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Giovanna BARBIERI

Personale tecnico amministrativo presso: Dipartimento di Scienze della Vita sede ex-Biologia (Orto Botanico)


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Pubblicazioni

2017 - Archaeobotany and the Terramara Archaeological Park of Montale (Emilia-Romagna, Northern Italy): Experiences of Public Education. IANSA, VIII (2), pp. 175-186. [Articolo su rivista]
Bosi, G.; Barbieri, G.; Florenzano, A.; Fraulini, E.; Montecchi, M. C.; Pelillo, A.; Righi, E.; Rinaldi, R.; Zanasi, C.
abstract

The Terramara Archaeological Park of Montale is an open-air museum dedicated to the enhancement of the Bronze Age terramare culture of Northern Italy. Investigation of its rich archaeological record, particularly from the archaeobotanical point of view (seeds/fruits, pieces of wood and charcoal, pollen and charcoal particles), has made it possible to reconstruct the landscape’s evolution and human-plant- animal relationships. This paper aims to present a comprehensive and exhaustive overview of the relationship between archaeology and archaeobotany in order to improve the content and exposition of the Terramara Archaeological Park of Montale, thanks to the fruitful cooperation between the Laboratory of Palynology and Archaeobotany of the University of Modena and Reggio Emilia and Civic Museum of Archaeology and Ethnology of Modena.


2017 - Collezioni museali fra natura, storia e cultura: una collaborazione fra l’orto Botanico di Modena e la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano. Museologia Scientifica Memorie, 17: 198-201. [Capitolo/Saggio]
Dallai, D.; Buldrini, F.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Conventi, M.; Rebecchi, C.
abstract

La Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano, sita alle falde dell’Appennino Modenese, è la prima riserva regionale istituita in Emilia Romagna (1982) a tutela di un complesso di salse fra i piú grandi d’Italia e d’Europa, frequentata da 70.000 visitatori ogni anno. Nell’ambito delle consolidate collaborazioni tra la Riserva e l’Orto Botanico di Modena, volte a valorizzare e tutelare gli aspetti naturalistici dell’area protetta, il progetto in corso propone ai visitatori un percorso “tra collezioni e territorio”, che si snoda tra le aree più peculiari della Riserva, le collezioni presenti nei suoi spazi espositivi e le collezioni museali dell’Orto Botanico modenese, offrendo un percorso multidisciplinare di conoscenza tra natura e cultura sui temi della conservazione biologica e della memoria storica locale


2017 - Il “Mondo delle Palme”: spunti didattici dai campioni della Crapoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena [Capitolo/Saggio]
Bosi, G.; Barbieri, G.; Bertoni, D.; Buldrini, F.; Rinaldi, S.; Dallai, D.
abstract

Prosegue il lavoro di revisione sui campioni della Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. Dopo le Gimnosperme sono state affrontate le Monocotiledoni, circa 1/7 dei campioni della collezione, afferenti a 21 famiglie attuali, tra le quali la più rappresentata è quella delle Arecaceae o Palmae, che in collezione ha taxa con zone d’origine che coprono l’intero globo terrestre. Tenendo conto della grande importanza etnobotanica di tante palme e di molti aspetti botanici curiosi ad esse legati, si è pensato di strutturare un itinerario interdisciplinare a loro dedicato, rivolto alla scuola primaria. L’itinerario, da svolgere all’Orto e in classe, è supportato da schede e da un gioco didattico. I reperti della famiglia delle Arecaceae hanno trovato collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica, in una mostra semi-permanente funzionale al percorso stesso.


2017 - Le collezioni botaniche come strumento per dialogare col territorio [Capitolo/Saggio]
Dallai, D.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Buldrini, F.; Ruini, V. M.; Bandini Mazzanti, M.; Cavazza, G.; Casari, P.; Cazzuoli, A.
abstract

Tra l’Orto Botanico universitario di Modena e il Giardino Botanico “La Pica” ONLUS di San Biagio in Padule (MO), è stata avviata, nell’ambito di un progetto per la Diffusione della Cultura Scientifica (Legge 6/2000), una collaborazione volta a stimolare il pubblico e le scuole all’interesse per la biodiversità locale e la sua tutela. Le collezioni botaniche presenti nelle istituzioni coinvolte, ricche di campioni raccolti nella bassa pianura modene- se tra esemplari d’erbario e piante vive, sono state utilizzate come strumento di conoscenza, divulgazione e sen- sibilizzazione sui temi della conservazione biologica.


2016 - Itinerari e Laboratori all’Orto Botanico: 7. Dipingere con i colori delle piante [Articolo su rivista]
Barbieri, Giovanna; Bosi, Giovanna; Mazzanti, Marta
abstract

l Gruppo Guide dell’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia continua nell’esposi- zione delle attività didattiche rivolte alle Scuole. In questo contributo viene preso in esame l’itinerario didattico dedicato ai pigmenti vegetali.


2016 - Vinca il migliore. L’agonismo nel mondo naturale dal nucleo atomico alla scala cosmica [Esposizione]
Brunetti, Rossella; Battistuzzi, Gianantonio; Malavasi, Giancarlo; Bosi, Giovanna; Barbieri, Giovanna
abstract

Il progetto 2016 del ciclo La Curiosità fa lo Scienziato ha proposto una riflessione sui temi della competizione e collaborazione nel mondo naturale, coinvolgendo gli ambiti disciplinari di fisica, chimica e scienze naturali. In tutto il mondo naturale osservabile equilibri e dinamiche sono riconducibili ad entità in competizione, secondo regole che si vanno scoprendo man mano che aumenta la capacità di interrogare la natura. In fisica entrano nell’arena poche forze fondamentali, dalla micro scala atomica fino alla macro scala cosmologica. In chimica diversi composti competono nel determinare l’evoluzione e gli effetti delle reazioni. Nel mondo biologico il rapporto che si stabilisce in un determinato ambiente tra le varie specie animali e vegetali, legate tra loro da relazioni antagonistiche, ma anche mutualistiche, è condizione indispensabile per la sopravvivenza. Gli incontri previsti all’interno del Progetto, dedicati a platee di età diverse, hanno sempre incluso conversazioni a tema arricchite da esperimenti includendo in talune circostanze anche esecuzioni di brani musicali. Le attività hanno complessivamente raggiunto un pubblico di circa 1200 persone. Nel seguito vengono elencate e brevemente descritte le varie attività svolte. Il materiale documentale prodotto durante il Progetto è messo a disposizione a libero accesso sul sito del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia al link: http://www.outreach.fim.unimore.it/site/home/divulgazione/la-curiosita-fa-lo-scienziato


2015 - Collezioni museali fra natura, storia e cultura: una collaborazione fra Orto Botanico di Modena e la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano [Abstract in Atti di Convegno]
Dallai, D.; Buldrini, F.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Conventi, M.; Rebecchi, C.
abstract

Progetto di realizzazione percorsi tra collezioni e territorio (es. Puccinellia fasciculata)


2015 - Il mondo delle palme: spunti didattici dai campioni della Carpoteca storica dell’Orto Botanico di Modena [Abstract in Atti di Convegno]
Bosi, G.; Barbieri, G.; Bertoni, D.; Buldrini, F.; Rinaldi, S.; Dallai, D.
abstract

Prosegue il lavoro di revisione sugli oltre mille campioni della Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. Dopo i reperti di Gimnosperme, sono stati affrontati quelli delle Monocotiledoni, risultati circa 1/7 della collezione, afferenti a 21 diverse famiglie attuali. La famiglia con il maggior numero di campioni nella Carpoteca (51 - circa 1/3 delle Monocotiledoni) è quella delle Arecaceae ( “Palmae”), riconducibili a 36 taxa. È stato interessante notare che i taxa presenti avevano zone d’origine che coprivano l’intero globo terrestre: Africa (7), Africa/Asia (1), Asia (9), Bacino del Mediterraneo (tra cui Italia – 1), America (12), Australia/Nuova Zelanda (5). Tenendo conto della grande importanza economica ed etnobotanica di tante palme e di molti aspetti botanici curiosi ad esse legati, si è pensato di strutturare un itinerario interdisciplinare a loro dedicato, rivolto alla scuola primaria. L’itinerario, da svolgere all’Orto e in classe, è supportato da oltre 20 schede e un gioco didattico. I reperti della famiglia delle Arecaceae hanno trovato collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica, in una mostra semi-permanente funzionale al percorso stesso.


2015 - La Xiloteca Storica dell’Orto Botanico di Modena [Relazione in Atti di Convegno]
Barbieri, Giovanna; Bosi, Giovanna; Bertoni, Daniele; Dallai, Daniele; Mazzanti, Marta
abstract

Nell’ambito dei progetti di valorizzazione museale delle collezioni storiche, in corso presso l’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, un recente intervento ha riguardato la Xiloteca Storica e, in particolare, 345 campioni di legno acquisiti nel periodo 1890-1969, provenienti sia da esemplari abbattuti nell’Orto Botanico modenese che da raccolte effettuate in natura oppure da donazioni da parte di istituzioni o privati.


