alla protesizzazione fissa, negli ultimi decenni hanno aperto nuove prospettive a queste categorie di pazienti. Scopo del lavoro è la presentazione di un protocollo standardizzato di semplificazione delle fasi protesiche relative all’impronta e alla registrazione intermascellare statica. Il caso presentato illustra step by step le fasi cliniche, chirurgiche e odontotecniche per trasformare, in una sola seduta, la protesi totale mobile in un provvisorio fisso avvitato su 5 impianti interforaminali. Il trattamento implantare interforaminale mandibolare è considerato, a oggi, la terapia ricostruttiva più predicibile anche nei casi di carico precoce e/o immediato


2008 - PROTOCOLLO PER LA REALIZZAZIONE DI SOVRASTRUTTURE PROTESICHE AVVITATE A SUPPORTO IMPLANTARE [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

La passivazione delle sovrastrutture avvitate su impianti rappresenta una sfida per il team implantoprotesico, specie in presenza di una connessione implantare interna e di un disparallelismo. Questo articolo si propone di illustrare, attraversi un caso clinico, una procedura originale per la realizzazione di un framework si impianti (3D Alpha Biomedical s.r.l., Pescara, Italia) passivo, mantenendo una precisione industriale a livello della connessione con la fixture.


2008 - Post-extraction interforamina immediate implant prosthesis. Case report [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Bortolini, S.; Rossi, R.; Franchi, M.; Consolo, U.
abstract

Objectives. Aim of the study is to present a review of literature concerning the oral rehabilitation by immediate mandibular post-extractive implants and to describe a clinical case as an example of immediate prosthetic rehabilitation, despite the presence of few teeth affected by perimplantitis 1-10. Material and Methods. In everyday practice, the dentist is confronted with teeth contemporarily affected by endodontic, periodontal and reconstructive problems. Saving such teeth requires a complex multidisciplinary approach, and carries out a high risk of failure in the mid and long-term. On the other hand, the advent of implantology techniques and their growing diffusion in general dental practice give the possibility to simplify the approach to the treatment of severely compromised teeth by simply extracting and replacing them with implants. Results and conclusions. The use of post-extraction implants combined with immediate prosthetic rehabilitation has become a safe and easy procedure in daily clinical practice.


2008 - Protesi post-estrattiva immediata a carico impiantare immediato interforaminale [Articolo su rivista]
Franchi, I; Bortolini, Sergio; Rossi, R.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2008 - Revisione dei sistemi di retrazione gengivale a fini protesici [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Coppi, C.; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2008 - Riabilitazione implanto-protesica, caso complesso di agenesia degli incisivi laterali superiori: case report. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo; Franchi, M.; Berzaghi, A.; Soattin, M.; Brollo, M.
abstract

In seguito all’introduzione dell’implantologia osteointegrata, la soluzione implanto-protesica è diventata il trattamento di scelta nella riabilitazione di molte forme di ipodonzia. In questi ultimi anni, la pressante richiesta da parte dei pazienti per una riabilitazione implanto-protesica esteticamente ineccepibile ha spinto l’odontoiatra a ricercare nuove soluzioni finalizzate a tale risultato. La strada che oggi appare come la più convincente soprattutto per la gestione del settore estetico in casi implanto-protesici complessi è rappresentata dall’utilizzo di framework in Y-TZP (zirconia parzialmente stabilizzata con 3 mol% di ossido di ittrio) stratificato con ceramiche dedicate.


2008 - Sbiancamento ambulatoriale professionale con perossido di idrogeno al 37,5% (Pola Office Plus): risultati clinici a dodici mesi mediante spettrofotometria [Relazione in Atti di Convegno]
Franchi, I; Malaguti, G.; Benatti, D.; Franchi, M.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Le discromie dentarie possono essere distinte in estrinseche ed intrinseche: le prime, interessano l’esterno del dente, sono di natura esogena cioè determinate da agenti esterni (cibi, bevande, placca, tartaro, fumo, prodotti con clorexedina) e possono essere facilmente eliminate con l’uso di una pasta dentifricia specifica e specifiche tecniche di abrasione professionale.Le seconde sono determinate dal deposito nella struttura organica o minerale del dente di pigmenti nel corso dello sviluppo e/o della mineralizzazione dei germi dentari. Queste discromie per essere risolte, richiedono l’utilizzo di prodotti specifici o specifiche tecniche opportune.Con il termine sbiancamento si intende, dal punto di vista chimico, la distruzione dei gruppi cromofori presenti nei composti organici ed inorganici.Attraverso una reazione chimica di ossido riduzione, pertanto, l’agente sbiancante riesce a decolorare un substrato contenente doppi legami coniugati, sistemi aromatici e sistemi chinolonici2,3.Attualmente in commercio esistono prodotti sbiancanti a base di perossido di idrogeno e perossido di carbamide a diverse concentrazioni con i quali si può effettuare uno sbiancamento ambulatoriale o domiciliare4-10.Nel primo caso il professionista applica la miscela sugli elementi da trattare, nel secondo, invece, viene confezionata una mascherina in resina da indossare con il prodotto al suo interno per il periodo di riposo notturno.Scopo della presente ricerca è di verificare l’efficacia del trattamento sbiancante con perossido di idrogeno al 37.5% (Pola office Plus, SDI, Australia), attraverso l’analisi allo spettrofotometro, su un gruppo di popolazione di 10 pazienti a distanza di 12 mesi dal conseguimento dei risultati clinici.


2008 - Sbiancamento professionale ambulatoriale con Ena White Power: valutazione oggettiva in vivo con spettrofotometro su 800 elementi dentali [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Lo sbiancamento dentale rappresenta l’approccio più conservativo al trattamento delle discromie dentali. Sempre più pazienti richiedono il trattamento sbiancante.La determinazione del colore dentale attraverso l’occhio umano è del tutto soggettiva:numerose variabili, quali la luce esterna, età, esperienza, patologie oculari, possono interferire.L’obiettivo di questo studio è stato di verificare, attraverso un’analisi allo spettrofotometro, l’efficacia di un nuovo sistema sbiancante ENA POWER WHITE (MICERIUM) recentemente introdotto in commercio.Gli autori hanno selezionato 50 pazienti maggiorenni senza lesioni cariose o ricostruzioni nei denti superiori e inferiori (da primo premolare di un’emiarcata all’altra) e senza sensibilità dentinale.È stato applicato il prodotto a base del 35% di perossido di idrogeno per 20 minuti.In base ai parametri CIE-lab (la Commissione Internazionale dell’Eclairage ha definito L=valore, a =croma lungo gli assi rosso-verde, b= croma lungo gli assi giallo-blu) gli autori hanno ottenuto 1600 misurazioni allo spettrofotometro: 800 prima di iniziare il trattamento e 800 dopo una settimana.A confronto con i dati di partenza, il valore aumentava, il croma diminuiva e la tinta si manteneva costante.Il ΔE è indice oggettivo dell’efficacia del trattamento sbiancante: l’utilizzo del sistema sbiancante ENA POWER WHITE (MICERIUM) conduce a buoni risultati nel trattamento conservativo delle discromie dentali.


2008 - Spectrophotometric shade analysis [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Franchi, M.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

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2008 - Studio sperimentale nel trattamento di lucidatura superficiale dell’Y-TZP [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Brollo, M.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

Nel corso degli ultimi anni, la sempre più pressante richiesta da parte dei pazienti per restauri dentali esteticamente ineccepibili ha portato ad una decisa diffusione delle ceramiche integrali in campo dentale. Recentemente, si è focalizzata l’attenzione sulla Y-TZP (zirconia parzialmente stabilizzata con 3 mol% di ossido di ittrio) che rappresenta il materiale ceramico più utilizzato in protesi fissa per la realizzazione di framework e abutment grazie alla sua ottima biocompatibilità3 e alle sue buone proprietà meccaniche. Attualmente, malgrado l’importanza che può rivestire la microgeografia di superficie sulla ritenzione di placca batterica, sono rarissimi gli studi che abbiano cercato di valutare le tecniche di rifinitura e di lucidatura della Y-TZP sulla base della morfologia superficiale valutata al SEM.Questo lavoro sperimentale ha lo scopo di valutare la morfologia superficiale al SEM di campioni di Y-TZP sottoposti a 5 metodi differenti di lucidatura.


2008 - TRATTAMENTO DI LUCIDATURA SUPERFICIALE DELL’OSSIDO DI ZIRCONIO.PRIMA PARTE:VALUTAZIONE SPERIMENTALE AL RUGOSIMETRO [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Brollo, M; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

LO STUDIO SPERIMENTALE DA NOI CONDOTTO HA LO SCOPO DI VALUTARE IL GRADO DI RA SUPERFICIALE AL RUGOSIMETRO SULLA BASE DEI VALORI DI RA DI CAMPIONI DI Y-TZP SOTTOPOSTI A 5 METODI DI LUCIDATURA, VALUTARE L'EFFICACIA DI CIASCUNA TECNICA DI LUCIDATURA ADOTTATA IN BASE AL GRADO DI RA RISCONTRATO E QUINDI IDENTIFICARE QUELLA CHE CONSENTA DI OTTENERE VALORI DI RA TALI DA IMPEDIRE L'ADESIONE BATTERICA.


2008 - TRATTAMENTO DI LUCIDATURA SUPERFICIALE DELL’OSSIDO DI ZIRCONIO.SECONDA PARTE:VALUTAZIONE SPERIMENTALE AL SEM [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Brollo, M; Lugli, A; Franchi, M; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

LO STUDIO SPERIMENTALE DA NOI CONDOTTO SI PROPONE DI VALUTARE LA MORFOLOGIA SUPERFICIALE AL SEM DI CAMPIONI DI Y-TZP SOTTOPOSTI A 5 METODI DIFFERENTI DI LUCIDATURA, VALUTARE L'EFFICACIA DI CIASCUNA TECNICA DI LUCIDATURA ADOTTATA IN BASE AI DATO OTTENUTI E DI CONFRONTARE TALI DATI CON IN VALORI DI RA (RUGOSITA' DI SUPERFICIE) DI CIASCUN CAMPIONE


2008 - VALUTAZIONE OGGETTIVA DEL POTERE SBIANCANTE DI POLA OFFICE PLUS SU CAMPIONE DI 50 PERSONE:ANALISI ALLO SPETTROFOTOMETRO [Relazione in Atti di Convegno]
Franchi, I.; Malaguti, G.; Benatti, D.; Franchi, M.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Scopo della presente ricerca è la valutazione oggettiva mediante l’utilizzo dello spettrofotometro dell’efficacia sbiancante del nuovo sbiancante Pola Office (SDI, Australia) recentemente in commercio testandolo su un campione di popolazione di 50 soggetti mediante analisi pre e post sbiancamento.


2008 - VALUTAZIONE SPERIMENTALE IN VIVO MEDIANTE SPETTROFOTOMETRIA DEL COLORE DI DUE ELEMENTI FRONTALI IN CERAMICA TRICERAM DENTAURUM SU TITANIO E SU OSSIDO DI ZIRCONIO: LA TITANIO CERAMICA E LA ZIRCONIA CERAMICA ALLA PROVA DELL’OCCHIO ELETTRONICO [Articolo su rivista]
B., Marziali; A., Lolli; Bortolini, Sergio; R., Rossi; Franchi, Irene
abstract

Con il presente lavoro ci si e' proposti di confrontare, mediante valutazione comparativa in vivo, il colore di una corona protesica in ceramica su ossido di zirconio e di una ceramica su titanio (strutture con Triceram [Dentaurum] e colore rilevato con Spectroshade Mht), a parita' di modalita' di realizzazione del manufatto protesico e dei materiali utilizzati, una volta messe a dimora nel cavo orale.


2008 - Valutazione in vivo dell’efficacia sbiancante di Pola Office + mediante analisi spettrofotometrica [Articolo su rivista]
Franchi, I.; Bianchi, R.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Scopo della presente ricerca è la valutazione oggettiva mediante l’utilizzo dello spettrofotometro dell’efficacia sbiancante del nuovo sbiancante Pola Office (SDI, Australia) recentemente in commercio testandolo su un campione di popolazione di 50 soggetti mediante analisi pre e post sbiancamento.


2007 - A new generation of sterile and radiopaque impression materials - an in vitro cytotoxicity study [Articolo su rivista]
Coppi, C.; Paolinelli Devincenzi, C.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo; Tiozzo, Roberta
abstract

Impression materials are largely used to record the geometry of dental tissue. Hence, the assessment of their possible cytotoxicity is a necessary step in the evaluation of their biocompatibility. The present study is carried out to evaluate the cytotoxicity of a new elastomeric sterile and radiopaque impression material. Human gingival fibroblasts, cultured in vitro are exposed directly to Elite Implant in three different viscosities, heavy, medium, and light. At 3, 9, 24, 48, and 72 h, the cellular proliferation is evaluated. In parallel, human gingival fibroblasts are exposed indirectly by means of fluid extracts of Elite Implant. The cellular viability is evaluated by 3-[4,5-dimethylthiazol-2-yl]2,5-diphenyltetrazolium bromide, (MTT) assay (Sigma, St Louis, Mo). The gingival fibroblasts proliferation and viability are unaffected by the presence of Elite Implant. This new impression material may represent a safe medical device for clinical and surgical applications. In addition, this material is radiopaque and, thus, can be identified radiographically.


2007 - Accessory mechanical retentions in acrylic covering of the implant bridge [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Coppi, C.; Rossi, Renato; Natali, Alfredo; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Aesthetic and functional restoration of a failing fixed partial bridge: case report. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Analysis of strain at selected bone sites of cantilevered mandibular implant-supported prosthesis [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Applicazione clinica di un nuovo impianto corto. [Articolo su rivista]
Ravasini, T; Coppi, C; Malaguti, G; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L’utilizzo di impianti corti, in presenza di una cresta ossea residua d’insufficiente altezza per gli impianti convenzionali ma spessore adeguato, è una valida alternativa alle tecniche di “bone augmentation”, qualora il ricorso ad un’implantoprotesi rappresenti la prima scelta riabilitativa. Questo articolo descrive l’impiego clinico di un nuovo tipo di impianto corto, dalle peculiari caratteristiche morfologiche, illustrate attraverso la riabilitazione di un caso.


2007 - Aspetti biomeccanici preprotesici nella ricostruzione del dente trattato endodonticamente. I Parte. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Malaguti, G; Natali, A; Benatti, D; Bortolini, Sergio
abstract

La ricostruzione del dente trattato endodonticamente è spesso un intervento multidisciplinare che vede la presenza di tre professionisti: l’endodontista, il parodontologo e il protesista1.Per l’odontoiatra non è sempre agevole impostare un corretto piano di trattamento in assenza di linee guida: per esempio, all’atto di restaurare un dente trattato endodonticamente nel settore posteriore, ci si pone il quesito se sia sempre necessario effettuare un restauro protesico con protezione delle cuspidi o se sia possibile ricostruire l’elemento con un semplice restauro conservativo senza che questo comporti un aumento del rischio di frattura.Il dente trattato endodonticamente, infatti, risulta più fragile perché fondamentalmente la perdita di struttura dentale lo ha reso più deformabile anche nei confronti di un carico fisiologico.L’approccio tradizionale alla ricostruzione di un dente trattato endodonticamente consisteva nel posizionamento di un perno metallico, prefabbricato o fuso, e di una corona protesica.Con l’utilizzo delle moderne tecniche adesive e con i materiali a nostra disposizione le situazioni in cui sia possibile restaurare in maniera conservativa un dente trattato endodonticamente sono sicuramente maggiori rispetto al passato.Lo scopo del presente articolo è, tramite l’analisi della letteratura, valutare dal punto di vista biomeccanico, le diverse possibilità ricostruttive del dente trattato endodonticamente a seconda della sostanza residua e del settore di appartenenza dell’elemento stesso.


