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Francesca ZANELLA

Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" sede ex-Matematica

Insegnamento: Visual storytelling per beni culturali + Storia dell'alterità

Media Education per le Discipline letterarie e l'Editoria (DM 270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Il corso si propone di restituire il quadro teorico sul ruolo e sui metodi di 'narrazione visiva' nell'ambito della valorizzazione del patrimonio e di programmi di progettazione partecipata per azioni tese alla promozione della inclusione, del recupero di contesti di degrado o di disagio e alla formazione e sensibilizzazione rispetto alle priorità in agenda degli organismi nazionali ed internazionali (ambiente, migrazioni, gender gap...). Si affronteranno differenti media e tecnologie centrali per la narrazione visiva contemporanea, con una attenzione alla storia delle narrazioni visuali, partendo da alcuni casi di studio: dalla costruzione di archivi digitali, alla sperimentazione del gaming, della VR, AR e dell'AI nell'ambito del patrimonio culturale; dalla curatela alla progettazione di esposizioni ed installazioni.
Il corso vuole fornire le conoscenze nell'mbito dell'attuale sistema di immagini e narrazioni visive, fornendo un quadro teorico e metodologico e le competenze necessarie per progettare programmi di valorizzazione o di design nell'ambito della valorizzazione del patrimonio, di progetti educativi speciali, di attivazione di specifici contesti legati all'attuali priorità, grazie all'analisi di specifici casi studio.
Per una più completa comprensione degli obiettivi formativi, si rimanda alla lettura dei risultati di apprendimento attesi a seguito dello svolgimento del presente percorso formativo.

Storia dell'alterità
Comunicare in modo corretto e verificabile informazioni e contenuti che restituiscano la complessità di un dato contesto culturale, storico e politico richiede la capacità di scegliere le fonti e adottare linguaggi appropriati, ma anche di cogliere la diversità e i rapporti tra gruppi, ruoli, posizioni che il contesto esprime, e le radici storiche che li contraddistinguono.
Il corso si pone l’obiettivo di guidare studenti e studentesse nella comprensione dell’alterità e della diversità, e in particolare la diversità religiosa, nel contesto europeo e nord-atlantico, a partire da alcuni eventi-chiave che ne hanno caratterizzato la storia nel XX e XXI secolo e che hanno contribuito alla creazione di un dizionario della diversità religiosa.
Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse dovrebbero essere in grado di leggere gli eventi della storia più recente e dell’attualità con uno sguardo attento alla loro dimensione religiosa, alla diversità che questa esprime o nega, ai rapporti tra le comunità di fede.

Prerequisiti

Non sono previste specifiche conoscenze preliminari.

Storia dell'alterità
Per seguire l’insegnamento in modo proficuo è utile una conoscenza di base della storia contemporanea europea.

Programma del corso

Il corso prevede una introduzione alla storia cultura visiva moderna e contemporanea preceduta da una premessa metodologica e ad una analisi della bibliografia di riferimento in relazione allo sviluppo di progetti/ricerche autonome da parte di studentesse e studenti (1 cfu)
Quindi il corso si articolerà in due macroaree
1.Archivi digitali, digital libraries e collezioni: con una analisi dei differenti sistemi e delle modalità di narrazione che rispetto a tali sistemi e soprattutto alla natura degli oggetti/immagini raccolti, possono essere realizzate; presentazione di casi studio (20 cfu)
2. Installazioni ed esposizioni: il ruolo della dimensione spaziale per la realizzazione di narrazioni, tenendo conto sia della dimensione progettuale (artisti/designer), sia dell’analisi critica, sia della relazione tra analogico e digitale, sia delle modalità di interazione tra pubblico e curatore. Presentazione di casi studio (21 cfu)

Storia dell'alterità
Il corso è organizzato a partire da tre grandi temi, analizzati per mezzo di parole e eventi chiave
TEMA 1 (1 CFU)
L’alterizzazione: un dibattito in corso
Parole chiave: razza/etnia, religione, genere, classe sociale