2014 - Le collezioni botaniche come strumento per dialogare col territorio [Abstract in Atti di Convegno]
Dallai, D.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Buldrini, F.; Cavazza, G.; Casari, P.; Cazzuoli, A.; Mazzanti, M.
abstract

Sulla base del progetto MIUR per la Diffusione della Cultura Scientifica (legge 6/2000) “Orto Botanico e territorio: collezioni botaniche e biodiversità vegetale nei territori dell’Emilia”, nel 2013 è iniziata una collaborazione tra gli Orti Botanici universitari di Modena e di Parma e il Giardino Botanico “La Pica” ONLUS (San Felice sul Panaro, Modena), allo scopo di creare una rete d’istituzioni coinvolte nella diffusione della cultura scientifica e naturalistica, in sinergia con Enti di gestione del territorio, favorendo la cultura e la sensibilità ecologica a scala locale. La digitalizzazione dell’Erbario Storico dell’Orto Botanico di Modena, attualmente in corso nell’ambito del progetto, e le iniziative in collaborazione tra l’Orto modenese e il Giardino “La Pica” per lo svolgimento di attività didattiche sul territorio sono illustrati In questa sede.


2014 - Un tesoro ritrovato: Autographoteca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinenis [Relazione in Atti di Convegno]
M. Bandini Mazzanti; G. Barbieri; D. Dallai; D. Bertoni; G. Bosi
abstract

Presso l’Orto Botanico Universitario di Modena, è stata rinvenuta una collezione di lettere, datate 1799-1849, accompagnata dal catalogo a firma del destinatario, Giovanni De Brignoli di Brunnhoff, direttore dell’Orto e tito- lare della relativa cattedra (1817-1857). La collezione (755 lettere), conta 193 corrispondenti: per ognuno il “Catalogus” riporta un commento di Brignoli. Per nascita, stranieri e italiani si equivalgono; fra i primi emergo- no gli studiosi mitteleuropei, area con la quale Brignoli era ben integrato. Il maggior flusso di lettere viene da Nord-Centro Italia e le altre da 20 stati. Fra i corrispondenti citiamo: C.A. Agardh, A.L. De Candolle, G. Gallesio, J.S. Henslow, G. Jan, J. Lamouroux, C.F. Martius, C.G. Nees von Esenbeck, J. F. Schouw, C.P. Thunberg. La raccolta è l’esempio inedito di una rete internazionale di scambio di conoscenze, che comprende accademici, curatori, cacciatori di piante, cultori e fitofili. Il completamento delle trascrizioni porterà informa- zioni sulla storia della botanica.


2013 - Archaeobotany and the archaeological park “Terramara Montale” (northern Italy): a winner joint-venture. [Abstract in Atti di Convegno]
Bosi G.; Florenzano A.; Rinaldi R.; Barbieri G.; Fraulini E.; Zanasi C.
abstract

The Archaeological Park and Open-Air Museum Terramara Montale, opened in 2004 under the direction of the Civic Museum of Archaeology and Ethnology of Modena, was built in the homonymous archaeological area, in which several years of excavation have brought to light finds of the terramare civilizations settled in the Po plain during the Bronze Age (2nd millennium BC). Along with several archaeological remains, the large amount of archaeozoological and archaeobotanical finds allowed to obtain more detailed information about the everyday life of the inhabitants of the site, useful to reconstruct the environment and the history of the terramara.The archaeobotanical research (eg. Mercuri et al., 2006a, 2006b) has brought a great surplus value to the realization of the Park; the green area of the Open-Air Museum has been realized following the indications obtained from palynological, carpological and xylo-antracological analyses. Panels show the landscape cat the time of the village. Moreover, the study of archaeobotanical remains has been essential to understand the man-plants interactions (for fortifications, houses and furniture, crops and agricultural practices, plants food, weavings and textiles) during the life of the settlement. Thanks to the archaeobotanical analyses, the Park creates workshops, activities and demonstrations of experimental archaeology to involve the visitors of all ages in ethnobotanical aspects of the site: The environment at the time of terramare - Demonstration of the techniques employed to reconstruct past environments; Archaeobotany for kids - All at work sieving soils, collecting and identifying fruits and seeds of plants cultivated or collected in the Bronze Age; The woodworking - With the original essences, demonstration of manufacturing techniques employed to realize different tools; Building without bricks: the houses of the terramara - Demonstrations of experimental archaeology: how create weaves with reeds, branches and leaves, and daub surface of plaster on the walls of the houses; The bread cycle - From cutting the wheat, to beating, milling, cooking and tasting the final product; Archaeology of flavors - Exhibition on finds and panels about food, along with activities and tastings; Archaeology of wine - The use of fermented beverages through the archaeobotanical evidences; Weaves of plant fibers and marsh grasses - Demonstration of processing techniques of vegetal fibers to make baskets, ropes, nets and mats; A thread pull another thread - Observation of the functioning of the reconstructed looms and realization of colored linen bracelets using the Bronze Age techniques; The park in blue - The use of ford, madder and mignonette in dyeing techniques of flax.


2013 - Biodiversità "da collezione" [Relazione in Atti di Convegno]
G. Barbieri; M. Mazzanti; R. Maramaldo; C. Tepedino
abstract

Viene presentata la mostra "Evoluzione e Biodiversità . La straordinaria varietà degli esseri viventi" realizzata in collaborazione tra i Musei Scientifici Universitari e il Museo della Figurina di Modena, tenutasi a Modena dal 7 maggio al 18 luglio 2010, per celebrare l'Anno Internazionale della Biodiversità.


2013 - Dal Pinetum di Moncioni alla Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena: le testimonianze di una collezione vivente di biodiversità ante litteram. [Relazione in Atti di Convegno]
G. Bosi; D. Dallai; S. Fregni; D. Bertoni; F. Buldrini; G. Barbieri; M. Bandini Mazzanti
abstract

La Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena, su cui è in atto un lavoro di riordino, presenta oltre un migliaio di campioni, i più antichi della prima metà dell’Ottocento. Un primo approfondimento ha riguardato i campioni di Gimnosperme (circa 1/7 della collezione); è emerso che di questi più della metà arrivava dal Pinetum di Moncioni presso Montevarchi (AR), donati nel 1895 dal proprietario, l’avvocato Giuseppe Gaeta. Si è dunque indagata questa realtà, tuttora esistente anche se in abbandono; il Parco, visitabile su richiesta, fa parte del giar- dino della villa del Poggiolo, ancora privata. Gaeta, appassionato di piante pur senza studi botanici, a partire da metà ’800 realizzò un bosco di conifere pubblicando l’elenco degli individui messi a dimora. Il Pinetum voleva dimostrare che si potevano introdurre conifere esotiche ottime per i rimboschimenti, ma produsse anche un’in- teressante collezione vivente, che a Modena ha lasciato un’importante traccia museale.


2013 - Itinerari e Laboratori all’Orto Botanico: 6. Piante dinosauro? [Articolo su rivista]
Barbieri G.; Bosi G.; Rinaldi R.; Steffanini C.; Bandini Mazzanti M.
abstract

Il Gruppo Guide Orto Botanico di Modena continua nell’esposizione delle attività didattiche rivolte alle Scuole. In questo contributo viene preso in esame l’itinerario didattico dedicato alla Paleobota- nica e al libro “Le isole del tempo”.


2013 - L’Orto Botanico di Modena e il “Mese della scienza per ragazzi” [Articolo su rivista]
G. Barbieri; G. Bosi; W. Martinelli
abstract

Viene presentata l’iniziativa “Mese della Scienza per Ragazzi” promossa dalle Biblioteche del Comune di Modena. Il “Mese”, che si svolge da oltre un decennio fra ottobre e novembre, consiste in un ciclo di labora- tori, letture animate e spettacoli per divertirsi con la scienza, con l’obiettivo di avvicinare, anche lontano dai banchi di scuola giovani e giovanissimi alla scienza. Dal 2006 l’Orto Botanico partecipa alla progettazione e conduzione delle iniziative, insieme ad altri operatori dei Musei Scientifici Universitari Modenesi.


2012 - Itinerari e Laboratori all’Orto Botanico: 5. Le imprese della clorofilla: il Laboratorio Fotosintesi. [Articolo su rivista]
G. Barbieri; G. Bosi; L. Ronconi; D. Dallari; M. Bandini Mazzanti
abstract

Il Gruppo Guide Orto Botanico dell'Università di Modena continua nell'esposizione delle attività didattiche rivolte alle scuole. In questo contributo è preso in esame il Laboratorio dedicato alla fotosintesi clorofilliana.