2007 - Aspetti biomeccanici preprotesici nella ricostruzione del dente trattato endodonticamente. II parte. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Malaguti, G; Natali, A; Salvi, A; Bortolini, Sergio
abstract

Il successo della riabilitazione dei denti trattati endodonticamente dipende dalla qualità strutturale ed estetica del restauro, dal suo adattamento clinico, dalla salute dei tessuti di supporto e dalla prognosi della ricostruzione del moncone protesico1.I pazienti manifestano maggiori esigenze estetiche rispetto ai requisiti di funzionalità e durata del restauro.Tuttavia, l’attuale orientamento in odontoiatria restaurativa, che si ispira ai principi dell’odontoiatria minimamente invasiva, coniuga i concetti di estetica, funzione e risparmio di tessuto dentale2.Mentre vi è uniformità di vedute sugli standard scientifici e qualitativi raggiunti dall’endodonzia, manca il consenso su quale sia la tecnica ottimale di restauro di questi elementi dentari. Questa incertezza dipende dalla scarsa qualità della ricerca sperimentale dedicata all’argomento. Un dente trattato endodonticamente è considerato meno resistente alle sollecitazioni meccaniche rispetto a un dente vitale. Helfer et al.3 hanno riportato una diminuita idratazione della dentina dei denti trattati endodonticamente rendendo l’elemento più fragile. Anche la durezza, a causa di una ridotta mineralizzazione, risulta inferiore rispetto ai denti vitali.Un ruolo primario è attribuito alla quantità di sostanza dentaria residua. I denti che solitamente necessitano di terapia endodontica hanno già subito una riduzione marcata della porzione coronale dovuta alla carie oppure a estese ricostruzioni conservative e protesiche. Il trattamento canalare e la successiva ricostruzione con perno prevedono la rimozione di dentina radicolare e contribuiscono alla riduzione della quantità di tessuto dentario. Il risultato è un’unità dente-restauro che, anche se recuperata morfologicamente, non presenta le stesse caratteristiche di resistenza meccanica del dente vitale. Diversi studi hanno dimostrato una correlazione diretta tra quantità di dentina residua e resistenza alla frattura. Grazie a questi studi si può ragionevolmente desumere che la prognosi di un dente trattato endodonticamente sarà tanto migliore quanto maggiore sarà la quantità di struttura dentaria rimanente, sia coronale che radicolare.Scopo del presente articolo è la valutazione biomeccanica della ricostruzione preprotesica del dente trattato endodoticamente attraverso perni in fibra.


2007 - Autogenous grafts versus acellular dermal matrix allografts for root coverage: research protocol [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bellanti, E.; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Biomechanical behavior of statically-loaded mandibular implant-supported prosthesis with distal cantilever: 3 d Fea [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Lolli, A.; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Biomechanical behavior of statically-loaded mandibular implant-supported prosthesis without distal cantilever: 3d Fea [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Berzaghi, Andrea; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Biomechanical behaviour of fatigue-loaded mandibular implant-supported prosthesis with and without distal cantilever: 3d Fea [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Comparison of connective tissue grafts and allografts in root coverage using laser Doppler perfusion imager: research protocol [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bellanti, E.; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Conseguenze articolari dell’edentulismo nei settori posteriori. revisione della letteratura. [Articolo su rivista]
Malaguti, G; Franchi, I; Bianchi, R; Coppi, C; Bortolini, Sergio
abstract

La perdita di elementi dentali posteriori provoca modificazioni occlusali. Numerosi autori hanno descritto questi cambiamenti, che prendono il nome di collasso occlusale, con una diminuzione di dimensione verticale d’occlusione (DVO) e un conseguente aumento del carico articolare. Altri Autori ridimensionano le conseguenze dentali, ritenendole lievi e non invalidanti. A livello articolare, la perdita di supporto posteriore provoca alterazioni proporzionali al numero di unità occlusali mancanti. Questa revisione ragionata della letteratura è stata condotta al fine di chiarire quali possano essere le conseguenze articolari dell’edentulismo distale.


2007 - Conversion of a complete denture to a provisional implant-supported, screw-retained fixed prosthesis for immediate loading of a completely edentulous arch: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Correlation between bruxism, tmd and csd: a case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Padalino, Saverio; Coppi, C.; Malaguti, Giuliano; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Custom shaped semi precision attachments for traditional fixed-detachable prosthesis: AFI-I [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Franchi, M.; Lolli, A.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Custom shaped semi precision attachments for traditional fixed-detachable prosthesis: AFI-II [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Franchi, M.; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Custom shaped semi precision attachments for traditional fixed-detachable prosthesis: AFI-III [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Franchi, M.; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Determination of cantilever length-anterior-posterior spread ratio in mandibular implant bridge: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Effects of different treatments and their impact on oral health-ralated quality of life in patients with tooth agensis [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Severino, M.; Generali, Paolo; Vellani, Carlo Paolo; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Etiopatogenesis of the extraction resorption of residual ridges in complete denture wearers [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Franchi, M.; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Experimental evaluation of different frameworks projects of titanium removable partial prostheses [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Grilli, L.; Auricchio, G.; Franchi, M.; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Experimental evaluation of titanium removable partial prostheses retention with guide planes [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Grilli, L.; Franchi, M.; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Experimental evaluation:the guide plan and retention of removable partial prostheses [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; G. r. i. l. l. i., L.; Auricchio, G.; Franchi, M.; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Experimental evalutation of zirconia surface roughness after 5 different polishing methods by combined use of rugosimeter measurements and scanning electron microscopy [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Lugli, A.; Franchi, M.; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Finite element stress analysis for evaluating distribution of occlusal load on maxillary implant-supported fixed cantilever prostheses [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Fixed implant-supported prosthesis with immediate loading: 2 years follow-up of a case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Lolli, A.; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - How to adapt an old implant to a new prosthesis: Case Report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Coppi, C.; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - INDICAZIONI ALL'UTILIZZO DELL'ARCATA RACCORCIATA NELLA CLINICA QUOTIDIANA [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Bortolini, Sergio
abstract

LA SDA, DOVE SIANO ASSENTI LE CONTROINDICAZIONI ALLA SUA APPLICAZIONE, RAPPRESENTA UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA RIABILITAZIONE COMPLETA DELL'ARCATA, SOPRATTUTTO IN PRESENZA DEI COSI' DETTI "FATTORI LIMITANTI", DATI NON SOLO DA CONDIZIONI ECONOMICHE PRECARIE, MA ANCHE DA UN CATTIVO STATO DI SALUTE DENTALE E GENERALE.


2007 - Ideal occlusion against real occlusion: experimental live evaluation on 100 patients: the six andrews’ keys [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Franchi, Irene; Coppi, C.; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Ideal occlusion against real occlusion: experimental live evalutation on 100 patients: occlusal contact analysis [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Franchi, Irene; Coppi, C.; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Immediate loading in the completely edentulous mandible: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Immediate loading of 5 implants in the mandible transforming the old prosthesis in a fixed bridge: case report and literature review [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Coppi, C.; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Implant screw retained restoration with cemented crown: report of a functional and aesthetic case. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Franchi, Irene; Lolli, A.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Implant supported zirconia ceramic restorations applied in partially edentulous cases: 2-year follow -up [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Brollo, A.; Franchi, M.; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - In vitro cytotoxicity study of sterile and radiopaque impression material (elite implant) [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Coppi, C.; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Incidenza dei disordini cranio-cervico-mandibolari nei portatori di protesi rimovibile: revisione della letteratura. [Articolo su rivista]
Malaguti, G; Bianchi, R; Franchi, I; Coppi, C; Bortolini, Sergio
abstract

L’edentulismo, oltre alle dirette conseguenze funzionali ed estetiche, può comportare una variazione nella posizione condilare all’interno della cavità glenoidea, con conseguente insorgenza di patologia articolare, oppure esacerbare patologie articolari pregresse ancora silenti. Scopo di questa revisione della letteratura è quello di valutare l’incidenza dei DCCM (disturbi cervico-craniomandibolari) nei portatori di protesi rimovibile, parziale o totale.


2007 - Indication for root coverage on teeth with prosthetic restorations: a review [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bellanti, E.; Malaguti, Giuliano; Natali, Pamela; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Laser soldering of titanium with internal restraint: original technique [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Rossi, Renato; Bianchi, Roberta; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Maxillary vestibularly impacted canines: surgical technique [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Franchi, Irene; Paiardi, Maurizio; Lolli, A.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Monophase bicomponent impression: clinical study of coupling different viscosities of impression materials (polivynilsiloxane) [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Coppi, C.; Berzaghi, Andrea; Natali, Alfredo; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Multidisciplinary functional rehabilitation of a mucosal included element – case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Dotti, Andrea; Gervasi, P.; Generali, Paolo; Vellani, Carlo Paolo; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Nonvital tooth bleaching: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Coppi, C.; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Palatal impacted canines: Surgical Technique [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Lolli, A.; Paiardi, Maurizio; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Patient and operator comfort and satisfaction regard root coverage using two differents grafts: research protocol [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bellanti, E.; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Peri-implant bone preservation with a new implant design: preliminary results [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Berzaghi, Andrea; Lolli, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Potential cytotoxicity of dental impression materials: experimental study [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Grilli, L.; Mordini, L.; Franchi, M.; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

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2007 - Professional clinical bleaching with Pola Office: 6-month clinical results with spectrophotometric analysis. [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; A., Lolli; Bianchi, Roberta; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

AIM: The aim of the study was to evaluate the efficacy of the professional bleaching treatment with Pola Office (SDI): the shade, chroma and value parameters of the anterior upper elements were analysed. METHODS: At the Prosthetic Unit of the Modena and Reggio Emilia University, 10 patients were selected. All patients underwent oral hygiene treatment and spectrophotometric analysis (Spectro-Shade) of the 6 front elements: the variables L (value), c (chroma), and h (shade) were examined in the cervical, mesial and incisal sections. Spectrophotometric analysis was repeated 6 months after initial bleaching. The patients were asked to report the degree of sensitivity after 3, 6, 12 and 24 h and after 3, 6, 7, and 10 days. RESULTS: The value (L) of the treated elements increases after bleaching, the chroma parameter (c) showed lower values than those prior to treatment (except for the first patient); this means a shift towards a lower degree of saturation. The course of the shade parameter is uniform and constant for all patients, with a shift towards yellow chroma values. Postoperative sensitivity was confined to the first 3 h after treatment, after which it showed a steady decrease over 24 h. CONCLUSIONS: Esthetic results obtained using the Pola Office bleaching procedure were visibly significant; confirmed by colorimeter analysis. The harmony between chroma, shade and value remained 6 months after the bleaching treatment; the sensitivity is particularly high in the first hour, however after 24 h sensitivity is greatly reduced.Denti discromici possono essere oggetto di trattamenti cosmetici, soprattutto se in zone altamente estetiche, come le zone anteriori.Lo sbiancamento interno rappresenta un metodo alternativo alle comuni tecniche invasive come faccette e corone.Lo sbiancamento denti denti vitali può essere effettuato ambulatorialmente oppure attraverso apposite mascherine notturne utilizzando gel a base di perossido di carbamide1-4. La discromia dei denti trattati endodonticamente viene risolta attraverso lo sbiancamento interno (walking bleach technique)5-10.Questo articolo, attraverso la presentazione di un caso clinico, vuole illustrare i passaggi clinici per lo sbiancamento interno di un dente trattato endodonticamente al fine di prevenire complicazioni.


2007 - RPD ad ancoraggio implantare: una nuova proposta in tema di protesi sociale – Parte 2: Studio retrospettivo a 5 anni [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, A.; Chiapasco, M.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

L’approccio razionale all’edentulismo parziale abbraccia un ampio spettro di soluzioni, dall’astensione alla riabilitazione protesica con diversi gradi di sofisticazione. La scelta dipende da svariati fattori, fra cui l’interazione tra ciò che il paziente desidera, ciò che egli può permettersi da un punto di vista fisico ed economico e dalla capacità tecnica dell’odontoiatra. La RPDI si configura come un trattamento che da un lato prevede la semplicità e l’efficacia riabilitativa (sia dentale sia ortopedica), senza presentare gli svantaggi delle demolitive preparazioni per protesi combinata o degli inestetici e psicologicamente negativi ganci. La sperimentazione clinica della RPDI presso il nostro istituto consta di 145 casi clinici eseguiti dal 1998 al 2005, per un totale di 221 protesi mascellari o mandibolari ancorate ad impianti osteointegrati. I risultati preliminari in termini di funzione, estetica e durata sono certamente favorevoli. Tuttavia lo scopo di questo lavoro è esporre i risultati ottenuti a 5 anni con riabilitazioni con RPDI su 32 casi clinici trattati dal 1998 al 2000 presso l’Unità Operativa di Odontoiatria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.


2007 - RPD ad ancoraggio implantare: una nuova proposta in tema di protesi sociale. Parte 1: Presentazione di una opzione riabilitativa originale: la protesi parziale rimovibile ancorata ad impianti. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Chiapasco, M; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

L’edentulismo parziale nel paziente in età pensionistica costituirà, in un prossimo futuro, la mutilazione delle arcate dentarie più frequente con la quale ci si dovrà confrontare. Un trattamento orientato secondo problemi può avere anche obiettivi minimi, basarsi su una tecnologia semplice e, cio nonostante, essere in grado di soddisfare le aspettative del paziente. Lo scopo di questo lavoro è di illustrare un’opzione riabilitativa originale, semplice ed efficace, alla portata di tutti i professionisti, e nel contempo economica e facile da utilizzare per il paziente. Questa opzione riabilitativa si basa sulla progettazione di una corretta protesi parziale rimovibile (RPD) che può beneficiare nell’inserzione di un numero limitato di impianti con funzione di ancoraggio. Il dispositivo così costituito prende il nome di protesi parziale rimovibile ancorata a impianti (RPDI), e ha come caratteristica la possibilità di distribuire le forze masticatorie secondo il modello dento-mucoso tipico delle RPD a estensione distale, a differenza delle protesi rimovibili supportate da impianti, nelle quali tutto il carico funzionale è trasmesso agli elementi pilastro.


2007 - RTD: pre-extractive removable complete denture rehabilitation in a complex periodontal case [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Sarcone, G.; Natali, Alfredo; Coppi, C.; Berzaghi, Andrea; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Radiographic evaluation of the residual ridges resorption in complete denture wearers [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Franchi, M.; Franchi, Irene; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Research Protocol: digital edentulous-ridge model for cad-cam and mechanical tests application [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Auricchio, G.; Mordini, L.; Grilli, L.; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2007 - Research about utilization of impression material’s adhesive for individual trays [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Grilli, L.; Mordini, L.; Franchi, M.; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Research protocol: Implant angulations and overdenture retention investigated on experimental cad-cam model. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Mordini, L.; Auricchio, G.; Grilli, L.; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Restoration of both dental arch using zirconia ceramics crowns and bridges: a case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Brollo, A.; Franchi, M.; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2007 - Sbiancamento ambulatoriale professionale con perossido di idrogeno al 35%: risultati clinici a 9 mesi mediante spettrofotometria. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Malaguti, G; Coppi, C; Benfatti, D; Bortolini, Sergio
abstract

Un numero sempre maggiore di persone ha un atteggiamento attento verso la cura di sé e del proprio aspetto fisico, non sottovalutando l’importanza che questo può avere sulla qualità della propria vita e dei rapporti sociali.In questi ultimi anni sono sempre maggiori le richieste di tecniche di sbiancamento ambulatoriale o domiciliare per ottenere un effetto cosmetico di eccellenza anche in assenza di patologia orale1.Questa esigenza deriva dalla martellante esaltazione, tramite i mass-media, di prodotti in grado di sbiancare i denti con rapide e semplici procedure non invasive. Attori e personaggi dello spettacolo contribuiscono, poi, a rendere nota la reale possibilità di ottenere un sorriso bianchissimo quale modello estetico di riferimento.Il trattamento cosmetico trova indicazione nel caso di sbiancamento di denti sani e in caso di denti discromici (per la presenza di vecchi restauri, discromie da tetraciclina, fluorosi, macchie di natura esogena, effetti del tabagismo, materiali da otturazione canalare)1.L’odontoiatria, quindi, tende a soddisfare le richieste del paziente trasformando il concetto di terapia del bisogno in trattamento del desiderio.Scopo del presente articolo è la sperimentazione in vivo, su un campione di dieci soggetti di un recente prodotto per sbiancamento ambulatoriale valutando l’efficacia del trattamento mediante analisi allo spettrofotometro.La tinta, il croma e il valore degli elementi frontali superiori (da canino a canino) sono stati valutati prima di iniziare il trattamento e dopo nove mesi al fine di verificare il mantenimento del colore raggiunto.


