Nuova ricerca

Silvia MANSERVISI

Professore Associato
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto dello sport, alimentazione e benessere

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Relativamente alle conoscenze, scopo del corso è duplice: in primo luogo si vuole fornire agli studenti un quadro della collocazione multilivello delle fonti del diritto dello sport mettendo in luce la molteplicità delle sue funzioni che emerge in particolare nel contesto del diritto dell’Unione europea nel Libro Bianco sullo Sport della Commissione europea; contestualmente il corso si propone di porre in evidenza il fondamentale collegamento tra benessere e salute, sicurezza alimentare e attività fisica, incluso lo sport che emerge nel contesto del diritto dell’Unione europea in particolare nel diritto alimentare dell’Unione europea, nelle iniziative delle Istituzioni dell’Unione europea e dalla loro fondamentale collaborazione con l’ OMS (Organizzazione mondiale della sanità), in particolare nel «Piano di azione globale sull’attività fisica per gli anni 2018-2030» secondo la definizione di attività fisica molto ampia che comprende anche lo sport, pubblicato nel 2018 dall’OMS, riprese anche a livello nazionale.
Relativamente alle abilità si richiede la capacità di sapere applicare le conoscenze acquisite durante il corso e pertanto di ricostruire il quadro normativo relativamente agli aspetti oggetto del programma. Si richiede inoltre la capacità di analisi critica della materia che porti a sapere correttamente affrontare le problematiche emergenti del diritto dello sport indicate nel programma partendo dalla consapevolezza della collocazione multilivello delle fonti del diritto dello sport, utilizzando un approccio trasversale, coinvolgente oltre alla normativa nazionale anche la normativa UE ed internazionale.

Prerequisiti

nessuno

Programma del corso

I CFU per ciascuna attività del programma potranno variare in funzione delle esigenze di aggiornamento nonché del tempo di apprendimento degli studenti e saranno così articolati:

1 CFU
La nozione di «sport» e la molteplicità delle sue funzioni (di utilità sociale e personale, quale quella educativa, ricreativa, di benessere, di salute, lavorativa, di inclusione e integrazione sociale, di promozione turistica, di rimozione delle disuguaglianze, di dialogo interculturale e di pace fra le Nazioni, oltre che valori quali lo spirito di gruppo, l’amicizia, la tolleranza, la solidarietà, la correttezza, la sana e leale competizione e altri). La configurabilità dello sport come diritto umano.

3 CFU
La collocazione multilivello delle fonti del diritto dello sport: le fonti autonome e le fonti eteronome. La configurabilità di un vero e proprio ordinamento giuridico sportivo. Autonomia dell’ordinamento sportivo. Gli enti sovranazionali del diritto sportivo: il C.I.O. Gli altri enti sovranazionali di diritto sportivo: i Comitati Olimpici Continentali, le Federazioni Sportive Internazionali, le Confederazioni a livello continentale. Il C.P.I. (Comitato Internazionale Paralimpico) e le Federazioni internazionali paralimpiche.
Gli enti nazionali di diritto sportivo: Il C.O.N.I. Il Comitato Italiano Paralimpico. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n.36 e il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40 e le disposizioni a favore dei disabili. Le Federazioni Sportive nazionali. Le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni Sportive Benemerite. Le Leghe.
L’affiliazione e il tesseramento.
Le società e le associazioni sportive prima e dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36.
Le principali novità della riforma dell’ordinamento sportivo.
Sport femminile nella l. n. 91 del 1981 e nel d.lgs. 28 febbraio 2021, n.36.
Il doping: profili internazionali, di diritto dell’UE e nazionali.

2 CFU
Il fondamentale collegamento tra benessere, salute, attività fisica, incluso lo sport e alimentazione secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e nel diritto dell’Unione europea.
Profili del diritto alimentare incidenti sullo sport: la disciplina dell’etichettatura degli alimenti: la dichiarazione nutrizionale; la disciplina delle indicazioni sanitarie e nutrizionali; la disciplina sugli integratori alimentari.
Profili dell’alimentazione nell’attività sportiva: le linee guida del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità.

