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Salvatore ALOISIO

Ricercatore Universitario presso: Dipartimento di Economia "Marco Biagi"


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Pubblicazioni

2020 - Circoscrizione unica europea e liste transnazionali: un’occasione perduta per realizzare uno strumento eccezionale di rappresentanza parlamentare davvero sovranazionale [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto contiene osservazioni sulla proposta di istituire un collegio unico europeo con liste transazionali rigettata a febbraio 2018 dal Parlamento europeo (PE) dopo l’adozione da parte della Commissione affari costituzionali (AFCO). Dopo una breve ricostruzione dell’idea, risalente nel tempo, di eleggere alcuni europarlamentari in una circoscrizione unica europea, attraverso liste necessariamente composte da cittadini di più paesi europei, il saggio affronta l'esame del recente tentativo di introdurre un collegio unico europeo. Tentativo caratterizzato da due novità: la potenziale occasione determinata dalla Brexit, che facilita una ridiscussione della distribuzione dei seggi e il collegamento delle liste transnazionali con la procedura degli Spitzenkandidaten. Lo studio esamina inoltre criticamente le posizioni emerse nel dibattito parlamentare, sottolineando come stavolta agli argomenti tipicamente nazionalistici se ne affianchino alcuni di orientamento federalista. Esso conclude che la creazione del descritto collegio transnazionale avrebbe potuto innescare un processo di ripensamento dei meccanismi della rappresentanza europea, sia parlamentari che partitici.


2019 - Le istituzioni politiche dell’Unione Europea: un quadro critico [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Il saggio prende in esame le'equilibrio dei rapporti tra i tre poli di potere che rappresentano il c.d. triangolo istituzionale da cui dipende il processo decisionale dell'UE. In particolare, analizza la dialettica tra la componente sovranazionale e quella intergovernativa, che si esprimerà in maniera significativa dopo le elezioni europee del 26 maggio scorso: se da un lato una «compressione» del ruolo della Commissione a favore del Consiglio starebbe a significare la prevalenza di un assetto intergovernativo dell’UE, viceversa, il consolidarsi del suo rapporto fiduciario con il PE e una conseguente acquisizione di capacità di indirizzo politico, avrebbe il risultato opposto. Nel saggio emerge il problema della determinazione dell’indirizzo politico da parte del Consiglio europeo, che riunisce i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri: il fatto che ciascun componente risponda al proprio elettorato ed agisca solo nell’interesse del Paese che rappresenta comporta da un lato che le istanze dei Paesi più forti prevalgano, oppure, che si determinino situazioni di stallo che di fatto impediscono di affrontare i problemi. Lo scritto riflette infine sulle possibili modifiche della "forma di governo" europea volte a rafforzare la legittimazione democratica delle istituzioni squisitamente europee.


2019 - Sentenze costituzionali che «costano» e modulazione degli effetti temporali: uno sguardo ad alcuni ordinamenti europei [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

SOMMARIO: 1. La modulazione degli effetti temporali delle sentenze costituzionali: uno strumento diffuso tra le Corti europee. - 2. Limiti ed utilità dei riferimenti comparatistici. - 3. Un cenno a tre casi rilevanti: Germania, Spagna e Portogallo. - 4. Considerazioni conclusive.


2016 - Considerazioni sul ruolo delle autonomie nei rapporti tra stati membri e Unione europea: il caso italiano del Senato nella proposta di riforma costituzionale [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

The paper examines the role of the Senate in the proposed constitutional reform in relations between Italy and the European Union under the proposal The first takes into account non-legislative functions related to Italy's participation in the European Union, based on monitoring and proposal. Then examines the role of the new Senate in the legislative field. In particular the allocation to the full Senate approval powers of the law on Italian participation in the ascending and the descending phase of EU law and the law authorizing the ratification of the European treaties. Two fundamental laws to significantly contribute to Italy's relationship with the EU


2016 - Il Presidente dell’Areios Pagos si inserisce nel dialogo tra le Corti con un’esternazione relativa al referendum del 5 giugno 2015 sul piano proposto dalle istituzioni internazionali [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto commenta la lettera inviata dal Presidente dell’Areios Pagos, la Corte Suprema greca, ai Presidenti di Corti analoghe dei paesi dell’Eurozona, a proposito dei rsultati del referendum del 5 giugno 2015 relativo alle proposte rivolte alla Grecia da Commissione, FMI e BCE nel corso dell’Eurogruppo del 25 giugno. L’iniziativa viene inquadrata nell’ambito del complesso fenomeno del dialogo tra Corti e dell'apertura dei giudici nei confronti dell’opinione pubblica. .