2007 - Screwed – cemented PIB for a simple and functional resolution of the clinical case. [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Coppi, C.; Bianchi, Roberta; Rossi, Renato; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2007 - Single-tooth implant restorations in the esthetic zone of a patient with hypodontia using implants and zirconia ceramics single-tooth restorations: a clinical report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, Andrea; Soattin, M.; Franchi, M.; Lolli, A.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Spectrophotometric colour evalutation of two couples of aesthetic zirconium oxide based and titanium based porcelain crowns: zro-porcelain Vs. Ti-porcelain at the electronic eye’s evaluation [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Lolli, A.; Franchi, Irene; Datcu, I.; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - The use of the procera implant bridge to restore an edentulous maxilla with camlog implants: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Paiardi, Maurizio; Lolli, A.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Treatment of internal derangement bell class I: a case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Padalino, Saverio; Coppi, C.; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Use of a 4 mini implants to stabilize the upper denture after a major reconstruction with iliac grafts: case report [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Rossi, Renato; Paiardi, Maurizio; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Uso degli impianti corti nei settori posteriori [Articolo su rivista]
Ravasini, T.; Coppi, Chiara; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Gli impianti dentali osteointegrati sono oggi considerati un trattamento di prima scelta nella riabilitazione di pazienti parzialmente o totalmente edentuli. Le regioni posteriori di entrambe le arcate spesso presentano una cresta ossea residua ridotta e di scadente qualità...


2007 - Uso dei mini-impianti in protesi rimovibile e fissa – applicazioni cliniche [Articolo su rivista]
Ravasini, T.; Coppi, C.; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

In this article possible applications of mini-dental implants for removable and fixed prosthetic treatments are shown together with their characteristics, advantages and limitations. Many clinical cases of fixed, removable and mixed prosthesis both in the lower and upper jaw are reported. The use of mini implants as temporary and definitive abutment is shown. The mini implants may be inserted by a standard surgical approach (muco-periostal incision and flap opening) or by a "transmucosal approach", without any incision. Their main indication is between mental foramina by transmucosal approach where 4 mini implants may be inserted. Easiness, flexibility and low cost should convince the clinician about the strategic importance of mini implants.


2007 - Valutazione della figura dell’odontoiatra attraverso l’interpretazione di un questionario psicologico.parte I [Articolo su rivista]
Franchi, I.; La Marca, S.; Damini, C.; Rovetto, F.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L’edentulismo totale presenta una grande varietà di problemi che difficilmente possono essere risolti con un trattamento unilateralmente codificato: il paziente che si rivolge all’odontoiatra è alla ricerca di famigliarità, attenzione, sensibilità, competenza e sostegno.Il clinico, nell’affrontare la riabilitazione protesica dell’edentulo, deve sapere esplorare, identificare, interpretare il problema del paziente, informarlo correttamente ed offrirgli una terapia riabilitativa. Dato che ogni essere vivente è un’entità assolutamente individuale in continua trasformazione, la valutazione clinica di una situazione patologica è necessariamente un fatto temporale: il paziente deve essere informato riguardo le modificazioni fisionomiche del volto in base alle quali la riabilitazione protesica sarà più o meno complessa. Scopo del presente articolo è quello di valutare, tramite l’analisi della letteratura, le alterazioni anatomiche del soggetto edentulo che ostacolano la realizzazione di un corpo protesico confortevole e quindi accettabile dal punto di vista psicologico.


2007 - Valutazione psicologica dell’atteggiamento di 664 pazienti italiani prima di una seduta odontoiatrica:interpretazione di un questionario clinico. [Articolo su rivista]
Franchi, I.; La Marca, S.; Damini, C.; Rovetto, F.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Scopo della ricerca è stato quello di valutare gli stati d’animo di 664 pazienti italiani durante l’attesa di una seduta odontoiatrica. A tal fine, 660 pazienti, appartenenti a 15 province italiane diverse, hanno risposto a un questionario anonimo, atto a valutare la loro condizione psicologica nei confronti del medico e delle comuni manovre ambulatoriali, prima di sottoporsi a una seduta odontoiatrica di qualsiasi tipo (conservativa, endodonzia, chirurgia). Il test prevedeva sette domande attraverso le quali è stato possibile interpretare i desideri e le paure dei pazienti in attesa di un trattamento odontoiatrico. Le risposte, siddivise in base al sesso del paziente, hanno fornito al clinico piccoli accorgimenti in grado di migliorare il rapporto con il paziente creando un reciproco rapporto di fiducia. E’ stato osservato che tutte le fasi dell’iter terapeutico odontoiatrico, così come tutti gli atteggiamenti dell’odontoiatra, condizionano lo stato emotivo del paziente. La fiducia da parte del paziente viene concquistata durante la prima visita, dove l’odontoiatra illustra il percorso clinico da seguire. Il paziente, a proprio agio in ambiente accogliente, si affiderà totalmente alle cure del clinico. Il trend comportamentale degli uomini e delle donne è del tutto simile.


2007 - Visual and spectrophotometric shade analysis of human teeth [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Datcu, I.; Franchi, Irene; Lolli, A.; Paiardi, Maurizio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - Zirconia ceramic screwed fixed prostheses: abutment directly ceramic coating [Abstract in Atti di Convegno]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Rossi, Renato; Berzaghi, Andrea; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l’allegato


2007 - “Ortodonzia e disordini cranio cervico mandibolari: quando intervenire?” [Articolo su rivista]
Roberta, Bianchi; Alfredo, Natali; Irene, Franchi; Giuliano, Malaguti; Bortolini, Sergio
abstract

ABSTRACT: La questione riguardante l’esistenza di una relazione tra disordini cranio cervico-mandibolari(DCCM), posizione del complesso disco-condilo e trattamento ortodontico è stata da diversi decenni oggetto di studio e, nonostante le molteplici ricerche, rimane tuttora aperta. Lo scopo di questo articolo è quello di revisionare la letteratura internazionale per dimostrare come il trattamento ortodontico, da solo od in associazione ad un trattamento gnatologico, possa rappresentare una valida terapia per i pazienti disfunzionali.


2006 - Accettazione della protesi totale convenzionale: Importanza dell’atteggiamento psicologico e delle variabili soggettive. [Abstract in Rivista]
Franchi, Irene; La Marca, S.; Natali, A.; Bianchi, Roberta; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

La scelta del piano di trattamento protesico, sia esso di tipo fisso o mobile, influenza notevolmente la qualità e lo stile di vita del paziente.Durante il primo periodo di tempo i pazienti avvertono la protesi, soprattutto se totale, come un corpo estraneo con una sensazione di ingombro, di disagio con una conseguente difficile incorporazione.La componente soggettiva assolve un ruolo fondamentale: alcuni pazienti, infatti, anche se riabilitati con protesi tecnicamente mal eseguite e incongrue si dimostrano soddisfatti del trattamento; per contro, altri, anche se riabilitati con protesi corrette e tecnicamente ineccepibili, non accettano il manufatto, e manifestano gravi reazioni di insoddisfazione.La capacità di adattamento soggettiva di un paziente ad una protesi mobile è uno dei fattori cruciali sulla riuscita e sull’accettazione dell’intera riabilitazione.Il meccanismo di accettazione soggettiva, in definitiva, risulta un parametro fondamentale al successo di un piano di trattamento, indipendentemente dall’eccellenza clinica di manufatti o procedure che deve essere tuttavia sempre perseguita e documentata dal clinico.


2006 - Analisi sperimentale delle proprietà tensili del titanio nitrurato: risultati preliminari. [Articolo su rivista]
Natali, A; Malaguti, G; Coppi, C; Bianchi, R; Bortolini, Sergio
abstract

Con il termine di “nitrurazione” si indicano genericamente una serie di procedimenti tecnici che permettono di ottenere un sottilissimo film di Nitruri su metalli e leghe diverse, tra cui anche le leghe di Cromo-Cobalto o di Titanio utilizzate comunemente in odontoiatria. Tali procedimenti comprendono la Physical Vapour Deposition (PVD), la Chemical Vapour Deposition (CVD), la Nitrurazione tradizionale, la Nitrurazione Ionica e I’Impiantazione Ionica.In campo medico, la valutazione della biocompatibilità e delle proprietà fisiche, chimiche e meccaniche di questi rivestimenti è in gran parte legata agli studi compiuti nell’ambito di altre specializzazioni, in modo particolare in ortopedia, dove sono utilizzati per rivestire le superfici articolari nelle protesi d’anca e di ginocchio, ed in cardiochirurgia, nella quale il Nitruro di Titanio è usato per rivestire le protesi valvolari.Nelle applicazioni odontoiatriche, la deposizione di un sottile film di Nitruro di Titanio si pone l’obiettivo di migliorare le caratteristiche meccaniche di superficie della protesi (durezza, resistenza all’usura, alla scalfittura ed alla corrosione), di migliorarne la biocompatibilità, di risolvere i problemi legati alla corrosione delle leghe normalmente utilizzate e di eliminare i fenomeni di bimetallismo, soprattutto nel caso di protesi su impianti.Questi sottili film ceramici, inoltre, applicati su Titanio permettono di ottenere uno strato superficiale che, oltre alle eccellenti proprietà fisiche e meccaniche, garantisce anche una bassa adesività batterica, favorevole ad un ottimale mantenimento igienico della protesi


2006 - CONSEGUENZE DELL'EDENTULISMO NEL PORTATORE DI PROTESI TOTALE. II PARTE: STUDIO RADIOGRAFICO SPERIMENTALE SU ORTOPANTOMOGRAFIA [Articolo su rivista]
Berzaghi, Andrea; Franchi, Irene; Coppi, Chiara; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

na


2006 - Conseguenze dell’edentulismo nel portatore di protesi totale. I parte: Revisione della letteratura [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Berzaghi, Andrea; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Vedasi l'allegato


2006 - Edentulismo mandibolare: riabilitazione implantare transmucosa con impianti di piccolo diametro. Caso clinico. [Articolo su rivista]
Ravasini, T.; Coppi, Chiara; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Edentulismo mandibolare: riabilitazione impiantare transmucosa con impianti di piccolo diametro. Caso clinico.


2006 - Edentulismo totale. valutazione delle modificazioni fisionomiche e interpretazione psicologica dei pazienti riabilitati con protesi totale. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Rovetto, F; La Marca, S; Bortolini, Sergio; Malaguti, G; Consolo, Ugo
abstract

La terapia dei pazienti edentuli risulta sempre più difficile. Infatti:-i pazienti che invecchiano mantenendo i propri denti sono più numerosi, pertanto diminuisce il numero di pazienti edentuli nella pratica quotidiana: ciò riduce l’esperienza clinica che è alla base del successo in protesi totale. La costruzione di una protesi totale, infatti, è un’arte basata in modo significativo sull’esperienza;-l’edentulismo non è più un fenomeno direttamente legato all’invecchiamento e pertanto aumenta il numero di pazienti che presentano problemi d’ordine psicologico a portare protesi, soprattutto se queste sono esteticamente mal riuscite alterando la fisionomia del paziente e facendolo apparire un “portatore di protesi”;-le protesi vengono eseguite più frequentemente in un’età in cui i pazienti hanno difficoltà ad adattarsi al manufatto protesico, anche se questo è costruito in modo perfetto.Il successo protesico, quindi, non dipende solo dalla costruzione tecnicamente perfetta della protesi ma da un complesso insieme di fattori soggettivi che l’odontoiatra deve saper inquadrare per aspirare al successo clinico. Premessa essenziale è una dettagliata anamnesi medica e psicosociale per valutare le possibilità di adattamento e la motivazione del paziente a portare una protesi totale.La qualità costruttiva del manufatto protesico che si armonizzi in modo naturale con il volto e l’età del paziente è un altro fattore che concorre al successo terapeutico.Scopo del presente articolo è analizzare l’atteggiamento psicologico dei pazienti candidati alla riabilitazione protesica convenzionale con protesi totale per offrire all’odontoiatra gli strumenti per contribuire alla prevenzione delle problematiche della non accettazione protesica da cause soggettive


2006 - Elite Implant, a Sterile, Radiopaque and Biocompatible Impression Material [Articolo su rivista]
Coppi, Chiara; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo; Tiozzo, Roberta
abstract

Impression materials are largely used to record the geometry of hard and soft oral tissue. So the evaluation of their cytotoxicity is a necessary step for determining their biocompatibility. The present study was carried out to evaluate the cytotoxicity of Elite Implant (Zhermack, Badia Polesine, Rovigo, Italy), a new elastomeric sterile and radiopaque impression material in comparison with daily used impression materials such as polythethers and vinyl polysiloxanes (3M ESPE, Seefeld, Germany). For that purpose, human gingival fibroblasts, cultured in vitro, were exposed directly or indirectly to a new sterile and radioopaque silicone, Elite Implant supplied in 3 different viscosities, heavy, medium and light. The cytotoxicity of one vinyl polysiloxane, Express PuttyFirmer Set, and of two polyethers, Impregum Penta and Permadyne Penta was evaluated in parallel. At 9, 24 and 48 hours, the cell monolayer, incubated with and without the impression materials, was trypsinized and cells were counted in a haemocytometer. In parallel, human gingival fibroblasts were exposed indirectly by means of fluid extracts of impression materials. The cellular viability was evaluated by MTT assay. Data were analyzed statistically using Student's test.


2006 - Impianto postestrattivo e rigenerazione ossea: revisione della letteratura. [Articolo su rivista]
Natali, A; Bortolini, Sergio; Franchi, M; Franchi, I; Dallari, B; Consolo, Ugo
abstract

È stata effettuata una revisione della Letteratura sul tema degli impianti immediati o post-estrattivi, valutando indicazioni e controindicazioni, percentuali di successo in confronto agli impianti differiti, possibili complicanze. Viene valutata in particolare l’opportunità di associare o meno all’impianto post-estrattivo l’utilizzo di materiali di riempimento e di membrane, impiegabili singolarmente o in associazione tra loro. L’esame della letteratura porta a concludere che per la massima parte degli Autori l’impianto immediato è metodica affidabile e premiata da un’alta percentuale di successi, immediati e a medio - lungo termine.


