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Andrea MARIUZZO

Professore Associato
Dipartimento Educazione e Scienze Umane

Insegnamento: Storia dell’educazione

Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche (D.M.270/04) (Offerta formativa 2023)

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo primario di far acquisire le conoscenze generali di base sulla storia della pedagogia e dell'educazione (dal '700 alla fine del '900: con particolare riferimento all'Italia) necessarie ad un educatore, con particolare attenzione, pertanto, alle principali teorie dell’educazione dell’età contemporanea.
Esso inoltre fornisce agli studenti strumenti e competenze per meglio affrontare lo studio delle altre discipline pedagogiche del loro corso di studi.
Per una più completa comprensione degli obiettivi formativi, si rimanda alla lettura dei risultati di apprendimento attesi a seguito dello svolgimento del presente percorso formativo.

Prerequisiti

Conoscenza generale della storia dal Settecento al Novecento.

Programma del corso

Il corso prevede 9 CFU, ovvero 63 ore di lezione, che possono essere così generalmente ripartiti (con possibili modifiche in corso d'opera sulla base del feedback di studentesse e studenti frequentanti):

Introduzione: Che cos’è la storia dell'educazione. Periodizzazioni e temi principali. (4 ore)
Pedagogia e scuola nell’illuminismo: Helvétius; Condorcet; Rousseau. (3 ore) 1 CFU

Pedagogia ed esperienze didattiche tra illuminismo e romanticismo: Basedow; Froebel; Pestalozzi; Herbart; Lancaster e Bell. (7 ore) 1 CFU

Pedagogia e scuola nell’Italia dell’Ottocento: la cultura cattolica; l’educazione risorgimentale; il sistema scolastico unitario e la lotta all’analfabetismo. (4 ore)
La pedagogia del positivismo e dell’idealismo in Europa e in Italia. (3 ore) 1 CFU

L’attivismo pedagogico del primo Novecento: Montessori e Dewey. (10 ore)
L’educazione nel pensiero comunista: Makarenko, Gramsci, Freinet (4 ore) 2 CFU

La scuola italiana dall’età giolittiana al fascismo. (7 ore) 1 CFU

Il pensiero pedagogico del secondo Novecento: neo-comportamentismo; cognitivismo; la scuola di Summerhill; pedagogia e psicologia nell’età contemporanea; educazione, scuola e globalizzazione. (7 ore) 1 CFU

Il pensiero educativo cristiano nel secondo dopoguerra: Maritain; don Milani (6 ore)
La costituzione dell’Italia repubblicana e le riforme del sistema scolastico nazionale nel secondo dopoguerra. (8 ore) 2 CFU

Metodi didattici

L’insegnamento viene impartito mediante lezioni frontali in presenza (salvo imprevisti nazionali).
Le presentazioni usate a lezione saranno rese disponibili per lo studio individuale.
La frequenza non è obbligatoria, ma è presupposta per la divisione del carico didattico in CFU.
L’insegnamento è impartito in lingua italiana.
Per conoscere il docente, si veda il suo CV e l'elenco delle sue pubblicazioni sul sito Unimore: si conosceranno così i suoi ambiti di ricerca (anche per orientare sugli eventuali argomenti di tesi di laurea)

Testi di riferimento

Parte generale
- F. DE GIORGI (a cura di), Manuale di Storia della Pedagogia, Brescia, Scholé-Morcelliana, 2021.

Testi di approfondimento
TUTTI i testi in elenco:
- JOHN DEWEY, Pedagogia, scuola e democrazia, a cura di A. Mariuzzo, Brescia, La Scuola, 2016 (o qualsiasi edizione successiva).
ANDREA MARIUZZO, Scuola e politica negli Stati Uniti (1980-2020), Brescia, Scholé-Morcelliana, 2022.
- MONICA GALFRE’, Tutti a scuola! L’istruzione nell’Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

Per i NON FREQUENTANTI aggiungere:
FULVIO DE GIORGI, ANGELO GAUDIO, FABIO PRUNERI (eds), Storia della scuola italiana, Brescia, Scholé-Morcelliana, 2023 (o l'edizione precedente, 2019).

Verifica dell'apprendimento

L’esame si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli d’esame. Salvo motivi d’emergenza sanitaria, l’esame si svolgerà con una prova scritta. La durata sarà di 1 ora. Gli studenti DSA potranno sostenere l’esame in forma orale.
La prova scritta prevederà 2 domande aperte: una di parte generale e una di parte speciale.
Per essere promossi le risposte non dovranno contenere errori gravi o lacune importanti.
Per la determinazione del voto finale si terrà conto di:
- Presenza o assenza di errori o imprecisioni
- Completezza della risposta
- Precisione di lessico storico
- Comprensione dei plessi di teoria pedagogica
- Ricchezza o povertà di riferimenti storici puntuali
- Correttezza della lingua italiana

Risultati attesi

Al termine del Corso, si auspica che lo/a studente/essa sia in grado di:
1) (Conoscenza e capacità di comprensione:)
a) orientarsi all’interno della cornice storica dell’educazione contemporanea (dal Settecento ai nostri giorni);
b) descrivere in moto nitido e chiaro le principali teorie pedagogiche e le loro caratteristiche intrinseche nonché le linee generali della storia della scuola in Italia e argomentare le proprie risposte in modo articolato e chiaro.
2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate:)
a) collegare le diverse pedagogie, sincronicamente nello stesso periodo storico e diacronicamente da un periodo storico all’altro, evidenziandone affinità e differenze;
b) padroneggiare il lessico storico-pedagogico, mostrando consapevolezza delle questioni di metodo storico e della loro applicazione nella ricerca.
3) (Autonomia di giudizio:)
a) verificare il proprio grado di apprendimento e comprensione dei concetti esposti grazie sia alla possibilità d’intervento a lezione sia al dialogo con il docente, prima e dopo la lezione o durante un ricevimento;
b) riorganizzare le conoscenze apprese ed implementare la propria capacità di valutazione critica ed autonoma di quanto appreso.
4) (Abilità comunicative:)
a) esprimere in modo corretto e logico le proprie conoscenze, riconoscendo l’argomento richiesto e rispondendo in modo puntuale e completo alle domande d’esame.
b) sintetizzare ed elaborare compiutamente le categorie pedagogiche essenziali della storia dell’educazione, illustrandone i concetti chiave e gli elementi di distinzione e di collegamento interno.
5) (Capacità di apprendimento:)
a) approfondire le nozioni apprese per proseguire il proprio percorso universitario mettendo a frutto terminologia, schemi, concetti, quali strumenti per raggiungere una conoscenza più completa possibile della pedagogia;
b) impadronirsi ed affinare il proprio lessico storico-pedagogico, ricordandone gli elementi costitutivi ed espressivi ed imparando ad utilizzare il metodo storico circa le fonti e la critica delle fonti.