Foto personale

Daniele DALLAI

Department of Life Sciences

Dallai, D.; Buldrini, F.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Conventi, M.; Rebecchi, C. ( 2017 ) - Collezioni museali fra natura, storia e cultura: una collaborazione fra l’orto Botanico di Modena e la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano. Museologia Scientifica Memorie, 17: 198-201. - Cose di Scienza. Le collezioni museali: tutela, ricerca ed educazione - ANMS ITA) - n. volume 17/2017 - pp. da 198 a 201 ISSN: 1972-6848 [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

La Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano, sita alle falde dell’Appennino Modenese, è la prima riserva regionale istituita in Emilia Romagna (1982) a tutela di un complesso di salse fra i piú grandi d’Italia e d’Europa, frequentata da 70.000 visitatori ogni anno. Nell’ambito delle consolidate collaborazioni tra la Riserva e l’Orto Botanico di Modena, volte a valorizzare e tutelare gli aspetti naturalistici dell’area protetta, il progetto in corso propone ai visitatori un percorso “tra collezioni e territorio”, che si snoda tra le aree più peculiari della Riserva, le collezioni presenti nei suoi spazi espositivi e le collezioni museali dell’Orto Botanico modenese, offrendo un percorso multidisciplinare di conoscenza tra natura e cultura sui temi della conservazione biologica e della memoria storica locale

Bosi, G.; Barbieri, G.; Bertoni, D.; Buldrini, F.; Rinaldi, S.; Dallai, D. ( 2017 ) - Il “Mondo delle Palme”: spunti didattici dai campioni della Crapoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena - “COSE DI SCIENZA” Le collezioni museali: tutela, ricerca ed educazione - ANMS ITA) - n. volume 17/2017 - pp. da 193 a 197 ISSN: 1972-6848 [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

Prosegue il lavoro di revisione sui campioni della Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. Dopo le Gimnosperme sono state affrontate le Monocotiledoni, circa 1/7 dei campioni della collezione, afferenti a 21 famiglie attuali, tra le quali la più rappresentata è quella delle Arecaceae o Palmae, che in collezione ha taxa con zone d’origine che coprono l’intero globo terrestre. Tenendo conto della grande importanza etnobotanica di tante palme e di molti aspetti botanici curiosi ad esse legati, si è pensato di strutturare un itinerario interdisciplinare a loro dedicato, rivolto alla scuola primaria. L’itinerario, da svolgere all’Orto e in classe, è supportato da schede e da un gioco didattico. I reperti della famiglia delle Arecaceae hanno trovato collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica, in una mostra semi-permanente funzionale al percorso stesso.

Dallai, D.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Buldrini, F.; Ruini, V. M.; Bandini Mazzanti, M.; Cavazza, G.; Casari, P.; Cazzuoli, A. ( 2017 ) - Le collezioni botaniche come strumento per dialogare col territorio - “Contact Zone”: i ruoli dei musei scientifici nella società contemporanea - ANMS ITA) - n. volume 16/2017 - pp. da 102 a 107 ISSN: 1972-6848 [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

Tra l’Orto Botanico universitario di Modena e il Giardino Botanico “La Pica” ONLUS di San Biagio in Padule (MO), è stata avviata, nell’ambito di un progetto per la Diffusione della Cultura Scientifica (Legge 6/2000), una collaborazione volta a stimolare il pubblico e le scuole all’interesse per la biodiversità locale e la sua tutela. Le collezioni botaniche presenti nelle istituzioni coinvolte, ricche di campioni raccolti nella bassa pianura modene- se tra esemplari d’erbario e piante vive, sono state utilizzate come strumento di conoscenza, divulgazione e sen- sibilizzazione sui temi della conservazione biologica.

Bosi, G.; Dallai, D.; Mazzanti, M.; Ansaloni, I.; Antonini, E. ( 2017 ) - Le piante, l’amore e la gloria: storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia - “Contact Zone”: i ruoli dei musei scientifici nella società contemporanea - ANMS ITA) - n. volume 16/2017 - pp. da 74 a 80 ISSN: 1972-6848 [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

L’Orto Botanico di Modena collabora da anni con FestivalFilosofia Modena/Carpi/Sassuolo. L’Orto da sempre lavora con enti ed istituzioni del territorio per avvicinare il pubblico alla Botanica e trovare nuove occasioni per farsi conoscere. Negli anni 2013 e 2014 l’Orto ha partecipato al Festival presentando due piccole mostre che col- legavano i temi botanici a quelli filosofici, fornendo nozioni e curiosità scientifiche in modo corretto ma allet- tante per un ampio pubblico

Dallai, Daniele ( 2017 ) - L'Orto Botanico di Modena - ARBOR - n. volume 3 - pp. da 57 a 63 ISSN: - [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Intervista di Giuseppe Cardiello al Prefetto dell'Orto Botanico di Modena, Dott. Daniele Dallai

Buldrini, Fabrizio; Milani, Raffaele; Magnani², Claudio; Luisa Borettini², Maria; Forgione², Ignazio; Dallai, Daniele ( 2017 ) - Nuova stazione di Viola pumila Chaix per la regione Emilia-Romagna - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 148 - pp. da 161 a 170 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Si presenta la notizia della scoperta (ad opera di R. Milani) di una nuova popolazione di questa specie, rarissima e gravemente minacciata a livello nazionale ed europeo. Sono dunque 6 le stazioni di Viola pumila oggi note in Italia, il che da un lato induce a speranza per la sua conservazione, ma d’altra parte controbilancia soltanto il declino delle popolazioni storiche, noto dalla metà degli anni Ottanta del Novecento e tuttora in corso.

Dallai, Daniele; Rebecchi, Christian; Buldrini, Fabrizio; Pezzi, Giovanna; Cuni, Italo; Castaldini, Doriano; Santagata, Tommaso; Camorani, Marco; Coratza, Paola; Teresa De Nardo, Maria; Conventi, Marzia ( 2016 ) - Distribuzione spaziale della popolazione di Puccinellia fasciculata (Torr.) Bicknell nelle Salse di Nirano (SIC IT 4040007) - Conferenza ASITA 2016 - pp. da 249 a 256 ISBN: 9788894123265 ISSN: - [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

Le Salse di Nirano sono uno degli esempi piú completi in Emilia-Romagna di consociazione floristica mioalofila, in cui le diverse specie hanno una tipica disposizione ad anelli concentrici sulle pendici dei coni: qui si trova la maggiore delle 3 popolazioni d’entroterra di Puccinellia fasciculata note in Italia, esclusive dell’Emilia-Romagna e ascritte all’habitat 1340*. L’area a tutela integrale, non piú soggetta a pressione antropica, si caratterizza per una progressiva ripresa della vegetazione boschiva spontanea, che sul lungo periodo può influire su assetto spaziale e consistenza della popolazione, perciò è stato avviato un progetto che prevede controlli annuali della superficie occupata dalla specie. I primi rilievi, eseguiti nel 2015 e 2016, hanno rivelato oscillazioni anche notevoli nell’estensione degli anelli di vegetazione alofila, sia fra coni diversi, sia entro lo stesso cono, per lo piú legate a spostamenti delle colate di fango, intensità e frequenza delle eruzioni; l’estensione dell’habitat 1340*, inoltre, è assai minore rispetto a quanto stimato in precedenza. La prosecuzione delle indagini qui presentate e verifiche piú approfondite con strumenti ad alta definizione consentiranno di comprendere meglio la relazione fra dinamismo geomorfologico dei coni e distribuzione spaziale delle alofite.

Buldrini, Fabrizio; Antonini, Alessandro; Gatti, Enrico; Sgarbi, Elisabetta; Simoncelli, Antinisca; Dallai, Daniele; ( 2016 ) - In vitro and in vivo germination of Viola elatior Fries: implications for conservations - Book of Abstract [Poster (275) - Poster]
Abstract

Viola elatior (Violaceae) is one of the most rare and endangered European species and occurs in Italy in small fragmented populations situated at the SW margin of its range. It is a river corridor plant, typical of humid grasslands, banks, field margins and woodlands, growing in places where the water table shows notable annual level variations (flooding in winter and strong summer aridity). From late 1800 onwards, it underwent a strong decline due to drainage, urban sprawl, soil eutrophication, pollution: today it is Endangered at a national level (1). To cope with such a decline, which is still running, we studied the in vitro and in vivo propagation by seed, in order to obtain a number of individuals for population reinforcing. A first preliminary in vitro experiment was performed in 2015 on 25 seeds collected in late May of that year (chasmogamous flowering) from the plants maintained at the Botanic Garden of Modena. Seeds were sterilised for 14’ in 5% NaOCl, then posed on a 1/2 MS + 6 g/l agar cultivation terrain. After sowing, they were kept in the dark, for 11 days at 25 °C, then 35 days at 4 °C and then again at 25 °C for 4 days. In a second experiment, we took into account 3 populations of the province of Mantua, which are particularly notable for number of individuals and vegetative strength. Seeds were collected during spring and summer 2015, sampling separately the production of chasmogamous and cleistogamous flowering. Seeds were kept in the dark at 18 °C until the sowing (January 2016). Two tests were carried out: sowing in vitro after 30 days of chilling at 4 °C; sowing outdoor in pots without chilling, in an area near the collection places. Germination occurrence was recorded for 50 days after sowing. Totally, in the second experiment 1724 seeds were sowed. In the first experiment (in vitro) we obtained a germination rate by 96%. In the second one, the highest germination percentage was observed in vivo, with seeds coming from cleistogamous flowering (85.9%); the lowest percentage was recorded in vitro, for seeds taken from chasmogamous flowering (14%). Germination percentage was higher for the seeds coming from the cleistogamous flowers (56.4% in vivo, vs. 34.3% in vitro), in comparison with seeds coming from the chasmogamous flowers (50% and 23%, respectively). Such findings are conflicting with the literature data, taken from central European populations (2), which refer lower germination rates for seeds from cleistogamous flowers and practically no germination under controlled conditions (3). The in vivo germination values are quite similar to what is known for V. elatior (2); the in vitro germination values are instead always notably different both from literature data and from precedent in vitro experiments (4) performed on Viola pumila Chaix, which is ecologically and biologically similar to V. elatior (5). Results similar to those obtained from the populations of the province of Mantua were found also for Jacobaea paludosa (L.) G.Gaertn., B.Mey. & Scherb. subsp. angustifolia (Holub.) B.Nord. & Greuter (6), another river corridor species living in marshes and wetlands. Briefly, in conditions of peripheral rarity (Mantuan sites) our tests show a higher germination of the seeds coming from the cleistogamous flowering, both in vitro and in vivo; in more central areas of the distribution range, data from literature show a higher germination for the seeds from chasmogamous flowering. These results could be correlated to the climate of the Mantua province, which is warmer than in central-eastern Europe, and could be exacerbated by the fact that 2015 has been the warmest year since 1860. The nearly total germination obtained in vitro in the first experiment (seeds from the chasmogamous flowers) may have been influenced by mother plants cultivation in the botanic garden. At present, the ex situ protocols for V. elatior seed ge

Dallai, Daniele; Buldrini, Fabrizio; Santini, Claudio; Fanti, Elena; Tonelli, Francesco; Zampighi, Carla ( 2015 ) - Aspetti di tutela della flora idro-igrofila nei canali della Bonifica Burana - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 146 - pp. da 207 a 232 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nel 2014 l’Orto Botanico di Modena e il Consorzio della Bonifica Burana hanno intrapreso il progetto per un “atlante delle specie vegetali acquatiche e di sponda più rare presenti nel territorio del Consorzio della Bonifica Burana”: si presentano qui i risultati del primo anno di censimento delle specie idro-igrofile viventi nei canali consortili, scelte fra quelle riportate nella lista d’attenzione della flora modenese. Molte di esse erano un tempo assai comuni, altre sono protette a livello italiano o europeo. In parecchi casi, le popolazioni sono ormai molto ridotte, lontane le une dalle altre e verosimilmente impossibilitate a incrociarsi: per le specie più importanti si propongono alcune misure di protezione e gestione dei siti di presenza, per evitarne la scomparsa in un futuro prossimo.

Dallai, D.; Buldrini, F.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Conventi, M.; Rebecchi, C. ( 2015 ) - Collezioni museali fra natura, storia e cultura: una collaborazione fra Orto Botanico di Modena e la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano - Volume dei Riassunti - Università di Torino Torino ITA) - pp. da 81 a 81 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Progetto di realizzazione percorsi tra collezioni e territorio (es. Puccinellia fasciculata)

Bosi, G.; Barbieri, G.; Bertoni, D.; Buldrini, F.; Rinaldi, S.; Dallai, D. ( 2015 ) - Il mondo delle palme: spunti didattici dai campioni della Carpoteca storica dell’Orto Botanico di Modena - Volume dei Riassunti - Università di Torino Torino ITA) - pp. da 79 a 79 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Prosegue il lavoro di revisione sugli oltre mille campioni della Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. Dopo i reperti di Gimnosperme, sono stati affrontati quelli delle Monocotiledoni, risultati circa 1/7 della collezione, afferenti a 21 diverse famiglie attuali. La famiglia con il maggior numero di campioni nella Carpoteca (51 - circa 1/3 delle Monocotiledoni) è quella delle Arecaceae ( “Palmae”), riconducibili a 36 taxa. È stato interessante notare che i taxa presenti avevano zone d’origine che coprivano l’intero globo terrestre: Africa (7), Africa/Asia (1), Asia (9), Bacino del Mediterraneo (tra cui Italia – 1), America (12), Australia/Nuova Zelanda (5). Tenendo conto della grande importanza economica ed etnobotanica di tante palme e di molti aspetti botanici curiosi ad esse legati, si è pensato di strutturare un itinerario interdisciplinare a loro dedicato, rivolto alla scuola primaria. L’itinerario, da svolgere all’Orto e in classe, è supportato da oltre 20 schede e un gioco didattico. I reperti della famiglia delle Arecaceae hanno trovato collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica, in una mostra semi-permanente funzionale al percorso stesso.

Barbieri, Giovanna; Bosi, Giovanna; Bertoni, Daniele; Dallai, Daniele; Mazzanti, Marta ( 2015 ) - La Xiloteca Storica dell’Orto Botanico di Modena - Atti del XXII Congresso ANMS: Il patrimonio culturale nei musei scientifici - ANMS ITA) - n. volume 14 - pp. da 56 a 59 ISSN: 1972-6848 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

Nell’ambito dei progetti di valorizzazione museale delle collezioni storiche, in corso presso l’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, un recente intervento ha riguardato la Xiloteca Storica e, in particolare, 345 campioni di legno acquisiti nel periodo 1890-1969, provenienti sia da esemplari abbattuti nell’Orto Botanico modenese che da raccolte effettuate in natura oppure da donazioni da parte di istituzioni o privati.

Bosi, G.; Dallai, D.; Ansaloni, I.; Antonini, E.; Bandini Mazzanti, M. ( 2015 ) - Le Piante e la Gloria: una mostra tra Botanica e Filosofia - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 146 - pp. da 339 a 362 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

L’Orto Botanico di Modena collabora da quattro anni con il Festival-Filosofia Modena/Carpi/Sassuolo, ospitando nella sua suggestiva cornice diverse esposizioni e iniziative artistiche e organizzando laboratori per bambini attinenti al tema della manifestazione. Nel 2014 per il tema Gloria è stata proposta la mostra “Gloria in Cielo, Verde sulla Terra. Iconologia vegetale nelle immaginette sacre”, presentando oltre trecento “santini” (1800-1930), da collezioni private, con simboli vegetali caratterizzanti legati a figure sacre e momenti del rito cristiano. Sono così nate le varie sezioni della mostra: il giglio, la palma, la rosa, la vite e l’uva, l’erbario e il giardino mariano, le piante della Passione ecc. La collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica dell’Orto ha permesso di affiancare a immaginette e poster i vegetali, freschi o essiccati, dando così materialità al legame tra botanica e gloria celeste. Ancora una volta l’associazione piante-arte si è dimostrata un grande catalizzatore d’interesse e curiosità, portando i visitatori a vivaci scambi tra loro e con il personale addetto all’esposizione.

Dallai, D.; Buldrini, F.; Maffettone, L. ( 2015 ) - L’Orto Botanico di Modena dal collezionismo storico alle attività per la conservazione biologica - Il patrimonio culturale dei musei scientifici - Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) Firenze ITA) - n. volume 14 - pp. da 60 a 64 ISSN: 1972-6848 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

L'Orto botanico di Modena, nato nel 1758 per volontà del Duca Francesco III d'Este in un’area del giardino di corte destinata all’ostensione dei “semplici”, entrò sotto la giurisdizione dell’Università nel 1772. La fondazione dell’Orto accademico diede grande impulso al patrimonio librario e al collezionismo scientifico, con exsiccata, semi, frutti, legni e altri reperti vegetali. Le collezioni erbariologiche, rappresentate da quasi centomila accessioni, testimoniano ricerche botaniche a livello mondiale e includono numerosi typi, oltre a svolgere un ruolo insostituibile come strumento di conoscenza del territorio locale, con consistenti raccolte relative al modenese e ai territori limitrofi in un periodo di oltre 150 anni. Questo aspetto è di grande attualità per il ruolo che gli Orti botanici assumono oggi nei programmi di conservazione in situ ed ex situ, come enti di riferimento scientifico e documentario nelle attività di gestione territoriale e con piani di azione inerenti attività di conservazione ex situ e reintroduzioni in natura. Le collezioni viventi dell’Orto modenese mantengono tuttora le tracce dell’originario giardino dei semplici e dell’Orto accademico ottocentesco, che incrementava un collezionismo di specie esotiche e inusuali, nelle ampie Serre ducali edificate in quel periodo. Delineando gli orientamenti scientifico/culturali dell’Istituzione, si raggiungono i temi di oggi, con collezioni che assumono nuovi significati e contenuti, valicando i concetti utilitaristici ed estetici del passato per un approccio naturalistico più attuale, che incentivi la conoscenza del territorio e un profondo senso d’appartenenza ai progetti di conservazione della biodiversità vegetale. Perciò l’Orto può tramutarsi in “vetrina” delle sue attività di conservazione e ricerca.

Buldrini, Fabrizio; Simoncelli, Antinisca; Accordi, Stefania; Pezzi, Giovanna; Dallai, Daniele ( 2015 ) - Ten years of citizen science data collection of wetland plants in an urban protected area - ACTA BOTANICA GALLICA - n. volume 162 - pp. da 365 a 373 ISSN: 1253-8078 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Floodplain landscape is the result of man’s presence over a long period of time. This has caused the degradation, or even loss, of several habitats, especially wetlands, which frequently preserve rare biodiversity, even though they are subjected to intense human presence. Human activities can be of value, but can also cause problems in species preservation. The protected area “Ansa e Valli del Mincio” (northern Italy) is located in a densely urbanized context, but has great value from a conservation standpoint. This paper presents the results of 10 years of monitoring (2003–2012) of the spatial distribution of two native species (Trapa natans and Nymphaea alba) and the invasive Nelumbo nucifera. Data collected by volunteers from the protected area were processed in GIS and analysed using a number of configurational landscape metrics. Furthermore, the potential area of each species was calculated. On the whole, citizen science is a valuable tool to enhance biodiversity knowledge and safeguarding, especially in wetlands that are used for tourism and surrounded by residential areas. As in other contexts, the volunteer contribution was particularly helpful in data collection on a local scale, over a considerable time span.

Bosi, Giovanna; Benatti, Alessandra; Rinaldi, Rossella; Dallai, Daniele; Santini, Claudio; Carbognani, Michele; Tomaselli, Marcello; Bandini Mazzanti, Marta ( 2015 ) - The memory of water: archaeobotanical evidence of wetland plants from Modena (Emilia-Romagna, Northern Italy) and palaeoecological remarks - PLANT BIOSYSTEMS - n. volume 149 - pp. da 144 a 153 ISSN: 1724-5575 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Modena, founded by the Romans (183 BC), has always been conditioned by water in all its urban history. In the city, numerous archaeobotanical investigations have been carried out in order to reconstruct the natural landscape and human– environment interactions over time. During these investigations, four archaeological sites (two Roman and two medieval) have revealed deposits with a marked character of palaeobiocoenosis, largely resulting from the natural environment surrounding the sites, due to natural “seed rain”. These deposits are characterized by widespread evidence of plants related to water, constituting a valuable archive to investigate habitats which currently have become very rare and threatened, if they have not completely disappeared. The present paper aims to reveal the peculiarities of the Roman/medieval archaeocarpological floristic lists (through a comparison with the flora over the last two centuries in the area of Modena) and highlight the possible causes explaining the presence or the demise of several taxa, considering also the palaeoecological reconstruction of the environment in which they have been found.