Metodi didattici

L'insegnamento sarà erogato nel secondo semestre in presenza compatibilmente con le disposizioni sanitarie e le eventuali misure conseguenti con lezioni frontali in lingua italiana. Il metodo di insegnamento prevede l'utilizzo di supporti multimediali (powerpoint).
Nelle lezioni, con l'utilizzo di supporti multimediali (powerpoint) vengono analizzati, con un approccio trasversale multilivello, le fonti, i profili applicativi delle norme del diritto dello sport soprattutto di fonte UE, con particolare riferimento ai settori emergenti e alle sue linee evolutive, anche alla luce del fondamentale ruolo interpretativo della giurisprudenza della Corte di giustizia e con il supporto dei più recenti documenti ufficiali delle Istituzioni dell’Unione europea.
Oltre all'attività didattica frontale si offrono agli studenti seminari di approfondimento sulle tematiche specifiche ed innovative con esperti del settore sportivo.
La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Testi di riferimento

M.PITTALIS, Sport e diritto. L’attività sportiva tra performance e vita quotidiana, Wolters Kluwer Italia, Milano, 2019: capitoli I, cap. XIII (eccetto il par.3)
+
S.SALARDI, Lo sport come diritto umano nell’era del post-umano, Giappichelli, Torino, 2019: par.3 del capitolo I.
+
L.COSTATO-P.BORGHI-S. RIZZIOLI-V.PAGANIZZA-L-SALVI, Compendio di diritto alimentare, 10a ed., Wolters Kluwer, Cedam, Padova, 2022, capitolo secondo (paragrafo 1), capitolo quarto (paragrafi 6 e 12), capitolo quinto (paragrafo 4).
+
slides fornite dalla docente

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3.Gli esami si svolgeranno in presenza compatibilmente con le disposizioni sanitarie e le eventuali misure conseguenti. Non sono previste valutazioni intermedie.
L’esame consiste in una prova orale della durata di circa 30 minuti che focalizza l’attenzione sull’apprendimento dei contenuti del corso alla luce degli obiettivi formativi indicati, attraverso due domande principali poste allo studente sui temi del diritto agroalimentare dell’Unione europea. I criteri di valutazione della prova orale saranno diretti ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di collegare le conoscenze, la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e la capacità di approfondire i temi oggetto dell’insegnamento.
La valutazione finale sarà, tendenzialmente, la risultante della media della votazione conseguita dallo studente per ogni domanda, salvo che un’insufficienza insanabile nella preparazione dell’esame emerga da subito.
Gli studenti frequentanti potranno scegliere una delle due domande, svolgendo un approfondimento su uno dei temi trattati a lezione.
Il requisito per la frequenza è il 51% delle presenze alle lezioni che vengono conteggiate durante il periodo delle lezioni congiuntamente sia attraverso la presenza fisica a lezione attestata con le firme, sia attraverso il report dello streaming delle lezioni.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenza critica delle caratteristiche fondamentali del sistema delle fonti e dei principi del diritto dello sport, alimentazione e benessere partendo dalla consapevolezza della collocazione multilivello delle sue fonti.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Al termine del corso, grazie agli approfondimenti in materia di fonti e alla loro analisi, gli studenti saranno in grado di ricercare, comprendere, ed utilizzare fonti e materiali del diritto dello sport, alimentazione e benessere.

Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo adeguato e in autonomia le conoscenze acquisite; avranno acquisito la capacità di analisi critica della materia per sapere correttamente affrontare le problematiche del diritto dello sport, alimentazione e benessere emergenti utilizzando un approccio coinvolgente soprattutto la fondamentale normativa UE così come interpretata dalla Corte di giustizia dell’Unione.

Abilità comunicative:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nuove competenze sul piano tecnico-giuridico, avranno incrementato la propria abilità di comunicazione e interazione con operatori del diritto e sapranno - utilizzare in modo efficace e opportuno concetti, argomenti e termini del diritto dello sport, alimentazione e benessere in forma orale.

Capacità di apprendimento:
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito la capacità di utilizzare in autonomia e in modo adeguato le conoscenze acquisite per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze.