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Laura GAVIOLI

Professore Ordinario
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Insegnamento: Linguistica, Traduzione e Mediazione inglese

Lingue e culture europee (D.M. 270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Il corso intende familiarizzare gli studenti con il concetto di traduzione come forma di mediazione nella comunicazione inglese/italiano. Vengono mostrati problemi della mediazione orale (dialogica) e della traduzione scritta, attraverso due approcci teorico-metodologici principali, quello dell’analisi dell’interazione e quello della linguistica dei corpora in modo da far capire agli studenti che il significato è in larga parte costruito nel contesto dell’interazione verbale e che la resa deve prevedere forme adeguate alle convenzioni della lingua di arrivo in termini di appropriatezza e scorrevolezza. Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovrebbero essere in grado di riconoscere quando una traduzione (scritta o orale) è adeguata e dovrebbero essere in grado di operare scelte traduttive appropriate. Dovrebbero anche avere acquisito le basi per inserirsi in corsi di didattica avanzata legati alla mediazione e alla traduzione. Per una più completa comprensione degli obiettivi formativi, si rimanda alla lettura dei risultati di apprendimento attesi a seguito dello svolgimento del presente percorso formativo.

Prerequisiti

Prima di questo esame di terzo anno, gli studenti devono completare gli esami relativi alla lingua inglese di primo e secondo anno (Lingua Inglese e Lingua, Cultura e Istituzioni dei Paesi di Lingua Inglese). La competenza linguistica attesa è di livello B2 o C1 come richiesto dal corso di studi. Gli studenti devono avere ottenuto una certificazione di livello linguistico (B2 o C1) prima della laurea.

Programma del corso

Il corso si divide in una introduzione (circa 8 ore) e due parti (circa 26 ore ciascuna). La parte A riguarda l’analisi di interazioni mediate da interprete in ambiti commerciali (ad esempio fiere o presentazioni e vendite di prodotti presso le aziende) o di pubblico servizio (ad esempio procedure di sanzione per permessi di residenza scaduti, interazioni in ospedale o ambulatori sanitari, centri di assistenza per migranti). La parte B verte sull’uso di corpora di testi elettronici per lo studio dell’uso della lingua e per l’identificazione di patterns linguistici equivalenti in due lingue. I corpora usati sono quelli disponibili attraverso il sito Sketch Engine e il corpus La Repubblica, anch’esso online. Entrambi gli strumenti sono disponibili gratuitamente per le università.

Metodi didattici

L’insegnamento è svolto attraverso lezioni frontali tenute in lingua inglese nel I semestre, la frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata. I metodi usati sono l’analisi dell’interazione nella parte A e l’analisi dei corpora nella parte B. Un volta introdotti e spiegati questi metodi, agli studenti sarà chiesto di praticarli con crescente autonomia, dando loro esempi selezionati di trascrizioni di interazioni e di concordanze estratte dai corpora. Tutti i materiali vengono resi disponibili sul sito dell’Università (cliccate Moodle sul sito del Dipartimento). Le analisi svolte dagli studenti vengono discusse in classe durante le lezioni. Il corso è integrato da attività di potenziamento delle abilità linguistiche in lingua inglese (lettura, scrittura, parlato, ascolto), organizzate in piccoli gruppi con la supervisione di un collaboratore esperto linguistico di madre lingua inglese (corso di lettorato), tenute in entrambi i semestri (I e II). Anche le lezioni del suddetto corso sono a frequenza non obbligatoria, ma fortemente consigliata.

Testi di riferimento

I testi sono tutti disponibili presso la biblioteca di Largo Sant’Eufemia 19

Partington, A. 1998. Patterns and Meanings. Amsterdam: John Benjamins. (Chapters 1, 2, 3, 4, 8 ).
Tognini Bonelli, E. 2001. Corpus Linguistics at Work. Amsterdam: John Benjamins (Chapter 7).
Wadensjö, C. 1998. Interpreting as Interaction. London: Longman. (Chapters 1, ,2, 3, 6, 7, 8, 9)
Gavioli, L. 2021. Conversation Analysis. In C. Rundle & F. Zanettin (eds.) Handbook of Translation Methodology. London: Routledge (ch. 5)