2015 - Il problema della legittimazione democratica delle istituzioni europee [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto descrive schematicamente i principali aspetti del tema, al fine di fornire spunti di riflessione che inducano al dibattito e all'approfondimento dell'argomento.In particolare dopo avere indicato lo stretto legame tra la questione della legittimità e processo di integrazione europea, quindi fa brevemente il punto sulla questione del deficit democratico dell'UE e su quella del ruolo del popolo nel processo.


2014 - Corte costituzionale e integrazione europea [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

The paper performs a fast reconstruction of the judgments of the Constitutional Court concerning the European integration process, to identify some of the constants in the attitude of the Court and to assume a greater role of the same. The Court seems to maintain an attitude of openness to the process of integration and a consideration of the centrality of art. 11 of the Constitution in this area seems to be the lead in the Court towards a democratization of the integration process.


2014 - Da Amsterdam a Laeken. La Convenzione europea. [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto ripercorre i passaggi che hanno condotto alla dichiarazione di Laeken e alla convocazione della Convenzione europea, da cui è nato il progetto di Trattato che istituisce una Costituzione europea.. Discute quindi la scelta del metodo della Convenzione come scelta di compromesso ed i limiti strutturali e procedurali del metodo 'convenzionale' . Tratta infine la questione della legittimazione demodratica del processo costituente avviato a Laeken.


2014 - Italy’s Central Directorate for Electoral Services takes a small step towards political parties’ legal status at a European level contributing to the debate on the nature of the European Parliament [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

This paper comments on the Ufficio Elettorale Nazionale della Corte di Cassazione (Italian Court of Cassation’s Central Directorate for Electoral Services) decision to allow participation in the European elections, without collecting signatures for a list minus European Members of Parliament elected in Italy, when a party is affiliated to a European political party represented in parliament. The Central Directorate for Electoral Services justified its decision on the basis of Italian constitutional law and European law, in particular concluding that every citizen “is therefore part of one single European electoral body.” This paper comments on this decision with reference to the well-known German Federal Constitutional Court ruling dated June 30th, 2009 on the Lisbon Treaty and the recent decisions challenging the legality of the minimum threshold for participation in the allocation of seats.


2014 - L’Ufficio elettorale nazionale compie un piccolo passo nella direzione di una rilevanza giuridica dei partiti politici a livello europeo e contribuisce al dibattito sulla natura del Parlamento europeo. [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto commenta la decisione dell’Ufficio elettorale nazionale che ha ammesso la presentazione alle elezioni europee senza raccolta di firme di una lista, priva di parlamentari europee eletti in Italia, in quanto affiliata ad un partito europeo con una rappresentanza parlamentare. L’Ufficio elettorale motiva la sua decisione in base a norme costituzionali italiane e a norme europee. In particolare conclude che ciascun cittadino «è, quindi, parte di un unico corpo elettorale europeo». Lo scritto commenta la decisione in relazione alla nota sentenza della Corte costituzionale federale tedesca del 30 giugno 2009 sul Trattato di Lisbona e alle recenti decisioni che hanno contestato la legittimità della soglia minima per partecipare all'attribuzione dei seggi.


2012 - La sentenza del Bundesverfassungsgericht sul Trattato di Lisbona: uno sguardo alla posizione del PE e al ruolo delle costituzioni nazionali [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto commenta alcuni profili della sentenza del 30 giugno 2009 della Corte costituzionale federale tedesca sul Trattato di Lisbona. In particolare viene presa in esame la questione della rappresentatività del PE. Pur riconoscendo il fondamento della critica mossa dalla Corte al criterio della rappresentatività degressiva utilizzato per la composizione del PE e sostenendo la necessità di modificarlo nel caso dell’attribuzione al PE di maggiori poteri, si sostiene che alla base della critica alla legittimazione del PE stia l’idea che non possa esserci legittimazione parlamentare da parte di un popolo europeo in quanto non esiste un demos europeo. Viene quindi criticata la nuova giurisprudenza che afferma la preclusione da parte della Costituzione tedesca della realizzazione di una federazione europea.


2012 - Lo Stato federale, aspetto di struttura del federalismo, [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto descrive l’aspetto di struttura del federalismo, inteso come la forma istituzionale assunta dal federalismo, in particolare attraverso l’analisi della principale (se non unica) forma di organizzazione del potere politico che al federalismo si richiama: lo Stato federale. Dopo averne individuata la genesi e le caratteristiche giuridiche fondamentali, alla luce delle diverse teorie in materia, vengono prese in considerazione le tendenze recenti dei fenomeni “federalistici”.


2011 - Il futuro dell’integrazione europea dopo il Lissabon Urteil. Alcune considerazioni [Altro]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto nella prima parte analizza i profili principali della sentenza "Lisbona" del Bundesverfassungsgericht, in particolare per quanto riguarda il ruolo del Parlamento Europeo e delle costituzioni nazionali e le questioni relative alla rappresentatività democratica del Parlamento Europeo. Nella seconda parte svolge alcune cosiderazioni su sovranità, popolo e unificazione europea a partire dal “Lissabon-Urteil”.