TEMA 2
La diversità intra- e inter- religiosa (3 CFU)
Eventi chiave: La loi francese, 1905; Scopes Trial, 1925; Rivolta del ghetto di Varsavia, 1943; Conferenza di Helsinki, 1975; Attentato alla sinagoga di Roma, 1982; Charlie Hebdo, 2015
Parole chiave: antisemitismo, blasfemia, fondamentalismi, ghetto, libertà religiosa

TEMA 3
(Rap)presentare il pluralismo religioso in Italia (2 CFU)
Eventi chiave: Family Day, 2007; Il terremoto in Emilia, 2012; La guerra in Ucraina, 2022
Parole chiave: analfabetismo religioso; memoria delle comunità; populismo; pregiudizi

Metodi didattici

Il corso si svolgerà con lezioni in presenza e lezioni registrate secondo un calendario che sarà comunicato all’inizio del corso e reperibile nella classe virtuale teams in cui sono raccolto raccolti i materiali didattici e le registrazioni.
Le lezioni in presenza saranno dedicate anche a momenti di verifica intermedia, sia dei contenuti delle lezioni, sia dei lavori di ricerca che potranno essere concordati all’inizio del corso nella fase di introduzione.
Lingua dell'insegnamento: italiano.

Storia dell'alterità
Il corso prevede sia lezioni in presenza (50%) – che contemporaneamente saranno in diretta streaming, verranno registrate e resteranno a disposizione degli studenti per tutta la durata dell’a.a. in corso – sia lezioni erogate in modalità telematica asincrona (50%). La docente si avvarrà della piattaforma TEAMS.
Le lezioni vengono svolte in italiano, con l’ausilio di mezzi audiovisivi (presentazioni in Power Point, audiovisivi, brani musicali).
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria.

Testi di riferimento

Una bibliografia di riferimento:
N. Meehan, Digital Museum Objects and Memory: Postdigital Materiality, Aura and Value, “Curator: the museum Journal” 2020
W. Ernst, Stirrings in the archives. Order from Disorder, Rowman & Littlefiels 2015
M. Borsotti, Tutto si può narrare. Riflessioni critiche sul progetto di allestimento, Mimesis edizioni
W.J.T. Mitchell, Scienza delle immagini. Iconologia, cultura visuale ed estetica dei media, Johan & Levi
R. Trocchianesi, Design e narrazioni per il patrimonio culturale, Poljtecnica
Progetto e memoria del temporaneo, a cura di E. Lupo, R. Trocchianesi, Electa 2013
The Gameful World. Approaches, Issues, Applications, ed. By S. P. Walz and S. Detering, Mit Press 2014

All'inizio del corso si forniranno suggerimenti aggiuntivi e il programma sarà definito con studenti e studentesse sulla base delle principali aree di interesse: archivi digitali, valorizzazione del patrimonio, narrazioni espositive.

Storia dell'alterità
Morrison, Toni, L’origine degli altri, Milano, Sperling & Kupfer, 2019
Said, Edward W., Introduzione, in Orientalismo. L'immagine Europea Dell'Oriente, Milano, Feltrinelli, 2013
Ferrari, Silvio, Tra geo-diritti e teo-diritti. Riflessioni sulle religioni come centri transnazionali di identità, in «Quaderni di diritto e politica ecclesiastica», 2, 2012, pp. 317-330.

Materiali didattici aggiuntivi saranno distribuiti durante la lezione e/o tramite la piattaforma TEAMS.
Additional teaching materials will be distributed during class and/or via the TEAMS platform.