Bibliografia per eventuali non-frequentanti

Partington, A. 1998. Patterns and Meanings. Amsterdam: John Benjamins. (volume intero)
Tognini Bonelli, E. 2001. Corpus Linguistics at Work. Amsterdam: John Benjamins (Chapter 7).
Sinclair, J. 2003. Reading Concordances. London: Longman/Pearson. (volume intero)
Wadensjö, C. 1998. Interpreting as Interaction. London: Longman. (volume intero)
Gavioli, L. 2021. Conversation Analysis. In C. Rundle & F. Zanettin (eds.) Handbook of Translation Methodology. London: Routledge (ch. 5)

Verifica dell'apprendimento

L’esame è diviso in due componenti: uno scritto e un orale. Per la componente scritta agli studenti sarà chiesto di analizzare due tipi di dati: a. una trascrizione di una conversazione mediata da interprete; b. due concordanze di parole o espressioni comparabili (ad esempio sinonimiche in inglese o (quasi)equivalenti in inglese/italiano). La prova scritta si articola in due componimenti argomentativi, in lingua inglese, di circa 300 parole ciascuno; ciascuna parte ha la durata di 1’30”. Per sostenere la prova scritta, è consentito l'uso di tutti i materiali utilizzati durante corso. Per la parte orale (durata circa 20 minuti) agli studenti saranno offerte tre domande generali tra cui dovranno scegliere di prepararne una. Le tre domande vengono rese disponibili il giorno dell’esame scritto. Nelle loro risposte, che verranno esposte in lingua inglese il giorno dell’esame orale, gli studenti devono mostrare di: a. saper fare riferimenti appropriati ai concetti teorico-metodologici spiegati a lezione e nella bibliografia; b. saper scegliere esempi (trascrizioni e/o concordanze) appropriati per la discussione della domanda. Il punto b è particolarmente importante per gli studenti che vogliono ottenere una valutazione buona o ottima.
Il livello di sufficienza (18) è determinato sulla base della capacità degli studenti di argomentare per iscritto le caratteristiche traduttive che si riscontrano nelle trascrizioni e nelle concordanze e di sapere discutere i dati (trascrizioni e/o concordanze) durante l’esame orale, applicando i metodi di analisi in modo coerente. L’esame si svolge completamente in lingua inglese. La votazione della prova scritta sarà comunicata entro due settimane dalla data di svolgimento della suddetta prova e pubblicata su Esse3 nella lista di iscrizione alla prova stessa. La prova scritta resta valida per un anno solare. Se la prova orale non viene sostenuta entro i termini di validità della prova scritta, lo/la studente/studentessa dovrà sostenere nuovamente la prova scritta. Il voto complessivo dell’esame deriva dalla media dei due voti (scritto e orale) comunicato allo/alla studente/studentessa al termine della prova orale. Gli indicatori di valutazione per entrambe le prove (scritta e orale) sono:
- Padronanza della lingua inglese (40%)
- Capacità di utilizzare le conoscenze (25%)
- Capacità di collegare le conoscenze (10%)
- Capacità di discutere gli argomenti (25%)

Risultati attesi

Questi i principali risultati attesi del corso:
a. Conoscere i concetti e gli strumenti di base della traduzione scritta e orale e sapere analizzare scelte traduttive appropriate a partire da dati autentici sia di tipo discorsivo (l’analisi dell’interazione), sia lessico-grammaticale e testuale (l’analisi dei corpora)
b. Applicare i metodi di analisi e gli strumenti appresi nel corso a dati simili a quelli discussi in classe, per esempio una interazione (italiano-inglese) mediata da interprete in ambito commerciale, legale o sanitario o concordanze di parole o sintagmi simili o apparentemente simili in inglese e italiano
c. Saper comunicare in lingua inglese e in forma scritta e orale le analisi dei dati esercitando autonomia di giudizio rispetto alla selezione dei contenuti da esporre e degli aspetti di interesse che si possono ravvedere nei dati presentati
d. Mostrare di essere in grado di applicare i metodi anche a nuovi dati (ad esempio raccogliendo conversazioni mediate talvolta disponibili su web o generando concordanze in modo autonomo) in una prospettiva di life-long learning