2011 - Il ruolo degli organi di garanzia statutaria alla luce di una visione complessiva delle competenze loro assegnate: tra aspettative e pessimismi eccessivi? [Capitolo/Saggio]
Pinardi, Roberto; Aloisio, Salvatore
abstract

Complice le sentenze con cui la Corte costituzionale ha avuto modo di pronunciarsi sulla tematica degli organi di garanzia statutaria, tali organi sono stati sinora studiati ponendo attenzione (esclusiva o prevalente) alla loro funzione (ritenuta) principale e consistente nel controllo sulla statutarietà delle fonti normative regionali. Il presente scritto, al contrario, rappresenta un’analisi complessiva delle “altre” funzioni assegnate alle Consulte statutarie nei diversi ordinamenti regionali (decisione sull'ammissibilità-regolarità delle richieste di referendum regionale; pareri sui conflitti di attribuzione sorti tra organi regionali oppure tra Regione ed enti locali, ecc.). Ciò che consente agli autori, per un verso, di porre in evidenza come tali attribuzioni rivestano, in realtà, un’importanza tutt’altro che marginale all’interno del complesso delle competenze affidate agli organi in parola; e per l’altro di elaborare qualche riflessione sul ruolo che potranno svolgere, in futuro, detti organi, entro un quadro di riferimento più ampio e dunque maggiormente significativo di quello sin qui utilizzato per procedere ad analoghi tentativi.


2011 - Spunti di riflessione riprendendo alcuni scritti di Francesco Rossolillo [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

L'intervento propone qualche riflessione su sovranità, popolo, parlamentarismo, futuro dell’unificazione europea, riprendendo alcuni scritti di Francesco Rossolillo, pubblicati in Francesco Rossolillo, Senso della storia e azione politica, Vol. I, “Il senso della storia”, Vol. II, “La battaglia per la Federazione europea”, Bologna, Il Mulino, 2009


2011 - The European Citizens' Initiative: Challenges and Perspectives [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore; G., Grimaldi; U., Morelli; A., Padoa Schioppa
abstract

Introduction. Democracy in the European Union (EU): General remarks 3.1. The European Citizens' Initiative (ECI) 3.2. The European Commission's proposal for a regulation of the ECI 3.3. ECIs: suggestions and outlook 3.4. Critical analysis of the European Commission's regulation proposal and the debate in progress 3.5. Concluding remarks


2010 - I primi regolamenti interni degli organi di garanzia statutaria [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La genesi dei regolamenti finora approvati. – 2.1. Tre modelli diregolamentazione degli organi di garanzia statutaria. – 2.2. Le scelte (parziali) delle altre regioni. – 3.La qualificazione giuridica dei regolamenti interni degli organi di garanzia statutaria. – 3.1. Ladifferente qualificazione giuridica dei tre regolamenti approvati. – 4. Gli aspetti salienti delle scelteeffettuate dai tre regolamenti in vigore.


2010 - Riflessioni sul futuro del "Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale". Tra diffidenza governativa e timidezza della Consulta [Nota a Sentenza]
Aloisio, Salvatore
abstract

Commento a Corte cost., sent. n. 112 del 2010, ricorso del Governo contro la legge regione Liguria isitutiva di un GECT. Nella nota si critica l'atteggiamento del Governo verso il nuovo istituto di diritto UE.


2009 - Il GECT: disciplina comunitaria ed attuazione italiana, un'analisi giuridica. [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Il contributo mira ad analizzare sotto un profilo giuridico la portata che potrà avere il regolamento istitutivo del Gruppo europeo di cooperazione territoriale. L’intervento prende le mosse dall’esame della genesi della disciplina comunitaria, con particolare attenzione all’individuazione della base giuridica del regolamento e dei limiti strutturali che l’intervento del diritto comunitario comporta. Mette poi in evidenza le rilevanti differenze che operare nell’ordinamento comunitario implica rispetto al tradizionale quadro internazionalistico. Procede quindi alla valutazione della natura del regolamento e degli aspetti ritenuti più rilevanti e controversi della normativa: quali siano le funzioni e la natura giuridica (personalità di diritto comunitario o nazionale, pubblica o privata) del GECT; quali siano ed in quale ordine vadano applicate le fonti normative allo stesso riferibili; come sia disciplinata la sua composizione ed istituzione. Infine, un cenno di attenzione riguarda lo stato e le modalità di attuazione di questa disciplina in Italia, in particolare cercando di verificare come le opzioni lasciate aperte dal regolamento siano declinate nella Legge comunitaria per il 2008, di cui si ripercorre l'iter.