Verifica dell'apprendimento

L’esame finale orale, della durata di 15/20 minuti, consisterà nella verifica della comprensione degli argomenti affrontati a lezione, e nella verifica delle conoscenze acquisite tramite lo studio dei testi in programma verificando anche la capacità di analisi e di valutazione.
Qualora studenti e studentesse nel corso delle lezioni scelgano di sviluppare una ricerca personale su uno dei temi affrontati si valuterà la capacità di impostare correttamente la ricerca, indicando le metodologie di indagine, definendo l’inquadramento storico critico del tema individuato o facendo emergere prospettive di indagine e ipotesi critiche anche in relazione al percorso di studio.
La valutazione sarà in trentesimi.
La valutazione della preparazione si basa sui seguenti criteri:
1- conoscenza del dibattito attuale sulla narrazione visiva contemporanea e conoscenza dei differenti media e tecnologie e delle rispettive specificità (40%)
2- capacità di discutere e contestualizzare queste caratteristiche nel contesto più generale del sistema editoriale contemporaneo (30%)
3- capacità di comunicare correttamente e con proprietà di linguaggio (30%)
Livelli di valutazione:
Una valutazione di insufficienza è determinata dalla mancanza di una conoscenza dei contenuti minimi del corso; dall’incapacità di esprimersi in modo adeguato all’argomento; dalla carenza di preparazione autonoma; dall’incapacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla decodifica di progetti e sistemi narrativi; nonché dall’incapacità di formulare giudizi in modo autonomo e di comunicare contenuti, analisi e giudizi in modo argomentato, competente e convincente.
Una valutazione sufficiente (18-23/30) è determinata da un livello accettabile di performance da parte dello studente degli indicatori di valutazione sopraelencati.
I punteggi medi (24-27/30) vengono assegnati allo studente che dimostri di possedere un livello più che sufficiente (24-25/30) o buono (26-27/30) degli indicatori di valutazione sopraelencati.
I punteggi più alti (dal 28/30 al 30/30 e lode) vengono assegnati in base alla dimostrazione di un livello da ottimo a eccellente degli indicatori di valutazione sopraelencati.

Storia dell'alterità
Esame orale, della durata di circa 20 minuti. L'esame si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli d’esame. Le domande fatte nel corso del colloquio sono finalizzate a valutare: le conoscenze e le capacità di comprensione; l’applicazione di conoscenze e capacità di comprensione; l’autonomia di giudizio; lo studio dei testi e l'approfondimento della preparazione; la capacità critica di individuare relazioni tra temi; la capacità di elaborare l'esposizione e l'argomentazione in forme discorsive corrette; l'attitudine a mettere a frutto le proprie conoscenze di fronte a questioni dell’attualità.

Risultati attesi

In relazione ai descrittori di Dublino si prevede che alla conclusione del corso studentesse e studenti abbiano acquisito:
. Conoscenze e capacità di comprensione:
conoscenze teoriche e di analisi nell’ambito della cultura visiva contemporanea e della progettazione di narrazioni, oltre alla comprensione della specificità dei singoli media e tecnologie analizzati; una conoscenza dello stato dell’arte, ma anche delle radici del contemporaneo sistema di immagini;
capacità di applicare le conoscenze acquisite a livello metodologico, nell’analisi dei ‘casi studio’, e attraverso la ricerca di documentazione e letteratura nell’ambito delle attività di esercitazione
. Autonomia di giudizio:
capacità di utilizzare autonomamente le metodologie di analisi e progettuali presentate nel corso delle lezioni e di sviluppare autonomi progetti applicativi o di ricerca partendo dagli esiti dell’analisi dei casi studio affrontati, in tutti gli ambiti di applicazione del visual storytelling, coerentemente con l’impostazione del corso di studio.
. Abilità comunicative:
abilità comunicative nel presentare conoscenze, idee, problemi e soluzioni metodologicamente fondate e corrette, strutturando un discorso anche con un linguaggio appropriato alla disciplina.
. Capacità di apprendere:
capacità di apprendimento autonomo e propria autovalutazione, al fine di approfondire in modo autonomo la disciplina dal punto di vista teorico, sviluppando strumenti di analisi critica.

Storia dell'alterità
Conoscenza e capacità di comprensione:
individuare e situare nel tempo e nello spazio le radici storiche dell’attuale diversità religiosa e la molteplicità di aspetti (giuridici, sociali, culturali, geopolitici) che la esprimono e/o da essa sono influenzati

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
inquadrare i problemi storici, illustrarne gli sviluppi, riconoscere le relazioni tra contesti e fenomeni, valutare criticamente le fonti

Abilità comunicative:
capacità di argomentare in modo efficace e rigoroso i concetti appresi, con una terminologia specialistica appropriata

Autonomia di giudizio:
assumere uno sguardo critico rispetto alle fonti e al loro impiego nella comprensione, valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale

Capacità di apprendere:
formazione di una base di conoscenze sui nessi tra passato e presente delle distinte civiltà, necessari per affrontare e risolvere problematiche complesse inerenti all’educazione in contesti interculturali.