2012 - La Xiloteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. [Abstract in Atti di Convegno]
G. Barbieri; G. Bosi; D. Di Falco; D. Bertoni; D. Dallai; M. Bandini Mazzanti
abstract

L’Orto Botanico di Modena possiede collezioni vegetali viventi e non viventi; tra queste ultime, la Xiloteca Storica presenta diversi spunti d’interesse e di possibile approfondimento, in ambito dendrocronologico, sistematico ed ecologico, oltre che collezionistico e museale. Lo spazio dedicato alla Xiloteca è situato nell’edificio storico dell’Orto e la struttura espositiva è costituita da quattro vetrine illuminate, costruite su misura per adattarsi allo spazio a disposizione. Nel 2011 è stato effettuato un intervento di restauro dei campioni e la revisione della catalogazione (sulla base dei cartellini), realizzando inoltre ex-novo l’archivio fotografico dell’intera collezione. La Xiloteca comprende 345 campioni, che si presentano per lo più come cilindri o rondelle (sezione trasversale) e come “libri”, uniti da cerniere metalliche (sezione longitudinale). Sono presenti anche campioni a “mattonella” e alcuni di diversa tipologia (come radici o fusti non legnosi). I campioni rappresentano 78 famiglie, tra le quali la più numerosa è quella delle Fabaceae, con 38 campioni, mentre il genere più frequente è Quercus (Fagaceae), con 18 campioni. I campioni provengono da raccolte effettuate ad hoc e da attività di scambio. Per circa un quarto dei campioni (25%) è ignota la provenienza, ma la maggior parte di essi (65%) proviene dagli Orti Botanici di Modena, Cagliari e Pisa; il 6% proviene dalla Somalia Italiana e i restanti dalla zona di Modena e da altre località italiane e straniere. Circa il 30% dei campioni non presenta una data di arrivo nella Xiloteca, ma per il 70% si ha un range che va dal 1890 al 1969. Il livello di conoscenza e collocazione museale della Xiloteca Storica era già di buon livello, ma i lavori di restauro e di revisione hanno permesso di creare una base solida dalla quale possono partire nuovi progetti per la valorizzazione di queste testimonianze di vita vegetale passata.


2012 - Musei e Territorio: il Parco della Resistenza a Modena. [Articolo su rivista]
Bertacchini, M.; Serventi, P.; Barbieri, G.; Buldrini, F.; Sala, L.; Malalgoli, L.; Salvarani, M.; Bortoli, C.; Tosatti, L.
abstract

Il Parco della Resistenza di Modena è uno spazio verde della città dedicato alla Lotta di Liberazione contro il Nazifascismo (1943-45) e alla ricostruzione del paesaggio agrario della campagna modenese andato oramai perduto. Il Gruppo Natura e Scienza del Sistema Museale della Provincia di Modena ha scelto questo parco-campagna come luogo per iniziare una prima sperimentazione di diffusione scientifica integrata e di valorizzazione del patrimonio naturale e museale presente sul territorio provinciale, in un’ottica di attrazione culturale e turistica. L’esperienza al Parco della Resistenza ha coinvolto un pubblico di tutte le età, in un percorso di conoscenza per scoprire la complessità ambientale che caratterizza questo grande parco.


2011 - Autographotheca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinensis [Abstract in Rivista]
G. Barbieri; D. Bertoni; D. Dallai; G. Bosi; M. Bandini Mazzanti
abstract

Nel 2010 nell'Orto Botanico di Modena è stata rinvenuta una cospicua raccolta di lettere autografe (oltre 700 databili tra la fine 1700 e prima metà 1800) a cura di Giovanni de Brignoli Brunnhoff. La lista dei corrispondenti è quasi di 200 autori, tra cui botanici/naturalisti illustri come Giorgio Gallesio, Giovanni Gussone, Filippo Parlatore, Filippo Re, Antonio Targioni Tozzetti, Michele Tenore,...., oltre che "cacciatori di piante", curatori di orti botanici,.... e anche tre donne, Clelia Durazzo Grimaldi, Candida Lena-Perpenti e Enrica Treves. Sono iniziati diversi approfondimenti su queste lettere che riportano importanti informazioni sia dal punto di vista della storia della botanica che di quella del nostro Paese.


2011 - L’Orto Botanico di Modena e il “Mese della Scienza per Ragazzi” [Abstract in Atti di Convegno]
Barbieri G.; Bosi G.; Martinelli W.
abstract

Viene presentata l’iniziativa “Mese della Scienza per Ragazzi” promossa dalle Biblioteche del Comune di Modena. Il “Mese”, che si svolge da oltre un decennio fra ottobre e novembre, consiste in un ciclo di laboratori, letture animate e spettacoli per divertirsi con la scienza, con l’obiettivo di avvicinare, anche lontano dai banchi di scuola giovani e giovanissimi alla scienza. Dal 2006 l’Orto Botanico partecipa alla progettazione e conduzione delle iniziative, insieme ad altri operatori dei Musei Scientifici Universitari Modenesi.


2011 - Un tesoro ritrovato: Autographoteca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinenis [Abstract in Atti di Convegno]
Bandini Mazzanti M.; Bertoni D.; Dallai D.; Barbieri G.; Bosi G.
abstract

Durante la sistemazione di locali nella palazzina dell’Orto Botanico di Modena, è stata rinvenuta una raccolta di lettere autografe, datate tra la fine del 1700 e la I metà del 1800. La collezione è accompagnata da un catalogo a firma di Giovanni de Brignoli di Brunnhoff: “Catalogus Epistolarum clarorum Botanicorum, Hortulanorum et Phytophylorum quas Joannes de Brignoli a Brunnhoff dono concedit Horto R. Botanico Mutinensi ut Initium constituante Autographothecae ibi instruendae Anno 1847”. Le lettere, in ottimo stato, sono ripartite in cartelline per Autore in ordine alfabetico e radunate in 5 pacchi. La collezione, sottoposta a controllo, risulta costituita da 733 lettere rispetto alle 750 dichiarate nel catalogo originale. L’epistolario comprende 193 autori, con numero di lettere variabile, da 1 a 49 per “Bertoloni (Antonius) Eques, Professor Botanicus emeritus Bononiensis; auctor Florae Italicae”. La raccolta è l’esempio inedito di una rete internazionale di scambio di conoscenze che si sviluppa nell’arco di ca. 50 anni e che comprende accademici, curatori/progettisti di giardini, cacciatori di piante e fitofili, tra cui 3 donne. Infatti se gli stati rappresentati per nascita sono 21, quasi tutti europei, il numero dei paesi dove si è svolta una parte significativa del lavoro di tali botanici s.l. è più ampio e comprende Africa (es. Egitto, Algeria, Sudafrica), Asia (es. India, Giappone, Siberia), Sudamerica (es. Brasile, Cuba), e, per taluni, il “mondo”. Fra i personaggi, molti dei quali politicamente impegnati sulle più varie posizioni, citiamo: C.A. Agardh, A. Bunge, A.L. De Candolle, M. Colmeiro, G. Gallesio, J.S. Henslow, G. Jan, J. Lamouroux, C.F. Martius, C.G. Nees von Esenbeck, G. Passerini, J. F. Schouw , M. Szubert, C.P. Thunberg, F. Unger, N. Wallich.


2010 - Archaeobotany and the history of local flora: the case of archaeobotanical records (12th cent. AD) from the Bishop's Palace of Modena (Emilia Romagna, Italy) [Abstract in Atti di Convegno]
G. Bosi; R. Rinaldi; L. Labate; C. Santini; G. Barbieri; M. Bandini Mazzanti
abstract

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2010 - Dal Pinetum di Moncioni alla Carpoteca Storica dell'Orto Botanico di Modena: le testimonianze di una collezione vivente di biodiversità ante-litteram [Abstract in Rivista]
G. Bosi; S. Fregni; G. Barbieri; D. Bertoni; D. Dallai
abstract

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2010 - Il contributo dell'Orto Botanico di Modena alla mostra "Darwin: Modena e 200 anni di evoluzione" [Abstract in Atti di Convegno]
G. Barbieri; G. Bosi
abstract

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2010 - POTENTIAL OF BOTANIC GARDENS TO SHOW POLLEN BIODIVERSITY.THE MODENA PROJECT: 1. THE POLLEN FLORA OF THE GARDEN [Relazione in Atti di Convegno]
C. A. Accorsi; P. Torri; D. Dallai; G. Barbieri; E. Barberini; E. Bertellini; M.C. Montecchi; Bertoni D.
abstract

The paper kick-starts a multifaceted project set up in the Botanic Garden of Modena to acquaint people withpollen biodiversity, thanks to the know-how of the local Laboratory in several fields of Palynology. Itconcerns Morphopalynology and shows the work undertaken so far: 1) The “Botanic Garden Pollen TypeCollection” was organized. About 150 pollen species have been collected so far and about 50 species havebeen acetolyzed and mounted on slides, which can also be exchanged; 2) The “Botanic Garden Pollen Flora”,i.e. the morphological description of pollen of the plants living in the Garden was begun. Six woody specieshave been described so far (Cupressus sempervirens; Juniperus x media “Pfitzeriana”, Thuja occidentalis, T.orientalis, Taxus baccata, Taxodium distichum); 3) Pollen protocols and materials for education andpopularisation events were designed and in part already successfully employed in exhibitions for citizens,students from primary to secondary school, and tourists (pollen dust jars, three dimensional pollen models,big round panels with high magnification pollen photos hung from trees, pollen trips throughout the Garden,from microscopes to plants). Pollen proved to be a reliable protagonist to carry out an autarchic process inthe Botanic Garden “from the Producer (Research) to the Consumer (People).


