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Roberto SIMONINI

Professore Associato
Dipartimento di Scienze della Vita sede ex-Biologia

Insegnamento: Biosistematica vegetale e cambiamenti climatici

Bioscienze (Offerta formativa 2024)

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di:
• fornire conoscenze fondamentali su caratteristiche e conseguenze del cambiamento climatico antropogenico sugli organismi negli scenari attuali e dell'immediato futuro, utili per permettere un corretto approccio concettuale e terminologico allo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sui sistemi biologici con particolare riferimento alla componente vegetale;
• fornire conoscenze sulla biodiversità vegetale, sulle trasformazioni morfo-funzionali vegetali e sulle variazioni della distribuzione e dello stato della flora in relazione al cambiamento climatico. Tali tematiche saranno affrontate considerando principi di evoluzione della diversità vegetale, fitogeografia floristica e vegetazionale, sistematica e tassonomia vegetale.
Il corso comprenderà una parte teorica durante la quale gli studenti potranno apprendere il lessico specialistico e sviluppare competenze e capacità comunicative sui temi inerenti ai cambiamenti climatici e allo stato della biodiversità vegetale, e una parte pratica in campo funzionale all’identificazione sistematica di specie vegetali.

Prerequisiti

Conoscenze di base di ecologia e biologia vegetale.

Programma del corso

Modulo ‘Cambiamenti climatici’ (2; BIO/07)
1 CFU (8 ore):
Cenni sui drivers climatici nell’Antropocene. Impatti su sistemi fisici, biologici e antropici: quadro generale attuale. Gli scenari di previsione e la stima del rischio.
1 CFU (8 ore):
Previsioni al 2100 per sistemi fisici, biologici e antropici. Modellizzazione dei cambiamenti climatici sugli organismi su base ecofisiologica e della nicchia bioclimatica.

Modulo ‘Biosistematica e clima’ (5+1; BIO/02)
1 CFU (8 ore):
Biodiversità vegetale e funzionamento degli ecosistemi. Evoluzione della diversità vegetale. Effetti del clima sulle piante e organismi associati (distribuzione, fenologia, impollinatori…). Cambiamenti climatici e modifiche dei tratti morfo-funzionali vegetali (plant traits).
1,5 CFU (12 ore):
Principi di fitogeografia floristica e vegetazionale. Biomi; distribuzione geografica di flora, vegetazione e loro relazioni con il clima; endemismi, centri di diversità, specie aliene. Stato della biodiversità vegetale (flora italiana).
2,5 CFU (20 ore):
Principi di sistematica e tassonomia vegetale; classificazioni naturali e artificiali in Botanica. Sistematica fenetica e filogenetica e l'approccio molecolare. Il moderno approccio integrato morfologico, cariologico e molecolare. Filogenesi delle Angiosperme e APG system. Chiavi e tecniche di identificazione delle piante terrestri.
1 CFU (8 ore):
Valutazione della biodiversità in campo con l'ausilio di supporti informatici e chiavi analitiche per l’identificazione sistematica di specie vegetali.

Metodi didattici

L'insegnamento è erogato in lingua italiana.
La frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata.
L'insegnamento è erogato mediante in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. Le lezioni saranno svolte con l'ausilio di mezzi audiovisivi (presentazioni in Power Point e video) e discussioni stimolate dal docente durante la lezione. Le esercitazioni saranno svolte con l'ausilio di supporti informatici e chiavi analitiche per l’identificazione sistematica di specie vegetali.
Lavoro in classe: presentazioni power point di gruppi (team work).

Testi di riferimento

I docenti forniscono durante il corso dispense e pubblicazioni scientifiche in tema e consigliano siti Web di interesse. I docenti forniscono le diapositive presentate durante le lezioni.

I seguenti testi sono consigliati (facoltativi) per eventuali approfondimenti:
• IPCC Sixth Assessment Report: Summary for policy maker, working group 1 and 2 (scaricabile liberamente dal sito IPCC).
• Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico. Terza edizione italiana sulla quarta in lingua inglese a cura di Lucia Conte e Marta Galloni. Autori: Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens, Michael J. Donoghue. PICCIN 2019

Verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento prevede una prova orale che si svolgerà al termine dell’erogazione dell’insegnamento. La durata della prova è di circa 20-30 minuti.
La prova orale prevede un colloquio semi-strutturato con almeno tre domande con grado di approfondimento e di difficoltà crescente e su almeno tre differenti argomenti tra quelli trattati durante lo svolgimento dell’insegnamento. Sarà richiesta la preparazione di un erbario.
Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico dell’offerta formativa e per ogni appello lo/a studente/studentessa che intenda sostenerlo dovrà iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3. Non
sono previste valutazioni intermedie.

Gli indicatori (caratteristiche accertate) di valutazione della prova orale sono: conoscenza degli argomenti trattati a lezione dal docente, capacità di utilizzare e collegare le conoscenze e conoscerne le potenzialità applicative nell’ambito delle ricerche scientifiche attuali, capacità di discutere e approfondire gli argomenti con padronanza del linguaggio scientifico biologico.

La valutazione è espressa in trentesimi. Per superare l’esame deve essere conseguito un punteggio non inferiore a 18/30 (vale a dire una preparazione ragionevolmente sufficiente sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista del linguaggio espositivo utilizzato). Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati, di aver compreso i collegamenti tra i vari argomenti e di esporli in modo logico e coerente.

Risultati attesi

Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti acquisiranno conoscenze utili per svolgimento della professione di biologo magistrale esperto nella tutela e conoscenza della biodiversità e per il proseguimento degli studi post-laurea.
• Conoscenze e capacità di comprensione:
Tramite le lezioni in aula e gli approfondimenti suggeriti dal docente, lo studente è in grado di conoscere distribuzione geografica di flora e vegetazione e lo stato della biodiversità vegetale e comprendere i meccanismi di interazione tra organismi vegetali e clima attuali e previsti per il prossimo futuro.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Tramite le discussioni in aula e le esercitazioni pratiche lo studente ha la possibilità di conoscere le relazioni che intercorrono tra gli organismi vegetali e il loro ambiente, sviluppando e applicando gli aspetti trattati durante le lezioni anche tramite tecniche di indagine botanica con l'ausilio di supporti informatici e chiavi analitiche per l’identificazione di specie vegetali.
• Autonomia di giudizio:
Tramite lo studio personale degli argomenti trattati in aula e le esperienze in campo, lo studente acquisirà la capacità di sostenere una discussione costruttiva sulle nuove conoscenze di biologia vegetale e sugli effetti del cambiamento climatico sulla componente biotica.
• Abilità comunicative:
La partecipazione attiva alle lezioni frontali e l’assidua frequenza alle esercitazioni pratiche permettono allo studente di sviluppare le capacità comunicative in modo efficace e conciso, sviluppando una propensione alla discussione critica degli argomenti trattati con utilizzo di un linguaggio e un lessico appropriato.
• Capacità di apprendimento:
Le attività descritte consentono allo studente di acquisire gli strumenti metodologici per l'aggiornamento continuo e autonomo delle proprie conoscenze e competenze.