Nuova ricerca

Francesca ZANELLA

Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" sede ex-Matematica


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Pubblicazioni

2021 - Abitolario. L'esistenza enciclopedica dell'abito nel verso linguistico [Curatela]
Sissi, ; Zanella, Francesca; Rossi, Valentina
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Libro d'artista di Sissi che ha creato un dizionario dell'abito. Il volume curato da Francesca Zanella e Valentina Rossi pubblicato nell'ambito del progetto Storie di fili è corredato da due contributi delle due curatrici.


2021 - Ambiente / ambienti. Spazio luogo habitat paesaggio. La riflessione sul paesaggio e sul territorio [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Il saggio affronta la trasformazione della sensibilità nei confronti del paesaggio e del territorio da parte dei progettisti, e la nuova dimensione ambientale nella ricerca artistica che si manifestano nel 1968 partendo da una analisi dei documenti e opere selezionate per la mostra e in catalogo. Un approfondimento è riservato alla mostra dedicata a Ceroli dall'Università di Parma nel 1968.


2021 - Eva Marisaldi. Secondi tempi [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract

Volume uscito in occasione della mostra Eva Marisaldi. Secondi tempi, esito di una residenza allo CSAC dell'Università di Parma, partendo da Lo Spirato di Luciano Fabro, dal disegni Secondi tempi di Paul Klee e dalla Scultura di Fausto Melotti. Il volume raccoglie saggi sull'opera di Marisaldi con una selezione di disegni realizzati nel corso della residenza.


2021 - "Fantasia: insieme di motivi che non si scelgono ma si combattono". Voce dell'Abitolario di Sissi [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Saggio a commento del libro d'artista di Sissi in cui si riflette sul genere del Dizionario in relazione in particolare al sistema della moda.


2021 - Musei universitari, tra finalità istituzionali e terza missione. Valorizzazione e gestione delle collezioni quali esito della ricerca [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca; Mozzoni, Isabella
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2021 - Secondi tempi [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

L'opera di Eva Marisaldi realizzata in occasione della mostra al CSAC è analizzata attraverso i temi dell'archivio come percorso e perimetrazione, della creazione di immagini, quindi della relazione con Paul Klee, per analizzare il ruolo dell'archivio per Marisaldi come strumento di formazione permanente.


2021 - The Design Culture: Actions and Narratives Between Archives and Exhibitions [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca; Trocchianesi, Raffaella
abstract

The article is focused on the value of design archives as resources to be enhanced through exhibitions, and as heritage for innovation based on process of knowledge re-use, especially for creative industries. Starting from the background of the debate on the new dimension of the archive (especially the one focused on the relation between art and design practices and the archive), the article will focus on a specific context as the one of design archives which have been in recent years particularly vivid realities. Focusing on designer’s archive (in between the broader system of design documentation), and through a case study such as CSAC of University of Parma, we will examine how these archives are not merely repositories of drawings and how they can be connectors for creative industries, through exhibitions and other programs. In the second part of the article, we will focus on three exhibitions devoted to design which are expressions of a huge patrimony organized in structured archives, analysing different curatorial practices and narratives paradigms. In these cases, design exhibitions are ‘active’ representation of design archives.


2021 - 1968. Un anno. Architettura, arte, design, fotografia e moda dagli archivi dello CSAC dell'Università di Parma [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract

Volume pubblicato in occasione della mostra 1968. Un anno, CSAC Università di Parma 2018


2020 - In collezione [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Attraverso una analisi delle opere selezionate all'interno degli archivi del CSAC dell'Università di Parma da Luca Vitone per la sua installazione si confrontano due canoni differenti, quello dell'artista e quello di chi ha creato ed incrementato le collezioni dello CSAC.


2020 - Io rappresento l’ingombro dell’oggetto nella vanità dell’ideologia. Luciano Fabro, Lo Spirato [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2020 - Luca Vitone. Il canone [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract


2020 - Massimo Bartolini. On Identikit [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract


2020 - Mostre e musei. Prospettive di ricerca [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2019 - Archivi da tutelare e per tutelare [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2019 - Archivi di architettura [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2019 - Tra opera e documento. Percorsi dal museo all’archivio e dall’archivio al museo [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

Introducing the exhibition catalogue on Lucio Fontana’s drawings (Milan Castello Sforzesco 1977), Mercedes Garberi wrote that the museum is at the same time ‘archive’ and a repertory of the possible, a tool to work on the present and future. As demonstrated by many scholars on Institutional Critique, the archival obsession started exactly during that decade, and the archive has been assumed as a metaphor to react to the museum crisis by artists and curators. Starting from case studies analysis and a proposal of a temporary map through which the two different institutions, the museum and the archive, interacted through the collecting and the narrative and the display, we will analyze the contemporary debate and curatorial practices. The case studies analyzed will highlight three trajectories: the dialectic between archival and museological disciplines; the different spatial dimension; the public role. The questions are: is it possible, starting from an analysis on the archive, assumed as a metaphor by historians and philosopher, starting form Foucault, to define historiographical method, to define curatorial and exhibit projects with which reflect on the archive’s perception as a dusty, forgotten and inaccessible place, unlike the museum; on the opposition between documentation and artworks, consequently on the different policies of storage and display; on the interactions between the idea of ‘archive in motion’ (Ernst) and the acknowledgement that today the museum is a stage of events (Groys).


