Nuova ricerca

PAOLO CASELLI

DOCENTE A CONTRATTO presso: Dipartimento di Economia "Marco Biagi"


Home | Curriculum(pdf) | Didattica |


Pubblicazioni

2016 - Nasce l'impresa. Le startup e le PMI innovative [Monografia/Trattato scientifico]
Gualandri, Elisabetta; Venturelli, Valeria; Caponcelli, Diego; Caselli, Paolo; Kocollari, Ulpiana
abstract

Il presente volume è indirizzato agli aspetti relativi alla costituzione e al finanziamento delle startup e delle imprese innovative. Il primo capitolo rappresenta la normativa italiana aggiornata su questo tema, di cui al D.L. 179/2012, spaziando dalla costituzione di una startup innovativa, al funzionamento, alle modalità di iscrizione nel registro delle imprese, all’indicazione delle deroghe agevolative al diritto societario ed alla Legge fallimentare, oltre ai possibili scenari di composizione e gestione delle crisi di impresa nelle startup innovative. Il secondo capitolo, partendo dalla normativa del Decreto Crescita 2.0., analizza le agevolazioni fiscali sia per l’impresa startup innovativa sia per gli investitori persone fisiche o istituzionali, alla luce dei diversi interventi del MISE e delle circolari della Agenzia delle Entrate. Il Decreto Crescita 2.0 e l’Agenda Digitale rappresentano per l’Italia due interventi normativi volti ad incentivare la creazione d’impresa e la raccolta di capitale da parte di partner anche europei e oltreoceano. Tali interventi hanno aperto la strada a una normativa in continua evoluzione, che richiede un costante e puntuale aggiornamento per poter sfruttare le possibilità offerte dal legislatore. Il terzo capitolo affronta il tema del finanziamento della nascita e crescita di questo tipo di imprese, che sono condizionate dalla disponibilità di adeguate risorse finanziarie, il cui reperimento è spesso ostacolato sia da problematiche tipiche delle prime fasi di vita delle imprese innovative (mancanza di un track record e di garanzie idonee, scarsa esperienza manageriale, ecc.), sia dalla difficoltà per potenziali investitori come le banche di valutarne appieno il potenziale di business. Sono illustrati i principali strumenti e canali di finanziamento: in primo luogo il credito bancario, quindi il ricorso a strumenti di mercato come i minibond, il venture capital, la quotazione e infine il crowdfunding. Questi strumenti e canali si affiancano all’intervento di operatori di capitale di rischio già trattati anche nelle guide precedenti a cui si rinvia (business angels, private equity e venture capital). Il quarto capitolo illustra l’ecosistema delle startup innovative in Italia, con una fotografia del grado di “innovazione” delle regioni e delle provincie italiane, evidenziando le misure di supporto pubblico idonee ad incentivare l’ecosistema dell’innovazione e descrivendo il ruolo propulsivo degli incubatori. Il capitolo si chiude con l’analisi del fenomeno delle startup innovative in Italia a pochi anni dall’emanazione della normativa che ha consentito la loro nascita e sviluppo. Nonostante gli importanti risultati raggiunti da alcune regioni italiane, agevolati anche dagli interventi normativi che si sono succeduti negli ultimi anni, emerge tuttavia il persistere di un ritardo rispetto ad altre regioni europee in termini di investimenti, di disponibilità di risorse umane ad alta specializzazione e di spesa per la ricerca e l’innovazione che determinano un più generale gap dell’ecosistema dell’innovazione nazionale rispetto alle principali controparti europee. Su questi aspetti occorre quindi continuare il lavoro intrapreso in questi anni, coniugando interventi normativi e fiscali ad hoc, con la messa a punto di strumenti e mercati finanziari idonei al finanziamento di queste imprese, con interventi agevolativi di varia natura e con lo sviluppo di un ecosistema idoneo alla nascita e alla crescita di imprese innovative.