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Silvia MANSERVISI

Professore Associato
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto della sicurezza alimentare

Controllo e sicurezza degli alimenti (D.M.270/04) (RE) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Relativamente alle conoscenze, scopo del corso è duplice: in primo luogo fornire agli studenti un quadro dei fondamenti dell’attuale diritto alimentare, focalizzando l'attenzione sulla collocazione multilivello delle fonti del diritto alimentare e soprattutto sulle disposizioni e i principi elaborati dall’Unione europea che costituiscono la fonte principale e più importante del moderno diritto alimentare anche alla luce della prevalenza del diritto dell’Unione europea rispetto al diritto interno degli Stati membri. Particolare attenzione sarà dedicata al regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la food safety e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. Contestualmente si vuole stimolare l’interesse degli studenti verso le tematiche emergenti e più attuali dell’intervento dell’Unione europea nel settore alimentare anche nelle sue linee evolutive attraverso un approccio coinvolgente sia la più recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, sia i documenti ufficiali più recenti delle Istituzioni dell’Unione europea.
La seconda metà del corso sarà dedicata al diritto punitivo agroalimentare, al fine di comprendere la funzione del diritto penale applicato al mondo dell’agroalimentare: lo studente comprenderà così sia le basi del diritto penale (soprattutto la Parte generale e il sistema sanzionatorio), sia le fattispecie esistenti in protezione della salute pubblica e di quella dei singoli consumatori, siano esse nel Codice penale (es. art. 440 c.p.) o in leggi speciali (es. l. n. 283/1962).

Prerequisiti

nessuno

Programma del corso

I CFU per ciascuna attività del programma, potranno variare in funzione al tempo di apprendimento degli studenti e saranno così articolati:

1 CFU: 8 ore
La molteplicità delle definizioni di «sicurezza alimentare»: la distinzione tra Food security e Food safety anche alla luce dei SDGs di Agenda 2030.
Inquadramento generale sul sistema multilivello delle fonti del diritto alimentare: le fonti nazionali, dell’Unione europea ed internazionali, in particolare le fonti UE in materia di sicurezza alimentare.

1 CFU: 8 ore
La definizione giuridica di alimento e il campo di applicazione della legislazione alimentare. Impresa alimentare, operatore del settore alimentare, consumatore di prodotti alimentari. I requisiti di sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Analisi, del rischio; inquadramento generale dell’attività dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Dal sistema RASFF (Sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi) all’IMSOC (Sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali).
DOP, IGP e STG.

1 CFU: 8 ore
Le informazioni sugli alimenti ai consumatori: il reg. 1169/2011; la denominazione dell’alimento, la distinzione tra termine minimo di conservazione (e la sua valorizzazione nel contesto dell’economia circolare) e data di scadenza; la dichiarazione nutrizionale; ecc.
I claims nutrizionali e salutistici. Profili delle competenze dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Il pacchetto «igiene». I controlli ufficiali.

1 CFU: 8 ore
I principi generali del diritto penale (legalità, colpevolezza, offensività, ecc.), il divieto di analogia in malam partem e un’introduzione generale al sistema sanzionatorio. Cenni sulle distinzioni basilari del diritto penale (es. delitti e contravvenzioni)

1 CFU: 8 ore
La teoria del reato studiata all’interno delle sue due grandi categorie (illecito e colpevolezza) e un’introduzione generale alle forme di manifestazione del reato (concorso di persone, concorso di reati ecc.).

1 CFU: 8 ore
Introduzione al diritto punitivo agroalimentare: illeciti amministrativi, contravvenzioni, delitti contro la salute pubblica, delitti di danno (es. omicidio e lesioni). Tutto il sistema del diritto penale agroalimentare sarà approfondito partendo dalle leggi speciali cc.dd. “specifiche” e dalla legge speciale c.d. “generale” (l. n. 283/1962), per poi arrivare ai delitti codicistici.

Metodi didattici

L'insegnamento sarà erogato in lingua italiana in presenza con lezioni frontali. Il metodo di insegnamento prevede l'utilizzo di supporti multimediali (powerpoint) e si articola in: lezioni frontali sui fondamenti del diritto alimentare e del diritto penale alimentare, integrate anche da esame critico di alcuni casi giurisprudenziali.
La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Testi di riferimento

L.COSTATO-P.BORGHI-S. RIZZIOLI-V.PAGANIZZA-L-SALVI, Compendio di diritto alimentare, 10 a ed., Wolters Kluwer, Cedam, Padova, 2022, capitolo primo (paragrafi da 1 a 6), capitolo secondo (paragrafi da 1 a 6, da 9 a 15), capitolo terzo (i paragrafi 1,2 e 5), capitolo quarto (tutto), capitolo quinto (paragrafi 4 e 5), capitolo sesto (paragrafi 2,4 e 5), capitolo settimo (paragrafi da 1 a 3).
Gli approfondimenti sono da leggere.
Il testo di recentissima pubblicazione è posseduto presso la Biblioteca universitaria giuridica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Reggio Emilia.
Per lo studio della parte di diritto penale agroalimentare, le slide dettagliate fornite dal docente sostituiranno il libro di testo. Per approfondimenti si indica comunque A. GARGANI, Illeciti punitivi in materia agroalimentare, Torino, Giappichelli, 2021, i seguenti capitoli: 1, 6, 11, 12, 13.
Il testo è posseduto dalla Biblioteca universitaria giuridica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Modena.

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3. Non sono previste valutazioni intermedie.
Gli esami si svolgeranno in presenza, compatibilmente con le disposizioni sanitarie o particolari esigenze di ordine tecnico.
L’esame consiste in una prova orale della durata di circa 20 minuti che focalizza l’attenzione sull’apprendimento dei contenuti del corso alla luce degli obiettivi formativi indicati, attraverso due domande principali poste allo studente sui temi del diritto alimentare dell’Unione. I criteri di valutazione della prova orale saranno diretti ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di collegare le conoscenze, la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e la capacità di approfondire i temi oggetto dell’insegnamento.
La valutazione finale sarà, tendenzialmente, la risultante della media della votazione conseguita dallo studente per ogni domanda, salvo che un’insufficienza insanabile nella preparazione dell’esame emerga da subito.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenza critica delle caratteristiche fondamentali del sistema delle fonti e dei principi del diritto alimentare.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Al termine del corso, grazie agli approfondimenti in materia di fonti e all’analisi di casi concreti, gli studenti saranno in grado di ricercare, comprendere, ed utilizzare fonti e materiali di diritto alimentare.

Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo adeguato e in autonomia le conoscenze acquisite; avranno acquisito la capacità di analisi critica della materia per sapere correttamente affrontare le problematiche alimentari emergenti utilizzando un approccio coinvolgente soprattutto la fondamentale normativa UE così come interpretata dalla Corte di giustizia dell’Unione.

Abilità comunicative:
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nuove competenze sul piano tecnico-giuridico, avranno incrementato la propria abilità di comunicazione e interazione con operatori del diritto e sapranno - utilizzare in modo efficace e opportuno concetti, argomenti e termini del diritto alimentare in forma orale.

Capacità di apprendimento:
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito la capacità di utilizzare in autonomia e in modo adeguato le conoscenze acquisite per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze