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Thomas CASADEI

Professore Associato presso: Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Filosofia del diritto

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2019)

Obiettivi formativi

Primo obiettivo del corso è l’acquisizione di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e, non da ultimo, degli autori più rilevanti del pensiero filosofico-giuridico, dall’Antigone di Sofocle fino all’elaborazione di H.L.A. Hart per arrivare, infine, ai principali nodi del dibattito contemporaneo.
Secondo obiettivo del corso è l'acquisizione di alcuni strumenti funzionali ad un approccio di genere al diritto, nonché alla promozione di una cultura rispettosa del pluralismo e delle differenze.

Prerequisiti

Nessuno

Programma del corso

Il corso si articola in due moduli.
Il primo tratta, mediante alcuni autori-chiave, le categorie fondamentali della tradizione filosofico-giuridica nonché gli argomenti paradigmatici della teoria del diritto, tanto in chiave storica quanto in chiave critica.
Il secondo modulo offre una ricostruzione teorica di quelle nozioni che veicolano attualmente la riflessione giusfemminista in tema di diritti. A tal fine saranno esposti argomenti concernenti questioni quali il rapporto uguaglianza/differenza, la relazione universalismo/contestualismo, il pluralismo culturale, la dignità umana, le sfide bioetiche e le politiche istituzionali di promozione della parità.

Metodi didattici

L’insegnamento si svolgerà mediante lezioni
frontali. Inoltre, alcune tematiche saranno approfondite da conferenze di relatori e relatrici esterni ospiti del Seminario di Teoria del diritto e Filosofia pratica (XXIV ciclo). Infine, verrà data la possibilità di produrre delle relazioni da presentare a lezione, in riferimento a letture di testi classici suggeriti dal docente.

Testi di riferimento

1) Thomas Casadei, Gianfrancesco Zanetti, Manuale di Filosofia del diritto. Figure, categorie e contesti (Giappichelli, Torino 2019);
2) Thomas Casadei (a cura di), Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo (Giappichelli, Torino 2015).

Verifica dell'apprendimento

Per coloro che non frequentano il corso, l'esame si svolgerà in forma orale, con una struttura a "cono rovesciato" che procede da domande più generali a domande più specifiche e di dettaglio.
Nel corso del colloquio saranno poste massimo 6 domande.
La durata media dell'esame non si estende oltre i 30 minuti.

- A coloro che frequentano il corso, verso la fine dello stesso, verrà sottoposto un test scritto composto da trenta domande a risposta multipla (con 4 opzioni).
L'esame finale è di tipo orale tradizionale con struttura a "cono rovesciato" che procede da domande più generali a domande più specifiche e di dettaglio.
A coloro che abbiano superato il test scritto saranno poste massimo 4 domande.
La durata media dell'esame non si estende oltre i 20 minuti.

La frequenza è determinata dai due requisiti della partecipazione alle lezioni e del superamento del test scritto.
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Risultati attesi

1. Conoscenza e comprensione: attraverso la conoscenza delle principali teorie del diritto naturale e del diritto positivo, lo studente sarà in grado di comprendere la concezione costituzionalistica del diritto, che si propone come superamento sia delle teorie giusnaturaliste, sia di quelle giuspositiviste.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: con le nozioni apprese, lo studente sarà in grado di sviluppare una sensibilità particolare nell'interpretazione e applicazione del diritto al caso concreto, tenendo presenti sia i principi costituzionali fondamentali, sia che le parti coinvolte sono persone, spesso vulnerabili, calate in un determinato contesto sociale.
3. Autonomia di giudizio: questa qualità sarà sostenuta dall'apprendimento della natura dei principi posti a fondamento del nostro ordinamento giuridico costituzionale. Per essere applicati essi vanno forniti di un contenuto, che inevitabilmente sarà scelto dallo studente, futuro esperto del diritto, secondo la propria formazione generale.
4. Abilità comunicative: la capacità di esprimersi in modo appropriato sarà sollecitata a partire dalle domande di ripasso che il docente porrà all'inizio delle lezioni e le relazioni presentate dagli studenti in classe. Tramite l'apprendimento delle nozioni del linguaggio teorico- e filosofico-giuridico lo studente avrà la possibilità di comunicare contenuti densi di significato in ambito giuridico. Le relazioni presentate a lezione e il
colloquio finale permetteranno di esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato e sostenere una discussione in merito agli argomenti trattati.
5. Capacità di apprendimento: la verifica di tale capacità sarà sollecitata dal docente, mediante le domande di ripasso poste all'inizio delle lezioni e le relazioni presentate dagli studenti in classe. La partecipazione attiva alle lezioni e lo studio consentono di acquisire gli strumenti necessari per potere autonomamente provvedere a un adeguato aggiornamento.