Dallai, D.; Barbieri, G.; Bosi, G.; Buldrini, F.; Cavazza, G.; Casari, P.; Cazzuoli, A.; Mazzanti, M. ( 2014 ) - Le collezioni botaniche come strumento per dialogare col territorio - Quaderno degli Abstract - ANMS Livorno ITA) - pp. da 58 a 58 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Sulla base del progetto MIUR per la Diffusione della Cultura Scientifica (legge 6/2000) “Orto Botanico e territorio: collezioni botaniche e biodiversità vegetale nei territori dell’Emilia”, nel 2013 è iniziata una collaborazione tra gli Orti Botanici universitari di Modena e di Parma e il Giardino Botanico “La Pica” ONLUS (San Felice sul Panaro, Modena), allo scopo di creare una rete d’istituzioni coinvolte nella diffusione della cultura scientifica e naturalistica, in sinergia con Enti di gestione del territorio, favorendo la cultura e la sensibilità ecologica a scala locale. La digitalizzazione dell’Erbario Storico dell’Orto Botanico di Modena, attualmente in corso nell’ambito del progetto, e le iniziative in collaborazione tra l’Orto modenese e il Giardino “La Pica” per lo svolgimento di attività didattiche sul territorio sono illustrati In questa sede.

Bosi, G.; Dallai, D.; Ansaloni, I.; Antonini, E.; Bandini Mazzanti, M. ( 2014 ) - Le piante, l’amore e la gloria: Storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia - Quaderno degli Abstract - ANMS Livorno ITA) - pp. da 56 a 56 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

L’Orto Botanico di Modena collabora da quattro anni con FestivalFilosofia Modena/Carpi/Sassuolo, ospitando nella sua suggestiva cornice verde diverse esposizioni ed iniziative artistiche ed organizzando laboratori per bambini attinenti al tema della manifestazione, dal 2011 al 2014 Natura, Cose, Amare ed infine Gloria. La collaborazione con il Consorzio del Festival (che vede insieme le tre municipalità, Provincia di Modena e le Fondazioni del Collegio San Carlo e della Cassa di Risparmio di Modena), s’inserisce sulla scia delle molteplici attività che l’Orto ha portato avanti negli ultimi vent’anni in sinergia con il territorio, per aprire le sue porte ad un sempre maggiore numero di persone. Questo è finalizzato a due obiettivi, e cioè avvicinare il pubblico alla Botanica, oggi più che mai impresa difficile e non priva di ostacoli, e trovare sempre nuove occasioni ed opportunità per rinforzare il rapporto fra i modenesi (ma non solo) e l’Orto, un vero e proprio organismo vivente, con le sue precarietà (fondi al minimo, personale a ranghi ridottissimi, work in progress continui,…) ma anche con innumerevoli punti di forza (collocazione nel cuore della città, attività di ricerca universitaria nei suoi spazi, fascino del luogo,…). Negli ultimi due anni l’Orto ha partecipato all’evento in maniera ancora più attiva, presentando due piccole mostre homemade, con possibilità di visite guidate e libere, con l’intento di collegare i temi botanici a quelli filosofici e di far passare nozioni e curiosità scientifiche in modo corretto ma anche allettante per fruitori molto variegati. Per ogni edizione mediamente le mostre sono state visitate, su tre giorni di esposizione, da oltre duemila persone (con le donne in netta maggioranza), confermando come il Festival, evento importante a livello italiano ed europeo e con ampia esposizione mediatica nazionale, sia un canale privilegiato per dialogare con un pubblico vasto e vario, che difficilmente sarebbe possibile raggiungere. Nel 2013 per il tema Amare è stata allestita la mostra “Rose rosse per te. Simbologie amorose nel mondo vegetale”. Il tema proposto era di grande richiamo, ma racchiudeva anche il rischio di cadere in una stucchevole banalità. Per questo la parte scientifica ha avuto un grande rilievo e ci si è concentrati soprattutto sulle vere protagoniste, le piante: acanto, agave, alloro, caprifoglio, edera, fico, garofano, ginkgo, loto, melo, melograno, mirto, rosa e rosmarino, essenze che nei miti e racconti delle diverse culture sono state associate alle molte sfumature dei sentimenti del cuore. Negli spazi aperti dell’Orto Botanico sono state messe in mostra le piante vive, accompagnate da grandi poster con rimandi a mitologia, letteratura ed etnobotanica nell’ambito del verbo “amare”. Nel 2014 con Gloria si è pensato di proporre “Gloria in Cielo, Verde sulla Terra. Iconologia vegetale nelle immaginette sacre”, presentando oltre trecento “santini”, da collezioni private, con simboli vegetali caratterizzanti legati a figure sacre e momenti del rito cristiano, spesso con radici lontane in altre fedi e culture. Sono così nate le varie sezioni della mostra: il giglio, la palma, la rosa, la vite e l’uva, l’erbario e il giardino mariano, le piante della Passione, …. La collocazione nelle vetrine dell’Aula Storica dell’Orto ha permesso di affiancare a immaginette e poster i vegetali, freschi o essiccati, dando così materialità al legame tra botanica e gloria celeste. Come già notato l’anno precedente, l’associazione piante-arte è un grande catalizzatore d’interesse e curiosità, che porta i visitatori a vivaci scambi tra loro e con il personale addetto all’esposizione. Una delle sezioni più apprezzate è stata la dettagliata spiegazione della simbologia di Passiflora coerulea, che collega una pianta americana, arrivata nel Vecchio Continente nel XVI secolo, alla Passione del Cristo, avv

Dallai, Daniele; Buldrini, Fabrizio; Fanti, Elena; Tonelli, Francesco; Zampighi, Carla; Conte, Lucia; Ferrari, Carlo; Managlia, Annalisa ( 2014 ) - L’Erbario della Bonifica. Un progetto per la conoscenza del territorio e della biodiversità vegetale nei canali della Bonifica Burana - La ricerca nei musei scientifici - MUSEOLOGIA SCIENTIFICA. MEMORIE - n. volume 11 - pp. da 190 a 196 ISSN: 1972-6848 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

In pochi decenni, industrializzazione, urbanizzazione e agricoltura intensiva hanno modificato profondamente il paesaggio della bassa pianura emiliana. I canali di bonifica possono rappresentare elementi importanti per la gestione del territorio, non solo per le funzioni idrauliche svolte, ma anche in qualità di corridoi ecologici artificiali che, attraverso aree fortemente antropizzate, collegano aree a naturalità più elevata, favorendo la sopravvivenza di specie idro-igrofile minacciate. L’Erbario della Bonifica è uno strumento per recuperare il significato dell’idrologia nel tessuto rurale e soprattutto per conoscere la biodiversità locale anche ai fini della sua conservazione.

Daniele, Dallai ( 2014 ) - L'Orto Botanico di Modena: dal Giardino dei Semplici estense ai ruoli attuali - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 145 - pp. da 417 a 429 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Questo contributo è frutto di più ampie ricerche nel campo della museologia scientifica in corso presso l’Orto Botanico di Modena. Esso illustra alcuni episodi relativi alla nascita dell’antico Giardino dei Semplici in epoca ducale e la sua evoluzione fino all’Orto Botanico Universitario di oggi, con considerazioni sulle affinità storiche e le relazioni che legano gli Orti Botanici universitari italiani, fino alla complessità assunta da queste istituzioni con i ruoli attuali, tra ricerca, didattica, divulgazione e conservazione biologica

Dallai, Daniele; Buldrini, Fabrizio; Fanti, Elena; Tonelli, Francesco; Zampighi, Carla; Conte, Lucia; Ferrari, Carlo; Negrini, Claudio ( 2014 ) - Piante di Bonifica: aspetti idrologici e tutela della biodiversità vegetale nei canali della Bonifica Burana. - Atti dei Convegni Lincei - Scienze e Lettere Editore Commerciale Roma ITA) - n. volume 279 - pp. da 157 a 163 ISBN: 978-88-218-1087-9 ISSN: - [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

Vengono illustrati i problemi relativi alla conservazione della biodiversità vegetale nei canali del Consorzio di Bonifica Burana in relazione ai problemi di gestione della rete idrologica.

M. Bandini Mazzanti; G. Barbieri; D. Dallai; D. Bertoni; G. Bosi ( 2014 ) - Un tesoro ritrovato: Autographoteca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinenis - La ricerca nei musei scientifici - MUSEOLOGIA SCIENTIFICA. MEMORIE - n. volume 11 - Febbraio 2014 - pp. da 54 a 59 ISSN: 1972-6848 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

Presso l’Orto Botanico Universitario di Modena, è stata rinvenuta una collezione di lettere, datate 1799-1849, accompagnata dal catalogo a firma del destinatario, Giovanni De Brignoli di Brunnhoff, direttore dell’Orto e tito- lare della relativa cattedra (1817-1857). La collezione (755 lettere), conta 193 corrispondenti: per ognuno il “Catalogus” riporta un commento di Brignoli. Per nascita, stranieri e italiani si equivalgono; fra i primi emergo- no gli studiosi mitteleuropei, area con la quale Brignoli era ben integrato. Il maggior flusso di lettere viene da Nord-Centro Italia e le altre da 20 stati. Fra i corrispondenti citiamo: C.A. Agardh, A.L. De Candolle, G. Gallesio, J.S. Henslow, G. Jan, J. Lamouroux, C.F. Martius, C.G. Nees von Esenbeck, J. F. Schouw, C.P. Thunberg. La raccolta è l’esempio inedito di una rete internazionale di scambio di conoscenze, che comprende accademici, curatori, cacciatori di piante, cultori e fitofili. Il completamento delle trascrizioni porterà informa- zioni sulla storia della botanica.

Buldrini, F.; Dallai, D.; Torri, P. ( 2013 ) - CAN PALYNOLOGY CONTRIBUTE TO PLANT DIVERSITY CONSERVATION ACTIVITIES? THE WETLAND PLANTS IN SOUTHERN PO PLAIN AS A CASE STUDY - ANNALI DI BOTANICA - n. volume 2013 (3) - pp. da 245 a 254 ISSN: 2239-3129 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

The vegetation of the Po Plain has long been modified by natural and human factors. The present plant landscape is almost entirely anthropogenic. Many hydro-hygrophilous species, quite common until a few decades ago, are now very rare and in danger of extinction, so conservation programmes are necessary for their protection and maintenance. It is known that the former vegetation can be reconstructed thanks to palynological data, but assessing the real presence of a given species is not always possible. This work aims to understand whether palynology can give information about the presence and identification of hydro-hygrophilous species, supporting the classical flora analyses commonly conducted on herbarium data. In some cases, these species are well characterized from a morphopalynological and phytogeographical viewpoint: the plant occurrence may be suggested even by pollen findings in surface-samples. discovering the presence of some of these species by pollen morphotypes offers a real opportunity to gear the reintroduction/reinforcing programmes, but ecological analysis will obviously be essential to ascertain the real suitability of the chosen sites, according to the ecological requirements of the species. Our analysis refers to wetlands of the southern Po plain within the Modena Province, where detailed palynological data about present and historical local flora were available.

G. Bosi; D. Dallai; S. Fregni; D. Bertoni; F. Buldrini; G. Barbieri; M. Bandini Mazzanti ( 2013 ) - Dal Pinetum di Moncioni alla Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena: le testimonianze di una collezione vivente di biodiversità ante litteram. - Mazzotti S. (a cura di) I musei delle scienze e la biodiversità. Atti Convegno ANMS Ferrara, 17-19 Novembre 2010. - MUSEOLOGIA SCIENTIFICA. MEMORIE - n. volume 9/2013 - pp. da 136 a 139 ISSN: 1972-6848 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

La Carpoteca Storica dell’Orto Botanico di Modena, su cui è in atto un lavoro di riordino, presenta oltre un migliaio di campioni, i più antichi della prima metà dell’Ottocento. Un primo approfondimento ha riguardato i campioni di Gimnosperme (circa 1/7 della collezione); è emerso che di questi più della metà arrivava dal Pinetum di Moncioni presso Montevarchi (AR), donati nel 1895 dal proprietario, l’avvocato Giuseppe Gaeta. Si è dunque indagata questa realtà, tuttora esistente anche se in abbandono; il Parco, visitabile su richiesta, fa parte del giar- dino della villa del Poggiolo, ancora privata. Gaeta, appassionato di piante pur senza studi botanici, a partire da metà ’800 realizzò un bosco di conifere pubblicando l’elenco degli individui messi a dimora. Il Pinetum voleva dimostrare che si potevano introdurre conifere esotiche ottime per i rimboschimenti, ma produsse anche un’in- teressante collezione vivente, che a Modena ha lasciato un’importante traccia museale.

Mazzanti M.; Maovaz M.; Bosi G.; Dallai D.; Lim G.M.; Buldrini F. ( 2013 ) - Domenico Bruschi e l’Orto Botanico di Perugia attraverso l’Autographotheca Horti R. Botanici Mutinensis di Giovanni de Brignoli di Brunnhoff (prima metà ‘800) - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 143 (2012) - pp. da 127 a 153 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Presso l’Orto Botanico di Modena è stata di recente ritrovata una collezione di lettere autografe indi- rizzate a Giovanni de Brignoli di Brunnhoff, direttore dell’orto modenese nella prima metà del XIX secolo. Molto interessante è il fascicolo della corrispondenza da parte di Domenico Bruschi, diret- tore dell’Orto Botanico di Perugia, che ha fornito materiali inediti sull’Orto Botanico di Monte Mor- cino nella città di Perugia, fra cui un’accurata mappa acquerellata con legenda e un fascicolo mano- scritto di note storiche, oltre a precise informazioni sulla persona dello stesso Bruschi. Grazie a que- sto materiale siamo in grado di conoscere la storia e l’assetto dell’Orto perugino, ora non più visi- bile, in quanto esso fu in seguito spostato in altro sito (San Pietro), mentre l’area di Monte Morcino fu edificata e destinata a ospitare strutture universitarie.

Buldrini, F.; Conte, L.; Dallai, D.; Ferrari, C. ( 2013 ) - Genetic diversity of the rare and endangered meadow violet (Viola pumila Chaix) at the southern margin of its range - PLANT BIOSYSTEMS - n. volume 147 (3) - pp. da 563 a 572 ISSN: 1126-3504 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Viola pumila Chaix is a rare violet with a Eurasian-continental distribution. It has undergone a severe population decline during the last decades, and is endangered in Europe. Its southernmost extrazonal occurrence is in northern Italy, with only four populations. Inter-simple sequence repeat markers were used to detect genetic diversity level and distribution in the Italian stand and to compare it to a small sample from Germany. Estimates of genetic diversity revealed retention of genetic variation and weak genetic structure in the Italian populations of V. pumila. Comparable levels of genetic variation were detected in the German population. Principal component and cluster analyses on the whole data-set grouped individuals regardless of their geographical distribution, pointing out that genetic diversity in the V. pumila populations surveyed is homogeneously distributed. Analysis of molecular variance showed that most of the genetic variation is within populations rather than among them. Our results indicate that habitat fragmentation has not induced genetic depauperation and differentiation in the Italian stand of V. pumila; moreover, they provide evidence of past extensive outcrossing and a common evolutionary history of the examined populations. The high diversity detected in this study suggests effective measures for conservation strategies of this rare species.

Dallai D.; Buldrini F.; Bandini Mazzanti M.; Bosi G.; Lim G.M.; Vecchi T. ( 2013 ) - Hortus Botanicus R. Archigymnasii Mutinensis al tempo di Giovanni de Brignoli di Brunnhoff (1817-1856). Atti Soc. Nat. Mat. Modena 143 (2012): 91-109. - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 143 (2012) - pp. da 91 a 109 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

In questo articolo si delineano la storia e la vita dell’Orto Botanico di Modena durante l’Ottocento, con speciale attenzione al periodo di direzione di Giovanni de Brignoli di Brunnhoff. La descrizione dell’Orto Botanico di allora traccia il punto di arrivo dell’evoluzione storica e culturale della bota- nica e della floricoltura di quel periodo e può porsi come punto di partenza per ricostruire le vicen- de che il giardino ha subito giungendo ai nostri tempi. Abstract

Buldrini, F.; Dallai, D ( 2013 ) - Perle rare custodite dal canale - IL DIVULGATORE - n. volume 35 (11/12) - pp. da 62 a 62 ISSN: 1826-1280 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nonostante l'intensa azione umana che caratterizza le zone di bonifica, nei canali della Bonifica Burana sono ancora presenti alcune specie vegetali quasi ovunque scomparse nella pianura padana e minacciate di estinzione a livello europeo.

Buldrini, F.; Dallai, D.; Adorni, M.; Bona, E.; Bonali, F.; Castello, M.; Costalonga, S.; Pellegrino, G.; Picco, F.; Polani, F.; Romani, E.; Santini, C.; Selvaggi, A.; Tasinazzo, S.; Vidali, M.; Zanotti, E. ( 2013 ) - Schede per una Lista Rossa della Flora vascolare e crittogamica Italiana: Viola elatior Fries - INFORMATORE BOTANICO ITALIANO - n. volume 45 (1) - pp. da 181 a 186 ISSN: 0020-0697 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Scheda di assessment di Viola elatior Fries, specie rara e minacciata in Italia e in Europa ai fini della redazione di una lista rossa della flora vascolare e crittogamica italiana.

G. Barbieri; G. Bosi; D. Di Falco; D. Bertoni; D. Dallai; M. Bandini Mazzanti ( 2012 ) - La Xiloteca Storica dell’Orto Botanico di Modena. - Quaderno Abstract XII Congresso ANMS - Università di Firenze Firenze ITA) - n. volume \ - pp. da 21 a 21 ISBN: 0000000000 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

L’Orto Botanico di Modena possiede collezioni vegetali viventi e non viventi; tra queste ultime, la Xiloteca Storica presenta diversi spunti d’interesse e di possibile approfondimento, in ambito dendrocronologico, sistematico ed ecologico, oltre che collezionistico e museale. Lo spazio dedicato alla Xiloteca è situato nell’edificio storico dell’Orto e la struttura espositiva è costituita da quattro vetrine illuminate, costruite su misura per adattarsi allo spazio a disposizione. Nel 2011 è stato effettuato un intervento di restauro dei campioni e la revisione della catalogazione (sulla base dei cartellini), realizzando inoltre ex-novo l’archivio fotografico dell’intera collezione. La Xiloteca comprende 345 campioni, che si presentano per lo più come cilindri o rondelle (sezione trasversale) e come “libri”, uniti da cerniere metalliche (sezione longitudinale). Sono presenti anche campioni a “mattonella” e alcuni di diversa tipologia (come radici o fusti non legnosi). I campioni rappresentano 78 famiglie, tra le quali la più numerosa è quella delle Fabaceae, con 38 campioni, mentre il genere più frequente è Quercus (Fagaceae), con 18 campioni. I campioni provengono da raccolte effettuate ad hoc e da attività di scambio. Per circa un quarto dei campioni (25%) è ignota la provenienza, ma la maggior parte di essi (65%) proviene dagli Orti Botanici di Modena, Cagliari e Pisa; il 6% proviene dalla Somalia Italiana e i restanti dalla zona di Modena e da altre località italiane e straniere. Circa il 30% dei campioni non presenta una data di arrivo nella Xiloteca, ma per il 70% si ha un range che va dal 1890 al 1969. Il livello di conoscenza e collocazione museale della Xiloteca Storica era già di buon livello, ma i lavori di restauro e di revisione hanno permesso di creare una base solida dalla quale possono partire nuovi progetti per la valorizzazione di queste testimonianze di vita vegetale passata.

G. Barbieri; D. Bertoni; D. Dallai; G. Bosi; M. Bandini Mazzanti ( 2011 ) - Autographotheca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinensis - Riassunti dei contributi Scientifici 106° Congresso SBI, Genova 2011 - Università di Genova Genova ITA) - BOLLETTINO DEI MUSEI E DEGLI ISTITUTI BIOLOGICI DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - n. volume 73/2011 - pp. da 111 a 111 ISSN: 0373-4110 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

Nel 2010 nell'Orto Botanico di Modena è stata rinvenuta una cospicua raccolta di lettere autografe (oltre 700 databili tra la fine 1700 e prima metà 1800) a cura di Giovanni de Brignoli Brunnhoff. La lista dei corrispondenti è quasi di 200 autori, tra cui botanici/naturalisti illustri come Giorgio Gallesio, Giovanni Gussone, Filippo Parlatore, Filippo Re, Antonio Targioni Tozzetti, Michele Tenore,...., oltre che "cacciatori di piante", curatori di orti botanici,.... e anche tre donne, Clelia Durazzo Grimaldi, Candida Lena-Perpenti e Enrica Treves. Sono iniziati diversi approfondimenti su queste lettere che riportano importanti informazioni sia dal punto di vista della storia della botanica che di quella del nostro Paese.

CASTALDINI D.; CONVENTI M.; CORATZA P.; DALLAI D.; LIBERATOSCIOLI E.; SALA L.; BULDRINI F. ( 2011 ) - Carta Turistico - Ambientale della Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano [Cartografia (294) - Cartografia]
Abstract

La Carta Turistico-Ambientale della Riserva Naturale delle Salse di Nirano è una carta tematica, pieghevole, stampata fronte/retro, con note illustrative sintetiche in italiano ed in inglese. Gli elementi caratterizzanti della Carta Turistico-Ambientale sono una Carta Geoturistica, che coniuga la rappresentazione dei più evidenti aspetti geologici e geomorfologici (rocce affioranti, idrografia, salse a cono e salse a polla, calanchi, frane, elementi dell’antropizzazione, ecc..) con le indicazioni turistiche fondamentali (percorsi escursionistici e didattici, Centro Visite ed Ecomuseo, parcheggi, luoghi di ristoro e/o pernottamento, aree di sosta attrezzata, ecc.) e una immagine 3 D della Riserva, ottenuta dal Modello Digitale del Terreno rivestito con Ortofoto Digitali, per rendere evidente la morfologia del territorio.Le note illustrative riguardano la Carta Geoturistica, il Fenomeno delle salse (vulcani di fango) e la Riserva Naturale, l’Immagine 3D della Riserva, Flora e vegetazione, Fauna, Il Centro Visite e l’Ecomuseo, le Attrazioni turistiche dei dintorni ed altre informazioni di carattere logistico.

