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Fabio DEGLI ESPOSTI

Professore Associato
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Insegnamento: Storia sociale del Mondo contemporaneo

Antropologia e storia del mondo contemporaneo (D.M.270/04) (Offerta formativa 2022)

Obiettivi formativi

Il corso si intitolerà: Guerra e società nel mondo moderno e contemporaneo, 1750-1990.
L’obiettivo del corso è quello di analizzare i grandi conflitti armati fra la seconda metà del Settecento e la seconda metà del Novecento dal punto di vista politico-militare, socio-economico e culturale, intrecciando la narrazione degli avvenimenti alla riflessione filosofica contemporanea sulla questione della guerra e della pace.
Un approfondimento particolare sarà dedicato al periodo fra la fine Ottocento e i primi decenni del Novecento, che segna la definitiva irruzione delle masse sulla scena della storia, dando inizio a una riflessione che dura fino a oggi sul ruolo della tecnica e della scienza nella civiltà contemporanea.
La presentazione delle principali correnti interpretative legate a snodi storici fondamentali come la rivoluzione militare di età moderna, le rivoluzioni borghesi, le guerre coloniali, la guerra totale, consentirà allo studente di maturare gli strumenti critici per leggere in modo nitido il ruolo dei conflitti armati e delle istituzioni militari nella vita delle società contemporanee. Attraverso alcune proposte di lettura saranno messi nelle condizioni di familiarizzarsi con la terminologia specialistica e gli stili della saggistica in ambito storico e filosofico.
La ripartizione dei crediti formativi sarà organizzata in questo modo: un cfu per ciascuno dei seguenti: La rivoluzione militare, La rivoluzione americana, La guerra di secessione americana, La prima guerra mondiale, La seconda guerra mondiale; 2 cfu per i seguenti temi: La rivoluzione francese; Il periodo fra il 1870 e la Grande Guerra; 3 cfu: i conflitti del secondo Novecento.

Prerequisiti

Una buona conoscenza dei tratti essenziali della storia contemporanea europea e mondiale fra la metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra.

Programma del corso

La parte introduttiva del corso sarà dedicata alla modernizzazione delle strutture militari in età moderna, all’espansione delle potenze europee e alle novità ideologiche e organizzative legate alle vicende belliche delle due grandi rivoluzioni atlantiche, quella americana e quella francese.
Al centro della riflessione sarà il concetto di guerra totale nel suo graduale svelarsi, dalle prime prove del secondo Ottocento (la Guerra di Secessione come guerra industriale, la guerra anglo-boera come esempio di guerra contro la popolazione civile) fino alla Grande Guerra e alla Seconda guerra mondiale, caratterizzate dalla mobilitazione completa delle popolazioni, dei sistemi economici e del mondo intellettuale in vista dell’annientamento dell’avversario. Nella seconda parte del corso si prenderanno in considerazione conflitti che, pur di scala relativamente limitata (Corea, Medio Oriente, Vietnam, Afghanistan), videro anch’essi il pesante coinvolgimento delle società e furono episodi fondamentali nel grande confronto globale combattuto dalle due superpotenze americana e sovietica.

Metodi didattici

Le lezioni si terranno in presenza. Si avranno lezioni frontali, con l’ausilio di materiale iconografico, sonoro e audio-visivo, che passerà in rassegna le novità (sotto i vari aspetti: militare, tecnologico, politico, socio-economico) dei principali conflitti armati fra Otto e Novecento, dalla guerra di Secessione alla conclusione dell’intervento statunitense in Indocina.
Alle lezioni frontali si aggiungeranno attività di carattere più spiccatamente seminariale, basate sull’analisi di testi.

Testi di riferimento

Si indica una bibliografia essenziale, da completare poi con riferimenti emersi nel corso delle lezioni:
Fabio Degli Esposti: Rupert Smith, L’arte della guerra nel mondo contemporaneo, Bologna, il Mulino, 2009; Tommaso Detti (a cura di), Le guerre in un mondo globale, Roma, Viella, 2017;
Antonello La Vergata: A. La Vergata, Colpa di Darwin? Razzismo, eugenetica, guerra e altri mali, Torino, UTET, 2009; W. James, L’equivalente morale della guerra e altri scritti, Pisa, ETS, 2015 (in alternativa W. Sombart, Mercanti ed eroi, Pisa, ETS, 2014).

Verifica dell'apprendimento

Una parte orale con domande sugli argomenti principali trattati nelle lezioni. Un elenco dei temi sottoposti a verifica sarà pubblicata a inizio lezioni nella pagina Dolly del corso.
Inoltre tre relazioni scritte (max. 15.000 caratteri), sui testi inseriti nel programma d'esame
Il voto finale sarà unico e determinato dai giudizi sulle relazioni e dalla valutazione dell’orale.
Le relazioni scritte pesano per l'80% nella valutazione, il restante 20% è relativo alla parte orale.
Modalità di valutazione: (1) correttezza della risposta, (2) precisione della formulazione, (3) uso di terminologia appropriata e specifica della disciplina e (4) completezza delle informazioni.

Risultati attesi

Con superamento dell’esame gli studenti saranno in grado di valutare il fenomeno della guerra contemporanea nei suoi tratti generali superando una rappresentazione puramente schematica e matureranno la conoscenza approfondita di almeno un caso nazionale, con cui condurre forme di comparazione con altri conflitti collocati in una diversa prospettiva geografica e temporale.
In modo più analitico:
Conoscenza e comprensione: Conoscenza più approfondita di alcuni dei principali snodi storici dell’età moderna e contemporanea.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Acquisizione della terminologia specialistica delle scienze storiche e filosofiche.
Capacità di giudizio: Capacità di comparare le diverse interpretazioni storiografiche e filosofiche dei fenomeni analizzati durante il corso.
Abilità comunicative: Miglioramento nell’uso del linguaggio specifico delle scienze storiche e filosofiche.
Capacità di apprendimento: Maggiori capacità di assimilazione dei contenuti della produzione scientifica in ambito storico e filosofico.