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Federico PEDRINI

Professore Ordinario
Dipartimento di Giurisprudenza

Insegnamento: Diritto dell'informazione e delle comunicazioni

Giurisprudenza (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

II corso si propone di approfondire la disciplina giuridica del diritto dell’informazione e della comunicazione nelle sue varie articolazioni, con particolare riguardo ai settori delle telecomunicazioni e dei “nuovi media”. Tutto ciò con lo specifico obiettivo di analizzare criticamente la normativa costituzionale anche in ragione della sua attuazione da parte del legislatore nazionale e comunitario, nell’ottica del pluralismo dell’informazione.
Un obiettivo del corso è dato dal raggiungimento della padronanza delle tematiche della comunicazione e dell’informazione elettronica nonché del digital law, sia nell’ottica del privato cittadino – con particolare riguardo alle problematiche e al corretto inquadramento giuridico di tali forme di comunicazione (ad. es. blog, social network, video conferenze etc.) nonché alla commissione di illeciti attraverso la comunicazione e l’informazione elettronica – sia delle imprese (e–commerce e contratto elettronico)
Un ultimo obiettivo formativo è rappresentato dall’esame degli aspetti generali della tutela della proprietà intellettuale, con particolare riguardo alla recente normativa europea.
Assumendo la manifestazione del pensiero e la libertà di informazione come pietra cardinale di un'efficiente e consapevole democrazia, anche attraverso l'accessibilità universale delle fonti attive e passive di informazione data dalle nuove tecnologie, tali obiettivi sono funzionali a formare dei cittadini consapevoli del valore della legalità, della democrazia e del pluralismo, e a fare acquisire gli strumenti tecnici e culturali propri della professione del giurista.

Prerequisiti

Non è prevista alcuna propedeuticità obbligatoria. Costituiscono conoscenze preliminari utili per un adeguato apprendimento quelle attinenti alle discipline di diritto privato e di diritto costituzionale, in particolar modo per quanto concerne le nozioni di base (norma, principi, interpretazione, bilanciamento) la libertà di manifestazione del pensiero e la libertà di comunicazione.

Programma del corso

- Le basi costituzionali (3 cfu): l’art. 21 della Costituzione e la tutela della libertà d’informazione; l’art. 15 della Costituzione e i principi fondamentali sulla libertà di comunicazione; limiti;
- diritto di informazione e diritto di cronaca; la normativa antitrust; la disciplina giuridica della telefonia e delle comunicazioni via internet; il codice delle comunicazioni elettroniche; le intercettazioni telefoniche (1 cfu);
- problematiche dei nuovi mezzi di comunicazione: digital law, blog, social network etc; (1 cfu)
- la tutela della proprietà intellettuale e la protezione del diritto d’autore (1 cfu).

Metodi didattici

Il corso è svolto principalmente attraverso lezioni cattedratiche e dialogate, al fine di incentivare la partecipazione attiva degli studenti. Sono altresì proposti seminari e incontri dedicati all’approfondimento di tematiche attuali, anche alla presenza di relatori esterni.
Possono essere offerte eventuali esercitazioni scritte.
Le lezioni sono svolte in lingua italiana. La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma fortemente consigliata.
Per gli studenti frequentanti, vi sarà la possibilità di coordinare singoli gruppi di ricerca per l’approfondimento dottrinale e giurisprudenziale di tematiche attuali. Tale attività di ricerca sarà preordinata a simulazioni processuali su specifici casi giuridici, al fine di favorire l’approfondimento della materia e l’acquisizione delle abilità professionali.
Particolare attenzione verrà dedicata all’interazione con altre discipline del corso di laurea, in particolare, oltre che con quelle attinenti all’informatica giuridica, con quelle appartenenti all’ambito del diritto pubblico, allo scopo di dare conto della complessità delle problematiche affrontate presentando una pluralità di punti di vista sulle stesse.
L'insegnamento sarà erogato in presenza.

Testi di riferimento

G. Gardini, Le regole dell'informazione, Torino, Giappichelli, ultima edizione (V ed., 2021)

Verifica dell'apprendimento

Gli esami si svolgono nell’arco del calendario didattico e per ogni appello gli studenti dovranno iscriversi utilizzando la piattaforma Esse3.
L’esame si svolge in forma orale, previa esercitazione facoltativa sulla parte istituzionale del corso per i soli studenti frequentanti. L'esercitazione facoltativa, se superata, sarà valida fino all'inizio del nuovo anno accademico.
Il colloquio sarà condotto in modalità dialogica per appurare se l’esaminando sia in grado di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti e di applicare a semplici casi pratici le categorie apprese, argomentando efficacemente le soluzioni prospettate. La durata media dell'esame non si estende oltre i 30 minuti.
Si ritiene che tale modalità di esame, la quale si svolge simulando una sorta di “contradditorio”, sia la più attinente alla futura attività professionale degli iscritti al corso di laurea di riferimento, oltre che la più adeguata, stante la complessità della materia, a sondare l’idoneità e la completezza della preparazione dei candidati, nonché a ridurre il più possibile l’aleatorietà dell’esame.
Gli esami e le prove intermedie si svolgeranno in presenza.

Risultati attesi

La struttura dell’insegnamento e le modalità di valutazione finale adottate mirano a dotare lo studente di una solida preparazione tecnico-culturale di base, ad affinare le sue abilità linguistiche e comunicative e a sviluppare un approccio critico al testo giuridico, incrementando al contempo la sua attitudine ad adattare le nozioni acquisite a casi concreti.
In particolare può attendersi quanto segue:
Conoscenza e capacità di comprensione: tramite le lezioni e la discussione in aula, nonché la partecipazione a incontri seminariali interni ed esterni al corso, lo studente potrà apprendere la metodologia giuridica e la conoscenza dell’assetto ordinamentale della materia, tanto da un punto di vista teorico quanto applicativo/operativo.
Capacità di applicare conoscenza, comprensione ed autonomia di giudizio: durante le lezioni verranno sottoposte agli studenti problematiche rilevanti e attuali al fine di consentire loro di applicare, sotto la guida del docente, le capacità acquisite, ragionando in senso critico sugli istituti tipici del diritto dell’informazione e delle comunicazioni ed argomentando in maniera efficace sulla legittimità o sull’opportunità delle soluzioni adottate o da adottarsi.
Abilità comunicative: gli interventi in aula così come il colloquio orale permetteranno allo studente di sviluppare una competente capacità di sintesi, di esprimere i concetti appresi con un linguaggio giuridico appropriato e di sostenere una discussione sugli argomenti trattati.
Capacità di apprendimento: le attività prospettate consentono agli studenti di acquisire i fondamenti di un puntuale approccio metodologico e di un’attenta capacità critica, che permetterà loro di comprendere le eventuali riforme e la costante evoluzione giurisprudenziale che connotano la materia, anche al fine di affrontare con competenza e autonomia la futura attività professionale.