2008 - Overcoming the Intergovernmental Conference Method in the Reform of the Treaties: What Further Steps Towards a Costituent Phase are Possible? [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

The paper treaties about the “what comes next” the Treaty of Lisbon and the possible future evolutions of the process of unification, after the innovative decision taken to entrust the first stage of Treaties review to the Convention.In particular, it analysies the legal feasibility of the different solutions that might be advanced in the perspective of strengthen Europe’s political unity and the procedures that could be implemented in order to arrive at the creation of an assembly to approve the founding act of a politically united Europe.


2008 - Recensione a: AA. VV., Le Regioni italiane nei processi normativi comunitari dopo la legge n. 11/2005, a cura di Guido Carpani, Tania Groppi, Marco Olivetti e Arturo Siniscalchi, Bologna, Il Mulino, 2007 [Recensione in Rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Commento al volume


2008 - Superare il metodo intergovernativo nella riforma dei trattati:quali ulteriori passi avanti in direzione Costituente? [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto tratta del come proseguire nell'integrazione europea dopo il Trattato di Lisbona e delle possibili future evoluzioni del processo di unificazione dopo l'innovativa decisione presa con Lisbona di introdurre come primo passaggio della revisione dei trattati la Convenzione.In particolare si analizza la fattibilità delle diverse soluzioni che potrebbero essere adottate nella prospettiva di un rafforzamento dell’unità politica europea e delle procedure che possono essere implementate in relazione all’obiettivo della realizzazione di un’assemblea che approvi l’atto fondativo di un’unione politica dell’Europa.


2008 - Un piccolo (e claudicante) passo verso la definizione dei poteri degli organi di garanzia statutaria [Nota a Sentenza]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto commenta la sentenza della Corte costituzionale n. 200 del 2008, relativa alla legge istitutiva della Consulta statutaria della Regione Calabria.In particolare si sostiene che:a) la sentenza non dia risposta alla questione relativa alla legittimità o meno della previsione della necessità di una nuova deliberazione del Consiglio regionale assunta a maggioranza assoluta per superare una decisione negativa della Consulta statutaria su progetti di legge o di regolamento del Consiglio. Ciò correttamente, poichè sulla base dei parametri indicati dal ricorso, non era possibile, in realtà, che concludere nel senso dell’infondatezza, giacchè mancava un riferimento all’art. 121 Cost., e cioè al parametro in relazione al quale può sorgere il dubbio in questione.b) Si condivide il dispositivo di accoglimento ma non le sue motivazioni, poichè la collocazione temporale del controllo non può, da sola, rappresentare motivo di illegittimità per superamento della sfera delle attribuzioni regionali , dato che il punto cruciale su cui valutare, in particolare, la possibile lesione del principio di unità della giurisdizione costituzionale e della competenza statale in materia giurisdizionale nel suo complesso non può essere costituito dal momento dell’intervento dell’organo di garanzia statutaria quanto, piuttosto, dagli effetti che tale intervento produce.c) Ciò vale soprattutto per i conflitti tra organi che è probabile sorgano su atti già perfetti, ma in relazione ai quali esistono soluzioni di intervento successivo rispettose dell’esigenza di non giungere ad un sostanziale annullamento degli stessi.d) Lo scritto si sofferma infine sull’opportunità della scelta della Corte di ricorrere ad un rigetto “con interpretazione” invece che alla dichiarazione di incostituzionalità, ritenuta in questo caso preferibile.


2006 - La posizione della Commissione nel Trattato costituzionale e il processo di parlamentarizzazione dell’Unione europea [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto esamina le funzioni, la composizione e il procedimento di formazione della Commissione come modificati dal trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, al fine di valutarne la conformità rispetto alle tradizioni costituzionali comuni in ambito organizzativo, con particolare riguardo all’esercizio della funzione esecutiva e di indirizzo politico.