2006 - OCCLUSIONE IDEALE CONTRO OCCLUSIONE REALE: VALUTAZIONE SPERIMENTALE DELLE SEI CHIAVI DI ANDREWS [Articolo su rivista]
Bianchi, Roberta; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; R., Accorsi; Bortolini, Sergio
abstract


2006 - PRESENTAZIONE DELLA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE IN TITANIO ANCORATA AD IMPIANTI [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Franchi, Irene; M., Franchi; R., Rossi; Bortolini, Sergio
abstract


2006 - PRETRATTAMENTI PROTESICI: MOVIMENTI ORTODONTICI FINALIZZATI ALL'OTTIMIZZAZIONE DELLA RIABILITAZIONE PROTESICA [Articolo su rivista]
Bianchi, Roberta; Natali, Alfredo; Coppi, Chiara; D., Benati; Bortolini, Sergio
abstract

na


2006 - RIVESTIMENTO CERAMICO DI STRUTTURE CAD-CAM IN OSSIDO DI ZIRCONIO: NUOVO PROTOCOLLO TECNICO OPERATIVO [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Franchi, Irene; B., Marziali; A., Salvi; M., Brollo; Bortolini, Sergio
abstract


2006 - SBIANCAMENTO AMBULATORIALE DI ELEMENTI CON DISCROMIA DA TETRACICLINE: RISCONTRO CLINICO CON ANALISI ALLO SPETTROFOTOMETRO [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Malaguti, Giuliano; A., Salvi; Bortolini, Sergio
abstract


2006 - Sbiancamento ambulatoriale del dente trattato endodonticamente. protocollo clinico. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Coppi, C; Bianchi, R; Malaguti, G; Bortolini, Sergio; Natali, A.
abstract

In questi ultimi anni sono sempre maggiori le richieste di tecniche di sbiancamento ambulatoriale o domiciliare per ottenere un effetto cosmetico di eccellenza anche in assenza di patologia orale. Questa esigenza deriva dalla martellante esaltazione, tramite i mass-media, di prodotti in grado di sbiancare i denti con rapide e semplici procedure non invasive. Attori e personaggi delle spettacolo contribuiscono, poi, a rendere nota la reale possibilità di ottenere un sorriso bianchissimo quale modello estetico di riferimento. Il trattamento cosmetico trova indicazione nel caso di sbiancamento di denti sani e in caso di denti discromici (per la presenza di vecchi restauri, discromie da tetraciclina, fluorosi, macchie di natura esogena, effetti del tabagismo, materiali da otturazione canalare). L’odontoiatra, quindi, tende a soddisfare le richieste del paziente trasformando il concetto di terapia del bisogno in trattamento del deisderio. Obiettivo finale della riabilitazione protesica dopo la funzione è, oggigiorno, l’estetica, comprendendo oltre alla forma il colore (tinta, croma e valore) dei denti. Scopo di questo articolo è, tramite la presentazione di un caso clinico, fornire alcune linee guida per la realizzazione ambulatoriale di un trattamento sbiancante che consenta, in rapide sedute, di riportare l’elemento dentario trattato endodonticamente, allo stesso croma, tinta e valore degli elementi contigui.


2006 - TITANIO E ZIRCONIO UNA REALTA' [Articolo su rivista]
B., Marziali; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio
abstract

I NUOVI MATERIALI, CHE SI AFFACCIANO SUL MERCATO ODONTOTECNICO COME ALTERNATIVE ALLA METALLO CERAMICA CONVENZIONALE, PRESENTANO SPESSO CARATTERISTICHE PECULIARI, CHE NE INFLUENZANO LE FASI DI LAVORAZIONE. IN PARTICOLARE, STRUTTURE DI TITANIO FUSO, IN TITANIO FRESATO E BIOSSIDO DI ZIRCONIO HANNO SPESSO EVIDENZIATO PROBLEMI SPECIFICI RELATIVI ALL'APPLICAZIONE DI UN RIVESTIMENTO CERAMICO. VIENE PRESENTATO UN CASO CLINICO COMPLESSO, RIABILITATO MEDIANTE PROTESI FISSA SU DENTI E SU IMPIANTI, REALIZZATE CON DIFFERENTI METODICHE E MATERIALI, MA RIVESTITE DALLA STESSA CERAMICA


2006 - UTILIZZO DELLE RITENZIONI MECCANICHE ACCESSORIE NEL RIVESTIMENTO ACRILICO DI STRUTTURE IN TITANIO FRESATO [Articolo su rivista]
Coppi, Chiara; R., Rossi; Malaguti, Giuliano; M., Brollo; G., Manfredini; Bortolini, Sergio
abstract

na


2006 - UTILIZZO DI METODICHE CAD-CAM PER OTTENERE STRUTTURE IN OSSIDO DI ZIRCONIO [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Coppi, Chiara; B., Marziali; M., Brollo; G., Manfredini; Bortolini, Sergio
abstract

na


2005 - Analisi a elementi finiti di implant bridge superiore su osso innestato [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Biocompatibilità di una nuova generazione di PVS sterili e radiopachi [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Coppi, Chiara; Bianchi, Roberta; Tiozzo, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Der passive sitz verschraubter implantat-suprakonstruktionen - biologische und biomechanische aspekte - eine literaturubersicht. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

La passività della protesi su impianti rappresenta uno degli argomenti più controversi dell’attuale ricerca. Il termine “adattamento passivo” (o “passive fit”), indica una protesi il cui alloggiamento è compatibile con la capacità del corpo di adattarsi e rimodellarsi in risposta ad uno stimolo. Brånemark descrive un processo di rimodellamento osseo perimplantare, in seguito alla connessione degli abutment alla protesi, fino al raggiungimento di uno “stato stazionario”. Dal punto di vista clinico, l’adattamento è inteso come la presenza o l’assenza di tensioni a riposo, nel manufatto, sui componenti implantari o nell’osso. Il posizionamento di una sovrastruttura non passiva, quindi, è in grado di influenzare notevolmente l’ambiente biomeccanico ricevente, sia quando l’osteointegrazione sia già stata raggiunta, sia quando, come nel caso delle metodiche a carico immediato, l’osso sia ancora in fase di guarigione. Lo scopo di questo articolo è la revisione della letteratura relativamente all’adattamento passivo delle protesi avvitate su impianti, con particolare riferimento agli effetti biologici e biomeccanici del misfit.


2005 - Edentulismo totale: valutazione delle modificazioni fisionomiche e interpretazione psicologica dei pazienti riabilitati con protesi totale. Parte I. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Rovetto, F; La Marca, S; Bortolini, Sergio; Lolli, A; Consolo, Ugo
abstract

L’edentulismo totale presenta una grande varietà di problemi che difficilmente possono essere risolti con un trattamento unilateralmente codificato: il paziente che si rivolge all’odontoiatra è alla ricerca di famigliarità, attenzione, sensibilità, competenza e sostegno.Il clinico, nell’affrontare la riabilitazione protesica dell’edentulo, deve sapere esplorare, identificare, interpretare il problema del paziente, informarlo correttamente ed offrirgli una terapia riabilitativa. Dato che ogni essere vivente è un’entità assolutamente individuale in continua trasformazione, la valutazione clinica di una situazione patologica è necessariamente un fatto temporale: il paziente deve essere informato riguardo le modificazioni fisionomiche del volto in base alle quali la riabilitazione protesica sarà più o meno complessa. Scopo del presente articolo è quello di valutare, tramite l’analisi della letteratura, le alterazioni anatomiche del soggetto edentulo che ostacolano la realizzazione di un corpo protesico confortevole e quindi accettabile dal punto di vista psicologico..


2005 - Impression Materials: A Comparison Of Their Biological Characteristics [Articolo su rivista]
Coppi, C; Bortolini, Sergio; Boraldi, Federica; Consolo, Ugo; Tiozzo, Roberta
abstract

The aim of this study was to assess the cytotoxicity of two types of impression dental materials: polyethers (Impregum Penta, Permadyne Penta Heavy and Light) and vinyl polysiloxanes (Elite Mono Tray, Medium, Low viscosity and Elite H-D Putty). Their cytotoxic effects were studied by indirect and direct tests. The indirect tests were performed by incubating impression materials in serum free cell culture medium to prepare the soluble extracts. Balb/c 3T3 cells were incubated with extract dilutions (25, 50, 75 and 100%) for 24 h. The extracts of polyether materials caused a decrease of cellular viability, evaluated by light microscopy, by cell counting and by MTT test. The extracts of vinyl polysiloxanes materials induced a slight effect on cellular number and viability. The direct tests were performed by placing the impression materials in the centre of Petri dishes while Balb/c 3T3 were settling. The cellular proliferation was drastically reduced by polyethers and it was unaffected by the presence of vinyl polysiloxanes. These results show that: (a) the polyether materials are more toxic than vinyl polysiloxanes in our experimental conditions, (b) the impression materials are cytotoxic to the same degree in all assay methods.


2005 - Inserimento di otto impianti in un mascellare atrofico innestato con osso autologo: analisi ai metodi finiti della distribuzione degli stress. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

I difetti mascellari dovuti a gravi atrofie ossee legate all’edentulismo, spesso rendono vano, scarsamente fruttuoso o addirittura impossibile qualsiasi tentativo di riabilitazione protesica sia essa di tipo convenzionale o supportata da impianti1.In questi casi l’innesto di osso autologo pre implantare rappresenta ad oggi una via affidabile e predicibile nel perseguire una corretta e stabile restituito della funzione stomatognatica2-3.Dall’analisi della letteratura emerge che il follow-up della complessa riabilitazione implanto-protesica su osso innestato dipende dal numero di blocchi onlay inseriti e dalla tipologia dell’arcata antagonista.La lunghezza del cantilever (CL), distanza che intercorre dal centro dell’impianto terminale e la parte distale della sovrastruttura protesica4 può inficiare dal punto di vista biomeccanico, la prognosi longitudinale del manufatto protesico.A tal fine, sono stati analizzati ai metodi finiti (FEM) l’entità degli stress dissipati in seguito all’applicazione di carichi verticali, puntiformi e statici di 80, 400 e 1250 N su un reale Implant Bridge in titanio di grado 2 con 9 e 12 mm di estensione bilaterale.I risultati ottenuti in questo studio in vitro confermano che la tipologia dell’arcata antagonista influisce sulla concentrazione degli stress attorno all’impianto frontiera.


2005 - La radiopacità dei materiali da impronta [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Coppi, Chiara; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Occlusione ideale contro occlusione reale: nuovo protocollo sperimentale [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Bianchi, Roberta; Coppi, Chiara; Franchi, Irene; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Occlusione ideale contro occlusione reale: valutazione quantitativa sperimentale dei contatti occlusali [Relazione in Atti di Convegno]
Bianchi, R.; Franchi, I.; Isaza Penco, S.; Coppi, C.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

L’occlusione riveste un ruolo fondamentale nella riabilitazione protesica2, ortodontica e nella conservazione degli elementi naturali1; inoltre ha un ruolo decisivo nell’intercettazione dei disordini cranio cervico mandibolari3.Si è condotto un lavoro finalizzato a valutare le discrepanze rilevabili tra le caratteristiche di un modello occlusale ideale ed un modello occlusale riscontrabile nella realtà.Si è analizzata una realtà clinica il più ampia possibile, scegliendo un campione eterogeneo composto da un gruppo di pazienti con occlusione naturale, un gruppo di pazienti con occlusione ottenuta post trattamento ortodontico ed un gruppo con occlusione post riabilitazione protesica fissa.La metodica scelta per analizzare i modelli associa una valutazione di tipo dinamico classico: analisi quantitativa dei contatti di centrica, movimenti di lateralità e protrusiva del modello montato in articolatore, esame delle faccette di usura, ed una valutazione di tipo statico condotta utilizzando come parametri valutativi “le Sei Chiavi di Andrews”. Tipicamente questa analisi è applicata in campo ortodontico per stabilire la fase di avanzamento della terapia o a scopo valutativo alla fine del trattamento, ma vista la completezza e la contemporanea semplicità di tale analisi si è deciso di applicarla a ogni gruppo di modelli studiati. Tali Chiavi, prese singolarmente, riprendono concetti già noti, ma nel loro complesso assumono un particolare valore poiché sono rilevabili mediante punti d riferimento tangibili e sono visibili dal versante vestibolare ed occlusale. E’ stata inoltre condotta un’analisi quantitativa dei contatti occlusali rilevabili nei gruppi studiati ponendola a paragone con uno schema ideale riportato nella letteratura. La valutazione di questi parametri è finalizzata a conoscere se, ed in quale modo, l’incongruenza con il modello ideale sia indice di una situazione patologica o possa essere riconducibile ad una situazione di adattamento fisiologico compatibile con uno stato di benessere.Nel presente lavoro saranno riportati i risultati ottenuti dall’analisi quantitativa dei contatti occlusali.


2005 - Presentazione di una opzione riabilitativa originale: la protesi parziale rimovibile ancorata ad impianti [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, A.; Malaguti, G.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

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2005 - Procedure operative per una dima radiografica e chirurgica preimplantare [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Protesi mascellare a supporto implantare: considerazioni biomeccaniche. Case report [Relazione in Atti di Convegno]
Franchi, I.; Bianchi, R.; Malaguti, G.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

La lunghezza del cantilever (CL) è un parametro fondamentale da tenere in considerazione in una riabilitazione protesica fissa supportata da impianti: è la distanza che intercorre dalla testa dell’impianto terminale e la parte distale della sovrastruttura protesica. Il protesista, tuttavia, spesso realizza estremità libere facendo riferimento a parametri standard anziché alle variabili cliniche del singolo caso in oggetto. È stata analizzata ai metodi finiti (FEM) l’entità degli stress dissipati dall’applicazione di carichi verticali, puntiformi e statici di 80, 400 e 1250 N su un Implant Bridge in titanio di grado 2 con segmenti in estensione di diversa entità allo scopo di studiare in vitro la biomeccanica di una reale riabilitazione implantoprotesica supportata da otto impianti.I risultati ottenuti in questo studio in vitro dimostrano che se si aumenta il numero degli impianti o si riduce l’estensione libera distale, gli stress agenti attorno al collo dell’impianto terminale diminuiscono.


2005 - Riassorbimento osseo in pazienti edentuli riabilitati con protesi totale [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Berzaghi, A.; Coppi, C.; Malaguti, G.; Consolo, Ugo
abstract

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2005 - Rivestimento estetico del titanio: proprietà delle ceramiche titanio-specifiche e problematiche tecniche. Parte I [Relazione in Atti di Convegno]
Franchi, I.; Natali, A.; Bortolini, Sergio; Rossi, R.; Consolo, Ugo
abstract

La realizzazione di armature in titanio per protesi fisse si associa ad un successo clinico assolutamente sovrapponibile a quello ottenuto mediante l’impiego di leghe tradizionali, sia per quanto riguarda l’adattamento interno e marginale alla preparazione, che relativamente alla prognosi longitudinale del manufatto e dei relativi pilastri dentali.L’utilizzo del titanio per la riabilitazione dei settori estetici ha reso necessaria l’introduzione di rivestimenti ceramici specifici, a causa dell’incompatibilità del metallo con le temperature delle ceramiche dentali tradizionali.Si rende pertanto opportuna un’attenta valutazione delle peculiarità di tali rivestimenti estetici, delle relative problematiche tecniche e del grado di successo ottenibile a lungo termine.


2005 - Rivestimento estetico del titanio: proprietà delle ceramiche titanio-specifiche e problematiche tecniche. Parte II [Relazione in Atti di Convegno]
Natali, A.; Franchi, I.; Rossi, R.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Il titanio e le sue numerose leghe sono noti nel settore metallurgico, aerospaziale, aeronautico ed automobilistico per la leggerezza e le buone proprietà meccaniche, le quali consentono di ottenere significativi rapporti resistenza / peso, per l’ottima resistenza alla corrosione ed alla fatica e per la buona tenacità 1,2.Il titanio e le sue leghe hanno mostrato una notevole resistenza all’azione di numerosi ambienti corrosivi grazie al fenomeno della passivazione, spontaneo in presenza di ossigeno. In virtù di questa proprietà il titanio presenta un’elevatissima biocompatibilità, che lo rende estremamente consono all’utilizzo nel settore sanitario, specie per la realizzazione di protesi artificiali.Impiegato oramai da decenni nell’ambito dell’implantologia osteointegrata, le sue caratteristiche generali ne fanno un metallo adatto per la realizzazione di numerose tipologie di protesi dentarie. Relativamente alla riabilitazione dei settori estetici, ed in generale all’accoppiamento con ceramiche dentali, le peculiarità del metallo considerato impediscono l’utilizzo dei rivestimenti tradizionali, rendendo inevitabile l’impiego di ceramiche specifiche di nuova generazione.Si rendono pertanto necessarie considerazioni relative alla forza di adesione di tali ceramiche nei confronti della sottostruttura in titanio, in comparazione con gli accoppiamenti metallo-ceramici tradizionali.


