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Pagina personale di Gianfrancesco ZANETTI

Dipartimento di Giurisprudenza

Contenuti Insegnamento: Teoria dell'argomentazione normativa

Corso di studio: GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) (offerta formativa anno 2014)
  • CFU: 6
  • SSD: IUS/20

Obiettivi formativi

Mediante il corso lo studente acquisirà familiarità con la struttura del pensiero normativo e sarà posto dinanzi ad alcuni esempi partendo da specifiche questioni dell'odierno dibattito etico, giuridico e politico; infine gli sarà illustrata una panoramica dei problemi che lo sviluppo di Internet pone al mondo giuridico.

Prerequisiti

Rispetto delle propedeuticità generali di Diritto costituzionale, Istituzioni di Diritto privato (Istituzioni di diritto privato I per il Cdl Magistrale) e Istituzioni di diritto romano rispetto agli insegnamenti obbligatori e non obbligatori degli anni successivi al primo.

Programma del corso

Il corso si articola in tre moduli. Il primo è di natura prettamente teorica e mira a chiarire la struttura del pensiero normativo, cioè di quel pensiero che fornisce argomenti per giustificare e sostenere le decisioni -- o le prese di posizione -- che vengono difese da filosofi e studiosi, su un piano generale, e da giudici, da politici e da diverse figure professionali (ad es., medici ed operatori dei servizi sociali), sul piano della prassi quotidiana. Il pensiero normativo contemporaneo produce gli argomenti a partire da principi che, se non sono immediatamente espressi nelle costituzioni, spesso si possono facilmente ricondurre ai principi del costituzionalismo. Il secondo modulo costituisce un'esemplificazione del discorso teorico condotto nel modulo precedente. A partire da questioni specifiche all'ordine del giorno del dibattito sui diritti umani (come diritti delle donne, disabilità, povertà, forme della discriminazione) vengono prodotti degli argomenti normativi sul tema in discussione. Il terzo modulo ha come obiettivo quello di fornire una panoramica dei problemi che lo sviluppo di Internet pone al mondo giuridico in relazione alle tradizionali categorie fondamentali del diritto (principio della territorialità, della giurisdizione, princìpi generali del contratto) soprattutto in tema di tutela del diritto alla privacy, del diritto d'autore, della libertà di espressione, di informazione e comunicazione, e di autoregolamentazione della rete.

Testi di riferimento

1) Gianfrancesco Zanetti, Introduzione al pensiero normativo, Diabasis, Reggio Emilia, 2004. 2) Aa.Vv. I diritti nell'era digitale. Libertà di espressione e proprietà intellettuale, a cura di V. Colomba, Diabasis, Reggio Emilia 2006; 3) Diritti umani e soggetti vulnerabili (a cura di Th. Casadei, Torino, Giappichelli, 2012): la Seconda parte (pp. 119-196).

Metodi Didattici

L’insegnamento si svolge mediante lezioni frontali. Alcune lezioni, su argomenti di particolare attualità, al centro del dibattito, sono di carattere seminariale.

Verifica dell'apprendimento

Per gli studenti frequentanti che lo desiderano, verrà effettuato alla fine del corso un test vertente sulla parte del programma svolto in aula, con domande chiuse e a scelta multipla. L’esame finale è di tipo orale tradizionale Il colloquio, che dura normalmente fino ad un max di 20 minuti, ha una struttura "a cono rovesciato" che procede da domande più generali a domande più specifiche e di dettaglio. Nel caso in cui l'esito del test sia positivo e lo studente lo accetti, l'esito costituirà la valutazione finale dell'esame. Diversamente, lo studente potrà sostenere l'esame orale.

Risultati attesi

1. Conoscenza e comprensione: attraverso la conoscenza delle principali teorie del discorso normativo, lo studente sarà in grado di comprendere la struttura del pensiero normativo e alcuni problemi che lo sviluppo di internet pone al mondo giuridico. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: con le nozioni apprese, lo studente sarà in grado di sviluppare una sensibilità particolare nell'interpretazione e applicazione del diritto al caso concreto. 3. Autonomia di giudizio: questa qualità sarà sostenuta dall'apprendimento della natura dei principi posti a fondamento del discorso normativo. 4. Abilità comunicative: la capacità di esprimersi in modo appropriato sarà sollecitata a partire dalle domande che il docente porrà durante le lezioni e mediante gli interventi degli studenti in classe. Tramite l'apprendimento delle nozioni del discorso normativo lo studente avrà la possibilità di comunicare contenuti densi di significato in ambito giuridico. Il colloquio finale permetteranno di esprimere i concetti appresi con linguaggio appropriato e sostenere una discussione in merito agli argomenti trattati. 5. Capacità di apprendimento: la verifica di tale capacità sarà sollecitata dal docente, mediante le domande poste durante le lezioni. La partecipazione attiva alle lezioni e lo studio consentono di acquisire gli strumenti necessari per potere autonomamente provvedere a un adeguato aggiornamento.