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GIORGIO PIGHI

CULTORE DELLA MATERIA
Dipartimento di Giurisprudenza
Docente a contratto
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto e politiche della sicurezza urbana

Scienze giuridiche dell'impresa e della pubblica amministrazione (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

Il corso, attraverso le lezioni e lo studio individuale, fornisce il quadro della disciplina giuridica e dell’azione politica finalizzate al governo della sicurezza urbana, la condizione dei luoghi in cui le persone vivono, che la legge n. 48/2017 indica come «il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città». Le norme e le politiche di sicurezza urbana, superata la risalente impostazione che poggiava sulla mera collaborazione tra istituzioni, sono chiamate a integrare fra loro, nella disciplina astratta e in sede applicativa, i differenti strumenti, reattivi e proattivi che perseguono il controllo sociale e la prevenzione dei rischi e delle criticità individuali, sociali ed economici, che incidono su incolumità, beni, tranquillità, relazioni, convivenza, benessere e opportunità. Lo studio verterà sul sistema vigente che, pur fra incertezze e contraddizioni, ha oramai abbandonato l’idea che vada privilegiato il sistema delle sanzioni, sempre più inefficace e diseconomico. La progressiva evoluzione dei modelli di intervento, spesso al centro di accesi confronti, porta le Istituzioni pubbliche, i gruppi sociali e le persone a dover sciogliere alcuni importanti nodi, in particolare ridisegnare, in un quadro di politiche integrate, i divieti e le modalità di contrasto a fatti e situazioni, rischiosi o critici, per rispondere all’esigenza di protezione reclamata dai cittadini. Se tuttavia fosse privilegiato il sistema punitivo, si correrebbe il rischio di posporre o addirittura ignorare le strategie tese a rimuovere le cause dei fenomeni. Al contrario quando vengono apprestati strumenti non punitivi adeguati e risolutivi, emergono ben presto la loro onerosità e il differimento dei risultati concreti, che rischiano di suscitare diffidenza e minare l’immediato consenso di quanti sono esposti quotidianamente e concretamente ai rischi e alle criticità.

Prerequisiti

La preparazione dovrà essere aggiornata all'entrata in vigore del d. l 20 febbraio 2017 n. 14, convertito in l.18 aprile 2017 n. 48 e successive modificazioni, recante: “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. Si suggerisce di sostenere l’esame dopo avere ultimato lo studio del Diritto penale e di curare particolarmente, nella preparazione, i richiami alla Costituzione e alle fonti normative, in particolare al Codice penale, al d. Lgs n.159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione), al d. lgs n. 267/2000 (Testo unico degli Enti locali); alla l. n. 354/1975 (Norme sull’Ordinamento penitenziario), alla l. n. 121/1981 (Nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza); alla l. n. 65/1986 (Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale) ed al R.D. n.773/1931 (Testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza).

Programma del corso

Il corso di Diritto e politiche di sicurezza urbana ha come oggetto il coordinamento previsto dall’art. 118 co. 3 Cost., degli interventi dello stato, delle regioni e dei comuni per il contrasto e la prevenzione dei reati e degli altri comportamenti critici per la vivibilità dei contesti urbani, nel quadro delle competenze che l’art.117 lett. h) Cost. indica come «ordine e sicurezza pubblica, ad esclusione della polizia amministrativa locale». L’attività didattica si muove su quattro direttrici. 1. Fenomenologia della sicurezza urbana (1 CFU). L’evoluzione del fenomeno e il dibattito pubblico; Tutela e rispetto della persona umana nei limiti alla libertà individuale; Le conseguenze disuguali del disordine urbano e del danno sociale da criminalità; Alla ricerca delle cause. Le ricadute individuali del cambiamento sociale; Il sentimento diffuso: paura o percezione ?; La richiesta diffusa di protezione; Stato sociale e Stato di diritto: il governo dell’insicurezza; Controllo sociale e cittadinanza attiva: il contenimento dell’insicurezza; La prevenzione situazionale e strategica; Il tessuto urbano nelle dinamiche dell’insicurezza; I conflitti fra scelte e orientamenti. 2. Politiche e funzioni pubbliche di fronte alla sicurezza urbana; (2 CFU) Le sicurezza urbana integrata, rimedio appropriato a fenomeno indivisibile; Stato, regioni e comuni tra sicurezza pubblica e sicurezza sociale; Sicurezza primaria e sicurezza secondaria; La sicurezza pubblica e il suo carattere reattivo; Divieto, trasgressione, sanzione; Divieto, prevenzione attiva e passiva; La sicurezza sociale e la sua funzione proattiva e regolativa; La società del rischio e la predisposizione di cautele; La rimozione delle criticità sociali favorenti; La trasformazione sociale: ricadute e contraddizioni; Le devianze. La città divisa; Gli interventi sociali a favore
della persona. Welfare state e integrazione. 3. Le norme sulla sicurezza urbana (2 CFU). Le politiche integrate e la Costituzione; La disciplina legale della sicurezza urbana; Gli accordi in conferenza unificata sulle linee-guida per la sicurezza urbana; I fenomeni legati all’insicurezza urbana, disciplinati specificamente da leggi; Sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale; Regolamentazione di polizia urbana e di sicurezza urbana; I Patti per la sicurezza urbana; La polizia locale e le sue funzioni; Le ordinanze del Sindaco tra prevenzione del disturbo e prevenzione della criminalità. I limiti costituzionali. 4. Sicurezza urbana e sistema punitivo (1 CFU). Il sistema punitivo e la prevenzione generale indiretta dell’insicurezza urbana; Gli illeciti amministrativi e la riserva di legge; Le misure di prevenzione; Gli illeciti penali; Sicurezza urbana e finalità della pena.