2019 - “Triennale specchio dell’eccellenza” [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2019 - Un archivio, un viaggio [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

La serie di foto America 1970 di Mario Schivano e il fondo dell'artista presso lo Csac dell'Università di Parma.


2018 - Circulation de modèles entre l'aire germanique et l'Italie au début du XX siècle: ouvrir un champ de recherche [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca; Danguy, Laurence; Strukelj, Vanja
abstract


2018 - Esposizioni e Display, alcune note [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

Il contributo introduce la sezione del volume dedicata al ruolo dell'allestimento nella curatela e progettazione delle esposizioni.


2018 - #Grandtourists. Immersioni nelle collezioni, accumulazioni e ossessioni dei musei e degli archivi di Parma / An immersion in the collections, accumulations and obsessions of the museums and archives of Parma [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract

Il volume restituisce gli esiti del programma di residenze di studiosi, curatori, direttori di musei presso la rete di musei e archivi di Parma nel corso del 2017. Sono quindi raccolti saggi di Kurt Forster, Michele Lanzinger, Martino Stierli, Elisabetta Terragni, Luca Vitone, introdotti da un testo di Jeffrey Schnapp che ha suggerito il programma di residenze, di Francesca Zanella che insieme a Marina Gorrei ha ideato il progetto ed Elisabetta Modena che ha coordinato le attività. A completamento brevi testi di introduzione dei musei coinvolti (Museo di Storia naturale, Orto Botanico e Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, Museo Glauco Lombardi, Museo Ettore Guatelli e Archivio di Stato di Parma).


2018 - Le ragioni di un progetto [Breve Introduzione]
Zanella, Francesca
abstract


2018 - Ricerche di s/confine. Oggetti e pratiche artistico / culturali. Dossier 4. Esposizioni [Curatela]
Zanella, Francesca; Zuliani, Stefania; Gallo, Francesca; Strukelj, Vanja; Castellani, Francesca
abstract

Il Dossier raccoglie gli atti del convegno internazionale Esposizioni / Exhibitions che si è svolto a Parma il 27 e 28 gennaio 2017, promosso da CSAC Università di Parma, con il patrocinio di Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale dell'Università di Salerno, Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo, Sapienza Università di Roma e IUAV Venezia. Il volume è articolato in sezioni: La curatela come critica, Opere in mostra, Storia delle esposizioni, Allestimento come medium e Effimero e permanente.


2018 - The Autarkic exhibition of italians minerals [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

E' analizzato il contributo di Marcello Nizzoli che ha progettato la Sezione delle Piriti per la Mostra autarchica del Minerale italiano, Roma 1938


2017 - Allestimento delle mostre monografiche a Venezia, Parigi e Barcellona [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analisi del progetto delle mostre monografiche realizzate alla Biennale di Venezia nel 1976, al Centre Pompidou e all'IDZ di Berlino


2017 - Artista vs critico vs architetto. La Biennale di Venezia del 1970 [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

La Sezione Italia alla Biennale 1970 e il ruolo di Valeriano Pastor


2017 - Autobiografia e il mito di sé. L'archivio [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2017 - Composizioni astratte (1953-1956) [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Ettore Sottsass pittore e la partecipazione ad alcune esposizioni tra il 1955 e il 1956


2017 - Costruzioni all'aperto e progetto per MAN transFORMS. Aspects of design, Cooper-Hewitt, National Museum of Design, New York [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analisi della serie di disegni conservati nell'archivio legati ai progetti di Costruzioni all'aperto e Metafore


2017 - Ettore Sottsass. Catalogo ragionato dell'archivio 1922-1978. CSAC / Università di Parma [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract

Il volume raccoglie il catalogo ragionato del fondo Ettore Sottsass jr (1922-1978) conservato allo CSAC dell'Università di Parma. Il catalogo è costituito da 508 schede catalografiche corredate da alcune schede critiche di approfondimento e introdotto da 10 saggi che analizzano alcune tematiche specifiche legate alla ricerca visiva e progettuale di Ettore Sottsass: il rapporto tra ricerca visiva e progetto; il progetto di design e degli interni; il rapporto con la cultura americana; il progetto di allestiemento per la Triennale di Milano; il rapporto con Poltronova, la Galleria il Sestante, Bitossi Ceramiche ed Olivetti; la formulazione di una teoria alternativa di design.


2017 - I concorsi della VIII Triennale [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Ricostruita la partecipazione di Ettore Sottsass ai concorsi indetti per disegni di tessuti nell'ambito della VIII Triennale di Milano


2017 - Marcello Nizzoli. Disegni per i ricami di scialli per le Manifatture Piatti e Esposizione tessile Snia Viscosa alla Fiera Campionaria di Milano [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Una analisi della attività di Marcello Nizzoli tra 1925 e 1928 come designer per la Ditta Piatti e per la SNIA Viscosa.


2017 - Mostre a Firenze nel 1964 [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Ricostruzione della attività espositiva di Ettore Sottsass a Firenze tra 1963 e 1964


2017 - Plastici, Costruzioni e modelli astratti [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analisi della partecipazione di Ettore Sottsass alle principali esposizioni realizzate tra 1945 e 1948 in cui porta le sculture legate al dibattito sulla astrazione.


