Nuova ricerca

ALESSANDRO RAMPLOUD

DOCENTE A CONTRATTO presso: Dipartimento Educazione e Scienze Umane


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Pubblicazioni

2019 - Le peculiarità del Lesson Study in Italia tra passato, presente e futuro [Articolo su rivista]
Bartolini, Maria Giuseppina; Bertolini, Chiara; Ramploud, Alessandro
abstract


2018 - Il lesson study per la formazione degli insegnanti [Curatela]
Bartolini, Maria Giuseppina; Ramploud, Alessandro
abstract

Il Lesson Study è una pratica di formazione degli insegnanti nata in Oriente e ormai diffusa in decine di paesi. Riguarda l’attività di un piccolo gruppo di insegnanti che collettivamente progetta una lezione, osserva la lezione realizzata da un membro del gruppo, analizza e riprogetta la lezione. I curatori di questo libro hanno partecipato a ricerche in Oriente e hanno poi avviato molte sperimentazioni in Italia, in collaborazione con decine di Istituti Comprensivi. Ai primi esperimenti sulla matematica si sono poi affiancati esperimenti sulla comprensione del testo. Collaborano alla ricerca docenti e tutor di tirocinio del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il Lesson Study è presente nel percorso universitario degli studenti, con attività specifiche negli insegnamenti, nei laboratori, nei progetti di tirocinio e nella redazione di tesi di laurea.


2017 - Cultural transposition of Chinese lesson study to Italy: An exploratory study on fractions in a fourth-grade classroom", International Journal for Lesson and Learning Studies [Articolo su rivista]
Bartolini, Maria Giuseppina; Bertolini, Chiara; Ramploud, Alessandro; Xuhua, Sun
abstract

Purpose – The purpose of this paper is to explore the early implementation of a model of mathematics teacher development in Italian schools, inspired by Chinese lesson study (CLS), focusing on similarities and differences. Design/methodology/approach – A research lesson study on fractions in the fourth grade was conducted. The approach was designed based on the theory of semiotic mediation (TSM) enriched by means of quaternary analysis and the variation pedagogy of CLS. In this study, qualitative methods were employed involving the collection of data including lesson plans, observations and post-lesson analyses. Findings – The purpose of this study is to determine what works and what does not work in the Italian context. Answers to the following research questions are provided: How did LS incorporate quaternary analysis and variation pedagogy in the TSM? How and why were changes introduced in the structure of the lesson plan with respect to the CLS? How did members of the Italian Mathematics Teaching Research Group increase their knowledge of teaching methods and content? Research limitations/implications – The issues to be considered in further studies include the possible conflicts emerging between the cultures of teaching in China and Italy and the way to overcome them. Practical implications – The main ideas of CLS are consistent with the general indications of the Italian Ministry of Education for the three-year program (2016-2019) of mandatory teacher development. Originality/value – Reporting the findings of an Italian LS is aimed at exploring the differences and similarities among the different forms of LS, under the influence of cultural and institutional constraints.


2017 - La funzione pedagogica e didattica del laboratorio: un’indagine esplorativa tra curricolo formativo e profilo professionale nella laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria della sede di Reggio Emilia [Capitolo/Saggio]
Cerrocchi, L.; Ramploud, A.; Pintus, A.; Antonietti, M.; Bertolini, C.; Ruscica, V.
abstract

