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Alessandro TURCHI

Professore Associato
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"

Insegnamento: Diritto tributario (progredito)

Direzione e consulenza d'impresa (Offerta formativa 2024)

Obiettivi formativi

Il corso tratta le più importanti imposte vigenti: le imposte sui redditi, l'Iva, le imposte di registro e successione, i tributi locali e regionali. Si propone di fornire agli studenti una preparazione approfondita sulla tassazione del reddito delle persone fisiche e delle società, sul regime dell'imposizione sul valore aggiunto e sui trasferimenti, sulla fiscalità locale e regionale.

Prerequisiti

Non è prevista nessuna propedeuticità.
E' preferibile per lo studente avere conoscenze della parte generale del diritto tributario

Programma del corso

La scansione dei contenuti per CFU è puramente indicativa.
Il corso può essere suddiviso in nove parti, a ciascuna delle quali corrisponde 1 CFU (7 ore):
- L'Irpef in generale (soggetti passivi, presupposto, base imponibile);
- Le categorie reddituali (redditi fondiari, di capitale, di lavoro, di impresa e diversi);
- L'Ires in generale (soggetti passivi e reddito d'impresa);
- La fiscalità dei gruppi di società ( transfer price, trasparenza e consolidato);
- I redditi transnazionali (prodotti in Italia dai non residenti e all'estero dai residenti);
- Le operazioni straordinarie (sui beni e sui soggetti);
- L'Iva (struttura, applicazione, profili transnazionali);
- Le imposte di registro e successione (presupposto, soggetti passivi, regole applicative);
- I tributi locali e regionali (Imu, Tari, Irap).

Metodi didattici

Il corso prevede lezioni frontali su tutti gli argomenti che formano oggetto di esame. Durante le lezioni vengono esaminate le norme più importanti e i più recenti orientamenti giurisprudenziali.
Sul portale Moodle sono rese disponibili sentenze di rilevante interesse in materia tributaria oltre alle registrazioni integrali delle lezioni e a materiale didattico integrativo (brevi riassunti scritti, fonti di prassi e dottrina).
L'insegnamento è erogato in lingua italiana.
La frequenza è consigliata.

Testi di riferimento

Uno dei seguenti manuali, a scelta dello studente:
- F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario. Parte speciale, 13ª ed., Milano, 2022 (non formano oggetto del corso i capitoli sugli altri tributi indiretti e sulla fiscalità europea e internazionale);
- F. TESAURO, Compendio di diritto tributario, 9ª ed., Milano, 2023 (non formano oggetto del corso i capitoli sugli altri tributi indiretti e sulla fiscalità europea e internazionale; la parte generale non va considerata).

Verifica dell'apprendimento

L'esame si svolge in forma orale e consiste in un colloquio di durata approssimativa di quindici minuti nell’arco dei quali verranno formulate tre domande, con grado di approfondimento crescente e su diverse aree del programma. Gli esami orali si svolgono nelle date del calendario dell’offerta formativa.
Gli indicatori di valutazione della prova sono:
- capacità di utilizzare le conoscenze
- capacità di collegare le conoscenze
- padronanza del linguaggio giuridico
- capacità di discutere gli argomenti
- capacità di approfondire gli argomenti
Il voto è espresso in trentesimi ed è necessario ai fini di superamento dell’esame il raggiungimento della soglia
dei 18/30.

Risultati attesi

Al termine del corso lo studente dovrebbe avere conseguito i seguenti risultati di apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione:
a) orientarsi all’interno della cornice storico-normativa della parte speciale del diritto tributario riconoscendo l’operatività delle sue fonti di produzione;
b) descrivere con chiarezza i principali istituti della disciplina e le loro caratteristiche, oltre ad argomentare le proprie risposte in modo articolato e puntuale.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
a) collegare i diversi istituti evidenziandone affinità e differenze ed inquadrandoli con sicurezza nel settore tematico di appartenenza;
b) padroneggiare una terminologia accurata e propria, accostandosi a un primo approccio all’ermeneutica giuridica e alla tecnica del ragionamento giuridico e interpretativo.
3) Autonomia di giudizio:
a) verificare il proprio grado di apprendimento e comprensione dei concetti esposti grazie alle possibilità di intervento a lezione e di interazione con il docente;
b) riorganizzare le conoscenze apprese e implementare la propria capacità di valutazione critica e autonoma di quanto appreso.
4) Abilità comunicative:
a) esprimere in modo corretto e logico le proprie conoscenze, riconoscendo l’argomento richiesto e rispondendo in modo puntuale e completo alle domande d’esame;
b) sintetizzare ed elaborare compiutamente le categorie giuridiche essenziali della parte speciale del diritto tributario illustrandone i concetti chiave e gli elementi di distinzione e di collegamento interno.
5) Capacità di apprendimento:
a) approfondire le nozioni apprese per proseguire il proprio percorso universitario mettendo a frutto terminologia, schemi, concetti quali strumenti per raggiungere una più ampia conoscenza del diritto tributario e del fenomeno giuridico in generale;
b) affinare il proprio linguaggio giuridico, ricordandone gli elementi costitutivi ed espressivi e imparando a utilizzare il metodo di ragionamento del giurista per casi e per concetti.