D. DALLAI; F. BULDRINI; L. CONTE; C. FERRARI; E. FANTI; E. FORNASIERO; F. TONELLI; C. ZAMPIGHI; C. NEGRINI ( 2011 ) - GESTIONE DELLA RETE IDROLOGICA E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ VEGETALE IN UN TERRITORIO DI BONIFICA (BONIFICA BURANA, EMILIA ORIENTALE) - 106° Congresso Nazionale della Società Botanica Italiana - Genova, 21- 23 settembre 2011 - Riassunti dei contributi scientifici - BOLLETTINO DEI MUSEI E DEGLI ISTITUTI BIOLOGICI DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - n. volume 73 - pp. da 154 a 154 ISSN: 0373-4110 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

Lo sviluppo agricolo e industriale della pianura emiliana ha significato la scomparsa di ampie aree palustri e forestali, portando a un paesaggio composto di pochi lembi superstiti a maggior naturalità in una matrice altamente antropizzata. Molte piante ad ampia distribuzione, un tempo comuni, sono oggi scomparse o confinate in piccole zone isolate, o in aree di rifugio originate dalla stessa attività umana, come i canali di bonifica che, sottoposti a regolare manutenzione, svolgono un ruolo notevole per la conservazione biologica.Il Consorzio della Bonifica Burana, ricadente nel bacino idrografico del fiume Panaro, gestisce la difesa idraulica e la distribuzione della risorsa idrica nel territorio qui considerato. Il progetto in corso si propone di individuare metodi di gestione di questi canali in grado di assicurarne prioritariamente l‘efficienza ma anche la tutela delle specie che ivi si rifugiano. In un territorio a bassa naturalità come la pianura emiliana, a fronte di alcune centinaia di specie vegetali a rischio di estinzione, il progetto rappresenta un‘occasione per valorizzare gli aspetti di naturalità della rete idrologica consortile e la sua funzione di collegamento di nodi ecologici attualmente presenti. Il progetto intende affermare la necessità di promuovere azioni condivise per la conservazione biologica fra Istituzioni scientifiche ed Enti di gestione del territorio.

CASTALDINI D.; CONVENTI M.; CORATZA P.; LIBERATOSCIOLI E.; DALLAI D.; SALA L.; BULDRINI F. ( 2011 ) - La “Nuova” Carta Turistico - Ambientale della Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano (Appennino Modenese, Italia Settentrionale) - BOLLETTINO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CARTOGRAFIA - n. volume Suppl. nr. 43/2011 - pp. da 275 a 289, ISSN: 0044-9733 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Riassunto La Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano, visitata annualmente da circa 50.000 persone, ricade in un territorio di bassa collina (quote fra i 140 e i 308 m) al margine dell'Appennino modenese a circa 30 km da Modena. Le salse sono delle emissioni di fango freddo prodotte dalla risalita in superficie di acqua salata e fangosa frammista ad idrocarburi principalmente gassosi (metano) ed, in piccola parte, liquidi (petrolio) lungo faglie e fratture del terreno. La nuova Carta Turistico-Ambientale è una carta pieghevole, tascabile, stampata fronte/retro, con note illustrative sintetiche in italiano e in inglese, i cui elementi caratterizzanti sono una Carta Geoturistica e un'immagine ad effetto 3D del territorio della Riserva realizzati in ambiente ESRI ArcGIS. La Carta Geoturistica coniuga la rappresentazione dei più evidenti aspetti geomorfologici che possono essere osservati e riconosciuti anche da persone non esperte con l'indicazione delle informazioni turistiche fondamentali. L'immagine tridimensionale, elaborata sovrapponendo ortofoto aeree al modello digitale del terreno, permette di apprezzare la morfologia della Riserva e delle aree circostanti. Gli altri contenuti della Carta Tu ristico-Ambientale sono: i) testi esplicativi che descrivono, oltre ai prodotti appena citati, la riserva e il fenomeno delle salse, i percorsi escursionistici e didattici, fauna, flora e vegetazione, il Centro visite Cà Tassi e l'Ecomuseo Cà Rossa; ii) fotografie degli aspetti ambientali più significativi; iii) informazioni logistiche sul Centro Visite Cà Tassi, l'Ecomuseo Cà Rossa e sui punti di ristoro ed alloggio; iv) indicazioni sintetiche sulle attrattive turistiche dei dintorni. Si tratta di una "nuovo" documento turistico in quanto una precedente Carta Turistico-Ambientale è stata pubblicata all'inizio del 2004 e la realizzazione di una nuova Carta si è resa necessaria in quanto negli ultimi anni la Riserva è stata soggetta a diversi cambiamenti sia nel paesaggio che nelle strutture. La Carta Turistico-Ambientale testimonia come la ricerca scientifica possa efficacemente contribuire alla realizzazione di documenti per il settore del Turismo.

Bandini Mazzanti M.; Bertoni D.; Dallai D.; Barbieri G.; Bosi G. ( 2011 ) - Un tesoro ritrovato: Autographoteca Botanica Horti R. Archygymnasii Mutinenis - Abstract XXI Congresso ANMS "La ricerca nei musei scientifici" - Centro di Ateneo per i Musei Padova ITA) - n. volume \ - pp. da 55 a 55 ISBN: 0000000000 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Durante la sistemazione di locali nella palazzina dell’Orto Botanico di Modena, è stata rinvenuta una raccolta di lettere autografe, datate tra la fine del 1700 e la I metà del 1800. La collezione è accompagnata da un catalogo a firma di Giovanni de Brignoli di Brunnhoff: “Catalogus Epistolarum clarorum Botanicorum, Hortulanorum et Phytophylorum quas Joannes de Brignoli a Brunnhoff dono concedit Horto R. Botanico Mutinensi ut Initium constituante Autographothecae ibi instruendae Anno 1847”. Le lettere, in ottimo stato, sono ripartite in cartelline per Autore in ordine alfabetico e radunate in 5 pacchi. La collezione, sottoposta a controllo, risulta costituita da 733 lettere rispetto alle 750 dichiarate nel catalogo originale. L’epistolario comprende 193 autori, con numero di lettere variabile, da 1 a 49 per “Bertoloni (Antonius) Eques, Professor Botanicus emeritus Bononiensis; auctor Florae Italicae”. La raccolta è l’esempio inedito di una rete internazionale di scambio di conoscenze che si sviluppa nell’arco di ca. 50 anni e che comprende accademici, curatori/progettisti di giardini, cacciatori di piante e fitofili, tra cui 3 donne. Infatti se gli stati rappresentati per nascita sono 21, quasi tutti europei, il numero dei paesi dove si è svolta una parte significativa del lavoro di tali botanici s.l. è più ampio e comprende Africa (es. Egitto, Algeria, Sudafrica), Asia (es. India, Giappone, Siberia), Sudamerica (es. Brasile, Cuba), e, per taluni, il “mondo”. Fra i personaggi, molti dei quali politicamente impegnati sulle più varie posizioni, citiamo: C.A. Agardh, A. Bunge, A.L. De Candolle, M. Colmeiro, G. Gallesio, J.S. Henslow, G. Jan, J. Lamouroux, C.F. Martius, C.G. Nees von Esenbeck, G. Passerini, J. F. Schouw , M. Szubert, C.P. Thunberg, F. Unger, N. Wallich.

F. Buldrini; D. Dallai ( 2011 ) - Viola pumila Chaix. (In: "Schede per una Lista Rossa della Flora vascolare e crittogamica Italiana") - INFORMATORE BOTANICO ITALIANO - n. volume 43 (2) - pp. da 435 a 438 ISSN: 0020-0697 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nell'ambito del Progetto "Schede per una Lista Rossa della Flora vascolare e crittogamica Italiana" coordinato dalla Società Botanica Italiana - Gruppi per la Conservazione della Natura, Floristica, Briologia, Lichenologia, Micologia viene presentata la scheda di assessment di Viola pumila Chaix. (Violaceae) in Italia.

G. Bosi; S. Fregni; G. Barbieri; D. Bertoni; D. Dallai ( 2010 ) - Dal Pinetum di Moncioni alla Carpoteca Storica dell'Orto Botanico di Modena: le testimonianze di una collezione vivente di biodiversità ante-litteram - ANNALI DELL'UNIVERSITÀ DI FERRARA. SEZIONE: MUSEOLOGIA SCIENTIFICA E NATURALISTICA - n. volume volume speciale 2010 - pp. da 37 a 37 ISSN: 1824-2707 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

\

E. Sgarbi; M. Grimaudo; C. Del Prete; D. Dallai ( 2010 ) - In vitro treatments to improve the germination response in orophytic-boreal species from the northern Apennines - Casentine Forest National Park - BOLLETTINO DEI MUSEI E DEGLI ISTITUTI BIOLOGICI DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - n. volume 72 - pp. da 70 a 75 ISSN: 0373-4110 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

The Botanic Garden of Modena and the Casentine Forest National Park recently promoted an integrated in situ/ex situconservation project. Researchers aimed to propagate certain plant species that grow in the Park, which have specificprotection requirements on account of their phyto-geographic importance. These species are: Hieracium villosum L.,Saxifraga oppositifolia L., Saxifraga paniculata Miller, Saxifraga moschata Wulfen. In this work, we present someuseful treatments for bypassing the natural dormancy of the seeds/achenes and for improving in vitro germination andgrowth.

D. Dallai; C. Del Prete; E. Sgarbi; M. Grimaudo ( 2010 ) - Integrated in situ/ex situ plant conservation practices managed by University Botanic Garden of Modena - Proceedings of the International Conference: Acclimatization, Global Change, Gardening and Biodiversity Conservation - BOLLETTINO DEI MUSEI E DEGLI ISTITUTI BIOLOGICI DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - n. volume 72 - pp. da 33 a 42 ISSN: 0373-4110 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

The University of Modena’s Botanic Garden recently started a series of in situ/ex situ integrated conservationprojects in cooperation with Parks and other land management institutions. Although these projects only involved alimited number of endangered and/or vulnerable species/populations, some interesting and noteworthy results wereachieved.Activities conducted in the past aimed to increase populations of rare or endangered species rather than truereintroduction of locally extinct taxa. They were developed inside the Garden through in vitro and in vivo growingpractices and museum-type educational activities and outside the Garden through partnerships with Parks, naturereserves and other administrative bodies or institutions.This paper illustrates some of the noteworthy cases undertaken by Modena Botanic Garden staff.

D.Dallai; F.Buldrini ( 2010 ) - L'Orto Botanico di Modena - NATURAL 1 - n. volume 96 (Anno X) - pp. da 38 a 46 ISSN: 1721-1425 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Articolo di informazione scientifica su storia, funzioni e collezioni dell'Orto Botanico universitario modenese.

R. Gentili; G. Rossi; M. Labra; A. Selvaggi; L. Gariboldi; G. Bedini; D. Dallai; A. Petraglia; A. Alessandrini; F. Bonafede; C. Villani; S. Sgorbati; M. Brusoni ( 2010 ) - Marsilea quadrifolia L. (In: "Schede per una Lista Rossa della Flora vascolare e crittogamica Italiana") - INFORMATORE BOTANICO ITALIANO - n. volume 42 (2) - pp. da 605 a 609 ISSN: 0020-0697 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nell'ambito del Progetto "Schede per una Lista Rossa della Flora vascolare e crittogamica Italiana" coordinato dalla Società Botanica Italiana - Gruppi per la Conservazione della Natura, Floristica, Briologia, Lichenologia, Micologia viene presentata la scheda di assessment di Marsilea quadrifolia L. (Marsileaceae) in Italia.

C. A. Accorsi; P. Torri; D. Dallai; G. Barbieri; E. Barberini; E. Bertellini; M.C. Montecchi; Bertoni D. ( 2010 ) - POTENTIAL OF BOTANIC GARDENS TO SHOW POLLEN BIODIVERSITY.THE MODENA PROJECT: 1. THE POLLEN FLORA OF THE GARDEN - Proceedings of the International Conference: Acclimatization, Global Change, Gardening and Biodiversity Conservation - Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse dell'Universita di Genova luogo di edizione:Genova ) - BOLLETTINO DEI MUSEI E DEGLI ISTITUTI BIOLOGICI DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - n. volume 72 - pp. da 43 a 55 ISSN: 0373-4110 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

The paper kick-starts a multifaceted project set up in the Botanic Garden of Modena to acquaint people withpollen biodiversity, thanks to the know-how of the local Laboratory in several fields of Palynology. Itconcerns Morphopalynology and shows the work undertaken so far: 1) The “Botanic Garden Pollen TypeCollection” was organized. About 150 pollen species have been collected so far and about 50 species havebeen acetolyzed and mounted on slides, which can also be exchanged; 2) The “Botanic Garden Pollen Flora”,i.e. the morphological description of pollen of the plants living in the Garden was begun. Six woody specieshave been described so far (Cupressus sempervirens; Juniperus x media “Pfitzeriana”, Thuja occidentalis, T.orientalis, Taxus baccata, Taxodium distichum); 3) Pollen protocols and materials for education andpopularisation events were designed and in part already successfully employed in exhibitions for citizens,students from primary to secondary school, and tourists (pollen dust jars, three dimensional pollen models,big round panels with high magnification pollen photos hung from trees, pollen trips throughout the Garden,from microscopes to plants). Pollen proved to be a reliable protagonist to carry out an autarchic process inthe Botanic Garden “from the Producer (Research) to the Consumer (People).

F. Buldrini; D. Dallai; E. Sgarbi; L. Conte; C. Ferrari ( 2010 ) - Viola pumila Chaix in Italia: esperienze di conservazione di una specie al margine del suo areale - Workshop Nazionale "LA REINTRODUZIONE DELLE PIANTE, problematiche e prospettive" - Abstracts - pp. da 12 a 12 ISSN: - [Poster (275) - Poster]
Abstract

Viola pumila Chaix è una specie eurasiatica tipica delle praterie alluvionali continentali. Il suo legame con habitat di prati umidi pone problemi di conservazione, ampiamente studiati da Hölzel(2003), Eckstein et al. (2004, 2006, 2009) e Danihelka et al. (2009). Le uniche popolazioni italiane, localizzate nella bassa Pianura Padana (province di Modena e Reggio Emilia), sono al limite sud-occidentale dell’areale e sono completamente isolate dalle altre popolazioni europee. In Italia, secondo i parametri IUCN (2001), Viola pumila è specie gravemente minacciata (Buldrini e Dallai, in stampa). Nel 2003, l’Orto Botanico di Modena ha avviato un progetto basato su una strategia integrata di conservazione in situ/ex situ. Si è iniziato con la tutela e il rafforzamento delle popolazioni del Reggiano: raccolta di semi, prove di germinazione e vitalità, sviluppo in vitro di nuove piante e loro reintroduzione in due aree vicine alle stazioni naturali, nel territorio del comune di Reggiolo (Dallai e Sgarbi, 2004). L’intervento ha visto il coinvolgimento della popolazione,attraverso la collaborazione con l’Amministrazione comunale e con una scuola locale, e ha avuto esito positivo. L’intero progetto prevede 1) la caratterizzazione vegetazionale ed ecologica deglihabitat 2) il monitoraggio delle popolazioni, 3) la descrizione della variabilità genetica infra- e intrapopolazioni per acquisire dati sugli effetti delle dimensioni delle popolazioni e sulle loroprevalenti strategie riproduttive. Il coordinamento con ricerche dedicate alla gestione degli habitat di Viola pumila nella Germania centrale, condotte dal Department of Landscape Ecology andTerritory Management, Justus Liebig University (Giessen), consentirà di ottenere informazioni importanti per la conservazione in situ delle stazioni padane di V. pumila.

C.A. Accorsi; G. Crudele; E. Bertellini; P. Torri; M.C. Montecchi; D. Dallai; C. Del Prete. ( 2009 ) - Ambrosia all'Isola di Montecristo? Risponde, con la flora, il polline da muschi e da un calendario non convenzionale, copropalinologico. - GEA, GIORNALE EUROPEO DI AEROBIOLOGIA - n. volume 1/2009 - pp. da 144 a 151 ISSN: 1825-2893 [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

SummaryThe paper refers on the occurrence of Ambrosia in the Montecristo Isle. Based on the data obtained so far, neither plants nor pollen are present in the IsleRiassuntoIl lavoro riferisce sulla presenza di Ambrosia all’Isola di Montecristo. In base ai dati ottenuti fino ad ora, sull’Isola non sono presenti né piante né polline

C. Santini; D. Dallai; M. Gualmini; E. Sgarbi; con il contributo di; F. Fiandri; L. Delfini; U. Lodesani ( 2009 ) - La flora del territorio modenese, alla luce delle trasformazioni urbane e agrarie del Novecento - Annale dell'Atlante storico ambientale urbano di Modena. La città e l'ambiente - le trasformazioni ambientali e urbane a Modena nel Novecento - Edizioni APM Carpi (Modena) ITA) - pp. da 227 a 243 ISBN: 9788889109335 ISSN: - [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

Il territorio della pianura modenese alla fine del secolo diciannovesimo, a giudicare anche dai documenti cartografici dell’epoca, presentava ancora una grande varietà di ambienti, quali zone umide, boschi planiziali, corsi d’acqua non completamente regimati o ad andamento meandriforme. Tale diversità è andata poi progressivamente riducendosi nel corso dei decenni fino all’attuale assetto territoriale caratterizzato prevalentemente da una agricoltura altamente specializzata e da una urbanizzazione capillare. La flora del territorio, intrinsecamente legata all’ambiente di crescita, ha per tali ragioni subito profonde modificazioni. Tali cambiamenti sono oggi facilmente documentabili per il territorio modenese anche grazie all’operato di generazioni di botanici che hanno raccolto e schedato innumerevoli campioni di piante rinvenute. L’assetto floristico descritto dai botanici di fine ottocento sembra definitivamente scomparso, così come gli ambienti citati nei loro scritti di cui non rimangono che tracce, in zone del territorio molto localizzate e in alcuni riferimenti toponomastici. La sfida attuale diventa quindi quella di conservare questi lembi “antichi” di territorio, cercando contestualmente di recuperare o consolidare alcune presenze floristiche divenute oramai rare.