2006 - Le «esternazioni» come strumento per rafforzare l’«effettività» ed il «seguito» delle decisioni della Corte costituzionale [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto mira a verificare quale uso sia stato fatto delle esternazioni al fine di rafforzare l’«effettività» ed il «seguito» delle decisioni della Consulta. A tal fine debbono essere prese in considerazione le esternazione più strettamente collegate alle decisioni della Corte e destinate a facilitarne l’applicazione. In particolare, quindi, le dichiarazioni che hanno un consistente nesso con pronunce dell’organo di giustizia costituzionale: quelle dirette a fornire spiegazioni e chiarimenti specifici in relazione a sentenze oppure a difendere le decisioni da critiche relative a profili tecnici, quelle volte a dare spiegazione e a sostenere le (nuove) tecniche decisionali adottate come proprio metodo di lavoro dalla Corte, quelle che ribadiscono il contenuto di sentenze o ne sollecitano l’attuazione ed il rispetto.Le esternazioni riconducibili agli aspetti che interessano in questa sede vengono suddivise in due ampie categorie:La prima comprende le dichiarazioni dirette a fornire spiegazioni o a sostenere la legittimità non di singole pronunce in particolare, ma dei diversi tipi di tecniche decisionali utilizzati dalla Corte. La seconda categoria, più estesa e composita, comprende le esternazioni direttamente riferibili ad una singola decisione della Consulta o, come talvolta è accaduto, ad una sequenza di atti relativi alla stessa vicenda. Caratteristica comune di queste dichiarazioni è quella di essere finalizzate a favorire la corretta e rapida applicazione del contenuto delle pronunce alle quali si riferiscono.Anche se è pressoché impossibile valutare l’esistenza di un nesso di causalità tra il «seguito» delle decisioni della Corte e le esternazioni eventualmente intervenute , si può constatare che lo strumento delle esternazioni è usato con regolarità costante, pure se con intensità variabili, e con la convinzione che possa avere un’utilità .Conclusivamente, tra l’altro, è possibile avanzare l’ipotesi che lo strumento dell’esternazione, per sua natura rivolto alla pubblica opinione anche quando destinato ad un soggetto determinato, sia ritenuto più adatto ad essere utilizzato nei rapporti con il legislatore che in quelli con la magistratura. Infatti, mentre il Parlamento si è rivelato poco attento alle sentenze della Corte trasmesse secondo i canali formali, è verosimile che possa essere maggiormente sollecitato da uno strumento proprio del dibattito politico–istituzionale quale l’esternazione, la cui espressione pubblica può sollecitare quei meccanismi di responsabilità politica diffusa in grado di incidere sul dibattito politico–parlamentare molto di più delle procedure formali.


2006 - Legittimazione democratica del processo costituzionale europeo e strumento referendario [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Il breve scritto, premessa una sintetica analisi dell’esito dei referendum in Francia ed Olanda, pone la questione della legittimazione democratica del processo costituzionale europeo. Infine ipotizza alcune soluzioni alla situazione attuale in grado di fungere da raccordo con un’eventuale prosecuzione del processo costituente europeo: una rinegoziazione del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa in grado di garantire l’eventualità di un’evoluzione verso un’Unione più politica mediante la disciplina della possibilità che un’evoluzione siffatta coinvolga solo alcuni stati, la previsione delle modalità iniziali di una procedura costituente che si inserisca in maniera non conflittuale nel quadro normativo comunitario disegnato dal Trattato costituzionale.


2006 - L’attuazione del diritto comunitario nei nuovi statuti regionali [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

1. Premessa: l’art 117 c. 5 Cost. – 2. Regioni e attuazione del diritto comunitario dopo la riforma del Titolo V. - 3. Le disposizioni statutarie sull’attuazione del diritto comunitario. – 3.1. La previsione di una legge comunitaria regionale. – 3.2. Statuti che disciplinano in parte il suo iter di approvazione. – 3.3. Statuti che rinviano semplicemente alla legge. – 3.4. L’attuazione del diritto comunitario mediante atti sublegislativi. – 3.5. Le situazioni d’urgenza. – 4. Per concludere: una breve valutazione d’insieme.


2005 - Introduzione [L’Europa nel nuovo ordine internazionale] [Prefazione o Postfazione]
Aloisio, Salvatore; C., Rognoni Vercelli
abstract

N/A


2005 - La composizione e il procedimento di formazione della Commissione europea tra il Progetto della Convenzione e il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo studio ripercorre l’evoluzione della disciplina concernente il procedimento di formazione e la composizione della Commissione europea, a partire dalla fondazione delle comunità fino al trattato di Nizza e con particolare riguardo a quanto proposto nelle varie fasi di elaborazione del Progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa.Nella trattazione si prendono in considerazione le prassi applicative e si propone una valutazione della posizione della Commissione nel quadro istituzionale dell’U.E., in particolare rispetto alla sua legittimazione come centro di responsabilità politica sovranazionale.


