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Daniela CAPRA

Professore Associato presso: Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali


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Pubblicazioni

2018 - Fraseologia, paremiologia e lessicografia [Curatela]
Benucci, Elisabetta; Capra, Daniela; Vuelta García, Salomé; Rondinelli, Paolo
abstract

I saggi che vedono la luce in questo volume illustrano un ricco ventaglio di aspetti relativi alla fraseologia e alla paremiologia tanto nei suoi rapporti con la lessicografia, sia sul versante dell’italiano sia di altre lingue, in particolare dello spagnolo, quanto nei suoi rapporti con la letteratura e la cultura. Alcuni lavori s’incentrano infatti sugli impieghi della fraseologia e della paremiologia in letteratura o nell’insegnamento delle lingue, o sulla vitalità fraseoparemiologica nella contemporaneità, in particolare per ciò che riguarda il linguaggio dei mezzi di comunicazione e della politica. I trentadue contributi che costituiscono il ponderoso volume (che si apre coi saluti del Presidente dell’Accademia della Crusca, il prof. Marazzini) sono ordinati tematicamente in cinque sezioni, la prima delle quali è intitolata «Fraseologia, paremiologia e dizionari» e comprende i saggi di Massimo Fanfani, di Mario García-Page Sánchez, di Maria Domenica Lo Nostro e di Michele Ortore. La seconda sezione, «Fraseologia, paremiologia, letteratura e linguistica italiana», comprende contributi dedicati a vari aspetti, sia linguistici che letterari, dell’universo fraseologico e paremiografico italiano, con contributi di Elisabetta Benucci, Giuseppe Crimi, Alessio Decaria, Irene Micali, Ignazio Mauro Mirto e Paolo Rondinelli. La terza sezione, «Fraseologia, paremiologia, letteratura e linguistica spagnola» vede i contributi di Luisa A. Messina Fajardo, di Daniela Capra, di Mariarosaria Colucciello, di Judith Strunck e di Salomé Vuelta García. La quarta sezione, «Fraseodidattica e fraseologia contrastiva» raccoglie saggi sugli impieghi didattici di frasemi e proverbi, sulla loro traduzione in lingue diverse, sui loro aspetti linguistici e contrastivi. Vi hanno contribuito Oana Salisteanu, Maria Cecilia Ainciburu, Janka Kubeková, Natalia Med, Alessia A. S. Ruggeri, Marta Saracho Arnaíz, Enrico Serena, Sylwia Skuza, Joanna Szerszunowicz e Daniele Zuccalà. La quinta sezione, «Fraseologia, politica e media», comprende i saggi di Ottavio Lurati, di Paola Attolino, di Anamaria Gebaila, di Ludmila Mešková, di Véselka Nénkova e Nezabravka Nénkova e infine di Marina Stracquadanio. Alla ricchezza di prospettive teoriche e metodologiche si unisce in questo volume una grande varietà di temi, anche grazie al profilo internazionale di quest’opera a più voci, che vede la presenza di autori provenienti da undici paesi diversi.


2018 - VI Workshop MLT, Lessicografia specializzata e risorse terminologiche e terminografiche / Specialized Lexicography, terminology and reference tools / Lexicographie spécialisée et ressources terminologiques et terminographiques / Lexicografía especializada y recursos terminológicos y terminográficos [Altro]
Cacchiani, Silvia; Preite, Chiara; Capra, Daniela
abstract

Il web 2.0 ha influenzato considerevolmente la lessicografia specializzata. Dizionari e altre risorse cartacee sono destinati a migrare verso una varietà di formati elettronici (cf. es. Kosem et al. 2013; Rundell 2011) costruita attorno a profili e scopi di utenti specifici (cfr. ad esempio De Schryver 2003; Fuertes-Olivera 2010 e ss.) con formati di presentazione dinamici e modulari. Il dizionario del terzo millennio persegue scopi quali affidabilità, fruizione gratuita, consultazione rapida e semplice. Idealmente, tale risorsa online conterrà il maggior numero di termini, informazioni codificabili per ciascun termine, informazioni enciclopediche su contesti d’uso, sinossi sul tema e script di riferimento, come anche informazioni su frame sintattici, accesso a grammatiche ed eserciziari, e discussione peer-to-peer in blog e forum moderati o meno. All’interno delle attività già in corso del gruppo Modena Lexi-Term, scopo di questa giornata di studi è interrogarsi su aspetti teorici e applicati relativi a termini in uso nel linguaggio specialistico (politico, giuridico, economico-aziendale, ecc) e in particolare discutere attorno a unità semplici, composte e espressioni multi-parola in francese, inglese, italiano e spagnolo, dal contesto d’uso all’inclusione in risorse lessicografiche specializzate e terminologiche. La riflessione su contesto d’uso e dinamiche terminologiche permetterà di identificare indicazioni utili per la costruzione di risorse lessicografiche specialistiche monolingue e di discutere la motivazione della creazione di parole e le dinamiche dei termini in lingue-culture disciplinari e (inter)nazionali a contatto. Il tema del progetto può essere affrontato in prospettiva teorico-descrittiva e in chiave metodologico-didattica, basandosi sulla costituzione e l'analisi di corpora rappresentativi degli ambiti di discorso sopracitati e di diversi generi.


2018 - “De ceca a meca: usos y variantes de una expresión a la luz de los estudios de corpus” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

During the past years corpus-based studies have achieved great importance, especially thanks to the influence of its employment in the English language. Although it is in the linguistic works where the maximum development of its application has been observed, it would be a mistake to minimize the possibilities that its use can offer for the philological and literary analysis. In this paper I intend to call attention on this issue; more precisely I intend to investigate the literary and non-literary uses of the idiom “De (la) Ceca a (la) Meca”, its variants, its modified forms and its meaning; the starting point will be the systematic examination of the CORDE by Real Academia Española, without neglecting other sources.


2018 - “Paremiologia e tradizione sentenziosa nella Zucca del Doni in spagnolo” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

The Zucca en Spañol, a XVIth century translation of Anton Francesco Doni’s Zucca (both Venezia, Marcolini, 1551), shows that the translator was familiar with folk proverbs and sayings of cultivated origins. The tradition of the 'refranero' (collections of proverbs and its popular counterpart, the 'refranes') and that of literary works that incorporated proverbs to the characters’ utterances were well established at that time; moreover, the medieval sententious literature was still very popular in Castile. Learned literature and popular tradition were often mixed in the same texts, while proverbs (together with refranes) and wise sayings were regarded as synonimous concepts. Our translator, on the contrary, proves himself conscious of the difference between these two types of quotes: an attitude that will became more and more widespread in the modern era.


2017 - Anton Francesco Doni, La Zucca del Doni en Spañol (Venezia, Marcolini, 1551). Transcripción de Daniela Capra [Pubblicazioni Fonti inedite]
Capra, Daniela
abstract

El texto de la Zucca en Spañol que aquí presentamos fue impreso por Marcolini en Venecia en 1551. De la misma obra hemos publicado una edición crítica modernizada y anotada, a cuya introducción remitimos para toda información sobre la obra. Han quedado registradas en esta transcripción paleográfica unas erratas seguramente de imprenta y para que quede clara su atribución al tipógrafo de la oficina marcoliniana adjuntamos al final del texto una lista de erratas de este tipo con relativo número de página. Otras peculiaridades gráficas, como el uso o abuso de h y demás rasgos a veces comunes a otros autores de la época también se mantienen, pero sin señalarlo. Por la misma razón, se mantienen, sin señalar, vacilaciones de varia índole, como aʃi / asʃi / aʃsi / aʃʃi, esto / eʃto, o verʃos / uerʃos, vn / un, entre otras. También se ha respetado la puntuación, el uso de las mayúsculas, la separación o unión entre palabras, la colocación de la tilde que señala la palatalización de la nasal n, que el tipógrafo nunca (exceptuado el título en la portada) pone en la consonante, sino en la vocal que precede o sigue la n misma; asimismo, respetamos el salto de línea y la colocación, centrada, del proverbio y de los títulos de los capítulos.


2017 - “Alfonso de Ulloa protoispanista: la Introdutione che mostra il signor Alfonso di Uglioa a proferire la lingua castigliana” [Articolo su rivista]
Capra, Daniela
abstract

The main purpose of the present paper is to discuss subsequent editions of Ulloa’s treatise on the pronunciation of the Spanish language. Inclusion of information about the author and his work in Venice will enable us to address the publication of the book in the wider context of the Venetian printing activities of the time. The treatise is intended for Italian readers and represents one of the first works in contrastive linguistics for the Spanish-Italian language pair. First published in 1553, the treatise went through four subsequent editions, each coming with modifications. While this paper concentrates on the very first edition – the only one written in both Spanish and Italian – later additions are also discussed. As will be seen, subsequent editions give evidence of Ulloa’s interest in providing better versions of the original publication through more precise wording and inclusion of useful information. Importantly, his ultimate goal was not only to assist the user, but also to prove his own proficiency.


