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Angelo Marcello TARANTINO

Professore Ordinario
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"

Insegnamento: Meccanica dei Continui

Ingegneria Civile e Ambientale (D.M.270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Il corso è stato recentemente ideato ed organizzato in conformità all'ordinamento didattico. Tenendo quindi presente l'esigenza primaria di realizzare un corso autocontenuto, ma anche completo sotto il profilo formativo, le scelte praticate sono state direttamente suggerite dalla realtà professionale del laureato magistrale in ingegneria civile. Il corso intende fornire agli allievi i princìpi ed i fondamenti della teoria della elasticità.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti o propedeucità. E' comunque consigliato agli studenti almeno la preventiva frequentazione dei seguenti insegnamenti: Analisi matematica A, Geometria e Meccanica Razionale.

Programma del corso

Il corso di Meccanica dei continui di articola nei seguenti argomenti: analisi della deformazione (12 h), analisi della tensione (10 h), lavori virtuali (6 h), equazioni costitutive (4 h), problema elastico lineare (8 h), principi variazionali (6), problema di de Saint Venant (8 h). Tra parentesi sono indicate le ore di lezione teoriche ed esercitazioni previste per ogni singolo argomento.

Metodi didattici

Le lezioni sono del tipo frontale e sono previste alcune esercitazioni pratiche. L'attività di tutoraggio viene svolta regolarmente, anche con l'ausilio di assistenti alla didattica. Occasionalmente vengono organizzati dei seminari tematici, tenuti da professori esterni o da visiting professor.

Testi di riferimento

Scienza delle Costruzioni - Introduzione alla Teoria della Elasticità, Angelo Marcello Tarantino, Pitagora Editrice Bologna, pp. 248, 2005.

Verifica dell'apprendimento

L’esame si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli di esame. La valutazione dell’apprendimento si esplica mediante la modalità di prova orale. La prova orale si svolge in circa mezz’ora, in cui allo studente vengono formulate tre/quattro domande. Fanno parte del colloquio orale tutti gli argomenti trattati durante il corso. Le singole domande possono riguardare illustrazione di concetti, ma anche le dimostrazioni analitiche degli enunciati. All’attribuzione del voto le singole domande concorrono in egual misura. Per sostenere la prova, allo studente non è richiesto alcun materiale di supporto.

Risultati attesi

1. Conoscenza e comprensione.

Lo studente deve apprendere i concetti e le questioni di fondamento della meccanica dei solidi. In altre parole, egli deve comprendere ed assimilare i concetti di stato di deformazione, stato di tensione e di legame costitutivo. Nello stesso modo, lo studente deve assimilare le nozioni basilari della meccanica delle strutture, quali la definizione di una trave, i metodi e i criteri per l’analisi cinematica e statica delle strutture

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente deve saper applicare i concetti della meccanica dei solidi, in particolare egli deve saper determinare una qualsiasi componente scalare della deformazione e della tensione in un solido tridimensionale comunque sollecitato. Per quanto riguarda la meccanica delle strutture, lo studente deve saper classificare una struttura in labile, isostatica ed iperstatica. Per le strutture isostatiche, utilizzando le equazioni cardinali della statica, egli deve saper calcolare le reazioni e le interazioni vincolari, e deve saper determinare i diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione interna. Particolare enfasi viene assegnata al corretto tracciamento dei diagrammi del momento flettente e della forza tagliante. Occorre inoltre saper applicare il PLV per la risoluzione di strutture iperstatiche. Risolte le strutture, è poi necessario saper applicare i vari metodi di verifica della sicurezza.

3. Autonomia di giudizio
Capacità di valutare e comparare autonomamente le soluzioni ingegneristiche di un problema di limitata complessità.

4. Abilità comunicative
Capacità di organizzarsi in gruppi di lavoro. Capacità di comunicare efficacemente in forma scritta e/o orale anche in inglese.

5. Capacità di apprendimento
Capacità di catalogare, schematizzare e rielaborare le nozioni acquisite.