2005 - La libertà di espressione ed il potere giudiziario nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

La comunicazione riguarda l’esame della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, in relazione ai limiti posti dall’art. 10 par. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) alla libertà di espressione, con specifico riferimento alla necessità di garantire «l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario». La finalità del contributo è quella di fornire un quadro dell’evoluzione giurisprudenziale sul punto, tentando anche di individuare alcune costanti che possano consentire un raffronto con la giurisprudenza costituzionale, tema principale di quest’incontro.La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sui limiti che incontra la libertà di espressione con riferimento alla necessità di garantire l’autorità e l’imparzialità della magistratura, va esaminata tenendo conto della distinzione, che si può ricavare dalla stessa giurisprudenza della Corte di Strasburgo, tra:1) limiti di portata generale, e quindi rivolti in genere ai giornalisti ma, più ampiamente, diretti a tutti coloro che esprimono il loro pensiero nei confronti di magistrati;2) limiti propri degli avvocati, in quanto soggetti dotati di un proprio rilievo nel sistema giudiziario;3) limiti posti alla libertà di espressione degli stessi magistrati.Dall’esame della giurisprudenza si conclude che:1) In termini generali, rispetto alle espressioni che hanno la finalità di raggiungere l’opinione pubblica, quindi diffuse attraverso i mass media, la Corte sembra aver conseguito un punto di equilibrio tra le esigenze contrapposte di garantire discussione e critica sulle questioni di rilevanza pubblica e di tutelare l’autorità del potere giudiziario. Alla base di questo equilibrio deve essere collocata l’interpretazione della nozione di autorità del potere giudiziario che si evince dalla giurisprudenza. La tutela dell’autorità viene concepita non in maniera formale, come la difesa di una posizione di privilegio, quasi castale, che pone i magistrati al riparo da qualsiasi critica o obiezione, bensì come garanzia di un interesse pubblico, quello del mantenimento della fiducia (confidence o confiance nelle stesure originali) della collettività nella magistratura;2) Viene quindi delineato un quadro che vede spazi di libertà di espressione più circoscritti, rispetto alla norma, per gli avvocati che intervengono su vicende processuali mediante comunicati o conferenze stampa, più ampi per le dichiarazioni dei legali, coerenti con le finalità difensive, svolte in ambito processuale;3) Infine la Corte riconosce il diritto alla libera espressione del proprio pensiero agli appartenenti al potere giudiziario, anche in materie politiche a condizione che non metta a repentaglio l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario. Il che significa, in buona sostanza, che i magistrati non devono occuparsi di concreti casi pendenti o imminenti e mantenere i toni delle critiche entro limiti più controllati di quanto possa avvenire nel dibattito pubblico ad opera di altri soggetti.Alcune considerazioni finali riguardano il diverso atteggiamento della giurisprudenza costituzionale spagnola e di quella italiana rispetto alle pronunce della CEDU.


2005 - L’Europa nel nuovo ordine internazionale [Curatela]
Aloisio, Salvatore; C., Rognoni Vercelli
abstract

Il Volume raccoglie gli atti della scuola estiva 2004 dell'AUSE, ha una composizione interdisciplinare ma in gran parte riconducibile all'analisi del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa.


2004 - Attualità delle riflessioni di Piero Calamandrei sul procedimento costituente europeo [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Dopo una premessa sull’impegno del Calamandrei giurista per la Federazione europea si sottolinea la chiarezza degli obiettivi dallo stesso individuati: Stato federale, Costituzione, cessione di parte della sovranità. Viene quindi presa in esame la procedura costituente europea nel rispetto delle costituzioni nazionali proposta nel 1948 da Calamandrei e, successivamente, viene mostrata l'attualità delle sue considerazioni sulla convocazione dell’assemblea costituente europea, sia per quanto riguarda l’organo costituente che il procedimento. Alcune considerazioni finali affrontano il rapporto tra procedura costituente e “Convenzione”.


2004 - Considerazioni sui giudici costituzionali eletti dalle supreme magistrature [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto interviente dapprima, brevemente, sulla ratio della composizione della Corte costituzionale, con particolare riferimento ai giudici eletti dalle supreme magistrature. Successivamente viene discussa e criticata la prassi di convocare un’Assemblea generale della Cassazione per la presentazione delle candidature a giudice costituzionale. Vengono infine svolte alcune considerazioni critiche sulle proposte di modifica della composizione della Corte costituzionale implicanti un’alterazione della proporzione della componente di giudici eletti dalla magistratura.


2004 - La ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni in materia di lavoro: spunti comparatistici [Working paper]
Aloisio, Salvatore; Pinardi, Roberto; Scagliarini, Simone
abstract

Lo scritto analizza il problema del riparto di competenze Stato-Regioni in materia di diritto del lavoro (inteso, in senso ampio, come comprensivo anche del diritto sindacale e della previdenza sociale) all’indomani della riforma costituzionale del Titolo V della seconda parte della Costituzione. Il tema viene affrontato in rapporto sia alle Regioni a Statuto ordinario sia alle Regioni ad autonomia differenziata.I risultati così ottenuti vengono poi comparati con la situazione esistente in altri Paesi europei - in particolare: Spagna e Germania - che vantano, in materia, una maggior elaborazione normativa e giurisprudenziale allo scopo di verificare se diversi assetti generali (Stato regionale/federale) del riparto di competenze centro-periferia incidano, o meno, e se sì in che misura, anche nella materia oggetto di analisi.