2017 - “Fraseología y especialización léxica en el discurso económico de la prensa española” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Este trabajo, a través del análisis de un corpus constituido por artículos periodísticos de tema económico, se propone la construcción de un inventario de unidades léxicas y fraseológicas específicas de este ámbito y la subsiguiente observación de las posibilidades combinatorias de dichas unidades; muchas de estas, en efecto, se encuentran a menudo asociadas con otras unidades en particular, y estas a su vez con otras, indefinidamente. El resultado es unas redes de colocaciones y combinaciones sintagmáticas dotadas de cierta fijación, de las que nos interesan las más frecuentes. Se trata de un esbozo, que constituye una propuesta de trabajo cuyo desarrollo trasciende los límites de estas páginas; un trabajo de mayores proporciones llevado a cabo con este método bottom-up sería muy útil para aprendices y traductores, ya que proporcionaría datos sobre las posibilidades combinatorias de las unidades léxicas y fraseológicas más utilizadas en cada ocasión en el ámbito del discurso económico.


2017 - “Il sale in zucca: proverbi, locuzioni e collocazioni nella traduzione della Zucca (1551) di Anton Francesco Doni” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Nella dedica che redige l’anonimo traduttore della Zucca (1551), esponendo le sue idee su come si deve tradurre egli critica le versioni letterali e mostra la sua predilezione per un metodo traduttivo che conservi la ‘forza’ del testo; l’opera sulla quale ha lavorato, così ricca di proverbi e di locuzioni figurate, in particolare colloquiali, per essere apprezzata e compresa dal lettore spagnolo deve rispettare tale dettato e di conseguenza deve cercare la miglior traduzione per ogni singola espressione o proverbio. Lo scopo di questo articolo è l’individuazione delle tecniche e delle strategie utilizzate dal traduttore per tradurre le unità fraseologiche; ciò permetterà anche di notare che il traduttore modifica in alcuni passi l’originale, piegandolo o forzandolo per far emergere più esplicitamente precetti e norme dottrinali che il suo autore, il fiorentino Anton Francesco Doni, aveva solo suggerito.


2017 - “Lenguaje económico de la prensa: fraseología y metáforas” [Articolo su rivista]
Capra, Daniela
abstract

The aim of this paper is to present the language of economics as it is used in the Spanish newspapers. After a general description of this type of text, the attention will be focused on phraseology and metaphores. Among the different kinds of phraseological expressions, we will see that collocations and a specific class of idioms (called locuciones in Spanish) have the highest number of units that are specific for the economic language. As for metaphores, we will see how they are based on cognitive patterns and which ones are the most important. Both phraseology and metaphores facilitate communication, have a ludic purpose and make the message more acceptable to the reader, contributing to the construction of a consensus.


2017 - “Los refranes de La Zucca del Doni en Spañol” [Relazione in Atti di Convegno]
Capra, Daniela
abstract

La Zucca del Doni en Spañol (Venezia: Marcolini, 1551) es la traducción anónima de la Zucca (1551), obra de Anton Francesco Doni constituida por una serie de anécdotas y otras narraciones breves al final de las cuales hay una paremia en función de moraleja, a la cual sigue un comentario. Hemos cotejado el texto original y la traducción centrándonos en las técnicas con las cuales se traducen las paremias, movidos por el interés acerca de este aspecto, ya que en la dedicatoria escrita por el anónimo traductor él se detiene a criticar muchas traducciones de lenguas clásicas y modernas al español por su literalidad y expone a continuación su método, que consiste en la traducción no literal y que se basa en el sentido del texto; afirma que este ha sido su método de traducción. Por otra parte, de los diferentes tipos de paremias el refrán es el más frecuente, aunque a veces, en realidad, la traducción sí es literal y la paremia italiana resulta inexistente en español. En este trabajo analizamos algunos problemas con los que el traductor tuvo que enfrentarse, en particular unos casos donde se presenta alguna vinculación con el contenido de la anécdota o del comentario; discutimos estos y otros casos particularmente significativos desde la perspectiva traductológica.


2016 - La marcación de la fraseología en diccionarios italiano-español y español-italiano [Articolo su rivista]
Daniela Capra
abstract

In recent years lexicographers have devoted increasing attention to actual language usage, spoken language and specialized discourse, also turning to the inclusion and representation of phraseological units. The treatment of phraseology in bilingual Spanish-Italian and Italian-Spanish dictionaries, however, is still uneven. Particularly, phraseological units are not described with the necessary precision, and labels adopted for informal registers are not consistent across lexicographic products. The reason for this lies in the general lack of consensus among theorists around the meaning of usage labels such as familiaror vulgar. While familiarwould come close to standard language, vulgar would take the lower position on the informality scale. In this context, it is our purpose to explore the uses of the label familiarin relation to phraseological units. Using data from Spanish-Italian and Italian-Spanish dictionaries, we shall integrate quantitative and qualitative data analysis so as to relate frequency of use of this specific label with type of unit tagged.


2016 - Lingua comune e disponibilità terminologica nel discorso del giornalismo economico [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Grazie ai mezzi di comunicazione, la terminologia economica, almeno quella di base, tipica del livello divulgativo, è conosciuta da un crescente numero di lettori e ciò favorisce l’arricchimento del lessico individuale. A partire da questo assunto e con lo scopo di esplorare la specificità della fraseologia e del lessico economico in testi divulgativi, l’articolo si propone di analizzare dati sul linguaggio giornalistico dell’economia, sulla base di un corpus di cento articoli tratti dal quotidiano spagnolo El País appositamente costituito; l’inventario di termini che ne risulta è poi confrontato con i dati quantitativi del CREA (Corpus de referencia del español actual), mentre un secondo corpus viene costruito prendendo in considerazione le numerose collocazioni in uso nel linguaggio giornalistico dell’economia. Tranne poche eccezioni, la scelta lessicale operata dagli autori risulta, in entrambi i gruppi di unità lessicali o fraseologiche, piuttosto generica e di conseguenza la specializzazione è medio-bassa. Contemporaneamente, quest’indagine permette una riflessione sulle collocazioni di quest’ambito e sulle loro particolarità strutturali.


2016 - “Educare e divertire: la Zucca del Doni en Spañol e la creazione di un nuovo destinatario” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

La pubblicazione della Zucca (Venezia: Marcolini, 1551) di Anton Francesco Doni avviene nel periodo più fertile e creativo dell’autore fiorentino; la sua immediata traduzione in spagnolo è sintomo dell’interesse dell’autore per il dialogo con una cultura che a partire dai primi anni del Cinquecento aveva acquistato un notevole prestigio, che accompagnava il potere politico imperiale, e aveva catturato i favori del pubblico lettore. La Repubblica di Venezia, con la sua importante industria editoriale, aveva un ruolo fondamentale nella diffusione dei testi spagnoli anche al di fuori dei suoi confini, in lingua originale e in traduzione, e non sono rare le traduzioni in spagnolo di opere italiane o la pubblicazione simultanea di un’opera nelle due lingue, come accade, appunto, con la Zucca, la cui versione spagnola, ad opera di un amico dell’autore (così lo definisce Doni stesso in una lettera), esce a soli quattro mesi di distanza dalla princeps, precedendo anche l’edizione della Zucca in quattro parti. In questo articolo studiamo l’anonima traduzione – la Zucca del Doni en Spañol – mettendola a confronto con l’originale per evidenziare le tecniche e le strategie adottate; questa analisi offre informazioni sul metodo di lavoro del traduttore, ma anche sulla sua cultura e la sua mentalità, sul linguaggio da lui usato e sulle manipolazioni del testo. In tal modo, si intende anche palesare la ridefinizione del destinatario ideale operata dal traduttore: infatti, il tipo di rapporto che il traduttore stabilisce con il suo destinatario si codifica e si definisce proprio nelle alterazioni intenzionali del testo originale.


2016 - “Estudios recientes de fraseología española” [Altro]
Capra, Daniela
abstract

Es indudable que los estudios fraseológicos gozan en España de muy buena salud, ya que a lo largo del año 2015 han aparecido entre otras obras las que aquí reseñamos. Se trata de libros muy diferentes en cuanto a objetivos y extensión, pero con planteamientos e ideas compartidas: De la investigción fraseológica a las decisiones fraseográficas. Un estudio de interrelaciones, de Castillo Carballo y Las colocaciones del español, de Barrios Rodríguez.