2010 - The support of Botanical Gardens in School Biology teaching methodology: the experience of Modena Botanical Garden. In: L. Menabue, G. Santoro (eds.) New Trends in Science and Technology Education: Selected Papers. CLUEB, Bologna, Vol. I, pp. 196-200. ISBN [Relazione in Atti di Convegno]
G. Barbieri; G. Bosi; M. Bandini Mazzanti
abstract

This paper presents the potentialities that the Botanical Garden of Modena offers to the teachers for school biology teaching methodology.


2009 - I viaggi delle piante raccontati attraverso le carte [Abstract in Atti di Convegno]
G. Barbieri; M. Bertacchini; G. Bosi
abstract

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2009 - Journeys of plants revealed by maps [Relazione in Atti di Convegno]
Bertacchini M.; Barbieri G.
abstract

La cartografia usata quale filo conduttore per raccontare gli affascinanti viaggi che alcune piante ornamentali hanno effettuato nello spazio e nel tempo, per essere presenti oggi nel nostro territorio. Taccuini di viaggio ricostruiti attraverso la visualizzazione delle rotte seguite da queste piante attraverso le carte, dove testi, documenti storici e immagini dialogano in perfetto equilibrio.Un percorso che sottolinea le potenzialità degli strumenti cartografici illustrando carte utili a rappresentare la distribuzione naturale di alcune specie di piante a scala globale, in passato e nel presente; carte efficaci a testimoniare ai nostri giorni la presenza delle stesse piante all’interno degli spazi verdi pubblici cittadini.


2008 - "Salva con nome: le piante amiche”. [Abstract in Atti di Convegno]
Barbieri G.; Dallai D.; Molinari A.; Cavallini R.
abstract

Presentazione di un progetto didattico in collaborazione tra l'Istituto Statale d'Arte A. Venturi di Modena e l'Orto Botanico Universitario di Modena.


2008 - CORSO D'AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI (Scuola Primaria e Secondaria)I viaggi delle piante raccontati attraverso le carteGennaio 2008 Memo - viale Jacopo Barozzi, 172 [Esposizione]
Mazzanti, Marta; Barbieri, Giovanna; Bosi, Giovanna; Bertacchini, Milena; Padovani, Veronica
abstract

Approfondimento cartografico introduttivo ai viaggi delle piante I viaggi delle piante, a Modena dai 5 continenti Conoscenza e riconoscimento delle 10 piante prescelte, tra quelle diffuse nel verde pubblico modenese e presenti all’Orto e/o al Giardino Ducale. La cartografia usata quale filo conduttore per raccontare gli affascinanti viaggi che alcune piante ornamentali hanno effettuato nello spazio e nel tempo, per essere presenti oggi nel nostro territorio. Taccuini di viaggio ricostruiti attraverso la visualizzazione delle rotte seguite da queste piante attraverso le carte, dove testi, documenti storici e immagini dialogano in perfetto equilibrio. Un percorso che sottolinea le potenzialità degli strumenti cartografici illustrando carte utili a rappresentare la distribuzione naturale di alcune specie di piante a scala globale, in passato e nel presente; carte efficaci a testimoniare ai nostri giorni la presenza delle stesse piante all’interno degli spazi verdi pubblici cittadini.Hanno partecipato una 20 d'insegnati


2008 - ITINERARI E LABORATORI DIDATTICI PER LE SCUOLE ALL'ORTO BOTANICO anno 2008/2009 [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; G. Bosi; G. Barbieri
abstract

Alla fine degli anni ‘90 alcune giovani laureate presso l’Istituto Botanico di Modena, costituitesi nel Gruppo Guide Orto Botanico, partendo da precedenti esperienze, progettarono nuovi percorsi tenendo presenti alcune “idee” di base: a) diffondere nelle scuole la “cultura botanica”, a volte relegata in secondo piano nei programmi didattici; b) diffondere l’abitudine a conoscere, quindi apprezzare, proteggere e conservare l’Orto Botanico, patrimonio dell'Università e della città di Modena; c) diffondere in modo accessibile alcune ricerche nell'ambito della Botanica, per fare da tramite tra la ricerca botanica e il mondo della scuola, che comprende coloro che, domani, saranno possibili utenti dell’Università. Accanto a queste “idee”, tre principi sono stati e sono alla base dei percorsi: 1) divulgazione scientificamente corretta, non pedante e gradevole; 2) scelta di argomenti che rispondano a quanto incluso nei programmi scolastici dei cicli e che permettano all’insegnante di usufruire della più specifica professionalità della “guida”; 3) flessibilità dell’offerta didattica, pronta ad adeguarsi a motivate richieste della “utenza-scuola” e ai cambiamenti dei programmi didattici. Il nucleo delle “guide” si pose anche l’impegno di dare ai nuovi percorsi e a quelli precedenti una forma precisa, stabilendo: 1) classe di utenza a cui erano destinati; 2) obiettivi didattici da raggiungere; 3) sviluppo delle “tappe” didattiche all’interno di ogni percorso e tipologia/ allestimento del materiale esplicativo da utilizzarsi da parte della “guida”; 4) realizzazione di materiale didattico da consegnare all’insegnante, allo scopo di permettere all’insegnante stesso di “ridefinire” in classe gli obiettivi raggiunti, consolidare l’apprendimento degli alunni ed eventualmente trarre spunti per procedere in proprio sul tema trattato. Oggi sono mediamente circa 200 le classi che ogni anno usufruiscono dell’offerta didattica.ANNO 2008 ITINERARI(1/1,5 ora all’Orto)1. Gli abitanti dell’Orto - It. Generale – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore2. Le piante, i colori, le forme e gli odori… - It. Sensi – Scuola Infanzia – S. Elementare 1° ciclo 3. Storie di piante del Piccolo Popolo - It. Storie (fiabe e favole) – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare 1° ciclo4. Piante, miti e Magia - It. Storie (mitologia e tradizioni) e Proprietà Piante – Scuola Elementare 2° ciclo5. Piante, polline & C. - It. Riproduzione – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore6. Le piante di qui - It. Piante Autoctone – Scuola Media – S. Superiore7. Adattamenti e Difese delle piante - It. Adattamenti – Scuola Media – S. SuperioreMINILABORATORI(2 ore all’Orto)1. Riconoscere e classificare gli alberi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media2. La Fotosintesi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media3. Officina Botanica – Inverno – Scuola Infanzia 5 anni – S. ElementareLABORATORI(2 ore in classe + 2 ore all’Orto)1. Polline – Scuola Superiore2. L'Erbario in classe – Scuola Elementare 2° ciclo - S. Media


2008 - Il Mese della Scienza per ragazzi 2008Botanica13 ottobre - 9 novembre 2008Biblioteche Comune di ModenaOrto Botanico [Esposizione]
W. Martinelli; G. Bosi; M. Mazzanti; G. Barbieri; M. Grimaudo; D. Dallai
abstract

Un mese pieno di incontri, laboratori, mostre, visite sul tema della Botanica per i ragazzi, nelle biblioteche del Comune di Modena e all'Orto Botanico


2008 - MUSEI DA GUSTARE: ORTO BOTANICOaprile 2008Orto Botanico [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; D. Dallai; G. Barbieri; G. Bosi; A.M. Mercuri
abstract

Giardini delle fattorie estive norvegesi e Orti dei fari - prof. Dagfinn Moe (Università di Bergen - Norvegia) con A.M. MercuriFoglie per tutti i gusti - laboratorio scientifico-creativo - dott.ssa G. Barbieri in collaborazione con Istituto Statale d'Arte A. Venturi di ModenaIl mirtillo (Vaccinium myrtillus L.); lo gustiamo, ma lo conosciamo davvero? - prof. M. Bandini Mazzanti


2008 - Mi dici polline e penso... [Abstract in Atti di Convegno]
G. Barbieri; P. Torri
abstract

