Nuova ricerca

Maria Cristina SANTINI

Ricercatore Universitario
Dipartimento di Giurisprudenza


Home | Curriculum(pdf) | Didattica |


Pubblicazioni

2021 - Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Realtà territoriale e contesto giuridico globale [Curatela]
Fregni, Maria; Gestri, Marco; Santini, Maria Cristina
abstract

Il patrimonio culturale contribuisce alla piena realizzazione di ogni essere umano e deve essere considerato un bene comune, da custodire e valorizzare a beneficio delle generazioni presenti e future. Il volume analizza le principali e più attuali tematiche che la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale presenta da un punto di vista giuridico, seguendo un approccio interdisciplinare e prestando particolare attenzione agli aspetti applicativi degli istituti normativi, esaminati anche in riferimento ad alcuni concreti beni d’eccezionale valore. I saggi contenuti nel volume sono redatti da studiosi specializzati nelle diverse discipline giuridiche che concorrono alla regolamentazione della materia (diritto internazionale, costituzionale, amministrativo, tributario, penale, ecclesiastico, dell’Unione europea) nonché da esperti con importanti funzioni operative; essi analizzano tanto questioni di carattere generale, affrontate comunque in una prospettiva attenta ai più recenti sviluppi (il significato e la portata della tutela del patrimonio culturale nella Costituzione, l’impatto delle norme internazionali sulla tutela dei beni culturali sia in tempo di pace che in tempo di conflitto armato, il ruolo della repressione penale nella protezione dei beni culturali) sia problemi più specifici emergenti nell’attuale dibattito giuridico (l’istituto della “impresa culturale e creativa”; le sponsorizzazioni di beni culturali; la diversità linguistica come componente del patrimonio culturale, la disciplina dei cammini e delle vie di pellegrinaggio; la sentenza della Corte penale internazionale relativa al caso di Timbuktu). Caratterizzano altresì l’opera alcuni saggi volti ad illustrare i problemi e le prospettive che si evidenziano nella gestione concreta di alcuni beni di particolare rilevanza, caratterizzanti il territorio, quali il sito Unesco di Modena (inserito, in ragione dell’eccezionale valore universale, nella Lista del patrimonio mondiale istituita dalla Convenzione di Parigi del 1972) e i musei universitari. Ciò allo scopo di favorire un dialogo tra studiosi e operatori, dal quale possano emergere nuove linee di sviluppo della regolamentazione giuridica.


2015 - La chiarezza dell’atto amministrativo quale strumento per favorire il controllo diffuso della legalità. Note a margine in tema di drafting degli atti amministrativi [Relazione in Atti di Convegno]
Santini, Maria Cristina
abstract

N/A


2015 - La denuncia di inizio attività (artt. 22 e 23 TUED) [Capitolo/Saggio]
Santini, Maria Cristina
abstract

N/A


2014 - La denuncia di inizio attività (artt. 22 e 23 TUED) [Articolo su rivista]
Santini, Maria Cristina
abstract

Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva riduzione dell'ambito riservato all’esercizio del potere autorizzatorio da parte dell’ amministrazione in favore della valorizzazione dell'autonomia dell'individuo, della correlata libertà d'iniziativa economica e della responsabilizzazione degli amministrati, sempre più spesso chiamati direttamente a garantire la conformità alla legge dell'attività di volta in volta espletata. L’esigenza di snellire i moduli dell'azione amministrativa in favore dell'adozione di strumenti operativi ispirati a logiche di semplificazione è andata crescendo a fronte delle istanze di celerità e di deformalizzazione pesantemente avanzate dagli operatori coinvolti nelle molteplici realtà produttive presenti sul mercato. In questa prospettiva si collocano istituti di semplificazione e di deregolamentazione, anche dell’attività edilizia, in linea con le più recenti scelte di politica legislativa, volte ad individuare strumenti idonei a favorire il rilancio della produzione e degli scambi economici ed a preservare il consumo del territorio. L’istituto della Denuncia di inizio attività (DIA), estremamente innovativo all’epoca della sua comparsa nella legge n. 241 del 1990, ha anticipato l’ondata di semplificazioni e liberalizzazioni dell’attività amministrativa a cui si è successivamente assistito. La stessa esigenza di semplificazione da cui era nata la DIA ha , però, portato nel tempo al suo graduale superamento. I molteplici interventi legislativi che si sono succeduti nel tempo hanno modificato la fisionomia dell’istituto ed hanno ridotto l’ambito di applicazione del medesimo in favore di nuove figure di liberalizzazione temperata dell’attività amministrativa, quali la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Nonostante le innovazioni introdotte dalla più recente normativa la DIA è sopravvissuta proprio nell’ambito edilizio dal quale inizialmente era stata espressamente esclusa dal legislatore. Mentre la DIA edilizia ordinaria è stata sostituita dalla SCIA è rimasta la DIA in alternativa del permesso di costruire, quale titolo di legittimazione allo svolgimento dell’attività edilizia, che trova la sua disciplina speciale negli artt. 22, commi 3, 4 ,5, 6, e 23 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia oltre alla disciplina regionale. L’istituto della DIA, e specificamente della DIA quale titolo abilitativo edilizio, viene analizzato attraverso una ricostruzione normativa della evoluzione dell’istituto, sia di carattere generale, sia in ambito edilizio, quale antecedente logico necessario per un corretto inquadramento e comprensione delle modifiche introdotte dalla normativa più recente ed in particolare dal D.L. 133 del 2014 (decreto “Sblocca Italia”), come convertito dalla L. n. 164 del 2014 e tramite la individuazione delle principali problematiche sollevate in argomento dalla dottrina e dalla giurisprudenza.


2007 - Motivazione [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
Santini, Maria Cristina
abstract

L'Enciclopedia degli Enti locali intende offrire un panorama completo dei principali problemi giuridici relativi a questi Enti, che sono le radici, storiche e politiche, della vita amministrativa italiana. In questi ultimi anni vi sono state grandi modificazioni nella disciplina giuridica della loro organizzazione ed attività, ed i problemi relativi alla loro gestione sono ora aumentati, anche a causa dell'autonomia normativa di cui dispongono. L'Enciclopedia degli Enti locali raccoglie, in volumi tematici e con "voci" collocate in ordine alfabetico, gli argomenti essenziali, raccordando in un'ampia tessitura i fili dei principali problemi pratici. Questo volume considera le materie degli Atti, Procedimenti e Documentazione. Ogni "voce" è articolata secondo uno schema, che va dalle Norme rilevanti e circolari, all'Esame della disciplina, ai Problemi e Casi pratici, risolti alla luce della Giurisprudenza ed integrati dalle opinioni della Dottrina. La materia è quindi esaminata secondo i tradizionali canoni interpretativi e si è anche tenuto conto delle più recenti ed innovative posizioni, sempre nella più assoluta libertà di pensiero ed indipendenza di giudizio dei singoli Autori.