Dallai, D.; Buldrini, F.; Simoncelli, A.; Accordi, S. ( 2009 ) - Problemi di tutela di Trapa natans L. nella Riserva Naturale delle Valli del Mincio (MN) - Riassunti delle comunicazioni e dei poster - pp. da 170 a 170 ISBN: 9788896394007 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

La Riserva Naturale delle Valli del Mincio, istituita dalla Regione Lombardia nel 1984, è caratterizzata da un denso sistema di canali alimentati dal fiume Mincio, che convergono in specchi d’acqua comunemente detti “giochi”, circondati da canneti e cariceti. Per contribuire alla conservazione di specie vegetali rare presenti nella Riserva, è stata osservata la distribuzione locale della rizofita annuale Trapa natans L. (Trapaceae), studiandone il dinamismo spazio-temporale nell’arco di 6 anni. La specie, paleotemperata-subtropicale, è tipica d’acque stagnanti con fondo fangoso, generalmente profonde 1-2 m, eutrofiche e con contenuto di carbonati variabile. La sua presenza in Italia è oggi assai rara, limitata alle regioni settentrionali (Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli); nelle regioni peninsulari, per le quali esistono segnalazioni più o meno recenti (Toscana, Umbria, Lazio e Puglia), è presumibilmente scomparsa (1). Inclusa nelle Liste Rosse a livello nazionale e regionale (2, 3), T. natans è stata inserita nel recente elenco delle “specie protette a raccolta regolamentata” di cui alla L. R. 10/2008 della Regione Lombardia. La specie forma un’associazione diffusa nell’Europa Centrale e Meridionale (Trapetum natantis Kárpáti 1963) in cui presenta un grado di copertura dal 40 al 100 %, con forte tendenza a creare popolamenti monofitici. Nel corso di queste indagini sono state osservate, dal 2003 al 2008, 6 stazioni individuate nella Riserva; per 4 di esse è stato possibile effettuare un confronto con dati aggiornati al 2002 (4). In generale, due stazioni hanno manifestato forti contrazioni (riduzione della superficie occupata pari o superiore al 70% nel tempo di tre generazioni), due sono rimaste invariate, due si sono formate recentemente (2007) e poi espanse. La minaccia più evidente è costituita dall’invasione di specie alloctone, come Myocastor coypus Molina, che si ciba dei germogli di T. natans, e Nelumbo nucifera Gaertn., introdotta nella riserva nel 1921. Tutte le stazioni di T. natans sono pertanto riconducibili a un’unica location (Minaccia 8.1, IUCN vers. 3.0). Per converso, fuori della Riserva, era presente al momento dell’ultimo rilievo un’estesissima stazione (circa 10 ha), nel Lago di Mezzo, probabilmente originata dall’apporto di frutti dai bacini a monte. N. nucifera continuava invece ad espandersi, per via vegetativa, unicamente nella Riserva e nel Lago Superiore. Secondo i criteri IUCN 2001 applicati (A e C), includendo anche la stazione di T. natans fuori dalla Riserva la categoria di rischio passa da EN a VU. La valutazione dello stato di conservazione è stata condotta a livello locale, coi conseguenti limiti applicativi nella definizione di assessment e status secondo il protocollo IUCN (5). Questo tipo di analisi ha tuttavia aiutato a valutare l’efficienza della Riserva nella conservazione della specie e i dati raccolti potranno costituire un contributo per indagini su scala più ampia (6). 1) A. Scoppola, C. Blasi (2005) Palombi Editori, Roma. 2) F. Conti, A. Manzi, F. Pedrotti (1992) Tipar, Società Botanica Italiana, Roma. 3) F. Conti, A. Manzi, F. Pedrotti (1997) Società Botanica Italiana, Università di Camerino. 4) M. Tomaselli, M. Gualmini, O. Spettoli (2002) Collana Annali, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Università degli Studi di Parma. 5) IUCN (2003) Guidelines for Application of IUCN Red List Criteria at regional levels: version 3.0 6) G.Rossi, R.Gentili, T. Abeli, B.Foggi (2008) Inf. Bot. Ital, 40 (suppl.1)

C. Del Prete; C. A. Accorsi; E. Bertellini; F. Buldrini; G. Crudele; D.Dallai; M. Landi; M. C. Montecchi; P. Torri; A. Zoccola ( 2009 ) - Studi sulla flora e vegetazionedella Riserva Naturale Integrale dell'Isola di Montecristo Arcipelago Toscano) - Ilcontingente pteridofitico. - Riassunti del 104° Congresso Nazionale Società Botanica Italiana - Grafica Sannita Morcone (Benevento) ITA) - n. volume non disponibile - pp. da 220 a 220 ISBN: 9788896394007 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

La flora dell’Isola di Montecristo è generalmente ritenuta ben conosciuta, grazie soprattuttoal lavoro di Paoli e Romagnoli (1) che compendia tutte le informazioni reperibili in bibliografiae/o desumibili dagli exsiccata in FI, dove sono conservate le raccolte storiche di Caruel,Sommier e quelle relativamente più recenti di Fabbri, Chiarugi etc. Allo stato attualeperò, il contingente floristico di Montecristo necessitava di una revisione, a causa dei notevolimutamenti avvenuti nell’isola in seguito a fenomeni meteorologici, a interventi di rinaturalizzazionedelle aree in passato destinate ad uso agricolo e militare e, soprattutto,all’eccessivo carico del pascolo dopo l’istituzione della riserva naturale e la conseguente protezioneanche delle capre. Dal 2001, in collaborazione coll’Ufficio Territoriale per la Biodiversitàdi Follonica e con altri centri del CFS, è stato iniziato un progetto di revisione dellaflora e della vegetazione per verificarne lo stato attuale e per valutare gli effetti della disciplinadi tutela integrale su un ecosistema chiuso in cui insistono consumatori demograficamenteincontrollati. Un primo esame della flora pteridofitica ha evidenziato che, se Paoli eRomagnoli elencavano 22 taxa, attualmente ben pochi di essi sono reperibili nell’isola.Moltierano probabilmente già scomparsi al momento della stesura del lavoro, in quanto elencatisulla base di campioni/citazioni ottocentesche o dei primi del ’900; altri non sono stati rinvenuti(si disponeva di localizzazioni precise più volte verificate) per le mutate situazioniecologico-ambientali: si è quindi evidenziata una notevole riduzione qualitativa della florapteridofitica dell’Isola. Specie oggi presenti (talune anche abbondanti) sono Selaginella denticulata,Dryopteris filix-mas, Athyrium filix-foemina, Adiantum capillus-veneris, Polypodiumaustrale, Ceterach officinarum, Anogramma leptophylla, Polystichum setiferum,Cheilanthes fragrans, Pteridium aquilinum, Asplenium trichomanes, A. forisiense, A. adiantum-nigrum. Tra le specie non ritrovate di cui esistono campioni ricordiamo Isoëtes duriei eCystopteris fragilis. Nel 2007 è stato avviato un progetto palinologico articolato inerentel’Isola (2). Per le ricerche di Brio- e Copropalinologia è stata finora analizzata una trentinadi campioni (tra muschi ed escrementi di capra). I generi di pteridofite identificati sono: Anogramma,Asplenium, Botrichium, Isoëtes cf., Pteridium, Selaginella. Ad essi si aggiungonoaltre spore monolete e trilete non identificabili o non identificate in modo più preciso, ma che,per la variabilità morfologica, suggeriscono la presenza di altri 4-5 generi. I campioni con piùabbondanti spore sono quelli di escrementi di capra raccolti tra giugno e agosto 2007. Il ritrovamentodi Isoëtes (in escremento di capra), da confermare, suggerisce che vi sia ancoraqualche stazione di calamaria. Il ritrovamento di Botrichium, geobotanicamente non armonico,è problematico: all’ipotesi di una stazione sfuggita all’osservazione si affianca quellapiù probabile di un apporto aereo o antropico.

Soldati M.; Bruschi M.V.; Buldrini F.; Campana G.; Coratza P.; Dallai D.; Devoto S.; Lodesani U.; Piacentini D.; Rabacchi R.; Santini C.; Tosatti G.; Vescogni A. ( 2009 ) - Studio multidisciplinare finalizzato alla riqualificazione ambientale della valle del Rio della Rocca (Comune di Castellarano, Provincia di Reggio Emilia) - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 140 - pp. da 89 a 147 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

La valle del Rio della Rocca nel Comune di Castellarano (Reggio Emilia) è stata interessata a partire dagli anni ‘50 del secolo scorso da attività estrattive che in parte ne hanno profondamente modificato le caratteristiche ambientali, in particolare quelle geomorfologiche. In considerazione dell’interesse paesaggistico della valle e ai fini di una riqualificazione ambientale del territorio, è stato realizzato uno studio multidisciplinare volto a delineare i principali aspetti geologici, paleontologici, floristici e faunistici. Specifica attenzione è stata posta alla valutazione dell’instabilità dei versanti e alla individuazione dei geositi presenti nell’area. Sulla scorta dei risultati delle ricerche effettuate sono state elaborate proposte di riqualificazione del territorio che prevedono una valorizzazione della valle a fini geoturistici e ricreativi.

CASTALDINI D.; CORATZA P.; DALLAI D.; DEL PRETE C.; DOBRE R.; PANIZZA M.; PIACENTINI D.; SALA L.; ZUCCHI E.; BARTOLI L. ( 2009 ) - The Tourist-Environmental map of Mt. Cimone (Northern Apennines, Italy) - The role of geomorphology in land management - SAP Società Archeologica s.r.l. Mantova ITA) - n. volume Abstract Volume - pp. da 56 a 57 ISBN: 9788890009471 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

This abstract describes the contribution of geomorphologic documents and the criteria and methodology used for the implementation of Geo-tourist maps and Tourist-Environmental Map in Mt. Cimone area (Modena Province, Northern Apennines)

D. CASTALDINI; CORATZA P; BARTOLI L; DALLAI D; DEL PRETE C; DOBRE R; PANIZZA M; PIACENTINI D; SALA L; ZUCCHI E ( 2008 ) - Carta Turistico Ambientale del Monte Cimone, Parco del Frignano [Cartografia (294) - Cartografia]
Abstract

Geomorphological map (at the 1:10,000 scale) and Digital Terrain Model (DTM) have been produced. Geotourist map was derived, with appropriate simplifications and integrations, from the geomorphological maps; the geotourist map combines the most evident geomorphological features with fundamental tourist information. The Geotourist map and the DTM are the cartographic documents characterizing Tourist- Environmental map; this is a thematic pocket foldable map printed on both sides with illustration notes both in English and Italian. In addition, the Tourist- Environmental map contains a synoptic description of the geological, geomorphological, botanical and zoological aspects, accompanied by photographs and information on excursion trails, visitor centres, refreshment points and overnight-stay places and, finally, cultural and tourism attractions.Parco del Frignano, Eliofototecnica Barbieri, Parma

DALLAI D.; SGARBI E.; GRIMAUDO M. ( 2008 ) - Esperienze di conservazione in situ/ex situ di Senecio paludosus L. nelle Valli di Novellara e Reggiolo (Reggio Emilia) condotte dall'Orto Botanico di Modena - Atti 103° Congresso della Società Botanica Italiana - Kalìt Reggio Calabria ITA) - n. volume . - pp. da 297 a 297 ISBN: 9788890348327 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

.

M. Bandini Mazzanti; D. Dallai ( 2008 ) - GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2008Le Grandi Strade della CulturaSettembre 2008Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Visite guidate - I 250 anni dell'Orto Botanico - D. Dallai, G. Barbieri, D. BertoniConferenza - Il noce e il nocino. Conversazione, degustazione, laboratorio - M. Bandini Mazzanti, G. Bosi (in collaborazione con l'Associazione "Nocino d'Oro" di Medolla)Laboratorio didattico-ludico - Giocare con le noci . R. Rinaldi, M.C. Montecchi, G. Barbieri

W. Martinelli; G. Bosi; M. Mazzanti; G. Barbieri; M. Grimaudo; D. Dallai ( 2008 ) - Il Mese della Scienza per ragazzi 2008Botanica13 ottobre - 9 novembre 2008Biblioteche Comune di ModenaOrto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Un mese pieno di incontri, laboratori, mostre, visite sul tema della Botanica per i ragazzi, nelle biblioteche del Comune di Modena e all'Orto Botanico

G. Bosi; D. Dallai; L. Maffettone; R. Rinaldi; C. Romagnoli; M. Bandini Mazzanti ( 2008 ) - Le Legnose dell'Orto Botanico: II. Juglans L. - Modena : [s. n.] Modena : Mucchi, 1924-1996 Modena : [s. n.], 1997- ) - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 138 (2007) - pp. da 127 a 150 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Secondo contributo alla conoscenza di alcune entità legnose interessanti per aspetto, portamento e maestosità dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. In questo articolo sono presentate le specie presenti in Orto afferenti al genere Juglans, con particolare riguardo a Juglans regia, meritevole di attenzione sia dal punto di vista botanico che per i suoi molteplici rapporti, passati e attuali, con l’uomo.

E. Corradini; D. Dallai; D. Sonetti ( 2008 ) - Mostra "Biodiversità: dalla camera delle meraviglie alla salvaguardia del pianeta verde" (Modena, Foro Boario, 19 giugno - 6 luglio 2008), in occasione dei 250 anni dell’Orto Botanico di Modena [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

La mostra, attraverso esposizioni politematiche, evidenzia aspetti diversi della biodiversità, dalle origini delle sue conoscenze, ai problemi legati alla perdita di specie, alla distruzione degli habitat e degli ecosistemi, fino agli attuali temi della conservazione in situ/ex situ. L'esposizione prende avvio da una prima sezione dedicata alla ricostruzione di una camera delle meraviglie (a cura di E. Corradini), per rappresentare le origini di un collezionismo eclettico nel quale del mondo naturale venivano evidenziati gli aspetti più curiosi e singolari. Prosegue con due sezioni che illustrano i temi della diversità biologica, delle minacce a cui è esposta e della conservazione delle risorse per le generazioni presenti e future: nella seconda sezione (a cura di D.Sonetti) sono evidenziati i rischi di estinzione delle specie vegetali e animali derivanti dalle azioni dell'uomo esercitate sull'ambiente, nella terza sezione (a cura di D.Dallai) sono illustrate le attività degli Orti Botanici per la conservazione del patrimonio fitogenetico con approfondimenti sulla storia, le attività e le collezioni dell'Orto Botanico Universitario di Modena. Con il patrocinio di: Società Botanica Italiana e Instituto Nacional de Biodiversidad de Costarica.Contributi espositivi: Società Botanica Italiana - Gruppo di Lavoro per gli Orti Botanici e i Giardini Storici; Consorzio di Bonifica Burana, Leo, Scoltenna e Panaro; Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena. Contributi scientifici: Società Botanica Italiana, C.A. Accorsi, C.Del Prete, M.Mazzanti, A, Pederzoli, R.Guidetti, E.Sgarbi, M.Grimaudo, P.Torri, L.Maffettone, G.Bosi, S.Rossi, G.Barbieri.La sezione "Biodiversità, il suo valore tra il perderla e conservarla" (a cura di D.Sonetti) è parte della Mostra "Uomo, Foreste e Clima" di GEV MOdena - FpS., progetto espositivo e testi del Dott. A.Portanova e L.Daddario. Contributi fotografici di E.Turrillazzi, F.Liverani, N.Tignosini.Contributi organizzativi: S.Rossi, B.Viaro, F.Rozzi, A.Morini, L.Bettelli, M.Casartelli, D.Bertoni, GEV Modena - Foreste per Sempre. Assistenza all'allestimento: S.Fregni, S.Rinaldi, E.Villani, R.ShehuSi ringraziano per la collaborazione la Prof. A.Pederzoli e il Dott. R. Guidetti dell'Università di Modena e Reggio Emilia, il Dott. Luca Bellingeri, Direttore e la Dott. Paola di Pietro e i colleghi della Biblioteca Estense.

M. Bandini Mazzanti; D. Dallai; G. Barbieri; G. Bosi; A.M. Mercuri ( 2008 ) - MUSEI DA GUSTARE: ORTO BOTANICOaprile 2008Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Giardini delle fattorie estive norvegesi e Orti dei fari - prof. Dagfinn Moe (Università di Bergen - Norvegia) con A.M. MercuriFoglie per tutti i gusti - laboratorio scientifico-creativo - dott.ssa G. Barbieri in collaborazione con Istituto Statale d'Arte A. Venturi di ModenaIl mirtillo (Vaccinium myrtillus L.); lo gustiamo, ma lo conosciamo davvero? - prof. M. Bandini Mazzanti

Dallai D.; Accorsi C.A.; Torri P.; Bertellini E.; Montecchi M.C. ( 2008 ) - Orto Botanico e Palinologia – Flora Pollinica dell’Orto Botanico di Modena: Cupressus sempervirens L., Juniperus x media Van Melle “Pfitzeriana”, Taxus baccata L., Taxodium distichum (L.) Richard. - Relazioni-Comunicazioni-Poster 103° Congresso della Società Botanica Italiana - Kalìt Reggio Calabria ITA) - n. volume 1/2008 - pp. da 298 a 298 ISBN: 9788890348327 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Nell’ambito del progetto “Polline all’Orto Botanico” e del corrente programma di valorizzazione dell’Orto Botanico di Modena che prevede approfondimenti di carattere morfobiometrico sulle piante legnose, è iniziata la redazione della Flora Palinologica dell’Orto con strutturazione della Palinoteca relativa. Lo scopo è di ricercare eventuali particolarità morfopolliniche correlabili con parametri biologici/ambientali interessanti in termini ecologici (ad es. stato di salute, ambiente “Orto”, posizione dell’individuo, acclimatazione). Le piante legnose presenti in Orto, outdoors (censimento 2000), sono 702 appartenenti a 235 specie, 147 generi, 68 famiglie. Le Gimnosperme sono rappresentate da 95 individui (= 13.5%) e le Angiosperme da 607 (= 86.5%). Nella Palinoteca, la “sezione Orto” include (censimento 2007) 142 specie legnose che rappresentano il 60% degli Alberi/arbusti dell’Orto. L’acetolisi, i vetrini fissi con polline acetolizzato e i tubetti con polline in acqua + glicerina 50/50, materiale per le misure su polline mobile, sono disponibili per circa un terzo delle specie. I vetrini con polline “fresco”, cioè non trattato, sono disponibili per poche specie. Le specie legnose da cui è stato raccolto il polline sono state identificate e descritte con una scheda di screening preliminare e una scheda di approfondimento, che comprende indicazioni sulla valutazione delle condizioni sanitarie e di stabilità (a cura di E. Antonini). La Flora palinologica è iniziata secondo un ordine morfopalinologico, partendo da polline inaperturato (Juniperus type e Taxodiaceae). Da un primo studio, è emersa la necessità di procedere con criteri molto dettagliati. Ciò richiede tempi lunghi, ma è affrontabile all’Orto di Modena in cui la Flora legnosa, pur ragguardevole, è contenuta. In questa sede vengono presentati i dati inerenti 4 specie (Cupressus sempervirens L.; Juniperus x media “Pfitzeriana”, Taxus baccata L., Taxodium distichum (L.) Richard. Il polline è stato studiato utilizzando i metodi della Flora Palinologica Italiana, su polline acetolizzato e “fresco, per quanto riguarda le misure e la descrizione dei parametri di base. Per la ricerca delle particolarità o anomalie (ad esempio: papilla, poro, unità polliniche diverse dalla monade) è stato osservato un numero di granuli decisamente più alto, dell’ordine di molte migliaia di granuli, similmente a quanto fu effettuato in una indagine inerente il Cipresso in individui sani e individui ammalati colpiti da Seiridium cardinale. I dati ottenuti hanno mostrato larga concordanza con la letteratura nei parametri principali. Sono tuttavia emerse alcune particolarità degne di nota, inerenti ad es. qualche comparsa di papilla nelle Cupressaceae e la natura della papilla in Juniperus.

Dallai D. ( 2008 ) - Orto Botanico Universitario Estense di Modena - Musei Universitari Modenesi - Editrice Moderna BOLOGNA ITA) - pp. da 93 a 122 ISBN: 9788888632148 ISSN: - [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

L'Orto Botanico dell'Università di Modena fu fondato nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d'Este, che destinò una parte del giardino di corte alla coltivazione e alla dimostrazione delle piante medicinali. Nel 1772, con la Riforma Universitaria voluta da Francesco III, l'Orto Botanico entrò sotto la giurisdizione dell'Università. Numerosi illustri Botanici ne furono alla guida incrementandone attraverso i secoli il patrimonio scientifico, tra collezioni viventi, exsiccata, collezioni di semi, frutti, legni e altri reperti vegetali. La storia, le collezioni, gli orientamenti scientifici e i progetti attuali dell'Orto botanico universitario modenese sono descritti in questo lavoro, con numerosi riferimenti ai progetti attuali per la conservazione della biodiversità vegetale e di diffusione della cultura naturalistica.

ACCORSI C.A.; BERTELLINI E; TORRI P; CRUDELE G; MONTECCHI M.C; DALLAI D. ( 2008 ) - Palinologia all'isola di Montecristo - Parco Nazionale dell'Arcipelago toscano: avvio di un calendario copropalinologico - Riassunti 103° Congresso Società Botanica Italiana - Kalìt editrice REGGIO CALABRIA ITA) - n. volume 1/2008 - pp. da 17 a 19 ISBN: 9788890348327 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

L’isola di Montecristo, Portoferraio (LI), è Riserva Biogenetica dal 1977, diplomata dal Consiglio d’Europa nel 1988 ed è inclusa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dal 1996. L’isola è abitata da un Custode con la famiglia. L’approdo deve essere autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L’Isola è oggetto di vari programmi di ricerca scientifica. Tra essi, sono in atto, da parte di ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, studi sulla Flora coordinati da C. Del Prete. Recentemente è stato avviato un progetto palinologico articolato su varie linee di ricerca, inclusa la preparazione di materiali museali di diffusione, da esporre nel Museo dell’Isola e pubblicare sul web (1,2). Il lavoro riguarda la Copropalinologia. E’ iniziato lo studio pollinico di escrementi della Capra di Montecristo -Capra aegagrus hircus- presente sull’isola con alcune centinaia di individui. Scopo dell’indagine è il verificare se gli spettri copropalinologici possono: 1) aggiungere informazioni all’immagine pollinica del paesaggio vegetale fornita dai muschi (indagine in corso); 2) fornire qualche dettaglio sul complesso ed anomalo trofismo delle capre; 3) contribuire alla valutazione della pressione di tale ungulato sulla vegetazione dell’isola. La campionatura degli escrementi è iniziata in Marzo 2007. I campioni sono stati prelevati “freschi”, per evitare inquinamenti dalla pioggia pollinica circolante. Il campionamento, che consta attualmente di circa 30 campioni, e continua tuttora, è opera di G.C., con eccezione di alcuni campioni raccolti da E.B. Vengono presentati i primi dati ottenuti da 10 campioni, prelevati nel periodo marzo-agosto 2007. I campioni sono stati trattati con i metodi della Briopalinologia. Le concentrazioni sono alte (104-106pollini/g) e lo stato di conservazione ottimo. Gli spettri pollinici provvisori (100-200 pollini/camp.) hanno una lista floristica già piuttosto ricca (circa 60 taxa) e mostrano che: a) la maggior parte dei taxa pollinici appartiene a taxa presenti nell’Isola (3, 4, 5, Crudele in verbis, Del Prete in verbis), ad es. Cistus, Erica, Gramineae, Ficus, Olea, Pinus, Radiola, Rosmarinus, Rumex, b) vari taxa provengono dall’esterno dell’Isola, ad es. Alnus (A. glutinosa, A. viridis), Carpinus betulus, Castanea, Ostrya); c) nei mesi, la flora copropalinologica cambia; d) certi taxa hanno sovrarappresentazioni dovute verosimilmente a ingestione dei fiori; e) taxa presenti fuori dal periodo di fioritura testimoniano deposizioni polliniche primarie sulla vegetazione.Ringraziamo vivamente il Personale Forestale dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Follonica, il cui gentile e partecipe aiuto rende possibile questa ricerca.Bibliografia1) C. A. Accorsi, G. Crudele, P. Mandrioli, P. Torri, L. Forlani, D. Dallai, M. G. Negrini, E. Bertellini, M. C. Montecchi (2007) Conv. “Studi Botanici nelle riserve naturali biogenetiche e integrali (Follonica - Siena - Pratovecchio)” Roma 13. 04. 2007, 22-232) P. Torri, C. A. Accorsi, G. Crudele, D. Dallai, L. Forlani (2007) Conv. “Studi Botanici nelle riserve naturali biogenetiche e integrali (Follonica - Siena - Pratovecchio)” Roma 13. 04. 2007, 17-183) P. Paoli, G. Romagnoli (1976) Webbia, 30 (2), 303-456 4) F. Sartori (1978) Atti Ist. Bot. e Lab. Critt. Univ. di Pavia, s. 6, 13, 171-1805) S. Filipello, F. Sartori (1980-81) Atti Ist. Bot. e Lab. Critt. Univ. di Pavia, s. 6, 14, 113-202

Barbieri G.; Dallai D.; Molinari A.; Cavallini R. ( 2008 ) - "Salva con nome: le piante amiche”. - 103° Congresso della Società Botanica Italiana. Università "Mediterranea di Reggio Calabria. Facoltà di Agraria. Riassunti: Relazioni - Comunicazioni - Posters - Kalìt Reggio Calabria ITA) - pp. da 295 a 295 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Presentazione di un progetto didattico in collaborazione tra l'Istituto Statale d'Arte A. Venturi di Modena e l'Orto Botanico Universitario di Modena.