2016 - “Il metalinguaggio della fraseologia in dizionari e testi specialistici tra Italia e Spagna” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

La tradizione lessicale ha sempre utilizzato una serie di espressioni per designare certi fenomeni relativi a ciò che alcuni linguisti, sulla scia di Coseriu, chiamano “discorso ripetuto”, quello cioè costituito da elementi polirematici; negli ultimi decenni tuttavia la ricerca linguistica – in particolare il campo di studi che va sotto il nome di “fraseologia” – ha prodotto notevoli proposte, accompagnate da nuove designazioni terminologiche. Il presente saggio intende esplorare, tanto sul versante italiano quanto su quello spagnolo, la terminologia impiegata dagli specialisti di questo settore della linguistica per riferirsi ai vari fenomeni relativi alle “forme fisse” presenti nella lingua e contrastarla con le definizioni dei dizionari. Viene messo in evidenza che l’approccio sistematico degli studiosi ispanici ha contribuito all’uso piuttosto generale di un lessico il cui consenso è relativamente unanime, ma soprattutto ha evitato in larga misura problemi di polisemia e di omonimia; ciò non pare essere accaduto con la stessa frequenza nell’ambito degli studi italiani, dove sussistono zone di sovrapposizione lessicale; le incongruenze dei dizionari bilingui derivano anche da questa situazione di partenza. Per quanto riguarda la presenza di tale terminologia nei dizionari dello spagnolo e dell’italiano, bisogna riconoscere che nella nostra pur breve e incompleta indagine abbiamo constatato che non sempre questi hanno accolto l’accezione specializzata della parola. Tra i compiti della lessicografia resta dunque quello di adeguarsi al campo degli studi fraseologici, incorporando i risultati delle indagini più recenti.


2016 - “Rosemeire Selma MONTEIRO-PLANTIN (a cura di), Certas palavras o vento não leva: homenagem ao professor Antonio Pamies Bertrán” [Recensione in Rivista]
Capra, Daniela
abstract

Il bel volume che la curatrice, la professoressa Rosemeire Selma Monteiro-Plantin dell’Università Federale di Ceará, in Brasile, ha organizzato in onore del professor Antonio Pamies Bertrán, dell’Università di Granada (Spagna), Certas palavras o vento não leva, raccoglie i contributi del II Congresso Brasiliano di Fraseologia, celebrato a Fortaleza (Brasile) nel dicembre del 2013, nell’ambito del quale al professore spagnolo fu affidata la conferenza inaugurale. Oltre alla breve presentazione iniziale del volume e al profilo degli autori che lo conclude, la linguista brasiliana inserisce un suo articolo, “Os estudos fraseologicos segundo Antonio Pamies Bertrán”, che consiste in un’intervista costituita da precise domande su diverse, rilevanti questioni inerenti alla fraseologia, alle quali il professore risponde sintetizzando il suo pensiero.


2016 - “What Do We Talk About When We Talk About Collocation in Spanish?” [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

The aim of this paper is to offer an overview of the concept of collocation as it is seen in Spanish linguistics. Several perspectives are critically examined, among which those of E. Coseriu (1967) –for its influence on most of the subsequent linguists for his ‘lexical solidarities’–, Corpas Pastor (1996) –whose Manual is considered a key text on this topic–, and Koike (2001), the author of the most complete corpus-based classification of collocations in Spanish. Besides, a point is made about light verb constructions and other types of combinations. The basic definition of collocation in Spanish has to do with the idea of inner fixity and repetition (Zuluaga 2002); on the other hand, there are restrictions in word combinations and it can be argued that this is the foundation of most definitions of what is called collocation in Spanish linguistics. Under this point of view, Bosque’s dictionary (2004) could be regarded as a ‘dictionary of collocations’, even though he says it is not, and we believe this is coherent with his own criterias of what a collocation should be. Moreover, it is usually pointed out that collocations’ meaning is clear and in no case idiomatic, but this is not always true; furthermore, collocations have semantic peculiarities, such as metaphorical dimensions (and cognitivism can say much about it) or connotations (sociolinguistic varieties), as many studies point out. In conclusion, collocation is a heterogeneous category; its boundaries, on one side close to certain types of fixed expressions (called ‘locuciones’ in Spanish) and on the other quite similar to linguistical formulations that are considered free combinations (i.e., without fixity), are not clear-cut and definite ones.


2015 - Gli ortaggi di settembre e La Zucca del Doni en Spañol [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Lo scopo principale di questo articolo è determinare quale sia stato il testo di partenza del traduttore anonimo della Zucca (1551) di Antonfrancesco Doni, la cui traduzione, intitolata La Zucca del Doni en Spañol, fu pubblicata a pochi mesi di distanza dalla princeps, tanto che precedette l’ultimazione della stampa della Zucca in quattro parti (quella che comprende anche i Fiori, le Foglie e i Frutti, del 1551-1552); la traduzione, tuttavia, non fu necessariamente anteriore alla seconda impressione della Zucca vera e propria e condivide con essa alcune varianti: di qui il dubbio sull’ordine di stampa e sulla fonte della traduzione stessa. Per rispondere a tale interrogativo è stato necessario operare un puntuale confronto della traduzione con i due testi della Zucca nei passi in cui essi non coincidono, per vedere quale delle due versioni il traduttore abbia seguito; questa operazione è in grado di produrre risultati solo nel caso in cui il testo in spagnolo mostri con la sufficiente chiarezza un orientamento in proposito e ciò, come si mostra nell’articolo, non sempre avviene, per motivi imputabili a condizioni diverse; fortunatamente, ci sono però alcuni casi che orientano con più chiarezza e rendono possibile il raggiungimento di risultati certi. Dopo un’attenta e puntuale analisi siamo dunque stati in grado di concludere che il traduttore lavorò sul testo della Zucca stampato da solo, cioè la princeps assoluta. In questo articolo, inoltre, mostriamo come il traduttore abbia anche potuto orientare una piccola ma significativa variante nel testo doniano, introdotta a partire dalla versione in quattro parti. L’articolo contiene pure considerazioni sulla data di redazione della dedica scritta dal traduttore.


2015 - Hacia el traductor de La Zucca del Doni en Spañol [Articolo su rivista]
Capra, Daniela
abstract

The Spanish translation of A. F. Doni’Zucca (1551) was published just four months after the Italian editio princeps by the same printer; at that time the interest on books in the Spanish language or translated from Spanish was in fact very high in Venice. For this reason, it is quite rare that a translator remained anonymous, and particularly in this case, as he shows a strong personality, emerging from the pages of his dedication to G. A. Dovizi and from the translation itself; besides, a clear (and modern) idea of how to proceed springs out from his comments about translation. In this context, it is our pourpose to approach a portrait of this anonymous translator, following the traces that he left in the dedication and in part in the translation, but also collecting some extra-textual data, such as the identity of the abbot to which the text is dedicated. It will emerge the figure of a cultivated person, with a deep knowledge of the Holy Scripture and a strong sense of religion.


2015 - Intersecciones: Juan de Mena, Juan del Encina [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Los estudios dedicados a Juan del Encina de las últimas décadas que se han ocupado de los aspectos de su poética han enfatizado sobre todo las innovaciones presentes en su obra, marginando los vínculos con el pasado literario. Por otra parte, la obra poética de Juan de Mena ha gozado de enorme prestigio tanto entre sus contemporáneos como en la posteridad. Este trabajo profundiza en los vínculos de Juan del Encina con el poeta de Córdoba. Con esta finalidad se siguen dos diferentes caminos: por un lado, el de los comentarios críticos del salmantino acerca de Mena y su poesía en los lugares diputados y en particular en su “Arte de poesía castellana”, muy vinculada a la Gramática de Nebrija (que demuestra gran aprecio de Mena), y por el otro en la práctica poética, tanto desde el punto de vista métrico, cuanto y sobre todo en su nivel metadiscursivo, en el que Mena adquiere un papel central, siendo no sólo el personaje principal -el primero y mejor entre los “de nuestra nación/ muy claros varones” (Triunfo de Fama, vv. 121-122)- sino el inspirador del proyecto poético enciniano de arte mayor.


2015 - Introduzione [La Zucca en Spañol] [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

La nostra edizione critica de La Zucca en Spañol (Marcolini, 1551) è preceduta da un’introduzione nella quale esponiamo varie questioni che hanno una rilevanza in vista del suo inquadramento e della sua comprensione. Dopo una presentazione bio-bibliografica dell’autore originale, affrontiamo l’importante argomento della lingua dell’anonimo traduttore: l’analisi delle caratteristiche linguistiche del testo permette infatti di identificare la sua area di provenienza; si individuano inoltre alcune caratteristiche linguistiche più ampie, che fanno capo a tendenze comuni dell’epoca e tuttavia sono significativamente conservatrici. È questione interessante la traduzione stessa del testo: in queste pagine introduttive analizziamo diverse tecniche adottate dal traduttore allo scopo di restituire un testo in spagnolo che non sempre risulta aderente in tutto all’originale: si tratta a volte si aggiunzioni o soppressioni che ne agilizzano la lettura, mentre in altri casi tali interventi sono dettati da motivazioni di altra indole; di queste diamo un breve saggio, rimandando alle note al testo per un’analisi più puntuale. Infine, esplicitiamo i criteri di edizione e forniamo una lista dei refusi che abbiamo corretto direttamente nell’edizione.


2015 - La Zucca en Spañol [Edizione critica]
Capra, Daniela
abstract

La Zucca del Doni en Spañol (Venezia, 1551) fu pubblicata una sola volta, da Francesco Marcolini, lo stesso editore che aveva appena finito di stampare La Zucca del Doni. La traduzione è anonima e fu condotta da un personaggio che l’autore definisce suo amico. Se da un lato essa ha un valore culturale e linguistico in sé, dall’altro illumina e rivela alcuni aspetti del testo doniano che oggi, a quasi cinque secoli di distanza, risultano difficili da interpretare per ragioni linguistiche dovute alla ricchezza dei registri orchestrati dall’autore fiorentino. In particolare, il significato di certe locuzioni figurate in disuso di natura popolare che non hanno attestazioni letterarie e quindi non permettono la configurazione di una interpretazione comparativa può, grazie alla traduzione, essere chiarito; allo stesso modo, alcune allusioni sono rese più esplicite dal traduttore grazie alla sua tendenza a semplificare e a regolarizzare il testo originale. Anche i rapporti testuali tra la traduzione e il testo doniano della Zucca in quattro parti (in quanto alla Zucca vera e propria) assumono una luce diversa se teniamo in conto che il testo del traduttore può aver influito sull’originale. L’edizione è stata eseguita prendendo come base l’esemplare presente nella Biblioteca Universitaria Estense di Modena, che è stato confrontato con quelli locati in altre biblioteche italiane ed estere allo scopo di verificare che non fossero presenti varianti; il confronto non ha fatto rilevare differenze di sorta. Nell’edizione abbiamo rispettato la grafía originale mantenendo intatte molte caratteristiche del testo marcoliniano, ma abbiamo operato piccole modificazioni di cui rendiamo conto nell’edizione. Nelle note critiche apposte al testo, circa settecento, abbiamo sottolineato vari aspetti importanti dello stesso, dalle macroscopiche divergenze con l’originale all’opposto fenomeno della traduzione letterale in punti in cui invece sarebbe stato più opportuno cercare altre strategie (il caso tipico, ma non unico, è quello di alcuni proverbi), dalla dichiarazione delle fonti di certi aneddoti a cui ricorre Doni agli aspetti che rivelano quale sia stato il testo doniano seguito dal traduttore, dalle peculiarità linguistiche della traduzione alla presenza dei proverbi in repertori spagnoli antichi. Tutto ciò con l’intenzione di contribuire a una miglior lettura della Zucca en Spañol senza perdere completamente di vista l’originale. Per il testo di quest’ultimo ci siamo avvalsi in primo luogo dell’edizione critica annotata preparata da Elena Pierazzo, dalla quale provengono le citazioni testuali italiane, e solo in un paio di occasioni abbiamo fatto ricorso a un’edizione marcoliniana originale (in un caso, per sanare una lacuna dell’edizione critica causata da un refuso che eliminava varie parole).


2015 - Terminología y diccionarios generales: unas calas en el léxico de la fraseología [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

Este trabajo parte de una concepción de la terminología como disci¬plina que, al ocuparse del estudio de los términos, los considera como unidades léxicas –y por tanto palabras–, a pesar de ser unidades especializadas. Desde esta perspectiva indaga en dos diccionarios generales de la lengua española (DRAE y Clave) la presencia y el tratamiento de los términos más utilizados en los estudios sobre fraseología; estudia además la coherencia de esos artículos lexicográficos con respec¬to a las afirmaciones contenidas en el paratexto de ambos diccionarios. En cuanto al primer punto, hay que reconocer que en algunas ocasiones las definiciones en el ámbito de los enunciados fraseológicos son poco precisas y parecen no tener en cuenta el esfuerzo de los paremiólogos y de los fraseólogos que han contribuido a sistematizar el campo de las unidades fraseológicas con función sintáctica oracional, mientras que se constata mayor atención hacia las unidades fraseológicas que no constituyen oración. En cuanto al segundo punto, o sea la coherencia del texto con su paratexto, hemos observado algunos deslices. En conclusión, no parece descabellado afirmar que la lexicografía es un terreno en que todavía no se han aprovechado convenientemente los avances teóricos y terminológicos de los estudios sobre fraseología.


2014 - Don Quijote cabalga de nuevo: parodia y relectura cervantina en la creación contemporánea [Capitolo/Saggio]
Capra, Daniela
abstract

La ingente mole de imitaciones, traducciones y ‘meditaciones’ –formas todas ellas de la relectura o reescritura– sobre el Quijote atañe a muchos ámbitos, desde la literatura hasta el cine, desde el ballet hasta las artes figurativas. Entre las muchas recientes reelaboraciones del Don Quijote nosotros hemos elegido tres, muy diferentes entre ellas en cuanto a propósitos y códigos utilizados: se trata de dos novelas, Hazañas del Capitán Carpeto, de Rafael Reig y Kika Superbruja y Dani. El loco caballero, de Ludger Jochmann alias Knister, y de un texto oral del teatro de los 'pupi' sicilianos. El concepto de parodia se ha entendido en sentido etimológico y no necesariamente como texto burlesco; en efecto, cada una de estas obras selecciona sólo algunos aspectos del original, creando un personaje que no encuentra perfecta correspondencia con el héroe cervantino y que guarda con el original una relación ontológicamente diferente en los tres casos: eso permite evaluar cuál es la visión del mismo don Quijote o de la obra en general por parte de los diversos autores elegidos y, en último análisis, reflexionar acerca de lo que queda de él hoy en día en la cultura popular.


2014 - “Deste artife”. Estudios dedicados a Aldo Ruffinatto en el IV centenario de las ‘Novelas ejemplares’ [Curatela]
Daniela Capra; Guillermo Carrascón; Maria Consolata Pangallo; Iole Scamuzzi
abstract

Indice: Presentación Guillermo Carrascón, Novelas Ejemplares. Carlos Alvar “Cervantes en el prólogo al lector de las Novelas ejemplares”, Jean-Michel Laspéras “Algún misterio tienen escondido...”, José Manuel Martín Morán “Aspectos del diálogo en las Novelas ejemplares”, Michel Moner “La palabra y sus avatares en las Novelas ejemplares de Miguel de Cervantes: malabarismos textuales e intencionalidad discursiva”. Teatro. Jean Canavaggio “La Numancia de Cervantes de comedia a tragedia”, Fausta Antonucci “La estructura dramática de La conquista de Jerusalén por Godofre de Bullón: un análisis comparado con La Numancia”, Antonio Rey Hazas “Atila el Godo en La Numancia de Cervantes”, Alfredo Rodríguez López-Vázquez “El Entremés de la Carcel de Sevilla atribuido a Cervantes: edición anotada”, Aurelio González “Bebidas y dulces en el teatro del siglo de oro”, David González Ramírez e Ilaria Resta “Lope de Vega, reescritor de Giraldi Cinzio: la construcción dramática de una novella de los Hecatommithi”. Quijote. Maria Grazia Profeti “Don Quijote difeso da Lampillas”, Maria Caterina Ruta “Las bodas de Camacho tra Cervantes y Petipa”, Marco Cipolloni “«Así se rehizo». Don Quijote animado, entre traducción audiovisual, contenidos especiales y lectores en voz alta”, Daniela Capra “Don Quijote cabalga de nuevo: parodia y relectura cervantina en la creación contemporánea”, Guillermo Carrascón “Cervantes, el Quijote y la comedia nueva”. Garcilaso. Antonio Gargano “«Tra lo stile de’ moderni e ‘l sermon prisco». Lettura del sonetto «Ilustre honor del nombre de Cardona» di Garcilaso de la Vega”, Maria Rosso “Las andanzas ejemplares del Soneto XIV de Garcilaso”. Lazarillo y picaresca. Patrizia Botta “Variantes y tendencias léxicas: algunas calas en el Lazarillo”, David Mañero Lozano “La atalaya cómica de Pablos y Ginés”. Miscelánea. Manuel Alvar Ezquerra “Vocabulario de la ganadería menor en Chinchon (Madrid)”, Antonio Barbagallo “Los Casos de consciencia de Fray Antonio de Córdoba”, Manuel Carrera Díaz “Metrica italiana e metrica spagnola”, María Hernández Esteban “Imágenes contemporáneas del Decameron en España: comicidad, sensualidad y erotismo. El realismo en el ejemplo de IV, 5”, José Manuel Lucía Mejías “Transmisión vs. Edición: cuatro calas en la historia del texto (con un elogio final a la segunda textualidad)”, Vittoria Martinetto “La vida inalcanzable. El tema del suicidio en los Diarios de Alejandra Pizarnik”, José Muñoz Rivas “Edgar Lee Masters en la teorización poética e intelectual de Cesare Pavese”, Veronica Orazi “Sublimi mistificazioni. Max Aub e la Academia Española”, Elisabetta Paltrinieri “Alcune considerazioni sull’importanza delle cornici narrative del Sendebar e del Calila e Dimna”, Iole Scamuzzi “El concepto de diasistema en la edición de textos literarios para música, Selena Simonatti “Cortesía caballeresca y heroísmo «humano» en las Crónicas de Pero López de Ayala y Fernão Lopes”, Beatriz Sanz Alonso “La Relación de la cárcel de Sevilla en los Comentarios de Duque de Estrada”, Maria Jesús Zamora “Los motivos de los cuentos intercalados en las Disquisiciones mágicas de Martín del Río”. Bibliografía general al cuidado de Daniela Capra