2003 - Sul ruolo della Corte costituzionale nel processo costituzionale europeo [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Dopo un cenno preliminare alla collocazione della Corte di Giustizia nell’attuale quadro istituzionale europeo, in cui si conclude che l’Unione europea presenta caratteristiche ibride in permanente evoluzione, comprendenti tanto elementi intergovernativi (nel complesso prevalenti) quanto elementi federali, tra i quali la Corte di Giustizia stessa, si fa riferimento al ruolo che la giustizia costituzionale può avere nel processo di unificazione europea. In particolare si auspica un monito della Consulta contenente un vero e proprio elenco delle condizioni che deve rispettare la realizzazione dell’unità europea, giustificato non solo dal richiamo al rispetto del limite fondamentale dell’esercizio in forme democratiche della sovranità messa in comune dagli Stati europei, ma anche, in un senso propriamente propulsivo, dall’esigenza di sollecitare l’attuazione della direttiva costituzionale federalistica contenuta nell'art. 11 Cost.


2003 - Verso una definizione giurisprudenziale del "potere" di esternazione del Presidente della Repubblica? [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Dopo alcune considerazioni sulla giurisprudenza di merito relativa al c.d. "caso Cossiga", si propone un'interpretazione dell'estensione del potere di esternazione correlata al ruolo di indirizzo politico costituzionale del capo dello Stato.


2001 - Il Capo dello Stato e le relazioni internazionali nel progetto della «Bicamerale D’Alema» [Working paper]
Aloisio, Salvatore
abstract

Il lavoro prende in esame il ruolo del Presidente della Repubblica nel Progetto della Bicamerale "D'Alema" considerando il rapporto tra garanzia del rispetto degli obblighi internazionali e capacità di indirizzo in materia. Esamina, quindi, la struttura del Consiglio supremo per la politica estera e la difesa ed il suo rapporto col comando presidenziale delle forze armate, evidenziando la difficoltà di una lettura univoca, nonchè gli altri poteri del Capo dello Stato concernenti le relazioni internazionali. Lo scritto si conclude con alcune considerazioni sul ruolo assegnato al Capo dello Stato, nelle relazioni internazionali, nel modello di forma di governo progettato dalla “Commissione D’Alema”, alla luce delle quali si conferma come il modello di semipresidenzialismo ideato dalla Bicamerale sarebbe stato pesantemente esposto, nella sua contraddittorietà, al rischio di contrasti tra Capo dello Stato e Governo su temi di vitale importanza per lo Stato, come il suo atteggiamento in materia di politica estera e di sicurezza e soprattutto nei confronti ed in seno all’Unione europea.


2000 - Costituzione italiana e unificazione costituzionale europea [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto prende in esame il rapporto tra la Costituzione italiana e un’eventuale evoluzione in senso costituzionale del processo di unificazione europea, alla luce della constatazione che, per non violare il principio democratico che caratterizza tutti i paesi aderenti alla Comunità, comincia a porsi l’esigenza di un coinvolgimento popolare nel processo di integrazione.Alla luce di queste considerazioni si cerca di capire se l’ordinamento costituzionale italiano potrebbe considerare legittimo l’avvio di una procedura diretta all’approvazione della Costituzione di uno Stato federale europeo e se sì, in che termini.A tal fine si riflette sull’interpretazione dell’art. 11 Cost., concludendo per la presenza di una direttiva federalista nella Costituzione e per la possibilità dell’adesione ad uno stato federale, ritenendo però che la limitazione di sovranità necessaria vada intesa come superamento della sovranità assoluta a favore di una sovranità ripartita. Presupposto di questa interpretazione è l’adesione alla teoria della divisibilità della sovranità, teoria che pare la più congrua ad un processo di unificazione federale dell’Europa ed alla formula di cui all’art. 11 Cost.


2000 - The Italian Constitution and European Constitutional Unification [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

L’article propose des réflexions sur le rapport entre la réalisation d’une Constitution européenne et le système constitutionnel italien. Le transfert de pouvoirs au profit de l‘Union européenne rend nécessaire, pour que le principe démocratique ne sait pas violé, une participation populaire dans la tentative constituante européenne; il apparaît donc nécessaire de sonder la perspective d’une admissibilité constitutionnelle de l’adhésion de l’Italie à un Etat fédéral européen. Ces frontières paraissent exister sur la base de les arts. 11 et 1 de la Constitution et du référendum du 1989 et de l’adhésion à la thèse de la divisibilité de la souveraineté.


1998 - Aspects of the evolution of European unification in the Project presented by the Commission for Constitutional reform instituted by the Italian Parliament [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Parliamentary Commission to develop "projects for a revision of Part II of the Constitution.Art. 114, "partecipation in EC building and procedures for the conferment of further powers".The Constitutionality of the reform proposed by the Bicameral Commission.Reform of the Italian Constitution and European Federation.