D. Dallai; M. Bandini Mazzanti ( 2008 ) - XVIII Settimana della Cultura Scientifica e tecnologica - ORTO BOTANICOmarzo 2008Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Coltivare la scienza negli Orti Botanici - dott. D. DallaiItinerario nell'Orto tra usi e curiosità delle piante - M. Bandini Mazzanti, D. Dallai

C. A. Accorsi; F. Terranova; M. Bandini Mazzanti; A. M. Mercuri; P. Torri; D. Dallai; E. Manicardi; M.C. Montecchi; A. Valenti ( 2007 ) - Archaopalynological investigations in Sicily (at Taormina, Piazza Armerina and Mozia) - III International Study Meeting "The materials and the signs of history" - Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro e per le Scienze Naturali e Applicate ai Beni Culturali PALERMO ITA) - pp. da 21 a 21 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

The abstract refers on archaeopalynological researches carried out in Sicily thank to a collaboration between the CRPR and the Palynological Laboratory of Modena and Reggio Emilia University. Three sites were studied for pollen (the Ancient Theatre of Taormina, the submerged road of Mozia and the Medieval settlement of Piazza Armerina). The main features of the Natural and cultural vegetal landscape revealed by pollen so far are described.

DALLAI D.; DEL PRETE C.; GRIMAUDO M.; SGARBI E.; CRUDELE G.; BOTTACCI; SOLIANI STRADI M.L. ( 2007 ) - Azioni di conservazione integrata in situ/ex situ di specie rare e fito-geograficamente interessanti delle Riserve Naturali Biogenetiche Casentinesi (Parco nazionale delle Foreste Casentinesi - Monte Falterona - Campigna) - Sicilia Foreste - Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali Palermo ITA) - n. volume 34 - pp. da 220 a 220 ISBN: 19721641 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

-

Olmi L.; Torri P.; Dallai D.; Accorsi C.A.; Corradi E.; Lopez Garcia B. ( 2007 ) - “I pollini fano l’occhiolino agli artisti”. Concorso per Opere d’Arte ispirate dalle gigantografie dei pollini esposte nell’Orto botanico dell’Università di Modena. - SICILIAFORESTE - n. volume 34 (suppl.) - pp. da 353 a 353 ISSN: 1972-1633 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

Questo lavoro espone i risultati di una iniziativa che ha affiancato il Polline all’Arte. Durante la “Settimana della cultura” (Maggio 2007), nell’ambito del tema “C’è arte per tutti. Anche la scienza è arte”, è stato proposto un concorso intitolato " I pollini fanno l'occhiolino agli artisti”, che invitava gli Artisti a lasciarsi ispirare dalle gigantografie di pollini esposte nell’Orto Botanico, per creare raffigurazioni dei pollini stessi, con la massima libertà di interpretazione e di realizzazione. L’idea è sorta dal coinvolgimento creato in tirocinanti del Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica e in Docenti del Liceo Classico “L.A. Muratori” di Modena, dalle gigantografie di granuli pollinici esposte nell’Orto Botanico (i pollini, fotografati al MO a 1000 x, sono rappresentati a colori su fondo nero su dischi di 40 cm – il diametro max. del polline risulta ingrandito a 3000-15000 x; dischi ideati da CAA, DD, PT). I pollini giganti, legati ai tronchi o ondeggianti tra le foglie, occhieggiano ai visitatori e con la loro elegante biodiversità suscitano sensazioni che vanno in molte direzioni. Certamente possono ispirare, e hanno ispirato, il senso artistico. Sono giunte 27 opere da artisti di varia età: bambini delle scuole elementari e medie della provincia, studenti del Liceo Classico sopra nominato, studenti universitari di Scienze naturali, Scienze biologiche e Scienze dei beni culturali, Palinologi professionisti., Docenti (Palinologi/Sistematici) e Tecnici (Disegnatore scientifico) del Dipartimento, questi ultimi fuori concorso. Gli elaborati sono molto diversi per tipologia e materiali utilizzati (disegni a tempera, ad idrolio, a pastello o a matita, sculture, elaborati grafici effettuati a computer e disegni su stoffa). I tipi pollinici che sono stati più rappresentati sono 14 su 20 esposti nell’Orto : Abies (in 3 opere), Acanthus (1), Alnus (4), Cedrus (4), Corylus (1), Fagus (1) Gramineae (2), Ilex (2), Juglans (1), Nymphaea (5), Pinus (3), Prunus (8), Quercus (1) Taxodium (2). In occasione della XVIII Esposizione de’Fiori (Modena, 25-27 maggio 2007), le opere sono state esposte nell’aula storica dell’Orto Botanico ed il giorno venerdì 25 maggio i lavori sono stati giudicati da una apposita commissione (Preside, Docenti di Storia dell’Arte e di Scienze del Liceo Classico “L.A. Muratori”, una Pittrice, Maestro d’arte e Palinologi dell’Orto Botanico) che ha valutato ogni opera sia dal punto di vista scientifico che artistico, considerando vari aspetti: cultura, fantasia, originalità, tecnica, senso del colore, ecc. Come nota pollinica, si può dire che nelle opere di studenti che hanno conoscenze di morfologia pollinica sono entrati armoniosamente alcuni particolari morfologici, come il “poro con annulus” della Graminea, i 3 colpi e la striatura esinea del Prunus.Le opere sono state suddivise in tre categorie (“Bambini”, “Liceali”, “Universitari”). I bambini sono stati premiati con astucci; gli adulti con Orchidee (1° e 2° premio), Gerani (3° premio). Gli altri partecipanti hanno avuto come premio di consolazione nonché ricordo, un piccola Cactacea in fiore. A tutti è stato rilasciato un attestato di partecipazione. L’iniziativa ha avuto successo ed è stato richiesto di riproporla anche nei prossimi anni, allargandola ad altre scuole del territorio Modenese e in generale alla cittadinanza.

Torri P.; Accorsi C.A.; Dallai D.; Mercuri A.M.; Trevisan Grandi G.; Casini C.; Vanzini E. ( 2007 ) - Immagine pollinica dell’Orto botanico di Modena: primi dati (piante legnose). - SICILIAFORESTE - n. volume 34 (suppl.) - pp. da 372 a 372 ISSN: 1972-1633 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

Il progetto Scientifico/Didattico/Museale “Polline all’Orto Botanico di Modena”, già pianificato e in atto (1) include varie linee palinologiche tra cui la Briopalinologia. Per questa linea, è iniziata la fase scientifica con lo studio della pioggia pollinica deposta in cuscinetti muscinali, per valutare l’immagine pollinica della copertura legnosa dell’Orto. Su 59 campioni di muschio prelevati il 18.01.2005, è stata studiata una scelta di 20 campioni (ca 500 pollini = p/camp., identificazioni a livello di genere, spettri pollinici percentuali, calcolo di concentrazioni = p/g e di influsso = p/cm2/anno-ipotizzando l’età dei muschi in 5 anni). In parallelo è stato effettuato il censimento delle piante legnose presenti a tale data. Il confronto tra la realtà e l’immagine pollinica è stato basato sul rapporto “R-rel”(% del Genere nello spettro pollinico/sua % nel censimento delle piante).La copertura legnosa reale – Le piante legnose danno l’impronta all’Orto Botanico con un alto numero di piante (702) e un alta fitodiversità (66 famiglie, 147 generi) su meno di un ettaro di superficie. Le Angiosperme dominano con 607 piante (86,5% delle legnose) appartenenti a 60 famiglie e 132 Generi. I generi più rappresentati sono: Rosa con 66 piante, Quercus (31), Aucuba (26), Hibiscus (20), Acer (19), Aesculus (14), Ligustrum e Celtis (11). Le Gimnosperme sono in sottordine, con 95 piante (13,5% delle legnose) appartenenti a 6 famiglie e 15 generi. I generi più rappresentati sono Taxus (48), Cephalotaxus (8), Pinus (7) e Gingko (6, non polliniferi). Un aspetto caratteristico è la prevalenza delle Autoctone sulle Esotiche (404 piante contro 298). L’ immagine pollinica – Le concentrazioni totali (Legnose+Erbacee) sono mediamente dell’ordine di 106 p/g e l’influsso totale medio è di ca 4000 p/cm2/anno. Le legnose rappresentano 82% nello spettro pollinico medio, con 44 Generi. Le Gimnosperme rappresentano il 26%, con 7 generi. Cedrus e Pinus sono presenti in tutti i campioni. Le Angiosperme coprono il 56% con 37 generi. Carpinus, Castanea, Celtis e Quercus sono presenti in tutti i campioni. Negli spettri pollinici percentuali, le Angiosperme sono sempre dominanti sulle Gimnosperme, eccetto che in due campioni. Come accumulo pollinico medio, Cedrus emerge con ca 1000 p/cm2/anno seguito da Celtis (ca 600 p/cm2/anno ) e Quercus (ca 500 p /cm2/anno).Confronto Orto Reale - Orto Pollinico ¬- Nel confronto tra la realtà e l’immagine pollinica, il segnale pollinico varia su 5 classi: fedele (R-rel=0,5-2), molto forte (>10), forte (10-2,1), debole (0,5-0,1) molto debole (<0,1). Il quadro dell’Orto Botanico delineato dai pollini, che costituisce la memoria dell’Orto per il futuro, ne da un’immagine per alcuni aspetti fedele: forte impronta delle Legnose, prevalenza delle Angiosperme sulle Gimnosperme, prevalenza delle Autoctone sulle Esotiche. Tra le infedeltà ricordiamo: diminuzione della fitodiversità (44 Generi contro 147), assenza di alcune piante sensibilmente rappresentate in Orto (ad es. Aesculus e Taxus) e sovrappresentazione di altre (ad es. Cedrus, Pinus, Celtis e Quercus), presenza di pollini provenienti sicuramente da aree esterne all’Orto Botanico, vicine o distanti (Castanea, Ginkgo, Erica, Populus).

E. SGARBI; SOLIANI STRADI M. L; GRIMAUDO M; DEL PRETE C; DALLAI D. ( 2007 ) - In vitro treatment to improve the germination response in orophitic boreal species from northern Apennines – national park “Riserve Naturali Casentinesi”. - International Conference Acclimatization, global change, gardening and biodiversity conservation - Programs and Abstracts - pp. da 32 a 32 ISSN: - [Poster (275) - Poster]
Abstract

The Botanic Garden of Modena and the National Park of “Riserve Naturali Casentinesi” recently promoted an integrated in situ/ex situ conservation project, according to guidelines suggested by the Global Strategy for Plants Conservation (AA.VV., 1995; BGCI-IABG, 2000). Researches were carried out to propagate some plant species with distinctive requirements of protection. The species considered in this experimental work grow at thepresent in the Park, which represent the southernmost line of settlement for these orophytic–boreal species: Hieracium villosum L., Saxifraga oppositifolia L., Saxifraga paniculata Miller, Saxifraga moschata Wulfen, Rhynchosinapis cheiranthos (Vill.) Dandy.The goal of this research was to find useful treatments to bypass the natural dormancy of the seeds and to improve in vitro germination and growth. The seeds/achenes have been stored at 4 °C in the dark for 2 months since their collection in nature, until the beginning of treatments. The viability test, conduced applying TTC method (Van Waes, J.M. & Debergh, 1986a), gave the following positive results: H. villosum 66,6%, S. oppositifolia 73,3%, S. paniculata 40%, S. moscata 43,3%, R. cheiranthos 76,6%. Seed/achenes were sterilized/scarificated with a solution of NaOCl (1.5 % Chlorine available + 1% Tween 80), sown on MS½ culture medium, at half strength of salts as control medium and maintained under artificial light, 12 hours photoperiod (control conditions). At the same time, the specimens were differently processed in order to break the dormancy.Preliminary tests on Hieracium villosum achens, treated with and without pre-chill treatments (4 °C for 8 weeks), did not give significantly different results. Furthermore these results were affected by repeated contaminations that occurred after some days of culture. More effective methods to sterilize the achenes must be applied. Germination percentages reached 30% (mean value). Plantlets grown in vitro were successfully transferred in pots and acclimatised.Seeds of Saxifraga species were sown on the same MS½ medium supplemented with GA3 (100 and 400 ppm) and subjected to 12 hours photoperiod with red light (λ= 650-680 nm).Later on, the “artificial seed” technology was applied in order to avoid the prostrate growth and plantlets vitrification previously observed. S. oppositifolia, S. paniculata and S. moschata germinated after 9 – 15 days and germination percentages reached 22,5%, 6,6% and 26,6% (mean values), respectively. The combined effect of these treatments seems to achieve a positive effect on germination of Saxifraga species. No germination was observed on control medium.Rhynchosinapis cheiranthos was sown on MS½ medium supplemented with GA3 (100 ppm); seeds germinated after 3 days with 79% (mean value) germination percentage while theseeds on control medium did not germinate. These results suggest that Rhynchosinapis seeds could have a physiological dormancy and not a structural dormancy because the onlyscarification treatments, obtained with the sterilization, did not result effective (Srivastava 2002).

C.A. ACCORSI; F. TERRANOVA; M. BANDINI MAZZANTI; A.M. MERCURI; P. TORRI; D. DALLAI; E. MANICARDI; C. MONTECCHI; L. OLMI; R. RINALDI ( 2007 ) - Indagini archeopalinologiche in Sicilia promosse dal CRPR di Palermo - La Materia e i segni della storia - CRPR Palermo ITA) - n. volume . [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Nel lavoro sono illustrate le analisi archeobotaniche del sito di Taormina, e del sito di Mozia

CASTALDINI D.; CONTI S.; CONVENTI M.; DALLAI D.; DEL PRETE C.; FAZZINI M.; FONTANA D.; GORGONI C.; GHINOI A.; RUSSO A.; SALA L.; SERVENTI P.; VERRI D.; BARBIERI M. ( 2007 ) - Le Salse di Nirano [Software (296) - Software]
Abstract

Questo CD-Rom, organizzato in appositi capitoli contrassegnati da colori differenti, riunisce i diversi aspetti della Riserva Naturale delle Salse di Nirano in cinque unità tematiche, alle quali è possibile accedere attraverso il menu di navigazione o attraverso un'apposita pagina introduttiva.Il primo capitolo s'intitola HOME e contiene, oltre alla pagina iniziale, i paragrafi relativi alla guida al CD-Rom, agli autori e alla mappa del sito.Il secondo, chiamato RISERVA, ha come oggetto la Riserva Naturale delle Salse di Nirano, descritta sotto il profilo storico-istituzionale, negli aspetti legati alle strutture di accoglienza e dei servizi offerti, oltre a fornire le informazioni sul regolamento di fruizione dell'area e sulle pubblicazioni inerenti le Salse di Nirano .Il terzo, ASPETTI SCIENTIFICI, raggruppa appunto gli aspetti più prettamente scientifici della riserva naturale delle Salse di Nirano, e contiene i "paragrafi" relativi alla geologia, al clima, alla geomorfologia, ai fossili, alla flora e vegetazione ed alla fauna.Il quarto capitolo, ASPETTI TURISTICI, fornisce una serie di utili informazioni turistiche ed allega una lista di interessanti attrazioni nei dintorni di Nirano; esso contiene inoltre un paragrafo dedicato alla Carta Geoturistica della Riserva.Il quinto capitolo, GALLERIA MULTIMEDIALE, contiene una ricca raccolta d'immagini delle Salse di Nirano, di suoni registrati all'interno della Riserva e di filmati delle salse; di particolare rilievo il volo virtuale sulla Riserva, un modo tutto nuovo di osservare il territorio di Nirano. La galleria multimediale presenta inoltre una significativa bibliografia scientifica sul fenomeno generale delle Salse e sui vari aspetti della riserva di Nirano, un'apposita sitografia (una raccolta di siti web) assieme ad una galleria studi in cui si possono scaricare i pdf di pubblicazioni scientifiche che permetteranno al lettore particolarmente interessato di approfondire i singoli aspetti sulle salse di Nirano.

E. SGARBI; DEL PRETE C; DALLAI D; CRUDELE G; BOTTACCI A; GRIMAUDO M; SOLIANI STRADI M. L. ( 2007 ) - Micropropagazione e moltiplicazione di specie rare e fitogeograficamente interessanti delle Riserve Naturali Biogenetiche Casentinesi (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi –M.te Falterona, Campigna). - Studi botanici nelle Riserve Naturali Biogenetiche e Integrali (Follonica –Siena – Pratovecchio) - . . ITA) - n. volume - - pp. da 10 a 10 ISBN: 978 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

.

Daniele, Dallai; Giovanna, Bosi; Alessandro, Vescogni ( 2007 ) - Orto Botanico (redazione testi scientifici in CD interattivo - serie CD multimediali Musei Scientifici Universitari di UNIMORE) - Orto Botanico (CD rom) - pp. da 1 a 23 ISBN: 0000000000000 ISSN: - [Altro (298) - Altro]
Abstract

La serie di CD multimediali dedicata ai Musei Scientifici Universitari costituisce parte di un più ampio pro- getto, grazie al quale l’Università di Modena e Reggio Emilia si propone di “aprire” in modo sempre più efficace le proprie risorse culturali. I Musei universi- tari costituiscono un settore fondamentale di questo patrimonio. Essi sono doppiamente preziosi in quanto, accanto al ruolo di divulgazione delle ultime scoperte scientifiche, sono al contempo testimonianza storica dell’evoluzione delle scienze e della passione che da secoli anima gli studiosi del nostro Ateneo. Rendere sempre più accessibile questa ricchezza è quindi un compito irrinunciabile, da intra- prendere ricercando modi di comunicazione atti a coinvolgere la totalità dei possibili utenti. Da questa esigenza è nata la collaborazione fra i Dipartimenti cui i Musei fanno capo e il Ser- vizio Accoglienza Studenti Disabili dell’Ateneo. Due sono gli ambiti in cui si è scelto di operare: in primo luogo è stata intrapresa una progres- siva rimozione delle barriere architettoniche che impediscono un completo accesso alle strut- ture museali. Parallelamente si sta procedendo alla creazione di percorsi e supporti didattici innovativi, che risultino pienamente utilizzabili anche da chi per problemi fisici, sensoriali o cognitivi, può avere difficoltà nell’attingere a queste risorse. I Cd di presentazione dei Musei sono stati strutturati per poter essere pienamente sfruttati sia da chi utilizza periferiche di ausilio visivo (ingranditori, screen reader) sia da chi non è in grado di utilizzare il mouse per operare la selezione dei contenuti. Gli scopi sono molteplici: fornire un’immagine sintetica ma esauriente del contenuto dei diversi Musei, consultabile an- che quando non sia possibile collegarsi ai relativi siti internet; una “visita guidata” utilizzabile anche nell’impossibilità di recarsi personalmente nella sede; uno strumento prezioso per chi volesse “prepararsi” ad una visita e gustare appieno la ricchezza delle collezioni museali.