2017 - Progetti e disegni per gli esami della Scuola superiore di architettura, Politecnico di Torino [Schede di catalogo]
Zanella, Francesca
abstract

Ricostruito il percorso di studio al Politecnico di Torino di Ettore Sottsass


2017 - Studi e disegni per tappeti e tessuti da motivi montenegrini [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analisi del progetto di tessuti e tappeti da parte di Ettore Sottsass tra 1942 e 1943 attraverso i materiali progettuali


2017 - Studi per tappeti, Redan [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analizzati i progetti per tappeti di Ettore Sottsass per l'azienda Redan


2017 - Tessuti per arredamento, manifattura JSA, Busto Arsizio [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analizzata la collaborazione di Ettore Sottsass con la manifattura JSA per la realizzazione di tessuti per arredamento


2017 - Una stanza da letto, progetto per la mostra La Casa Abitata, Palazzo Strozzi, Firenze [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Analisi del progetto di Ettore Sottsass per la mostra la Casa abitata


2016 - A disputed and Redesigned Landscape (1915-1918). Destruction and Reconstruction of Villages in Piave Lowlands and Veneto Mountains [Relazione in Atti di Convegno]
Zanella, Francesca
abstract

Immediately after the end of the I world war Italian government emanated laws and defined procedures to consent civil inhabitants of the land devastated from the battle and the Austrian and German troops invasion to return to their towns and villages and to start the reconstruction. This is a story, only partially reconstructed and analysed, that is extremely interesting considering that a very vast territory (from Trentino Alto Adige, to Friuli Venezia Giulia and Veneto regions) has been ‘redesigned starting’ from the modern principles of urbanism, but trying to preserve the ‘tradition’ and the architectural and urban specificity, too. Through the analysis of few case-history (as the one of the village of Quero near Belluno, or the villages along the Piave river in Treviso province) it is possible to verify this tension between the new planning culture and the will to preserve the historical tradition, represented by the church and the town hall, at most. The analysis will be conducted through archival documents, starting from previous studies conducted on the reconstruction of the ecclesiastical heritage.


2016 - CSAC! La guida [Curatela]
Zanella, Francesca; Colombo, Davide
abstract

Guida dell'archivio-museo CSAC dell'Università di Parma.


2016 - Documentar as Artes. Entre dois Pólos: um Arquivo de Objetos e Papeis e um Arquivo Nativo digital [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

The essay intends to offer a contribution to the archival studies through two study cases that have different stories and diversified nature: the CSAC (Study Center and Research on Communication), and MoRE (Museum of Refused and Unrealised Art Projects – http://www.moremuseum.org/omeka/-.). These are two archives devoted to contemporary art and design practices. CSAC is mainly devoted to italian art and design of the XX century; MoRE is an archive of unrealised works of art from the second half of the XX century till today. CSAC is an archive of paper, while MoRE is a digital repository. Finally both the archives have a common objective: promoting the research on contemporary art practices through the collecting and cataloguing of works of art and items of the design process.


2016 - Fontana disegno e progetto [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Nel contributo, partendo dall'analisi del nucleo di disegni riconducibili a sculture sacre realizzate da Lucio Fontana e conservati allo CSAC dell'Università di Parma, si riprende il dibattito critico sul disegno di Fontana approfondendo alcuni aspetti legati al ruolo del progetto nella ricerca dell'artista, ed in particolare in relazione alla scultura.


2016 - Italia anni Trenta: esposizioni tra pubblicità e propaganda [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2016 - Luoghi del cibo [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

L’attenzione al cibo quale componente dei rituali contemporanei è cresciuta nell’ambito della ricerca artistica, soprattutto all’interno delle pratiche performative e delle costruzioni di installazioni complesse, a partire dalla seconda metà del XX secolo. L’alimento inoltre è elemento centrale anche del progetto degli spazi e degli oggetti, una pratica che si è sistematicamente confrontata con il contesto culturale all’interno del quale e per il quale ha operato, per proporre soluzioni, o interpretare attraverso metafore visive e spaziali il rapporto tra l’uomo e il cibo. Proponiamo in questa sede alcuni casi che si ritengono emblematici a partire dalle radici della Modernità, all’interno della esplosione della merce in cui il senso di smarrimento all’interno di un inedito universo di oggetti, immagini e luoghi, sino al momento di crisi di tale visione in cui ancora una volta il confronto con le pratiche artistiche diventa fruttuoso.


2016 - Scultura e architettura religiosa [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract

Nel contributo si analizza, partendo dai disegni dconservati al CSAC dell'Università di Parma, l'ideazione da parte i Lucio Fontana di sculture destinate a specifiche architetture individuando alcune modalità e tipologie ricorrenti.


2015 - Esposizioni come testo. La rilettura degli anni Settanta a Venezia nel 1980 [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2015 - Guardando all'URSS. Realismo Socialista dal mito al mercato [Capitolo/Saggio]
Strukelj, Vanja; Zanella, Francesca
abstract


2015 - Guardando all'URSS. Realismo socialista in Italia dal mito al mercato [Curatela]
Strukelj, Vanja; Zanella, Francesca; Bignotti, Ilaria
abstract