Vengono presentati i risultati di una indagine che riguarda le reazioni degli studenti di frontealla biodiversità pollinica. L’indagine è stata svolta durante il Laboratorio polline, un itinerariodidattico realizzato dal Gruppo Guide dell’Orto Botanico di Modena nell’ambito delle iniziativedi diffusione della “cultura botanica”, dedicato alle Scuole Secondarie di II grado di Modena eprovincia. L’itinerario ha la durata di 4 ore, realizzate nel laboratorio di biologia della scuola, eorganizzate in due incontri di due ore ciascuno, distanziati di una settimana. Durante il primoincontro, dopo una breve lezione su polline, aerobiologia, bollettini e calendari pollinici, iragazzi allestiscono alcuni vetrini con polline campione da noi fornito e, utilizzando atlanti diconfronto, cercano di identificarli, a livello di famiglia o genere. Alla fine del laboratorio vienerealizzata una micro-stazione di monitoraggio con un campionatore pollinico tipo Durham. Ilsecondo incontro si svolge in laboratorio, dove i ragazzi compiono una analisi pollinica suivetrini del monitoraggio.Scopo dell’indagine: scoprire a cosa i ragazzi associano i granuli di polline.Il polline infatti, chetanti fastidi può provocare nei soggetti allergici, riserva invece piacevoli sorprese agliesploratori del mondo invisibile: i granuli di polline presentano una stupefacente varietà diforme e di strutture, una biodiversità che ha correlazioni in particolare con la posizionesistematico-filogenetica della pianta che li produce.La scheda utilizzata per l’indagine ha per titolo “Cosa ti ricorda? Osserva la forma di questigranuli pollinici e scrivi cosa ti ricordano”, ed è costituita da sei fotografie al MO di granulipollinici (viola, pino, ontano, ninfea gialla, acacia e carota, scelti per la loro forma particolare) eda alcuni spazi sottostanti le foto, in cui scrivere le risposte.La scheda è stata somministrata ai ragazzi nel primo incontro del Laboratorio polline, dopo lelezione introduttiva. I ragazzi coinvolti erano dunque “a digiuno” di conoscenze perché nonavevano ancora visto foto di pollini o i pollini al MO. La compilazione è avvenuta in modoanonimo ed ai ragazzi è stato chiesto di non “copiare” dai compagni, per non farsi influenzare.L’indagine ha coinvolto 20 classi, per un totale di 429 ragazzi. Cinque sono stati gli istitutiscolastici: Liceo scientifico A.Tassoni di Modena (2°C, 2°G, 3°C, 3°D, 3°E, 3°F, 3°G), Liceoscientifico Formiggini di Sassuolo-MO (2°E), ITIS A.Volta di Sassuolo (3°Ast, 3°Bst), ITCGBaggi di Sassuolo (2°AIgea, 2°BErica, 2°BGeo, 2°CIgea) e Liceo M.Allegretti di Vignola-MO(1°Aclassico, 1°Bclassico, 3°Ascientifico, 3°Bscientifico, 3°Cscientifico, 4°B scientifico).Le risposte, talune dettate da associazioni visive immediate, altre coinvolgenti la personalità e lacultura dello studente, suggeriscono strade per far familiarizzare con la biodiversità pollinica.Vediamo alcune risposte. Polline di viola: agli studenti ricorda principalmente una croce (60%dei ragazzi) - croce greca, catara, medievale, celtica, di Malta; polline di pino: un topo (46%),una rana (30%); polline di ninfea gialla: riccio (30%), pesce palla (20%); polline di acacia:pallone da calcio (37%), guscio di tartaruga (24%); polline di carota: arachide (43%); polline diontano: pentagono (44%). Il polline di ontano inoltre è stato quello che ha ispirato il maggiornumero di somiglianze diverse: 85 (eccone alcune: torta, torta di mele, torta di pere, tortino allacioccolata, lago, pentagono di Washington, pozzo visto dall'alto, piscina, piscina gonfiabile,bicchiere visto dall'alto, posacenere, cellula al microscopio, occhio di un mostro, bistecca,macchia di tempera, mina, pizza, sigillo, cioccolatino, caramella, segnale stradale, gelatina,caramella gommosa, pastiglia per lavastoviglie, goccia d’acqua, gusci tartaruga, ameba, boccadi un geyser, specchio, scudo, biscotto, catino, medusa, cr


2007 - ITINERARI E LABORATORI DIDATTICI PER LE SCUOLE ALL'ORTO BOTANICO anno 2007/2008 [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; G. Bosi; G. Barbieri
abstract

Alla fine degli anni ‘90 alcune giovani laureate presso l’Istituto Botanico di Modena, costituitesi nel Gruppo Guide Orto Botanico, partendo da precedenti esperienze, progettarono nuovi percorsi tenendo presenti alcune “idee” di base: a) diffondere nelle scuole la “cultura botanica”, a volte relegata in secondo piano nei programmi didattici; b) diffondere l’abitudine a conoscere, quindi apprezzare, proteggere e conservare l’Orto Botanico, patrimonio dell'Università e della città di Modena; c) diffondere in modo accessibile alcune ricerche nell'ambito della Botanica, per fare da tramite tra la ricerca botanica e il mondo della scuola, che comprende coloro che, domani, saranno possibili utenti dell’Università. Accanto a queste “idee”, tre principi sono stati e sono alla base dei percorsi: 1) divulgazione scientificamente corretta, non pedante e gradevole; 2) scelta di argomenti che rispondano a quanto incluso nei programmi scolastici dei cicli e che permettano all’insegnante di usufruire della più specifica professionalità della “guida”; 3) flessibilità dell’offerta didattica, pronta ad adeguarsi a motivate richieste della “utenza-scuola” e ai cambiamenti dei programmi didattici. Il nucleo delle “guide” si pose anche l’impegno di dare ai nuovi percorsi e a quelli precedenti una forma precisa, stabilendo: 1) classe di utenza a cui erano destinati; 2) obiettivi didattici da raggiungere; 3) sviluppo delle “tappe” didattiche all’interno di ogni percorso e tipologia/ allestimento del materiale esplicativo da utilizzarsi da parte della “guida”; 4) realizzazione di materiale didattico da consegnare all’insegnante, allo scopo di permettere all’insegnante stesso di “ridefinire” in classe gli obiettivi raggiunti, consolidare l’apprendimento degli alunni ed eventualmente trarre spunti per procedere in proprio sul tema trattato. Oggi sono mediamente circa 200 le classi che ogni anno usufruiscono dell’offerta didattica.In collaborazione con:Docenti, ricercatori e personale tecnico Orto BotanicoAssessorato Istruzione Comune di ModenaProvincia di ModenaANNO 2007 ITINERARI(1/1,5 ora all’Orto)1. Gli abitanti dell’Orto - It. Generale – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore2. Le piante, i colori, le forme e gli odori… - It. Sensi – Scuola Infanzia – S. Elementare 1° ciclo 3. Storie di piante del Piccolo Popolo - It. Storie (fiabe e favole) – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare 1° ciclo4. Piante, miti e Magia - It. Storie (mitologia e tradizioni) e Proprietà Piante – Scuola Elementare 2° ciclo5. Piante, polline & C. - It. Riproduzione – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore6. Le piante di qui - It. Piante Autoctone – Scuola Media – S. Superiore7. Adattamenti e Difese delle piante - It. Adattamenti – Scuola Media – S. SuperioreMINILABORATORI(2 ore all’Orto)1. Riconoscere e classificare gli alberi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media2. La Fotosintesi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media3. Officina Botanica – Inverno – Scuola Infanzia 5 anni – S. ElementareLABORATORI(2 ore in classe + 2 ore all’Orto)1. Polline – Scuola Superiore2. L'Erbario in classe – Scuola Elementare 2° ciclo - S. Media3. I Viaggi delle Piante - Scuola Elementare 2° ciclo - S. Media


2007 - Il "Gioco del polline all'Orto Botanico di Modena" [Abstract in Rivista]
G. Barbieri; P.Torri
abstract