2013 - Legitimación del poder y sincretismo cultural en la traducción virgiliana de Juan del Encina [Articolo su rivista]
Daniela Capra
abstract

La vinculación del poder temporal con la divinidad ha sido a menudo un instrumento de legitimación del poder mismo. En la Castilla de los siglos XIV y XV un motivo que llega a convertirse en tópico de la poesía profana es la imagen evangélica del buen pastor referida al mismo rey. El símil del pastor de ovejas que protege su grey del lobo hambriento es desarrollado tanto en su vertiente positiva, cuanto y sobre todo en sentido negativo: el artículo trae a colación numerosos ejemplos de tales textos, como varios decires centrados en este tema recogidos en el Cancionero de Baena, poemas de Gómez Manrique y las Coplas de la panadera, las del provincial y las de Mingo Revulgo, glosadas por Pulgar. A partir de semejante contexto cultural y literario, Juan del Encina textualiza, en su traducción de las Bucólicas de Virgilio, la misma imagen de los reyes como pastores. Sin embargo, al hacerlo a través del texto virgiliano, cuya intención y tradición cultural son radicalmente distintas con respecto a la Castilla del siglo XV, el poeta salmantino opera un sincretismo entre el mundo clásico pagano y la cultura castellana de su tiempo; el resultado es la aplicación que traslada las églogas del mantuano al contexto espacio-temporal de la Castilla contemporánea, reciente teatro de éxitos de los Reyes Católicos y de luchas por el poder. Los principales episodios bélicos de las décadas anteriores se poetizan con alabanzas a los monarcas, bajo el disfraz del sencillo y antiguo mundo bucólico. Con esta operación Encina logra, además de una atrevida identificación de sí mismo con Virgilio, una legitimación del poder de los Reyes Católicos que desciende, con su mediación, del que ya era considerado el mayor poeta de la Antigüedad; y encima, al cambiar de signo al símil, convirtiéndolo en positivo, lo inhabilita para sucesivos utilizos satíricos.


2013 - Recensione di: María Valero Gisbert, Fraseología, gramática, lexicografía (Mantova, Universitas Studiorum, 2012) [Recensione in Rivista]
Daniela Capra
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El libro de María Valero se propone realizar una aproximación crítica a la presencia de unidades fraseológicas en la gramática y en la lexicografía, tarea ardua y compleja que la autora lleva a cabo con sumo cuidado y competencia metodológica.


2012 - Fraseologia e Paremiologia: seconda giornata di studio [Altro]
D. Capra
abstract

Programma del Convegno. 6 giugno 2012: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Roberto Nicolai (Vicepreside della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali), Francesca Bernardini (Direttore del Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali), Arianna Punzi (Direttore della rivista Critica del Testo). ore 10:30. I Sessione: Presiede María Luisa Cerrón Puga (Sapienza - Università di Roma): Carmen Navarro e Elena Dal Maso (Università degli studi di Verona) Metáforas y sentimientos. Antonella Ruggieri (Technische Universität Dresden) Idiomaticità dei fraseologismi italiani: un´analisi cognitiva delle metafore della bellezza. Cosimo De Giovanni (Università degli Studi di Cagliari) Alcune note di riflessione sulla terminologia fraseologica in Italia. Simona Brunetti (Technische Universität Dresden) Dal fatto storico alla ritualità: un’analisi comparativa tedesco-italiana sulle locuzioni idiomatiche pragmatiche / Routinenformeln. II Sessione Presiede Fernando Martínez de Carnero (Sapienza - Università di Roma): Manuel Martí Sánchez (Universidad de Alcalá) La instrucción idiosincrásica de las unidades fraseológicas: implicaciones teóricas y didácticas. Francisco José Sánchez García (Universidad de Granada) Aproximación a las unidades fraseológicas del discurso político español. Carmen Mellado (Universidad de Santiago de Compostela) Metaforización y gramaticalización de la noción de camino. III Sessione: Presiede Carmen Navarro (Università degli Studi di Verona): M.ª Teresa Barbadillo de la Fuente (Università Complutense de Madrid) Fraseologismos y paremias en la zarzuela española. (Videoconferenza), Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine) Galdós y la fraseología. Pablo Zamora e Arianna Alessandro (Universidad de Murcia) Consideraciones sobre el estudio de las interjecciones en relación con marcadores discursivos y enunciados fraseológico-pragmáticos. IV Sessione Presiede María Remedios Sánchez García (Universidad de Granada): Germán Conde Tarrío (Universidad de Santiago de Compostela) Criterios de selección para un mínimo paremiológico: el refranero gallego como ejemplo. Julija Nikolaeva (Università di Roma La Sapienza) “El Refranero multilingüe”: una proposta paremiografica innovativa. Traduzione delle paremie spagnole in russo. Antonella Sardelli (Università di Bari) El Refranero multilingüe: problematiche della traduzione di paremie in lingue affini. Il caso dello spagnolo e dell’italiano. V Sessione: Presiede Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine) Luisa Selvaggini (Università di Pisa) La utilización de los refranes en dos tratados de J. L. Palmireno: El estudioso de la aldea y El estudioso cortesano. Daniela Capra (Università di Modena e Reggio Emilia) La fraseología en la teoría lingüística y en los diccionarios. Karin Chirinos (Università di Catania) Análisis del estudio de la fraseología en los manuales de español L2. Paolo Rondinelli (Centro Interuniversitario di Geoparemiologia Università di Firenze) Un re non letterato è un asino coronato. Breve indagine intorno a un proverbio tra storia, sapere e potere. 7 giugno. Università degli Studi Roma Tre. Facoltà di Scienze Politiche: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Francesco Guida (Preside della Facoltà di Scienze Politiche), Annunziata Nobile (Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali). I Sessione: Presiede Rita Liberatori (Università di Roma Tre): Carmen González Royo (Universidad de Alicante) Rutinas conversacionales propias de las secuencias marco en dos diccionarios bilingües español/italiano del siglo XIX. Francisco Núñez Román (Universidad de Sevilla) Le polirematiche regionali nei dizionari italiani. Cristina Martin Amador (Università di Torino) Uso de paremias en medios audiovisuales y en manuales didácticos actuales. Mariarosaria Colucciello (Università degli Stud


2012 - Il discorso accademico scritto della linguistica spagnola: codici e invarianti. [Capitolo/Saggio]
D. Capra
abstract

Ogni genere di discorso definisce in uno spazio sociale una certa identità enunciativa storicamente circoscrivibile. L’articolo di ricerca è chiaramente un genere testuale centrale in tutte le comunità di discorso scientifiche e la sua funzione di luogo di esposizione e di analisi rispetto a questioni e problematiche considerate rilevanti per l’ambito disciplinare è riconosciuta e fruita dai membri delle comunità stesse. Partendo da questi presupposti e attraverso l’analisi di un corpus di articoli di linguistica in contrasto con un secondo corpus, basato su articoli di critica letteraria, questo studio esplora la nozione di cultura disciplinare, intesa come quadro di riferimento rispetto a tutte quelle caratteristiche che contribuiscono a dare forma a un certo oggetto costituito e riconosciuto all’interno di una comunità; a questo scopo, rintraccia i punti di contatto, ma soprattutto le differenze tra i due corpora, concernenti tanto la macrostruttura quanto alcune questioni microstrutturali, dal dialogismo alla posizione del soggetto enunciatore nel testo.