Metodi didattici

L’insegnamento, in lingua italiana, sarà erogato in presenza compatibilmente con le disposizioni sanitarie e le eventuali misure conseguenti. Il corso prevede 42 ore di lezione, nel corso delle quali si procederà ad esaminare documenti e disposizioni specifiche (regolamenti di polizia urbana, patti per la sicurezza, ordinanze contingibili e urgenti di sicurezza urbana, norme tecniche sugli ambiti urbani, indagini parlamentari sulla sicurezza urbana, ecc.). Alcune lezioni affronteranno, con carattere seminariale, specifici temi di grande attualità concernenti i rapporti fra sicurezza urbana e fenomeni migratori, le aggregazioni anomale sotto forma di movida e rave party, il “bullismo” nelle scuole, le “tifoserie” violente, la prostituzione, i comportamenti legati al consumo di stupefacenti, ecc.

Testi di riferimento

Il testo adottato è il seguente:
G. Pighi, Introduzione al corso di Diritto e politiche della sicurezza urbana, Mucchi editore, Modena, 2023.
Per la preparazione dell'esame lo studente dovrà conoscere i contenuti dei materiali che troverà nella pagina dell'insegnamento ( Dl n. 14/2017 convertito in L. n. 48/2017 "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città";. Accordi in Conferenza unificata e in Conferenza Stato-città adottati sulla base del suddetto Dl e sentenze della Corte costituzionale che si sono pronunciate in tema di sicurezza urbana)

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgeranno in presenza. Ai frequentanti che lo richiedano verrà assegnato il titolo di un tema da sviluppare con relazione scritta di dieci – quindici cartelle sotto forma di saggio breve o di tesina, la cui presentazione comporterà la riduzione di alcune parti del programma d’esame.
Gli elementi di valutazione che concorrono all’attribuzione del voto sono:
• la conoscenza e la capacità di comprensione,
• la capacità di applicare la conoscenza,
• l’autonomia di giudizio, ovvero la capacità di senso critico e formulazione di giudizi,
• la capacità di comunicazione.
Il colloquio finale, della durata di almeno venti minuti, tenderà a inquadrare i temi affrontati nel rapporto fra la prevenzione propria del sistema penale e quella realizzata con gli strumenti di controllo sociale propri delle politiche di sicurezza urbana. Per coloro che non frequentano il corso l’esame, della durata di almeno venti minuti, si svolgerà in forma orale su due domande di carattere generale e tre relative ad istituti di carattere specifico

Risultati attesi

Conoscenza ed esposizione con linguaggio appropriato della disciplina giuridica e delle dinamiche dei fenomeni del rischio e della sicurezza urbana, in rapporto alle finalità perseguite dal sistema penale e dal sistema sociale e dalle diverse articolazioni giudiziarie, di polizia e di amministrazione locale. Capacità di esprimere giudizi autonomi. Assimilazione delle caratteristiche del controllo sociale come interazione tra il comportamento indesiderabile, la società, i gruppi, le persone; capacità di cogliere le modalità della reazione sociale ai fenomeni che generano insicurezza; comprensione delle caratteristiche della legislazione italiana in materia.