Nell’ambito del progetto Scientifico/Didattico/Museale “Polline all’Orto Botanico di Modena”(1), viene presentato in questa sede il “Gioco del Polline all’Orto Botanico di Modena”un’attività ludico-didattica che ha lo scopo di avvicinare in modo divertente i bambini almicroscopico mondo del polline, di acquisire nuove conoscenze sulle specie presenti in Orto edi imparare ad orientarsi nello spazio, utilizzando una mappa dell’Orto. Il Gioco, ideato erealizzato in collaborazione tra il Gruppo Guide dell’Orto Botanico e il Laboratorio diPalinologia, prendendo spunto dal “Gioco del Polline” di P.Torri (2), è rivolto principalmente aibambini della Scuola Primaria ex Secondo Ciclo e ai ragazzi della Scuola Secondaria di IGrado. L’attività si sviluppa in due momenti: un’attività in laboratorio seguita da un percorsonell’Orto. 1. Attività di Laboratorio - osservazione e manipolazione di diversi tipi di fiore conl’aiuto dello stereomicroscopio, manipolazione dell’antera, ricerca del polline al suo interno eosservazione dei diversi colori della polvere pollinica contenuta in appositi vasetti, preparazionedi un vetrino e osservazione al microscopio ottico, descrizione dei principali caratterimorfologici attraverso l’ostensione di modellini tridimensionali (realizzati da E. Barberini). Loscopo di queste attività è quello di stimolare i bambini ad un’osservazione attenta e di farconoscere, oltrepassando i limiti del visibile ad occhio nudo, attraverso l’uso del microscopio, igranuli pollinici nella loro diversità morfologica. I bambini affetti da pollinosi sono esclusi dallamanipolazione di polline. 2. Percorso in Orto - il gioco si svolge sotto forma di una caccia altesoro guidata e si compone di: pannelli tondi (diametro = 40 cm) raffiguranti pollini (foto alMO a 1000 x, di C.A.Accorsi) con dimensione maggiore ingrandita da 2000 a 5000 volte, nomeitaliano e latino; mappa semplificata dell’Orto Botanico; etichette adesive raffiguranti i pollinidei pannelli; indizi della caccia al tesoro, che riportano informazioni e curiosità sulle specieosservate durante il gioco e prove da superare. Il percorso si articola in 9 punti-tappa nei quali iragazzi possono osservare, oltre alle piante, i pannelli raffiguranti il granulo di polline ad esseattaccato. Le piante incontrate durante il percorso sono 9, scelte tra le 20 dotate attualmente dipannello pollinico: Cedro, Ontano, Noce, Ninfea, Olivo, Agrifoglio, Pino, Nocciolo e Tassodio,in ordine di percorso. Alla partenza viene consegnato ai ragazzi la mappa dell’Orto, le etichetteadesive, una matita e il primo indizio (quiz sul Cedro). Dopo aver superato la prova riguardantela prima pianta incontrata, i ragazzi cercano tra le etichette quella che riporta il granulo pollinicodel pannello appeso alla pianta e la incollano sulla mappa, in corrispondenza del primo puntotappa.Ora ricevono dalla guida il secondo indizio e, consultando la mappa, si dirigono verso ilsecondo punto-tappa. In ogni punto la sequenza si ripete: superamento di una prova (diversaogni volta: domande a cui rispondere, disegni, giochi, osservazioni, importanza del nomelatino…), scelta dell’etichetta corretta tra quelle a disposizione, incollaggio sulla mappa econsegna dell’indizio successivo.Il Gioco è stato sperimentato in due occasioni: a) 6 maggio 2007-“Il gusto di sentire le scienze”all’interno dell’iniziativa “Musei da gustare”-Provincia di Modena e b) 27 maggio 2007-“XVIIIEsposizione dè Fiori-Spazi aperti all’Orto Botanico”. Il Gioco rappresenta un primo approccioper la conoscenza scientifica del mondo del polline ed è stato molto gradito dai ragazzi che vihanno partecipato.


2007 - Itinerari e Laboratori all'Orto Botanico: 3. Le piante, gli adattamenti e le difese [Articolo su rivista]
M. Grimaudo; G. Bosi; I. Massamba N'siala; G. Barbieri; E. Sgarbi; R. Baroni Fornasiero; M. Bandini Mazzanti
abstract

Il Gruppo Guide dell'Orto Botanico presenta il terzo contributo alle attività didattiche extra-universitarie rivolte alle scuole, illustrando l'itinerario "Le piante, gli adattamenti e le difese". vengono trattai alcuni degli adattamenti più straordinari, che permettono alle piante di occupare i diversi ambienti presenti sulla terra.


2007 - “Polline all’Orto Botanico”: un progetto scientifico/didattico/museale all’Orto di Modena – Università di Modena e Reggio Emilia. [Abstract in Rivista]
Accorsi C.A.; Torri P.; Dallai D.; Barbieri G.; Bertellini E.; Montecchi M.C.; Rinaldi R.; Bertoni D.; Barberini E.
abstract

All'Orto Botanico di Modena, dove un Laboratorio di Palinologia multisettorale opera da più di 25 anni, l'idea di avvalersi dell' Orto per far familiarizzare con la biodiversità e informatività del polline ha radici lunghe (CAA e DD, in litteris). Iniziative spot sono state attuate, ma solo di recente è stato avviato un progetto organico (1). E' un progetto sfaccettato, sia nel contenuto, articolato su alcune linee della Palinologia, sia nello scopo: dare struttura a una sequenza operativa autarchica, di Orto Universitario: “dalla produzione al consumo”, cioè “trasformazione di prodotti originali di ricerca in prodotti museali di collezionismo scientifico e di didattica-divulgazione a tutti i livelli di scolarità- cittadinanza”.E’ qui presentato il progetto, nelle varie linee, e lo stato del lavoro.Ricerca-Collezioni: 1–Morfo-palinologia – è iniziata la redazione della “Flora Pollinica dell’Orto” con le schede di alcune Conifere e con i metodi della “Flora Palinologica Italiana”, semplificati. In parallelo procede la Palinoteca dell’Orto, con un protocollo di materiali indoor (polline essiccato, vetrini con polline “fresco” e acetolizzato, foto al MO e SEM, polvere pollinica, modellini 3D – diam. max a 2000x (EB) e outdoor (gigantografie = dischi rotondi-diam.40 cm appesi agli alberi, con polline (diam. max a 3000-15000x, colorato su fondo nero, ideati da CAA, DD e PT). 2–Brio-palinologia - su ca 60 campioni di muschio prelevati nell’Orto abbiamo dati preliminari da 20 (Torri et. Al., questo congresso). Scopo: documentare l’immagine pollinica che l’Orto sta consegnando agli archivi vegetazionali e che sarà utile ad es. per stimare la produttività pollinica delle piante in Orto in relazione con acclimatazione e governo di esse, e per interpretare spettri pollinici di Orti e Giardini storici attuali e passati. 3–Aero-palinologia - è pianificata l’apertura della “Stazione di Monitoraggio aerobiologico Orto Botanico” che verrà inaugurata nel 2008, in occasione del 250° compleanno dell’Orto (uno spore trap Lanzoni VPPS 2000 è disponibile; l’Aeropalinoteca dell’Orto arricchirà quella esistente - Il laboratorio gestisce la Stazione di Vignola da più di 15 anni). Scopo: valutare entità e biodiversità del contenuto pollinico in aria, con attenzione primaria alla componente allergenica, per conoscere l “allergenicità dell’Orto” e fornire calendari/orologi pollinici ai visitatori pollinosici. 4–Paleo/Archeo-palinologia - durante scavi 2007 per il posizionamento di cavi elettrici, sono stati prelevati campioni pollinici in sequenza fino a ca 60 cm di profondità in prossimità dell’Ingresso dell’Orto. Lo studio è in corso. Scopo: ottenere informazioni sulle storia dell’Orto, allestire la collezione inerente, esporre il diagramma pollinico commentato e affiancare Gigantografie Paleo/Archeopolliniche a quelle Attuali. Didattica-Divulgazione - il progetto ha incentivato e strutturato attività gia in atto, le più recenti sono: 1)”Spore traps, macchine che inspirano la natura (Sett.Cultura Scientifica, Marzo 07); 2) “Il gioco del polline” (Il Gusto di sentire le Scienze “Oggi all’Orto: pollini da vedere e toccare”, XVIII Esposizione De’ Fiori, Maggio 07 - Barbieri e Torri, questo congresso); 3) I pollini fanno l’occhiolino agli artisti (Pollini tra Scienza e Arte - XVIII Esposizione De’ Fiori, Maggio 07 - Olmi et Al., questo congresso).


2006 - ITINERARI E LABORATORI DIDATTICI PER LE SCUOLE ALL'ORTO BOTANICO anno 2006/2007 [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; G. Bosi; G. Barbieri
abstract

Alla fine degli anni ‘90 alcune giovani laureate presso l’Istituto Botanico di Modena, costituitesi nel Gruppo Guide Orto Botanico, partendo da precedenti esperienze, progettarono nuovi percorsi tenendo presenti alcune “idee” di base: a) diffondere nelle scuole la “cultura botanica”, a volte relegata in secondo piano nei programmi didattici; b) diffondere l’abitudine a conoscere, quindi apprezzare, proteggere e conservare l’Orto Botanico, patrimonio dell'Università e della città di Modena; c) diffondere in modo accessibile alcune ricerche nell'ambito della Botanica, per fare da tramite tra la ricerca botanica e il mondo della scuola, che comprende coloro che, domani, saranno possibili utenti dell’Università. Accanto a queste “idee”, tre principi sono stati e sono alla base dei percorsi: 1) divulgazione scientificamente corretta, non pedante e gradevole; 2) scelta di argomenti che rispondano a quanto incluso nei programmi scolastici dei cicli e che permettano all’insegnante di usufruire della più specifica professionalità della “guida”; 3) flessibilità dell’offerta didattica, pronta ad adeguarsi a motivate richieste della “utenza-scuola” e ai cambiamenti dei programmi didattici. Il nucleo delle “guide” si pose anche l’impegno di dare ai nuovi percorsi e a quelli precedenti una forma precisa, stabilendo: 1) classe di utenza a cui erano destinati; 2) obiettivi didattici da raggiungere; 3) sviluppo delle “tappe” didattiche all’interno di ogni percorso e tipologia/ allestimento del materiale esplicativo da utilizzarsi da parte della “guida”; 4) realizzazione di materiale didattico da consegnare all’insegnante, allo scopo di permettere all’insegnante stesso di “ridefinire” in classe gli obiettivi raggiunti, consolidare l’apprendimento degli alunni ed eventualmente trarre spunti per procedere in proprio sul tema trattato. Oggi sono mediamente circa 200 le classi che ogni anno usufruiscono dell’offerta didattica.In collaborazione con:Docenti, ricercatori e personale tecnico Orto BotanicoAssessorato Istruzione Comune di ModenaProvincia di ModenaANNO 2006 ITINERARI(1/1,5 ora all’Orto)1. Gli abitanti dell’Orto - It. Generale – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore2. Le piante, i colori, le forme e gli odori… - It. Sensi – Scuola Infanzia – S. Elementare 1° ciclo 3. Storie di piante del Piccolo Popolo - It. Storie (fiabe e favole) – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare 1° ciclo4. Piante, miti e Magia - It. Storie (mitologia e tradizioni) e Proprietà Piante – Scuola Elementare 2° ciclo5. Piante, polline & C. - It. Riproduzione – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore6. Le piante di qui - It. Piante Autoctone – Scuola Media – S. Superiore7. Adattamenti e Difese delle piante - It. Adattamenti – Scuola Media – S. SuperioreMINILABORATORI(2 ore all’Orto)1. Riconoscere e classificare gli alberi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media2. La Fotosintesi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media3. Officina Botanica – Inverno – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare4. Propagazione in vitro di piante spontanee e coltivate – Scuola Media – S. SuperioreLABORATORI(2 ore in classe + 2 ore all’Orto)1. Polline – Scuola Superiore2. L'Erbario in classe – Scuola Elementare 2° ciclo - S. Media


2006 - Itinerari e Laboratori all'Orto Botanico 2. Le piante narrate: tre Itinerari (Storie di piante del Piccolo Popolo - le piante raccontano - Le Erbe magiche) [Articolo su rivista]
G. Bosi; G. Barbieri; L. Ronconi; P. Serventi; M. Bandini Mazzanti
abstract

Il Gruppo Guide Orto Botanico di Modena continua nell’esposizione delle attività didattiche rivolte alle Scuole. In questo contributo sono presi in esame i tre Itinerari che trattano di piante e storie, leggende, miti, magie, favole e fiabe legate ad esse. A guisa di esempio è proposto il nocciolo (Corylus avellana L.), essenza presente in tutti e tre i percorsi esposti.


2006 - Itinerari e Laboratori all'Orto Botanico: 4. Piante, Polline & C. e Laboratorio polline: due attività per far conoscere il microscopico mondo del polline [Articolo su rivista]
G. Barbieri; G. Bosi; M. Bandini Mazzanti
abstract

Il Gruppo Guide Orto Botanico di Modena continua nell'esposizione delle attività didattiche rivolte alle Scuole. In questo contributo sono prese in esame le due attività inerenti al polline.


2006 - Percorsi e Laboratori all’Orto Botanico di Modena: oltre vent’anni di storia e nuove proposte [Abstract in Atti di Convegno]
G. Bosi; G. Barbieri; L. Ronconi; D. Dallai; M. Bandini Mazzanti
abstract

Percorsi e Laboratori all’Orto Botanico di Modena: oltre vent’anni di storia e nuove proposte


2005 - ITINERARI E LABORATORI DIDATTICI PER LE SCUOLE ALL'ORTO BOTANICO anno 2005/2006 [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; G. Bosi; G. Barbieri
abstract

Alla fine degli anni ‘90 alcune giovani laureate presso l’Istituto Botanico di Modena, costituitesi nel Gruppo Guide Orto Botanico, partendo da precedenti esperienze, progettarono nuovi percorsi tenendo presenti alcune “idee” di base: a) diffondere nelle scuole la “cultura botanica”, a volte relegata in secondo piano nei programmi didattici; b) diffondere l’abitudine a conoscere, quindi apprezzare, proteggere e conservare l’Orto Botanico, patrimonio dell'Università e della città di Modena; c) diffondere in modo accessibile alcune ricerche nell'ambito della Botanica, per fare da tramite tra la ricerca botanica e il mondo della scuola, che comprende coloro che, domani, saranno possibili utenti dell’Università. Accanto a queste “idee”, tre principi sono stati e sono alla base dei percorsi: 1) divulgazione scientificamente corretta, non pedante e gradevole; 2) scelta di argomenti che rispondano a quanto incluso nei programmi scolastici dei cicli e che permettano all’insegnante di usufruire della più specifica professionalità della “guida”; 3) flessibilità dell’offerta didattica, pronta ad adeguarsi a motivate richieste della “utenza-scuola” e ai cambiamenti dei programmi didattici. Il nucleo delle “guide” si pose anche l’impegno di dare ai nuovi percorsi e a quelli precedenti una forma precisa, stabilendo: 1) classe di utenza a cui erano destinati; 2) obiettivi didattici da raggiungere; 3) sviluppo delle “tappe” didattiche all’interno di ogni percorso e tipologia/ allestimento del materiale esplicativo da utilizzarsi da parte della “guida”; 4) realizzazione di materiale didattico da consegnare all’insegnante, allo scopo di permettere all’insegnante stesso di “ridefinire” in classe gli obiettivi raggiunti, consolidare l’apprendimento degli alunni ed eventualmente trarre spunti per procedere in proprio sul tema trattato. Oggi sono mediamente circa 200 le classi che ogni anno usufruiscono dell’offerta didattica.In collaborazione con:Docenti, ricercatori e personale tecnico Orto BotanicoAssessorato Istruzione Comune di ModenaProvincia di ModenaANNO 2005 ITINERARI(1/1,5 ora all’Orto)1. Gli abitanti dell’Orto - It. Generale – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore2. Le piante, i colori, le forme e gli odori… - It. Sensi – Scuola Infanzia – S. Elementare 1° ciclo 3. Storie di piante del Piccolo Popolo - It. Storie (fiabe e favole) – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare 1° ciclo4. Piante, miti e Magia - It. Storie (mitologia e tradizioni) e Proprietà Piante – Scuola Elementare 2° ciclo5. Piante, polline & C. - It. Riproduzione – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore6. Le piante di qui - It. Piante Autoctone – Scuola Media – S. Superiore7. Gli adattamenti delle piante - It. Adattamenti & Risorse – Scuola Media – S. SuperioreMINILABORATORI(2 ore all’Orto)1. Riconoscere e classificare gli alberi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media2. La Fotosintesi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media3. Officina Botanica – Inverno – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare4. Propagazione in vitro di piante spontanee e coltivate – Scuola Media – S. SuperioreLABORATORI(2 ore in classe + 2 ore all’Orto)1. Polline – Scuola Superiore2. L'Erbario in classe – Scuola Elementare 2° ciclo - S. Media


2005 - Itinerari e Laboratori all'Orto Botanico: 1. Officina Botanica Inverno [Articolo su rivista]
G. Bosi; G. Barbieri; I. Massamba; L. Ronconi; C. Storci; M. Bandini Mazzanti
abstract

Il Gruppo Guide dell’Orto Botanico presenta una sintesi delle attività didattiche rivolte alle Scuole (itinerari, laboratori e mini-laboratori) ormai bene consolidate e fruite ogni anno da oltre 250 classi di ogni ordine e grado. A ca. 20 anni dall’avvio dell’iniziativa delle “visite guidate”, voluto dalla Prof. Daria Bertolani Marchetti, il Gruppo propone le linee guida seguite nella progettazione degli attuali itinerari/laboratori e i principali obiettivi didattici che i percorsi tendono a raggiungere. E’ proposto l’elenco degli itinerari, laboratori e minilaboratori disponibili e, come primo approfondimento, l’esempio progettuale/ descrittivo del minilaboratorio Officina-Inverno.


2004 - ITINERARI E LABORATORI DIDATTICI PER LE SCUOLE ALL'ORTO BOTANICO anno 2004/2005 [Esposizione]
M. Bandini Mazzanti; G. Bosi; G. Barbieri
abstract

Alla fine degli anni ‘90 alcune giovani laureate presso l’Istituto Botanico di Modena, costituitesi nel Gruppo Guide Orto Botanico, partendo da precedenti esperienze, progettarono nuovi percorsi tenendo presenti alcune “idee” di base: a) diffondere nelle scuole la “cultura botanica”, a volte relegata in secondo piano nei programmi didattici; b) diffondere l’abitudine a conoscere, quindi apprezzare, proteggere e conservare l’Orto Botanico, patrimonio dell'Università e della città di Modena; c) diffondere in modo accessibile alcune ricerche nell'ambito della Botanica, per fare da tramite tra la ricerca botanica e il mondo della scuola, che comprende coloro che, domani, saranno possibili utenti dell’Università. Accanto a queste “idee”, tre principi sono stati e sono alla base dei percorsi: 1) divulgazione scientificamente corretta, non pedante e gradevole; 2) scelta di argomenti che rispondano a quanto incluso nei programmi scolastici dei cicli e che permettano all’insegnante di usufruire della più specifica professionalità della “guida”; 3) flessibilità dell’offerta didattica, pronta ad adeguarsi a motivate richieste della “utenza-scuola” e ai cambiamenti dei programmi didattici. Il nucleo delle “guide” si pose anche l’impegno di dare ai nuovi percorsi e a quelli precedenti una forma precisa, stabilendo: 1) classe di utenza a cui erano destinati; 2) obiettivi didattici da raggiungere; 3) sviluppo delle “tappe” didattiche all’interno di ogni percorso e tipologia/ allestimento del materiale esplicativo da utilizzarsi da parte della “guida”; 4) realizzazione di materiale didattico da consegnare all’insegnante, allo scopo di permettere all’insegnante stesso di “ridefinire” in classe gli obiettivi raggiunti, consolidare l’apprendimento degli alunni ed eventualmente trarre spunti per procedere in proprio sul tema trattato. Oggi sono mediamente circa 200 le classi che ogni anno usufruiscono dell’offerta didattica.In collaborazione con:Docenti, ricercatori e personale tecnico Orto BotanicoAssessorato Istruzione Comune di ModenaProvincia di ModenaITINERARI(1/1,5 ora all’Orto)1.Gli abitanti dell’Orto - It. Generale – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore2.Le piante, i colori, le forme e gli odori… - It. Sensi – Scuola Infanzia – S. Elementare 1° ciclo 3.Storie di piante del Piccolo Popolo - It. Storie (fiabe e favole) – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare 1° ciclo4.Le piante raccontano - It. Storie (mitologia e tradizioni) – Scuola Elementare 2° ciclo5.Le Erbe magiche - It. Proprietà Piante – Scuola Elementare 2° ciclo6.Piante, polline & C. - It. Riproduzione – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media – S. Superiore7.Le piante di qui - It. Piante Autoctone – Scuola Media – S. Superiore8.Gli adattamenti delle piante - It. Adattamenti & Risorse – Scuola Media – S. SuperioreMINILABORATORI(2 ore all’Orto)1.L’Erbario – Scuola Media – S. Superiore2.Riconoscere e classificare gli alberi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media3.La Fotosintesi – Scuola Elementare 2° ciclo – S. Media4.Officina Botanica – Inverno – Scuola Infanzia 5 anni – S. Elementare5. Le Stagioni dell’Orto (2 + 2 + 2 ore) – Scuola Elementare 6.Le piante officinali e l’Orto dei Semplici – Scuola Media – S. SuperioreLABORATORI(2 ore in classe + 2 ore all’Orto)1.Polline – Scuola Superiore2.Biondicatori vegetali – Scuola Superiore


2004 - Pollen-project “from atmosphere to allergies” diffusion models of pollen aerobiological bulletin in the plain of Bologna (Northern Italy) [Abstract in Rivista]
M. MARCHESINI; S. MARVELLI; L. OLMI; G. BARBIERI; R. SANTINI; A.M. MERCURI
abstract

Progetto di diffusione bollettini aerobiologici con calendari pollinici in Emilia Romagna


2004 - XIV Settimana della Cultura Scientifica e tecnologica - Impronte di Clima - ORTO BOTANICO marzo 2004 Orto Botanico [Esposizione]
C.A. Accorsi; D. Dallai; G. Bosi; P. Torri; G. Barbieri; E. Sgarbi; R. Baroni; C. Del Prete
abstract

Mostra - I pollini parlano di climaLaboratorio - Laboratori aperti di PalinologiaProgetti - Controlliamo i pollini in aria con la "pilla areobiologica" (con Liceo Scientifico Statale A. Tassoni di Modena) - Chi semina raccoglie...nell'orto della scuola (con la Scuola Elementare Statale P.L. da Palestrina di Modena)Itinerario - Piante, ambiente e clima: lo spettacolo vivente delle forme e dei colori


2002 - Aumento del polline di piante legnose nell'aria di Vignola (115m s.l.m., Modena, Nord Italia) nel periodo 1990 - 2001 [Abstract in Atti di Convegno]
Barbieri G.; Mercuri A. M.; Bandini Mazzanti M.; Trevisan Grandi G.; Venturi L.; Accorsi C. A.
abstract

Andamento polline di legnose in aria


2002 - Cupressaceae/ Taxaceae: 3- Il polline di Cupressaceae negli anni 1990 - 2001 a Vignola. [Abstract in Atti di Convegno]
Barbieri G.; Mercuri A. M.; Bandini Mazzanti M.; Storci M. C.; Trevisan Grandi G.; Venturi L.
abstract

Andamento polline di Cupressaceae in aria


2002 - Cupressaceae/Taxaceae: 1 - Il polline di Taxaceae (Taxus) nel 2001 a Modena. [Abstract in Atti di Convegno]
A.M. Mercuri; G. Barbieri; M.C. Storci; E. Reggiani
abstract

Andamento del polline


2002 - Cupressaceae/Taxaceae: 2 - Il polline di Cupressaceae e dettaglio su Calocedrus nel 2000 a Modena [Abstract in Atti di Convegno]
Massamba N`Siala I.; Mercuri A. M.; Barbieri G.; Storci M. C.
abstract

Andamento del polline


2001 - 2000 Pollen Calendar - 2-hourly Airborne Pollen Monitoring Station - University of Modena and Reggio Emilia (Botanical Garden/ Geophysical Observatory). [Articolo su rivista]
Mercuri A. M.; Massamba N`Siala I.; Barbieri G.
abstract

The paper reports the “Yearly Airborne Pollen Calendar” of 2000. The monitoring station is the “2-hourly Airborne Pollen Monitoring Station” of the Botanical Garden/Geophysical Observatory of the University of Modena and Reggio Emilia.In 2000 the Total pollen yearly sum was approx. 33,000 p/m3 /24h (Trees = 55%; Herbs = 45%; p= pollen grains). The months with the most pollen were February and April, all “3 Star” months (around 5000 – 6000 p/m3/24h-monthly sum); the daily maximum was recorded on February 24 (1314 p/m3/24h) and the 2-hourly maximum on February 24 (4950 p/m3/2h). Altogether 90 pollen types (8 - 58 per month) belonging to 47 Families were identified. The most abundant pollen types, which reached a monthly sum higher than 500 p/m3 (Classes IV, V, VI) were 10: Ulmus (February), Populus (February, March), Cupressaceae (February, March, April), Ostrya/Carpinus orientalis (April), Platanus (April), Quercus (April), Gramineae (April, May, June, July), Plantago (July), Castanea (June, July) and Urticaceae (July, August, September).


2001 - Il polline di Fagus nell'aria di Vignola (115 m s.l.m., Modena, Nord Italia) negli anni 1990 - 2000. [Abstract in Atti di Convegno]
G. Barbieri; AM Mercuri; L. Venturi; CA Accorsi
abstract

Andamento del polline in aria


2001 - Pollini e spore fungine. [Capitolo/Saggio]
Mercuri A. M.; Barbieri G.; Accorsi C. A.; Venturi L.; Natali P.
abstract

Nell’area di Vignola è collocato un campionatore di pollini e spore posto a 125 m s.l.m.. Si tratta della stazione MO2 in funzione dal maggio 1989 gestita dall’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con Arpa di Modena. Dal 1990 è inserita nella rete italiana di monitoraggio aerosporologico (Associazione Italiana di Aerobiologia), dal 1992 fa parte della rete europea (International Aerobiological Association).I dati raccolti dai singoli centri di monitoraggio vengono elaborati e utilizzati per la redazione e la diffusione e la diffusione di un Bollettino settimanale dei pollini allergenici.Il campionamento pollinico assolve allo scopo di:- fornire dati di natura prettamente palinologica e sporologica e fornire informazioni d’interesse clinico. Settimanalmente viene redatto un “Bollettino di Pollini” diffuso nei principali punti di ritrovo della cittadinanza (CUP, Ospedale, Igiene Pubblica, Comune, ecc.) in cui vengono evidenziate le specie vegetali fiorite nel periodo. Questo si è rivelato un utile strumento tanto per pazienti allergopatici quanto per medici allergologi. Il Bollettino è inoltre reperibile presso il sito web di Arpa alla pagina www.arpa.emr.it/modena. Ogni settimana attraverso lo studio combinato dei dati osservati e delle previsioni metereologiche, vengono previste le concentrazioni polliniche per i primi tre giorni della settimana successiva e la tendenza per gli ultimi quattro giorni del periodo. Il TG3 regionale della RAI delle ore 14.30 dedica nell'edizione del giovedì ampio spazio alle previsioni dei pollini allergenici. Informazioni più complete sono disponibili nel sito web del Servizio meteorologico regionale di Arpa Emilia Romagna.


2000 - La Stazione Aeropollinica Bioraria di Modena - Orto Botanico/ Osservatorio Geofisico - Università di Modena e Reggio Emilia (Nord Italia). [Abstract in Atti di Convegno]
Trevisan Grandi G.; Mercuri A. M.; Torri P.; Barbieri G.; Storci C.; Bandini Mazzanti M.; Accorsi C. A.
abstract

La Stazione Aeropollinica Bioraria di Modena


1999 - 1998 Pollen Calendar - 2-hourly Airborne Pollen Monitoring Station – University of Modena and Reggio Emilia (Botanical Garden/ Geophysical Observatory). [Articolo su rivista]
A.M. MERCURI; BARBIERI G; STORCI M.C
abstract

Calendar of the pollen rain from one years - Monitoring Station of Vignola (Modena-Italy)