2012 - Juan del Encina traduce a Virgilio [Relazione in Atti di Convegno]
D. CAPRA
abstract

La traducción al castellano, por parte de Juan del Encina, de las Bucólicas de Virgilio está hecha de forma que el texto poético aluda a las hazañas de los Reyes Católicos y la nobleza, sin por eso abandonar el texto virgiliano. En esos mismos años los monarcas habían organizado una auténtica campaña de publicaciones (sobre todo de textos clásicos latinos) que de alguna manera contribuían a la creación de un consenso personal y al mantenimiento de su autoridad real. La traducción de Encina, de la que se estudian en el presente artículo algunas partes, se coloca como proyecto autónomo al margen de esa política, quizá con el deseo de secundarla o integrarse en ella.


2012 - La traducción de la fraseología, entre pragmática y función fraseológica: Vargas Llosa y Sánchez Ferlosio frente a frente [Articolo su rivista]
Daniela Capra
abstract

Dopo un sintetico panorama sulle tipologie di espressioni fraseologiche categorizzate secondo le più accreditate teorie linguistiche spagnole, l’articolo si incentra sul modo in cui la fraseologia estratta da due importanti romanzi di lingua spagnola, La ciudad y los perros e El Jarama – in cui il dialogo mostra una particolare rilevanza –, è stata affrontata nelle rispettive traduzioni italiane. Vengono enucleate le differenti strategie traduttive messe in atto dai traduttori, dipendenti in parte dall’esistenza di forme equivalenti nelle due lingue coinvolte, e in parte dall’atteggiamento del singolo traduttore nei confronti della forma fraseologica. In particolare, gli aspetti pragmatici e quelli semantici delle numerose espressioni fraseologiche trovate nei testi della lingua originale non trovano sempre riscontro nei testi della lingua d’arrivo soprattutto per l’uso della parafrasi, che annulla la funzione inerente alla fraseologia, cioè a dire la sua istituzionalizzazione: la perdita dell’unità fraseológica nella versione italiana implica la perdita di connotazioni pragmatico-comunicative che il testo originale conteneva. Le forme fraseologiche sono dunque un aspetto rilevante dei testi, in particolare di quelli dove il dialogo ha un ruolo significativo, e offrono una chiave lessicologica per stabilire con maggior accuratezza anche dal punto di vista pragmatico le adeguate equivalenze traduttive.


2012 - Presencia-ausencia en Soledades, galerías y otros poemas de Antonio Machado [Capitolo/Saggio]
Daniela Capra
abstract

Il rapporto dialettico tra presenza e assenza è uno degli aspetti più significativi dell’univero poetico di Antonio Machado; esso è vincolato alla temporalità e infatti “palabra en el tiempo” è una definizione dell’arte poetica data dallo stesso Machado. Il saggio indaga il modo in cui la relazione tra presenza e assenza è declinata nelle 96 poesie della versione definitiva di Soledades, galerías y otros poemas, che risale al 1917. Lo spazio del poema, per Machado, è uno spiraglio aperto che permette una momentanea rivelazione; questo movimento di apertura e successiva chiusura ricorda il concetto di poesia di Heidegger: una rivelazione della verità, seguita da un repentino oscuramento.


2012 - V Workshop Modena Lexi-Term: Lessicografia versus terminologia: tra contatti e contrasti. Modena, 24 maggio 2012 [Altro]
S. Cacchiani; D. Capra; C. Preite
abstract

Tema del V Workshop Modena Lexi-Term è l'acceso dibattito attorno al rapporto tra lessicografia e terminologia/terminografia in quanto a scopi, metodi, risultati, utilità e fruibilità delle applicazioni. Secondo la teoria classica, il lavoro terminologico si inserisce in un'ottica onomasiologica e normalizzatrice. Per contro, il lavoro lessicografico persegue scopi descrittivi e privilegia un approccio di tipo semasiologico. Tuttavia, recentemente si è tentato di dimostrare che le distinzioni tra terminologia/ terminografia e lessicografia o, meglio, lessicografia specializzata sono superate o superabili. Lessicografia specializzata e terminologia (con particolare riferimento alla terminografia) condividono infatti diverse caratteristiche e, almeno in parte, gli obiettivi: entrambe fanno capo alla linguistica e sono "applicate"; entrambe perseguono la compilazione di repertori lessicali; entrambe descrivono unità lessicali (seppure con intenti talvolta diversi). Le innovazioni tecnologiche hanno avuto un ruolo fondamentale nello sfumarne le differenze anche a livello metodologico: entrambe fanno uso di corpora, di software per l'estrazione dei lemmi e della cartografia delle relazioni semantiche. Il V Workshop Modena Lexi-Term dedicherà dunque particolare attenzione ai punti di contrasto e soprattutto di contatto tra trattamento lessicografico e terminologico del lessico, all'interno di differenti approcci teorici e in riferimento a molteplici questioni, quali il trattamento della fraseologia o le problematiche traduttive. PROGRAMMA: 10.00: Saluti di apertura (Marina Bondi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Marco Cipolloni, Direttore del Dipartimento SLTT, Leo Schena, Università di Modena e Reggio Emilia); Introduzione alla giornata (Chiara Preite, Università di Modena e Reggio Emilia – Gruppo MLT – Gruppo DoRiF Socioterminologie et textualité), PARTE I: IL LESSICO TRA TRATTAMENTO LESSICOGRAFICO E TERMINOLOGICO: 10.30-12.00: Maria Teresa Cabré (Universidad Pompeu Fabra – Barcellona): El léxico, punto central de la confluencia entre lexicología, lexicografia y terminología o cómo una aproximación descriptiva a los términos modifica los fundamentos y la práctica de la terminología; Pierre Lerat (Université Paris XIII): Quel traitement lexicographique plurilingue pour le vocabulaire juridique fondamental?; 12.00-13.00: Natascia Leonardi (Università di Macerata – Gruppo MLT): L’ontologia nella terminografia e nella lessicografia; Micaela Rossi, Anna Giaufret (Università di Genova – Gruppo MLT – Gruppo DoRiF Socioterminologie et textualité): Les énergies renouvelables entre description lexicographique et traitement terminologique; Maria Teresa Musacchio (Università di Padova – Gruppo MLT): The global economic and financial crisis in English and Italian lexicography and terminography. A comparison. Pausa Pranzo. PARTE II: LESSICOGRAFIA E FRASEOLOGIA: 15.00-15.45: Daniela Capra (Università di Modena e Reggio Emilia – Gruppo MLT): Di locuzioni e altre forme fisse: il metalinguaggio in dizionari e testi specialistici in Italia e in Spagna; Giuliana Diani (Università di Modena e Reggio Emilia – Gruppo MLT): Per un'indagine fraseologica del lessico giuridico italiano e inglese: implicazioni lessicografiche a confronto. PARTE III: SOCIOTERMINOLOGIA E TRADUZIONE: 15.45-16.30: Luciana Tiziana Soliman (Università di Padova – Gruppo MLT – Gruppo DoRiF Socioterminologie et textualité): Rebondissements de la socioterminologie: de la variation terminologique à la sociologie de la communication; Giuseppe Palumbo (Università di Trieste – Gruppo MLT): Identifying and translating educational terminology; CONCLUSIONI: 16.30: Silvia Cacchiani (Università di Modena e Reggio Emilia – Gruppo MLT): Sintesi e chiusura dei lavori.


2012 - “Edición y traducción de libros españoles en la Venecia del Siglo XVI” [Capitolo/Saggio]
D. Capra
abstract

Desde el comienzo del siglo XVI florece en Venecia una importante actividad impresora que da a la luz textos de temas muy variados, entre los cuales son numerosos los libros de interés hispánico, tanto en lengua original como –sobre todo– en traducción al italiano. En este trabajo se estudia la actividad de algunos de los impresores, la colaboración editorial por parte de letrados y traductores, y además se detecta a los autores y las tipologías textuales en boga, señalando también la difusión de un nuevo género híbrido a carácter divulgativo y su posible influencia en algunas prácticas textuales relativas a traducciones del español.