Il titolo della rassegna, frutto di un lavoro accurato e criticamente sorvegliato, capace di districarsi in una mole davvero notevole, a tratti “debordante” di materiali spesso inediti (testi letterari, racconti e guide, film e video, cataloghi e riviste, e un fiume in piena di immagini, iconografie, parole e visioni) suggerisce che il progetto proposto vuole dire qualcos’altro rispetto a quanto è stato detto in Italia sinora su un Paese che affascina e spaventa, a sè chiama e da sè allontana qualsiasi osservatore, data l’incommensurabile complessità delle sue vicende storiche e politiche, culturali e ideologiche. Guardando all’U.R.S.S. cambia la prospettiva, ribalta il cannocchiale, chiede un altro sguardo. Suggerisce innanzitutto un luogo di osservazione e un luogo osservato. Una cultura con la quale si sta leggendo, e interpretando, un’altra cultura. Queste “due culture” sono, rispettivamente, quella italiana e quella russa. Il nostro Paese ha da sempre mantenuto un dialogo speciale, contorto in molti aspetti, con l’U.R.S.S. del secolo scorso, intessendo fino ad oggi confronti linguistici e visuali che necessitano, in un contesto quale quello attuale, di essere finalmente riletti e ricollocati sulla scacchiera della storia culturale. Questo il primo ambito di novità del progetto espositivo: rispetto alle diverse rassegne dedicate al realismo socialista sovietico, che si sono susseguite anche in Italia negli ultimi tre decenni, il taglio di questa mostra vuole porsi in una prospettiva del tutto nuova, ponendo al centro dell’indagine una attenta riflessione sull’immagine mitica e a tratti mistificante dell’U.R.S.S. nell’Italia del secondo dopoguerra e sul ruolo assunto dall’iconografia realista nella sua diffusione e veicolazione. Il materiale di studio è stato così analizzato seguendo una prospettiva storico-critica che sino a oggi non era mai stata presa in considerazione, se non in modo tangenziale, sollevando degli ambiti di riflessione a partire da alcuni “casi esemplari”, quali il Premio Suzzara, le Biennali veneziane, il confronto tra arti visive e linguaggi altri, dalla stampa divulgativa alla letteratura, dal manifesto politico al film e al documentario. L’analisi storico-artistica delle opere esposte si arricchisce e rinnova di contenuti proprio attraverso questo cambio di prospettiva critica: un altro elemento importante e di innovazione offerto da questo progetto. 2. Osservatori e prospettive. - Il Premio Suzzara 1948-1974. Come Arturo Calzona ha sottolineato, il riconoscimento del valore del territorio quale luogo di elaborazione di un linguaggio culturale capace di aprirsi al dibattito internazionale è tra i punti forti di questa rassegna e della pubblicazione che la accompagna. Quale migliore punto di osservazione per cominciare a ricostruire questo “sguardo verso l’U.R.S.S.” se non quello della provincia padana, di un luogo solo apparentemente marginale come la città di Suzzara e l’esperienza del Premio suzzarese, che a partire dal 1948 chiama a raccolta gli artisti italiani schierati sul fronte realista e li impegna ad una riflessione sul tema del lavoro? L’attenta ricerca in archivio e lo spoglio dei materiali compiuto da alcuni studiosi coinvolti nel progetto all’Archivio della Galleria del Premio Suzzara ha permesso di evidenziare, unitamente al racconto visuale offerto dalle opere in mostra e qui riprodotte, il fatto che il Premio Suzzara è un caso esemplare delle continuità e delle fratture del linguaggio realista italiano, nelle sue declinazioni nazionali e nelle sue relazioni internazionali: tra queste, quella con la cultura figurativa sovietica si pone come indiscusso terreno privilegiato di analisi, per cogliere nella sua complessità e nelle sue contraddizioni la divaricazione tra scelte ideologiche e scelte per così dire “linguistiche” e più generalmente culturali. Un’intera sezione del


2015 - MoRE, an archive of signs and traces of artistic practices: creating a tool for research in contemporary art and curatorial practices [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca; Bignotti, Ilaria; Modena, Elisabetta; Scotti, Marco
abstract

MoRe is a digital museum, founded in 2012 and produced by the Others Association with a team of scholars from the University of Parma: it is presented here as a case study to reflect on similarities and differences between curatorial, art historical and archival practices. This digital resource is devoted to the collection, management and dissemination of unrealized artwork projects from the 1950s onwards. It is at the same time an archive of research data, in the spirit of Open Access, and an archive of documentation of the work of the artists. This paper is organized in two sections, through which the dual dimension of the digital resource, institutional and private, will be analysed. The first section explains the structure of this digital museum, while the second analyses acquisition and digitizing policies, and cataloguing rules. The distinction between different generations of artists has been chosen to demonstrate how the work of the curators can change while working to build a digital museum (through the interaction with other private or institutional archives, and the participatory work of artists and curators). From this analysis, the interaction between the peculiarities of contemporary art research and the digital dimension of MoRE will emerge.


2015 - Russi in Biennale. Intorno alla XXVIII edizione (1956) [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2014 - Architetture religiose nella ricostruzione veneta del primo dopoguerra [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
abstract


2014 - Digital archives. Alcune note [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

MoRE è un museo nativo digitale in cui si espongono opere, ma ancheun archivio digitale in cui si raccolgono ed organizzano documenti. MoREè una piattaforma a molteplici livelli in cui si confrontano differenti modalità di riflessione sulla contemporaneità: attraverso il dialogo con l‟artista, il pensiero critico, l‟organizzazione dei documenti, la comunicazione e la indagine sul pubblico. In questo intervento si individuano alcuni riferimenti critici che costituiscono un modello di riferimento per il progetto, in quanto riflettono sulla incidenza della dimensione digitale nella trasformazione del museo e dell'archivio.