1998 - Gli sviluppi dell’unificazione europea nel progetto della Commissione per le riforme costituzionali istituita dal Parlamento italiano [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Commissione parlamentare per le riforme costituzionali incaricata di elaborare «progetti di revisione della parte II della Costituzione.Art. 114 «partecipazione all’edificazione comunitaria e procedure per il conferimento di ulteriori poteri».Profili di legittimità costituzionale della riforma proposta dalla «Bicamerale».Revisione della Costituzione italiana e Federazione europea.


1997 - Il dibattito sulle elezioni primarie: un’utile occasione per riformare la rappresentanza politica [Recensione in Rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract


1997 - Materiali per lo studio della prassi delle esternazioni del Presidente della Corte costituzionale [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Scopo dello scritto è quello di effettuare una ricostruzione dell’evoluzione delle esternazioni del Presidente della Corte costituzionale.Le fonti da cui è tratto il materiale empirico utilizzato sono: 1) la Rassegna Stampa dell'Ufficio stampa della Corte; 2) i testi degli interventi ufficiali dei vari presidenti. L’arco temporale preso in considerazione abbraccia i quarant’anni di esistenza della Corte costituzionale ed è diviso nei seguenti tre periodi: 1) 1956 - 1968, dalla presidenza De Nicola alla presidenza Ambrosini; 2) 1968 - 1987, dalla presidenza Sandulli alla presidenza La Pergola; 3) 1987 - 1996, dalla presidenza Saja alla presidenza Granata.All'interno di ciascun periodo le esternazioni sono analizzate in base all'oggetto su cui esse vertono, secondo la seguente suddivisione:1) esternazioni a difesa delle prerogative e del ruolo della Corte;2) esternazioni a difesa o in merito ad atti della Corte;3) esternazioni in materia di politica costituzionale;4) esternazioni in materia di politica legislativa.L’evoluzione del fenomeno che risulta è la seguente: 1) nel primo periodo, le esternazioni prevalenti sono quelle dirette a promuovere il ruolo della Corte costituzionale; 2) nel secondo periodo aumenta l’importanza delle esternazioni relative a singoli atti della Corte e di quelle di politica costituzionale; 3) nel terzo periodo le esternazioni hanno un ulteriore sviluppo che le trasforma in strumenti per intervenire sui concreti effetti delle sentenze, influenzandone l’interpretazione e l’applicazione, mentre quelle di politica costituzionale sono coinvolte nel dibattito sulle riforme, cercando di individuarne i limiti.La prassi esaminata pare, in conclusione, confermare la tesi secondo la quale il Presidente esterna in virtù di un potere di “rappresentazione” degli indirizzi della Corte tale da consentirgli un margine di discrezionalità nell’interpretare detti indirizzi, discrezionalità che deve però essere guidata dalla ricerca degli orientamenti effettivamente prevalenti nel collegio, che si presume rappresentato dal Presidente, fino a quando non manifesti esplicitamente posizioni diverse.


1996 - Alcuni cenni sull’evoluzione delle esternazioni del Presidente della Corte costituzionale e sulle prospettive del fenomeno [Relazione in Atti di Convegno]
Aloisio, Salvatore
abstract

Breve disamina e tipizzazione delle esternazioni del Presidente della Corte costituzionale


1993 - Gli Organi elettivi del comune. Considerazioni conclusive [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore; Storchi, Gian Paolo
abstract

Considerazioni conclusive sulla parte relativa agli organi elettivi del Comune


1993 - Il Consiglio Comunale [Capitolo/Saggio]
Aloisio, Salvatore
abstract

Esame delle parti relative al Consiglio comunale di un campione rappresentativo di statuti comunali delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Calabria


1992 - Appalti pubblici: l’Italia non sta alle regole [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Commento alla sentenza 3.6.1992 della Corte di Giustizia CE, causa C-360/89, in materia di appalti pubblici. La sentenza vede l'accoglimento di un ricorso della Commissione contro la Repubblica italiana per violazione della Dir. 71/305/CEE, in materia di appalti pubblici. Il commento espone i termini della vicenda, criticando le scelte del legislatore italiano.


1992 - Mancata attuazione delle direttive CEE: lo Stato inadempiente risponde dei danni [Articolo su rivista]
Aloisio, Salvatore
abstract

Lo scritto commenta la sent. 19 novembre 1991, della Corte di Giustizia CE, Francovich vs. Repubblica italiana. Dopo una breve esposizione della giurisprudenza in materia e dei contenuti della sentenza, si sottolinea la rilevanza e le potenzialità del riconoscimento di un diritto al risarcimento per mancata attuazione di una direttiva.