2005 - Saldatura laser del titanio con vincolo interno [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, G.; Lolli, A.; Franchi, I.; Rossi, R.; Consolo, Ugo
abstract

La saldatura laser è una delle tecniche più indicate per la lavorazione del titanio. Il lavoro illustra l’applicazione odontotecnica di una metodica di saldatura di derivazione industriale, nella quale si interpone tra le parti da saldare un elemento d’apporto non fuso. I vantaggi di questa metodica comprendono una penetrazione profonda della saldatura e la presenza di un nucleo di materiale inalterato nella zona a maggior rischio meccanico. Nello specifico, s’illustra la realizzazione dei connettori in protesi fissa.


2005 - Saldatura laser del titanio: metodica originale [Relazione in Atti di Convegno]
Malaguti, G.; Coppi, C.; Natali, A.; Rossi, R.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Le caratteristiche meccaniche del titanio commercialmente puro sono largamente variabili in funzione degli elementi interstiziali dissolti (ossigeno e azoto soprattutto). La saldatura di questo materiale richiede particolari accorgimenti, soprattutto alle alte temperature, in virtù dell’elevata reattività di tale elemento e dello strato passivato superficiale. Sono quindi controindicate le tecniche convenzionali di saldatura alla fiamma o saldo-brasatura. La brasatura del titanio altera significativamente la resistenza o la corrosività dei legami, a causa della diffusione del titanio stesso nella lega brasante. All’aumentare delle impurità presenti, sebbene ne aumenti la resistenza alla trazione del titanio, si riduce la duttilità ed aumenta la fragilità dello stesso.Huling e Clark hanno confrontato la distorsione di travate protesiche di 3 elementi causata da brasature, saldature al laser e fusione monoblocco. La tecnica più precisa è risultata essere la saldatura laser, con differenze significative rispetto alle altre metodiche.La saldatura laser è, fra le tecniche utilizzate per il titanio, quella più diffusa e che presenta il maggior numero di vantaggi.


2005 - Sbiancamento ambulatoriale professionale con polaoffice: risultati clinici a 6 mesi mediante spettrofotometria. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Coppi, C; Benatti, D; Salvi, A; Bortolini, Sergio
abstract

Un numero sempre maggiore di persone ha un atteggiamento attento verso la cura di sé e del proprio aspetto fisico, non sottovalutando l’importanza che questo può avere sulla qualità della propria vita e dei rapporti sociali. Avere denti sani e bianchi sta, quindi, diventando per molti un bisogno reale e sempre più sentito; un sorriso espressivo può rendere una persona più attraente e può diventare un mezzo per comunicare sensazioni e la propria personalità. Per sbiancare i denti in modo sicuro, con risultati visibili e duraturi, si può ricorrere a trattamenti specialistici, affidandosi a prodotti professionali utilizzati nella comune pratica odontoiatrica. Scopo del presente articolo è la sperimentazione in vivo, su un campione di dieci soggetti di un recente prodotto per sbiancamento ambulatoriale. Si è voluta valutare l’efficacia del trattamento mediante analisi allo spettrofotometro confrontando, all’inizio e alla fine della seduta, la tinta, il croma e il valore degli elementi frontali superiori (da canino a canino) di un campione di dieci persone. Le analisi sono state ripetute a distanza di sei mesi dal termine per verificare il mantenimento del colore raggiunto. Dai risultati ottenuti dalla compilazione di un questionario da parte di tutti i pazienti trattati, si rileva un eccellente effetto cosmetico unitamente ad un’elevata risposta soggettiva dei pazienti in termini di qualità percepita, inoltre la sensibilità post-operatoria sembra essere percepita nelle prime tre ore, per poi esaurirsi nell’arco della giornata.


2005 - Scelta del materiale da impronta in implantoprotesi: influenza della biocompatibilità [Relazione in Atti di Convegno]
Coppi, C.; Malaguti, G.; Bianchi, R.; Bortolini, Sergio; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

Il materiale da impronta in implantoprotesi riveste un ruolo cruciale al fine della riabilitazione, in quanto condiziona in modo irreversibile tutte le successive fasi tecniche e cliniche. La precisione e la stabilità dimensionale sono le caratteristiche fisiche e meccaniche che il materiale necessariamente deve avere in protesi tradizionale e, ancor più in implanto-protesi, dove le imprecisioni anche minime si trasformano in tensioni molto dannose per l’osteointegrazione dell’impianto.I materiali da impronta di precisione più versatili appartengono alla categoria degli elastomeri e tra essi i più utilizzati sono polieteri e polivinilsilossani.Secondo la recente letteratura entrambi i materiali ottengono risultati pressoché sovrapponibili e la loro scelta è del tutto indifferente.Diverso invece è parlare delle loro caratteristiche biologiche, in quanto è stato riportato dalla letteratura che i polieteri sono in grado di dare una reazione flogistica, tossica e allergica.Riguardo alla tossicità dei polivinilsilossani non c’è univocità di opinioni, pur essendo risultati di un grado di tossicità molto inferiore.La biocompatibilità dei materiali da impronta, requisito richiesto dagli standard ISO 10993, risulta di importanza sempre maggiore in implanto-protesi, soprattutto considerando la crescente richiesta di accorciare i tempi di trattamento. Con l‘avvento del carico immediato si è resa necessaria l’impronta intraoperatoria, a lembi aperti, o subito post-operatoria, su lembi appena suturati. La chirurgia rigenerativa rende i tessuti che si vanno a trattare ancor più delicati. Per questo motivo, anche se i tempi dell’impronta possono durare al più una ventina di minuti per la tecnica di impronta diretta pick-up, la biocompatibilità dei materiali d’impronta diventa un requisito importante. Inoltre l’eseguire l’impronta su tessuti cruentati rende più facile l’evenienza che frammenti del materiale possano rimanervi all’interno.In ogni caso è importante che nessun frammento estraneo rimanga all’interno dei tessuti, per questo motivo è bene prestarvi la massima cautela e può essere d’aiuto utilizzare un materiale dal colore ben distinguibile e radiopaco per valutare la presenza di eventuali frustoli attraverso una radiografia.Tuttavia, per maggior sicurezza e per garanzia a un trattamento già oneroso dal punto di vista biologico, è consigliabile utilizzare un materiale non tossico.I test di citotossicità condotti finora sono stati eseguiti su cellule in linea continua, meno costose, ma adatte solo a un primo screening sulla tossicità dei materiali.Con il presente studio si confronta la citotossicità di alcuni materiali da impronta, appartenenti alle categorie dei polivinilsilossani e dei polieteri, su fibroblasti gengivali umani ottenuti da biopsie eseguite su soggetti sani adulti. I fibroblasti gengivali umani sono quanto di più vicino alle cellule che nella realtà clinica entrano a contatto col materiale da impronta.


2005 - Schema occlusale adottato nella riabilitazione implantoprotesica [Relazione in Atti di Convegno]
Bianchi, R.; Natali, A.; Franchi, M.; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

Grazie ai numerosi risultati degli studi a lungo termine condotti (Adell e coll 19811, Albrektsson e Bergmann 19882, Weyant e Burt 199317)è possibile affermare che l’impiego mirato degli impianti endossei rappresenta un valido completamento delle possibilità terapeutiche odontoiatriche e protesiche; nonostante ciò è doveroso sottolineare che tale metodica non è certo esente da complicanze (protesiche e/o al supporto osseo) e vari studi di follow-up hanno evidenziato come l’occlusione sia un fattore fondamentale per determinare il successo o il fallimento della riabilitazione3,7,9,10. Si è rilevato infatti che una corretta strutturazione dello schema occlusale non risulta finalizzata solamente ad ottenere intima unione fra impianto e osso(requisito fondamentale per la sopravvivenza a lungo termine dell’impianto), ma rappresenta anche una posizione chiave per il ripristino o il mantenimento delle funzioni cranio-mandibolari.In questa chiave il sovraccarico occlusale è stato individuato come una delle cause principali di fallimento tardivo in termini di perdita dell’osteointegrazione o frattura delle componenti meccaniche


2005 - Sterilità e protocollo di decontaminazione dei materiali da impronta intraoperatoria [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Coppi, Chiara; Malaguti, Giuliano; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Sviluppo di un modello a elementi finiti mandibolare tridimensionale [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Coppi, Chiara; Natali, Alfredo; Consolo, Ugo
abstract

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2005 - Transfer personalizzati per impronta su impianti [Relazione in Atti di Convegno]
Natali, A.; Bianchi, R.; Bortolini, Sergio; Rossi, R.; Consolo, Ugo
abstract

L’impronta di una riabilitazione fissa su impianti è una fase critica per la realizzazione di una protesi di eccellenza, con requisiti di stabilità, estetica e durata il più possibile elevati. La richiesta dell’eccellenza è massima nei settori anteriori.L’oculato trattamento dei tessuti molli, soprattutto dopo la seconda fase chirurgica unitamente alle modalità di maturazione e di riarrangiamento del tessuto saranno di fondamentale importanza per il successo della riabilitazione finale.


2005 - Trasformazione ambulatoriale di una protesi totale in un provvisorio fisso [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

La riabilitazione degli edentulismi totali con protesi fisse a supporto implantare (FPDs) costituisce una soluzione di eccellenza in grado di garantire maggior comfort al paziente migliorando gli aspetti estetici e funzionali rispetto a qualunque terapia protesica convenzionale.Il trattamento protesico fisso implantare, inoltre, permette di preservare il livello osseo del sito edentulo, prevenendo il fisiologico riassorbimento.In certe situazioni anatomiche, nelle quali non è possibile inserire gli impianti, si rende necessario, ai fini della masticazione, l’ausilio di estensioni distali (cantilever).Spesso è precisa richiesta del paziente di poter usufruire di questi benefici fin dai primi stadi della terapia implantare già durante la fase di provvisorizzazione.Scopo di questo articolo è quello di fornire alcune linee guida pratiche di realizzazione ambulatoriale di un provvisorio fisso a partire da una protesi totale attraverso la presentazione di un caso clinico.


2005 - Trasformazione di una protesi parziale in un provvisorio fisso su impianti. Caso clinico. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Rossi, R; Bortolini, Sergio; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

La riabilitazione degli edentulismi totali con protesi fisse a supporto implantare (FPDs) costituisce una soluzione di eccellenza in grado di garantire maggior comfort al paziente migliorando gli aspetti estetici e funzionali rispetto a qualunque terapia protesica convenzionale.Il trattamento protesico fisso implantare, inoltre, permette di preservare il livello osseo del sito edentulo, prevenendo il fisiologico riassorbimento.In certe situazioni anatomiche, nelle quali non è possibile inserire gli impianti, si rende necessario, ai fini della masticazione, l’ausilio di estensioni distali (cantilever).Spesso è precisa richiesta del paziente di poter usufruire di questi benefici fin dai primi stadi della terapia implantare già durante la fase di provvisorizzazione.Scopo di questo articolo è quello di fornire alcune linee guida pratiche di realizzazione ambulatoriale di un provvisorio fisso a partire da una protesi totale attraverso la presentazione di un caso clinico.


2005 - Utilizzo della riverse engineering per lo sviluppo di un modello a elementi finiti mandibolare tridimensionale [Relazione in Atti di Convegno]
Malaguti, G.; Bortolini, Sergio; Franchi, I.; Coppi, C.; Consolo, Ugo
abstract

Lo studio del comportamento funzionale dei biomateriali può essere effettuato in vivo o in vitro.La valutazione in vivo, più complessa, presenta numerosi svantaggi: richiede campioni numericamente ampi per avere significatività statistica, consente di valutare solo pochi parametri in tempi relativamente lunghi, è costosa e pone problemi di natura etica. I risultati, inoltre, risentono notevolmente delle molteplici variabili individuali e tecniche, che riducono la ripetibilità delle sperimentazioni. D’altra parte, il ricorso a modelli artificiali si basa inevitabilmente su approssimazioni e semplificazioni, che riducono il valore predittivo dei risultati ottenuti. I vantaggi principali di questo tipo di ricerche risiedono nella possibilità di controllare al meglio i parametri fissi, agendo liberamente su quelli oggetto di sperimentazione, nell’elevata ripetibilità e nei costi inferiori. Il significato clinico della sperimentazione in vitro è funzione del grado di verosimiglianza e attendibilità delle condizioni sperimentali poste.L’analisi agli elementi finiti (FEA) è stata inizialmente sviluppata nei primi anni ’60, per risolvere problemi strutturali nell’industria aerospaziale. Da allora è stata usata in molti campi. La prima applicazione della FEA all’odontoiatria è quello di Weinstein et al. del 1976 (1).Scopo del presente articolo è l’utilizzo di tecniche di rerverse engineering per ottenere, da una mandibola umana, un modello a elementi finiti (FEM) tridimensionale il più realistico possibile.


2005 - Valutazione della biocompatibiltà dei materiali da impronta in protesi fissa tradizionale [Relazione in Atti di Convegno]
Coppi, C.; Malaguti, G.; Bortolini, Sergio; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

Nella pratica odontoiatrica, a volte piccoli frammenti di materiale polimerizzato possono penetrare all’interno dell’attacco epiteliale, in lembi o in suture, rimanere nel tessuto orale e produrre una risposta da corpo estraneo, causando problemi nella diagnosi e nella guarigione.Nel 1987 Marshak et al. hanno studiato l’incidenza del rinvenimento di materiale da impronta rimasto nel solco gengivale dopo procedure per riabilitazioni con protesi fissa tradizionale. Su un totale di 125 impronte rilevate con Optosil e Xantopren (Optosil Bayer Dental, Leverkusen, Germania) da monconi preparati con filo retrattore n°9, un totale di 8 pazienti, a una settimana di distanza, hanno presentato frammenti di materiale nel solco gengivale. Recentemente Ree (2001) ha riportato il caso di una infiammazione dovuta ad un pezzetto di polietere rimasto intrappolato nel solco gengivale. Il rinvenimento, manifestatosi con gonfiore e dolore, era in origine creduto esser dovuto a un trattamento endocanalare incongruo. Anche Shen (2003) riporta il rischio che il materiale da impronta possa rimanere nel solco gengivale.Per questo motivo può risultare un fattore di maggior sicurezza improntare i tessuti con un materiale che sia biocompatibile, in accordo con quanto prevede il protocollo ISO 10993-5 “Biological evaluation of medical devices: Part 5”.


2005 - Valutazione della stabilità implantare mediante rfa: osso autologo vs osso autologo + PRP [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Chiesi, M.; Franchi, Irene; Bianchi, Roberta; Consolo, Ugo
abstract

XII Congresso Nazionale dei Docenti di Odontoiatria


2005 - Valutazione sperimentale della contaminazione microbica dei materiali condizionanti per protesi rimovibile, valutazione preliminare [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Santi, S.; Blasi, Elisabetta; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - ANALISI AI METODI FINITI (FEM) DELLA APPLICAZIONE DI UN CARICO PUNTIFORME E UNITARIO SU DUE IMPLANT BRIDGE SUPPORTATI DA 5 E 8 IMPIANTI [Articolo su rivista]
Franchi, I; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

La lunghezza del cantilever (CL) è un parametro fondamentale da tenere in considerazione in una riabilitazione protesica fissa supportata da impianti: è la distanza che intercorre dalla testa dell’impianto terminale e la parte distale della sovrastruttura protesica. Il protesista, tuttavia, spesso realizza estremità libere facendo riferimento a parametri standard anziché alle variabili cliniche del singolo caso in oggetto. Sono stati analizzati ai metodi finiti (FEM) l’entità degli stress dissipati dall’applicazione di carichi verticali, puntiformi e statici di 80, 400 e 1250 N su due Implant Bridge in titanio di grado 2 costituiti da cantilever di lunghezza diversa.I risultati ottenuti in questo studio in vitro dimostrano che se si aumenta il numero degli impianti o si riduce l’estensione libera distale, gli stress agenti attorno al collo dell’impianto terminale diminuiscono.