2011 - Il libro spagnolo in Italia nel Cinquecento come veicolo di mediazione culturale [Capitolo/Saggio]
D. Capra
abstract

Con l’avvento della stampa, i contatti culturali tra Spagna e Italia conobbero una nuova stagione; in particolare, la fiorente attività editoriale veneziana non disdegnò la pubblicazione di libri di autori spagnoli, sia in lingua originale, sia soprattutto in traduzione. In questo articolo si offrono numerosi dati inerenti a tali pubblicazioni, principalmente riguardo a quali fossero i testi pubblicati ed eventualmente ristampati, quali le opere originali prodotte a Venezia, chi fossero i traduttori e i curatori, e quale il loro ruolo nell’ambito delle stamperie. Alla luce di quanto evidenziato, consegue che l’aspetto della mediazione interculturale va inteso in un duplice senso: da un lato, come diffusione dei testi contemporanei più apprezzati nella stessa Spagna presso un vasto pubblico non solo veneziano, con l’intenzione di divertire i lettori e di far accettare loro testi appartenenti a svariate tipologie testuali (si pensi al romanzo cavalleresco e sentimental, alle Lettere di Guevara e alle opere devote di Luis de Granada, ma anche alla biografia di Carlo V e del duca d’Alba) e dall’altro la mediazione si deve intendere anche come proposito di mostrare i lati più positivi della Spagna, a più riprese osteggiata dall’ambigua politica estera della Serenissima: un disegno squisitamente politico e gestito da diversi personaggi che cercavano di combattere i sentimenti antispagnoli che affioravano nel discorso pubblico


2010 - Il ‘parlato’ nei romanzi e le scelte traduttive: un approccio pragmatico [Capitolo/Saggio]
D. Capra
abstract

Partendo dall'analisi di peculiari caratteristiche della comunicazione orale colloquiale (corpus 'conversacional' di Briz) e rintracciando le stesse caratteristiche linguistico-pragmatiche in opere narrative spagnole attuali, l'autrice propone di tradurre i testi letterari spagnoli riproducendo nell'italiano le caratteristiche colloquiali dell'italiano. Ciò comporta, a volte, la soppressione o l'aggiunzione di elementi: ad esempio, il vocativo spagnolo (Hijo/a, mujer, guapo/a) in molti casi andrebbe omesso, mentre al contrario andrebbero aggiunti o sostituiti altri elementi.


2010 - Juan del Encina y Juan de Mena: metadiscursividad y magisterio simbólico [Articolo su rivista]
Capra, Daniela
abstract

De las obras de Juan del Encina se ha estudiado en particular lo que representa una novedad con respecto al panorama literario anterior; desde esta perspectiva, es por supuesto el teatro lo que ha recibido más atención, aunque en los últimos años la valoración de su traducción de las Bucólicas de Virgilio ha sido más positiva. El Cancionero (1496) enciniano es una de las primeras obras originales impresas en la Península Ibérica; se puede considerar un muestrario de los intereses poéticos de esa ‘primera etapa’ del poeta, la más prolífica y creativa. En muchos de los poemas allí recogidos Encina logra transferir modalidades expresivas y discursivas propias de la poesía amorosa cortesana a otros géneros, como la citada traducción o el Triunfo de Amor, en estrofas de arte menor (menos la égloga IV, que está escrita en arte mayor, en consonancia con la invitación virgiliana paulo maiora canamus). Empero, es en algunas páginas del mismo Cancionero donde ya asoma su interés por el verso de arte mayor, cultivado con provecho por el poeta cordobés Juan de Mena medio siglo antes: Encina, en efecto, se propone intentar escribir versos para los Reyes Católicos en un estilo más alto, y para conseguir su propósito emplea el dodecasílabo en un extenso poema donde aparece el cordobés como guía indispensable para orientarlo en ese espacio simbólico. La centralidad de Mena en el poema enciniano es, pues, diegética y simbólica y las resonancias menianas son evidentes en muchos niveles de la obra, entre los que el textual no es ciertamente el último. Se crea así un entramado de referencias que genera un metadiscurso donde Mena ocupa el centro de la escena.


2009 - María Dolores Porto Requejo, Poética cognitiva: análisis textual de una fantasía [Recensione in Rivista]
D. Capra
abstract

Il lavoro riassume e discute le linee principali del libro, evidenziandone gli aspetti salienti. Scopo di questa recensione è anche segnalare l'esistenza del libro di Porto Requejo, giacché il cognitivismo sta assumendo un'importanza crescente.


2009 - Paula Quiroga, Fraseología italo-española. Aspectos de lingüística aplicada y contrastiva (Granada, Granada Lingüística, 2006) [Recensione in Rivista]
D. Capra
abstract

La presente recensione intende presentare e far conoscere il libro della Quiroga, incentrato sulla fraseologia contrastiva italiano-spagnola, che offre un importante contributo all'argomento e non pochi spunti di approfondimento.


2008 - Presenza e funzioni della fraseologia nel giornalismo economico: Italia e Spagna a confronto [Relazione in Atti di Convegno]
D. Capra
abstract

Dopo la costituzione di un corpus in italiano e di uno in spagnolo basati sulle pagine economiche di articoli di quotidiani, si studia la presenza e la tipologia di enunciati fraseologici e se ne spiegano le probabili ragioni d'inserimento. Sul versante dell'italiano tanto la quantità come la qualità delle espressioni trovate si rivela superiore. D'altro canto, il giornalismo spagnolo si rivela più sobrio e preciso.


2007 - 'Espositione in lingua Thoscana, di parecchi vocaboli hispagnuoli fatta dal signore Alfonso di Uglioa' (edizione critica del testo) [Articolo su rivista]
D. Capra
abstract

Estas páginas se centran en la edición de uno de los glosarios de Alfonso de Ulloa, concretamente el que se publicó en 1553 en Venecia junto con la edición de 'La Celestina' y las reglas de pronunciación del castellano para italianos, del mismo Ulloa.


2007 - Francisco Delicado, Alonso de Ulloa y la Introduction a la lengua española [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

El trabajo se articula en diferentes niveles: el primero es el de la edición de los dos textos del s. XVI. Secundariamente, se detiene en la comparación entre los textos de los dos autores, de la que se desprende que el segundo texto en orden cronológico está firmemente basado en el primero, tanto que se puede considerar su traducción, aunque con unas ampliaciones que aclaran y enriquecen el texto más antiguo. El tercer nivel de análisis se centra en los contenidos textuales expresados por los autores para intentar dilucidar algunos problemas de fonética española e italiana del siglo XVI.


2007 - La 'Espositione' (1553) de Alfonso de Ulloa, primer glosario español-italiano [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

Este artículo constituye la introducción en vista de la edición textual del primer glosario español-italiano (1553), de A. de Ulloa. En él se presenta el texto, su autor y se subrayan algunas peculiaridades del texto mismo. El glosario se analiza en sus diferentes aspectos: en lo referente al italiano, se nota la tendencia al regionalismo de proveniencia septentrional, en particular al veneciano, tanto en lo referente al nivel léxico, como al fonético; en cuanto al español, es notable la peculiar selección léxica por parte del autor, junto con una presentación que no prescinde de sinónimos. En el texto hay además fenómenos de vacilación gráfica. El recurso a las lenguas griega y latina sugiere la intención del autor de hacer gala de erudición.


2005 - Caterina Donati, Sintassi elementare. [Recensione in Rivista]
D. Capra
abstract

La recensione offre uno sguardo panoramico sull'opera, che a sua volta costituisce un'introduzione al tema, piuttosto complesso, del generativismo, e lo fa con una semplicità e chiarezza esemplari.


2005 - En obras. Enseñar español en la Universidad que cambia, a c. di Daniela Carpani e Ana Lourdes de Hériz. [Recensione in Rivista]
D. Capra
abstract

La recensione intende presentare l'opera e porre l'attenzione su di essa per la centralità del tema affrontato e per la pluralità di sguardi che offre sull'argomento.


2005 - Il perché di tutte le cose [Traduzione di Libro]
D. Capra
abstract

Si tratta della traduzione delle due parti - assai diverse in quanto allo stile - del testo secentesco di Ferrer de Valdecebro, delle note al testo e dell'introduzione. Il testo spagnolo è a fronte.


2005 - La lingua di Ferrer de Valdecebro [Capitolo/Saggio]
D. CAPRA
abstract

L’analisi linguistica delle due parti in cui è suddiviso il testo in oggetto ne sottolinea le peculiarità, che fanno capo ai più svariati fenomeni morfosintattici, lessicali e retorici. Emergono così profonde differenze stilistiche e formali, che fanno il paio con quelle di contenuto; attraverso tali strategie l’autore vuole dare un chiaro messaggio: la seconda parte, incentrata sulla filosofia morale è superiore alla prima, basata sulla filosofia naturale, perché tende al trascendente, ed è questo il compito anche dell’essere umano.


2005 - Oralità e scrittura: la riproduzione del linguaggio giovanile nel romanzo spagnolo contemporaneo [Capitolo/Saggio]
D. Capra
abstract

Attraverso l’analisi linguistica di due romanzi attuali particolarmente rappresentativi, nell’articolo si evidenzia il progetto dei rispettivi autori di utilizzare, sebbene con differenze opportunamente segnalate, un linguaggio di rottura, vicino a quello registrato nel colloquio reale, che accompagna l’interesse per le problematiche sociali della gioventù spagnola.


2003 - Angela, doña [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera e, più in generale, i suoi riferimenti culturali.


