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Pagina personale di Mary Antonio Donatello TODARO

Dipartimento di Scienze della Vita
Dipartimento di Scienze della Vita sede ex-Biologia

Contenuti Insegnamento: Biodiversità e filogenesi animale

Corso di studio: BIOLOGIA SPERIMENTALE E APPLICATA (D.M. 270/04) (offerta formativa anno 2017)
  • CFU: 6
  • SSD: BIO/05

Obiettivi formativi

Approfondire in un'ottica evoluzionistica moderna le conoscenze sull'organizzazione, sulla biodiversità e sui rapporti filogenetici dei metazoi in particolare gli invertebrati

Prerequisiti

Conoscenza degli elementi di base dell'organizzazione e della diversità della vita animale trattati in precedenti corsi di insegnamento (es. Zoologia)

Programma del corso

Principi e metodi di sistematica biologica. La gerarchia Linneana, categorie e taxa. Regole di nomenclatura. Sistematica fenetica, evoluzionistica classica e sistematica cladistica. Elementi di promorfologia. Piani anatomici. Origine dei protisti. Protozoi: generalità. Cicli biologici dei principali Protozoi parassiti. Linee evolutive nei Protozoi. Regno Animalia. Principali teorie sull'origine dei Metazoi e schemi filogenetici degli Invertebrati. Poriferi, Cnidari, Ctenofori e loro posizione filogenetica. Il clade dei bilateri: Gli e rapporti evolutivi con i Nefrozoi. Linee evolutive dei Nefrozoi: Protostomi e Deuterostomi. La linea filetica dei protostomi: il clade dei radiati. Piano organizzativo e relazioni filetiche degli Gnatiferi: cenni su Micrognatozoi e Gnatostomulidi; Il clade dei sindermati: anatomia morfofunzionale di rotiferi ed Acantocefali, e note sui Cicliofori. Il clade Rouphozoa: anatomia morfo-funzionale e sistematica dei Platelminti e ciclo biologico dei principali parassiti dell’uomo. Note sui Gastrotrichi. La nuova accezione per il clade dei Lofotrocozoi. La linea evolutiva dei Lofoforati con note sui Polizoi (Endoprotti ed Ectoprotti) e Foronozoi (Foronidei e Brachipodi). La linea filetica degli Eutrocozoi: note sui Nemertini; piano organizzativo ed evoluzione dei Molluschi e degli Anellidi; note sui Sipunculidi. Il clade degli Ecdisozoi. Linee evolutive degli Introvertati. I Nematodi piano organizzativo e cicli delle principali forme parassite; note sui Nematomorfi. Note sugli Scalidofori: Chinorinchi, Loriciferi e Priapulidi. Il clade dei Panartropodi. Note sugli Onicofori e sui Tardigradi. Linee evolutive degli Euartropodi. Note sui Picnogonidi. Piano organizzativo ed evoluzione dei Chelicerati: Merostomi ed Aracnidi. Note sui Miriapodi. Piano organizzativo ed evoluzione dei Pancrostacei: Crostacei ed Insetti. I Deuterostomi: Piano organizzativo ed evoluzione degli Echinodermi e dei Tunicati.

Testi di riferimento

Per la parte relativa all'anatomia morfo-funzionale Hickman C.P. et alii 2016 - Diversità Animale. McGraw-Hill, Milano De Bernardi et alii 2011 - Zoologia (Parte Sistematica). Idelson-Gnocchi, Napoli Per i rapporti filogenetici (questa parte viene aggiornata a lezione) Lecointre G., & Guyader H., 2004 - La sistematica della vita. Zanichelli, Bologna Per gli approfondimenti Ruppert et al. 2006 - Zoologia degli Invertebrati. Piccin, Padova. Inoltre, sulla piattaforma Dolly di ateneo sono disponibili le presentazioni utilizzate nelle lezioni frontali e il materiale utile per le esercitazioni

Metodi Didattici

Il corso prevede principalmente lezioni frontali da tenersi in aula con l’ausilio di mezzi audiovisivi (presentazioni tipo PowerPoint, filmati naturalistici ecc), sono inoltre previste esercitazioni pratiche in laboratorio attrezzato per analisi di tipo morfologico e computazionale ed eventualmente. A seconda delle risorse finanziarie disponibili e stanziate potranno essere organizzate visite di studio presso Enti ed Istituzioni volte alla ricerca e alla divulgazione nel campo naturalistico (musei di storia naturale, acquari, parchi e riserve naturali).

Verifica dell'apprendimento

La verifica è di tipo orale ed è finalizzata alla valutazione delle: competenze teoriche relative agli argomenti in programma; capacità di applicare tali conoscenze per la soluzione di problemi inerenti la biodiversità e la filogenesi animale; capacità di esporre i concetti con linguaggio corretto e chiaro. Il voto finale, espresso in trentesimi, raffigura la valutazione media delle riposte date dal candidato a 3-4 domande di ordine generale riguardanti altrettanti argomenti.

Risultati attesi

Conoscenza e capacità di comprensione: Tramite lezioni in aula, esercitazioni pratiche ed escursioni didattiche lo studente apprende le conoscenze avanzate riguardanti l'organizzazione e la diversità della vita animale e sviluppa la capacità di comprendere la letteratura di settore e le moderne tecniche per lo studio della biodiversità e della filogenesi animale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Tramite le esercitazioni pratiche lo studente è prende dimestichezza con i principali strumenti di indagine utili nella valutazione comparativa dei tratti morfo-funzionali e molecolari dei diversi gruppi animali, attività finalizzata alla ricerca delle caratteristiche omologhe su cui basare la ricostruzione delle storie evolutive. Autonomia di giudizio: Tramite lo studio personale degli argomenti trattati in aula, le esperienze di laboratorio svolte in gruppo con colleghi e le escursioni didattiche condotte collegialmente lo studente è in grado di comprendere le tematiche in oggetto e discutere criticamente quanto appreso. Abilità comunicative: L’assidua frequenza alle lezioni frontali e la costante partecipazione alle attività di gruppo permettono allo studente di sviluppare le capacità comunicative in modo efficace e conciso; di esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato e di sostenere una discussione costruttiva in merito agli argomenti trattati. Capacità di apprendimento: le attività descritte consentono allo studente di acquisire gli strumenti metodologici per proseguire gli studi e per potere provvedere autonomamente al proprio aggiornamento.