2004 - Analisi della biocompatibilità dei materiali dentari da impronta [Abstract in Rivista]
Tiozzo, Roberta; Boraldi, Federica; Bortolini, Sergio; A., Natali; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - BIOMECCANICA DEI PONTI IN ESTENSIONE SU ELEMENTI NATURALI (CANTILEVER) PARTE 1. REVISIONE DELLA LETTERATURA. [Articolo su rivista]
Franchi, I; Natali, A; Bortolini, Sergio; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

È ormai noto come la riabilitazione protesica fissa possa offrire al paziente una migliore prognosi longitudinale rispetto ad una protesi parziale rimovibile. I ponti in estensione (cantilever) sono delle protesi fisse nelle quali l’elemento mancante, anziché essere intermedio come nel ponte tradizionale, si trova mesialmente o distalmente all’ultimo dente pilastro prossimale alla lacuna. Rappresentano un’elegante situazione di compromesso in alcuni piani di trattamento protesici, in particolar modo quando è indicata la protesizzazione degli elementi dentali adiacenti compromessi dal punto di vista endodontico-conservativo. Lo scopo di questo articolo è, attraverso l’analisi della letteratura, definire verso quali tipologie di pazienti può essere indicato questo trattamento e analizzarne il relativo comportamento biomeccanico.


2004 - Biomeccanica dei ponti in estensione su elementi naturali (cantilever) [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - Biomeccanica dei ponti in estensione su elementi naturali (cantilever): revisione della letteratura [Abstract in Rivista]
I., Franchi; G., Malaguti; A., Natali; Bortolini, Sergio; R., Rossi; B., Marziali; Consolo, Ugo
abstract

La riabilitazione di pazienti con edentulismi parziali è un problema di frequente riscontro clinico e di difficile soluzione. La riabilitazione mediante protesi parziale rimovibile (PPR) in pazienti che rifiutano la chirurgia implantare è stata, ed è tuttora, una comune scelta terapeutica protesica. La necessità di adattamento clinico del manufatto protesico rimovibile osservata da Bergman, però, si rende necessaria già durante i primi due anni di controllo e sussiste nella riattivazione del braccio ritentivo dei ganci, ribasatura del corpo protesico, frattura/sostituzione della protesi a causa della frattura o dello scarso adattamento del framework. I limiti del trattamento protesico rimovibile rispetto alla protesi parziale fissa (PPF) in estensione sono stati evidenziati da Budtz-Jorgensen che ha considerato 27 pazienti tra i 61 e gli 83 anni di età riabilitati con una protesi parziale fissa con elementi in estensione nella parte inferiore e una protesi totale in quella superiore


2004 - Complex virtual models development for didactic purposes in the medical field [Relazione in Atti di Convegno]
Consolo, Ugo; Bortolini, Sergio; Landini, Barbara; Gatto, Andrea; Pellicciari, Marcello; Leali, Francesco
abstract

The many advantages in the availability of a virtual model of human parts regard, first of all, an easier shape comprehension of complex models in which different parts can be independently visualized and manipulated. The research job regards the virtual reconstruction of a maxillary arch physical model, through a reverse engineering approach. Thanks to the combination of laser scanning and mechanical touching, it was possible to obtain a CAD model in which all the teeth, the bone and the soft tissues can be independently viewed, moved and modified. The results can be applied for an improved communication between teachers and students, for a better comprehension of the inner correlation between different elements, and doctors and patients to the rapid overcoming of the initial cultural barrier. The research represents the first step of a fertile collaboration between engineering and medical staff, towards the implementation of innovative technological tools in human centred application, also in the field of virtual and augmented reality.


2004 - Connessione denti e impianti: Analisi della letteratura [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Scopo del lavoro: La riabilitazione mista su denti e impianti presuppone una condizione di parziale edentulia e l’impossibilità di sostituire ogni singolo elemento con un impianto. La complicanza più frequentemente descritta di questa terapia protesica è rappresentata dall’intrusione a scapito del pilastro naturale, la cui causa, secondo la maggior parte degli autori, risiederebbe nella fisiologica differenza di mobilità fra impianto e dente. Scopo del presente contributo è analizzare, in base agli studi longitudinali, le indicazioni al trattamento misto e il diverso comportamento dei due pilastri protesici, dente e impianto. Conclusioni Il successo a lungo termine dipende da alcune considerazioni relative alla situazione anatomica, all’utilizzo di una connessione rigida per evitare l’intrusione del dente, al fatto che gli elementi parodontalmente compromessi e con mobilità elevata non dovrebbero essere uniti rigidamente agli impianti; alla biomeccanica della connessione mista, che può causare il distacco della protesi cementata; e al fatto che, se la protesi è avvitata, la vite si può allentare o fratturare all’interno della corona.


2004 - Connessione denti-impianti e intrusione dentale: considerazioni biomeccaniche [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Scopo del lavoro: La connessione fra denti naturali ed impianti è da sempre un argomento controverso a causa delle differenze morfostrutturali tra le due unità che costituiscono i pilastri protesici. La principale differenza risiede nell’assenza del legamento parodontale nell’impianto, che ne determina un differente comportamento se sottoposto a carico. Il parodonto assorbe lo shock viscoelastico, in grado di diminuire lo stress nella regione crestale e di allungare il tempo in cui il carico viene dissipato. Un singolare effetto, riportato in letteratura, della connessione su denti e impianti è la possibile intrusione dell’elemento naturale. Lo scopo del presente lavoro è analizzare i contributi scientifici relativi all’intrusione dentaria in seguito alla connessione rigida di denti e impianti osteointegrati e la prognosi longitudinale, con particolare riferimento alle tipologie di connessione. Conclusioni I connettori rigidi possono effettivamente determinare il riassorbimento dell’osso attorno all’impianto, ma generalmente di entità tale da non compromettere l’osteointegrazione né il successo della riabilitazione. Per evitare il fenomeno dell’intrusione dentale, è fondamentale selezionare solo pilastri naturali con buona prognosi e minima mobilità e impianti con ottima osteointegrazione, nonché connettere rigidamente gli elementi pilastro e consentire la rimozione indipendente delle strutture protesiche su denti e impianti.


2004 - FEA di carichi puntiformi statici su Implant Bridge inferiore [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Franchi, Irene; Natali, Alfredo; Malaguti, Giuliano; Consolo, Ugo
abstract

LO SCOPO DEL PRESENTE LAVORO E' QUELLO DI DETERMINARE L'ENTITA' DEGLI STRESS DISSIPATI DALL'APPLICAZIONE DI CARICHI PUNTIFORMI E STATICI SU IMPLANT BRIDGE INFERIORE DI CINQUE IMPIANTI RIPRODUCENTE LA REALE SITUAZIONE CLINICA DEL PAZIENTE.CON LE LIMITAZIONI DI TALE SIMULAZIONE IN VITRO SI PUO' CONCLUDERE CHE LA TIPOLOGIA DELL'ARCATA ANTAGONISTA, UNITAMENTE AD ALCUNE VARIABILI CLINICHE, QUALI L'ATTIVITA' PARAFUNZIONALE DEL PAZIENTE, POSSONO GENERARE FORZE POTENZIALMENTE IN GRADO DI FRATTURARE IL FRAMEWORK PROTESICO OLTRE A DANNEGGIARE IRREVERSIBILMENTE L'OSTEOINTEGRAZIONE A LIVELLO DEI PILASTRI FRONTIERA.


2004 - IMPIANTI A LARGO DIAMETRO: LINEE GUIDA PER LA SOSTITUZIONE DI ELEMENTI POSTERIORI [Articolo su rivista]
Malaguti, G; Bortolini, Sergio; Franchi, I; Consolo, Ugo; Natali, A.
abstract

Lo scopo di questo articolo è analizzare la letteratura, relativamente al confronto tra la struttura e il comportamento biomeccanico degli impianti standard e a largo diametro, e cercare di definire delle linee guida per la sostituzione di elementi dentari singoli nei settori posteriori. L’aumento del diametro di un impianto contribuisce a conferire una maggiore stabilità primaria, ridurre gli stress crestali e interfacciali. Gli impianti a largo diametro possono essere usati, ove le condizioni anatomiche lo consentano, sia singolarmente, per la sostituzione di elementi posteriori, in ragione della maggiore resistenza al carico; sia come elementi pilastro distali, per ridurre la trasmissione delle forze agli altri impianti.


2004 - Implantoprotesi fissa o rimovibile? Protocollo diagnostico standardizzato [Articolo su rivista]
Natali, A.; Bortolini, Sergio; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

RIASSUNTO: la riabilitazione dei mascellari edentuli può porre diversi quesiti diagnostici e terapeutici, in relazione alle esigenze del paziente ed alle condizioni locali. L’uso degli impianti può cambiare radicalmente l’esito della terapia. La scelta di un determinato tipo di cura non può essere lasciata al caso, o alla libera ispirazione del momento: un cam-bio di terapia durante le cure porta inevitabilmente a situazioni di compromesso. Per meglio orientarsi nella diagnosi, questo articolo propone un protocollo standardizzato, corredato da alcune schede cliniche, in cui si esaminano ben definiti parametri extraorali, intraorali e psicologici, e si arriva ad una proposta clinica valida e ponderata.


2004 - L’adattamento passivo della protesi a supporto implantare: aspetti biologici e biomeccanici. [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Coppi, Chiara; Consolo, Ugo
abstract

Lo scopo di questo articolo e' la revisione della letteratura relativamente all'adattamento passivo delle protesi avvitate su impianti, con particolare riferimento agli aspetti biologici e biomeccanici del misfit.L'articolo valuta se l'avvitamento di protesi non passive su impianti sia in grado di indurre modificazioni nell'osso e nelle strutture protesiche, non essendo gli effetti ancora del tutto noti sulla prognosi longitudinale della riabilitazione.


2004 - L’impronta intraoperatoria in implantoprotesi: una nuova generazione di materiali sterili e radiopachi [Abstract in Rivista]
Consolo, Ugo; Bortolini, Sergio; Coppi, Gioachino
abstract

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2004 - MASCHERINA DI VERIFICA DELLA POSIZIONE DI IMPIANTI MULTIPLI: UNA NUOVA PROCEDURA [Articolo su rivista]
Malaguti, Giuliano; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; R., Rossi; B., Marziali; Consolo, Ugo
abstract

Il problema della connessione tra gli impianti endoossei e la rispettiva componente transmucosa e' controverso.Lo scopo di questo articolo e' illustrare le fasi di una procedura originale per la realizzazione di una mascherina di verifica della posizione implantare.


2004 - OVERDENTURE SU IMPIANTI A CARICO IMMEDIATO [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; A., Natali; E., Conte
abstract

L’implantologia tradizionale prevede un lungo periodo di guarigione prima di poter utilizzare gli impianti. L’orientamento della ricerca ha portato a una maggiore comprensione e alla ricerca di affidabilità pur con una tempistica nettamente più breve. L’analisi delle esperienze passate ha portato l’Università di Modena e Reggio Emilia a mettere a punto un protocollo clinico, con una Overdenture sostenuta da una barra avvitata a impianti posizionati da poche ore, che ha dato ottimi risultati.


2004 - PONTI IN ESTENSIONE SU DENTI NATURALI :(CANTILEVER) PARTE 2. ANALISI DELLE CAUSE DI INSUCCESSO E PROTOCOLLO CLINICO. [Articolo su rivista]
Franchi, Irene; Bortolini, Sergio; Franchi, M; Consolo, Ugo
abstract

.In caso di edentulismo parziale distale o intercalato le tecniche protesiche ricostruttive sono svariate:protesi parziale rimovibile, protesi fissa, protesi combinata e implantologia. La difficoltà nello sciegliere quale trattamento eseguire dipendono dal tipo del paziente e dall’esperienza dell’operatore. Numerosi studi hanno dimostrato come l’implantologia, o in alternativa la protesi fissa, possano offrire al paziente una prognosi longitudinale a lungo termine e un comfort qualitativamente superiori alla protesi parziale rimovibile. Nell’ambito della protesi fissa trovano spazio i ponti in estensione con i quali si riabilitano lacune monoedentule intercalate o distali e si proteggono, se adiacenti. Questo articolo si propone di analizzare le cause di insuccesso nella riabilitazione con cantilever su denti naturali e di stilare un protocollo clinico al quale fare riferimento durante le fasi di realizzazione.


2004 - PPR ad ancoraggio impiantare: l’importanza della distribuzione strategica dei pilastri [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Natali, Alfredo; Franchi, Irene; M., Franchi; Consolo, Ugo
abstract

Lo scopo di questo lavoro e' di illustrare i vantaggi biomeccanici di una ipotesi di terapia che preveda la costruzione di una protesi parziale rimovibile (PPR) con uno o piu' ancoraggi ad impianti osteointegrati. la perdita di pilastri strategici puo' creare assi di rotazione molto sfavorevoli e difficilmente compensabili con le ritenzioni secondarie. il ripristino di questi elementi critici, ad esempio con la terapia implantare, puo' semplificare notevolmente il trattamento.


2004 - PROCEDURE OPERATIVE [Monografia/Trattato scientifico]
R., Rossi; M., Franchi; Bortolini, Sergio
abstract

VIDEO CD-ROM (37 MINUTI)


2004 - PROTOCOLLO CLINICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE IN IMPLANTOPROTESI [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Franchi, Irene; Malaguti, Giuliano; Bortolini, Sergio; R., Rossi; B., Marziali; Consolo, Ugo
abstract

Verranno analizzati i principali vantaggi e svantaggi dei cucchiai individuali, i materiali piu' comunemente usati per la loro costruzione, alcune importanti caratteristiche superficiali e gli accorgimenti tecnici che si possono adottare per rilevare impronte con le due tecniche piu' diffuse: a strappo e pick-up.


2004 - Possibilità di riabilitazione protesica nei traumi mascellari [Abstract in Rivista]
Giannetti, Luca; Generali, Luigi; Bortolini, Sergio; Bellini, Pierantonio; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - Protesi combinata ad ancoraggio fresato individuale [Monografia/Trattato scientifico]
Bortolini, Sergio; Franchi, M.; Rossi, R.
abstract

Il trattamento con protesi combinata rappresenta una riabilitazione protesici in grado di essere al tempo stesso confortevole, resistente e capace di garantire un'adeguata durata longitudinale e non va interpretato come una terapia di attesa verso l'inevitabile edentulismo totale.Al fine di ottenere un successo predicibile, la programmazione del piano terapeutico richiede: rigore scientifico, abilita manuale, esperienza clinica, a cui si associa un'adeguata selezione dei pazienti.La protesi combinata prevede la realizzazione di una componente primaria fissa, a cui e ancorata, mediante attacchi, una protesi parziale rimovibile analoga alla protesi scheletrata convenzionale.L'impiego di ancoraggi abbinati a corone permette di risolvere il problema estetico della visibilita dei ganci, in quanto gli attacchi risultano completamente mimetizzati dalla sovrapposizione della struttura rimovibile a quella fissa.L'utilizzo di sistemi di ancoraggio individualmente concepiti e realizzati, costituisce un elemento fondamentale per la migliore conservazione delle strutture di supporto basale ed evita il realizzarsi di quelle complicanze che sono piu frequenti utilizzando gli attacchi del commercio.L'estensione delle superfici fresate e delle spalle di appoggio cervicali ai pilastri secondari, favorisce l'allontanamento del fulcro di rotazione dalla sella libera, il movimento delle basi, rispetto alle sottostanti strutture, si verticalizza; la componente tangenziale e di taglio del carico occlusale viene ridotta.La realizzazione di un accoppiamento piu preciso e stabile, fra la componente fissa e quella rimovibile, facilita l'adattamento psicologico del paziente nei confronti di una riabilitazione protesica che, per quanto sofisticata, rimane fornita di una porzione rimovibile notoriamente sgradita ai pazienti.L'utilizzo del titanio commercialmente puro consente, inoltre, di incrementare il livello qualitativo dei questi manufatti, rendendoli piu leggeri, oltre che ovviamente biocompatibili.Scopo di quest'opera e proporre alcune linee guida semplici ed in grado di indirizzare verso la protesi combinata piu adeguata ad ogni tipologia di paziente, alfine di ottimizzare i risultati ottenibili quali la funzione, l'estetica e la durata.