2014 - L'antiretorica espositiva di Ugo La Pietra [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

Sullo scorcio degli anni Sessanta del Novecento, e per tutto il decennio successivo, l’esposizione ha assunto un ruolo determinante quale strumento dell’artista per esprimere il dissenso nei confronti delle istituzioni e del mercato dell’arte. Il ‘mostrare’ diventa il linguaggio dell’artista visivo; dalla riflessione sul rapporto tra l’opera, il corpo e lo spazio si generano nuove ipotesi espressive: dall’autoriflessione, all’analisi sul linguaggio, sul sistema dell’arte e sul ruolo dell’artista. È questo un territorio d’indagine in cui si stanno moltiplicando gli studi e all’interno del quale si inserisce questo contributo su Ugo La Pietra che ha inteso l’esposizione come strumento di sollecitazione da parte del visitatore alla rilettura del proprio contesto di vita, alla riflessione sui temi legati al ruolo dell’arte e del progetto. Si analizzerà il linguaggio di La Pietra (si farà riferimento alla mostra Cronografie del 1980), qui definito antiretorico per la costante messa in discussione dei codici aulici, confrontando metodologie d’analisi testuale, con quello storico-critico che consente di contestualizzare l’uso di figure retoriche all’interno della cultura progettuale ed espositiva in anni anni segnati anche dall’assunzione da parte di molti artisti del ruolo di ‘agitatore sociale’.


2014 - Per un museo del non realizzato. Pratiche digitali per la raccolta, valorizzazione e conservazione del progetto d'arte contemporanea. Ricerche di S/Confine Dossier 3 [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract

Che significato ha, e quali strumenti richiede, creare un museo/archivio come luogo d’indagine storico-critica, un museo che individua come campo d’indagine un tema specifico come quello del “non realizzato” nelle pratiche artistiche contemporanee? Questa è la domanda che costantemente chi ha ideato MoRE e chi collabora al progetto si pone e che chi si confronta con tale ricerca altrettanto costantemente formula. La giornata di studio che si è svolta in collaborazione con il Museo del Novecento di Milano (Milano, 21 novembre 2013), e di cui questo III Dossier della rivista “Ricerche di S/Confine” del Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società dell’Università di Parma è l’esito finale, è una delle molteplici occasioni ricercate dal gruppo di lavoro per verificare le scelte intraprese, il metodo adottato, i risultati raggiunti e quindi le ipotesi di implementazione del museo. Il dialogo con un museo come quello del Novecento a Milano è stato impostato selezionando due fra i temi centrali per MoRE: il fare storia e l’esercizio critico (Raccontare il non realizzato) e il ruolo del museo/archivio per l’arte contemporanea (Archivi e nuove modalità di esposizione del progetto). Nel primo caso sono stati selezionati curatori che hanno indagato il tema del non realizzato come progetto museale (Pugliese), oppure come chiave di lettura dell’arte del ‘900 e contemporanea (Ramos e Pinto). Per la seconda sezione, incentrata sulla riflessione sull’archivio come come progetto critico (Zuliani), come luogo delle conservazione (Ratti e Gorni), come strumento di ricerca (De Marco), il fil rouge è stato il continuo interrogarsi sulle specificità della ricerca sul “contemporaneo” e delle pratiche artistiche contemporanee. Questo è avvenuto sia dal punto di vista del ricercatore, del curatore, del conservatore, ma anche dell’artista che nel progetto di MoRE può essere considerato co-autore in quanto il suo ruolo non si limita unicamente all’atto del donare una testimonianza della sua attività, ma contribuisce con la selezione ed elaborazione, in alcuni casi, della documentazione su un progetto mai realizzato. Fra gli autori che nei due primi anni di attività hanno contribuito a far crescere il museo sono state raccolte le testimonianze di Ugo La Pietra e Luca Trevisani che da prospettive differenti hanno riflettuto sulla condizione della ricerca e sul ruolo dell’artista oggi. Il Dossier è quindi integrato da tre contributi che nascono all’interno del gruppo di MoRE quale ulteriore tappa di autoriflessione sul progetto, sul suo essere Museo (Modena), sui presupposti critici rispetto al tema del “non realizzato” (Scotti) e sulla dimensione digitale del museo/archivio (Zanella).


2013 - Attraversamenti di confini. Italia-Jugoslavia. Dimensione nazionale e internazionale della ricerca negli anni '50 [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
abstract

In 1950 Yugoslavia came back at the Venice Biennale with a national pavilion, in 1956 the National Gallery of Modern Art in Rome hosted an exhibition of Yugoslavian contemporary art curated by Zoran Križi ć , in 1957 Yugoslavia participated at the XI edition of the Milan Triennale. The analysis of the relationships between cultural institutions and the various modes of critical selection allows us to reconstruct the dynamics of exchange between these two areas, at a time when the debate was intense around the international dimension of the artistic research: during these years the foundations were laid for significant relationship between Italy and Yugoslavia, which will be strengthened in the 1960s.