Accorsi C.A.; Crudele G.; Mandrioli P.; Torri P.; Forlani L.; Dallai D.; Negrini M.G.; Bertellini E.; Montecchi M.C. ( 2007 ) - Palinologia all’Isola di Montecristo (Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano): un progetto dal presente al passato. - Studi Botanici nelle Riserve Naturali Biogenetiche e Integrali (Follonica – Siena – Pratovecchio). - Ispettorato Generale Del Corpo Forestale Dello Stato Roma ITA) - n. volume fascicolo unico diffuso nell'ambito del convegno - pp. da 22 a 22 ISBN: MANCA ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Questo lavoro presenta il progetto, nelle varie linee che locompongono, lo stato dei lavori e le difficolta.Progetto e “Stato del lavoro”: 1. Morfo-palinologia - 1.1 - FloraPollinica di Montecristo. E' programmata la descrizionemorfobiometrica-fotografica del polline delle specie dell' Isola, supolline “fresco” e acetolizzato, secondo i metodi della FloraPalinologica Italiana. “Su 6 specie già raccolte è in corso ladescrizione di quattro (Alkanna lutea DC., Erica arborea L., Quercusilex L., Rosmarinus officinalis L.)”; 1.2 - Indagine morfologica didettaglio sul polline di Quercus ilex. Per il leccio di Montecristo, chepresenta caratteri di problematicità è in programma l'esame dicampioni di polline da numerose piante, in parte già prelevati.L'analisi di due campioni ha11/02/09 15.52 Page 1 of 2Breve descrizione dei contenuti (Abstract) mostrato in uno di essi una presenza consistente di pollini atipici. 2 –Brio-palinologia - E' programmata la valutazione dell' immaginepollinica della vegetazione locale e degli apporti alloctoni, con lostudio del contenuto pollinico di trappole polliniche naturali (muschie licheni). “Una prima serie di campioni (una decina), è in corso dianalisi. Gli spettri pollinici esplorativi sono caratterizzati da unabuona concentrazione e alta diversità floristica, con alcuni taxaemergenti: Erica, Pinus, Quercus ilex, Cistus, Rumex, accompagnatida molti altri: (Alnus, Artemisia, Corylus, Betula, Eucalyptus,Gramineae, Juniperus, Lamiaceae, Olea, Pistacia, Vitis, ecc.”.3 – Aero-palinologia - Si prevede di installare uno spore trap perstudiare il polline e le spore aerodispersi con un primo obiettivo divalutare la provenienza di essi, se da piante dell'Isola o da sorgentiesterne. “E’ stato individuato un punto di possibile collocamento diuno spore trap volumetrico settimanale(Lanzoni VPPS 2000), giàdisponibile”.4 – Paleo-palinologia - Sono in programma profili pollinici perricercare informazioni sull' evoluzione della copertura vegetalenell'isola. “Sono stati ipotizzati due primi punti di profilo percampionature di saggio, sotto copertura di Pinus e Erica”.5 – Copro-palinologia - Per contribuire alla valutazione dellapressione animale sulla vegetazione dell’Isola e avere dati utili perinterpretare gli spettri brio- e paleopalinologici, è programmatal'analisi lungo l’anno di escrementi di erbivori con l'obiettivo didedurne la dieta e il variare di essa. “Durante l’’escursione scientifica15.03.07, sono stati raccolti due campioni freschi di escrementi dellacapra di Montecristo. Nell’’analisi pollinica esplorativa di essiemergono Erica e Pinus”.6 - Musealizzazione – Impegno chiave del progetto è la produzione dimateriale informativo da esporre nel Museo di Montecristo, cheaggiorni sulla ricerca palinologica. Il materiale sarà consegnato alCorpo Forestale ad ogni escursione scientifica dei Palinologi all’Isola.Difficoltà - Riguardano soprattutto la logistica del settoreaeropalinologico (alimentazione e controllo dello spore trap, cambiodel nastro di campionamento, trasporto nastro).

Accorsi C.A.; Torri P.; Dallai D.; Barbieri G.; Bertellini E.; Montecchi M.C.; Rinaldi R.; Bertoni D.; Barberini E. ( 2007 ) - “Polline all’Orto Botanico”: un progetto scientifico/didattico/museale all’Orto di Modena – Università di Modena e Reggio Emilia. - SICILIAFORESTE - n. volume 34 (suppl.) - pp. da 341 a 341 ISSN: 1972-1633 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

All'Orto Botanico di Modena, dove un Laboratorio di Palinologia multisettorale opera da più di 25 anni, l'idea di avvalersi dell' Orto per far familiarizzare con la biodiversità e informatività del polline ha radici lunghe (CAA e DD, in litteris). Iniziative spot sono state attuate, ma solo di recente è stato avviato un progetto organico (1). E' un progetto sfaccettato, sia nel contenuto, articolato su alcune linee della Palinologia, sia nello scopo: dare struttura a una sequenza operativa autarchica, di Orto Universitario: “dalla produzione al consumo”, cioè “trasformazione di prodotti originali di ricerca in prodotti museali di collezionismo scientifico e di didattica-divulgazione a tutti i livelli di scolarità- cittadinanza”.E’ qui presentato il progetto, nelle varie linee, e lo stato del lavoro.Ricerca-Collezioni: 1–Morfo-palinologia – è iniziata la redazione della “Flora Pollinica dell’Orto” con le schede di alcune Conifere e con i metodi della “Flora Palinologica Italiana”, semplificati. In parallelo procede la Palinoteca dell’Orto, con un protocollo di materiali indoor (polline essiccato, vetrini con polline “fresco” e acetolizzato, foto al MO e SEM, polvere pollinica, modellini 3D – diam. max a 2000x (EB) e outdoor (gigantografie = dischi rotondi-diam.40 cm appesi agli alberi, con polline (diam. max a 3000-15000x, colorato su fondo nero, ideati da CAA, DD e PT). 2–Brio-palinologia - su ca 60 campioni di muschio prelevati nell’Orto abbiamo dati preliminari da 20 (Torri et. Al., questo congresso). Scopo: documentare l’immagine pollinica che l’Orto sta consegnando agli archivi vegetazionali e che sarà utile ad es. per stimare la produttività pollinica delle piante in Orto in relazione con acclimatazione e governo di esse, e per interpretare spettri pollinici di Orti e Giardini storici attuali e passati. 3–Aero-palinologia - è pianificata l’apertura della “Stazione di Monitoraggio aerobiologico Orto Botanico” che verrà inaugurata nel 2008, in occasione del 250° compleanno dell’Orto (uno spore trap Lanzoni VPPS 2000 è disponibile; l’Aeropalinoteca dell’Orto arricchirà quella esistente - Il laboratorio gestisce la Stazione di Vignola da più di 15 anni). Scopo: valutare entità e biodiversità del contenuto pollinico in aria, con attenzione primaria alla componente allergenica, per conoscere l “allergenicità dell’Orto” e fornire calendari/orologi pollinici ai visitatori pollinosici. 4–Paleo/Archeo-palinologia - durante scavi 2007 per il posizionamento di cavi elettrici, sono stati prelevati campioni pollinici in sequenza fino a ca 60 cm di profondità in prossimità dell’Ingresso dell’Orto. Lo studio è in corso. Scopo: ottenere informazioni sulle storia dell’Orto, allestire la collezione inerente, esporre il diagramma pollinico commentato e affiancare Gigantografie Paleo/Archeopolliniche a quelle Attuali. Didattica-Divulgazione - il progetto ha incentivato e strutturato attività gia in atto, le più recenti sono: 1)”Spore traps, macchine che inspirano la natura (Sett.Cultura Scientifica, Marzo 07); 2) “Il gioco del polline” (Il Gusto di sentire le Scienze “Oggi all’Orto: pollini da vedere e toccare”, XVIII Esposizione De’ Fiori, Maggio 07 - Barbieri e Torri, questo congresso); 3) I pollini fanno l’occhiolino agli artisti (Pollini tra Scienza e Arte - XVIII Esposizione De’ Fiori, Maggio 07 - Olmi et Al., questo congresso).

C.A. Accorsi; P. Torri; R. Rinaldi; M.C. Montecchi; D. Dallai; F. Terranova; P. Pensabene ( 2007 ) - Primi dati palinologici e avvii di musealizzazione per l'insediamento medievale di Piazza Armerina - Progetto di recupero e conservazione della Villa romana del Casale di Piazza Armerina - Eurografica PALERMO ITA) - n. volume I grandi restauri N°12/1 - pp. da 132 a 133 ISBN: 9788888559797 ISSN: - [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

Questa indagine è nata dalla collaborazione tra il Centro Regionaleper la Progettazione e il Restauro della Regione Sicilia e ilDipartimento di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università diModena e Reggio Emilia e si inquadra in un ampio progetto di ricercaarcheopalinologica con avvii di musealizzazione, inerente l’area dellaVilla Romana di Piazza Armerina. Lo scopo è di ricostruire i caratterie la storia del paesaggio naturale e culturale del sito e dell’areacircostante in periodo romano e medievale, e di allestire materiali dicollezionismo e didattica/divulgazione indoor/outdoor che sarannogestiti dal museo locale ed esposti in rete. Gli otto campioni studiatifino ad ora provengono dall’Insediamento medievale (fasi principalitra il X e il XIII secolo d.C.), venuto alla luce durante i recenti scaviarcheologici diretti da P. Pensabene. Essi hanno mostrato una discretaconc.pollinica (103-104 pollini/g), buono stato di conservazione delpolline e notevole diversità floristica (ca 100 taxa: 40 legnose e 60erbacee, su conte di ca 300 p/camp.). Gli spettri pollinici delineano un11/02/09 15.46 Page 1 of 2Breve descrizione dei contenuti (Abstract) paesaggio vegetale collinare di area mediterranea, non distante da unfiume. La flora legnosa, piuttosto varia, include sclerofillesempreverdi, latifoglie decidue e conifere, con specie di interessealimentare e ornamentale (Abies, Acer, Alnus, Buxus, Castaneasativa, Cedrus, cf. Cydonia, Fraxinus ornus, Humulus lupulus,Juglans, Juniperus, Myrtus communis, Morus, Olea europea, Quercusilex, Q. cf. pubescens s.l., Q. cerris, Pistacia cf. lentiscus, P. cf. vera,Phillyrea, Pinus cf. pinea, Platanus, Populus, Prunus cf armeniaca,Salix, Ulmus, Vitis ecc.); quella erbacea è caratterizzata daCompositae, Cruciferae, Gramineae, Labiatae, Leguminosae,Umbelliferae e comprende alcune idrofite (Alisma, Nymphaea,Potamogeton). Nel paesaggio spiccano uliveti e prati/pascoli e visono accenni di campi di cereali. L’antropizzazione è indicata ancheda varie piante spontanee, ruderali, nitrofile, indicatrici di calpestio edi circolazione di animali. Gli spettri pollinici suggeriscono uncambiamento del paesaggio nel tempo. Nella I fase di insediamento(X–XII sec.d.C., periodo di passaggio tra frequentazione araba enormanna) la copertura arborea è più estesa sia negli aspetti culturali(maggiore estensione degli uliveti), sia in quelli naturali (maggioreestensione dei boschi), mentre nella II fase (XII sec., piena etànormanna) essa cala drasticamente mentre si estendono i pascoli. Imicrocarboni > 250 μm, indicatori di fuochi locali, sono semprepresenti con conc. contenute, dell’ordine di 101-102/g. Essi sembranorappresentare sia tracce di fuochi casalinghi (nelle abitazioni eranopresenti fornetti in pietra e focolari), sia testimonianzedell’accensione di fuochi vicino al punto di campionamento, inconnessione ad attività agricole svolte nel sito.

Torri P.; Accorsi C.A.; Crudele G.; Dallai D.; Forlani L. ( 2007 ) - Primi dati sulla morfologia pollinica di Quercus ilex L. nella Riserva Naturale Biogenetica Isola di Montecristo (Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano). Abstr. Studi Botanici Nelle Riserve Naturali Biogenetiche e Integrali (Follonica – Siena – Pratovecchio). Roma, 13 aprile 2007. Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato, Via Giosuè Carducci 5, Roma: 17(°). - Studi Botanici Nelle Riserve Naturali Biogenetiche e Integrali (Follonica – Siena – Pratovecchio) - Ispettorato Generale Del Corpo Forestale Dello Stato Roma ITA) - n. volume fascicolo unico diffuso nell'ambito del convegno - pp. da 17 a 17 ISBN: MANCA ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

La popolazione di Quercus ilex L. dell'Isola di Montecristo, che include attualmente 230 piante e presenta aspetti vari di problematicità, è da tempo oggetto di monitoraggio e di studio.In questo lavoro stato avviato lo studio della morfologia del polline di leccio e presenta i primi dati ottenuti dall'analisi morfobiometrica di 2 campioni.

ACCORSI C.A.; TORRI P.; TREVISAN GRANDI G.; DALLAI D.;BARBIERI G.; BARBERINI E.; BERTELLINI E.; MONTECCHIM.C.; BERTONI D. ( 2007 ) - The potential of Botanical Gardens to show pollen biodiversity - The Project in Modena: 1. The Pollen Flora THE POLLEN FLORA OFTHE GARDEN - Abstracts - Int. Conf. Acclimatization, global change, gardening and - Università degli Stusi di GenovaAmici dei Giardini Hanbury Genova ITA) - n. volume fascicolo unico diffuso nell'ambito del convegno - pp. da 20 a 20 ISBN: MANCA ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Botanical Gardens, being Museums made of living plants andlaboratories, are the main places where plant biodiversity in its manyforms can be managed and shown. Pollen grains offer an attractivedisplay of biodiversity due to their microscopic size, huge number,great morphological variety consistent with their systematic /phylogenetic position and almost ubiquitous spread in space and time.In the Botanical Garden of Modena University, where palynologistshave been working for more then twenty-five years, a multifacetedproject has been set up to acquaint citizens with pollen biodiversity,by exploiting the know-how of the local laboratory in several fields ofPalynology (e.g. Aero-, Archaeo-, Bryo-, Geo-, Melitto-, Morpho-,Pharmaco-11/02/09 15.53 Page 1 of 2Breve descrizione dei contenuti (Abstract) Palynology).This paper concerns Morphopalynology and more precisely the"Pollen Flora of the Garden", i.e. the study and exhibition ofmorphological characters of pollen of the plants growing in it. Thefollowing work has been undertaken so far: 1) The setting up of theGarden Pollen type Collection, following the rules recently adoptedfor the educational section of the local Collection; 2) Morphologicalanalyses and descriptions of pollen types of the Garden, following themethods of the Italian Pollen Flora, starting with woody species,especially Conifers; 3) Preparation of pollen protocols and materialsfor educational events.To show what we have done so far, we report: 1) the status of theGarden Pollen Collection (number and list of pollen species collected,stored dried, acetolyzed, mounted in slides, and species that can beswapped); 2) the status of the Garden Pollen Flora (list of the pollenspecies described); 3) examples of the pollen educational processwhich have been in part already successfully employed and in partplanned to be used during exhibitions for citizens, students fromprimary to secondary school and tourists (pollen dust jars, 3D pollenmodels, big and small round panels with high magnification pollenphotos hung from trees, pollen trips throughout the Garden, frommicroscope to plants

D. Dallai; L. Maffettone; C. A. Accorsi; C. Del Prete ( 2007 ) - XVIII Esposizione de' Fiori (25 - 27 maggio 2007) [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Le "Esposizioni de' Fiori" sono manifestazioni pubbliche, promosse da alcuni anni dall'Università e dal Comune di Modena coinvolgendo diversi attori pubblici e privati, che riprendono nello spirito e nei contenuti manifestazioni analoghe che si svolgevano in epoca ducale (nel 1843 a Modena venne organizzata nell'Orto Botanico la I Esposizione de' Fiori, con primato in Italia). La “XVIII Esposizione dei Fiori” all’Orto Botanico è stata organizzata nel 2007, con ingresso gratuito, secondo la formula già collaudata negli anni precedenti. Nelle edizioni attuali, all'Esposizione organizzata dall’Orto Botanico è affiancata la mostra mercato "Garden Show", che si svolge nel Giardino Comunale adiacente. Il fine è quello di promuovere l’interesse per la botanica e l’ambiente da un lato e un giardinaggio commerciale di qualità dall’altro. I Dipartimento ha organizzato e si è fatto carico di tutte le iniziative culturali svoltesi nell’Orto Botanico, mentre la mostra mercato nel Giardino pubblico, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Modena, è stata organizzata e gestita dalla Società di impresa Garden Show. L’“Esposizione de’Fiori” nell’Orto Botanico ha seguito il calendario della mostra mercato iniziando venerdì 25 maggio 2007, in presenza delle Autorità accademiche e cittadine. Nella stessa giornata, alle 18.30 presso l’Orto Botanico (V.le Caduti in Guerra, 127) si è svolta la premiazione del concorso “I pollini fanno l’occhiolino agli artisti” organizzato dall’Orto Botanico in collaborazione con il Liceo Classico L.A.Muratori per la realizzazione di opere ispirate alle gigantografie di granuli pollinici esposte nell’Orto. Sabato 26 maggio, al mattino, si è svolto “Il quiz.Otto” gioco/quiz a premi per aspiranti giardinieri; alle ore 10.00 è stato inoltre presentato il libro “Dove nasce un giardino?” di Anja Werner. Nel pomeriggio alle ore 16.00 si è svolta l’ “Officina botanica”, laboratorio creativo con materiale vegetale e contemporaneamente, in Aula storica, è stato presentato un progetto in corso a cura del Consorzio della Bonifica del Burana Leo Scotenna Panaro, in collaborazione con l’Orto Botanico, dal titolo “L’erbario della Bonifica: piante acquatiche e di sponda nei canali di Burana”. Domenica 27 maggio sono state organizzate visite tematiche all'Orto Botanico ("di che giardino sei? alla scoperta del nostro intimo giardino personale) e nel pomeriggio, dalle ore 16.00, si è svolto “Il gioco del polline all’Orto Botanico”. Alle 17.00, nell’Aula storica, si è tenuta la conferenza di M. Bandini Mazzanti su “Le piante nella Storia” seguita da una visita a tema alle collezioni dell'Orto. Nel corso delle tre giornate è stato possibile visitare le Mostre “Giardino di Kyoto” (a cura del Corpo Guardie Giurate Ecologiche Volontarie - G.G.E.V della Provincia di Modena). “Pollini dell’Orto Botanico”, “Pollini tra scienza e arte” e “Gemine Muse” (Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani in collaborazione con: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico, CIDAC - Città d’Arte e Cultura, DARC - direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee, Ministero dei Beni e le Attività Culturali). Contributi scientifici e collaborazioni: Marta Bandini Mazzanti, Roberta Baroni, Carlo Romagnoli, Aldo Severi, Anna Maria Mercuri, Giuliana Trevisan, Elisa Andreotti, Paolo Gibertini, Tamara Toni, Paola Torri, Christian Baraccani, Daniele Bertoni, Simonetta Bertoni, Patrizia Rufinelli, Roberto Scansani, Giovanna Bosi, Giovanna Barbieri, Maddalena Grimaudo, Linda Olmi, Maria Chiara Montecchi, Enrica Bertellini, Rossella Rinaldi, Ercole Barberini, Davide Molena. Direttore del Dipartimento: Prof. Antonio Russo (Paleontologia, via Università 4. 41100 Modena).

D. Dallai; E. Antonini; S. Gilberti Soragni ( 2006 ) - Incontri sul tema "Il Giardino del Principe" (Aula Magna dell'Università, periodo 13 febbraio - 6 marzo 2006) [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Dal 13 febbraio al 6 marzo 2006, presso l’Aula Magna dell’Università (via Università 4, Modena) è stata organizzata, congiuntamente dal Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico e dall’Associazione culturale “Amici del Giardino Estense di Modena”, una serie di incontri sul tema “Il Giardino del Principe”. Sono stati proposti i seguenti argomenti: Tra oriente e occidente. L’influenza del giardino islamico nei giardini italiani del rinascimento (Giorgio Galletti, architetto paesaggista); Il giardino dipinto. Le “stanze paese” dai modelli bolognesi agli esempi della provincia di Modena (Luca Silingardi, storico dell’arte); I giardini medicei nelle lunette di Giusto Utens (Litta Medri, Direttrice del Giardino di Boboli); Coltivare la scienza. Dal giardino ducale estense all’Orto Botanico universitario di Modena (Eraldo Antonini, Agronomo paesaggista. Daniele Dallai, Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico, Università di Modena e Reggio Emilia). L’evento ha evidenziato il ruolo trainante dell'Orto Botanico nella diffusione della cultura scientifica e storico/museologica.