Il saggio si concentra su La funzione pedagogica e didattica del laboratorio e restituisce un’indagine esplorativa - tra curricolo formativo e profilo professionale - sulla laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria della sede di Reggio Emilia; fornisce le premesse, il gruppo di lavoro e le fasi dell’indagine, dunque le finalità, il campo, il campione, la metodologia e gli strumenti come i risultati dell ’indagine. L’indagine ha preso le mosse dai lavori della Commissione per il Monitoraggio dei Laboratori del Nuovo Ordinamento, che ha dato luogo: - a un’analisi dei dati relativi all’offerta dei laboratori erogati nel I quinquennio (distribuzione dei laboratori nel quinquennio, dispersione e/o debito formativo nelle attività di laboratorio, criticità legate all’iscrizione e alla frequenza rilevate attraverso incontri con le studentesse e gli studenti ecc.) sulla base della quale sono state già intraprese alcune azioni; - costruzione e sperimentazione di uno strumento di monitoraggio rivolto ai docenti/conduttori. Dai lavori della Commissione MLNO era nato, al tempo, un Gruppo di ricerca interessato a un monitoraggio funzionale a riorientare i fattori organizzativi e culturali dei laboratori che ha dato luogo: - a un confronto con i riscontri della ricerca locale; - alla messa a punto, somministrazione e analisi della scheda socio-anagrafica, formativa e professionale e dei focus groups rivolti a studenti del IV e V anno. Il contributo, avvalendosi di strumenti quantitativi e qualitativi, ha incrociato l’analisi della documentazione relativa ai laboratori (panel, descrizioni di contenuti e strategie, materiali di progettazione e verifica dei conduttori e degli studenti ecc.), che ha fatto da base, con quella del profilo socio-anagrafico, formativo e professionale (attraverso il ricorso ad un’apposita scheda) e dei focus groups. Il campione è stato circoscritto a soggetti del IV e V anno in modo che, da un lato, avessero una visione d’insieme dei laboratori erogati nel curricolo complessivo; dall’altro venissero attivati studenti impegnati nel progetto tirocinio al tempo del focus groups (febbraio 2016) che, dunque, stavano riflettendo e agendo in termini di continuità fra teoria e prassi relativamente ai due ordini scolastici, scuola d’infanzia e primaria. In particolare, l'analisi dei focus groups ha consentito di rilevare quelli che gli intervistati reputano: i bisogni formativi di un’insegnante di scuola dell’infanzia e primaria; i laboratori, tra quelli effettivamente svolti, che potrebbero essere considerati esempio di buona prassi da seguire: motivazioni e punti di forza; i fattori e/o gli episodi concreti che esemplificano aspetti problematici dei laboratori –di tipo sia organizzativo che culturale – su cui ritengono opportuno che si debba intervenire; i contenuti e/o le strategie da completare e/o consolidare sul piano del curricolo formativo anche attraverso i laboratori (e/o la loro integrazione con gli insegnamenti, il tirocinio, i progetti, la relazione di tirocinio e la tesi di laurea); le agenzie e/o gli attori di settore che come futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria si ritiene opportuno coinvolgere sul piano dei laboratori in funzione del curricolo formativo e della professione; ulteriori considerazioni. Per ultimo, nel saggio si operano osservazioni conclusive e si prospettano linee di evoluzione.


2016 - Trasposizione Culturale in Didattica della Matematica: esempi tra Italia e Cina Cultural Transposition in Teaching Mathematics: examples between Italy and China Maria G. Bartolini Bussi, Alessandro Ramploud [Abstract in Atti di Convegno]
Bartolini, Maria Giuseppina; Ramploud, Alessandro
abstract

La matematica è ritenuta un linguaggio universale. Tale universalità si fonda su una prospettiva sostanzialmente eurocentrica e sulle applicazioni scienti!che, tecnologiche, ingegneristiche condivise dai paesi sviluppati ed ambite dai paesi in via di sviluppo. La tentazione di trasferire questa presunta universalità alla didattica della matematica, alla costruzione dei curricoli e alla valutazione è molto forte. In questo lavoro intendiamo affrontare il problema del relativismo culturale della matematica e della necessaria trasposizione culturale per la didattica della matematica.


2015 - Introduzione [Prefazione o Postfazione]
Contini, Annamaria; Moietta, Enzo; Ramploud, Alessandro
abstract

La prefazione sintetizza obiettivi, metodologie, risultati dei vari capitoli che costituiscono il volume, rintracciando al contempo i loro elementi di connessione.


2015 - Metamorfosi delle differenze. Atti del Convegno interdisciplinare dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (aprile 2012) [Curatela]
Contini, Annamaria; Moietta, Enzo; Ramploud, Alessandro
abstract

La questione della differenza, che per tanti anni è stata al centro del dibattito filosofico, sembra oggi filosoficamente inattuale. Il volume tenta di ripensare tale questione, facendo interagire svariate tradizioni e discipline e saggiandone con ciò nuovi angoli di presa. Da Bateson a Merleau-Ponty, da Bergson a Deleuze, da Wittgenstein a Berque e Jullien, emerge un “filo rosso”: l’esigenza di non schiacciare la differenza in senso linguistico e, parallelamente, di non reificarla, di non ridurla a entità o cosa; la necessità di coniugare la differenza al plurale, esplorando la metamorfosi delle differenze e i problemi filosofici che si aprono non appena si abbattono steccati ormai consunti.