2013 - Esperienze allestitive temporanee nella storia [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


2013 - Ricerche di S/Confine. Dossier 2, Attraversamenti di confini. Italia-Croazia tra XX e XXI secolo [Curatela]
Zanella, Francesca
abstract


2012 - Architettura & pubblicità: idee e immagini urbane [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


2012 - Architettura e pubblicità / Pubblicità e architettura [Curatela]
Zanella, F.
abstract


2012 - Esporsi. Architetti, artisti e critici a confronto in Italia negli anni Settanta [Monografia/Trattato scientifico]
Zanella, Francesca
abstract

Esporsi. Mostre in Italia negli anni Settanta Esporre: raccontare, convincere, promuovere, educare. Uno degli strumenti che nell’ambito del “progetto moderno” viene sviluppato come strumento di conoscenza e come uno dei luoghi pubblici per eccellenza è l’esposizione. Questa è una delle chiavi di lettura delle grandi mostre universali, d’arti e di industria del XIX secolo, luogo della rappresentazione attraverso l’enumerazione o la metafora, che nel corso dei primi decenni del Novecento diventano uno degli strumenti della propaganda e uno dei fenomeni da analizzare per comprendere la nascita della cultura di massa. Esporsi: mettersi in gioco provocando, negando, radicalizzando gli assunti della cultura ufficiale o della accademia; raccontarsi esplicitando un progetto culturale, oppure un’ipotesi critica, confrontandosi con un contesto esteso per individuare strumenti d’analisi e d’intervento, promuovendosi rispetto ad una molteplicità di interessi e di identità culturali. La forma riflessiva di un verbo che indica le modalità di narrazione e rappresentazione verbale e visiva, sembra essere appropriata per definire la cultura artistica dei decenni Sessanta e Settanta del Novecento caratterizzati dalla ridefinizione delle geografie culturali, dalla crisi della Modernità, dalla messa in discussione di istituzioni consolidate, dalla riflessione sui linguaggi, dalla ricerca di forme di dialogo e di comunicazione. In questo processo anche una “istituzione” come la mostra è soggetta a ridefinizioni o trasformazioni non solo per un sempre più esteso ricorso ad un tale strumento, ma anche per il riconoscimento della necessità di un corpus di regole e di ruoli differenziati e di metodologie progettuali specifiche a seconda delle tipologie espositive – mostre storiche, tematiche, monografiche, artistiche, merceologiche – che trova espressione in una sorta di proliferazione di manuali dedicati alle tecniche di progettazione. Per tentare di comprendere un sistema complesso in cui la definizione di uno statuto disciplinare si coniuga con apporti individuali, si è deciso di circoscrivere il campo d’indagine ad alcune istituzioni culturali italiane di lunga tradizione nell’ambito dell’attività espositiva – Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Quadriennale di Roma – e in qualche modo autonome rispetto alla realtà del Museo. L’attività di questi tre enti ha innegabilmente contribuito alla promozione della ricerca artistica e al dibattito critico italiano, imponendo un confronto con il contesto internazionale e caratterizzando le geografie culturali nazionali. Inoltre, proprio per la natura di tali istituzioni, la ricerca e la definizione dei differenti ruoli e attività che portano alla configurazione dello spazio espositivo sono atti costitutivi e quindi imprescindibili, tra sperimentazione e codificazione. Una delle sollecitazioni raccolte è l’ipotesi critica di Glicenstein (L’art: une histoire d’expositions, Paris 2009) il quale, partendo da alcuni assunti del dibattito più recente, parla dell’esposizione come fenomeno peculiare della contemporaneità, sostiene la necessità di decomporlo per analizzarne le singole unità e quindi propone il processo dello scavo archeologico come metodo d’indagine dell’esposizione come testo di cui si deve cercare di considerare «qui parle (y compris le visiteur lors de la visite), d’où l’on parle (en relation à quoi ou à qui), quelle este la nature de l’énoncé, comment il se situe par rapport à d’autres énoncés, etc.» . Nel nostro percorso rispetto agli elementi del testo espositivo – il promotore, il critico, il progettista, l’autore degli “oggetti” messi in mostra, il pubblico – saranno privilegiate alcune componenti: innanzitutto l’istituzione di cui nel decennio preso in considerazione si sancisce la centra


2012 - Guardare - Raccontare - Progettare il paesaggio. Quali paesaggi? [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
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2012 - Il «complesso di Louise»: la mostra Tempo libero (13.Triennale, Milano 1964), dentro e fuori dal Palazzo [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
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«Il “complesso di Louise” aleggia sulla Triennale: intendo ovviamente riferirmi a Louise Nevelson [...] per l’intero processo di “riempimento” operato dagli allestitori nei confronti del palazzo di GiovanniMuzio, sede ormai deprecata di questa manifestazione» (Tentori 1964, p. 49). Con queste paroleFrancesco Tentori leggeva il percorso espositivo della 13. Triennale di Milano (1964) dedicata al tema del Tempo libero , individuando nel dialogo tra l’allestimento, gli oggetti, le immagini e l’architettura, uno dei temi cruciali della mostra. Questa edizione rappresenta una tappa importante nella storia delleesposizioni sia per l’innovazione linguistica dell’allestimento della sezione introduttiva, sia per ledeclinazioni del tema nelle mostre nazionali. Fra queste quella della Gran Bretagna il cui progetto diallestimento di Theo Crosby costituisce una interessante riscrittura pop del tema proposto (coninterventi di Joe Tilson, Eduardo Paolozzi, Peter Startup, Fletcher Forbes e Gill, Barnet Saidman, Roger Mayne, Johnny Scott, Harold Cohen, Natasha Kroll).


