Foto personale

Pagina personale di Thomas CASADEI

Dipartimento di Giurisprudenza

Contenuti Insegnamento: Teoria e prassi dei diritti umani

Corso di studio: GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (offerta formativa anno 2014)
  • CFU: 6
  • SSD: IUS/20

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà una solida conoscenza della definizione e della struttura dei diritti umani, nonché delle loro diverse classificazioni teoriche. Successivamente, con riferimento alla loro evoluzione, verranno trattati i processi di "costituzionalizzazione" e "regionalizzazione" dei diritti umani, nonché le nuove frontiere che li caratterizzano. In particolare il diritto allo sviluppo, i "diritti culturali", le forme di internazionalizzazione dei diritti nell'età della globalizzazione. Inoltre, oggetto di indagine saranno specifiche forme di vulnerabilità che invocano l'effettiva garanzia dei diritti umani nonché le loro più radicali violazioni come quelle rappresentate dalle nuove forme di schiavitù.

Prerequisiti

Rispetto delle propedeuticità di Istituzioni di diritto romano, Istituzioni di diritto privato (Istituzioni di diritto privato I per il Cdl Magistrale), Diritto Costituzionale.

Programma del corso

Il corso si articola in tre moduli. Il primo tratta, in breve sintesi, della storia dei diritti umani dall’epoca moderna fino alla discussione contemporanea. Il secondo modulo, tratta di alcuni aspetti fondamentali della teorizzazione giuridica sui diritti umani a partire dai concetti e dai principi che si trovano, in particolare, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo del 1948. Lo scopo didattico è quello di ricostruire le fasi essenziali della positivizzazione e dell’evoluzione dei diritti dell’uomo. Il terzo modulo offre una ricostruzione e un'elaborazione teorica delle “nuove frontiere” e delle trasformazioni che veicolano la riflessione contemporanea, con particolare riguardo ai "soggetti vulnerabili" e, nello specifico, ai "diritti dei minori". A tal fine saranno esposti e commentati alcuni settori della discussione filosofico-giuridica odierna che mettono a fuoco questioni rilevanti sia per il filosofo del diritto, sia per il giurista pratico, quali: universalismo, relativismo, particolarismo; pluralismo e diritti culturali; dignità umana e varie forme di discriminazione; autonomia individuale e contesti sociali.

Testi di riferimento

1) Elena Pariotti, I diritti umani: concetto, teoria, evoluzione, Padova, Cedam, 2013; 2) Thomas Casadei (a cura di), Diritti umani e soggetti vulnerabili: trasformazioni, violazioni, aporie, Torino, Giappichelli, 2012 [tre saggi a scelta della Prima Parte; e tre saggi a scelta della Seconda Parte].

Metodi Didattici

Il corso si compone di 42 ore di lezione, e prevede l'esposizione e il commento di testi (Dichiarazioni, Convenzioni, Documenti internazionali), nonché di saggi e articoli sui diritti umani e le loro violazioni. Alcune lezioni, su argomenti di particolare attualità, al centro del dibattito, sono di carattere seminariale. Le relazioni scritte, redatte dagli studenti frequentanti, permettono di sviluppare la capacità di presentare riflessioni in modo efficace e conciso, seguendo un percorso argomentativo; il colloquio finale consente di esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato e sostenere una discussione in merito agli argomenti trattati.

Verifica dell'apprendimento

- Per gli studenti non frequentanti, l’esame si svolgerà in forma orale. Agli studenti verranno poste 6 domande con la modalità del cono rovesciato partendo da domande più generali per finire con domande più specifiche e di dettaglio. - Per gli studenti frequentanti, in corso d’anno, si richiederà l’elaborazione di una relazione scritta (di almeno 5 cartelle) su un argomento trattato a lezione o nel corso di una lezione seminariale che verrà poi valutata con una valutazione in trentesimi. L’esame finale è di tipo orale tradizionale, con una struttura "a cono rovesciato" che procede da domande più generali a domande più specifiche e di dettaglio. Agli studenti frequentanti verranno poste 4 domande. La valutazione del colloquio orale dipende dal livello argomentativo, dalla proprietà di linguaggio e dalla adeguatezza delle risposte fornite ai quesiti posti.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione. Conoscenza generale dei temi fondamentali della dottrina dei diritti umani, con particolare riferimento alla loro evoluzione dal Settecento all’età contemporanea: nonché alla Dichiarazione universale del 1948; capacità di comprendere le dinamiche istituzionali, politiche, sociali, economiche e culturali implicate dalla tutela dei diritti umani. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Capacità di analizzare con consapevolezza i problemi legati alla protezione dei diritti umani; acquisizione di un metodo di analisi teorico-pratica come componente della capacità di esaminare situazioni complesse in contesti di studio e lavorativi. Autonomia di giudizio. Capacità di raccogliere e interpretare criticamente dati e informazioni complessi nello specifico campo di studi (a partire da sentenze e documenti internazionali). Abilità comunicative. Capacità di comunicare ad un pubblico di non specialisti informazioni, idee, problemi e soluzioni nello specifico campo disciplinare con proprietà di linguaggio e buona articolazione di pensiero. Le relazioni scritte, per gli studenti frequentanti, permettono di sviluppare la capacità di presentare riflessioni e argomentazioni in modo efficace e conciso; il colloquio finale di esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato e sostenere una discussione in merito agli argomenti trattati. Capacità di apprendimento. Acquisizione dei riferimenti, degli strumenti e della capacità di apprendimento necessari per arricchire ulteriormente le competenze acquisite e per applicare tali competenze anche ad altri insegnamenti del corso di studi.