D.Dallai; E. Sgarbi; M.Grimaudo; C. Del Prete ( 2006 ) - PARTECIPAZIONE DELL’ORTO BOTANICO ALLA “VETRINA DELLA SOSTENIBILITÀ EMILIA- ROMAGNA” - ECOMONDO 2006 (FIERA DI RIMINI, 8 - 11 NOVEMBRE 2006). [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

La Vetrina della Sostenibilità Emilia Romagna nell’ambito di ECOMONDO 2006 ha rappresentato la realizzazione fisica, dopo quella virtuale già attiva da tempo sul sito dedicato www.ermesambiente/vetrinasostenibilità, del progetto di visibilità delle esperienze più significative nella Regione in tema di Buone Pratiche di imprese e organizzazioni. Con questa realizzazione la Regione ha proposto un’occasione di stimolo per la nascita e la diffusione di nuovi processi di collaborazione, emulazione e creazione d’impresa. L’Università di Modena e Reggio Emilia ha voluto essere presente in questo contesto per dimostrare che ricerca di base, alta formazione e innovazione rivolta alla società e all’impresa sono aspetti intimamente legati e conseguenti l’uno all’altro. La partecipazione ha proposto uno spettro molto ampio di ambiti di applicazione e di obiettivi raggiunti, su vari temi. Nell’area tematica “Valorizzazione del territorio e turismo sostenibile”, il Dipartimento di Paleobiologia e dell’Orto Botanico ha presentato l’applicazione di un protocollo per la Conservazione di specie naturali rare e minacciate del territorio locale (Gruppo di lavoro Prof. Del Prete, Dott. Dallai, Prof.ssa Sgarbi) a realtà della provincia di Modena, progetto che ha visto coinvolti aspetti di alta formazione e trasferimento di know how ai giovani, aspetti di divulgazione scientifica rivolti alle scuole allo scopo di creare condivisione e consenso per le pratiche di conservazione e recupero di caratteri di naturalità ancora presenti in aree antropizzate e aspetti di integrazione fra Università e Amministrazioni nella programmazione di interventi di valorizzazione e riequilibrio del territorio. Vengono perseguiti i seguenti obiettivi a favore dello sviluppo sostenibile:- acquisizione e trasferimento di informazioni sui caratteri della biodiversità vegetale a livello di biocenosi, specie e popolazione con particolare attenzione ai taxa che presentano popolazioni a rischio di rarefazione/estinzione a livello locale; - promozione di consapevolezza sui temi della conservazione, sulla necessità che ciascuno partecipi in modo diretto o indiretto alla definizione e al consolidamento di una “Conservation strategy” a livello locale e mondiale. - offerta del know how di base per la conservazione e la propagazione delle entità vegetali a rischio di estinzione, realizzando un progetto pilota che ha l’obiettivo di offrire metodologie di riferimento agli Enti di gestione dei Parchi e delle riserve a scala dell’Italia settentrionale e centrale - messa a disposizione di una "scorta" di individui di specie minacciate o comunque vulnerabili da utilizzare per le attività di ripristino ambientale e per diffondere le conoscenze sulla flora locale.

D. Dallai; C.Del Prete ( 2006 ) - PARTECIPAZIONE DELL'ORTO BOTANICO UNIVERSITARIO DI MODENA ALLA MOSTRA “ORTI BOTANICI E STRATEGIE DI CONSERVAZIONE” - GRUPPO DI LAVORO ORTI BOTANICI E GIARDINI STORICI DELLA SOCIETÀ BOTANICA ITALIANA onlus, EUROFLORA 2006 (FIERA DI GENOVA, 21 APRILE – 1 MAGGIO 2006): [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

L’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia è da tempo impegnato in attività di conservazione in situ/ex situ di entità rare o minacciate della flora locale. Le attività di tutela vengono poste in essere con azioni dirette (raccolte in natura, riproduzioni ex situ, reintroduzioni negli habitat naturali) e con azioni indirette di carattere espositivo, volte ad aumentare la conoscenza e la sensibilità sui temi trattati. La partecipazione ad Euroflora 2006, manifestazione frequentata da centinaia di migliaia di visitatori, ha rappresentato una occasione unica per veicolare i temi in oggetto ad una enorme quantità di pubblico in pochi giorni. La partecipazione ad Euroflora 2006 degli Orti Botanici Italiani è stata Coordinata nell'ambito delle attività della Società Botanica Italiana - Gruppo di Lavoro per gli Orti Botanici e i Giardini Storici.

G. Bosi; G. Barbieri; L. Ronconi; D. Dallai; M. Bandini Mazzanti ( 2006 ) - Percorsi e Laboratori all’Orto Botanico di Modena: oltre vent’anni di storia e nuove proposte - Riassunti 101° Congresso SBI - Seconda Università degli Studi di Napoli Napoli ITA) - n. volume \ - pp. da 188 a 188 ISBN: NON PRESENTE ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Percorsi e Laboratori all’Orto Botanico di Modena: oltre vent’anni di storia e nuove proposte

C. DEL PRETE; D. DALLAI; E. SGARBI; L. MAFFETTONE ( 2006 ) - The Modena Botanic Garden: plant conservation and habitat management strategies - Nature conservation Concept and Practice- - Springer BERLIN- HEIDELBERG ITA) - pp. da 369 a 379 ISBN: 9783540472285 ISSN: - [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

The Botanic Garden of Modena (Northern Italy) was founded in 1758 by the Duke Francesco III d’Este. Its original functions of “Hortus simplicium” evolved along more than two century of Academic history, until the actual structure. Today, as the majority of the University Botanic Garden in Italy, the Modena Botanic Garden is endorsed in several projects of plants conservation and ecosystem managements that are compliant with the Global Strategy for Plants Conservation. Even if its original location in the centre of the town does not permit enlargement of the area or structural modifications, however, greatly helps the education activities carried out in the Garden, while the conservation activities are developed outside the Garden by means of numerous cooperation with Parks, natural reserves and other administrative bodies or institutions. The Botanic Garden of Modena recently started different in situ/ex situ integrated conservation projects together Parks and other land-managing institutions. Even if such projects involves only a limited number of endangered and/or vulnerable species/populations, however some interesting and noticeable results had been achieved. Plantlets are often obtained by the way of non-conventional techniques, such as in vitro cultures (for example indigenous Orchidaceae).Cooperation with local Museums gave interesting sources for future actions: the collections that they preserve are mostly related to circumscribed local areas or well defined periods, so they are the source of fundamental information about past situations.Investigation on flora and vegetation and the monitoring of plants and plants communities, carried out in protected areas, cooperating with the National Forestry Service, is a very important source of knowledge to improve conservation and verify the effectiveness of conservation actions.

D. Dallai; L. Maffettone; E. Sgarbi; C.A. Accorsi; C. Del Prete ( 2006 ) - XVII Esposizione De' Fiori (26 – 28 maggio 2006): Spazi aperti all'Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Le attuali "Esposizioni de' Fiori" sono manifestazioni pubbliche, promosse dall'Università e dal Comune di Modena coinvolgendo diversi attori pubblici e privati, che riprendono nello spirito e nei contenuti manifestazioni analoghe che si svolgevano in epoca ducale (nel 1843 a Modena venne organizzata nell'Orto Botanico la I Esposizione de' Fiori, con primato in Italia). In occasione della XVII Esposizione, l’Orto Botanico ha aperto i suoi spazi e laboratori, coinvolgendo pubblico e studenti di ogni età in iniziative finalizzate alla diffusione della Cultura Scientifica. L’inaugurazione ha avuto luogo Venerdì 26 maggio ore 16:15 presso il Giardino Pubblico Comunale, sede del "Garden Show", esposizione e mostra mercato florovivaistica (organizzata da soggetti privati) che si svolge in parallelo, con la presenza delle Autorità accademiche e cittadine.L’Orto Botanico, con ingresso gratuito da Viale Caduti in Guerra, 127, è rimasto aperto nei seguenti orari: 26 maggio: 16:00-20:00; 27 e 28 maggio: 10:00 - 20:00. Alla manifestazione ha partecipato ufficialmente la Società Botanica Italiana (onlus) con la mostra “La Biodiversità e gli Orti Botanici”, realizzata dal Gruppo di Lavoro per gli Orti Botanici e i Giardini Storici della SBI, in occasione di Euroflora 2006. La mostra è stata presentata durante la cerimonia inaugurale. Nella stessa giornata si è svolta anche una riunione del Gruppo di Lavoro per la Paleobotanica della SBI. Durante i due giorni successivi si sono succedute conferenze pubbliche su argomenti di giardinaggio e sul tema della conservazione della biodiversità, laboratori didattici e mostre tematiche. In particolare, con l’iniziativa “Giardini al microscopio: viaggio nel mondo microscopico dei fiori e delle piante - Pollini, foglie, frutti, semi, fiori, fusti raccolti dai visitatori, osservati al microscopio, assumeranno le forme e i colori di un giardino nascosto”. l’Orto ha aderito anche alla manifestazione “musei da...gustare 2006: il gusto di viaggiare” promossa dal Sistema Museale della Provincia di Modena Alle mostre hanno partecipato la Società Botanica Italiana, le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena, il Consorzio di Bonifica Burana, Leo, Scoltenna e Panaro, il Gruppo Modenese Succulente (Gruppo amatoriale Polisportiva San Faustino - Modena). L’Orto Botanico ha presentato, a cura dei Docenti, Ricercatori e Tecnici, mostre su vari argomenti di ricerca. In occasione della Manifestazione il SERVIZIO ACCOGLIENZA STUDENTI DISABILI dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha presentato il PROGETTO MUSEI VIRTUALI, con un primo CD dedicato all’Orto Botanico.Visite guidate a cura del Gruppo Guide Orto Botanico si sono svolte a calendario nelle giornate di sabato 27 maggio e domenica 28 maggio.Contributi scientifici e collaborazioni:M. Bandini Mazzanti, R.Baroni, C.Romagnoli, A. Severi, A.M.Mercuri, G.Trevisan, P.Gibertini, T.Toni, P.Torri, C.Baraccani, D.Bertoni, S.Bertoni, P.Rufinelli, R.Scansani, G.Bosi, G.Barbieri, M.Grimaudo, L.Ronconi.Direttore: Prof. Antonio Russo (Paleontologia, via Università 4, 41100 Modena)

CASTALDINI D.; VALDATI J.; ILIES D.C.; BAROZZINI E.; BARTOLI L.; DALLAI D.; DEL PRETE C.; SALA L. ( 2005 ) - Carta Turistico-Ambientale dell’Alta Valle delle Tagliole, Parco del Frignano [Cartografia (294) - Cartografia]
Abstract

La Carta Turistico-Ambientale è una carta pieghevole, tascabile, stampata fronte/retro, con note illustrative sintetiche in italiano e in inglese, i cui elementi caratterizzanti sono una Carta Geo-Turistica e un Modello Digitale del Terreno (DTM). La Carta Turistico-Ambientale contiene: i) testi esplicativi che descrivono sinteticamente il Parco del Frignano, la Carta Geo-Turistica, il DTM, gli itinerari escursionistici, flora e vegetazione e fauna; ii) immagini fotografiche degli aspetti geo-ambientali piu’ significativi; iii) informazioni logistiche sui Centri Visita e sui rifugi e ristoranti; iv) indicazioni sulle attrattive turistiche nei dintorni.

FRANCHINI F.; DEL PRETE C.; D. DALLAI ( 2005 ) - Emilio Chiovenda in Modena - The Succulent Plants of Eastern Africa - AIAS Roma ITA) - n. volume . - pp. da 156 a 175 ISBN: 9788890134500 ISSN: - [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

During his permanence in Modena (from 1929 to 1935), Emilio Chiovenda was Professor at the University, dean of the Faculty of Sciences, Director of Botanic Garden, collaborator and President of the Società dei Naturalisti e Matematici di Modena (from 1933 to 1935), and member of the Accademia di Scienze, Lettere e Arti since 1931. The numerous activities undertaken give a complete idea of Chiovenda’s works during the time he lived in Modena. Besides giving important spur to scientific prestige of Botanical Garden of Modena through his publications, Chiovenda considerably increased the museum collections. Numerous specimens coming from Italian colonies - exsiccata, woods and fruits - (in many cases types), identified by him, became a part of the historical collection of Modena’s Botanic Gardens Herbarium.

CASTALDINI D; VALDATI J. ILIES D.C.; CON LA COLLABORAZIONE DI, BERTOGNA I; BAROZZINI E; CHIRIAC C; GORGONI C; D. DALLAI; DEL PRETE C.; SALA L ( 2005 ) - La Carta Turistico Ambientale della Riserva Naturale delle Salse di Nirano (Appennino Modenese) - Problemi e poltiche del Turismo. Contributi alle Giornate del Turismo 2003-2004 - PATRON BOLOGNA ITA) - pp. da 391 a 410 ISBN: 9788855528931 ISSN: - [Contributo in volume (Capitolo o Saggio) (268) - Capitolo/Saggio]
Abstract

Il presente articolo illustra i criteri e la metodologia utilizzati per la realizzazione della Carta Turistico-Ambientale della Riserva Naturale delle Salse di Nirano. Questa carta, che rappresenta un documento originale nella panoramica della cartografia tematica italiana, fa parte delle iniziative realizzate per migliorare la conoscenza e la valorizzazione della Riserva.La Riserva Naturale delle Salse di Nirano è ubicata al margine dell'Appennino modenese, nel territorio del Comune di Fiorano Modenese che la gestisce. La sua superficie si estende per un totale di 207 ha ed è compresa fra i 140 e i 308 m di quota. Essa è stata istituita nel 1982 con l’obiettivo di proteggere e conservare le caratteristiche naturali ed ambientali del fenomeno geologico delle “salse”.Le salse, che occupano un'area di circa 10 ha nel cuore della Riserva, sono forme connesse a risalita in superficie di acqua variamente salata e fangosa con idrocarburi (gassosi e liquidi) lungo discontinuità del terreno. Le salse a volte sono singole, ma più spesso formano gruppi (detti “campi”) di varia estensione ed importanza come quello di Nirano. La forma degli apparati di emissione dipende dalla densità della melma; se densa si hanno coni di varia altezza (da alcuni decimetri ad alcuni metri) se liquida si hanno polle a livello del terreno (diametri da alcuni decimetri a pochi metri). I fanghi vengono emessi sotto forma di colate. Per le affinità morfologiche con i veri vulcani, le salse a cono vengono dette anche “vulcani di fango”.La Carta Turistico-Ambientale è una carta pieghevole, tascabile, stampata fronte/retro, con note illustrative sintetiche in italiano e in inglese, i cui elementi caratterizzanti sono una Carta Geo-Turistica e un Modello Digitale del Terreno (DTM) realizzati utilizzando il Sistema Informativo Territoriale ArcView. La Carta Geo-Turistica coniuga la rappresentazione dei più evidenti aspetti geomorfologici (salse, calanchi, frane, opere antropiche, litologia del substrato e depositi superficiali, specchi d’acqua, paludi ecc.) che possono essere osservati e riconosciuti anche da persone non esperte con l’indicazione delle informazioni turistiche fondamentali (punti di accesso, parcheggi, centro visitatori, percorsi escursionistici, punti panoramici, aree di sosta attrezzate, punti di osservazione avifauna, punti di ristoro e di pernottamento); il DTM mostra l’assetto morfologico generale del territorio della Riserva.Gli altri contenuti della Carta Turistico-Ambientale sono: i) testi esplicativi che descrivono la riserva e il fenomeno delle salse, la Carta Geo-Turistica, il DTM, i percorsi escursionistici, flora e vegetazione, fauna, il Centro visite Cà Tassi; ii) immagini fotografiche degli aspetti ambientali piu’ significativi; iii) informazioni logistiche sul Centro Visite Cà Tassi e sui punti di ristoro ed alloggio; iv) indicazioni sintetiche sulle attrattive turistiche dei dintorni.La Carta Turistico-Ambientale testimonia come la ricerca scientifica, in particolare la ricerca geologica (s.l.), possa efficacemente contribuire alla realizzazione di documenti per il settore del Turismo.

P. Torri; D. Dallai; G. Bosi; L. Maffettone; C. Romagnoli; M. Bandini Mazzanti ( 2005 ) - Le legnose dell'Orto Botanico di Modena. I. Taxus L. e Taxus baccata L. - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 136 (2005) - pp. da 87 a 102 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Primo contributo alla conoscenza di alcune entità legnose interessanti per aspetto, portamento e maestosità dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. In questo articolo è presentato il tasso (Taxus baccata L.) meritevole di attenzione sia dal punto di vista botanico che per i suoi molteplici rapporti, passati ed attuali, con l'uomo

D. DALLAI; E. SGARBI ( 2005 ) - Un’esperienza di conservazione in situ/ex situ dell’Orto Botanico di Modena: Viola pumila Chaix nel territorio emiliano - Societa Tipografica Editrice Modenese; Modena ) - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 135 (2004) - pp. da 93 a 108 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Viola pumila Chaix, presente in Italia solo nella pianura emiliana in piccole popolazioni e ritenuta oggi rara e minacciata di estinzione, è stata oggetto di un progetto di conservazione integrata in situ/ex situ. Alcune centinaia di piante propagate in vitro da semi raccolti da esemplari in natura, sono state utilizzate per i reimpianti nelle aree di origine, nel territorio delle Valli di Novellara e reggiolo (provincia di Reggio Emilia) e per allestire una collezione di conservazione presso l'Orto Botanico di Modena. Il progetto è stato realizzato attraverso una collaborazione tra l'Orto Botanico, le Amministrazioni Locali e le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Reggio Emilia

D.Dallai; L. Maffettone; E. Sgarbi; C.A. Accorsi; C. Del Prete ( 2005 ) - XVI Esposizione de' Fiori / Spazi aperti all'Orto Botanico (20 - 22 maggio 2005) [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Le attuali "Esposizioni de' Fiori" sono manifestazioni pubbliche, promosse dall'Università di Modena e Reggio Emilia e dal Comune di Modena che coinvolgono attori pubblici e privati, riprendendo nello spirito e nei contenuti manifestazioni analoghe di epoca ducale (nel 1843 a Modena venne organizzata nell'Orto Botanico la I Esposizione de' Fiori, con primato in Italia). La XVI Esposizione dei Fiori (20 - 22 MAGGIO 2005) è stata inaugurata in presenza delle Autorità accademiche e cittadine venerdì 20 maggio (ore 16,30) presso il Giardino Pubblico comunale, insieme al "Garden show", esposizione florovivaistica e mostra/mercato (organizzata da soggetti privati) che si svolge in parallelo. Presso l'Aula storica, si è svolto il Convegno/Workshop “ IPEN (International Plant Exchange Network –rete internazionale per lo scambio di piante) - Governare la Biodiversità: La legislazione internazionale sulle Risorse Genetiche vegetali e il ruolo dei giardini Botanici. Sabato 21 maggio, dopo la sessione conclusiva del Convegno/Workshop “ IPEN...”, è stata presentata la Mostra “ORTODIVINO”- CONSERVARE IL FUTURO: la biodiversità delle piante utili nel territorio modenese. a cura di A. Monari e M. Burani. Nel pomeriggio ha avuto luogo la presentazione di iniziative editoriali di Docenti del Dipartimento: 1) Libro/per secreti varij/1793 - Prodotti minerali, vegetali, animali per l'arte, il restauro e la scagliola (a cura di Baraldi P., Baroni R., Sgarbi E.); presentazione a cura di P. Bensi, Professore Associato presso la Seconda Università di Napoli. 2) Multimediale “Orchidee spontanee dell’Argentario” (di G. Tosi, V. Gulli e C. del Prete) a cura di C. Del Prete. A seguire, si sono svolti gli incontri: 1) "GEV - Volontari per l' ambiente: chi sono e qual'è l' attivita' delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena". Relatore: P Pettazzoni, Presidente Corpo Provinciale GEV Modena. 2) Foreste per Sempre: iniziative delle GEV per la salvaguardia delle Foreste Tropicali e della loro Biodiversità in applicazione degli accordi di Kyoto. Relatore: D. Sonetti, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, responsabile del Programma di Cooperazione Internazionale GEV Modena - Foreste per Sempre. Domenica 22 maggio si è svolta l'iniziativa "Fiore nascosto: caccia al tesoro floreale alla ricerca di fiori perduti". Spettacolo animazione a cura di C. Marinoni per Archeosistemi. (con questa iniziativa l’Orto Botanico ha partecipato alla rassegna “musei...da gustare” promossa dal Sistema museale della Provincia di Modena in occasione della Settimana della Cultura). Nel corso della Manifestazione, sono stati organizzati i seguenti "LABORATORI": 1) “Attività guidate di giardinaggio con i tecnici giardinieri dell’Orto Botanico”; 2) “Un tuffo nell’antico Egitto: Realizziamo la carta- papiro come al tempo dei faraoni”; 3) “La propagazione di orchidee tropicali”. Erano presenti nell'Orto Botanico le seguenti ESPOSIZIONI tematiche: 1) Le “Esposizioni De’ Fiori” in Modena: una tradizione che rivive (a cura di D. Dallai, E. Antonini, C. Del Prete, C.A. Accorsi). 2) Piante e Acqua mostre iconografiche: - Piante e ambienti acquatici nel mondo, a cura di C. Del Prete - Piante di ambienti umidi: usi e curiosità, a cura di: C. A. Accorsi, M. Bandini Mazzanti, G. Bosi, A. Mercuri, P. Torri, G. Trevisan - Canali, acqua e piante, a cura del Consorzio di Bonifica Burana, Leo, Scoltenna e Panaro, in collaborazione con l'Orto Botanico. 3) “ORTODIVINO”- Conservare il Futuro: la biodiversità delle piante utili nel territorio modenese. Iniziativa promossa da: A.N.Ce.S.C.A.O. (Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti) - Coordinamento Provinciale di Modena, con la collaborazione dell’I.P.S.A.A. L. Spallanzani, Castelfranco E.; realizzazione a cura di A. Monari e M. Burani; progetto grafico: F.Ceccarelli. 4) GEV: VOLONTARI PER L'AMBIENTE - "La

SGARBI E.; BARONI FORNASIERO R.; DALLAI D. ( 2004 ) - Le piante tintorie all'Orto Botanico di Modena - Atti 99° Congresso Società Botanica Italiana - Neos Torino ITA) - n. volume . - pp. da 264 a 264 ISBN: 9788888245126 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

.