2012 - The Exhibitions as a place for design researches and historical surveys [Relazione in Atti di Convegno]
Zanella, F.
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2011 - Dal progetto al consumo. Le arti in mostra nell'Italia dell'Ottocento [Monografia/Trattato scientifico]
Strukelj, Vanja; Zanella, Francesca
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Partendo da una riflessione sui temi e sugli approcci metodologici che hanno caratterizzato il dibattito sulle esposizioni, i capitoli del libro seguono strade secondarie, territori di indagine poco frequentati o propongono nuove prospettive di visione di fenomeni ed episodi già ampiamente analizzati dalla storiografia. Fissati come termine ante quem il 1881 e la Mostra Nazionale di Milano, si procede a ritroso, sia in ambito nazionale (da Firenze 1861 a Torino 1880) che internazionale ( da Londra 1851 a Parigi 1878), nell'intento di mettere a confronto il piano del progetto e quello del consumo. Attraverso la ricerca di archivio e l'analisi delle fonti edite, è possibile così ripercorre le diverse fasi organizzative e progettuali e ricostruire i diversi piani della ricezione.


2011 - Dal progetto illuminista al viaggio del flâneur. Le forme della rappresentazione [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


2011 - Esposizioni e allestimenti come strumento critico [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2011 - From Theatrical Action to the Town as a Stage Set: Urban Images from the End of the 1960s to Today [Relazione in Atti di Convegno]
Bignotti, I.; Modena, E.; Scotti, M.; Zanella, F.
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2011 - La costruzione dell'immagine della bonifica. Le tele di Vittorio Venturini e di Marcello Nizzoli [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


2011 - Learning from Food Valley. Complessità e contraddizioni del messaggio pubblicitario [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


2011 - Linee del dibattito critico sulle esposizioni [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2010 - L'esposizione nazionale di Milano 1881. Gli strumenti della rappresentazione: architettura ordinamento allestimento [Articolo su rivista]
Zanella, F.
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In questo contributo si assume la seconda esposizione industriale nazionale italiana che ha avuto luogo a Milano nel 1881 come caso di studio per comprendere il ruolo del progetto architettonico e di allestimento in una significativa fase di passaggio della cultura italiana. Le architetture dei palazzi dell’industria sono già state oggetto di studio come luoghi della modernità, di sperimentazione di nuove tecnologie e di formulazione del nuovo linguaggio dell’Italia unita. In questa sede si è cercato di comprendere, attraverso il racconto della stampa e delle fonti ufficiali, ma anche dei documenti d’archivio, le modalità di progettazione dell’evento, il ruolo dei vari attori e il significato assunto dalla costruzione degli spazi e dalle tecniche della messa in mostra. In questo modo si sono precisati tempi e modalità della definizione dell’impianto degli edifici della mostra industriale, il rapporto tra il piano di classificazione della mostra e l’organizzazione degli spazi, il dialogo tra le scelte linguistiche dell’architetto Ceruti e la cultura dei suoi interlocutori all’interno del Comitato esecutivo, focalizzando l’attenzione su due spazi importanti del percorso espositivo: la Sala Pompeiana e la Rotonda della Ceramica.


2010 - Luce guerra dominio: rappresentazioni urbane [Articolo su rivista]
Zanella, F.
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Per il numero della rivista Ricerche di S/Confine dedicato al tema Immagini del potere si è scelto di affrontare come area di indagine quella delle relazioni tra città, luce e guerra, tenendo conto dei temi della storia urbana e della tecnologia, e, per la natura intrinseca della luce, anche del sistema delle immagini e del ruolo delle ricerche artistiche (1914-1945). In questo intervento, confrontando i percorsi della rappresentazione e del progetto, si sono sottolineati due elementi: il capovolgimento del punto di vista sulla città, nella prima metà del Novecento, e le forme, spesso mistificatorie, con cui si utilizza la luce per raccontare le città in guerra e le città risorte dopo la guerra. Assumendo come caso di studio la città di Parma (1938-1944), si sono confrontati il dibattito sulla rappresentazione della città negli anni ’20 e ’40 in Italia, dall’aeropittura a tutte le forme di rappresentazione e racconto della propaganda di regime, con il dibattito storiografico su guerra e propaganda per comprendere quanto questi piani abbiano inciso anche sul progetto urbano e architettonico.


2009 - Forme e metodi di intervento nella città [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2008 - Città e luce. fenomenologia del paesaggio illuminato, a cura di Francesca Zanella [Curatela]
Zanella, F.
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2008 - Città e luce. Rappresentazione e progetto [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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Francesca Zanella, Città e luce. Rappresentazione e progetto, in Città e luce. Fenomenologia del paesaggio illuminato, a cura di Francesca Zanella Il saggio introduce il volume Città e luce esito di una ricerca che ha avuto inizio con un seminario organizzato nel 2008 nell’ambito del Festival dell’architettura e che ha portato alla realizzazione di una mostra nel 2009. In questo progetto sono stati coinvolti ricercatori di differenti discipline (Geografia, Estetica, Letterature comparate) che hanno affiancato l’indagine di storici dell’arte del Dipartimento di Beni Culturali e dello Spettacolo dell’Università di Parma Nel saggio la prospettiva di indagine scelta è quella del rapporto tra progettazione architettonica ed urbana e immaginario, partendo dagli sguardi dei primi decenni del XX secolo (Le Corbusier, Mendelsohn...) per giungere agli anni Novanta: Guardare/raccontare/progettare il paesaggio urbano illuminato, su questo rapporto, dove il piano dell’osservatore distratto si distingue da quello di chi osserva per conoscere e, quindi, per trasformare il paesaggio, e che si serve di ‘modi di guardare’ il paesaggio per comprenderlo e modificarlo, si è basata quindi l’analisi in cui si è enucleato il ruolo della luce nella condizione urbana contemporanea. Partendo dall’analisi di Sedlmayr (La luce nelle sue manifestazioni artistiche, Palermo Aesthetica 1989) sul rapporto tra opera d’arte, architettura e luce, la storia del rapporto tra luce, architettura e città non può prescindere da alcuni momenti in cui la luce è consapevolmente materia del progetto. Nella città industriale, la cui storia è associata al progressivo superamento della fiamma della candela e alla esplosione della luce bianca della lampada ad arco, la luce è fonte di shock (Benjamin) e quale strumento inconsapevole contribuisce alla conoscenza delle nuove strutture che trasformano il paesaggio e diventa una delle metafore della modernità. Al percorso dell’inconsapevole interazione si affianca, in alcuni casi incrociandosi, il percorso del progetto della luce, che dagli anni ’20 del Novecento ad oggi ha alimentato il dibattito architettonico. Quindi progetto/non progetto, razionale/irrazionale, naturale/artificiale: la nostra lettura si è basata sulla verifica di queste dicotomie e sul confronto con le contraddittorie istanze del dibattito contemporaneo che ci ha condotti ad individuare suggerimenti, interpretazioni, ricerche artistiche, progetti architettonici, piani urbani, ma anche ‘sguardi’ sul paesaggio illuminato, o interpretazioni del ruolo della luce nella città contemporanea (post-industriale, post-moderna, spettacolare).