2013 - A dialogue between cultures about task design for primary school [Relazione in Atti di Convegno]
Bartolini, Maria Giuseppina; Xuhua, Sun; Ramploud, Alessandro
abstract

Aim of this paper is to exploit intercultural dialogue to analyze two cases of task design (or, better, re-design) for word problems in different cultural traditions (the Eastern one, within the Confucian Heritage Culture, CHC, represented here by China and the Western one, represented here by Italy). By means of two paradigmatic examples, one developed in Italy and one in China, we aim at showing, on the one hand, the effects and advantages of intercultural dialogue and, on the other hand, the need to take into account and to respect culturally rooted pedagogies, avoiding uncritical transfer from one culture to another.


2012 - Informatica zero: un percorso formativo per insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria [Monografia/Trattato scientifico]
BACCAGLINI FRANK, ANNA ETHELWYN; Ramploud, Alessandro; Bartolini, Maria Giuseppina
abstract

"Informatica Zero" descrive un percorso ideale di avvio all'informatica per docenti della scuola dell'infanzia e primaria in formazione e in servizio. Dopo un'introduzione riguardante il quadro teorico di riferimento della Mediazione Semiotica elaborato nella ricerca in Didattica della Matematica, vengono introdotti micromondi di complessità crescente con lo scopo di fornire indicazioni.


2012 - Word problems in different cultural traditions [Relazione in Atti di Convegno]
Bartolini, Maria Giuseppina; CANALINI CORPACCI, Rita; Ramploud, Alessandro
abstract

In China, since ancient ages, mathematics was approached through collections of exemplary problems, explored by means of variation (biànshì). This extant tradition is one of the traits of mathematics education in China for all school levels. In this paper we report a teaching experiment realized in Italy, for multiplicative word problems in fourth grade, where the Chinese biànshì methodology has been transposed to an Italian classroom, tailoring it to a different cultural tradition and to the choice of the theoretical framework of semiotic mediation. In this way an old and stereotyped subject in Italian textbooks has come back to life through learning across cultures.


2011 - Nonno Bit: anziani e computer. Processi e pratiche di alfabetizzazione e di socializzazione nella città educativa [Relazione in Atti di Convegno]
Cerrocchi, Laura; Giliberti, Enrico; Casasanta, Giusi; Ramploud, Alessandro
abstract

Il saggio riferisce un percorso di ricerca e di azione con valenza pedagogico-didattica che si è posto il fine di rilevare elementi significativi per la messa a punto di documenti, processi e prassi che possano fornire chiavi interpretative e organizzative valide di contesti educativi per il sociale, volte ad attenuare la distanza generazionale e socio-culturale dovuta al digital divide. Il progetto che ha contrassegnato il percorso ha inteso – in maniera sistematica, a livello locale e di successivo coordinamento regionale – fare leva sia sulla diffusione delle tecnologie abilitanti in soggetti di età senile, sia sull'implementazione della potenzialità formativa intrinseca nella popolazione più giovane (nativa digitale). La definizione e la messa a punto del modello formativo sino ad ora applicato è funzionale con le modalità organizzative dell´Università nonché con il profilo formativo degli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione (Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia). Laura Cerrocchi ha scritto Introduzione. Educare nell’/all’età senile, Fase 4 – Conversazione-discussione con funzione di monitoraggio e di revisione per studenti tutor e Conclusioni (per le pagg.personali 245-246 e 251-254); Enrico Giliberti ha scritto Fase 1 – Monitoraggio dell’esperienza pregressa e progettazione della “versione 1”, Fase 2 – Monitoraggio della “versione 1” e progettazione della “versione 2”, Fase 3 – Monitoraggio e revisione della “versione 2”(per le pagg. personali 248-251); Giusi Casasanta ha scritto Il ruolo della Facoltà di Scienze della Formazione nel percorso di ricerca-azione, Le esperienze pregresse e i modelli nella Regione Emilia Romagna, Le finalità e il disegno della ricerca, Bibliografia (per le pagg. personali 247-248 e 254-255); Alessandro Ramploud ha scritto Il knowledge divide e il digital divide (per le pagg. personali 247). Il saggio nella sua interezza propone i seguenti punti:Introduzione. Educare nell’/all’età senile, Il knowledge divide e il digital divide, Il ruolo della Facoltà di Scienze della Formazione nel percorso di ricerca-azione, Le finalità e il disegno della ricerca,Fase 1 – Monitoraggio dell’esperienza pregressa e progettazione della “versione 1”, Fase 2 – Monitoraggio della “versione 1” e progettazione della “versione 2”, Fase 3 – Monitoraggio e revisione della “versione 2”, Fase 4 – Conversazione-discussione con funzione di monitoraggio e di revisione per studenti tutor,Conclusioni, Bibliografia