2003 - Belisa [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Casilda [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Cipriano [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
Capra, Daniela
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Diana [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Don Alonso [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Dorotea [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Eusebio [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Fabia [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Fernando, don [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Finea [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Gutierre, don [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Juan Labrador [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - L'autore e il suo doppio: 'El porque de todas las cosas' di Andrés Ferrer de Valdecebro [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

Lo scopo dell'articolo è spiegare i motivi che possono aver indotto l'autore secentesco a firmare con uno pseudonimo la prima parte della sua opera, quella incentrata sulla filosofia naturale; la costruzione di un 'doppio', in effetti, poggia su diverse motivazioni legate all'ideologia dell'autore. L'analisi dello stile e del linguaggio delle due parti dell'opera, legate ai contenuti stessi, chiarisce i motivi di tale scelta, consoni al decorum.


2003 - Lisardo [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Marramaquiz [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo ha lo scopo di far emergere le motivazioni delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista i suoi riferimenti culturali e personali (autobiografici in parte).


2003 - Pedro Crespo [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Peribañez [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
Capra, Daniela
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Presencia - ausencia en Soledades, galerias, otros poemas de Antonio Machado [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

El artículo se centra en el motivo de la presencia y de la ausencia, central en las colecciones poéticas mencionadas en el título mismo del trabajo.


2003 - Romancismos y oralidad en los zejeles de Ibn Quzman [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

La autora analiza los casos seguros (o sea, aquellos en que la crítica coincide en verlos como romancismos) en que aparecen palabras romances en los poemas árabes del autor de Al-andalus Ibn Quzman, reconociendo los campos semánticos de pertenencia y motivando su inserción, debida en muchos casos a intenciones jocosas, muy apropiadas en el género poético en que se encuentran.


2003 - Sancho [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Segismundo [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
Capra, Daniela
abstract

Il personaggio è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Teodoro [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui agisce; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2003 - Tomé de Burguillos [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio qui trattato si presenta come autore delle 'Rime umane e divine del laureato Tomé de Burguillos', alter ego dello stesso Lope, che approfitta di questo schermo per entrare in polemica contro le mode poetiche del momento e i cattivi poeti.


2003 - Tristano e Isotta nelle letterature della Penisola Iberica [Capitolo/Saggio]
D. CAPRA
abstract

L'articolo presenta un completo panorama della fortuna e delle traduzioni castigliane della famosa opera durante il Medio Evo e il primo Rinascimento.


2003 - Álvaro, Capitán [Voce in Dizionario o Enciclopedia]
D. Capra
abstract

Il personaggio citato è trattato nel contesto in cui opera; il suo profilo caratteriale ha lo scopo di far emergere le motivazioni intrinseche (cioè interne al testo teatrale) delle sue azioni, senza tuttavia perdere di vista il messaggio dell'opera, i suoi riferimenti culturali e, in ultima analisi, l'ideologia dell'autore.


2002 - Gente nueva. Una generazione tra parentesi [Capitolo/Saggio]
D. CAPRA
abstract

L'articolo mette a fuoco l'idearium di un gruppo di giovani intellettuali schiacciati tra due generazioni di giganti, quella del '68 con Clarín e Galdós e quella del '98, con Unamuno, Azorín, ecc. Il naturalismo, il socialismo e la vita ribelle furono i capisaldi del gruppo che non espresse tutto ciò che promise.


2002 - Sintassi dello spagnolo attuale: analisi di articoli economici [Relazione in Atti di Convegno]
D. Capra
abstract

Lo studio si propone un'analisi sintattica di un corpus costituito da articoli giornalistici di argomento economico. Lo scopo è quello di paragonare i risultati raggiunti con quelli di uno studio condotto sulla prosa filosofica, al fine di vagliare punti di contatto e differenze dal punto di vista sintattico, in particolare della quantità di certi tipi di complemento (come il circostanziale) e dell'ordine dei sintagmi nella frase.


2001 - Alejandro Sawa. Dichiarazione di un vinto [Traduzione di Libro]
D. Capra
abstract

Si tratta della traduzione in lingua italiana del romanzo spagnolo 'Declaración de un vencido' di Alejandro Sawa, poeta e bohemien appartenente al gruppo artistico chiamato 'gente nueva'. Il libro fu pubblicato una sola volta in Spagna; la traduzione si presenta corredata di note al testo e preceduta da un'introduzione sull'autore e sull'epoca.


2001 - Introduzione [Alejandro Sawa. Dichiarazione di un vinto] [Breve Introduzione]
Capra, Daniela
abstract

Queste pagine contengono la 'nota del traduttore', cioè i criteri che D. Capra ha utilizzato per la traduzione del romanzo, basata sull'unica edizione a stampa dello stesso, che avvenne in vita dell'autore. Successivamente, il saggio introduttivo mira a collocare l'autore nel suo contesto letterario di appartenenza, il Naturalismo di matrice francese, descrivendo le sue frequentazioni e le opinioni (in particolare quelle che l'autore stesso esprimeva nei suoi articoli, ma discutendo anche la critica letteraria che su di lui si è esercitata); inoltre si presenta il profilo bio-bibliografico dell'autore e si discutono altre questioni ad esso relative.


2000 - Fondamenti di fonologia e di morfologia dello spagnolo [Monografia/Trattato scientifico]
D. CAPRA; G. CARRASCON
abstract

Si tratta di un manuale di linguistica contrastiva che si occupa della fonologia, della fonetica e della morfologia spagnola con riferimenti alle analoghe discipline nell'italiano.


2000 - I Secoli d'Oro del teatro spagnolo [Capitolo/Saggio]
D. CAPRA
abstract

L'ampio panorama del teatro spagnolo dalla sua nascita fino ai seguaci di Calderón, con cui si chiudono i chiamati 'Secoli d'Oro' è qui offerto assieme a quelli dei teatri nazionali dei maggiori paesi europei, in un volume che sarà seguito da altri due sul teatro contemporaneo. La prospettiva adottata - pur nel rispetto delle coordinate storiche - mette in risalto l'idea di rappresentazione teatrale, che spicca su quella di letteratura teatrale: si parla così anche di spazi scenici, di macchine teatrali e di come poteva realizzarsi la messa in scena. Anche l'importanza del pubblico - una 'scoperta' dell'epoca - viene messa nella giusta luce.


2000 - Il codice bucolico di Juan del Encina [Monografia/Trattato scientifico]
D. CAPRA
abstract

Il libro offre uno sguardo a tutto tondo su Encina e la sua epoca; in particolare tuttavia, sottolinea gli aspetti che fanno di Juan del Encina un autore rinascimentale; la sua apertura alle nuove tendenze poetiche, di cui è un antesignano in Spagna, affonda le radici nel bucolismo, rielaborazione della poetica virgiliana di cui fu profondo conoscitore.


2000 - Traducir, imitar, aludir nel commento a Gongora di Garcia de Salcedo Coronel [Articolo su rivista]
D. CAPRA
abstract

Studio delle differenze lessicali relative all'area semantica della traduzione e dell'imitazione attraverso l'opera di Salcedo Coronel. Lo studio dell'evoluzione nell'uso di tali termini serve anche da spunto per far luce su una diatriba personale in cui era impegnato l'autore, che accusa di plagio il suo rivale.


1999 - Encina frente a los clasicos (con un escorzo agustiniano) [Relazione in Atti di Convegno]
D. Capra
abstract

El artículo explora las fuentes clásicas de los poemas encinianos, colocándolos en el contexto cultural de su tiempo. Pretende demostrar que Juan del Encina es poeta renacentista y conocedor de la literatura latina y de las obras de los Padres de la Iglesia. En particular, la doctrina del sermo humilis fundamenta toda la poética del autor castellano.


1998 - Il sogno di amore e di fama di Juan del Encina [Relazione in Atti di Convegno]
D. Capra
abstract

I due Trionfi (Triunfo de Fama e Triunfo de Amor) scritti dal poeta Juan del Encina sono analizzati a partire dalla prospettiva del sogno (che informa il Convegno). L'autore presenta infatti i contenuti poematici come il risultato di due sogni. La ricerca personale di prestigio, che accompagna e guida le attività del poeta di Salamanca, si presenta in questi poemi in veste onirica, ma ciò non rende meno espliciti i suoi contenuti.


1992 - La renovación del diálogo en las 'Preguntas y Respuestas' de Gómez Manrique [Articolo su rivista]
D. Capra
abstract

A través del estudio del sub-género poético aludido en el título del trabajo, la autora demuestra su convencionalidad; sin embargo, en muchos poemas del autor que aquí se estudia se nota una revitalización del subgénero mismo, ya que las 'Preguntas' se refieren a la actualidad política y dejan entrever las segundas intenciones de su autor, uno de los hombres más importantes de la Castilla de la época.