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Margherita RUSSO

Professore Ordinario
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"

Insegnamento: Governance del welfare territoriale

Economia, politiche pubbliche e sostenibilità (D.M.270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

L’insegnamento è finalizzato all’acquisizione di strumenti concettuali, analitici e pratici per leggere e riconoscere gli attori, le forme e gli effetti della governance locale delle politiche pubbliche, con particolare riferimento a quelle sociali (in particolare: politiche della grave marginalità adulta, politiche familiari, politiche rivolte alla popolazione migrante, politiche di integrazione socio- sanitaria, politiche abitative).

Prerequisiti

Non ci sono prerequisiti. Tuttavia, saranno utilizzate conoscenze di base relative alla riforma dell'ordinamento italiano, in particolare Titolo V della Costituzione; ai concetti di sussidiarietà; alle espressioni del Terzo Settore.

Programma del corso

1CFU (8 ore)
Le dimensioni storiche di costruzione del welfare italiano, i contesti regionali (welfare regions) e territoriali nei quali si sono sviluppati i suoi sistemi locali, le dinamiche e gli strumenti (ad esempio le forme di contrattualizzazione/esternalizzazione dei servizi) che si sono affermati negli ultimi venti anni e le forme di governance che hanno caratterizzato questo percorso (Piani triennali regionali, Piani di zona, Conferenze dei Servizi).

1 CFU (8 ore)
La dimensione locale (regionale e comunale) delle politiche di welfare, approfondendo le linee di cambiamento implicate dal cosiddetto rescaling e dalla territorializzazione, conseguenti alle riforme degli anni Duemila (Riforma del Titolo V e Legge 328).

1 CFU (8 ore)
Il Terzo Settore come attore di rilievo del welfare territoriale, anche alla luce della recente riforma che lo ha interessato. Saranno approfondite, in modo particolare, le forme della relazione che il Terzo Settore può intrattenere con le amministrazioni locali (partnership, appalti, convenzioni, co- programmazione e co-progettazione).

1 CFU (8 ore)
Analisi dei sistemi locali di welfare, organizzazione territoriale della rete dei servizi socio-sanitari, con specifico riferimento al contesto regionale emiliano-romagnolo. Nell’analisi, verrà data rilevanza alla programmazione locale intesa come luogo di ricomposizione del sistema complessivo di offerta pubblica, privata for profit e no-profit, anche in un’ottica di innovazione sociale. Altrettanta attenzione verrà prestata ai modi e agli strumenti della valutazione.
Il laboratorio affronterà la programmazione e l'organizzazione del welfare locale, a partire dai documenti di natura amministrativa (regionale, nazionale, comunale) e seguendo il processo di implementazione delle attività. Saranno oggetto di analisi servizi afferenti alle seguenti aree: grave marginalità adulta, politiche familiari, politiche rivolte alla popolazione migrante, politiche di integrazione socio-sanitaria, politiche abitative. Sono previsti interventi di professionisti del settore (da front-line a figure dirigenziali sia della pubblica amministrazione che del Terzo Settore).
1 CFU (16 ore) Laboratorio Welfare territoriale


Metodi didattici

Accanto alla trattazione teorica dei principali temi del corso, saranno proposti concreti casi di studio
- di portata regionale e comunale - intorno ai quali verrà sollecitata la discussione tra i partecipanti. Svolgimento di esercitazioni o micro-progetti (individuali e/o di gruppo).
L’insegnamento viene erogato mediante lezioni frontali in presenza, che vengono svolte con l’ausilio di mezzi audiovisivi (presentazioni in Power Point) ed esercitazioni pratiche, svolte in presenza operando a piccoli gruppi.
La frequenza alle lezioni frontali in presenza è fortemente consigliata. L’insegnamento è erogato in lingua italiana

Testi di riferimento

Barberis, E., Kazepov Y., (2013), Il welfare frammentato. Le articolazioni regionali delle politiche italiane, Carocci, Roma.

Le Galès, P. e Lascoumes, P., (2009), (a cura di), Gli strumenti per governare, Milano: Bruno Mondadori. [Solo introduzione]
Bifulco, L., (2015), Il welfare locale: processi e prospettive, Carocci editore.

Bifulco, L., (2017), “Innovazione sociale e conoscenza: il ruolo dello Stato”, La rivista delle politiche sociali, (3), pp. 261-278.

Bifulco, L., e Vitale, T. (2003). “Da strutture a processi: servizi, spazi e territori del welfare locale”, (72), pp.95-108

Mulgan, G., Tucker, S., Ali, R., e Sanders, B., (2007), “Social Innovation: what it is, why it matters, how it can be accelerated”, Skoll Centre for Social Entrepreneurship Working Paper, eureka. Sbs.ox.ac.uk/761/1/Social_Innovation.pdf.

Saruis, T., Colombo, F., Barberis, E., & Kazepov, Y. (2019). Istituzioni del welfare e innovazione, Italian Journal of Social Policy, (1)

Vitale T., (2005), “Contrattualizzazione sociale”, in La Rivista delle Politiche Sociali, (1), pp.291- 323.


Additional references will be recommended during the course.

Verifica dell'apprendimento

Verifica dell’apprendimento
L'esame si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli d’esame.

La prova di natura individuale o riservata a coppie di studenti/studentesse, prevede la preparazione di tesine (max. 15000 parole) relative a casi di politica locale, concordati con la docente, sviluppate sulla base di fonti informative primarie e/o secondarie. Lo svolgimento di questa prova richiederà agli studenti una capacità di valutazione e applicazione critica dei concetti e modelli teorici presentati a lezione e sviluppati nei testi consigliati.

Per gli/le studenti/studentesse che non intendono/possono frequentare il corso sarà possibile sostenere una prova orale finale che verterà sui testi indicati nel programma. La prova orale sarà strutturata in due parti: a) discussione su temi teorici proposti dalla docente; b) discussione su temi relativi ad uno specifico ambito di politica scelto dallo studente/studentessa.

Risultati attesi

Al termine del corso, ogni studente/studentessa sarà in grado di:
a) esprimere in modo corretto e logico le proprie conoscenze, riconoscendo l’argomento richiesto e organizzando in modo coerente le proprie argomentazioni, sia durante l’analisi dei casi studio in aula che nella produzione del progetto oggetto di valutazione finale.

4) Capacità di apprendimento
a) approfondire le nozioni apprese per proseguire il proprio percorso universitario/professionale mettendo a frutto terminologia, schemi, concetti;
b) impadronirsi ed affinare il proprio linguaggio e le proprie tecniche di programmazione/analisi/valutazione di politiche locali.