2008 - Guardare / raccontare / progettare il paesaggio urbano illuminato [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2008 - I Santi e la Guerra: caricatura in Italia durante la Grande Guerra [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
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2006 - La Torre Agbar. Progetto comunicazione consenso [Curatela]
Zanella, F.
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2006 - Ottavio Cabiati e Alberto Alpago Novello. Lo studio e l'archivio [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2006 - Progetto, comunicazione. Intenzioni e riletture [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2006 - Storie di architettura. La Torre Agbar a Barcellona: progetto, comunicazione e consenso nella città dell'architettura [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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2005 - Cadorin satirico [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
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2005 - 1860-1890. ESPOSIZIONI INDUSTRIALI E IL MITO DI VENEZIA E IL VENETO [Articolo su rivista]
Zanella, F
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2005 - 1860-1890. Le esposizioni industriali e il mito di Venezia e il Veneto [Articolo su rivista]
Zanella, Francesca
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In questa articolo è stata analizzata la storia delle esposizioni industriali organizzate in Veneto nella seconda metà del XIX secolo, principalmente sulla base di giornali illustrati e cataloghi, cercando di comprendere come la rappresentazione dell’industria abbia concorso a costruire una specificità della regione sia nel confronto con il panorama delle esposizioni universali che con la costruzione dell’immagine dell’Italia unificata attraverso le mostre nazionali, da Firenze 1861, a Milano 1881 e a Torino 1884.


2004 - Die Parodie der Kunste [Articolo su rivista]
Strukelj, V.; Zanella, F
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2004 - Guido Marussig e la 'Decorazione' [Capitolo/Saggio]
Zanella, Francesca
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2004 - NUMERO ”: ORGANISATION OF A DIGITAL SATIRICAL JOURNAL FOR DIFFERENT COMMUNITIES [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.; Strukelj, V.; Tammaro, A. M.
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2002 - Alpago Novello, Cabiati e Ferrazza. 1912-1935 [Monografia/Trattato scientifico]
Zanella, Francesca
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2000 - GLI AFFRESCHI DI BORTOLO SACCHI [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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1999 - LUIGI COLETTI E LA COMMISSIONE PER LA RESTITUZIONE DELLE PALE E DELLE STATUE NELLE DIOCESI DEL TRIVENETO [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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1999 - Schede critiche: Marcello Nizzoli Palazzo Olivetti a Milano e Palazzo per uffici a Ivrea; Figini e Pollini Fascia dei servizi sociali a Ivrea; Ignazio Gardella Mensa Olivetti a Ivrea; Archizoom Associati design e No-stop city, Dressing design, Italy the new domestic landscape; Alessandro Mendini Oggetti ad uso spirituale; Fabrizio Plessi Spugna d'emergenza di Plessi [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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1997 - Gli affreschi a Vidor di Guido Cadorin: problemi di Committenza religiosa [Articolo su rivista]
Zanella, F.
abstract


1995 - La ricostruzione delle chiese nella diocesi veneziana nel primo dopoguerra [Articolo su rivista]
Zanella, F.
abstract


1993 - I progetti libici dello studio Alpago Novello e Cabiati [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


1992 - Luigi Trezza e l'idea della villa tra XVIII e XIX secolo [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


1989 - La villa veneta nell'epoca della restaurazione. Continuità e innovazione di un modello [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
abstract


1989 - Schede critiche su: Macchina da calcolo Summa 40, macchina da scrivere Lexikon 80, macchina da scrivere Lettera 22, Macchina da cucire Mirella, Schizzi per lampade,Macchine da scrivere Diaspron 82. pp. 267-269; 287-291; 303-305; 347-350; 356-358 [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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Analisi dei progetti di design industriale attraverso la documentazione -disegni, esecutivi, fotografie e rassegna stampa- dell'archivio di Marcello Nizzoli conservato al csac dell'Università di Parma.


1988 - Paul Klee, la penna, il pennello [Capitolo/Saggio]
Zanella, F.
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1987 - I progetti di Grande et petite vojerie nella Venezia napoleonica [Articolo su rivista]
Zanella, F.
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