2004 - Protocollo clinico di realizzazione del portaimpronta individuale in implantoprotesi [Abstract in Rivista]
Natali, A.; Franchi, I.; Malaguti, G.; Bortolini, Sergio; Rossi, R.; Marziali, B.; Consolo, Ugo
abstract

L’uso del portaimpronte individuale in implantoprotesi garantisce una miglior precisione dell’impronta rispetto a quello del commercio. Le più comuni metodiche di impronta in implantoprotesi sono la tecnica diretta (pick-up) e la tecnica indiretta (a strappo).La tecnica pick-up si avvale di portaimpronta individuali con una fenestratura in corrispondenza delle fixture, dalla quale i transfer coping possono emergere per essere avvitati, svitati ed eventualmente solidarizzati tra loro o al cucchiaio. La tecnica a strappo, invece, prevede che i transfer rimangano sull’impianto dopo la rimozione dell’impronta. Non necessita, pertanto, di aperture sul portaimpronta attraverso le quali svitare o avvitare i coping. I transfer coping sono svitati in seguito, e vengono uniti agli analoghi da laboratorio e riposizionati nell’impronta prima della colatura. Entrambe le metodiche sono imprecise, ma mentre nel caso della tecnica a strappo le fonti di errore sono molteplici (attribuibili all’intrappolamento di aria, incompleto alloggiamento del cucchiaio standard, riposizionamento scorretto del transfer coping, …), l’imprecisione della tecnica pick-up è da imputare alla contrazione da polimerizzazione della resina che viene talvolta usata per unire i transfer coping1.


2004 - RESEARCH ABOUT UTILIZATION OF IMPRESSION MATERIAL’S ADHESIVE FOR INDIVIDUAL TRAYS: PRELIMINARY STUDY [Articolo su rivista]
Grilli, L; Franchi, M; Tartari, S; Bortolini, Sergio; Zecchi, E.
abstract

IS THE IMPRESSION MATERIAL'S ADHESIVE USED AND IS IT WELL USED?


2004 - STUDY ON THE POTENTIAL CYTOTOXICITY OF DENTAL IMPRESSION MATERIALS: PRELIMINARY DATES [Articolo su rivista]
Tartari, S; Grilli, L; Franchi, M; Bortolini, Sergio; Tiozzo, Roberta
abstract

THE AIM OF THIS STUDY WAS TO ASSESS THE POTENTIAL CYTOTOXICITY OF TWO TYPES OF IMPRESSION DENTAL MATERIALS: POLYETHERS (IMPREGUM PENTA, PERMADYNE PENTA HEAVY AND LIGHT, 3M ESPE AG SEELELD) AND VINYL POLYSILOXANES (ELITE MONO TRAY, MEDIUM AND LOW VISCOSITY, AND ELITE H-D PUTTY; ZHERMAK, BADIA POLESINE, ROVIGO). COCLUSION: THE POLYETHER MATERIALS ARE MORE TOXIC THAN VINYL POLYSILOXANE IN OUR EXPERIMENTAL CONDITIONS, AND THE IMPRESSION MATERIALS ARE CYTOTOXIC TO THE SAME DEGREE IN ALL ASSAY METHODS


2004 - Studio sulla potenziale tossicità dei materiali da impronta dentari [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; Tiozzo, R.; Coppi, C.; Franchi, M.; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - The effects of disinfection operative procedures on the precision of irreversible hydrocolloid impressions: a critical analysis of the literature [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Malaguti, G.; Natali, A.; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA RIABILITAZIONE COMPLETA. ARCATA DENTALE MINIMA. [Articolo su rivista]
Forghieri, R; Consolo, Ugo; Franchi, M; Bortolini, Sergio
abstract

Numerosi studi hanno sottolineato come esista una notevole discrepanza tra quella che è la “necessità” oggettiva del ripristino delle arcate complete e quella che costituisce la “richiesta”, soggettivamente avvertita dal paziente, di un trattamento di tale portata e come, questo, sia legato non solo a limitazioni di tipo economico, ma anche al fatto che molti pazienti non ne avvertono l’esigenza, essendo soddisfatti, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista funzionale, con una dentatura inferiore a 28 unità. Questo ha fatto sì che, recentemente, pur rimanendo la riabilitazione completa l’obiettivo primario da raggiungere, sia stato sviluppato il concetto della Shortened Dental Arch (SDA): un nuovo tipo di approccio nel quale gli sforzi e le risorse del trattamento (prima conservativo e poi protesico) sono finalizzati alla preservazione degli elementi anteriori e dei premolari, costituendo questi la parte “strategica” dell’arcata. Tali denti, infatti, oltre a presentare il più alto valore estetico, sono in grado di assicurare un’efficienza masticatoria che, pur non essendo ottimale, risulta essere comunque accettabile per il paziente. La SDA, dove siano assenti le controindicazioni alla sua applicazione, rappresenta una valida alternativa alla riabilitazione completa dell’arcata, soprattutto in presenza dei così detti “fattori limitanti”, dati non solo da condizioni economiche precarie, ma anche da un cattivo stato di salute dentale e generale. In questi casi, la SDA risulta essere vantaggiosa, in quanto è in grado di minimizzare non solo il costo economico della terapia, ma anche quello “biologico” associato alla sostituzione di tutti i denti persi, risultando comunque soddisfacente in termini soggettivi. L’ applicabilità del concetto di SDA è stata largamente accettata nell’ambito della pratica clinica, sebbene ulteriori studi siano necessari per la comprensione dei suoi effetti a lungo termine. Verosimilmente, considerato l’invecchiamento generale della popolazione associato ad un più lungo mantenimento in sede degli elementi dentali, la SDA assumerà, in futuro, un ruolo sempre maggiore.Several clinical and sperimental researches show a big discrepancy between objective necessity of a complete rehabilitation of a partial edentulous arch and the patient’s subjective demand of this kind of approach.There are not only aesthetic reasons for this condition, but functional reasons too.Because of this statement, the maintenance of the residual teeth, anterior teeth and premolars, is a new therapeutic alternative for the operators.Studies have demonstrate that this kind of residual arch is sufficient to maintain a good aesthetic and an effective masticatory function.


2004 - Utilizzo di calvaria per riabilitazione impianto-protesica della mandibola edentula: descrizione di un caso clinico [Abstract in Rivista]
Bellini, Pierantonio; Generali, Luigi; Giannetti, Luca; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

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2004 - VALUTAZIONE DELLA CITOTOSSICITA’ DEI MATERIALI DENTALI DA IMPRONTA [Articolo su rivista]
Tiozzo, Roberta; Boraldi, Federica; Magagna, F; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

THE AIM OF THIS STUDY WAS TO ASSESS THE CYTOTOXICITY OF SOME IMPRESSION MATERIALS AND OF THEIR COMPONENTS (PASTE AND CATALYST). THE FOLLOWING MATERIALS WERE TESTED: ELITE H-D + PUTTY SOFT NORMAL SETTING, ELITE H-D + LIGHT BODY NORMAL SETTING, ELITE H-D+ MAXI TRAY MATERIALS; EXPRESS PUTTY, FIRMER SET, EXPRESS FAST SET, LIGHT BODY, PERMADYNE PENTA L, IMPREGUM PENTA AND AQUASIL FS DECA MONOPHASE.THEI CYTOTOXIC EFFECTS WERE STUDIED BY INDIRECT AND DIRECT TESTING ACCORDING TO ISO 10993-PART 5. DIRECT TESTS WERE PERFORMED BY PLACING IMPRESSION MATERIALS IN THE CENTER OF PETRI DISHES CONTAINIG HUMAN GINGIVAL FIBROBLASTS.


2004 - Verifica della precisione del modello in casi di impianti multipli: case report [Abstract in Rivista]
Bortolini, Sergio; G., Malaguti; I., Franchi; A., Natali; Consolo, Ugo
abstract

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2003 - Study of the potential citotoxicity of dental impression materials. [Relazione in Atti di Convegno]
Tiozzo, Roberta; F., Magagna; Boraldi, Federica; Croce, Maria Antonietta; Bortolini, Sergio; Consolo, Ugo
abstract

The aim of this study was to assess the cytotoxicity of tow types of impression dental materials: polyethers (Impregum Penta, Permadyne Penta Heavy and Light) and vinyl polysiloxanes (Elite Mono Tray, Medium, Low viscosity and Elite H-D Putty). Their cytotoxic effects were studied by indirect and direct tests. The indirect tests were performed by incubating impression materials in serum free cell culture medium to prepare the soluble extracts. Balb/c 3T3 cells were incubated with extract dilutions (25, 50, 75 and 100%) for 24 h. The extracts of polyether materials caused a decrease of cellular viability, evaluated by light microscopy, by cell counting and by MTT test. The extracts of vinyl polysiloxanes materials induced a slight effect on cellular number and viability. The direct tests were performed by placing the impression materials in the centre of Petri dishes while Balb/c 3T3 were settling. The cellular proliferation was drastically reduced by polyethers and it was unaffected by the presence of vinyl polysiloxanes. These results show that: (a) the polyether materials are more toxic than vinyl polysiloxanes in our experimental conditions, (b) the impression materials are cytotoxic to the same degree in all assay methods.


2002 - EXPERIMENTAL EVALUATION OF TITANIUM REMOVABLE PARTIAL PROSTHESES RETENTION WITH: 0,50 - 0,75 MM UNDERCUTS AND/OR GUIDE PLANES. ABSTRACT [Articolo su rivista]
Grilli, L; Martelli, S; Bortolini, Sergio; Franchi, M.
abstract

THE PURPOSE OF OUR RESEARCH WAS TO TEST THE RETENTION OF A TITANIUM FRAMEWORK IN AN EDENTULOUS RIDGE WITH DIFFERENT UNDERCUTS WITH OR WITHOUT GUIDE PLANES. WE HAVE MADE FOUR TWIN MODELS REPRODUCING AN EDENTULOUS RIDGE BETWEEN THE MANDIBULAR RIGHT SECOND MOLAR AND FIRST PREMOLAR, AND ON THESE TEETH, TWO ADEQUATELY PREPARED Cr-Co CROWNS HAVE BEEN CEMENTED. WE HAVE PREPARE TWO GROUPS, ONE WITH GUIDE PLANES AND ONE WITHOUT. EACH GRUOP HAS TWO MODELS: 0.50 AND 0.75- MM UNDERCUTS. WE HAVE MADE FIVE Ti1 ALLOY FRAMEWORKS FOR EACH MODEL USING THE Cr-Co PREFORMED CLASPS' SHAPE. EVERY FRAMEWORK IS COMPOSED OF TWO ACKERS CLASP (ONE ON THE FIRST PREMOLAR, THE OTHER ON THE SECOND MOLAR) LINKED TOGETHER BY A SECONDARY CONNECTOR. A LITTLE RING IS JOINED ON THE REST OF EACH CLASP, IN ORDER TO PERMIT THE TRACTION BY AN INSTRON MACHINE HUNG USING A STEEL WIRE. FINALLY, WE HAVE 20 SAMPLES: 10 SAMPLES WITH PROXIMAL PLATES: FIVE WITH 0.50 UNDERCUTS (SERIES 1_ AND FIVE WITH 0.75-MM UNDERCUTS (SERIES 2); 10 SAMPLES WITHOUT PROXIMAL PLATES: FIVE WITH 0.50-MM UNDERCUTS (SERIES 3), FIVE WITH 0.75-MM UDERCUTS (SERIES 4). THE INSTRON MACHINE RECORDED THE MAXIMUM LOAD FOR A COMPLETE SEPARATION OF THE FRAMEWORK FROM MODEL. TEN TRACTION TESTS FOR EACH SAMPLE WERE DONE. THE MACHINE SHOWED US A GRAPHIC (TIME/LOAD APPLIED), THE MAXIMUM LOAD, THE APPLIED LOAD AVERAGE, AND STANDARD DEVIATIONS. THE FOUR AVERAGE DATA ARE 2.668 KG (SERIES 1), 3.571 KG (SERIES 2), 1.37 kg (series 3), and 2.141 kg (series 4). BY ALL TESE DATA, WE CAN SEE THE PROPORTIONAL INCREASE OF RETENTION ACCORDING TO THE UNDERCUT DEPTH AND THE GUIDE PLANES. THE CHOISE WILL DEPEND ON THE CLINICAL SITUATION. IN ANOTHER STUDY WE HAVE TESTED THE RETENTION IN A 0.25-MM MODEL WITH AND WITHOUT GUIDE PLANES, OBTAINING DATA TO HAVE A FULL VIEW FOR AN EASY FRAMEWORK PROJECT OF REMOVABLE PARTIAL PROSTHESES, RESPECTING EVERY PARTICULAR CLINICAL SITUATION.


2002 - SURFACE ROUGHNESS OF FIVE PARTIAL DENTURE MATERIALS [Abstract in Atti di Convegno]
Monaco, C.; Bortolini, Sergio; Cornacchione, D.
abstract

(SPEC ISS A) ABSTRACT A 172 N°1238 80TH GENERAL SESSION OF THE IADR 31ST ANNUAL MEETING OF THE AADR 26TH ANNUAL MEETING OF THE CADR 6-9, 2002 S.DIEGO, CALIFORNIA USA.


2001 - DUPLICAZIONE RAPIDA AMBULATORIALE DI PROTESI TOTALI [Articolo su rivista]
Papale, G; Bortolini, Sergio; Melilli, D.
abstract

DUPLICAZIONE RAPIDA AMBULATORIALE DI PROTESI TOTALI


2001 - EFFICACIA DI METAL PRIMER II NELLA CREAZIONE DI UNA INTERFACCIA TRA METALLO E RESINA PRIVA DI FESSURE: VALUTAZIONE AL MICROSCOPIO ELETTRONICO [Articolo su rivista]
Valentini, V; Bortolini, Sergio; Bernardelli, F; Catapano, S.
abstract

EFFICACIA DI METAL PRIMER II NELLA CREAZIONE DI UNA INTERFACCIA TRA METALLO E RESINA PRIVA DI FESSURE: VALUTAZIONE AL MICROSCOPIO ELETTRONICO.


2001 - IL MONTAGGIO DEI DENTI FRONTALI IN PPR REALIZZATA IN TITANIO PURO: ESTETICA E FUNZIONE. CASO CLINICO [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; Martone, F; Catapano, S.
abstract

Scotti et al. hanno recentemente codificato le procedure operative mirate ad ottenere un corretto scheletrato in titanio sia sotto l'aspetto clinico, sia sotto quello odontotecnico.


2001 - IL TRATTAMENTO MODERNO DELL’EDENTULISMO PARZIALE MEDIANTE PROTESI COMBINATA [Articolo su rivista]
Forghieri, R; Bortolini, Sergio; RAIMONDO C., ROSSI R; Nicchio, M.
abstract


2001 - Protesi parziale rimovibile ancorata a impianti: attualità e prospettive future [Articolo su rivista]
Natali, Alfredo; Bortolini, Sergio; Rossi, Renato; Bortolini, C.; Consolo, Ugo
abstract

la protesi parziale rimovibile ancorata a impianti intende rappresentare una concreta alternativa al trattamento inamo-amovibile tradizionale sostenuta da elementi naturali.


2001 - VALUTAZIONE CLINICA DI PERNI IN FIBRA DI QUARZO LIGHT POST E ENDO LIGHT POST: RISULTATI PRELIMINARI [Articolo su rivista]
Malferrari, S; Monaco, C; Bortolini, Sergio
abstract

in questo studio clinico prospettico si e' valutata la sopravvivenza di cinquantatre elementi dentari trattati endodonticamente nel corso di dodici mesi e ricostruiti con perno endocanalare in fibre di quarzo Light-Post e Endo Light-Post. La riabilitazione del moncone e' stata ottenuta con un restauro in composito e successivo ripristino protesico in ceramica.