E. SGARBI; DALLAI D; DEL PRETE C; MAFFETTONE L; PERINI C; SALERNI E; COZZOLINO S; DELFINE S ( 2004 ) - Orchids from seed: an integrated project to increase populations of endangered Orchidaceae in Italy applying Global Strategy for Plant Conservation - 2nd World Botanic Garden Congress - - Barcellona ESP) - n. volume - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

Abstract on line all'indirizzohttp://www.bcn.es/medciencies/botanicgardens2004/abstracts/llistats/llistat_posters_autors.htm

SGARBI E.; DALLAI D.; DEL PRETE C. ( 2004 ) - Propagazione in vivo e in vitro di Viola pumila Chaix in un programma per la sua conservazione nel territorio emiliano - Atti 99° Congresso Società Botanica Italiana - Neos Torino ITA) - n. volume . - pp. da 179 a 179 ISBN: 9788888245126 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

.

BAROZZINI E.; BERTOGNA I.; CASTALDINI D.; DALLAI D.; DEL PRETE C.; CHIRIAC C.; GORGONI C.; ILIES D.C.; SALA L.; VALDATI J. ( 2004 ) - Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano: Carta Turistico- Ambientale [Cartografia (294) - Cartografia]
Abstract

La Carta Turistico-Ambientale è una carta pieghevole, tascabile, stampata fronte/retro, con note illustrative sintetiche in italiano e in inglese, i cui elementi caratterizzanti sono una Carta Geo-Turistica e un Modello Digitale del Terreno (DTM). La Carta Turistico-Ambientale contiene: i) testi esplicativi che descrivono la riserva e il fenomeno delle salse, la Carta Geo-Turistica, il DTM, i percorsi escursionistici, flora e vegetazione, fauna, il Centro visite Cà Tassi; ii) immagini fotografiche degli aspetti ambientali piu’ significativi; iii) informazioni logistiche sul Centro Visite Cà Tassi e sui punti di ristoro ed alloggio; iv) indicazioni sintetiche sulle attrattive turistiche dei dintorni.

DEL PRETE C; DALLAI D; E. SGARBI; MAFFETTONE L ( 2004 ) - The University Botanic Garden of Modena: strategies in plant conservation and habitat management - International Symposium “Conceptions and methods of nature conservation in Europe" - Abstracts - . . ROU) - n. volume - - pp. da 29 a 30 ISBN: . ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

-

C.A. Accorsi; D. Dallai; G. Bosi; P. Torri; G. Barbieri; E. Sgarbi; R. Baroni; C. Del Prete ( 2004 ) - XIV Settimana della Cultura Scientifica e tecnologica - Impronte di Clima - ORTO BOTANICO marzo 2004 Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Mostra - I pollini parlano di climaLaboratorio - Laboratori aperti di PalinologiaProgetti - Controlliamo i pollini in aria con la "pilla areobiologica" (con Liceo Scientifico Statale A. Tassoni di Modena) - Chi semina raccoglie...nell'orto della scuola (con la Scuola Elementare Statale P.L. da Palestrina di Modena)Itinerario - Piante, ambiente e clima: lo spettacolo vivente delle forme e dei colori

D. Dallai; C. Del Prete; L. Maffettone ( 2004 ) - XV Esposizione de' Fiori (21 - 23 maggio 2004): Spazi aperti all'Orto Botanico [Esposizione (290) - Esposizione]
Abstract

Le attuali "Esposizioni de' Fiori" sono manifestazioni pubbliche, promosse dall'Università di Modena e Reggio Emilia e dal Comune di Modena coinvolgendo attori pubblici e privati, che riprendono nello spirito e nei contenuti manifestazioni analoghe di epoca ducale (nel 1843 a Modena venne organizzata nell'Orto Botanico la I Esposizione de' Fiori, con primato in Italia). La XV Esposizione (coordinamento generale E. Antonini) si è svolta dal 21 al 23 maggio 2004, affiancando attività di diffusione della cultura scientifica (Spazi aperti all'Orto Botanico, organizzati dal Dipartimento) alla Mostra mercato "Garden Show" (presso il Giardino Pubblico comunale, organizzata da imprese private) L'inaugurazione ha avuto luogo venerdì 21 alle 15:30 presso il Giardino Ducale (area Garden Show). A seguire è stato presentato il Libro, prodotto dal Dipartimento, “Racolta di varj Secreti si per far colori da miniare..." a cura di P. Di Pietro Lombardi (Responsabile Settore Manoscritti Antichi della Biblioteca Estense di Modena) e M. Bandini Mazzanti (Docente dell’Orto Botanico), in presenza dei Curatori del Libro: P. Baraldi, R. Baroni Fornasiero, E. Sgarbi. Sabato 22 maggio sono stati presentati i risultati dell' iniziativa "La spilla aerobiologica: controlliamo i pollini in aria” - esperienza didattica tra il laboratorio di Palinologia e le classi III D e III F del Liceo Scientifico Statale A. Tassoni, organizzata in occasione della XIV Settimana della Cultura Scientifica (22/28 marzo 2004).Nella stessa giornata si è svolto l’itinerario “piante, ambiente e clima: lo spettacolo vivente delle forme e dei colori - percorso tra gli adattamenti delle piante esemplificati nell’Orto Botanico, attraverso proiezioni in Aula Storica e visite ai settori espositivi, e ha avuto luogo la proiezione “fiori, forme e colori nelle piante grasse” a cura di I. Ansaloni, Università di Modena e Reggio Emilia – Socio del Gruppo Modenese Succulente).Nella giornata di domenica (Aula storica), si è svolto l'incontro sul tema "Conservazione delle foreste tropicali e debito di CO2 dei paesi industrializzati”, con D. Sonetti (Docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia – G.E.V. della Provincia di Modena) .Negli spazi dell’Orto Botanico erano presenti le ESPOSIZIONI: L’Orto Botanico per il territorio. Mostra iconografica a cura di C. Del Prete - Sezione Botanica del Dipartimento. Un “Giardino” di Piante mai viste. Disegni di piante fossili di G. Leonardi, a cura della Sezione Paleontologica del Dipartimento. GEV: volontari per l'ambiente - "La salvaguardia della biodiversità" a cura del Corpo Guardie Giurate Ecologiche Volontarie (G.G.E.V) della Provincia di Modena. Canali, acqua e piante - a cura del Consorzio di Bonifica Burana, Leo, Scoltenna e Panaro, in collaborazione con l'Orto Botanico. Racconto. Mostra di pittura in due atti, ispirata a “Il racconto dell’Isola sconosciuta” di Josè Saramago. (Primo atto: Orto Botanico, 21-23 maggio ‘04; Secondo atto: Giardino di Villa Sorra, 14 luglio ’04). A cura dell’Associazione culturale SoloArte, Modena. “La Bancarella degli Ortaggi” a cura degli alunni Scuola Elementare Statale L. Palestrina di Modena - Presentazione dei risultati dell’iniziativa CHI SEMINA RACCOGLIE...NELL’ORTO DELLA SCUOLA (XIV Settimana della cultura scientifica). Ma lo sai che pianta bevi? Itinerario “alcolico” all’interno dell’Orto Botanico a cura di M. Monari e I. Cattaneo.Piante succulente. Mostra a cura del Gruppo Modenese Succulente (Polisportiva San Faustino - Modena).Nell’Orto Botanico, durante la Manifestazione è stata presentata la mostra di pittura “RACCONTO” (Evento in due atti – 21 maggio – 14 luglio 2004). Orto Botanico – Giardino di Villa Sorra. (Le opere, esposte nell’Orto, sono state poi trasferite nel Giardino Comunale di “Villa Sorra” - Castelfranco, MO- in occasione della giornata conclusiva della mostra, il 14 luglio 2004)

Dallai D. ( 2003 ) - Un orto di biodiversità. - MODENA È - n. volume 40 - pp. da 4 a 5 ISSN: - [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nota illustrativa sulla storia, le collezioni e le attività dell'Orto Botanico Universitario di Modena

E. Sgarbi; C. Del Prete; L. Ronconi; D. Dallai ( 2001 ) - Asymbiotic micropropagation of wild Italian orchids: from seed to plant in a project for in situ reintroduction. - JOURNAL EUROPÄISCHER ORCHIDEEN - n. volume 33 (1) - pp. da 395 a 404 ISSN: 0945-7909 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

In a project to study the possibility of carrying out the in situ reintroduction of Italian orchids, we effected experimental tests to improve the in vitro asymbiotic germination of Serapias vomeracea subsp. laxiflora. When we obtained the plantlets, a method for the gradual acclimation of the plantlets grown in vitro to external conditions was established. In plants transferred in pots outdoors we found an endophyte in the cortex of roots, indicating a high naturalisation capacity of the the plants grown in aseptic conditions.

D. Dallai; L. Maffettone; E. Barberini; G. Bosi; C. Del Prete; C.A. Accorsi ( 2001 ) - La Xiloteca Storica dell'Orto Botanico dell'Università di Modena e Reggio Emilia: interventi di recupero e valorizzazione museale - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 131 (2000) - pp. da 35 a 61 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Nell'ambito dei progetti di valorizzazione museale delle collezioni storiche, in corso presso l'Orto Botanico dell'Università di Modena e Reggio Emilia, recenti interventi hanno riguardato la xiloteca storica e, in particolare, 341 campioni di legno acquisiti nel periodo 1890-1969, provenienti sia da esemplari abbattuti nell'Orto Botanico modenenese che da raccolte effettuate in natura oppure da donazioni da parte di istituzioni o privati. Il recupero di questa parte di xiloteca storica ha richiesto interventi di restauro e catalogazione, nonchè azioni di valorizzazione per esporre al pubblico la collezione, nell'ambito delle attività di diffusione della cultura scientifica che l'Orto Botanico in questi anni sta svolgendo e potenziando.

E. Sgarbi; D. Dallai; C. Del Prete ( 2000 ) - Un’esperienza di reintroduzione in natura di Orchidacee ottenute da germinazione asimbiotica in vitro: Serapias vomeracea ssp. laxiflora nell’Arboreto dei Tomboli di Cecina (PI) - 95° Congresso della Società Botanica Italiana - Riassunti - pp. da 113 a 113 ISSN: - [Poster (275) - Poster]
Abstract

Piante di Serapias vomeracea ssp. laxiflora , ottenute in vitro da semi raccolti nel 1998 nel territorio di Cecina (PI), sono state trasferite in vaso-coltura all’inizio dell’anno 2000, in previsione della loro reintroduzione in ambienti naturali. Il sito individuato per la sperimentazione dell’introduzione (l’Arboreto dei Tomboli di Cecina) è molto prossimo alla località di prelievo dei semi. Le ragioni per cui le piante, in questa fase preliminare, non sono state reintrodotte esattamente nel luogo in cui i semi furono prelevati sono diverse: la prima è che la valutazione dell’effettiva necessità di incrementare numericamente singole popolazioni naturali può essere fatta solo sulla base di puntuali studi di carattere genetico, ecologico/vegetazionale, di indagini distributive dei taxa in esame e di specifiche valutazioni sui fattori locali di minaccia; la seconda, non meno importante, è che una fase sperimentale di acclimatazione in campo in una località protetta e facilmente controllabile (la gestione e la sorveglianza dell'Arboreto sono di competenza del nucleo locale del Corpo Forestale dello Stato), ha consentito di valutare direttamente la capacità di sopravvivenza delle piante messe a dimora, eliminando tutti i fattori di rischio e mortalità non legati direttamente alle condizioni ecologiche. Ciò ha consentito e consente, quindi, un monitoraggio costante e puntuale dei siti di impianto che non sarebbe possibile al di fuori dell’Arboreto. A distanza di tre mesi le piante si presentano in buone condizioni mostrando di aver superato perfettamente lo stress da trapianto. Nelle piante trasferite in terriccio all’aperto è presente un endofita che colonizza solo gli strati più esterni della corteccia; quest’osservazione è della massima importanza perché testimonia una grande capacità di naturalizzazione delle orchidee coltivate in vitro asimbioticamente. La messa a dimora delle piante ed il successivo monitoraggio sono stati seguiti, con la collaborazione di un esperto del GIROS (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee), anche da due classi delle Scuole medie G. Galilei di Cecina. Per questi studenti, ciò ha rappresentato la conclusione di un progetto didattico relativo alle orchidee spontanee del territorio locale e più in generale mirato alla comprensione del valore della biodiversità.

Torri P.; Dallai D.; Accorsi C. A. ( 2000 ) - Valorizzazione geobotanica del Parco della Resistenza di Formigine - Modena, Italia Settentrionale. Un primo passo verso il Parco Pollinico. - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 130 (1999) - pp. da 199 a 235 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Il "Parco della Resistenza" è attualmente un parco urbano di derivazione storica. Nella parte più antica del Parco è stato condotto uno studio di carattere geobotanico, per censire la flora arborea e per individuare la pioggia pollinica presente in spettri muscinali raccolti in loco, nel tentativo di mettere a fronte, valorizzandone i contenuti anche dal punto di vistadidattico/ostensivo, la realtà del "Parco Visibile" con l'altra sua faccia, il "Parco Pollinico Invisibile", l'immagine che il Parco sta consegnando di se stesso al futuro

DEL PRETE, Carlo; Sgarbi, Elisabetta; Bedini, G; Dallai, Daniele ( 1999 ) - A database for mapping karyological data of European and Mediterranean orchids. - ACTA BOTANICA FENNICA - n. volume 162 - pp. da 155 a 159 ISSN: 0001-5369 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

A project for preparation and management of a relational karyological database started in 1993 by researches at the Botanic Gardens of Modena (Italy), Pisa (Italy) and Neuchatel (Switzerland), and the Botanic Istitute of Patras (Greece). As first step, the core data categories were defined, including nomenclatural information, geographical location, bibliographical references and other data, condidered essntial for karyological research. The database was structured so as to allow exchange of data among different research units and to store a large amount of data. The database includes all chromosome data on European and Mediterranean orchids, based initially on a large amount of bibliographical data. The data stored so far allowed the production of chromosome number distribution maps for several taxa, showing different ploidy levels and chromosome numbers in different districts.

D. DALLAI; C. DEL PRETE ( 1996 ) - Esperienze di didattica Preuniversitaria all'Orto Botanico dell'Università di Modena - INFORMATORE BOTANICO ITALIANO - n. volume 28 (1) - pp. da 118 a 122 ISSN: 0020-0697 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Atti Riunione Scient. "Didattica Preuniversitaria negli Orti Botanici. Arco -TN- 15-16 settembre 1994

BERTOLANI MARCHETTI D; C. ACCORSI; BANDINI MAZZANTI M; DALLAI D; FORLANI L; MARIOTTI LIPPI M; MERCURI A.M; MORI M; RIVALENTI C; TREVISAN GRANDI G ( 1994 ) - Palynological diagram of the peat bog near Pavullo nel Frignano (Modena, Italy) in the framework of Tuscan/Emilian Apennines vegetation history. - HISTORICAL BIOLOGY - n. volume 9 - pp. da 91 a 101 ISSN: 0891-2963 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

A pollen diagram drawn for a peat bog located at San Pellegrino, in a vast plain at 675 m a.s.1. near Pavullo nel Frignano (Modena, Italy), is of vegetation on the northern slope of the Tuscan/Emilian Apennines. This altitude is just below the lower limit of the Fagus‐Abies belt.The sequence, 20 m in depth, consists mostly of clayey sediments in its lower part, the upper part prevalently formed by peat. The upper complex is dated by 14C at 10,790 yr B.P. and 2590 yr B.P., the lower part of the sequence is dated by chronological comparison with Chiarugi's diagram (1950) and subsequent 14C updates (Bertolani Marchetti, 1985).The sequence apparently begins after 16,950 yr B.P., because its lower part does not reach the Salix tundra/Artemisia steppe located at the bottom of Chiarugi's diagram. The period of general dominance of Pinus over the existing Fagus and oak mixed forest runs from about 20 m and 12 m. The Lanscombe (?), Dryas I and Bölling phases fall here.After a hiatus that may contain the Dryas II from 10.9 m to 10.5 m, Pinus and Quercus alternate. The lateglacial seems to end here, with oscillation of the Alleröd and Dryas III, and the Postglacial (Preboreal and Boreal) begins.The Atlantic period consists of mixed oak forest, well represented and separated from the Subboreal by a strong contrast of Pinus/Abies peaks. The beginning of the Subatlantic is marked by a strong peak of Corylus.In the Subboreal, Tilia disappears from the oak mixed forest, that takes on the aspect of a Querceto‐carpinetum of the plain and increases in percentage notwithstanding a climatic involution.In the Subatlantic, vegetation conditions of the plain are wholly established.

ACCORSI C.A.; AROBBA D.; BANDINI MAZZANTI M.; BARBERINI E.; DALLAI D.; FORLANI L.; MARCHESINI M.; MERCURI A.; TREVISAN GRANDI G.; TORRI P. ( 1992 ) - La Flora Palinologica Italiana in edizione "macro". - Abstract Congresso Nazionale SBI - SBI Firenze ITA) - GIORNALE BOTANICO ITALIANO - n. volume 126 - pp. da 421 a 421 ISSN: 0017-0070 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

.

BERTOLANI MARCHETTI D.; ACCORSI C.A.; BANDINI MAZZANTI M.; DALLAI D.; FORLANI L.; MARCHESINI M.; MARIOTTI LIPPI M.; MERCURI A.M.; MORI M.; RIVALENTI C.; TREVISAN GRANDI G.; ( 1992 ) - Le diagramme pollinique de la tourbiere de Pavullo nel Frignano (Modena - Italie) dans le contexte de l'histoire de la vegétation de l'Apennin Toscan-Emilien. - Abstracts 8th International Palynological Congress - IPC Aix-en-Provence FRA) - n. volume \ - pp. da 13 a 13 ISBN: 0000000000 ISSN: - [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

.

BERTOLANI MARCHETTI D.; SEVERI A.; DALLAI D.; MERCURI A. ( 1991 ) - Presenza di Lemnaceae negli spettri pollinici del passato e fioriture attuali indotte. - 125 - SBI Firenze ITA) - GIORNALE BOTANICO ITALIANO - n. volume 3 - pp. da 328 a 328 ISSN: 0017-0070 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

.

BERTOLANI MARCHETTI D; D. DALLAI; MERCURI A; TREVISAN GRANDI G ( 1990 ) - Pollini e tecniche investigative - Studio palinologico e ambientazione dei reperti criminologici. - ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA - n. volume 121 - pp. da 187 a 208 ISSN: 0365-7027 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

SOno riportate tecniche di repertamento e interpretazione utili allo studio di palinologia forense. Sono illustrati i primi casi studio noti in Italia.

BERTOLANI MARCHETTI D.; DALLAI D.; MERCURI A.; STEFANI M.; TREVISAN GRANDI G. ( 1989 ) - Contributi alla palinologia del fondovalle padano. Analisi polliniche nella sequenza della Torre Ghirlandina di Modena. - Atti 84°Congresso Nazionale Società Botanica Italiana - Società Botanica Italiana Firenze ITA) - GIORNALE BOTANICO ITALIANO - n. volume 123 (1-2) - pp. da 57 a 57 ISSN: 0017-0070 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

analisi pollinica dei depositi sotto la Torre Ghirlandina

ACCORSI C.A.; BANDINI MAZZANTI M.; BERTOLANI MARCHETTI D.; DALLAI D.; FORLANI L.; GAMBARELLI A.; MARIOTTI LIPPI M.; MERCURI A.; TARONI I.; TREVISAN GRANDI G. ( 1988 ) - Il diagramma pollinico della torbiera di Pavullo nel Frignano (MO) nel quadro della storia della vegetazione dell’Appennino Tosco-Emiliano - Atti 83°Congresso nazionale della Società Botanica Italiana - Società Botanica Italiana Firenze ITA) - GIORNALE BOTANICO ITALIANO - n. volume 122 (1) - pp. da 166 a 166 ISSN: 0017-0070 [Abstract in rivista (266) - Abstract in Rivista]
Abstract

analisi pollinica della torbiera di Pavullo, biotopo a rischio

TREVISAN GRANDI G.; DALLAI D.; MERCURI A. ( 1986 ) - Contributo alla conoscenza dei contenuti pollinici in resine naturali e tentativi di interpretazione. - Atti 2° Congresso Nazionale AIA - AIA Capri ITA) - n. volume x [Abstract in Atti di convegno (274) - Abstract in Atti di Convegno]
Abstract

analisi pollinica resine

TREVISAN GRANDI G; DALLAI D; A. MERCURI ( 1986 ) - Contributo alla conoscenza dei contenuti pollinici in resine naturali e tentativi di interpretazione. - Atti - - - ITA) - n. volume - - pp. da 368 a 373 ISBN: no ISSN: - [Contributo in Atti di convegno (273) - Relazione in Atti di Convegno]
Abstract

Analisi palinologiche di resine naturali raccolte da alberi a Reggio Emilia, lungo il Crostolo

MERCURI A; D. DALLAI; TREVISAN GRANDI G ( 1986 ) - Contributo alla conoscenza dei mieli dell'Emilia Romagna. 1 Provincie di Modena, Reggio Emilia, Parma. - BOLLETTINO DELL'ACCADEMIA GIOENIA DI SCIENZE NATURALI IN CATANIA - n. volume 19 (328) - pp. da 105 a 116 ISSN: 0393-7143 [Articolo in rivista (262) - Articolo su rivista]
Abstract

Analisi palinologiche di mieli prodotti da apicoltori in Emilia Romagna - (Atti Simposio di Palinologia, Catania 30 - 31 Maggio 1986)