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Lorenzo BERTUCELLI

Professore Ordinario
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Insegnamento: Storia dei Movimenti sociali e politici

Antropologia e storia del mondo contemporaneo (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

Il corso si propone di ricostruire la storia d'Italia dei decenni della “prima Repubblica” a partire dalla crisi economica degli anni Settanta fino alla crisi del sistema politico. La vicenda nazionale viene inserita nel quadro internazionale: fine della guerra fredda, riunificazione tedesca, impatto della globalizzazione, per arrivare al nuovo vincolo europeo con l’accordo di Maastricht.
Successivamente il corso affronta la storia d'Italia negli anni della "seconda Repubblica". Alla luce del dibattito storiografico più recente vengono ricostruiti i tratti peculiari delle trasformazioni degli anni '90 per arrivare alle interpretazioni sulle rotture e/o continuità nel nuovo millennio.

Prerequisiti

Nessuno

Programma del corso

La struttura del corso è articolata nei seguenti punti:
1. Ricostruire la fine della “prima Repubblica”.
Analisi dei mutamenti del quadro internazionale nel corso degli anni '70 e '80: dalla conclusione della società fordista alla fine della guerra fredda e all'impatto della globalizzazione, per arrivare al significato per il sistema politico ed economico italiano del nuovo vincolo europeo con l’accordo di Maastricht. 3 CFU
2. Gli anni '90. Tangentopoli e il crollo del sistema politico. Il fenomeno Berlusconi e la trasformazione dei partiti politici. La parabola post-comunista e l'Ulivo. Il bipolarismo imperfetto. Un decennio riformista o un’epoca caratterizzata dall'egemonia culturale della proposta berlusconiana? Le diverse interpretazioni storiografiche. 3 CFU
3. Gli anni 2000. Dal G8 alle Twin Towers e alle grandi migrazioni: come cambia lo scenario internazionale. La “ri-nazionalizzazione della politica” italiana ed europea. La crisi di rappresentanza e la crisi di legittimità di un sistema politico non stabilizzato. L’ascesa dei nuovi movimenti. 2 CFU
4. Una storia tra due grandi crisi economiche finanziarie: da Amato-Ciampi a Monti. La fine del bipolarismo imperfetto, la “casta” e il Movimento 5 stelle. Verso una “terza Repubblica”?
1 CFU.

Metodi didattici

Il corso si svolge in presenza ed è erogato in lingua italiana.
La frequenza è fortemente consigliata.
Il corso prevede una corposa introduzione metodologica con l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per affrontare criticamente i grandi temi relativi agli anni più recenti con una prospettiva storica di lungo periodo.
Gli studenti sono poi chiamati a intervenire con brevi relazioni orali su temi da loro scelti già durante la seconda metà del corso per poi approfondire le loro analisi con una più ampia relazione scritta a fine corso.
La didattica assume così un carattere esplicitamente seminariale e interattivo nel corso della quale vengono analizzati testi storiografici e approfondite le diverse interpretazioni sulla base degli stessi testi. Vengono inoltre fornite e discusse fonti fotografiche e video connesse ai temi affrontati.

Testi di riferimento

Prima parte:
Amato-Graziosi, Grandi illusioni, il Mulino. Introduzione e III,IV,V e VI capitolo;
De Bernardi, Un paese in bilico, Laterza. Introduzione e II e III capitolo;
Craveri, L'arte del non governo, Marsilio. Da pagina 251 in poi
Inoltre sulla pagina Moodle un paio di articoli di discussione storiografica.
Seconda parte:
Un percorso di approfondimento a scelta tra due opzioni:
a. La parabola del Berlusconismo.
1. Orsina, Il berlusconismo, Marsilio, Da pagina 97 in poi
2. Ignazi, Vent'anni dopo, il Mulino.
b. Le eredità del PCI:
1. Vittoria, Storia del PCI, Carocci, dal capitolo 7 in poi
2. Vacca, Il riformismo italiano, Fazi.
3. Articolo su Moodle del corso.

Verifica dell'apprendimento

La valutazione dell'apprendimento è il risultato del continuo dialogo e discussione con gli studenti durante il corso, della scelta dei temi da approfondire da parte degli studenti (motivazione e giustificazione della rilevanza storiografica) e, infine, dall'analisi critica di un testo di una discussione storiografica prodotto dallo studente alla fine del corso (25.000 caratteri) e discussa in sede di esame.
La relazione scritta incide per il 70% sul totale della valutazione, la partecipazione attiva durante le lezioni in aula il 10% sul totale della valutazione e la parte orale (20-30 minuti), incentrata sui temi affrontati nella relazione scritta, incide per il 20% sul totale della valutazione.
La relazione scritta deve essere presentata almeno 5 giorni prima dell'appello scelto dallo/a studente/studentessa. Il voto sulla relazione scritta viene comunicato prima dell'inizio del colloquio orale. Il voto minimo per accedere alla prova orale è 18/30.
Il punteggio sarà attribuito in relazione ai seguenti criteri: (1) correttezza della risposta e dell'argomentazione (scritta), (2) precisione della formulazione, (3) uso di terminologia appropriata e specifica della disciplina e (4) completezza delle informazioni.
La scala di valutazione sarà la seguente: 30 e lode: eccellente: conoscenze solide, eccellenti capacità espressive, completa comprensione di concetti e argomenti; 30: molto buono: conoscenze complete e adeguate, capacità di espressione corretta e bene articolata; 27-29: buono: conoscenza soddisfacente, capacità di espressione essenzialmente corretta; 24-26: conoscenza abbastanza buona, ma non completa e non sempre corretta; 21-23: conoscenza accettabile, ma superficiale. Espressione spesso non appropriata; 18-20: sufficiente: la preparazione presenta lacune dal punto di vista dei contenuti, mancanza di chiarezza nell'esposizione.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione:
Attraverso le lezioni frontali e la discussione di temi approfonditi lo studente accede ad un livello avanzato di conoscenze sulla storia e la storiografia contemporanea.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le discussioni durante il corso, il lavoro individuale e l'elaborazione di un testo scritto finale permettono allo studente di comprendere analiticamente e di declinare criticamente le informazioni ricevute.
Autonomia di giudizio:
Tramite l'elaborazione scritta di un problema storiografico, scelti tra quelli trattati durante il corso, e preliminarmente discusso in classe, lo studente è in grado di produrre un lavoro autonomo e di scegliere l'approccio storiografico più confacente al tema da lui approfondito.
Abilità comunicative:
La discussione durante le lezioni, l'elaborato scritto e la sua analisi in sede di esame finale permettono allo studente di acquisire capacità comunicative appropriate sugli argomenti del corso.
Capacità di apprendimento:
Le attività svolte durante il corso e il lavoro individuale permettono allo studente di acquisire le conoscenze critiche per conseguire un livello avanzato di orientamento sui problemi della storia contemporanea.