2000 - CORSO PROPEDEUTICO PRECLINICO DI PROTESI TOTALE [Monografia/Trattato scientifico]
R., Scotti; A., D'Elia; P., Baldissara; Bortolini, Sergio; Martone, Filippo
abstract

Un manuale per l'esecuzione di esercitazioni pratiche di protesi totale, sia per facilitare gli studenti che per consentire ai docenti un più attento controllo degli elaborati. Presenti anche gli elementari concetti teorici. La sistematica proposta è quella del professor Albert Gerber


2000 - GLI EFFETTI DELLA IGIENE ORALE DOMICILIARE SULLA CORROSIONE DEL TITANIO: UN CASO CLINICO [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; M., Franchi; R., Scotti
abstract

GLI EFFETTI DELLA IGIENE ORALE DOMICILIARE SULLA CORROSIONE DEL TITANIO: UN CASO CLINICO


2000 - IL TITANIO IN PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE [Monografia/Trattato scientifico]
R., Scotti; Bortolini, Sergio; M., Franchi
abstract

COLLANA QUADERNI DI PROTESI, DescrizioneQuesto quaderno fornisce all’odontoiatra e all’odontotecnico alcune nozioni basilari per la corretta progettazione ed esecuzione della protesi parziale rimovibile in titanio. La monografia descrive la natura e la peculiarità del titanio ed evidenzia i vantaggi operativi, ma anche i limiti del materiale stesso. Vengono poi prese in considerazione le indicazioni alla protesi parziale rimovibile in titanio ancorata ad elementi naturali e ad impianti osteointegrati. La sezione centrale del testo identifica le procedure operative per la realizzazione di protesi in titanio. Particolare attenzione è stata dedicata alle fasi di laboratorio al fine di coinvolgere attivamente l’odontotecnico sia in fase di progettazione che di esecuzione del manufatto. Obiettivo di questo lavoro è quello di stilare un protocollo operativo standardizzato mirato a semplificare in senso pratico l’esecuzione degli scheletrati in titanio, partendo da una diagnosi corretta fino ad una esecuzione mirata al rispetto dei tessuti del cavo orale, al fine di raggiungere consensualmente gli scopi di tutte le riabilitazioni protesiche: funzione, estetica e successo clinico longitudinale.ContenutiCaratteristiche del titanioVantaggi e svantaggi del titanio in protesi rimovibileProspettive futureIndicazioni alla protesi parziale rimovibile in titanioProcedure operativeCasi clinici


2000 - RESISTENZA ALLA FLESSIONE DI PROTESI PARZIALI FISSE REALIZZATE CON TARGIS/VECTRIS DOPO INVECCHIAMENTO ARTIFICIALE: INDAGINE PRELIMINARE [Articolo su rivista]
M., Febbrari; Bortolini, Sergio; P., Baldissara
abstract

lo scopo di questo studio e' di valutare l'effetto dell'invecchiamento artificiale sulla resistenza alla flessione di protesi realizzate con il sistema Targis/Vectris, al fine di valutare sia la resistenza della travata in Vectris sia la resistenza dell'adesione del materiale estetico Targis


2000 - RESISTENZA ALLA FLESSIONE DI RESINE AUTOPOLIMERIZZANTI RINFORZATE ED INVECCHIATE ARTIFICIALMENTE [Articolo su rivista]
A., Arcidiacono; Bortolini, Sergio; M. V., Orsi
abstract

Scopo del seguente lavoro e' valutare la resistenza alla flessione (e il modulo di elasticita') di alcune resine autopolimerizzanti e verificare come l'inserimento di fibre di vetro e l'invecchiamento artificiale influiscono sulle proprieta' meccaniche di questi prodotti.


2000 - RESTAURI INDIRETTI: VALUTAZIONE CLINICA DI UN NUOVO MATERIALE CEROMERO [Articolo su rivista]
Monaco, C.; Bortolini, Sergio; Ciocca, L.
abstract

questo studio clinico ha lo scopo di valutare l'accettabilita' clinica in restauri indiretti tipo onlay di un nuovo materiale, il Targis (Ivoclar) appartenente alla categoria dei ceromeri, dandone i risultati a 18 mesi.


2000 - VALUTAZIONE CLINICA LONGITUDINALE DI RESTAURI PREPROTESICI ESEGUITI CON PERNI IN FIBRE DI QUARZO E MATERIALI COMPOSITI [Articolo su rivista]
S., Malferrari; A., Arcidiacono; Bortolini, Sergio
abstract

lo scopo del presente lavoro e' quello di valutare clinicamente il comportamento dei denti riabilitati mediante perni in fibre di quarzo e materiali compositi, esaminando a circa un'anno dall'esecuzione la resistenza alla frattura.


1999 - AFFIDABILITÀ DELLA REGISTRAZIONE OCCLUSALE CON IL METODO DELLE CHIAVI IN GESSO [Articolo su rivista]
M., Orsi; Bortolini, Sergio; Scotti, R.
abstract

La registrazione occlusale e' di fondamentale importanza in protesi fissa in quanto permette di trasferire il rapporto di massima intercuspidazione (ICP) esistente tra il mascellare superiore ed inferiore su articolatore. scopo del presente lavoro e' valutare l'affidabilità della tecnica di registrazione occlusale tramite chiavi in gesso, attraverso l'analisi della riproducibilità dei contatti interocclusali di due arcate antagoniste montate in articolatore.


1999 - TITANIO IN PROTESI RIMOVIBILE. APPLICAZIONI CLINICHE [Articolo su rivista]
R., Scotti; Bortolini, Sergio
abstract

Le applicazioni del titanio in protesi rimovibile prevedono il rispetto scrupoloso delle indicazioni operative descritte in una precedente comunicazione


1999 - TITANIO IN PROTESI RIMOVIBILE. PRESUPPOSTI TEORICI [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio
abstract

L'impiego del titanio nel campo dei biomateriali ha consentito un notevole progresso in numerose discipline chirurgiche, quali l'ortopedia, la cardiochirurgia, la chirurgia maxillo-facciale


1999 - UNA NUOVA TECNICA PER LA REALIZZAZIONE DI CORONE IN CERAMICA INTEGRALE: PROCERA ALL-CERAM [Articolo su rivista]
A., Arcidiacono; F., Martone; Bortolini, Sergio
abstract

Il sistema Procera sfrutta la tecnologia CAD-CAM (computer assisted design - computer assisted machining) al fine di fabbricare corone singole totalmente ceramiche, costituite da un nucleo di ossido d'allumia altamente puro sul quale viene stratificara l'apposita ceramica bassofondente.


1999 - VALUTAZIONE DELL’IGIENE DOMICILIARE NEL PAZIENTE PORTATORE DI PROTESI RIMOVIBILE: RISULTATI PRELIMINARI [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; L., Makki; D., Cornacchione
abstract

LA CORRETTA IGIENE ORALE DOMICILIARE NEL PAZIENTE PORTATORE DI PROTESI RIMOVIBILE E' UNO DEI PUNTI CHIAVE PER IL SUCCESSO LONGITUDINALE DELLA RIABILITAZIONE.


1999 - VALUTAZIONE IN VITRO DEI FENOMENI CORROSIVI TRA TITANIO E ALCUNE LEGHE UTILIZZATE IN PROTESI FISSA [Articolo su rivista]
F., Malaguti; S., Catapano; M., Franchi; Bortolini, Sergio
abstract

LA METODICA IMPLANTOLOGICA CONSENTE DI USUFRUIRE DI MATERIALI INERTI POSIZIONATI NEL CAVO ORALE. E' PRATICA COMUNE APPLICARE ALL'IMPIANTO IN TITANIO UNA STRUTTURA METALLICA AD ALTO TITOLO DI ORO. SCOPO DEL PRESENTE LAVORO E' VALUTARE LA PRESENZA DI FENOMENI CORROSIVI NELL'INTERFACCIA FRA IL TITANIO E TRE LEGHE COSTRUITE DA ORO GALVANICO, ORO AD ALTO TITOLO E UNA LEGA AD ALTO TITOLO DI PALLADIO.


1999 - VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA POSSIBILE RIDUZIONE DEL BRACCIO RITENTIVO OFFERTA DALLA INTRODUZIONE DEL PIANO DI GUIDA NELLA MORFOLOGIA DELL’ANCORAGGIO [Articolo su rivista]
M., Franchi; L., Grilli; S., Catapano; Bortolini, Sergio
abstract

LA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE RAPPRESENTA ANCORA OGGI UNA VALIDA POSSIBILITA' RIABILITATIVA NELL'AMBITO DEGLI EDENTULISMI PARZIALI. PARTICOLARE INTERESSE ASSUME LA MORFOLOGIA DEGLI ANCORAGGI A GANCIO ED IN PARTICOLARE LA LUNGHEZZA DEL BRACCIO RITENTICO DEI GANCI SOPRAEQUATORIALI. QUESTA COMPONENTE PROTESICA RISULTA INFATTI POCO ESTETICA E DI CONSEGUENZA NON GRADITA ALLA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI.SCOPO DI QUESTO LAVORO E' VALUTARE SE L'INCREMENTO DI DUE PIANI GUIDA CONTRAPPOSTI, IN UNA SITUAZIONE DI SELLA INTERCALATA, PERMETTA LA RIDUZIONE DELLA LUNGHEZZA DEL BRACCIO RITENTIVO.


1999 - VALUTAZIONE SPERIMENTALE DELLA CAPACITÀ RITENTIVA DI ALCUNI TIPI DI GANCIO: ANALISI PRELIMINARE [Articolo su rivista]
M., Franchi; S., Tartari; Bortolini, Sergio
abstract

lo scopo del nostro lavoro e' mettere a punto un protocollo sperimentale che permetta di valutare i parametri di costruzione dei piu' utilizzati tipi di gancio e , ferme restando le indicazioni cliniche secondo le classi di edentulismo, definire quale tipo di ancoraggio risulti piu' affidabile in funzione delle diverse linee di analisi equatoriale.


1998 - INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SULLA CONDIZIONE DELL'EDENTULISMO TOTALE IN UN CAMPIONE RANDOMIZZATO DELLA POPOLAZIONE DI FERRARA [Articolo su rivista]
R., Scotti; F., Martone; Bortolini, Sergio; G. V., Fenzi
abstract

L'EDENTULISMO TOTALE RAPPRESENTA UNA CONDIZIONE ESTREMAMENTE DIFFUSA NELLA POPOLAZIONE MONDIALE. COPO DI QUESTA RICERCA E' STATO LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO RANDOMIZZATO IN GRADO DI DEFINIRE LA PERCENTUALE DI EDENTULISMO TOTALE, LA SUA DISTRIBUZIONE PER FASCE D'ETA', LA QUANTITA' E LA QUALITA' DEGLI EVENTUALI TRATTAMENTI RIABILITATIVI ESEGUITI ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI FERRARA.


1998 - SINTOMATOLOGIA INDOTTA DAL CALORE SU DENTI UMANISTUDIO IN VIVO [Articolo su rivista]
P., Baldissara; Bortolini, Sergio; G., Papale; R., Scotti
abstract

DIVERSE PROCEDURE ODONTOIATRICHE POSSONO GENERARE INCREMENTI TERMICI A LIVELLO DELLA POLPA DENTALE, IN PARTICOLARE SE CONDOTTE INAPPROPIATAMENTE. IN LETTERATURA LE CELLULE PULPARI SONO CONSIDERATE MOLTO LABILI AL CALORE. IN QUESTO STUDIO E' STATA REGISTRATA LA RISPOSTA SINTOMATOLOGICA DEI PAZIENTI DURANTE E DOPO L'APPLICAZIONE DI CALORE SULLA CORONA DENTALE.CONCLUSIONI: LA SOGLIA DI INSORGENZA DEL DOLORE SUGGERISCE CHE A TEMPERATURE INFERIORI A 44,6 GRADI C SIA IMPROBABILE IL VERIFICARSI DI UN DANNO PULPARE, ALMENO IN DENTI SANI. IL LIMITE DI 45 GRADI C APPARE DUNQUE UNA SOGLIA DI SICUREZZA VEROSIMILE, CONTRARIAMENTE A QUANTO RIPORTATO IN LETTERATURA.


1997 - INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SULLA DISTRIBUZIONE DELLA PROTESI PARZIALE FISSA IN UN CAMPIONE RANDOMIZZATO DELLA POPOLAZIONE DELLA PROVINCIA DI FERRARA [Articolo su rivista]
R., Scotti; F., Martone; Bortolini, Sergio; G. V., Fenzi
abstract

SI E' PROCEDUTO A UN'INDAGINE CONOSCITIVA DELLO STATO QUANTITATIVO E QUALITATIVO DELLA PROTESI FISSA NELLA POPOLAZIONE DELLA PROVINCIA DI FERRARA.I RISULTATI DENUNCIANO L'INSUFFICIENZA MEDIAMENTE DIMOSTRATA DELLE RIABILITAZIONI ESAMINATE, LA SCARSITA' DELLA QUALITA' TECNICA E DELLA VARIETA' DI TECNICHE UTILIZZATE


1997 - PROTESI MAXILLO-FACCIALE, ESECUZIONE DI UN OTTURATORE ORO-NASO-SINUSALE UTILIZZANDO UNA NUOVA RESINA SOFFICE FOTOPOLIMERIZZANTE [Articolo su rivista]
M., Franchi; S., Catapano; Bortolini, Sergio; R., Scotti
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PROTESI MAXILLO-FACCIALE, ESECUZIONE DI UN OTTURATORE ORO-NASO-SINUSALE UTILIZZANDO UNA NUOVA RESINA SOFFICE FOTOPOLIMERIZZANTE


1997 - VALUTAZIONE DELLA RIPRODUCIBILITÀ DEI CONTATTI OCCLUSALI OTTENUTI MEDIANTE REGISTRAZIONE IN POLIVINILSILOSSANO [Articolo su rivista]
Bortolini, Sergio; M., Franchi; R., Scotti
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E' stata valutata l'importanza e la precisione dei materiali per registrazione occlusale. La funzione e l'estetica sono direttamente correlati a questo passaggio critico. I materiali per registrazione dei rapporti intermascellari devono essere accurati, facilmente manipolabili, ed economici per l'effettivo utilizzo. un nuovo polivinilsilossano e' stato proposto per la riproduzione dei rapporti intermascellari.


1995 - EMOSTASI IN PAZIENTI AD ALTO RISCHIO EMORRAGICO [Articolo su rivista]
M., Franchi; R., Mella; Bortolini, Sergio; G., Calura
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Surgical treatment in patients with heavy coagulation disorders needs measures that minimize immediate and post-surgical hemorrhagic risk. Besides the subjects afflicted with constitutional coagulation pathologies such as haemophilia A, B, C, AB, Von Willebrand disease, platelet disorders and others, too many are the patients that need pharmacological therapy to impede the creation of intra-vascular coagula. Today, surgical treatment of these patients is possible with the use of human fibrin glue (Tissucol) that permits excellent surgical and post-surgical hemostasis without therapy suspension, independently of coagulation disorder. The purpose of this study is a clinical evaluation of a surgical procedure based on the use of human fibrin glue in association or not with suture, hemostatic sponge and lyophilized dura mater in patients with coagulation disorders. In a group of 309 patients in oral anticoagulant therapy have been done a total of 822 operations such as root fragments extraction with mucoperiosteal flap elevation, teeth or roots simple extractions, third molar extractions, cyst removal, apicoectomies. Only patients with PA over 20% have been treated. All the operations have been leaded with minimal trauma; after the extractions, alveolar margins have been regularized to improve flaps adaptation. Hemostatic sponge or dura mater have been used like basis for the flaps and the fibrin glue, that was injected in the residual cavity after surgical suture. In a few cases, for example with little extraction wounds, only fibrin flue without suture or sponge has been used. In all cases and after all operations, the presence or absence of bleeding has been evaluated after 2 hours, 24 hours, 7 days after surgery.(ABSTRACT TRUNCATED AT 250 WORDS)